Musica & Memoria | Cover anni ’60-’70. Parte V

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 Vedi anche  Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / Cover al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciali: Le cover di Mina, Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark, Le cover dei Rolling Stones, Le cover dei Beatles, La musica leggera e le covers / Note alla Lista N.5

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Adriano Pappalardo / Alain Barrière / Alberto Testa / Alessandra Casaccia / Alligatori / Alpha Centauri / Alusa Fallax / Amiche / Angela Bi / Angeli / Anime / Anna Identici / Anna Marchetti / Anna Maria Berardinelli / Anna Maria Izzo / Annarita Spinaci / Anonima Sound / Antoine / Antonio e Corrado / Apostoli / Armando Savini / Astrali / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Barry Ryan / Bat Bat / Beans / Beati / Becchini / Bertas / Betty Curtis / Big Ben's / Bigs / Bisce / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Blacks / Bobby Solo / Bounty Killers / Box Tops / Brian / Brunetta / Bruno Filippini / Bruno Lauzi / Bruno Martino / Bruzi / Bushmen / Califfi / Calipop / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II: Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Chriss & The Stroke / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Eric Charden / Evy / Eydie Gormè / Fabrizio De Andrè / Fabulous Four / Facce di bronzo / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali (e i Novelty) / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / France Gall / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / 1910 Fruitgum Co. / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gemelli / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole / Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Giovani Giovani / Gino Paoli / Giorgio Gaber / Giuliana Valci / Grapefruit / Gufi

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Balatresi / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Latins / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & The Splash / Maria Belardinelli / Marie Laforêt / Marino's / Mario Zelinotti / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Miro Banis e i Transistors / Mita Medici / Mods / Monelli / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nico e i Gabbiani / Nico Fidenco / Nicola Arigliano / Nicola di Bari / Niemen / Nina Simone / Nino Ferrer / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / 1910 Fruitgum Co. / Orietta Berti / Orme / Ornella Vanoni / Paki & Paki / Paola Battista / Paola Musiani / Paolo Bracci / Pascal Danel / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pecore Nere / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Persiani / Peter & Gordon / Petula Clark / Piermaurizio / Piero Focaccia / Pilade / Pino Donaggio / Pino Masi / (The) Planets / Pooh / Pop Seven / Pops / Pop Tops / Procol Harum / Profeti / Punti Cardinali / Pyranas / 4 di Lucca / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roberta Mazzoni / Roberto Carlos / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched / Youngbloods / Zager & Evans

Versione italiana Interprete Versione originale Interprete Note
Eh già (1965) Milena Cantù (La ragazza del Clan) He Is The Boy (1963) Little Eva Nel primo singolo pubblicato da Milena Cantù per il Clan era incisa questa cover da un brano del '63 scritto da Gerry Goffin per Little Eva, la cantante di colore diventata celebre l'anno prima con il famoso brano Loco-Motion. Versione italiana di Don Backy. Etichetta Clan Celentano - ACC 24014. La canzone è interpretata in duetto con Adriano Celentano e il gruppo di accompagnamento sono i Ribelli. Un gran pezzo dance soul ripreso in modo efficace dal Clan Celentano.
Ogni sera al tram (1965) Milena Cantù (La ragazza del Clan) Do The Bird (1963) Dee Dee Sharp Retro del 45 giri precedente, testo italiano di Mogol. L’originale è stato una hit da # 10 della hot 100 e # 8 della R&B Billboard USA nel mese di marzo 1963. Scritta dal paroliere statunitense Kal Mann (Kalman Cohen) e composta dal cantautore statunitense Dave Appell (David Leon Appell) per la cantante R&B afro-americana Dee Dee Sharp, nome d’arte di Dione LaRue. Il suo disco è un singolo 45 giri Cameo - C-244 pubblicato nel 1963. In questo lato B Milena Cantù, già 22 enne, adotta un tono di voce pre-adolescenziale per ignoti motivi (l'interprete USA era molto giovane quando ha registrato la canzone,16 anni, ma non cantava così).
Un mondo di bene (1965) Milena Cantù (La ragazza del Clan) A World Without Love (1964) Peter & Gordon Registrata da La Ragazza del Clan, il cui nome era tenuto segreto per una curiosa trovata del capo del Clan, l’allora suo fidanzato Celentano. Perfino la copertina di questo disco, presentava un grosso punto di domanda variopinto su sfondo verde, per enfatizzarne ancor più l'idea. Il brano è il lato B/1 del 45 giri tris EP “Strana / Un mondo di bene /Il treno”, etichetta CLAN , numero di catalogo ACC 24023, pubblicato nel 1965, il testo italiano è di Don Backy. L’originale è il singolo di debutto del duo inglese Peter & Gordon, composto e scritto per loro da Paul McCartney. Un inizio di carriera scintillante per il duo, tanto che il loro disco, già in testa nella hit inglese (UK Singles Chart) in aprile del 1964, approda anche negli USA dove riesce a vendere straordinariamente, con conseguente piazzamento negli alti vertici della Billboard Hot 100 in giugno dello stesso anno. Disco singolo 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo DB 7225, pubblicato a Marzo del 1964. Alcune fonti raccontano che questo brano John Lennon non volle registrarlo perché gli sembrava una canzone vecchio stile che male si adattava al gruppo di Liverpool. L’intuito sulla vecchia canzone non era infondato, perché Paul McCartney lo compose quando aveva soli 16 anni, ma per il duo Peter & Gordon (Peter peraltro era il fratello dell'allora fidanzata di Paul) ha funzionato. Si parla anche di una versione dei Beatles, che si può ascoltare anche su YouTube, ma dovrebbe trattarsi solo di una breve demo del solo Paul.
Il treno (1965) Milena Cantù (La ragazza del Clan) Say It With Love (1962) The Exciters Lato B/2 del singolo 45 giri tris “Strana”, etichetta Clan Celentano, numero di catalogo ACC 24023, nel lato B/1 c’è la cover Un mondo di bene di cui sopra. Con questo brano invece Milena Cantù, nome ancora sconosciuto al pubblico, riprende una canzone coscritta e composta dal musicista, cantautore e produttore discografico afro-americano Van McCoy con Mike Stoller e Jerry Leiber (dati BMI). La prima registrazione è del quartetto vocale newyorchese The Exciters, composto da tre cantanti donne e un uomo. La canzone originale è contenuta nel primo LP 33 giri del citato quartetto, Tell Him, etichetta United Artists - UAS 6264. La tittle track di quest’album (Tell Him) è stato un singolo di grande successo, # 4 nella classifica hot 100 e # 5 nella R&B della Billboard USA in dicembre del 1962, mentre la canzone scelta dalla Cantù non compare in nessuna classifica.
Ma tu chi sei (1965) Milena Cantù (La ragazza del Clan) Too Late (1964) Neil Sedaka Questo è l’ultimo disco registrato da La Ragazza del Clan per l’etichetta CLAN, e nell’occasione, in copertina, viene rivelato per la prima volta, il volto e il nome del personaggio tenuto segreto per un anno circa dal suo esordio nel CLAN; Milena Cantù. E’ un singolo 45 giri, nel lato B c’è la canzone intitolata “Strana”, etichetta CLAN, numero di catalogo: ACC 24031, pubblicato nel 1965, testo italiano di Luciano Beretta e Miki Del Prete. L’originale è stata scritta e composta da un poco noto autore statunitense, Ronnie Grossman, per Neil Sedaka. Il suo disco è un 45 giri intitolato “We Can Make It If We Try” e la canzone in contesto è inserita nel lato B, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47-8453, pubblicato in USA in Novembre del 1964.
Bang Bang (1966) Milena Cantù Bang Bang Cher Una versione di Bang Bang anche da parte della "ragazza del Clan". Pubblicata su etichetta Clan a giugno del 1966. Sul lato B Che importa a me. Questo singolo è stato il primo pubblicato dal Clan col suo vero nome. Seguirà il successivo L'ombra / La farfalla.
La farfalla (1967) Milena Cantù The Elusive Butterfly Of Love (1966) Bob Lind Un'altra versione italiana (oltre a quella della Caselli) del primo grande successo del cantautore nord-americano Bob Lind, cui si devono gli originali dei grandi successi dei Rokes ("Che colpa abbiamo noi", "E' la pioggia che va"). Pubblicato da Milena Cantù su disco Clan, retro de L'ombra.
Conoscevo un Re (1968) Milena Cantù Dear Mrs. Applebee (1966) David Garrick Dopo la rottura dei rapporti con l’etichetta CLAN e il suo manager e fidanzato Adriano Celentano, Milena Cantù iniziò una nuova avventura professionale, incidendo questo primo disco per la RIFI, dove nello stesso anno conobbe e sposò il cantante bresciano Fausto Leali. E’ un singolo 45 giri etichetta RIFI, numero di catalogo: RFN NP 16276, pubblicato nel 1968, il testo italiano è di Mogol. La canzone originale venne scritta da Billy Meshell e composta da P.L. Barr (Phil Barr) per il cantante pop inglese Philip Darryl Core, meglio conosciuto con lo pseudonimo di David Garrick, come il suo connazionale attore, liricista e produttore teatrale, vissuto nel 1700. E’ stato anche un appassionato della musica lirica, riuscendo ad ottenere una borsa di studio per recarsi a Milano per apprendere i rudimenti del canto. Il suo disco è un singolo 45 giri, etichetta Piccadilly, numero di catalogo: 7N.35335, pubblicato nel 1966.
Le rififi (1959) Milva Le rififi (1954) Magali Noel L'originale era il tema del film "Du rifif chez les hommes" di Jules Dassin, del 1954. Magali Noel era tra gli interpreti del film.
Milord (1960) Milva Milord (1959) Edith Piaf Dal celebre brano della Piaf una altrettanto celebre cover per la giovane Milva ad inizio carriera, nei primi anni '60.
La mia felicità (1960) Milva Hasapiko (1960) Manos Hadjidakis E’ il lato B del singolo 45 giri “Uno a te uno a me”, etichetta Cetra, numero di catalogo SP 925, pubblicato in settembre del 1960, testo italiano di Alberto Cavaliere; è la cover del brano composto da Manos Hadjidakis, intitolato “Hasapiko”, parola greca che deriva da hassapis (macellaio). Si tratta di una danza popolare greca, detta “danza dei macellai”, risalente il periodo bizantino. Il syrtaki, la più conosciuta danza popolare greca, altro non è che la semplificazione dello Hassapiko. Questo brano, insieme alla canzone “Ta pedia tou Pirea”, di cui la versione italiana è “Uno a te, uno a me”, fanno parte della colonna sonora del film originale greco-statunitense del 1960 Never on Sunday (Pote Tin Kyriaki) ovvero Mai di Domenica, scritto, diretto e interpretato da Jules Dassin affiancato come interprete principale Melina Mercouri, che sei anni più tardi diverrà la signora Dassin. Manos Hadjidakis , come autore,vinse l’Oscar per la miglior canzone con la omonima canzone del film. L’intera colonna sonora è stata pubblicata su LP dalla United Artists Records, numero di catalogo UAL 4070, pubblicato in USA nel 1960.
Arlecchino gitano (1961) Milva L'arlequin de Tolède (1960) Dalida Una versione italiana, più nota, anche dalla stessa Dalida. Un brano spagnoleggiante veramente old style. Una versione di Sylvie Vartan divesi anni dopo (1975) con arrangiamento e interpretazione aggiornata, parole diverse e titolo "Arlecchino io". La canzone era di Herbert Giraud.
Che mai farò (1961) Milva Et maintenant (1961) Gilbert Bècaud Anche il classico di Becaud nella discografia di Milva del 1961. Non proprio all'altezza delle interpretazioni della Piaf, in questo caso.
Sinfonia d'amore (1961) Milva Symphonie Vari interpreti Un cavallo di battaglia delle orchestre del tempo, un brano composto nel 1940, abbastanza simile alla celebre Abat-jour, per l'ennesimo singolo dell'intenso 1961 di Milva ventiduenne. Retro di Che mai farò.
Uno a te uno a me (1961) Milva Ta pedia tou Pirea (1960) Melina Mercouri Altra cover della stessa notissima canzone anche da Dalida (vedi lì le note) con lo stesso testo, piuttosto indipendente dall'originale.
Exodus (1961) Milva Exodus (1961) Edith Piaf Inclusa in un 45 giri con 4 canzoni, lato A Il primo mattino del mondo. Regge pienamente il confronto con la grande Edith Piaf la potente interpretazione di una giovanissima Milva di questa epica canzone.
Mon homme (1961) Milva Mon homme (anni '20) Mistinguette Cover inserita sul lato B di uno dei primi successi di Milva, Le cinque della sera. Non siamo però sicuri che fosse incisa in italiano. Sicuramente Milva ha poi ripreso questo celebre brano, ritornato i auge nei '50-'60 per le interpretazioni della Piaf, ma in francese, nei suoi recital.
Nulla rimpiangerò (1961) Milva Non, Je ne regrette rien (1960) Edith Piaf Versione italiana di uno degli ultimi successi, ma anche il brano simbolo, della Piaf. Anche questo interpretato poi in originale nei tour della grande cantante italiana.
Mon Dieu (1961) Milva Mon Dieu Edith Piaf Altro 45 del '61 (in quell'anno Milva ha pubblicato ben 25 dischi a 45 giri) dedicato già nel lato A ad una cover in italiano di un altro classico della Piaf. Pubblicato anche in EP con 4 canzoni con sul lato A un originale, Il primo mattino del mondo.
Senza stelle (1961) Milva Le voyageur sans Ètoile (1961) John William Sul retro, Eclissi di sole (in tema con l'eclissi del 1961, un originale). Stessa copertina di Exodus / Delirio.
Goody Goody (1962) Milva Goody Goody (1957) Frankie Lymon Lymon era il cantante del gruppo R'nR The Teenagers e, come si intuisce dal nome, ha iniziato giovanissimo, questo suo effimero successo come solista è del 1957, quando aveva 15 anni. Pubblicata sia con lato B Vitalità, sia con Il cielo ha capito, che dovrebbe essere un'altra cover (un brano composto da Claude Carrere).
Ferita (1962) Milva Hurt (1954) Roy Hamilton E’ il lato B del 45 giri “Tre sassi bianchi”, etichetta Cetra, numero di catalogo SP 1123, pubblicato a maggio del 1962, testo italiano di Gian Carlo Testoni. E’ la cover di Hurt, scritta e composta da Jimmie Crane (Loreto Domenico Fraieli) e Al Jacobs, eseguita per la prima volta da Roy Hamilton, registrata come singolo 45 giri, etichetta Epic, numero di catalogo 5 9086, pubblicato nel 1954 e fu da subito 8° posto della classifica R&B e 71° della classifica pop. La stessa canzone venne ripresa in stile R&B più marcato dalla italo-americana Timi Yuro nel 1961, si contano poi una quarantina di altre cover, incluso il grande successo di Fausto Leali, “A Chi”, del 1967.
Il mio Norman (1963) Milva Norman (1961) Sue Thompson A tempo di marcetta che accompagna una piacevole melodia, è il lato B del 45 giri “Voglio bene al mondo / Il mio Norman”, etichetta Cetra, numero di catalogo SP 1203, pubblicato a giugno del 1963, testo italiano di Biri (Ornella Ferrari). Norman è stata composta e scritta da John D. Loudermilk per Sue Thompson, nome d’arte di Eva Sue McKee che incise il suo singolo 45 giri alla Hickory Records, numero di catalogo 45-1159.
Blue Spanish Eyes (1966) Milva Blue Spanish Eyes Al Martino Versione di Milva, ancora dedita al pop, del successo internazionale super-romantico di Al Martino. Due edizioni Cetra, la prima con copertina in B&N e retro Pigramente, la seconda con una copertina più moderna e accattivante e lato B Una campana.
Una campana (1966) Milva Rusty Bell Brenda Lee Un brano minore di Milva. Retro di Blue Spanish Eyes.
Little Man (Piccolo ragazzo) (1966) Milva Little Man Sonny & Cher Incursione per Milva nella musica giovane (allora era ormai qualificata come interprete per adulti). Risultato controverso.
Parigi Sorride (1966) Milva Paris Smiles (1966) Maurice Jarre Tema dal film "Parigi brucia?". Retro di Little Man.
Dipingi Un Mondo Per Me (1967) Milva Colour My World (1967) Petula Clark Testo di Alberico Gentile, la cover è stata pubblicata su singolo 45 giri dalla Ricordi, cat. SRL 10-462, nel giugno del 1967. L'originale era stato composto dai coniugi inglesi Tony Hatch (Anthony Peter Hatch), già autore del famoso brano ”Downtown”, con sua moglie Jackie Trent (Yvonne Ann Burgess). Nella interpretazione della Clark è stato un altro successo internazione. Il brano contenuto nell’album LP 33 “Colour My World”, registrato alla Pye Records – NSPL 18171, pubblicato nel 1967.
Io non so cos’è (1967) Milva Here We Go Again (1967) Ray Charles Testo di Gianni Sanjust, è il lato B del precedente singolo. L'originale era vedeva come autori Don Lanier e Russel(Red) Steagall, ed era stato interpretato da Ray Charles e pubblicato da ABC-Tangerine, con numero catalogo nel 1967.
Cuando sali de Cuba (Quando una stella cade) (1968) Milva Cuando sali de Cuba (1966) The Sandpipers / Celia Cruz Testo in italiano (Quando andai via da Cuba, quando una stella cade ...) anche se il titolo è rimasto in spagnolo. Un brano composto dall'argentino Luis Aguilé e interpretato da molti gruppi e cantanti, in una versione estiva per Milva. Visto il titolo e il testo nostalgico è diventato ovviamente una specie di inno per i rifugiati cubani in Florida. In un video su YouTube una Milva giovane e un po' impacciata la propone senza troppa convinzione, era nella seconda parte della sua carriera, alla ricerca del suo pubblico.
M'ama, non m'ama (1968) Milva Mama BJ Thomas (1966) Molto più successo ebbe il lato B, M'ama non m'ama. L'originale era stato il secondo hit da Top40 per BJ Thomas (o Billy Joe Thomas) dopo il suo debutto con una cover di Hank Williams ("I'm So Lonesome I Could Cry"), arrivando al #22 nel giugno del 1966.
Questo tango (1968) Milva La cumparsita (1924) Carlos Gardel L'anno della contestazione si avviava alla fine (ma la contestazione no) e Milva, un po' in controtendenza, usciva a novembre con un album tutto dedicato a tanghi d'annata, con testi italiani (spesso poco imparentati con l'originale, come d'abitudine per i parolieri italiani). Vedi nella nota (3) la scaletta. Solo pochi anni dopo anche lei avrebbe abbracciato l'impegno (anche professionale e musicale) e avrebbe rilanciato la sua carriera diventando una delle più significative interpreti del dopoguerra. L'album conteneva in tutto 12 cover alle quali abbiamo dedicato una pagina a parte, con una approfondita ricerca sugli originali. Vedi: Milva e il Tango.
La vita è rosa (1970) Milva La vie en rose Edith Piaf Anche negli anni '70 Milva ha ripreso le convincenti interpretazioni in italiano di classici e brani noti della più amata interprete della canzone francese di sempre. Il suo timbro di voce profondo e la potenza del canto effettivamente la rendono una delle poche interpreti che possono tentare in modo convincente l'impegnativo confronto. Il titolo dell'LP, del 1970 (vedi la copertina) era semplicemente "Canzoni di Edith Piaf".
La folla (1970) Milva La foule (1957) Edith Piaf Altri brani per l'album del 1970 dedicato alle canzoni di Edith Piaf. La scaletta dell'album è:
Milord [Milord]
La vita e' rosa [La Vie En Rose]
La folla [La Foule]
Sono io la tua donna [Les Trois Cloches]
Mon Dieu [Mon Dieu]
Nulla rimpiangerò [Non Je Ne Regrette Rien]
E' l'amore che fa amare [C'Est L'Amour Qui Fait Q'On S'Aime]
Caro John [Johnny Tu N'es Pas Un Ange]
Albergo a ore [Les Amants D'un Jour]
Inno all'amore [Hymne À L'Amour]
Sono io la tua donna (1970) Milva Les trois cloches (1946) Edith Piaf / Les Compagnons de la Chanson (1946) Cover in italiano anche dagli stessi "Compagnon de la chanson" con un testo evidentemente più fedele dal titolo: "Le tre campane".
Albergo a ore (1970) Milva Les amants d'un jour(1956) Edith Piaf Stessa versione in italiano di Herbert Pagani di quella proposta da Ornella Vanoni.
E’ l’amore che fa male (1970) Milva C’est l’amour (1960) Edith Piaf E’ il lato B/2 dell’LP “Canzoni Di Edith Piaf”, etichetta Ricordi, numero di catalogo SMRL 6071, pubblicato nel 1970, testo italiano di Carlo Da Vinci. L’originale era “C’est l’amour”, composta da Marguerite Monnot, scritta da Edith Piaf e da lei stessa cantata e registrata sul lato B del 45 giri SP a tre tracce, lato A/1 (Les amants merveileux), lato A/2 (Cri du coeur), etichetta Columbia, numero di catalogo ESRF 1289 M, pubblicato in Francia nel 1960.
Caro John (1970) Milva Johnny (Is The Boy For Me) (1953) Les Paul & Mary Ford E’ il lato B/3 dell’album precedente “Canzoni Di Edith Piaf”, il testo italiano è di Astromari (Astro Mari) che, oltre ad essere stato un paroliere, era un musicista-compositore, nativo di Olbia. La canzone originale “Johnny (Is The Boy For Me)” venne composta sulla base di una canzone rumena di prima della guerra (3) da Les Paul e da lui stesso suonata con virtuosismi alla chitarra, accompagnando la moglie Mary Ford, erano difatti un duo affermato con diversi successi da alta classifica in USA tra il 1950 e il 1954, si riscontra che solo nel 1951 vendettero 6 milioni di dischi. Si tratta proprio del grande chitarrista jazz e country Les Paul (Lester William Polfuss). N°18 nella lista tra i 100 migliori chitarristi al mondo, secondo Rolling Stones Magazine, aggiornato al 2011, nonché ingegnere esperto innovatore di sistemi di registrazione multi traccia, liutaio per diletto e antonomasia, inventore e creatore di una delle chitarre più famose al mondo, costruita in collaborazione con la prestigiosa marca americana “Gibson” , la celebre “Gibson Les Paul”, prima chitarra di tipo Solid Body, del 1952. Uno strumento innovativo che gli valse anche l’appellativo di “padre della chitarra elettrica”. Il brano è il lato B del singolo “Vaja con Dios (May God be with You)”, etichetta Capitol Records, numero di catalogo F 2486, pubblicato nel 1953. Interpretata anche da Edith Piaf in francese con il titolo Johnny Tu N'es Pas Un Ange, da cui l'inserimento in scaletta nell'LP di Milva.
Inno all’amore (1970) Milva Himne à l’amour (1950) Edith Piaf Lato B/5 dell’LP precedente “Le canzoni Di Edith Piaf”, testo italiano di Giovanna Colombi, è la cover di “Hymne à l'amour”, composta da Marguerite Monnot, scritta e interpretata da Edith Piaf, è un altro classico, una delle canzoni più note e più belle della grande artista francese. Oltre alla bella melodia della Monnot, nella scrittura del testo si scorge quanto è stato profondo il sentimento amoroso che la Piaf provava per il suo più grande amore della sua vita: il pugile francese Marcel Cerdan, scomparso nel 1949 in un tragico incidente aereo, di rientro da New York a Parigi. L’originale venne registrata su LP 33 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo: 33 FS 1008, pubblicato nel 1953. Precedentemente venne registrata per la prima volta come singolo su 78 giri, etichetta Columbia pubblicato nel 1950.
La filanda (1971) Milva E' ou nao e Amalia Rodrigues Il grande successo di Milva, la canzone che l'ha fatta (ri)conoscere al grande pubblico e che le ha aperto le porte alla terza fase della sua carriera, di raffinata interprete ma famosa e nota anche per il grande pubblico. Anche questa quindi era una cover, addirittura di un fado veloce della "regina del fado" Amalia Rodrigues. Disco Ricordi SRL 10651
Un uomo in meno (1971) Milva Les jardins de Marmara (1970) Dalida Retro del singolo La filanda, sia nell'edizione italiana, sie nelle successive edizioni per il mercato francese e portoghese (ma sempre in italiano).
La nostra storia d'amore (1972) Milva For All We Know (1970) Carpenters Da uno dei grandi successi del duo americano (fratello e sorella) che erano al top del successo proprio in quel'inizio degli anni '70 in USA (e anche una bella canzone). Questa e la cover seguente nell'album del 1972 "La filanda e altre storie". Pubblicata anche come retro del singolo "La pianura".
Un uomo, una donna (1973) Milva Un homme et une femme (1966) Francis Lai Dalla colonna sonora del celeberrimo omonimo film di Claude Lelouch, con Jean Louis Trintignant e Anouk Aimée. Questa e le cover seguenti sono state pubblicate nell'album del 1973 "Sognavo, amore mio" con la collaborazione del compositore Francis Lai.
Oltre le colline (1973) Milva Golgotha (1968) Gérard Manset Traduzione fedele di questo interessante brano interpretato anche dal cantautore francese.
La scaletta dell'album, che vedeva la partecipazione proprio di Francis Lai con la sua orchestra, è:
Un Uomo Una Donna
Oltre Le Colline [Golgotha]
E' L'Ora [Them The Pepper]
Un Uomo Una Donna [Un homme et una femme]
Una Cosa [L'Etranger]
Love Story
Se Ti Va Sono Qui [Ou Vas Tu Mon Amour]
Sognavo Amore Mio
Vigliacco Che Sei [Soleil J'Ai Peur...]
Io Sono Sempre Io (tra parentesi quadra le cover, vedi qui la copertina).
Love Story (1973) Milva Love Story Francis Lai Dal tema del celebre film tratto dall'ancora più celebre romanzo d'amore ispirato in parte, pare, a vicende giovanili dei due amici d'università Al Gore e Tommy Lee Jones. Sempre dall'album di Francis Lai, che era difatti l'autore anche della colonna sonora di questo film.
Una donna sola (1974) Milva Lady with the Braid (1971) Dory Previn Dall'album Sono matta da legare, del 1974, come la successiva cover. Una scelta raffinata, "Una signora con la treccia", era una delle tante belle canzoni scritte e interpretate dalla cantautrice americana Dory Previn, ingiustamente meno nota di quanto meriterebbe. Molto buona e fedele allo spirito dell'originale la interpretazione di Milva. Di Dory Previn era anche l'originale di Angeli e diavoli, interpretata l'anno prima da Ornella Vanoni.
Non arrenderti (1974) Milva Keep your Hand on the Plow Mahalia Jackson
Non piangere più Argentina (1977) Milva Don’t Cry For Me Argentina (1976) Julie Covington Il testo italiano per questa bella versione di Milva è di un grande paroliere che vanta di un numero cospicuo di canzoni di successo, Luigi Albertelli. Registrato da Milva come singolo 45 giri per la casa discografica svedese Metronome, num.cat. M 30048. Ottima l’ esecuzione di Milva del brano portante del musical Evita, dei notissimi specialisti del genere Andrew Lloyd Webber (musica) e Tim Rice (testo). A teatro era interpretato da Julie Covington nella parte di Evita Peron ed è reperibile sul doppio LP “Evita - An Opera Based On The Life Story Of Eva Peron 1919-1952” etichetta MCA, cat. MCXS 503, pubblicato nel 1976. Altre interpretazioni anche da James Last and His Orchestra, Olivia Newton John, Fausto Papetti, The Shadows, Shirley Bassey, Joan Baez, Donna Summer e tanti altri (oltre 50) e soprattutto, la più conosciuta ora, quella di Madonna come protagonista della trasposizione cinematografica omonima del 1996, con regia di Alan Parker.
I miei baci non puoi scordare (1963) Mimì Bertè You Can Never Stop Me Loving You Johnny Tillotson / Kenny Lynch Domenica Bertè, che poi sarebbe diventata celebre come Mia Martini, ha iniziato come "ragazza ye-ye" negli anni '60 con alcune cover da successi internazionali.
Lontani dal resto del mondo (1963) Mimì Bertè I Want To Stay Here Eydie and Steve Steve Lawrence e Eydie Gormé erano una coppia mista di genere pop melodico dei primi anni '60. Buon successo (#3) in UK più che nei nativi USA (#28). Retro del precedente per la Bertè.
Insieme (1963) Mimì Bertè In Summer Billy Fury Secondo singolo dei primi anni '60 per Mimì Bertè. Di solito i parolieri italiani trasformavano canzoni inglesi di vario argomento in canzoni per l'estate. Questa volta avviene il contrario.
Non pentirti dopo (1964) Mimì Bertè Chain Gang Sam Cooke L'originale era uno dei primi successi (#2 USA 1960) di Sam Cooke, uno dei più grandi cantanti soul di tutti i tempi. Piuttosto arduo il confronto. Totalmente avulsa anche la traduzione italiana, pensando che l'originale parlava di gente ai lavori forzati: "Questo è il canto degli uomini incatenati ai lavori forzati: ah - uh ...".
Non sarà tardi (1966) Mimì Bertè Call Me Petula Clark Piuttosto smorta, curiosamente, questa cover del successo internazionale di Petula Clark, che seguiva Downtown (Ciao ciao).
Personalità (1960) Mina Personality (1959) Lloyd Price Grande successo nel 1959 in USA e UK (#2 USA POP) per il musicista R&B Lloyd Price (anche autore dei suoi brani), che aveva già all'attivo numerosi hit, tra cui Lawdy Miss Clawdy del 1952. Altra nota versione in italiano da Caterina Valente e da Celentano, di notorietà e successo equivalente.
Rossetto nel colletto (1960) Mina Lipstick on Your Collar (1959) Connie Francis Uno dei grandi successi per Connie Francis, all'epoca una delle cantanti più celebri del mondo (nota anche in Italia). Un brano rock molto gradevole del musicista George Goehring con Edna Lewis. Una cover abbastanza scolastica per una Mina agli inizi, pubblicata nel suo LP "Il cielo in una stanza". Testo italiano di Misselvia (Elvia Figliolo), una delle prime paroliere che ha scritto per lei.
Gloria (1960) Mina Gloria Mills Brothers (1948) / The Cadillacs (1954) L'originale era un prototipale brano doo-wop di Leon Renè, pubblicato la prima volta da Ray Antony nel 1946, e poi nel '48 dai Mills Brothers e nel 1954 dai The Cadillacs. Registrata da Mina nel giugno del 1960 come lato B del 45 giri "La nonna Magdalena", orchestrata da Tony De Vita in modo più movimentato rispetto agli originali USA. Testo italiano di Misselvia.
Serafino campanaro (1960) Mina Frère Jacques Vari Trentunesimo singolo 45 giri di Mina, testo italiano di Mansueto De Ponti e Nisa (Nicola Salerno), registrato per l’etichetta Italdisc, col numero di catalogo MH 57, pubblicato a maggio del 1960. Curiosa e data operazione di esecuzione in stile rock del notissimo motivo conosciuto da noi come Fra' Martino Campanaro. In origine era, come noto, una composizione popolare francese in stile polifonico. Pare che all'origine lo scopo fosse prendere in giro i monaci domenicani, conosciuti in Francia come "ordine dei giacobini", per la loro pigrizia e lo stile di vita confortevole. La prima trascrizione è dello studioso Charles Lebouc e risale al 1869, pubblicata nel manoscritto "Recueil de timbres de vaudevilles". Conosciuto in tutte le parti del mondo, perché insegnato ai bambini nell'apprendimento dei primi rudimenti della musica (e del canto polifonico in particolare), esistono versioni in oltre 50 lingue diverse in tutto il mondo.
Making Love (1960) Mina Making Love (1959) Floyd Robinson Titolo inglese ma interpretata in italiano con tipico stile “mazziniano” dei primi anni 60, testo di Antonietta De Simone, lato B del precedente disco 45 giri (Italdisc-MH-57-1960). L'originale era composta e cantata dal cantautore country Floyd Robinson, il suo brano venne registrato come singolo su 45 giri alla RCA Victor, cat: 47 7529, pubblicato nel 1959. Questa canzone ebbe un buon successo: #27 nella Billboard hot R&B e #20 nella Billboard hot 100, nello stesso anno 1959.
Non voglio cioccolata (1961) Mina Ich will keine Schokolade (1959) Trude Herr Questa volta l'originale è un successo di provenienza tedesca, un hit non solo in Germania nel 1959. Un brano jazz molto leggero cantato con grinta dal "personaggio" Trude Herr. Testo italiano di Mario Panzeri.
Chi sarà (1961) Mina Quién Será (1953) / Sway (1954) Nelson Pinedo con La Sonora Matancera / Dean Martin Lato B del singolo 45 giri "Moliendo cafe", Italdisc - MH 96, pubblicato in settembre del 1961, testo italiano di Enzo Luigi Poletto. Questo celebre brano era già noto in ambito internazionale, la Sonora Matancera era un gruppo conosciuto anche fuori da Cuba (allora peraltro quasi una colonia-dependance degli USA), ma la versione inglese dell'anno seguente, scritta da Norman Gimbel e interpretata molto efficacemente da Dean Martin, col titolo a noi più noto "Sway" (ondeggiare) ed incentrata sul potere sensuale della danza, la portò ad una fama internazionale. Efficace la interpretazione della giovanissima Mina Mazzini. Disco originale di Nelson Pinedo: Singolo 45 giri Seeco Records - 8331, pubblicato nel 1953. Disco di Dean Martin: Shellac 78 giri Capitol Records - 2818, pubblicato nel 1954. Altre informazioni sull'originale e sulla fama della canzone nelle Note alla lista 5.
Renato (1962) Mina Renata Alberto Cortez Uno dei primi successi di Mina nella sua fase iniziale di "urlatrice" era tratto da una canzone (meno scatenata e twist in originale) scritta dal cantautore argentino, ma attivo in Spagna, Alberto Cortez. Parole italiane ironiche di Alberto Testa.
Si lo so (1962) Mina Heißer Sand (1962) MinaUn'auto cover di Mina di un suo brano originale tedesco, rivelatosi il suo singolo più venduto in Germania e Olanda, con un milione e trecentomila copie. La canzone era stata scritta dal paroliere Kurt Feltz e composta da Werner Scharfenberger. Disco originale: Singolo 45 giri "Heißer Sand", Polydor - 24 793, pubblicato in Germania nel 1962. Poi proposto nello stesso anno in italiano, col testo di Alberto Testa e Mogol. La cover è contenuta nel lato B del singolo 45 giri "Il disco rotto", Italdisc - MH 128 del 1962.
Da chi (1962) Mina E Daí? (1959) Aracy de Almeida Lato B del singolo 45 giri "Stringimi forte i polsi", Italdisc - MH 122, pubblicato nel 1962, testo italiano di Giorgio Calabrese. Un bel brano al ritmo di samba, molto bene interpretato da Mina Mazzini, ripreso da una composizione di fine anni 50, per opera del compositore, paroliere, poeta e conduttore radio brasiliano Miguel Gustavo Werneck de Sousa Martins, noto particolarmente per aver composto la canzone di fama mondiale "Brigitte Bardot". La prima interprete di "E Dai?", nota anche con l'aggiunta del sottotitolo (Proibição Inútil e Ilegal), è stata la cantante brasiliana Aracy Teles de Almeida, una delle diverse artiste del periodo d'oro della radio brasiliana degli anni 1950. Ovviamente questo bel brano fu ripreso da un nutrito numero di cantanti brasiliani, tra tutte le versioni spiccano quelle di Isaura Garcia (1959), Elizeth Cardoso 1959, Maysa Matarazzo, Adelaide Costa, Gal Costa e tanti altri. Esiste anche una versione spagnola della stessa Mina col titolo "Y De Ahi", sempre del 1962. Disco originale: 78 giri Polydor del 1959.
Dindi (1963) Mina Dindi Antonio Carlos Jobim Un brano lento e raffinato di De Oliveira e Jobim, con testo italiano di Giorgio Calabrese.
Pubblicato nel febbraio del 1963 come Lato B del 45 giri "Que no que no", registrato con l'orchestra di Tony De Vita.
A volte (1963-64) Mina Pretend That I'm Her (1963) Mina Originale composto da Blagman e Bobrick, versione italiana di Leo Chiosso (con lo pseudonimo di Bob Roxy). Registrata negli USA verso la fine del 1962 e pubblicata in 45 giri nel febbraio in USA dalla MGM dalla stessa Mina. Pubblicato in italiano nell'ottobre 1963 nel LP "Mina - Stessa spiaggia, stesso mare" e poi nel febbraio del 1964 su 45 giri come lato A, con "Non piangerò" sul lato B. L'arrangiamento della versione italiana è di Tony De Vita, di quella inglese (simile) di Marty Manning. Il disco faceva parte della strategia di promozione di Mina sul ricco mercato americano, allora ricettivo rispetto alla canzone e agli interpreti italiani. Iniziativa favorita dalla eccellente dizione inglese della grande cantante italiana, anche quando era poco più che ventenne. Ma poi bloccata sul nascere, come noto, dalla insuperabile paura dei viaggi in aereo della stessa Mina.
Chega de saudade (1963) Mina Chega de saudade (bra) (1958) Elizeth Cardoso Lato B/4 del LP 33 giri "Stessa spiaggia stesso mare", Italdisc - LPMH 186, pubblicato nel 1963, testo italiano di Giorgio Calabrese. L'originale è un brano classico della MPB, scritto dal poeta e paroliere brasiliano Vinicius De Moraes e composta dal chitarrista e compositore Antônio Carlos Jobim, suo concittadino. La prima registrazione venne affidata alla celebre cantante e attrice, anch'essa concittadina degli autori, nonché allora fidanzata di Vinicius De Mores, Elizete Cardoso (o Elizeth Cardoso). Quest'ultima è considerata una delle migliori interpreti della samba canção di tutto il Brasile. La sua canzone apre la scaletta del LP 33 giri "Canção Do Amor Demais", prodotta dall'etichetta brasiliana Festa, col numero LDV 6.002, pubblicato nel 1958. In Italia, questo brano venne riproposto da Nicola Di Bari con l'aggiunta del sottotitolo in italiano, (Stare separati), con lo stesso testo di Giorgio Calabrese, registrato nel LP 33 giri "Un Altro Sud" del 1973.
Non piangerò (1963-64) Mina Just Let Me Cry (1963) Mina / Lesley Gore Per il lato B del disco precedente (sia nel 45 giri USA sia in quello italiano) un'altra auto-cover, di Ben Raleigh e Mark Barkan, versione italiana, con testo apparentemente di tema opposto, sempre di Leo Chiosso. Arrangiamento in questo caso di Klaus Ogerman. Il brano, molto gradevole, è stato ripreso lo stesso anno da Lesley Gore con un diverso arrangiamento, più efficace, di Quincy Jones.
E' l'uomo per me (1964) Mina He Walks Like a Man (1964) Jody Miller Al pari di Celentano, anche Mina e il suo staff hanno scelto ottime cover per tutti gli anni '60, puntando al vasto canzoniere anglo-sassone. Questo brano della cantante country-folk americana Jody Miller, moglie del cantante Roger Miller, era stato un minor-hit di quell'anno in USA. Corretta la traduzione italiana e notevole successo per la "tigre di Cremona". Che iniziava la sua seconda fase della carriera con la nuova casa discografica (Ri-Fi) e dopo il periodo di ostracismo seguente la nascita del figlio.
Città vuota (1964) Mina It's a Lonely Town
(1964)
Gene McDaniels Gene McDaniels era un musicista di R&B soft che un paio di anni di anni prima aveva portato al successo internazionale Tower of Strenght (Stai lontana da me, nella cover di Celentano). Era un suo successo minore, ma portava la firma dei grandi autori Pomus e Shuman. Splendidamente reinterpretato da Mina, con testo italiano di G.Cassia è entrato tra i classici della grande interprete italiana. Secondo grande successo del nuovo periodo Ri-Fi (in precedenza la casa discografica con cui era sotto contratto sin dal 1958, praticamente esordiente, era la Italdisc di David Matalon).
Rapsodie (1964) Mina Rhapsodie (1964) MinaAltra auto cover di Mina, di un suo successo originale tedesco, registrato in Germania con l'importante casa discografica Polydor nel 1962, così come la versione italiana, ma questa fu registrata a Vienna con la Italdisc, prima del passaggio della cantante alla Rifi e solo di poco successiva alla prima, ma entrambe le versioni vennero comunque pubblicate due anni più tardi. Gli autori dell'originale sono Werner Scharfenberger e Kurt Feltz, disco originale: Lato B del singolo "Er hatte blaue augen", Polydor - 52333, pubblicato in Germania nel 1964. L'adattamento italiano è di Alberto Testa, registrato per la Italdisc col numero MH 153, pubblicato nel 1964.
Un anno d'amore (1964) Mina C'est Irréparable Nino Ferrer La più celebre canzone di Mina nel suo primo periodo, la più ricordata, era una "quasi cover". Nel senso che il brano originale era stato scritto da Nino Ferrer alle prime armi, non ancora famoso. Il brano non era stato ancora inciso ma è stato ascoltato, a quanto è riportato da diverse fonti, dal manager della Ri-Fi Tonino Ansoldi in un locale di Beirut. Ferrer ha quindi ceduto i diritti del brano (che, appunto, non era stato ancora inciso) alla Ri-Fi che ha affidato al solito Mogol (con Alberto Testa) il testo in italiano, in questo caso molto fedele all'originale. Un arrangiamento molto efficace di Augusto Martelli e la splendida interpretazione di Mina hanno poi fatto di questo brano uno dei classici di tutti i tempi ed una delle più belle canzoni di sempre.
Un año de amor (1965) Mina Un anno d'amore Mina Per l'album Mina Latina la cantante italiana aveva interpretato diversi dei suoi maggiori successi in spagnolo, con un buon riscontro, testimoniato dal film del 1991 di Pedro Almodovar Tacchi a spillo, dove la canzone è reinterpretata, nel momento clou della vicenda, dal protagonista Miguel Bosè, ma sulla voce della cantante spagnola Luz Casal (alla quale era affidato anche il tema principale della pellicola). Curiosamente da qualche parte, a motivo di questo utilizzo, Un anno d'amore è stato associato a Luz Casal ed è stata considerata una cover da un originale di questa cantante iberica. Cosa assai difficile, perché la Casal è nata nel 1958.
Più di te (1965) Mina I Won't Tell (1964) Tracey Dey Brano originale di Bob Crewe e del pianista Bob Gaudio già membro dei Four Seasons. Pubblicato in USA a settembre 1964 da Tracey Dey, una delle molte girl pop singer del periodo, con all'attivo il successo Gonna Get Along Without You Now. Vero nome Nora Ferrari, quindi italo-americana. Testo italiano di Antonietta De Simone, autrice di "Nessuno", uno dei primi successi d Mina. Lato B del 45 giri "Se piangi, se ridi".
So che mi vuoi (1965) Mina It's For You (1964) Cilla Black L'originale era un brano composto da Lennon e McCartney per Cilla Black, arrivato nella top-10 UK nel 1964. Inciso anche dai Beatles, non è mai stato pubblicato durante gli anni di attività del gruppo.
Ta ra ta ta (Fumo blu) (1966) Mina Try Your Luck (1965) Bernadette Carroll / Four Coins Anche questo era un brano minore del 1964 di una "dolly singer" USA il cui maggiore successo è stato il brano "Party Girl" (1964). Il brano era scritto dal cantautore Ernie Maresca, colonna della Laurie Records, una casa discografica particolarmente attiva nel genere doo-wop. Suoi molti brani di Dean & Jean, Dion & The Belmonts, The Brooklyn Boys, The Chiffons. Mitica la versione italiana di Testa con il suo inno al fumo (che non c'era ovviamente nell'originale).
Breve Amore (1966) Mina You Never Told Me (1966) Julie Rogers Questa invece era una canzone quasi italiana, era stata composta da Piero Piccioni e Alberto Sordi per il film "Fumo di Londra", una delle incursioni nella regia dell'attore italiano. Le parole in inglese erano di Robert Mellin, un autore di testi e colonne sonore. Su singolo era il retro del brano precedente.
Lontanissimo (1966) Mina Somewhere (In My Heart) West Side Story Dal celebre musical con musica di Leonard Bernstein e testi di Stephen Sondheim una cover di Mina da una delle canzoni chiave dell'opera. Pubblicato nell'LP Studio Uno del 1966 e anche in Mina 2 dello stesso anno.
So (1967) Mina Preciso aprender a ser só Sylvia Telles Una canzone di Marcos Valle e Paulo Sérgio Valle incisa per la prima volta dalla cantante brasiliana Sylvia Telles, e ripresa da Mina per il suo terzo LP dedicato a cover straniere interpretate in lingua originale. L'album era Dedicato a mio padre, pubblicato a novembre del 1967, sulla etichetta fondata da Mina in Svizzera proprio quell'anno, la PDU.
Nel fondo del mio cuore (1967) Mina En Un Rincon Del Alma (1966) Los Cinco Latinos Si tratta della seconda traccia Del LP 33 giri "4 Anni Di Successi", Rifi -RFL LP 14026, pubblicato nel 1967, seguito dal singolo 45 giri "Nel fondo del mio cuore / Se tornasse, caso mai", etichetta Rifi - RFN-NP 16249, pubblicato nel 1968, testo italiano di Mina Mazzini. La canzone originale fu scritta e composta dal cantautore argentino José Alberto García Gallo, meglio noto con lo pseudonimo Alberto Cortez. La sua canzone la affidò per la prima registrazione al quintetto vocale e strumentale argentino, Los Cincos Latinos, anche Los 5 Latinos, composto da quattro uomini e una donna, Estrella Raval, la stessa cantante solista in questa canzone. L'autore Alberto Cortez è rinomato anche per il grande successo "Renata", ripresa in italiano anche da Mina, un successo nelle vendite, dodicesimo tra i singoli più venduti nel 1962 (dati Hit Parade Italia). Una cover di eccezione in originale lingua spagnola della canzone "En Un Rincon Del Alma", è quella dello stesso Alberto Cortez del 1967.
Se tornasse caso mai (1967) Mina If He Walked Into My Life (1966) Angela Lansbury(1966) L'originale era la canzone più celebre scritta da Jerry Herman per il musical Mame, del 1966. Nel musical la interprete era Angela Lansbury. Notevoli interpretazioni di questo brano dalla struttura pop classica da parte di Shirley Bassey e da Eydie Gorme, nonché di Mina, che l'ha eseguita diverse volte.  Altre informazioni sull'originale nelle Note alla lista 5.
La banda (1967) Mina A banda (1966) Chico Buarque de Hollanda Testo di Antonio Amurri per la cover, grande successo annunciato per Mina, dell'hit internazionale di Chico Buarque.
Allegria (1968) Mina Upa neguinho (1968) Elis Regina Versione di Giorgio Calabrese per una delle canzoni più note di Mina nei suoi anni d'oro, tratta dal primo successo europeo di Elis Regina, presentato in quello stesso anno al Mides di Cannes.
Chi dice non da' (1968) Mina Canto de Ossanha Elis Regina / Baden Powell Nello stesso singolo inciso dalla grande cantante brasiliana (allora ventitreenne) per il mercato europeo era contenuto anche questo brano, anch'esso tradotto da Giorgio Calabrese per Mina. Una canzone composta da Baden Powell su testo di Vinicius de Moraes, tradotta correttamente in italiano, a parte ovviamente i riferimenti alle religioni animistiche degli ex schiavi brasiliani degli Orishas e di Ossanha.
Fantasia (1968) Mina Fantasy (Geoff Stephens) Versione italiana di Giorgio Calabrese, direzione orchestrale di Augusto Martelli. Era il lato B del singolo "Regolarmente" (aprile 1968). Inserito nell'LP "Canzonissima '68" e Brano di apertura nella nona puntata di Canzonissima '68 (23 novembre 68). L'originale preso come base dovrebbe essere un brano minore di Geoff Stephens, musicista e autore di diversi hit inglesi degli anni '60, e al successo in proprio con la New Vaudeville Band e la celebre canzone retro Winchester Cathedral.
Niente di niente (1968) Mina Break Your Promises (1968) Delfonics Un brano dall'album dei Delfonics del 1968 "La La means I Love You", il loro maggiore successo. Composto e arrangiato da Thom Bell. I Delfonics erano un gruppo soul di Philadelphia, composto da William Hart, Wilbert Hart e Randy (Rudy) Cain.
Per ricominciare (1968) Mina Can't Take My Eyes Off You (1967) Frankie Valli & The Four Seasons Eseguita dal vivo ed incisa per l'album "Mina alla Bussola dal vivo". L'originale era un hit di Frankie Valli con i suoi Four Seasons (#2 USA nel 1967) scritto da Bob Crewe e Bob Gaudio. Notissima la successiva cover del 1992 di Gloria Gaynor.
Sacumdì sacumdà (1968) Mina Nem vem que nao tem (1967) Wilson Simonal Testo di Paolo Limiti, arrangiamento del maestro Augusto Martelli, registata sul lato B del 45 giri Zum zum (PDU PA1016), pubblicato in Italia in ottobre del 1968. L'originale era stata composta da Carlos Imperial per il cantante brasiliano Wilson Simonal, pubblicata su album LP 33 giri “Allegria, allegria!!!”, etichetta Odeon, numero di catalogo MOFB 3508. La divertente vicenda del diavolo tentatore è inventata da Paolo Limiti, nell'originale ("Non venite se non avete niente") c'è un flusso di nonsense e di parole in gran parte onomatopeiche con forse accenni alle tradizioni popolari brasiliane della santeria.
C'è più samba (1968) Mina Tem mais samba (1966) Chico Buarque de Hollanda Testo (non fedele) di Playboy (Bruno Lauzi), lato B/1 dell'album LP 33 giri “Mina alla bussola” (PDU PLD A 5002). L'originale di Chico Buarque de Hollanda era stato pubblicato due anni prima nell'album “Chico Buarque de Hollanda”, etichetta Rge, numero di catalogo XRLP-5.303. La versione originale non era la solita scontata vicenda a due ma una riflessione su come sarebbe facile vivere se ... Della versione originale rimane nel testo italiano solo il refrain.
Bugiardo e incosciente (1969) Mina La tieta Joan Manuel Serrat L'originale di questa canzone, una delle più straordinarie interpretazioni di Mina, era del cantautore catalano Joan Manuel Serrat. Il testo italiano, di Paolo Limiti, non ha nulla a che vedere con l'originale (La zietta) ma in questo caso probabilmente è meglio così.
Un giorno come un altro (1969) Mina Un premier jour sans toi Nino Ferrer Una canzone di Nino Ferrer pubblicata in italiano anche dall'autore nel 1970. Incisa da Mina per l'album del 1969 "Bugiardo più che mai ... Più incosciente che mai".
Dai dai domani (1969) Mina A praça (1967) Ronnie Von E’ il lato B del singolo 45 giri “Non credere”, registrata con etichetta di proprietà della stessa Mina: PDU, numero di catalogo: P.A. 1019, pubblicato in aprile del 1969, testo italiano di Paolo Limiti. L’originale venne composta da Carlos Eduardo da Corte Imperial e registrata da Ronnie Von come singolo su 45 giri alla Polydor, numero di catalogo: CSPN 50.011, pubblicato in Brasile nel 1967.
Dominga (1970) Mina Domingas (1969) Jorge Ben Jor Dall’album pieghevole LP 33 giri “Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore”, lato A/2, etichetta: PDU, numero di catalogo: PLD.A. 5030, pubblicato nel 1970. Originale eseguita con la partecipazione vocale e strumentale del chitarrista e cantante italo brasiliano Toquinho (Antonio Pecci Filho), questo brano venne registrato su LP 33 giri “Jorge Ben”, etichetta: Philips, numero di catalogo: R 765.100 L, pubblicato in Brasile nel 1969.
Che meraviglia (1970) Mina Que maravilha (1969) Jorge Ben Jor e Toquinho Altro brano inserito nell’LP precedente, lato B/4, testo italiano di Sergio Bardotti, composta e cantata da Jorge Ben Jor & Toquinho, registrato come singolo su 45 giri, etichetta: RGE, numero di catalogo: C.S-70.369, pubblicato in Brasile nel 1969.
Io tra di voi (1970) Mina Et moi dans mon coin (1966) Charles Aznavour Oltre all'autore, anche Mina ha proposto una efficace versione in italiano del brano per eccellenza sull'uomo tradito. In versione femminile perde un poco di efficacia ma l'interpretazione di Mina è sempre notevole.
Nessuno al mondo (1970) Mina No Arms Can Ever Hold You (1955) Pat Boone Incisa per l'album "Quando mi spiavi in cima a un batticuore" del 1970, con un arrangiamento attualizzato, di Augusto Martelli. E' la cover di "No arms can ever hold you", un brano molto classico anni '50 di Art Crafer e Jimmy Nebb, incisa nel 1955 da Pat Boone. C'erano già state altre cover in italiano, con testo di Rastelli e Gioia, da Peppino di Capri e da Caterina Valente nel 1960.
Capirò (1971) Mina I'll Be Now Randy Newman Da una bella canzone di Randy Newman un'altra eccellente ed intensa interpretazione di Mina. Lato B del Singolo "Amor mio" (PDU PA 1063) dell'aprile 1971. Testo italiano di F.Evangelisti; arrangiamento e direzione d'orchestra di Gian Piero Reverberi. Incisa oltre che in singolo anche nell'album "Mina" (cosiddetto "La scimmia") del dicembre 1971, non nella stessa esecuzione.
Al cuore non comandi mai (1971) Mina Plus fort que nous (1966) Pierre Barouh Inserito nell’album "Mina" (cosiddetto "La scimmia") con testo di Herbert Pagani e direzione orchestrale di Mario Robbiani. L’originale di Pierre Barouh su musica di Francis Lai, faceva parte della colonna sonora del film "Un homme, une femme" di Claude Lelouch.
E' proprio così sono io che canto (1972) Mina That's Me Upon The Jukebox James Taylor Dall'album Cinquemilaquarantatre del 1972.
Suoneranno le sei (1972) Mina Balada para mi muerte Astor Piazzolla Nell'album Cinquemilaquarantatre del 1972 anche una incursione nel mondo del tango rinnovato di Astor Piazzola da parte di una lungimirante Mina e del suo staff. Il brano (non certo allegro) era "Balada para mi muerte" curata da Giorgio Calabrese per la traduzione del testo e dallo stesso Astor Piazzolla, ancora sconosciuto da noi, per l'arrangiamento (e la fisarmonica, suonata da lui stesso). La registrazione fu effettuata dal vivo nel maggio del 1972 ed inserita nell'album praticamente senza editing.
Io ti amavo quando (1972) Mina You've Got A Friend Carole King Versione italiana di fantasia del classico pop-folk della cantautrice di "Tapestry". Anche questo inciso in origine anche da James Taylor. Pubblicato sempre nell'album Cinquemilaquarantatre del 1972.
I giorni dei falò (1972) Mina Long Ago and Far Away James Taylor Versione italiana (piuttosto libera) di Giorgio Calabrese e direzione orchestrale Pino Presti per un'altra cover dal cantautore americano, pubblicata sull'album "Altro" dal doppio "Mina 1+1" del dicembre 1972.
L'amore, forse… (1972) Mina Ao amigo Tom Marcos Valle Versione italiana (sempre piuttosto libera) di una bossa nova del cantautore brasiliano Marcos Valle nel suo primo periodo MPB (poi passerà al rock e al progressive). Sempre per l'album "Altro".
Ballata d'autunno (1972) Mina Balada de otoño Joan Manuel Serrat Altra bella canzone scelta da Mina per l'album "Altro" del 1972. Traduzione italiana molto valida di Paolo Limiti dei versi del cantautore catalano.
L’abitudine (1972) Mina Daddy’s Dream (1972) Demetrio Stratos Versione italiana di Bruno Lauzi. Orchestra M. Salerno. Nella scaletta dell’album “Altro”. L’originale era stato pubblicato da Demetrio Stratos per la Numero Uno di Mogol e Battisti in un suo breve intermezzo pop tra i Ribelli e gli Area (nello stesso 1972). La canzone era composta da Lally Stott Marchelle, il leader dei Motowns (con il nome Harold Stott), e testo di H. Onward. Quindi un originale straniero come lingua (e interprete) ma pubblicato in Italia. Ma il testo italiano e quello inglese, come tradizione, divergono completamente.
E' mia (1972) Mina Meninha (1970) Paulinho Nogueira Lato B/5 del LP 33 giri "Cinquemilaquarantatre", etichetta PDU - Pdl. L 5043, pubblicato nel 1972, testo italiano di Giorgio Calabrese. Altro brano proposto in italiano da Mina proveniente dal canzoniere della musica pop brasiliana. L'originale è stato un grande successo in Brasile per il suo autore, il chitarrista, compositore e cantante Paulo Mendes Artur Pupo Nogueira, noto semplicemente come Paulinho Nogueira. Questo formidabile chitarrista era anche maestro del suo strumento ed è stato suo allievo anche Toquinho, che divenne suo amico e insieme a lui pubblicò un LP intitolato "Sempre Amigos" nel 1980. Disco originale: Singolo 45 giri RGE Discos - CS-70.420, pubblicato nel 1970.
La pioggia di marzo (1973) Mina Aguas de março (1973) Antonio Carlos Jobim Lato B/4 dell’album LP 33 giri “Frutta e verdura”, etichetta: PDU, numero di catalogo: PLDL 5069, pubblicato nel 1973, testo italiano di Giorgio Calabrese. Originale, scritta, composta e cantata dal grande Antònio Carlos Jobim, brano che inserì nel di lui album LP 33 giri “Jobim”, etichetta: MCA Records, catalogo: MCA 350, pubblicato in USA nel 1973.
Runaway (1974) Mina E poi (1973) Mina Auto-cover pubblicata sulla versione per il mercato estero dell'album Baby Gate, dedicato a cover in lingua originale di brani anni '50. La canzone originale era stata pubblicata su singolo l'anno prima, era stata scritta e composta da Andrea o Vecchio e Shel Shapiro e l'arrangiamento e la direzione di orchestra erano di Pino Presti, come per l'album Baby Gate.
I Still Love You (1974) Mina Fate piano Mina Degli stessi due autori e per lo stesso album anche questa seconda auto-cover. L'originale era stato pubblicato sull'album Altro del del 1972. Le due canzoni in inglese erano state pubblicate assieme anche su singolo sempre per il mercato estero.
Come un uomo (1975) Mina Comme un homme Mina Parole di Bruno Lauzi per la pubblicazione in italiano di questo brano di Hubert Giraud e Pierre Delanoë nella scaletta dell'album "La Mina" del 1975. Il brano era stato inciso in francese in precedenza, nel medesimo anno, dalla stessa Mina, con direzione orchestrale e arrangiamento di Gabriel Yared, sia su LP sia come singolo (abbinato a La chiromancienne).
Quasi come musica (1975) Mina A Song For You (1970) Leon Russell Versione italiana di Claudio Daiano e Gino Paoli e orchestrazione di Pino Presti per un altra esecuzione di grande classe inserita nell'album "La Mina".
Racconto (1975) Mina C'est comme un arc-en-ciel (1975) Nicole Croisille Una canzone francese ma in stile bossa nova per un altro brano in scaletta nell'album La Mina. Testo italiano di Bruno Lauzi ed esecuzione di Mina decisamente superiore all'esecuzione della Croisille. Che è dello stesso anno, gli autori sono gli stessi di Comme un homme e, poiché si parla di un album pubblicato in Francia dalla stessa Mina, in francese, non è detto che sia questa la prima incisione del brano.
Devo dirti addio (1976) Mina Pra dizer adeus (1966) Edu Lobo e Maria Bethậnia Unica cover contenuta nel LP 33 giri "Singolare", PDU - Pdl. L 6067, pubblicato nel 1976, testo italiano di Bruno Lauzi. L'originale era stata scritta dal giornalista, poeta e paroliere brasiliano Torquato Neto e composta dal chitarrista, cantante di bossa nova e compositore brasiliano Edu Lobo, nome d'arte di Eduardo de Góes Lobo. A quest'ultimo si deve anche la prima registrazione di questo brano, in duetto con la sorella del noto cantautore brasiliano Caetano Veloso, Maria Bethậnia Vianna Telles Veloso. Disco originale: LP 33 giri "Edu e Bethậnia", etichetta Elenco - ME-37, pubblicato nel 1966.
Una ragazza in due (1977) Mina Down Come The Rain Mitch Murray E' proprio la stessa cover scelta dai Giganti nel 1966, inserita da Mina nella scaletta dell'album "Mina con bignè" del 1977. parole italiane di Chiosso.
Balla chi balla (1977) Mina Bala com bala (1972 Elis Regina / João Bosco Lato A/5 del LP 33 giri "Mina con bignè", PDU - Pdl. L 6088 del 1977, testo italiano di Giorgio Calabrese. Altra canzone ripresa da Mina, proveniente dalla musica popolare brasiliana, scritta dal cantante e paroliere brasiliano Aldir Blanc Mendes e composta dal cantautore brasiliano João Bosco de Freitas Mucci. La prima registrazione è stata eseguita dalla cantante brasiliana Elis Regina, importante interprete della MPB, che spesso collaborò con il citato compositore, interpretando e portando al grande successo le sue canzoni. Disco di Elis Regina: 45 giri EP "Aguas De Março", etichetta Philips - 6245 016, pubblicato nel 1972. Il brano venne in seguito ripreso dallo stesso cantautore, che lo inserì nel suo LP 33 giri "João Bosco", etichetta RCA Victor - 103.0062, pubblicato nel 1973.
Che lui mi dia (1977) Mina Basta um dia (1976) Chico Buarque de Hollanda Ancora un'ottima interpretazione di un brano brasiliano con l'adattamento di Sergio Bardotti, contenuta nel lato B/6 del precedente LP "Mina con bignè". L'autore, compositore e cantante Chico Buarque de Hollanda è stato uno dei preferiti in Italia, rispetto ad altri suoi colleghi brasiliani, ispirando con le sue canzoni diversi artisti nostrani, tra tutti, appunto Mina e Ornella Vanoni. Disco originale: LP 33 giri "Meus Caros Amigos", Philips, Série de Luxo - 6349 189, pubblicato nel 1976.
Mister Tamburino Minstrels Mr. Tambourine Man Bob Dylan I Minstrels, in precedenza New Christy Minstrels, con ancora Barry McGuire in formazione, dopo il successo a Sanremo si cimentarono in una versione italiana del classico di Bob Dylan, reso celeberrimo dalla versione dei Byrds.
La tua voce Miro Banis e i Transistors And I Love Her Beatles Altra cover dopo quelle precedenti dei Meteors e di Augusto Righetti, con testo (quello italiano era di Don Backy e Mogol) leggermente modificato. Miro Banis proveniva dal festival degli sconosciuti di Ariccia e nell'anno successivo riesce a pubblicare questo singolo con la Metropol-City Records. Sull'altro lato del singolo un brano originale dal titolo Un giorno qualunque.
Portami con te (1969) Miro In Other Words (1954) / Fly Me To The Moon (1956) Kaye Ballard / Johnny Mathis Cover già proposta da Connie Francis (1963), che canta la prima e l’ultima parte in italiano e la parte centrale del brano in originale inglese. Segue la versione italiana di Astrud Gilberto (1968), poi Fausto Leali (1969) e infine Bobby Solo (1970), con testo sempre scritto da Mimma Gaspari. Il disco di Miro è un singolo 45 giri, etichetta Parade - PRC 5077, pubblicato nel 1969. Questa volta il cantante maceratese Mario Baldoni firma il disco soltanto come Miro.
Nella vita c’è un momento (1969) Mita Medici Early in the Morning (1969) Vanity Fare E’un singolo 45 giri, etichetta: Fonit, numero di catalogo: SPF 31256, pubblicato nel 1969, testo italiano di Sergio Bardotti. Originale composta da Mike Leander e Eddie Seago, cantata dalla band britannica, quella dell’ hit internazionale “Hitchin'a Ride” del 1969 (ma anche questo è stato un buon successo): Vanity Fare.
Se ci sta lui (1973) Mita Medici Oh Babe What Would you Say (1972) Hurricane Smith Lato B del singolo “Quei giorni”, etichetta: CGD, numero di catalogo: CGD 1200, pubblicato nel 1973, testo italiano di Lubiak (Felice Piccarreda. Originale composta, scritta e cantata da Hurricane Smith (Norman Smith). Registrata come singolo 45 giri, etichetta: Columbia, numero di catalogo: DB 8878, pubblicato nel 1972. Era una di quelle canzoni in stile dixieland anni '30 che andavano di moda all'epoca sulla scia del successo planetario di Gangsters' Story (Bonnie & Clyde).
Fuori dal mondo (1965) Mods Keep Searchin' Del Shannon Cover alternativa a quella più nota dei Giganti dei Mods, il gruppo che accompagnava Roby Crispiano.
Sotto il mio ombrello (1967) Monelli Bus Stop (1966) Hollies Una garbata cover di uno dei tanti successi soft-beat degli Hollies. La versione italiana prende lo stesso spunto dell'originale. I Monelli in questione sono quelli di Bergamo, non gli omonimi di Verona. Il brano era stato scritto per gli Hollies da Graham Gouldman, allora solo compositore e poi socio fondatore dei 10cc.
Latte per me (1968) Monelli No Milk Today (1967) Herman's Hermits Altra versione discreta, ben curata nel canto e nel ritmo e discreta nell'arrangiamento, da parte dei Monelli di Bergamo. L'originale degli Herman's Hermits era però proprio uno dei più riusciti brani soft-beat del periodo, con un impasto di voci veramente valido, e rimane molto distante come obiettivo da raggiungere. Il testo italiano non è proprio il contrario dell'originale ma quasi. In inglese era "Niente latte oggi" nel senso che doveva bere qualcosa di forte per dimenticare i dispiaceri d'amore. In italiano invece il cantante dei Monelli, dopo aver precisato che il whisky non l'ha bevuto mai, annuncia che vuole annegare i dispiaceri ... nel latte.
Curiosamente, scelta casuale dei Monelli o mirata che sia, anche questa canzone era stata scritta da Graham Gouldman.
Prendi la chitarra e vai (1966) Motowns Lovers of the World Unite David & Jonathan Cover italiana da parte di uno dei tanti gruppi inglesi arrivati in Italia di un successo internazionale del duo inglese David & Jonathan. L'originale riecheggiava ironicamente il celebre slogan del "Manifesto del partito comunista" di Marx ed Engels ("lavoratori di tutto il mondo unitevi", in inglese "working men of all the countries, unite!"). Ovviamente, per prudenza, nessuna traccia di questo ironico gioco di parole nella versione italiana, che aggiunge le chitarre, simbolo giovanilista per eccellenza, e nessuna traccia degli innamorati come nuova classe sociale. Il brano fu comunque un successo.
Una versione un po' più fedele (nel titolo) venne proposta dagli stessi David & Jonathan (vedi i link).
Mr. Jones (1967) Motowns New York Mining Disaster 1941 (1967) Bee Gees Cover del primo successo dei Bee Gees, in classifica in UK nella primavera del 1967. La versione italiana affidata agli inglesi in Italia Motowns aderisce al testo originale, ma vi aggiunge altri elementi drammatici, tipici delle canzoni da miniera. RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3420.
Sagamafina (1967) Motowns Jock-A-Mo (1954 / Iko Iko (1965) Sugar Boy And His Cane Cutters / Dixie Cups Una cover anche sull'altro lato di “Mr. Jones” con testo italiano è di Pantagruele, pseudonimo di Sergio Bardotti. L’originale era stato inciso la prima volta nel 1954 da James Crowford, meglio noto con lo pseudonimo di Sugar Boy, a nome “Sugar Boy And His Cane Cutters” (etichetta Checker, numero di catalogo 787). Un brano del tutto simile venne inciso anche dal trio di New Orleans The Dixie Cups, formato dalle sorelle Rosa Lee e Barbara Anne Hawkins e dalla loro cugina Joan Marie Johnson, con titolo Iko Iko. Si tratta di un brano di origine africana per la parte musicale e con un testo ispirato al carnevale di New Orleans e alle bande rivali che si scontrano (o si scontravano) scherzosamente o quasi il Martedì grasso. Anche il testo è infarcito di parole usata dalla parte creola della popolazione di New Orleans e quindi di origine africana, ed è mischiato con tradizioni americane.
La versione delle Dixie Cups è nata a quanto pare per caso, perché i produttori, i celebri Jerry Leiber e Mike Stoller, le hanno ascoltate durante un riscaldamento in sala di registrazione cantare questa canzone, che ricordavano dalla loro infanzia, accompagnandosi con percussioni improvvisate. Avendo avuto un buon successo non sono mancati strascichi giudiziari sull'attribuzione degli autori, tra le tre Dixie Cups, Crowford e anche altri, anche se evidentemente (basta ascoltarlo) è un brano tradizionale. Ma è successo anche per The House Of The Rising Sun o The Lion Sleep Tonight. Nulla dell'originale rimane in ogni caso nella buffa versione italiana di Sergio Bardotti.
Si, si Silvana (1967) Motowns See See Rider (1966) Animals Una versione anche dai Motowns per questo classico del blues inserito dagli Animals e portato al successo (e alla conoscenza dei gruppi degli anni '60) nel 1966. La prima incisione conosciuta era della cantante blues Ma Rainey e risale al 1925. La cover dei Motown era contenuta nell'album “Sì Proprio I Motowns” pubblicato con la RCA nel 1967.
Se la va, la va (1967) Motowns Hi-Lili Hi-Lo (1953) Leslie Caron & Mel Ferrer Nello stesso album altre due cover. Questa con testo di Sergio Bardotti e arrangiamento di Devilli (Alberto Curci) riprendeva una canzone tra le più note del film musicale Lili (1953) con Mel Ferrer e Leslie Caron, regia di Charles Walters. Parole di Helen Deutsch e musica di Bronislau Kaper , interpretata dai due attori, ebbe anche un discreto successo come canzone a sé stante piazzandosi al 30mo posto della classifica statunitense del 1953 (MGM Records X 1025). La versione dei Motowns tenta una improbabile rilettura in chiave R&B di questa che all'origine voleva essere una canzoncina per bambini.
Um,Um,Um,Um, Um,Um (1967) Motowns Um,Um,Um,Um, Um,Um (1963) Major Lance Testo di Leo Chiosso, era una cover di un R&B scritta da Curtis Mayfield per il cantante Major Lance, come singolo su 45 giri, pubblicato il 13 dicembre del 1963 (etichetta OKeh 4 7187) arrivò al numero 1 nella classifica Cash Box R&B e poi al 5 nella Billboard Hot 100 nel 1964.
Cuore facile (1967) Motowns Take A Look Around Me (1965) Bobby Vee Lato B/3 del LP 33 giri “Sì, Proprio i Motowns”, etichetta RCA Italiana cat. S14, testo italiano di Sergio Bardotti. L’originale è stata scritta e composta da Dee Marak, pseudonimo di Paul Anka, per il grande Bobby Vee (Robert Thomas Velline), campione d’incassi negli anni '60 con ben 34 singoli entrati nella hit statunitense. La canzone originale è il lato B del singolo 45 giri “Run Like the Devil”, etichetta Liberty - 55828. Questo singolo, strano a dirsi, è uno dei pochi di Bobby Vee che non si affacciò minimamente nelle classifiche USA e UK, ma ciò che importava ai ragazzi negli anni ‘60 erano pur sempre le novità e nessuno faceva caso se questo o quell’altro brano erano hit internazionali.
Una verità (1967) Motowns Summer In The City (1966) Lovin' Spoonfull L'originale era stato il più grande successo del gruppo di John Sebastian. Ultima traccia dell'LP "Su proprio i Motowns". Il testo italiano, di Gianni Boncompagni, è di vaga protesta generica sui mali del mondo, molto lontano dal solare originale (But at night it's a different world / Go out and find a girl / Come on, come on and dance all night / Despite the heat it'll be all right), grande successo USA, per tre settimane consecutive al n.1 della classifica Billboard.
Non odiarmi mai (1968) Motowns Shoeshine Boy (1968) Lemon Pipers Originale scritta da Shelly Pinz (Rochelle Pinz) e composta da Paul Leka, entrambi frequenti collaboratori del gruppo pop e bubblegum music The Lemon Pipers, formatisi in Ohio (USA) e rimasti attivi solamente dal 1966 al 1969. Il loro più grande successo è stato Green Tambourine, # 1 nella Billboard hot 100 USA in dicembre 1967 e # 7 della UK singles chart in febbraio 1968. Disco originale: lato B del singolo 45 giri “Jelly Jungle Of Orange Marmalade”, etichetta Buddah Records - BDA 41.
Dai vieni giù (1969) Motowns Blueberry Blue (1968) Lemon Pipers Testo italiano di Felice Piccarreda e Paolo Limiti. Singolo 45 giri condiviso con Los Marcellos Ferial a cui nome era la canzone nel lato B (Michael). Singolo Durium - Ld A 7616. Anche questo brano è ripreso da un lato B del gruppo USA Lemon Pipers, stessi autori Shelly Pinz e Paul Leka. Disco originale: lato B del singolo 45 giri “Rice Is Nice”, etichetta Buddah Records - BDA 31.
Fuoco (1968) Motowns Fire Arthur Brown Disco pubblicato dalla Durium (Ld A 7594), senza Lally Stott che aveva iniziato una carriera come solista. Testo italiano di Daiano.
Sogno, sogno, sogno (1969) Motowns Daydream Wallace Collection Il brano originale era un grande successo internazionale di un gruppo belga di professionisti della musica (cantavano in inglese) che propose anche altri brani nello stesso stile pop (Fly Me To The Earth).
Les bicyclettes de Belsize (1968) Nada Les bicyclettes de Belsize (1968) Engelbert Humperdinck 45 giri d’esordio per l’allora quindicenne Nada Malanima, etichetta RCA Talent (sub etichetta dedicata al lancio dei nuovi talenti), numero di catalogo TL 18, pubblicato nel 1968, testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo). Originale, scritta e composta da John Barry Mason e Les Reed (Leslie David Reed) per Arnold George Dorsey, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Engelbert Humperdinck. Disco singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo F 12834, pubblicato in settembre del 1968.
Senza te (1969) Nada Sauve moi (1968) Eric Charden Dal primo LP 33 della cantante livornese, intitolato semplicemente “Nada”, lato A/1, etichetta RCA Talent, numero di catalogo TSL 10444, pubblicato nel 1969, testo italiano di Paolo Dossena. La canzone originale, un successo francese del cantante franco-vietnamita Eric Charden, è stata composta da Jean Max Rivière, testo di Gerard Bourgeois, Eric Charden e da quest’ultimo portata al successo internazionale, dove non mancò anche un adattamento in italiano dello stesso cantante pop francese, sempre col titolo “Senza te” del 1969. Disco originale, singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo 79 533, pubblicato nel 1968.
Dai, vieni qui (1969) Nada Round Going Round (1969) Grapefruit Lato A/3 del precedente LP 33 giri “Nada”, testo italiano di Franco Migliacci. La canzone originale è stata scritta e composta da George Alaxander(Alexander Young), bassista e chitarrista della rock band londinese “Grapefruit” e da questi interpretata. Singolo 45 giri, etichetta Stateside Dunhill, numero di catalogo SS 8011, pubblicato a marzo del 1969.
Ritornerà vicino a me (1969) Nada Afterglow (Of Your Love) (1968) Small Faces Lato A/5 del precedente LP 33 giri “Nada”, anche su 45 giri RCA Talent- TL 26 dello stesso anno, testo italiano di Cesare De Natale. L’originale è stata scritta e composta dal cantante e chitarrista Steve Marriott (Stephen Peter Marriott) e dal bassista Ronnie Lane (Ronald Frederick Lane), entrambi membri principali del gruppo rock londinese “Small Faces”. La loro canzone venne registrata su LP 33 giri “Ogden’s Nut Gone Flake”, etichetta Immediate, numero di catalogo IMLP 012, pubblicato in giugno del 1968.
Una donna sola (1969) Nada Yesterday Has Gone (1967) Little Anthony and The Imperials Lato B/4 del precedente LP 33 giri “Nada”, testo italiano di Daniele Pace. La canzone originale è stata scritta e composta da Victoria Pike e Teddy Randazzo per il gruppo R&B/Soul/Doo- Wop, afro–americano “Little Anthony and The Imperials”, formatosi a New York nel 1958, risultanti ancora attivi, naturalmente dopo un ennesimo cambio di formazione, ma sempre con il leader storico Jerome Anthony Gourdine, sopranominato Little Anthony . Registrarono il loro brano su LP 33 giri “Reflections" etichetta Veep, numero di catalogo VPS 16514, pubblicato nel 1967.
Yellow Submarine (in italiano) (1969) Nada Yellow Submarine (1966) Beatles Ultima traccia in B/6 del precedente LP 33 giri “Nada”, testo italiano di Mogol. Questa canzone è uno dei brani più difficili dei Beatles, dalla finta ed esibita semplicità. Anche se è accreditata al solito binomio Lennon - McCartney, la canzone è in realtà del solo Paul McCartney ed è stata incisa dal quartetto sia su 45 giri che 33 giri, entrambi pubblicati con la stessa data (5 agosto 1966). Disco LP 33 giri “Revolver”, etichetta Parlophone, numero di catalogo PCS 7009, disco 45 giri “Eleanor Rigby”, etichetta Parlophone, numero di catalogo R 5493. Yellow Submarine è stato anche il titolo del lungometraggio animato del 17 luglio 1968, dove i protagonisti sono proprio loro, The Beatles, ma in versione cartoon.
Che dolore (1970) Nada Love Grows (Where My Rosemary Goes) (1970) Edison Lighthouse Qui Nada si cimenta riprendendo un successo internazionale, che raggiunse l’alta classifica inglese (# 1) e anche USA (# 5) del 21 febbraio 1970. Testo italiano di Franco Migliacci, “Che dolore” è il lato B del 45 giri “Bugia”, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 3523, pubblicato a maggio del 1970. Gli autori dell’originale sono Barry Mason e Tony Macaulay Eseguito dalla pop band britannica “Edison Lighthouse” che esordì proprio registrando questo primo 45 giri, etichetta Bell Records, numero di catalogo BLL 1091, pubblicato in gennaio del 1970.
Io l’ho fatto per amore (1970) Nada I’ve Lost You (1969) Matthews’ Southern Comfort Canzone che venne portata alla sesta puntata di Canzonissima del 14 novembre 1970, ma venne poi eliminata già dalla prima settimana. Testo italiano di Franca Evangelisti e Franco Migliacci, la canzone venne incisa prima su 45 giri, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM3557 e pubblicato a novembre del 1970 e il mese successivo, a dicembre, la stessa venne inserita nel secondo LP di Nada, dal titolo omonimo “Io l’ho fatto per amore”, etichetta RCA italiana, numero di catalogo PSL 10484. Mentre l’originale venne scritta e composta dai britannici Alan Blaikley e Ken Howard, inizialmente per il loro connazionale, il cantautore Iain Matthews McDonald, che registro la sua canzone insieme al suo gruppo appena formato. Disco LP 33 giri, “ Matthews’ Southern Comfort”, etichetta UNI Records, numero di catalogo UNLS 108, Pubblicato nel 1969. Una ottima versione da evidenziare è quella eseguita da Elvis Presley del 1970.
Sei mio (1970) Nada The Girl From Salina (1970) Christophe Lato A/2 del precedente LP “Io l’ho fatto per amore”, testo italiano di Paolo Dossena. L’originale, scritta da Georges Lautner e Jacques Plante e composta ed eseguita da Daniel Bevilacqua, cantante francese di chiara origine italiana, che usava lo pseudonimo di Christophe. La canzone “The girl from Salina” era stata inclusa nella colonna sonora del film franco-italo-americano “La Route de Salina”, in Italia “Quando il sole scotta”, del 1970, diretto da George Lautner, film che venne tratto dal romazo “Sur la route de Salina" del 1962, di Maurice Cury. Disco originale LP 33 giri “La Route De Salina (Bande Originale Du Film)”, etichetta Les Disques Motors, numero di catalogo MT 44 001, pubblicato nel 1970.
Jumbo jet (1970) Nada Silver Bird (1970) Mark Lindsay Lato A/5 del precedente LP “Io l’ho fatto per amore”, testo italiano di Franco Migliacci. L’originale è stata scritta e composta dal cantautore statunitense Kenny Young per il lead vocal e sassofonista del famoso gruppo USA “Paul Revere & The Raiders”, diventati poi “Raiders”, dai quali, lo stesso Lindsay uscì proprio nel 1970, intraprendendo la carriera solistica. Suo è il singolo 45 giri “Silver Bird”, etichetta Columbia, numero di catalogo 4-45 180, pubblicato il 21 maggio del 1970.
Un passatempo (1970) Nada Little Green Bag (1969) George Baker Selection Lato B/3 del precedente LP “Io l’ho fatto per amore”, testo di Luigi Albertelli. Originale scritta e composta da Jan Visser e dal leader del gruppo olandese “George Baker Selection” Johannes Bouwens, gruppo da lui stesso fondato. Loro disco d’esordio singolo 45 giri, etichetta Negram, numero di catalogo NGS 159, pubblicato in Olanda, in ottobre del 1969. Un barano funky molto efficace diventando famoso anni dopo perché scelto da Quentin Tarantino per i titoli di testa del suo film le Iene. Altra versione nello stesso anno del gruppo I Punti Cardinali,  con testo diverso, sempre poco adatto e fedele, ma sempre di Albertelli.
C’è una luce (1970) Nada He (1955) Al Hibbler / The McGuire Sisters Lato B/5 del precedente LP “Io l’ho fatto per amore”, testo italiano di Franco Migliacci. L’originale è una hit da # 4 della Billboard Hot 100 USA,del 15 ottobre 1955, piazzata da Al Hibbler e venne scritta e composta da Jack Richards e Richard Mullan. Disco singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo 9-29660, pubblicato nel 1955. Nella già citata classifica USA, 14 giorni dopo la versione di Al Hibbler, ossia 29 ottobre 1955, compare la versione del trio vocale femminile “The McGuire Sisters”, che si posizionò al # 10. Disco singolo 45 giri, etichetta Coral, numero di catalogo 9-61501, pubblicato in settembre del 1955.
Credo (1970) Nada I Believe (1953) Jane Froman/Frankie Laine Lato B/6 del precedente LP “Io l’ho fatto per amore”, testo italiano di Giancarlo Testoni. Autori dell’originale Al Stillman (Albert Silverman), Ervin Drake (Ervin Maurice Druckman), Irvin Graham e Jimmy Shirl, brano registrato per la prima volta dalla cantante e attrice statunitense Jane Froman, la sua canzone è stata un successo da # 11 della Bollboard Hot 100, in aprile 1953, ma la versione del grande Frankie Laine, raggiunse la # 2 in febbraio 1953. La differenza tra queste due date non pregiudica la prima incisione che è attribuita a Jane Froman, la cui data di registrazione è riferita al 23 dicembre 1952, mentre Frankie Laine, registrò il suo disco l’ 8 gennaio 1953, ma entrambi pubblicarono i dischi in gennaio 1953. Disco di Jane Froman 45 giri, etichetta Capitol, numero di catalogo 2332. Disco di Frankie Laine 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo 4 39938.
La notte non lo sa (1965) Nana Mouskouri A force de prier (1963) Nana Mouskouri Auto-cover per il mercato italiano di una canzone in francese di Pierre Delanoè e Raymond Bernard interpretata dalla cantante ellenica ma "multilingue", attiva allora su molti mercati discografici, tra cui ovviamente il nostro. Singolo originale su etichetta Fontana, cat. 460 862, pubblicato a marzo del 1963. Adattamento italiano di Alberto Testa, 45 giri Fontana, cat. 261 370 TF.
Rosa d’Atene (1965) Nana Mouskouri Weisse Rosen Aus Athen (1961) Nana Mouskouri Sul lato B del precedente disco la auto-cover di uno dei primi successi della Mouskouri, una composizione ispirata al folklore greco di Manos Adjidakis (già noto per la celebre I ragazzi del Pireo), scritta per un documentario tedesco. Grande successo del pezzo in Germania (Fontana (D)  261 264 TF) e cover in inglese (The White Rose Of Athens) e anche nella nostra lingua. Adattamento italiano di Alberto Larici (Il nostro amor / sbocciò con una rosa / e quella bianca rosa mai appassirà).
Rosso corallo (1965) Nana Mouskouri Rote Korallen (1963) Nana Mouskouri Auto-cover di “Rote Korallen”, composta da Heinz Alisch, probabilmente per lo stesso documentario citato sopra (Fontana-D 261 383 TF). Adattamento italiano di Leo Chiosso, singolo 45 giri Fontana 261 421 TF.
Quando tu verrai (1965) Nana Mouskouri

 

To Kiparissaki (1960)

 

 

 

Nana Moskouri Sul lato B un'altra auto-cover da una canzone del compositore greco Manos Adjidakis, nonché scopritore della giovane Mouskouri nel 1959. La prima versione in greco (in italiano: I cipressi) è del 1960. Sono seguite una versione in inglese (The Cypress Tree) nel 1962, questa in italiano nel 1965 e una successiva del 1966 in francese (Ce n'était rien, c'était mon coeur) per l'album "Un Canadien Errant” della cantante greca. In queste due ultime versioni i cipressi sono spariti, almeno dal titolo. Adattamento italiano di Leo Chiosso.
I parapioggia di Cherbourg (1966) Nana Mouskouri Le parapluies de Cherbourg (1964) Nana Moskouri A conferma che il mercato italiano non poteva essere ignorato, la cantante francese preparò una versione italiana del suo successo, legato al singolare film musicale dello stesso titolo, con una giovanissima Catherine Deneuve e Nino Castelnuovo pre-Promessi sposi. Singolo 45 giri Fontana cat. 261 574.
Il tuo sorriso nella notte (1966) Nana Mouskouri Strose To Stroma Sou (1964) Nikos Koùrkoulos La cantante greca non poteva non partecipare alla popolarità internazionale della musica greca e del sirtaki, la danza popolare grazie al successo globale del film "Zorba il greco". La colonna sonora era curata, come noto, dal grande compositore Mikis Theodorakis, poi fiero oppositore del regime dittatoriale instauratosi in Grecia alla fine del decennio. Questa bella canzone (il titolo significa "Prepara il tuo letto") era un altro brano celebre della colonna sonoro, sempre sul ritmo del sirtaki, ma non il tema conduttore. 45 giri Fontana, cat. 261537 TF in evidenza il titolo "Sirtaki".
Quattro lettere d’amore (1966) Nana Mouskouri Une rose de Paris Nana Mouskouri Lato B del precedente disco, auto-cover di una canzone cantata in francese dalla Mouskouri (che dall'inizio degli anni '60 si era stabilita in Francia e aveva sposato un francese) anche se probabilmente era a sua volta una cover (l'autore, Alex Alstone, dovrebbe essere anglosassone, risulta compositore di altre canzoni come More, del 1956). Adattamento italiano di Maso Biggero.
Oltre a quelle qui inserite e commentate Nana Mouskouri ha pubblicato altre auto-cover, per un totale di 15. L'elenco completo è nella Pagina delle Note alla lista 5. Le copertine di queste cover di Nana Mouskouri sono nella pagina Le copertine delle cover.
Pensa a me (1962) Nancy Sinatra Think At Me Nancy Sinatra Per il suo primo tentativo in Italia, la allora 22enne figlia di Frank Sinatra preparò una versione in italiano del suo terzo singolo USA, come d'uso all'epoca. (Vedi la Monografia su Nancy Sinatra)
Vero amore (1968) Nancy Sinatra True Love Nancy Sinatra Dopo aver raggiunto meritata fama anche da noi con i suoi classici "These Boots Are Made For Walkin'" e How Does That Grab You, Darlin?" la reginetta del beat concesse un'altra versione italiana come lato B del 45 giri "100 Years".
Esagerata (1961) Neil Sedaka Little Devil (1961) Neil Sedaka Dovrebbe essere il primo singolo pubblicato da Sedaka in italiano. Il primo di una lunga lista di auto cover che pubblichiamo nel seguito. Testo italiano di Chiosso.
Un giorno inutile (1961) Neil Sedaka I Must Be Dreaming Neil Sedaka Lato B del singolo "Esagerata".
Finché vivrò (1962) Neil Sedaka As long as I live (1962) Neil Sedaka
Look Inside Your Heart (1963) Neil Sedaka I tuoi capricci Neil Sedaka In questo caso è stata incisa prima la canzone italiana, scritta da Migliacci e Bacalov. E' una delle canzoni più note di Sedaka da noi ("i capricci tuoi son cose ridicole, tu distruggerai il mio amore per te ..."). In inglese era il lato B di The Dreamer. Meglio però la versione italiana, che si può vedere interpretata da Sedaka accompagnato da Mary Di Pietro in un raro video Cinebox sul sito di Michele Bovi.
Non cercare un'altra bocca (1963) Neil Sedaka Walk With Me (1962) Neil Sedaka Sul retro del singolo "I tuoi capricci" invece una vera auto-cover da una incisione per il mercato USA dell'anno prima. Ritornello e coretti in inglese.
A 16 anni tu vuoi amare (1963) Neil Sedaka It Hurts to be Sixteen (1963) Andrea Carrol In questo caso il brano era stato interpretato per il lancio in USA (più coerentemente) da una giovane interprete, Andrea Carrol. Un brano molto romantico, lontano dal sound delle girl bands del periodo.
Tu non lo sai (1963) Neil Sedaka Breaking Up Is Hard To Do (1962) Neil Sedaka Pubblicata sull'LP Neil Sedaka italiano (RCA Victor LPM 10140) con molte altre auto cover qui censite (vedi Note per la scaletta completa).
Waiting For Never (1963) Neil Sedaka La terza luna (1962) Neil Sedaka Questo è un caso di auto-cover al contrario: tra i molti incisi per l'album Neil Sedaka italiano il cantante ha scelto questo efficace brano per proporlo anche in inglese per il mercato USA e internazionale, come B-side di "Let's Go Steady Again", con il titolo nonsense "Waiting For Never".
Il singolo in Italia aveva avuto un notevole successo, arrivando tra il '62 e il '63 al secondo posto nelle vendite, secondo Hit parade Italia (al primo secondo Wikipedia).
Il re dei pagliacci (1963) Neil Sedaka King of Clowns (1962) Neil Sedaka Sul singolo italiano per "La terza luna" (45N 1309) il lato B era questa auto-cover.
La notte è fatta per amare (1964) Neil Sedaka Another Day Another Heartache Neil Sedaka Tra le molte auto-cover del cantante americano, molto noto anche in Italia, questa è una delle più ricordate.
I primi giorni (1964) Neil Sedaka Bad Girl (1963) Neil Sedaka
Matto (1964) Neil Sedaka The Dreamer (1963) Neil Sedaka Una auto-cover per The Dreamer citata in precedenza. Il titolo italiano non è sbagliato, nell'originale il protagonista si auto definisce "foolish little dreamer". Non tradotto, ovviamente, il coretto intraducibile "Hush hush a bye, Hush hush a bye-bye".
Che non farei (1965) Neil Sedaka I Hope He Breaks Your Heart (1964) Neil Sedaka
Mai sarà come te (1965) Neil Sedaka She'll be never be You (1964) Neil Sedaka  
L’amore è una cosa meravigliosa (1966) Neil Sedaka Love Is A Many Splendor Thing Vari interpreti L'originale è il celeberrimo tema del fortunato film omonimo degli anni '50 con Jennifer Jones sul dopoguerra in Giappone e sulla nuova amicizia nippo-americana. Incluso nell'LP Smile (RCA LPM-10181) del 1966, non è chiaro se sia stato pubblicato prima in Italia o in USA con le canzoni in italiano. Secondo altre fonti è del 1965, forse la prima pubblicazione in Italia.
Sorridi (1966) Neil Sedaka Smile Charlie Chaplin
(Nat King Cole, Timi Yuro e altri)
L'originale è la celebre canzone di Chaplin, tema del film "Luci della ribalta".
Arcobaleno (1966) Neil Sedaka Over The Rainbow  Judy Garland L'originale è il classico e bellissimo tema conduttore di quel capolavoro del cinema che è "Il mago di Oz" di Victor Fleming, con la giovanissima Judy Garland già al massimo delle sue capacità espressive. Moltissime le cover di questo brano, impossibile non citare quella di Eva Cassidy, che ha condotto alla scoperta di questa straordinaria interprete, e quella originale e toccante del cantante hawaiano Israel Kamakawiwo'ole.
Inclusa nell'LP Smile di Sedaka.
Ricordando (fumo negli occhi) (1966) Neil Sedaka Smoke Gets In Your Eyes Platters L'originale era uno dei grandi successi internazionali del celeberrimo gruppo vocale. Altra cover per l'LP Smile.
Questa notte saprò (1966) Neil Sedaka Again Nat King Cole Altra cover per l'LP Smile.
Sì amore (1966) Neil Sedaka All The Way  Frank Sinatra Altra cover per l'LP Smile.
Lettera bruciata (1966) Neil Sedaka A Lover's Concerto (1965) Toys Questo era in originale un successo di una pop girl band formata da tre ragazze giamaicane (ma niente reggae, solo puro pop).
L'addio (1969) Neil Sedaka Star Crossed Lovers (1969) Neil Sedaka Singoli pubblicati dopo il mancato rinnovo del contratto discografico con la RCA e il passaggio alla Atlantic. Buon successo sul mercato australiano al quale si era dedicato il musicista a seguito del calo di popolarità in USA. Suoni (e look) aggiornati ai tempi da parte dell'esperto e valente musicista.
Passo e chiudo ... (1969) Neil Sedaka We Had A Good Thing Goin' (1969) Neil Sedaka Profetico, senza volerlo, il titolo italiano dell'ultima cover per il mercato italiano (a quanto sappiamo) del periodo d'oro del cantante e musicista canadese. In originale era il retro sul singolo del brano precedente.
Stessa combinazione nella edizione preparata per il mercato italiano (con una copertina improbabile) sempre dalla Atlantic (ATL 03123).
Ciò che fai (1965) New Dada When You Walk In The Room Searchers / Jackie DeShannon Il primo singolo dei New Dada. Si tratta sempre del bel brano beat di Jackie DeShannon (autrice ed interprete) usato come base per "C'è una strana espressione nei tuoi occhi", dei Rokes. Molto più grintosa e fedele all'originale questa cover dei New Dada di quella dei Rokes. Testo italiano diverso.
La mia voce (1965) New Dada When You Walk In The Room Searchers / Jackie DeShannon Il primo singolo dei New Dada, è stato pubblicato anche con il titolo "La mia voce".
T Bird (1966) New Dada T Bird Rocky Roberts Versione cantata in italiano del potente R&B che era stato il primo "disco giallo" a Bandiera gialla, quindi la sigla della trasmissione, quindi lo spunto per il miracolato e sconosciuto Rocky Roberts per raggiungere l'Italia (e non lasciarla più).
Non dirne più (1966) New Dada Sick & Tired Chris Kenner /
Fats Domino
Un successo R&B del '57 ripescato dai New Dada in chiave beat e portato al successo nel 1966 quando, con questa canzone, giunsero terzi al Cantagiro del '66, girone "complessi". Primi e secondi, ovviamente, Equipe 84 e Rokes.
Lady Jane (1967) New Dada Lady Jane Rolling Stones Un omaggio di Maurizio Arcieri al suo modello Mick Jagger. Pubblicato anche a proprio nome.
Oggi piango New Rangers All Or Nothing Small Faces
 
Qualcosa resterà (1967) Nico e i Gabbiani Spicks & Specks (1966) Bee Gees Anche dal gruppo di Nicola Turone una cover, in questo caso da un brano dei Bee gees, di Barry Gibb con testo italiano di Nisa. Pubblicato per la Ariston (AR 0237). Sul lato A una canzone dal titolo Amore.
Il mondo di Suzie Wong (1961) Nico Fidenco The World Of Suzie Wong (1960) George Duning Quarto singolo per la RCA Italiana per Nico Fidenco, anche pianista e arrangiatore per la casa discografica. Primo di una lunga serie di canzoni di ispirazione cinematografica, basate sul tema musicale di film americani di grande successo. In questo caso era il film omonimo di Richard Quine con William Holden del 1960, ambientato a Hong Kong, grande successo internazionale in quell'anno.
Exodus (1961) Nico Fidenco The Exodus Song (This Land Is Mine) (1961) Pat Boone Era già il settimo singolo per la RCA italiana pubblicato da Nico Fidenco, lato A (lato B Come nasce un amore). Anche in questo caso l'originale era il tema di un film del 1960, Exodus di Otto Preminger. In questo caso però era già stata tratta una canzone, con testo dello stesso Pat Boone. Il film era una celebrazione della nascita dello stato di Israele contro tutte le difficoltà e gli ostacoli.
Colazione da Tiffany (1962) Nico Fidenco Moon River Henry Mancini Altra cover di ispirazione cinematografica dal notissimo tema e canzone guida per l'altrettanto notissimo film che celebrava ed eternizzava il fascino sofisticato dell'attrice Audrey Hepburn. Singolo RCA Victor PM 3044, sul lato B significativamente un brano dal titolo Audrey. Per consultare le molte altre cover da temi da film pubblicate da Nico Fidenco vedere la pagina delle note.
Ma dai! (1964) Nico Fidenco Come On (1963) Tommy Roe Singolo A casa d'Irene / Ma dai! - RCA Italiana PM 3299. Versione italiana su 45 giri RCA Italiana PM45 3299. Originale su 45 giri ABC-Paramount 45-10515.
Dietro le montagne (1965) Nico Fidenco Unchained Melody Hal Hibbler (1955) / Righteous Brothers (1965) In scaletta nell'album LP “Musica per innamorati” (RCA Italiana APML 10399) una versione con titolo e testo diverso rispetto ad altre cover italiane (Senza catene) della canzone  resa celebre dai Righteous Brothers (singolo 45 giri Philles 129 del 1965). In precedenza il brano era stato nterpretato da Todd Duncan nel film “Unchained” del 1955, mentre la prima incisione conosciuta è quella di Hal Hibbler su 45 giri Decca 9-29441, del 1955.
Luna malinconica (1965) Nico Fidenco Blue Moon (1935) Connee Boswell Pubblicata su 45 giri RCA Italiana PM45 3328. Il celebre brano originale fu composta nel 1933 col titolo "Prayer (Oh Lord, make me a movie star)" (mai incisa); nel 1934 incisa con nuovo testo da Shirley Ross col titolo “The bad in every man”; col testo definitivo “Blue moon” fu incisa da Connee Boswell nel 1935 – 78 giri Brunswick 7363.
Piangere (1966) Nico Fidenco Crying (1961) Roy Orbison EP - Piangere/Quando scende la notte / The Night and Oblivion - Parade PRC 5005.
Qualche stupido ti amo (1967) Nico Fidenco Something Stupid (1967) Carson & Gaile (1966) / Frank & Nancy Sinatra (1967) Singolo: Qualche stupido ti amo (In duetto con Fulvia) / E venne la notte - Parade PRC 5040. La canzone originale, resa famosa in tutto il mondo dalla versione di Frank Sinatra assieme alla figlia Nancy, era stata scritta e pubblicata l'anno precedente da un duo folk, marito e moglie, Carson Parks e Gaile Foote. Carson era anche il fratello del celebre musicista e produttore Van Dyke Parks, che ha collaborato, spesso in maniera decisiva, un po' con tutti i nomi più importanti della musica americana degli anni '60 e successivi (Beach Boys, Byrds, tim Buckley, randy Newman, ecc.).
Che ne sarà del nostro amor (1958) Nicola Arigliano Another Time, Another Place (1958) Patti Page Da qui e nel seguito un nutrito elenco di cover di un cantante jazz noto anche al di fuori del circuito specializzato in questo genere musicale, vero e proprio crooner italiano. Come jazzista la reinterpretazione di standards era la base del suo lavoro, in più in molti casi ha proposto il testo anche in italiano.
Vers.it. Su 45 giri Columbia SCMQ 1113 // Orig. Su 45 giri Mercury 71294
Con tutto il cuore (1958) Nicola Arigliano With All My Heart (1957) Jody Sands Vers.it. Su EP Columbia SEMQ 86 // Orig. Su 45 giri Chancellor C-1003
Il mio angelo (1958) Nicola Arigliano My Special Angel (1957) Bobby Helms Vers.it su EP Columbia SEMQ 86 // Orig. Su 45 giri Decca 9-30194
Il sole nel cuore (1958) Nicola Arigliano April Love (1957) Pat Boone Vers.it su 45 giri Columbia SCMQ 1100 // Orig. su 45 giri Dot 45-15660
Attesa (1960) Nicola Arigliano The Big Hurt (1959) Toni Fischer (Miss Toni Fischer) Vers.it. Su 45 giri Columbia SCMQ 1325 // Orig. Su 45 giri Top Rank International 45-JAR-261
Bianco Natale (1960) Nicola Arigliano White Christmas (1942) Bing Crosby Vers.it. Su 45 giri Columbia SMCQ 1431 //78 giri singolo Decca Records 18429 A
Se tu vuoi (1963) Nicola Arigliano Take These Chains From My Heart (1953) Hank Williams Vers.it. Su 45 giri Columbia SCMQ 1718 // Orig. Su 45 giri MGM K 11479
A un soffio da te (1964) Nicola Arigliano A Whisper Away () Doris Day Vers.it. Su 45 giri Columbia SCMQ 1800 // Orig.
Il cuore a San Francisco (1964) Nicola Arigliano I Left my Heart in San Francisco (1962) Tony Bennett Vers.it. Su LP “Cantatutto” Columbia QPX 8055 // Orig. Su LP “I left my heart in San Francisco” Columbia CL 1869
Georgine – Georgette (1964) Nicola Arigliano Just For Tonight (1962) Henry Mancini Vers.it. Su LP “Cantatutto” Columbia QPX 8055 // Orig. Su LP “Hatari” RCA Victor LPM 2559
Più sciocco di me (1965) Nicola Arigliano A Fool Never Learns (1964) Andy Williams Vers.it. Su 45 giri Columbia SCMQ 1830 // Orig. Su 45 giri Columbia 42950
A Milano (1966) Nicola Arigliano Milano (1964) Al Hirt Vers.it su 45 giri GTA Records PO NP 40010 // Orig. Su LP “Sugar Lips” RCA Victor 2965
Dimmi di no (1966) Nicola Arigliano King of the Road (1965) Roger Miller Vers.it. Su 45 giri GTA Records PO NP 40009 // Orig. Su 45 giri Smash S 1965
Nathalie (1968) Nicola Arigliano Moskauer Fenster (1967) Christel Schulze Vers.it. Su 45 giri RCA Italiana PM 3473 // Orig. Su compilation "Moskauer Fenster auf Abend an der Moskwa" Amiga LP mono 8 40 051 DDR
24 ore spese bene con amore Niemen Spinning Wheel Blood Sweat & Tear Anche il cantante beat polacco Niemen ("nessuno", come il nickname di Ulisse) propose una versione di "Spinning Wheel" in parallelo a quella di Maurizio dei New Dada. Niemen era una celebrità in patria, e un idolo dei giovani anche in vaga funzione anti-regime. Si era impegnato anche nella proposta su base beat di poesie del suo paese.
Così ti amo (1969) Nina Simone To Love Somebody Bee Gees Anche una grande interprete come Nina Simone ha portato il suo omaggio al mercato musicale italiana con una cover (non memorabile) del grande successo dei Bee Gess. Autori italiani Boldrini e Paoli.
Se mi vuoi sempre
bene (1967)
Nino Ferrer It's A Man's Man's Man's World (1966) James Brown Forte delle proprie capacita interpretative e grande appassionato di Jazz e R&B, questo straordinario artista italo francese, nella seconda metà degli anni 60 ci intrattenne con alcuni suoi brani resi divertenti dalla sua verve naturale di uomo di spettacolo, ciononostante calcò testi impegnativi a carattere sociale come “La Pelle Nera” e “Il Re d’Inghilterra” e la gradevole “Il Sud”, ma anche altri brani leggeri e intrisi di buona musica R&B e in questo caso anche di Soul. Brano ripreso da un classico di un grande interprete del R&B; James Brown. E’ il retro del singolo 45 giri “La pelle nera”, etichetta Riviera, numero di catalogo: RIV 520, pubblicato il 5 maggio del 1967, testo italiano di Sergio Bardotti e Luigi Tenco. James Brown in questa canzone racconta di un mondo dove l’uomo è protagonista di tutta una vita, plasmata con le proprie scoperte, invenzioni, costruzioni , ma che alla fine l’uomo in se sarebbe una nullità senza la propria donna, la propria partner, confacendosi infine ad una realtà imprescindibile e congeniale perché la vita continui. Il testo benché pensato con parole semplici, ma profonde nello stesso tempo, è accompagnato da un travolgente ritmo soul, eseguito magnificamente dal uno dei più accreditati leder di questo genere musicale; James Brown. Il suo brano venne inserito nell’ LP 33 giri “It's Man's Man's Man's World”, etichetta King Records, numero di catalogo: 985, pubblicato in USA nel 1966.
Il Baccalà (1969) Nino Ferrer Les Cornichons (1965) Nino Ferrer Auto cover da un brano pubblicato in Francia alcuni anni prima da Nino Ferrer ("i sottaceti"). La versione italiana era il lato B del 45 giri “Mamadou Memé” pubblicato dalla etichetta Riviera (di proprietà Barclay) con numero di catalogo SIF/NP 77020, pubblicato nel 1969, ripreso nello stesso anno anche da Ombretta Colli per la RARE (sempre di proprietà Barclay). La precedente versione in francese era pubblicata su un EP Riviera (231114) dove il primo brano era Mirza. La musica era tratta (ufficialmente) da Big Nick, un brano jazz per organo Hammond composto e interpretato dal tastierista di New Orleans James Carroll Booker, pubblicato nel 1963 su 45 giri. Altre informazioni su questo musicista e sulla musica originale nella pagina delle Note.
Donna la prima donna (1965) Nomadi Donna the Prima Donna Dion Di Mucci & The Belmonts Un brano di un gruppo vocale americano doo-wop (stile antesignano del surf) di fine anni '50, per il 45 giri di debutto, in sordina, dei Nomadi, non ancora arrabbiati e capelloni.
Come potete giudicar (1966) Nomadi The Revolution Kind Sonny Bono Il vero esordio dei Nomadi, il brano portato con grande clamore e successo al Cantagiro del 1966.
Racconta tutto a me (1966) Nomadi You Don’t Love Me Sonny & Cher Primo lato B del 45 giri Come potete giudicar, la canzone di esordio presentata dai Nomadi al Cantagiro del 1966.
La mia libertà (1966) Nomadi Girl Don't Tell Me Beach Boys Secondo lato B dello stesso singolo.
Un riparo per noi (1966) Nomadi With A Girl Like You Troggs I Troggs (trogloditi) erano uno dei complessi beat più noti all'epoca, e tra i più fedeli interpreti del genere, questo brano ebbe un buon successo anche in Italia, anche e soprattutto nella versione originale. Per i nomadi era il primo lato B del loro classico "Noi non ci saremo" (di Guccini) poi inciso anche con un altro lato B (Vedi la discografia).

Un figlio dei fiori non pensa al domani (1967)

Nomadi Death Of A Clown (1967) Kinks - Dave Davies Versione italiana curata da Francesco Guccini con parecchie libertà (in pratica completamente reinventata, l'originale parlava proprio, ovviamente in senso metaforico, di un pagliaccio da circo).
Ho difeso il mio amore (1967) Nomadi Nights In White Satin Moody Blues Vedi nella pagina dedicata alle "traduzioni adulterate" l'analisi della "traduzione" italiana del classico dei Moody Blues.
Vola bambino (1967) Nomadi Hi Ho Silver Lining Jeff Beck Retro del singolo precedente.
Ti voglio (1967) Nomadi I Want You (1966) Bob Dylan L'originale di Bob Dylan (uno dei brani di Blonde On Blonde) uscì in Italia su singolo 45 giri, assieme a Just Like A Woman, e costituì il primo tentativo di proporre l'arte di Dylan a livello di massa. All'interno del disco era anche contenuta una traduzione dei testi. La versione dei Nomadi, sostanzialmente fedele, era inserita nel loro primo LP "Per quando noi non ci saremo".
Quattro lire e noi (1967) Nomadi My Mind's Eye Small Faces Altra cover contenuta nel primo LP dei Nomadi "Per quando noi non ci saremo".
Il nome di lei (1968) Nomadi Gotta See Jane (1968) R.Dean Taylor Un'altra cover per il singolo successivo di Ho difeso il mio amore, sul lato B per quando è tardi.
Insieme io e lei (1968) Nomadi Days (1968) Kinks Una cover di uno dei migliori brani dei Kinks nel periodo anni '60 contenuta nel secondo LP dei Nomadi del 1968 (chiamato semplicemente "I Nomadi"). L'originale, pubblicato come singolo a giugno 1968, aveva avuto un discreto successo in UK (#12). Vedi anche Le covers dei Kinks.
Vai via cosa vuoi (1969) Nomadi All The Love In The World Consortium Il primo singolo del 1969 proseguiva sulla strada new pop inaugurata da "Ho difeso il mio amore".
L’auto corre lontano ma io corro da te (1969) Nomadi Wichita Lineman Glenn Campbell Retro del singolo precedente.
Mai come lei nessuna (1969) Nomadi Run To The Sun Sunset Love L'originale era di una misconosciuta garage band psichedelica del Texas.
Ala bianca (1970) Nomadi Sixty Years On Elton John Testo della versione italiana totalmente diverso dall'originale di Elton John, contenuto nel suo secondo, omonimo, album, quello che conteneva la celebre "Your Song".
Stagioni (1973) Nomadi Seasons Elton John Una cover contenuta nell'album del 1973 dei Nomadi "Un giorno insieme" etichetta Columbia /EMI, numero di catalogo 3C 064 17880, pubblicato in aprile del 1973
Il gigante (1973) Nomadi Whisper In The Night (1971) Electric Light Orchestra Testo di Luigi Albertelli, traccia A/2 dell’album 33 giri “Un giorno insieme”. Il brano originale era eseguito dalla ELO, acronimo che identifica la rock band inglese “Electric Light Orchestra”, nata dalle ceneri di un altro famoso gruppo britannico “The Move”, dal quale gruppo, scioltosi a fine anni 60, tre dei componenti storici si riorganizzarono per formare questa nuova band. L’autore del brano originale è il cantante e polistrumentista, co-fondatore dei Move e della ELO Roy Wood. Brano in scaletta nell’LP 33 giri “The Electric Light Orchestra”, etichetta Harvest, numero di catalogo SHVL 797, pubblicato in UK nel 1971.
Icaro (1973) Nomadi Winter Of My Life (1970) Chris Farlowe with The Hill Testo di Luigi Albertelli, traccia B/4 dell'album citato sopra. L’originale è stata scritta e composta da Steve Hammond e Bruce Waddell ed eseguita dall’ex cantante della rock band inglese “Atomic Rooster” Chris Farlowe. Il suo brano venne inserito nell’album LP 33 giri “ From Here To Mama Rosa”, album che venne interamente registrato come “Chris Farlowe with The Hill”, questa era la sua momentanea backing band, nella quale militavano gli stessi autori del brano Steve Hammond e Bruce Waddell. Album pubblicato dalla Polydor, numero di catalogo 2425 029, a settembre del 1970.
Una caverna (1966) Nuovi Angeli I Can’t Control Myself Troggs Lato A del primo singolo dei Nuovi Angeli per la Durium. Il gruppo di Pasquale Canzi aveva iniziato come Paki & Paki (con Pasquale Andriola), pubblicando già sei 45 giri tra il 1964 e il 1966.
L'orizzonte e' azzurro anche per te (1966) Nuovi Angeli Sunny Afternoon Kinks Lato B del primo singolo dei Nuovi Angeli, ebbe maggiore fortuna. Sunny Afternoon fu il principale, o forse unico, successo (a livello di massa) dei Kinks in Italia.
Per vivere insieme (1967) Nuovi Angeli Happy Together Turtles Secondo singolo e altra cover di un successo internazionale. Pubblicato su tre 45 giri diversi, e anche in lingua originale.
Questo è un addio (1968) Nuovi Angeli What A Way To Die Jos Richards  
Hello, come stai (1968) Nuovi Angeli Hello How Are You? Easybeats Retro di "Piccolo cuore", un altro singolo con un brano pop originale.
Piccolo Cuore (1968)  Nuovi Angeli Piccolo Man (1968)  Friends (Flower Pot Men)  Testo italiano di Felice Piccarreda e Paolo Limiti, è un singolo su 45 giri, edizione speciale per juke box, pubblicato dalla Durium nel 1968 col numero di catalogo LdA 7597, il suo lato B è “Hello, come stai”. L’originale è stata scritta e composta dal famoso John Carter e Ken Lewis, ex Ivy League. (Vedi le Note per altre informazioni sull'originale). (I.S.)
Ragazzina ragazzina (1969) Nuovi Angeli Mendocino Sir Douglas Quintet L'originale di questo brano apparentemente spensierato ed estivo è un classico di uno dei più importanti gruppi tex-mex, il Sir Douglas Quintet del texano ed ex bambino prodigio del country Doug Sahm. Sahm assieme al produttore Huey P. Meaux aveva intuito le assonanze tra il beat allora imperante (eravamo in piena beatlemania) e le danze cajun popolari in Texas e diede il via così a questo nuovo genere. Il brano Mendocino (una città della California), registrato in California dalla seconda formazione del gruppo, fu un notevole successo in USA (Top 40). la versione italiana è sostanzialmente fedele all'originale.
Il battello rosso (1969) Nuovi Angeli The Little Red Boat By The River (1968) The Spectrum Lato A/4 del primo LP 33 giri del gruppo, titolo “I Nuovi Angeli”, pubblicato dalla Durium nel 1969 con numero di catalogo MSA 7721. Testo italiano di Cristiano Minellono e Mogol. Il gruppo “The Spectrum”, da non confondere con l’omonimo australiano dello stesso periodo, ma inglese, che ebbe un qualche successo oltre Manica e in particolare in Spagna. Uno degli autori di questo brano era Paul Leka, già con gli Steam, quelli del successo internazionale Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye, noto in Italia per la versione di Patrick Samson. Vedi la pagina delle note per altre informazioni sull'originale.
Forse cambierà (1969) Nuovi Angeli When The Swallows Fly (1968) Bee Gees Lato B/1 del precedente LP 33 giri “I Nuovi Angeli”, testo italiano di Luciano Giacotto. Un originale di Barry, Robin e Maurice Gibb, ovvero i famosi Bee Gees. Il brano originale era inserito in B/2, nel quinto LP 33 giri dei Bee Gees “Idea”, etichetta Polydor, numero di catalogo 582 036, pubblicato in settembre del 1968.
Gin e whisky dry (1969) Nuovi Angeli Indian Gin And Whisky Dry (1968) Bee Gees Lato B/3 del precedente LP, testo italiano di Luciano Giacotto. Tratto ancora dall'LP del 1968 dei Bee Gees intitolato “Idea”, in classifica in UK per 18 settimane (#4), in Italia #55 nel 1969.
Forse hai perso la memoria (1969) Nuovi Angeli Come In You’ll Get Pneumonia (1967) Easybeats Lato B/4 del precedente LP, versione italiana con testo di Cristiano Minellono e Felice Picarreda del lato B del singolo del 1967 degli Easybeats ” The Music Goes Round My Head”. Vedi la pagina delle note per altre informazioni sull'originale.
Il dubbio (1969) Nuovi Angeli Carry That Weight / Golden Slumbers (1969) Beatles Pubblicata su singolo. Durium Ld A 7662. Sul retro "Giorno per giorno". Anche altre due diverse stampe con numeri di catalogo diverso. testo italiano di Piccarreda e Limiti che preparano anche una cover con diverso testo (Per niente al mondo) del classico dei Beatles contenuto in Abbey Road per Chriss & The Stroke.
L’uomo di Neanderthal (1970) Nuovi Angeli Neanderthal Man (1970) Hotlegs L'originale era un brano dal drumming ossessivo su un loro accordo (pare anzi che sia nato come un test per la registrazione dello strumento) molto noto in Italia grazie alla programmazione sulla trasmissione radio Alto gradimento. Grande successo in UK (#2), in USA e anche da noi. Gli Hotlegs erano un trio inglese di musicisti già attivi nel beat che non ha ripetuto questo successo di esordio, ma ha poi dato origine a un gruppo molto noto, i 10cc. Nel testo italiano, anche se sono solo quattro strofe, si riesce lo stesso ad inserire un po' di censura. Sul disco l'autore del testo italiano è indicato con lo pseudonimo Complex. Singolo 45 giri Durium numero di catalogo LdA 7680.
Quando Giulia tornerà (1970) Nuovi Angeli When Julie Comes Around (1969) The Cuff Links Sul retro del singolo precedente altra cover da un gruppo pop-rock USA, minor-hit in UK (#10) e negli stessi USA (#41). Eè stata la canzone scelta dai Nuovi Angeli per il Festivalbar del 1970- Vedi la pagina delle note per altre informazioni sull'originale.
Obladì Obladà (1970) Nuovi Angeli Obladì Obladà Beatles Inserita in scaletta sul primo LP dei Nuovi Angeli, pubblicato nel 1969 con la Durium.
Le montagne (1970) Nuovi Angeli River Deep Mountain High Tina Turner Ci sono altre versioni italiane di Patty Pravo ed Iva Zanicchi di questo brano, primo quasi - successo della grande interprete R&B americana. Pubblicata sul primo LP del gruppo. Anche questa inserita sull'LP numero 1 dei Nuovi Angeli di Pasquale Canzi.
Il battello Mary (1971) Nuovi Angeli Proud Mary Creedence Clearwater Revival Pubblicata su singolo. Sul retro "Giorno per giorno". Durium, Ld A 7746. Testo italiano di Felice Piccarreda che come al solito trasforma l'interessante testo originale, una storia del delta del Mississippi, nella solita storiella d'amore (una volta tanto, felice). Era anche l'ultimo singolo pubblicato dalla Durium a contratto già chiuso con i Nuovi Angeli.
Uakadì-uakadù (1971) Nuovi Angeli Wakadi Wakadou (1971) André Popp Per il primo singolo con la nuova casa discografica, una major (la Philips) i Nuovi Angeli scelgono una canzone francese di puro intrattenimento. I Nuovi Angeli (già forse quando erano Paki & Paki) possono essere d'altra parte considerati assieme a Giuliano Cederna ed i suoi Notturni i precursori del genere "bubblegum music". Testo italiano di un inatteso Roberto Vecchioni. Originale di Jean-Claude Massoulier e André Popp (singolo Polydor, 2056 081).
Balla balla con noi (1971) Nuovi Angeli Gimme Gimme Good Lovin (1969) Crazy Elephant Altra cover dai Nuovi Angeli di Paki Canzi. I Crazy Elephant erano una band formata in studio di registrazione ma questo pezzo molto trascinante ebbe un notevole successo arrivando al 12° posto sia nella classifica USA sia in quella UK. Buona la versione dei Nuovi Angeli, anche se quella originale è più dura, quasi rock. Pubblicata sull'LP "I successi dei Nuovi Angeli", Durium, Luglio 1971.
Giù, buttati giù (1972) Nuovi Angeli Help (Get Me Some Help) (1971) Tony Ronald In scaletta nel 4° LP del gruppo (Polydor 2448 005). Gli autori dell'originale erano la paroliera belga Nelly Antoniette Byl e il compositore francese di origine ebrea-polacca Daniel Vangarde (Daniel Bangalter), e la canzone era stata incisa dal cantante olandese Tony Ronald(Siegfried Anton Den Boer) che ha fatto tutta la sua carriera in Spagna, dove era piuttosto noto (disco originale Ariola-10 363 AT). Da segnalare anche la versione francese, prodotta sempre da Vangarde, per il cantante pop francese Ringo (Guy Bayle) allora marito della nota cantante francese Sheila.
Troppo bella per restare sola (1972) Nuovi Angeli Trop belle pour rester seul (1972) Ringo Un successo anni '70 dei Nuovi Angeli, ripreso da un hit francese dello stesso anno, testo italiano di Roberto Vecchioni (che ha scritto anche versi come: "troppo bella per restare sola, così bella reggi la candela, prendi, prendi me, per la gola ..."). Singolo 45 giri pubblicato per la Polydor, numero di catalogo: 2060 041, pubblicato nel 1972. L’originale è stata scritta da Claude Carrère e composto da Jean Schmitt ed incisa dal cantante pop francese Ringo che abbiamo visto prima. Disco: singolo 45 giri, etichetta Carrère, numero di catalogo 49 001.
Kuku-ui Kuku-ue (1973) La tribù di Benadir (Nuovi Angeli) To Ma Ray Tom O Ray (1970) William Chernoff Testo italiano di Andrea Lo Vecchio, pubblicato dalla Polydor con numero di catalogo 2060 055. L’intro ha un andamento ostinato alla “L’uomo di Neanderthal”, ma è stato ripreso da un pezzo di musica country, scritto, composto ed eseguito da Billy Charne, pseudonimo di William Chernoff. Disco originale: singolo 45 giri RCA Victor, numero di catalogo: 47-9836. Vedi la pagina di Note per l'occasionale nuovo nome adottato dal gruppo milanese.
Finirà (1970) Ombre di bronzo For Your Love Yardbirds Versione alternativa e molto posteriore a quella dei Satelliti.
L'idolo (1968) Ombretta Colli L’idol (je n’en peux plus) (1967) Jacques Dutronc Singolo Tiffany Records – TIF 540 - L’idolo (versione italiana: Herbert Pagani) / Riccioli a cavatappo (autori: Herbert Pagani - Ettore Lombardi). Originale EP Vogue – EPL 8536, autori Jacques Dutronc – Jacques Lanzmann.
Il baccalà (1969) Ombretta Colli Les cornichons (1965) Nino Ferrer Una interpretazione di Ombretta Colli su singolo Rare SIF NP 77517 di una canzone di Nino Ferrer sul motivo di Big Nick di James Booker. Vedi le note alla canzone di Ferrer per altre informazioni.
Jet Caravelle (1969) Ombretta Colli Boeing, Jet et Caravelle (1968) Annie Philippe Sul lato B un'altra cover, curata da Simontacchi, di un brano di ispirazione aeronautica della cantante pop francese Annie Philippe.
La moto (1969) Ombretta Colli Harley Davidson Brigitte Bardot / Serge Gainsbourg Una canzone di Serge Gainsbourg affidata in Francia alla allora trionfante B.B. Versione italiana giocata sull'ironia da parte di una convincente Ombretta Colli. Pubblicato su etichetta Capita (RAR NP 77543) con testo italiano di Giampiero Simontacchi.
Ti amo ... io di più (1969) Ombretta Colli Je t’aime, moi non plus Serge Gainsbourg Anche Ombretta Colli, come noto moglie del compianto cantautore Giorgio Gaber, negli anni '90 deputata e poi presidente forzista della provincia di Milano, si è cimentata a suo tempo con il brano scabroso di Gainsbourg. Ma niente paura: la versione italiana è totalmente annacquata, anche i sospiri sono depotenziati, e il celebre verso "Tu vas tu vas et tu viens / Entre mes reins" diventa un meno impegnativo "Tu vieni e tu vai / dentro gli occhi miei".
Layla Onde blu Strange Brew Cream Tutto sommato convincente la versione italiana, visto l'impegnativo modello originale.
Curiosa la coincidenza del titolo con il successivo grande successo di Clapton. Da controllare la data.
Summer Coming (1969) Orme Senti l'estate che torna Orme Due auto-cover in inglese per il mercato internazionale anche per Le Orme.
Flowers And Colours (1969) Orme Fiori e colori Orme  
She Lives For Yoday (1970) Orme Irene (1969) Le Orme Dall’ album LP33 giri “L’Aurora delle Orme”, etichetta CAR Juke-Box, numero di catalogo CRJ LP 00023, pubblicato nel 1970, testo di Francesco Specchia e musica di Italo Salizzato. L’originale, sempre del gruppo Le Orme, ha per titolo “Irene”, è un singolo 45 giri, etichetta CAR Juke Box, numero di catalogo CRJ-NP 1050, pubblicato nel 1969, testo italiano di Aldo Tagliapietra delle Orme. Da non confondere con la celebre e quasi omonima Live For Today dei Rokes.
Ballata di Chessman (1960) Ornella Vanoni The Ballad of Caryl Chessman (1960) Ronnie Hawkins Nel singolo Ricordi pubblicato nel 1960 che conteneva la interpretazione della Vanoni di Ma mi, la canzone sull Resistenza a Milano scritta da Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi, era contenuta anche questa cover di una canzone americana contro la pena di morte. Una scelta "impegnata" coerente col primo periodo della cantante milanese. L'originale era di Al Hoffman e Dick Manning (Samuel Medoff) entrambi russi di origine e statunitensi di adozione, per la interpretazione Ronnie Hawkins, musicista USA di origine rockabilly attivo poi soprattutto in Canada anche con diversi gruppi da lui formati e di buon successo. La sua versione era pubblicata dalla Roulette Records (R-4231) e venne distribuita anche in Italia dalla CGD col titolo “La ballata di Caryl Chessman (…Lasciatelo Vivere!).
Un jours tu verras (it) (1961) Ornella Vanoni Un jour tu verras (1953) Marcel Mouloudji Nonostante il titolo francese, il brano è cantato in italiano con testo di Enzo Luigi Poletto, si tratta di un singolo 45 giri registrato per la Ricordi - SRL 10184, pubblicato nel 1961. Cover tratta da una canzone romantica francese, scritta ed eseguita da Marcel Mouloudji nel 1953, poi ripresa nel 1961 anche da Gino Paoli. La musica è una tipica ballata francese a tempo di valzer con tanto di organetto inserito in orchestra, composta dal pianista francese George Van Parys. Disco originale: singolo 78 giri Philips - N72.213H, pubblicato nel 1953.
Quando dormirai (1961) Ornella Vanoni Quand tu dors pres de moi (1961) Yves Montand

 

Una versione italiana per il tema del film del 1961 di Anatole Litvak "Ti piace Brahms" ovvero "Aimez-Vous Brahms?" tratto dall'omonimo romanzo di grande successo di Françoise Sagan. Ovviamente il tema musicale era tratto da un'opera del compositore tedesco, per la precisione dal terzo movimento della sinfonia n.3 in Fa maggiore. Singolo 45 giri Ricordi - SRL 10219. Testo italiano di Leo Chiosso.
Altre informazioni sul film e sulla colonna sonora nelle Note alla Lista 5.
Mario (1963) Ornella Vanoni Camera (1961) Jimmy Beaumont Singolo 45 giri “Mario / Coccodrillo”, etichetta Ricordi - SRL 10-325, testo italiano di Mogol. Il brano originale era stato coscritto da due autori statunitensi: Neval Nader e Ritchie Adams. La prima registrazione è accreditata al cantante statunitense Jimmy Beaumont, l’inossidabile frontman del gruppo doo wop americano The Skyliners, proveniente da Pittsburgh e tutt’ora attivi, dal 1958. Disco originale: Lato B del singolo 45 giri “Ev’ribody’s Cryin’”, etichetta May - MY 112, pubblicato nel 1961.
Coccodrillo (1963) Ornella Vanoni Whirlpool (1960)
 
Wanda Jackson

Ornella Vanoni impegnata in un brano quasi rock'n roll nei primissimi anni della sua carriera. Testo italiano dell'onnipresente Mogol. L'originale era un brano minore di una dela chitarrista e cantante americana tra le prime donne ad essersi cimentata con il rock e dintorni. Questo genere di musica gli americani la definivano popcorn music. Lato B del precedente singolo.

Non dirmi niente (1964) Ornella Vanoni Don't Make Me Over (1962) Dionne Warwick Una bella interpretazione della Vanoni nei primi anni della sua carriera di un classico di Bacharach, all'altezza di quella di una fuoriclasse internazionale come la Warwick. Testo italiano di Mogol ("hai detto già troppe parole ... è l'ultima volta che piango per te").
Domani ti sposi (1964) Ornella Vanoni Demain tu te maries (1963) Patricia Carli È il lato B del singolo 45 giri “Siamo Pagliacci / Domani ti sposi”, etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10339, pubblicato a gennaio del 1964, il testo italiano è di Giorgio Calabrese. L’originale era una composizione di Leo Missir, con testo della interprete Patricia Carli alias Rosetta Ardito, una cantante italiana, nativa di Taranto, che si trasferì giovanissima e si stabilì in Belgio dove proseguì la sua carriera, tra Belgio e Francia. Disco 45 giri EP, etichetta Bel Air, numero di catalogo 211 105, pubblicato a novembre del 1963.
Apro gli occhi per non vederti (1965) Ornella Vanoni A House Is Not A Home (1964) Brook Benton /Dionne Warwick Un altro B side, del singolo 45 giri “Tu mi hai baciato l’altra sera”, etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10399, pubblicato a dicembre del 1965, testo italiano di Mogol. La prima registrazione dell'originale è del cantautore afro-americano Brook Benton (Benjamin Franklin Peay), un versatile performer di Rock 'n Roll, R&B, Soul e Pop, molto attivo tra gli ultimi anni '50 fino ai primi '70, con 50 hits al suo attivo come cantante, oltre ad aver composto per altri artisti (45 giri Mercury, cat. 72303, pubblicato a luglio del 1964). Lo stesso anno Dionne Warwick ne fece una sua versione, registrandola nel lato B del singolo 45 giri “You'll Never Get To Heaven (If You Break My Heart)” Scepter Records – 1282.
1-2-3 (1966) Ornella Vanoni 1-2-3 (1965) Len Barry Lato B/2 del quinto LP 33 giri della Vanoni “Ornella”, registrato per la Ricordi - MRL 6049 il 15 aprile nel 1966, testo italiano di Daniele Pace. Un insolito stile per la cantante milanese, dopo il primo periodo con la canzone popolare di nicchia, poi con il jazz e la canzone melodica per eccellenza all’italiana, qui invece si addentra nel genere soul R&B di un brano proveniente dagli States. Autori: Leonard Borisoff, meglio noto con lo pseudonimo di Len Barry, David White e John Madara. Grande successo da #2 della Billboard hot 100 in settembre del 1965 e #3 nella UK singles chart in novembre dello stesso anno. Disco originale: Singolo 45 giri Decca - 31827, pubblicato nel 1965. Già pubblicata ma con arrangiamento beat a gennaio dai Dik Dik, era il loro primo singolo per la Ricordi.
Splendore nell'erba (1966) Ornella Vanoni Splendor In The Grass (1965) The Boys L'originale era il brano composto dalla nota cantautrice americana Jackie DeShannon ispirandosi al  celebre film omonimo di Elia Kazan con Natalie Wood e Warrene Beatty. La Vanoni era accompagnata dai Dik Dik in questo singolo del 1966, lato B del suo brano sanremese Io ti darò di più. La storia della canzone originale e delle sue due versioni, quella delle semi-sconosciute The Boys (erano in realtà tre ragazze) e quella di Jackie DeShannon accompagnata dai Byrds, si può leggere assieme ai testi in italiano e in inglese tradotti, in questa pagina.
Per chi non lo sa (La legge del mondo) (1966) Ornella Vanoni To Whom it Concerns (1966) Chris Andrews Ultimo singolo della Vanoni con la Ricordi (SRL 10439) prima di passare alla Ariston. Testo italiano di Mogol basato su un precedente adattamento di un brano tra la bubble-gum e la marcetta, da dimenticare, di un musicista autore anche per Sandy Shaw.
Gente (1966) Ornella Vanoni People (1963) Barbra Streisand Con testo in italiano di Giorgio Calabrese, è la cover del grande successo di Barbra Straisand “People”, registrata alla Columbia, studio di New York, il 20 dicembre del 1963 e pubblicato in settembre 1964, su LP, CS 9015, autori: B. Merrill e J.Styne. Singolo italiano 45 giri pubblicato dalla Ricordi, numero di catalogo SRL 10424.
Finalmente libera (1966) Ornella Vanoni Free Again (1966) / Non C’Est Rien (1965) Barbra Streisand / Jacqueline Dannno Sul retro di "Gente" un'altra canzone incisa lo stesso anno dalla cantante e attrice americana, sull'album Je m'appelle Barbra. Canzone che era in realtà a sua volta una cover di un successo francese dell'anno prima interpretato da Jacqueline Danno. La versione italiana è stata ripresa qualche anno dopo (nel 1970) da Rita Pavone ed è probabilmente più ricordata per questa seconda interpretazione.
Ore d’amore (1967) Ornella Vanoni The World We Knew (Over and Over) (1967) Frank Sinatra La cover del famoso brano di Sinatra è stata anche proposta, con lo stesso titolo, da Fred Bongusto.
Tristezza (per favore va' via) (1967) Ornella Vanoni Tristeza (1966) Niltinho Un brano di Haroldo Lobo e Niltinho adattato alla lingua italiana da Alberto Testa. Sul lato B del singolo Ariston AR 0205 "Il mio posto qual è". Era anche la sigla iniziale della trasmissione televisiva Lei non si preoccupi con Enrico Simonetti e Isabella Biagini. La siglka finale come sappiamo era Oggi sì dei Jaguars.
Un uomo e una donna (1967) Ornella Vanoni Un Homme Et Une Femme (vocal) (1966) Pierre Barouh e Nicole Croisille Lato B del singolo 45 giri “Ti saluto ragazzo” (che era la sigla della trasmissione radiofonica della domenica Gran Varietà), etichetta Ariston - AR/0194, pubblicato nel 1967, testo italiano di Herbert Pagani. Ornella Vanoni riprende un famoso brano, tema della colonna sonora curata dal compositore Francis Lai, del super premiato film drammatico francese omonimo del 1966, diretto da Claude Lelouch e interpretato da Anouk Aimée, Jean Louis Trintignant e Pierre Barouh. Oltre all’esecuzione strumentale di questo motivo conduttore, diretto dallo stesso maestro Lai, il brano venne cantato nel corso delle riprese dall’attore, paroliere e cantante francese Pierre Barouh, in duetto con Nicole Croisille. Disco originale: LP 33 giri “Francis Lai-Un Homme Et Une Femme(bande originale du film)”, etichetta Disc’AZ - LPS 7.
L'appuntamento (1970) Ornella Vanoni Sentado a beira do caminho Roberto ed Erasmo Carlos Traduzione in italiano di Bruno Lauzi. Vedi il testo completo nella sezione "Canzoni per una giornata storta".
Domani è un altro giorno (1971) Ornella Vanoni The Wonders You Perform (1971) Tammy Wynette Tammy Wynette è una cantante country americana molto famosa negli anni ’60 e ’70, suo più grande successo un classico del genere: Stand By Your Man, ricordato anche per una delle più intense interpretazioni dei Blues Brothers. Il testo italiano è molto diverso da quello originale, che è una canzone di argomento religioso, e anche piuttosto triste. Molto diverso ma particolarmente efficace il testo italiano, scritto da Giorgio Calabrese prendendo spunto dalla celebre frase finale del film "Via col vento", è diventato un classico della canzone italiana.
L’amore è come un giorno (1971) Ornella Vanoni L'amour c'est comme un jour (1962) Charles Aznavour Lato A/5 del LP 33 giri “Ah! L’amore l’amore, quante cose fa fare l’amore”, Ariston AR LP 12050, pubblicato nel 1971, testo italiano di Sergio Bardotti. Il testo dell'originale era di Yves Montand, che firmò con lo pseudonimo Y. Stephane, la musica di Charles Aznavour. Naturalmente lo chansonnier française, è il primo ad avere registrato anche una versione in italiano nel 1970, così come fece per molti dei suoi successi francesi. Disco originale: Lato B/1 del singolo 45 giri EP “Alleluia”, Barclay - 70435, pubblicato nel 1962.
Il disertore (1971) Ornella Vanoni Le deserteur Marcel Mouloudji (1955) / Boris Vian (1956) Sullo stesso LP anche una cover della canzone pacifista e anti militarista per eccellenza, ben in anticipo sulle canzoni di protesta degli anni '60 di Bob Dylan e Joan Baez. L'originale francese è stato pubblicato per primo nel 1955 da Marcel Mouloudji e l'anno dopo dallo stesso Boris Vian. testo italiano di Giorgio Calabrese. Pubblicato dalla Vanoni anche come lato B del singolo "Le mantellate" (Ariston - AR 0517). Altre informazioni sull'originale nelle Note alla Lista 5.
Un gioco senza età (1972) Ornella Vanoni White Mountain (1970) Genesis Testo italiano di Claudio Rocchi per il brano guida dell'album omonimo del 1972 della cantante milanese, nel quale sono incluse altre cover di famosi brani degli stessi anni, da Simon & Garfunkel, John Lennon (la versione "adulterata" di Imagine), Bee Gees, dai più dimenticati Andwella (un gruppo pop inglese) oltre ad una canzone brasiliana, Disparada, un successo di qualche anno prima (1966) di Jair Rodrigues, oltre che il suo hit dell'anno prima Domani è un altro giorno.
Immagina che (1972) Ornella Vanoni Imagine (1971) John Lennon Vedi le note alla "versione" italiana. Pubblicato sull'album Un gioco senza età commentato sopra.
Il ponte (1972) Ornella Vanoni Bridge Over Troubled Waters Simon & Garfunkel Altra cover nello stesso album
Natale ciao (1972) Ornella Vanoni First of May Bee Gees Altra cover nello stesso album
Tempi duri (1972) Ornella Vanoni Disparada Jair Rodriguez  
Acqua di settembre (1972) Ornella Vanoni Four Days in September (1971) Andwella Pubblicato nell'album Un gioco senza età, e successivamente in Quei giorni insieme a te (Ariston AR/LP/12123, aprile 1974). Testo italiano di Mario Coppola. Originale nell'ultimo album di un gruppo rock-jazz dell'Irlanda del Nord.
E’ poi tutto qui? (1972) Ornella Vanoni Is That All There Is? (1968) Dan Daniels Lato A/4 dell’album LP 33 giri “Vanoni Hits” etichetta Ariston, cat: AR 12068, pubblicato in agosto del 1972, testo di Bruno Lauzi, è la cover di “Is That All There Is?” coscritta dal team statunitense Jerry Leiber e Mike Stoller. La prima esecuzione di questo brano, è stata ad opera di Georgia Brown cantante e attrice teatrale britannica, che la propose alla BBC il 13 maggio del 1967, ma la prima registrazione su disco è stata ad opera di Dan Daniels, famoso disc jockey USA degli anni’ 60, meglio conosciuto in diverse radio statunitensi come “Dandy” oppure “Good Guys”, il quale registrò il pezzo in una radio locale texana, per poi pubblicarlo a marzo nel 1968 su 45 giri Epic. Altre cover di rilievo da evidenziare sono quelle di Peggy Lee e Tony Bennett, rispettivamente di novembre e dicembre del 1969.
Non esiste la solitudine (1972) Ornella Vanoni La solitude ca n’existe pas (1970) Gilbert Becaud Lato A/5 dell’LP precedente “Vanoni Hits”, parole di Alberto Testa, testo originale del “Papa della canzone Francese” Pierre Delanoë, musica ed esecuzione di Gilbert Becaud. Uno dei pochi esempi di interpretazioni italiane, dove la cover supera l’originale. Ma si tratta anche della grande esperienza che Ornella Vanoni sta acquisendo sempre più e che riesce ad abbellire persino un brano minore, come questo di Becaud. Monsieur 100.000 volt, così venne sopranominato il prolifico Gilbert Becaud, per la sua incontenibile energia che scaricava durante i suoi concerti. Registrò la sua canzone su album LP 33 giri “Gilbert Becaud A L’Olimpia”, EMI Columbia 2C 062 11233, pubblicato nel 1970.
Albergo ad ore (1972) Ornella Vanoni Les amants d’un jour (1956) Edith Piaf Lato B/2 dell’LP precedente “Vanoni Hits”, testo italiano di Herbert Pagani, a cui si deve la prima registrazione di questa versione italiana, non fedelissimo nella traduzione (vedi i link) ma che riporta con precisione la stessa vicenda. Interpretata con maestria anche dalla Vanoni, che si immerge nella scena, enfatizzandola con mimica degna di un attore teatrale. Da segnalare anche una versione meno incisiva cantata da Gino Paoli. L’originale era una celebre canzone di Edith Piaf, nota già anche in Italia, pubblicata nel 1956 su 45 giri EP dalla Columbia, numero di catalogo ESRF 1070.
Dettagli (1973) Ornella Vanoni Detalhes Roberto Carlos Prima canzone dell'omonimo successivo album (Ariston AR 12090, Marzo 1973). Contenente anche le cover successive.
La casa nel campo (1973) Ornella Vanoni Casa no campo Jose Rodrix Testo italiano di Bruno Lauzi.
Ho chiesto troppo (1973) Ornella Vanoni Comme je t'aime Nicolas Skorsky Testo italiano di Livio Musso.
Più grande del mio amor (1973) Ornella Vanoni Maior que o meu amor Roberto Carlos Testo italiano di Daniele Pace.
Nell'estate dei miei anni Ornella Vanoni Se eu partir Roberto Carlos Testo italiano di Bruno Lauzi.
Piccolo amico (1974) Ornella Vanoni O pequeno amigo Paulinho Nogueira Cover pubblicata nell'album Quei giorni insieme a te (Ariston AR/LP/12123, aprile 1974).
Sto male (1973) Ornella Vanoni Je suis malade (1973) Serge Lama L'originale era stato inciso poco dopo l'autore anche da Dalida, portandolo a grande successo. La versione della Vanoni, con testo scritto da Calabrese, era la prima canzone dell'album del '73 "Ornella Vanoni ed altre storie" Ariston - AR/LP 12111, che contiene anche le cover successive.
Mi fa morire cantando (1973) Ornella Vanoni Killing Me Softly With His Song Roberta Flack Testo italiano di G. Calabrese.
Se non è per amore (1973) Ornella Vanoni Por amor Roberto Carlos Bella interpretazione del brano di Roberto ed Erasmo Carlos. Arrangiamento soft che aiuta. Testo italiano ancora di Giorgio Calabrese.
Angeli e diavoli (1973) Ornella Vanoni Angels and Devils the Following Day (1971) Dory Previn Una canzone molto bella scritta dalla cantautrice americana allora moglie di André Previn, pubblicata nel suo secondo album Mythical Kings and Iguanas. Testo italiano di Paolo Limiti, del tutto fedele all'originale. Ottima interpretazione della Vanoni, canzone ingiustamente meno nota di altre della cantante milanese.
No (1973) Ornella Vanoni Wrong (1968) Timi Yuro Lato B/4 del LP 33 giri, testo italiano di Paolo Limiti. L’originale era stata scritta ed eseguita da Timi Yuro e composta dal cantautore country e poeta texano Darrell Staedtler. Disco originale: Lato B del singoo 45 giri “Something Bad On My Mind”, Liberty - 56049, pubblicato nel 1968.
Non so più come amarlo (1974) Ornella Vanoni I Don't Know How To Love Him (1971) Helen Reddy Cover da una delle più celebri canzoni di Lloyd Webber e Rice per Jesus Christ Superstar, con testo italiano di Pallavicini. Nello stesso album.
L'apprendista poeta (1974) Ornella Vanoni O poeta apprendiz Vinicius De Moraes Anche nel successivo album della cantante milanese "A un certo punto" (Vanilla OVL 2001) un paio di cover, brasiliane e da campioni della MPB in questo caso. Efficace interpretazione di una bellissima canzone.
La gente e me (1974) Ornella Vanoni Cheva, suor e cerveja Caetano Veloso Entrambi gli adattamenti in italiano sono di Sergio Bardotti.
Lui qui, lui là (1974) Ornella Vanoni Eu so quero um xodò Dominguinhos L'infaticabile Ornella Vanoni pubblica ancora altri album nel 1974, ora con la sua casa discografica (Vanilla OVL 2002): La voglia di vivere. Contiene questa cover e le successive, era anche entrato ai primi posti nella classifica di vendita degli album. Questa cover era di un fisarmonicista esponente del genere musicale brasiliano "forro", del NE del Paese, anche al fianco di Gilberto Gil che ha interpretato anch'esso questa canzone. Parole italiane di Bardotti.
La mia pazzia (1974) Ornella Vanoni J'amais un fou (1974) Nicole Croisille L'originale era stato pubblicato lo stesso anno dalla cantante francese su un album della casa Sonopresse (ST 69618) il cui brano più noto era La vie facile. Testo italiano di Bruno Lauzi, probabilmente fedele.
Il male di vivere (1974) Ornella Vanoni Le mal de vivre Barbara Testo italiano di Giorgio Laneve.
Fili (1975) Ornella Vanoni Feelings Morris Albert Nel successivo album della cantante "Uomo mio bambino mio" invece solo due cover tra molti originali. Questa seconda traccia è molto nota anche come originale, la canzone soft per eccellenza. Adattamento italiano di Giorgio Calabrese.
La Luna è ... (1975) Ornella Vanoni The Moon's a Harsh Mistress Jimmy Webb Più ricercata la seconda cover da un cantautore americano anch'esso molto interessato alla orchestrazione e alla melodia di stampo classico.
Costruzione (1975) Ornella Vanoni Construçao Chico Buarque de Hollanda In scaletta anche una cover del famoso brano di Chico Buarque sugli incidenti sul lavoro già nota in Italia per la versione del 1970 di Anna Identici. Testo italiano di Sergio Bardotti.
Canta canta (1975) Ornella Vanoni Canta canta minha gente (1974) Martinho Da Vila Altra cover brasiliana in scaletta, un successo di uno dei più popolari interpreti del samba dal '68 con il successo di Casa de Bamba e per tutti gli anni '70.
Senza paura (1976) Ornella Vanoni Sem mêdo (1974) Toquinho Nel 1975 Ornella Vanoni per la sua etichetta Vanilla, distribuzione sempre di CGD, tenta una curiosa operazione, coronata però da un buon successo (#6 nella classifica LP): un album, “La voglia La pazzia L’incoscienza L’allegria”, tutto di cover ma realizzato con la diretta collaborazione degli autori originali della maggioranza dei brani in scaletta: il poeta e autore Vinicius De Moraes, che ha scritto i testi di tutti gli originali tranne l'ultimo dedicato a lui stesso, e il chitarrista Toquinho che ha scritto le musiche di tutti i brani tranne tre. Questo è il primo brano in scaletta, testo italiano di Sergio Bardotti per questo brano e per tutte le canzoni dell'album.
La rosa spogliata (1976) Ornella Vanoni A rosa desfolhada (1971) Toquinho Secondo brano in scaletta, anche tutti i successivi sono in maggioranza di Toquinho e De Moraes salvo 2-3 di altri musicisti brasiliani.
Samba della rosa (1976) Ornella Vanoni Samba da rosa (1970) Toquinho  
Samba in preludio (1976) Ornella Vanoni Samba em preludio (1964) Baden Powell Del chitarrista e musicista brasiliano Baden Powell de Aquino tra i primi seguaci del movimento della bossa nova, ma sempre su testo di De Moraes, il quinto brano. Il curioso nome del musicista brasiliano è proprio un omaggio al fondatore del movimento degli scout.
La voglia la pazzia (1976) Ornella Vanoni Se ela quisesse (1975) Toquinho La canzone che da' il titolo all'album, musica ancora del celebre chitarrista di origine italiana  Toquinho (Antonio Pecci Filho).
Semaforo rosso (1976) Ornella Vanoni Sinal fechado (1969) Paulinho Da Viola L'originale scelto per il primo brano della seconda facciata dell'LP è del compositore e chitarrista carioca (di Riio de Janeiro Paulinho de Viola (Paulo César Batista de Faria) un altro esponente di spicco della MPB.
Io so che ti amerò (1976) Ornella Vanoni Eu sei que vou te amar (1959) Maysa Una canzone di Antonio Carlos Jobim con testo sempre di De Moraes per la cantante brasiliana Maysa Monjardin o Maysa Materazzo (dal nome del marito da cui poi ha divorziato). Una musicista dalla vita artistica e personale molto complicata ma dalla voce molto intensa e profonda. Molte altre versioni di questa canzone. Ottima la interpretazione in chiave low della Vanoni, con chiusura in voce dello stesso Vinicius De Moraes che legge i suoi versi in italiano.
Un altro addio (1976) Ornella Vanoni Mais um adeus (1971) Marilia Medalha & Toquinho Nell'originale di questo samba Toquinho duetta con la cantante di origine italiana Marila Medaglia, per il Brasile Marilia Medalha. Il Brasile soprattutto da San Paolo in giù, ha visto nei primi decenni del secolo XX un forte flusso migratorio dall'Italia. Anche la versione italiana è un duetto tra Toquinho e la Vanoni.
Samba per Vinicius (1976) Ornella Vanoni Samba pra Vinicius (1974) Toquinho Testo di Chico Buarque de Hollanda per questo omaggio al poeta n.1 della musica brasiliana, musica di Toquinho.
Tatuaggio (1977) Ornella Vanoni Tatuagem (1974) Chico Buarque Per l'album del 1977 Io dentro (Vanilla, OVL 2008) un bella versione con testo di Sergio Bardotti di un brano scritto da Chico Buarque per un film del regista Ruy Guerra poi censurato e nota in seguito anche per la versione del 1976 di Elis Regina per il suo album Falso Brilhante.
Occhi negli occhi (1977) Ornella Vanoni Olhos nos olhos (1976) Chico Buarque Nello stesso album, per il resto tutto di inediti, un'altra cover da Chico Buarque sempre con testo italiano  di Bardotti. La canzone originale faceva parte dell'album del 1976 del cantautore brasiliano Meus caros amigos.
Terra (1978) Ornella Vanoni Terra Caetano Veloso I successivi album della Vanoni sono dedicati quasi interamente ad originali, ritorna solo una cover nell'album omonimo del 1978 (Vanilla OVL 2011), dedicata a uno dei brani più noti e belli di Veloso, con adattamento italiano di Sergio Bardotti. Bella interpretazione della Vanoni.
La famosa volpe azzurra (1980) Ornella Vanoni The Famous Blue Raincoat (1971) Leonard Cohen Traduzione in italiano di Fabrizio De Andrè e Sergio Bardotti. Inserita nell'album Ricetta di donna (CGD 1980) della interprete milanese.
Tre uomini (1980) Ornella Vanoni Teresinha (1977) Chico Buarque Unica altra cover in Ricetta di donna, ancora una scelta dalla MPB. La bella canzone originale era stata scritta da Chico Buarque per la sua opera teatrale in musica Ópera do Malandro.
Our Song (1967) Ornella Vanoni La musica è finita Ornella Vanoni Inseriamo anche due singoli di auto-cover pubblicati con la Decca per il mercato internazionale, cantate in inglese dalla raffinata interprete milanese.
It's Been Good to Know You (1967) Ornella Vanoni  Ti saluto ragazzo Ornella Vanoni  Lato B dello stesso singolo Decca F 22591.
Only Two Can Play (1967) Ornella Vanoni  Il mio posto qual è Ornella Vanoni  Decca F 22703 - L'originale era il lato B di Tristezza. Uno dei migliori brani incisi negli anni '60 dalla Vanoni, con una eccellente interpretazione e un arrangiamento adatto per la collezione Easy Tempo (di Franco Tadini). Il brano era stato composto da Sergio Bardotti, Franco Califano, Carlo Pes, Gian Franco Reverberi. Poco noto per i soliti misteriosi motivi.
Can I (1967) Ornella Vanoni Amai Ornella Vanoni Lato B del singolo in inglese.
Ragazzi come noi (1964) Paki & Paki Hey Jean Hey Dean (Party Song) Dean & Jean Il secondo singolo per i giovanissimi Paki & Paki (Pasquale Canzi e Pasquale Andriola), presentato al primo Festivalbar del 1964, arriverà al secondo posto (al primo Pilade con Ciao ciao). Canzi sarà poi il fondatore dei Nuovi Angeli. L'originale era un brano scritto per il duo di colore Dean & Jean (da non confondere con i più noti Jan & Dean, californiani e duo maschile) da Ernie Maresca e Lou Zerato, autori di molti successi USA doo-wop e R&B dei primi anni '60. Testo italiano "sopra una barca in tre, nessuno ci va, sanno che affonderà ..." di Beretta.
Il gioco dell'amore (1965) Paki & Paki The Game Of Love (1965) Wayne Fontana & The Mindbenders Retro del quarto singolo della coppia, sul lato A Non dirmi no. Lo stile di entrambi i brani anticipa quello allegro e festaiolo che caratterizzerà in parte Nuovi Angeli. L'originale era un brano beat arrivato ai primi posti sia in UK che in USA.
Non dirmi no (1965) Paki & Paki Leave Me Be (1964) Zombies Anche il lato A di questo singolo con La voce del Padrone (numero di catalogo MQ 2008) era una cover, questa volta dal secondo singolo degli Zombies dopo l'esordio con successo con She's Not There. L'autore era il bassista del gruppo Chris White.
Hai bruciato il mio cuore(1970)   Paola Battista Anyway That You Want Me (1966)   Canzone presentata dalla cantante trentina Paola Battista, al suo esordio discografico con la RCA, al Cantagiro del 1970 nel girone B dei giovani emergenti. In questa edizione era la sola categoria giovanile a disputare la gara, mentre i Big italiani(girone A) e stranieri (girone C) facevano solo presenza senza gareggiare. Una anomalia se si pensa alle passate otto edizioni organizzate come un giro d’Italia competitivo a tappe, con i concorrenti che andavano di città in città a bordo ognuno di un’automobile messa a disposizione delle varie case automobilistiche. La canzone arrivò al decimo posto e venne poi venne presentata anche al Festivalbar dello stesso anno. Questo è il primo di due soli dischi registrati da Paola Battista: singolo 45 giri, RCA Italiana, numero di catalogo PM 3521, il testo italiano è di Cesare De Natale. “Anyway That You Want Me” è stata scritta e composta dallo statunitense Chip Taylor (James Wesley Voight) per la cantante USA Tina Mason. Suo è il singolo 45 giri, Capitol Records, numero di catalogo 5739, pubblicato il 24 settembre del 1966. Covers importanti da segnalare sono: The Liverpool Five (ottobre 1966), The Troggs(dicembre 1966, la più conosciuta da noi), The American Bread(1968), Evie Sands(1969) e diversi altri per un totale di 12 versioni. Da segnalare anche, a testimonianza del successo nei paesi anglosassoni, una successiva versione (1990) del gruppo space rock britannico Spiritualized. Traduzione italiana che rovescia il senso dell'originale, trasformando una canzone di amore che trionfa in una canzone di abbandono, una mania dei parolieri italiani.
Sei un veleno (1971) Paola Battista She’s a Lady (1971) Tom Jones Buona esecuzione di un non facile brano funk-soul da parte della cantante trentina Paola Battista, coadiuvata anche da un ottimo arrangiamento simile all’originale. Per sua sfortuna, è stato il secondo e ultimo singolo 45 giri registrato per etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3603, pubblicato nel 1971, il testo italiano è di Tony Del Monaco. Brano ripreso nello stesso anno anche da Massimo Ranieri per la CGD. L'originale è un brano scritto e composto dal notissimo (anche da noi), cantautore canadese Paul Anka per il cantante gallese Tom Jones. Un brano che pare sia stato “tagliato” per il grande cantante gallese, che con la sua grinta e il senso del ritmo esalta la bontà del pezzo e cattura chiunque l’ascolti. Il brano venne inserito nell’album LP 33 giri “Tom Jones Sings She’s a Lady”, etichetta Decca, numero di catalogo SKL 5089, pubblicato a maggio del 1971. Come si capisce anche dai titoli a confronto, il testo italiano non c'entra niente con l'efficace testo originale. Da segnalare anche una copertina, pur se la produzione era di una major, di particolare bruttezza.
Ode per Billie Joe Paola Musiani Ode to Billie Joe Bobbie Gentry Una convincente versione del southern blues divenuto un successo mondiale (a sorpresa) nel 1966. La versione italiana (di Mogol) era una volta tanto veramente fedele all'originale, quasi letterale. Molto buona anche l'interpretazione di Paola Musiani, che ebbe in seguito un discreto successo al Festival di San Remo con il polemico brano "La donna quando pensa".
Non ho dormito mai (1965) Paolo Bracci

Love Potion N. 9

Clovers (1956) / Searchers (1963)

Paolo Bracci era uno dei tanti cantanti anni '60 specializzati in brani vacanzieri. Dell'anno prima un suo discreto successo (accreditato al n.20 sull'anno da hitparadeitalia) dal titolo "Un'altra estate" (anche questa è una cover, ma non abbiamo individuato l'originale). Ritorna l'anno dopo riprendendo un successo del 1961 dei Searchers, a sua volta una cover della prima interpretazione dell'anno prima dei Clovers (gruppo R&B). Sull'altro lato il brano "Coraggio amico mio". Disco Leader IBC 45-6. Una versione successiva con lo stesso testo anche dai Barrittas, più nota di questa. Testo del tutto infedele all'originale.
Kilimandjaro (1967) Pascal Danel Kilimandjaro (1967) Pascal Danel Cantata anche in italiano, ebbe un discreto riscontro di vendite, riconfermando il suo successo internazionale. Singolo 45 giri, etichetta: Disc’AZ, numero di catalogo: J 35 139, oppure: Vogue(Italia)-J 35139, pubblicato nel 1967, testo italiano di Herbert Pagani. Musica originale composta da Pascal Danel, testo di Michel Delancray, registrata come singolo su 45 giri, etichetta: Disc’AZ, numero di catalogo: AZ 10270, pubblicato nel 1967.
Gli ultimi tre minuti (1967) Pascal Danel Les trois derniéres minutes (1967) Pascal Danel E’ il Lato B del precedente singolo 45 giri “Kilimandjaro”(versione italiana), testo di Herbert Pagani, musica composta da Pascal Danel, brano registrato nel lato B del precedente singolo 45 giri “Kilimandjaro”(versione francese)
Chi può dirmi (1966) Patrick Samson Keep On Running (1966) Jackie Edwards Pubblicato come Patrick Samson e les Pheniciens, suo gruppo d’accompagnamento su singolo 45 giri “Chi può dirmi / Valerie” (Philips BF 373741. Il testo italiano è di Maurizio Vandelli. Originale scritto e interpretato dal cantautore giamaicano Jackie Edwards (Wilfred Gerald Edwards) che la pubblicò con la Island Records (ILP 931) in UK nel 1965. Nota in Italia soprattutto grazie alla versione dello Spencer Davis Group del novembre 1965, è stata proposta in italiano anche dai Ragazzi del sole con lo stesso testo, dai Pooh con un altro testo (Vieni fuori) e da Evy con un testo del tutto diverso (L’abito non fa il beatnik).
Un grosso scandalo (1966) Patrick Samson Shame And Scandal - In The Family (1943) Sir Lancelot Singolo 45 giri, etichetta Philips, numero di catalogo: APF 373 688, pubblicato nel 1966, il lato B è ”Finchè non torni più”, l’autore del testo italiano è Luciano Beretta. E' la cover di Shame and Scandal, in origine la canzone era intitolata “Fort Holland, Calypso Song”, testo di Ardel Wray composta e cantata dal poliedrico artista Sir Lancelot, nome d’arte di Lancelot Victor Edward Pinard. E' un tema della colonna sonora del film del 1943 I Walked With A Zombie ed è interpretata nel film dallo stesso Sir Lancelot. Il testo, per la versione Shame and Scandal, è stato scritto da Lord Melody, nome d’arte di Fitzroy Alexander.
Sono un uomo (1967) Patrick Samson I’m a Man (1967) The Spencer Davis Group Testo di Francesco Specchia, registrata sul lato B del 45 giri Io e il tempo/Sono un uomo, etichetta Fonit, cat. SPF 31207, pubblicato nel 1967. I’m a Man, composta da Steve Winwood e Jimmy Miller, un successo del gruppo blues rock inglese dove era giovanissimo front-man al canto e organo Hammond. Singolo 45 giri, etichetta Fontana, cat. TF 785, pubblicato a gennaio del 1967.
Io e il tempo (1967) Patrick Samson A Love Like Yours  (1963) Martha & The Vandellas Singolo 45 giri, lato B la canzone precedente “Sono un uomo”. Un altro caso di cover non dichiarata. Titolo completo dell'"originale": A Love Like Yours (Don't Come Knocking Everyday) (Un amore come il tuo non bussa alla porta tutti i giorni). Tutte le altre informazioni sulle Note alla lista 5.
Sono nero (1967) Patrick Samson Give And Take (1967) Jimmy Cliff

Singolo 45 giri, Fonit Cetra SPF 31209, testo italiano di Nino Romano, il suo lato B è “Lasciami Bere”. Originale composto e scritto da Chris Blackwell e composta da Jimmy Miller, celebre per aver collaborato a lungo con i Rolling Stones. Incisa da Jimmy Cliff su singolo 45 giri, Island Records WIP 6004, pubblicata in febbraio 1967.

Lasciami bere (1967) Patrick Samson Gin House Blues (1966) Animals Retro del 45 giri precedente. Testo italiano di Alberto Testa. L'originale era un classico blues pubblicato la prima volta nel 1928 da Bessie Smith e poi interpretato da molti altri. Ritornato all'attenzione negli anni '60 con la cover degli Animals, dal loro album Animalism.
Le mura stanno per crollare (1968)  Patrick Samson Jéricho (1967) Dick Rivers Retro del singolo 45 giri “I Believe”, etichetta Fonit - SPF 31250, pubblicato nel 1968, testo italiano di Nino Romano. L’originale era stata coscritta da Dick Rivers, Guy Magenta (Guy Freidline) e Mya Simille (Micheline Helyett) ed eseguita dal cantante pop francese Dick Rivers, pseudonimo di Hervé Forneri, uno tra i primi rocker francesi, insieme al collega Johnny Hallyday. Disco originale: singolo 45 giri EP Pathé Marconi - EG 1042,pubblicato nel 1967.
Top (1968)   Patrick Samson Step Out Of Your Mind (1967) American Breed Lato A/2 del primo LP italiano di Patrick Samson “Sono Nero”, etichetta Fonit - LPQ 09048, testo italiano di Nino Romano. L’originale un # 24 della Billboard hot 100 a luglio del 1967 per la rock band dell’Illinois The American Breed.  Altre informazioni sulle Note alla lista 5.
Stasera canto io (1968) Patrick Samson Funky Broadway - Part I Dyke and The Blazers (1966) / Wilson Pickett (1967) Una versione italiana per un potente brano funky / R&B per il lato B1 dello stesso LP, con testo italiano di Nino Romano. Si trattava di un buon successo del musicista afro-americano Lester Christian per il suo gruppo Dyke and The Blazers, ma più noto per la trascinante versione di Wilson Pickett l'anno successivo. Altre informazioni sull'originale nelle Note alla lista 5.
Bambolina (1968)  Patrick Samson Any Day Now (My Wild Beautiful Bird) (1962) Chuck Jackson Già incisa in italiano da Mal nel 1967 e I Corvi nel 1968, questo brano erinserito nel lato B/2 del precedente LP, testo italiano di Panesis (Franco Zauli). L’originale era stata scritta da Bob Hilliard e composta da Burt Bacharach per il cantante R&B statunitense Chuck Jackson. Il suo brano scalò la classifica R&B, arrivando al #2, ma anche al # 23 della hot 100 della stessa Billboard in aprile del 1962. Disco: Singolo 45 giri Wand - 122, pubblicato nel 1962.
Soli si muore (1969) Patrick Samson Crimson and Clover (1968) Tommy James & The Shondells Il maggiore successo (5 milioni di dischi) di fine ’68, per un gruppo pop rock americano con all’attivo 14 top 40 tra il ’66 e il ’69. Quasi sperimentale nei suoni. Diventato in Italia il maggiore successo di Patrick Samson. Singolo 45 giri Carosello-CI 20225, testo italiano di Cristiano Minellono e Mogol, il suo lato B è “Tanto era tanto antico”. Originale, album LP 33 giri: Roulette records-SR 42023, pubblicato nel 1968.
Se chiudo gli occhi (1969) Patrick Samson This Magic Moment (1960) Drifters Inserita nell’album LP 33 giri “Soli si muore”, lato A/2, etichetta: Carosello PLP 325, testo italiano di Giuseppe Cassia. Originale, composta da Mort Shuman e scritta da Doc Pomus. Singolo 45 giri: Atlantic records-45 2050, pubblicato a gennaio del 1960.
I muri parlano di noi (1969) Patrick Samson I Don't Want To Hear It Anymore (1968) Dusty Springfield Dall’LP precedente “Soli si muore”, lato A/5, testo italiano di Nino Romano. Originale del grande Randy Newman, lato B del singolo ”The Windmills Of Your Mind”: Atlantic records 45-2623, pubblicato nel 1969.

Ubriaco di sogni (1969) Patrick Samson Live in the Sky (1968) Dave Clark Five Dall’LP precedente “Soli Si Muore”, lato A/6, testo italiano di Nino Romano. Originale composta da Dave Clark e Mike Smith. Singolo 45 giri: Columbia Records - DB 8505, pubblicato nel 1968.
Lo capirai da te (1969) Patrick Samson I Got a Line on You (1968) Spirit La band rock e psichedelica californiana di Randy California e Skin Cassidy, icona di quel periodo. Dall’LP precedente “Soli si muore”, lato B/4, testo italiano di Cristiano Minellono. Originale composta da Randy California(Randy Craig Wolfe), singolo 45 giri:ODE records-ZS7 115, pubblicato nel 1968.
Basta (1969) Patrick Samson 25 Miles (1968) Edwin Starr Un successo del 1969 (top 10) del cantante soul già noto per la canzone di protesta War. L’originale è stato scritto e prodotto da Johnny Bristol e Harvey Fuqua. Sempre dallo stesso LP, traccia B/6.
E’ questa vita così che mi va (1969)  Patrick Samson Grooviest Girl In The World (1968) The Fun And Games Lato A/3 del LP precedente, testo italiano di Cristiano Minellono. Autori dell’originale Michael Bottler e Gary Zekley, quest’ultimo anche produttore della sunshine pop band texana di Houston, The Six Pents, che vennero rinominati dallo stesso produttore in The Fun And Games, quando la band si trasferì in California, dove già esisteva un’altra band omonima. Disco originale: 45 giri UNI Records - 55098, pubblicato nel 1968.
Il diavolo col cuore (1969)    Patrick Samson Race With The Devil (1968) The Gun Lato A/3 del LP precedente, testo italiano di Nino Romano. L’originale era stata scritta e composta dal cantautore Adrian Gurvitz, cantante e chitarrista del gruppo hard rock inglese The Gun, attivo dal 1967 al 1970, nato dal precedente gruppo The Knack, il cui leader era sempre il bassista e cantante Paul Gurvitz, fratello di Adrian. Race With The Devil è stata l’unica hit di questa band, #8 della UK Singles Chart del 26 novembre 1968. Disco originale: 45 giri CBS - 3764, pubblicato nel 1968.
Solo un pugno di briciole (1969)   Patrick Samson Son Of A Preacher Man (1968) Dusty Springfield Lato B/2 del precedente LP, testo italiano di Cristiano Minellono e Marcello Zaninetti, che evidentemente ignora totalmente l'originale. Proposto dagli autori John Hurley e Ronnie Wilkins inizialmente ad Aretha Franklin, che sulle prime lo rifiutò, ma ne registrò una propria versione nel 1970, dopo la prima versione, grande successo da #9 della UK singles chart di dicembre del 1968, per la cantante pop londinese Dusty Springfield. Disco originale: 45 giri Philips - BF 1730, pubblicato nel 1968.
Mai (1969)   Patrick Samson Why (1963) Lonnie Mack Lato B/3 del precedente LP “, testo di Cristiano Minellono. L’autore di questo bel brano blues, dichiarato nel disco di Patrick Samson e prodotto dalla Carosello, è un certo C. Mack, ma si scopre che si tratta di uno tra i migliori chitarristi blues-rock e country rock al mondo: Lonnie ”Mack” McIntosh, (scomparso in aprile del 2016), ispiratore di diversi noti chitarristi nel decennio successivo, quali Stevie Ray Vaughan, Jeff Beck e molti altri. La sua canzone fa parte del suo primo LP 33 giri, registrato per la Fraternity Records, col numero F-1014, pubblicato nel 1963.
Se io fossi un altro (1969) Patrick Samson Ball Of Fire (1969) Tommy James & The Shondells Patrick Samson aveva preceduto Franco Ladenza, il chitarrista dei New Dada, nel proporre questo successo internazionale. Singolo 45 giri, Carosello- CI 20241, il testo italiano è di Cristiano Minellono e Pino Donaggio, il suo lato B è “Ancora una notte”. Autori del pezzo originale: T. James, M. Vale, B.S udano e W. Wilson, etichetta Roulette Records R-7060. Altre versioni con lo stesso titolo e testo anche da Pino Donaggio (per l'LP L'ultimo romantico, del 1971) e da Luciano Simoncini (1971).
Laila Laila (1969) Patrick Samson Tell Me Tell Me (1969) Patrick Samson E’ il lato B del singolo 45 giri “Gloria”, etichetta Carosello - CI 20224. Cantata in italiano è la auto-cover del tema della colonna sonora del film “La stagione dei sensi”, del 1969, diretto da Massimo Franciosa, interpretato in inglese dal cantante libanese con titolo Tell Me Tell Me. Entrambe le versioni sono inserite nell’album LP 33 giri “La Stagione dei sensi (colonna sonora originale del film)”, etichetta Ariete, ARLP 2005. I testi, sia quello italiano che quello inglese sono stati scritti da H. Nohra (Audrey Nohra Stainton), una paroliera autrice di molti testi per colonne sonore di film western italiani e non solo, la musica è stata composta dal grande maestro Ennio Morricone.
Dille sì (1970) Patrick Samson Let It Be Beatles Il simpatico cantante libanese, naturalizzato italiano, mattatore della scena musicale e dei festival di quegli anni non si è tirato indietro di fronte a una cover del classico di Paul McCartney. Singolo 45 giri: Carosello-CI 20251, testo italiano di Cristiano Minellono, (come al solito l'originale, di una delle canzoni più celebri del secolo, viene totalmente ignorato, segui il link per leggerlo a confronto), Il suo lato B è “Na na na na Hey hey”.
Na na hey hey (1970) Patrick Samson Na Na Hey Hey (Kiss Him Goodbye) (1969) Steam Unico successo di un tipico gruppo “one hit single” americano, gli Steam (in precedenza The Chateaus) subito dopo disperso. N.1 in Usa per due settimane a fine '69.Un brano famoso soprattutto a Roma in quanto divenuto uno dei primi inni non ufficiali della squadra di calcio locale (Na Na Na Hey Hey Forza Roma). Uno di quei casi in cui la versione italiana è meglio di quella originale, soprattutto per la performance di Patrick Samson.
Vola vola va (1970) Patrick Samson Holly Holy (1969) Neil Diamond Originale composto e interpretato da Neil Diamond, singolo 45 giri, etichetta UNI Records, numero di catalogo 55175, pubblicato a ottobre del 1969. Il singolo venne estratto dal 5° album “Touching You, Touching Me” di Neil Diamond. Il singolo è stato un successo da sesto posto nella Billboard USA e trentesimo nella classifica degli album. Disco d’oro secondo il metodo USA (500.000 copie vendute effettivamente all’utente finale). Testo italiano, molto infedele, di Cristiano Minellono.
Cuore che fai (1970)    Patrick Samson Sparkle and Shine (1970) The Clique Lato B del singolo precedente, testo italiano di Cristiano Minellono. L’originale era stata coscritta da Tommy James(Thomas Gregory Jackson), Bob King e Richie Cordell (Richard Joel Rosenblatt), per la sunshine e pop band texana The Clique, formatasi alla fine degli anni 60. Disco originale:  45 giri White Whale - WW 338, pubblicato nel 1970.
Tu (1970) Patrick Samson Du (1969) Peter Maffay Singolo 45 giri Carosello - CI 20264, testo italiano di Cristiano Minellono. L’originale è un bella canzone tedesca scritta dal paroliere, scrittore e librettista Michael Kunze e composta da Peter Orloff. Grande successo, si piazza al #1 della classifica tedesca per due settimane in giugno 1970. Disco d’oro in Germania e Paesi Bassi per l’allora sedicenne esordiente cantante folk-pop tedesco Peter Maffay , introdotto nel mercato discografico dall’autore e produttore Michael Kunze, ma già attivo con band itineranti in vari locali tedeschi. Disco originale: 45 giri Telefunken - U 56 084.
Un segreto (1972)   Patrick Samson L’Homme (1971) Ringo Retro del singolo 45 giri “Ballerai, hey yaba hey”, Carosello - CL 20320, testo italiano di Cristiano Minellono. Autori dell'originale Buggy Vline e Claude Carrere (musica), prima esecuzione del cantante pop francese Ringo, anche come Ringo Willy-Cat, vero nome Guy Bayle, marito della cantante francese Sheila dal 1973 al 1979. Disco originale: 45 giri Carrère - 6061 138.
Io da te voglio amore (1973) Patrick Samson Friend And A Lover (1970) Partridge Family Il gruppo pop americano con una storia analoga a quella dei Monkees. Entrambi erano gruppi da studio che nascevano da una serie TV. La cover italiana è il lato B del singolo 45 giri “Su,su non pianger più”, etichetta: Carosello-CI-20351, testo italiano di Giorgio Calabrese. Originale composto da Wes Farrell e scritta da Bobby Hart per la serie TV americana citata.
Melody Lady (1973) Patrick Samson Melancolie Sheila

Pubblicato su singolo Philips 6025 107 era in realtà una versione dal francese all'italiano e quindi è inserito in elenco solo per completezza. Autore del brano originale Jack Arel, testo in inglese di Lubiak (Felice Piccarreda).
Su, su non piangere più (1973) Patrick Samson Boo, Boo, Dont'cha Be Blue (1973) Tommy James Tentativo di ritorno al suo "primo amore" discografico nonché grande successo, con un tardivo tentativo di rientro in alta classifica di Tommy James, ora senza Shondells. Scarso esito anche da noi, la canzone è passata quasi inosservata. Singolo 45 giri Carosello - CI 20351, testo italiano di Giorgio Calabrese. Originale 45 giri Roulette - R 7140, scritto da Tommy James con il fido Bob King.
Grazie (1974)  Patrick Samson The Air That I Brethe (1973) Albert Hammond Singolo 45 giri Philips - 6025 116, testo di Cristiano Minellono. Autori dell’originale Mike Hazlewood e Albert Hammond, al secondo si deve la prima registrazione su LP 33 giri “It Never Rains In Southern California”, etichetta MUMS Records - S MUM 65320. Altre cover notevoli quella del solo Phil Everly del 1973, questa volta senza suo fratello maggiore Don, degli Everly Brothers. Segue quella di maggior successo, # 2 della UK singles chart di febbraio 1974 e # 6 della Billboard hot 100 di aprile dello stesso anno, conquistato dal gruppo inglese The Hollies.
Rivoglio Lei (1976) Patrick Samson All By Myself (1975) Eric Carmen L'originale era il primo grande successo internazionale dell'ex cantante dei Raspberries, un brano pop molto tradizionale basato su un tema di Rachmaninoff. Eric Carmen risolse la disputa in tribunale coi familiari del compositore russo, acquisendo dopo un accordo con questi, i diritti per detto brano. Singolo 45 giri: Flashback Records AFS 9177, pubblicato in USA nel 1975. Singolo italiano Durium LD AI 9722, testo di Cristiano Minellono.
Ragazzo triste (1966) Patty Pravo But You're Mine (1966) Sonny Bono Il primo disco inciso dalla "ragazza del Piper". Parole di Gianni Boncompagni. I Bad Boys, uno dei tanti gruppi inglesi calati in Italia, ne fecero una specie di risposta chiamata "Quel ragazzo triste sono io". Vedi anche: La discografia anni '60 di Patty Pravo.
Sto con te (1967) Patty Pravo Tell It to the Rain Four Seasons Arrangiamento molto simile al suo primo successo (ma coerente comunque con l'originale) per il singolo successivo di Patty. Testo ovviamente diverso dall'originale, vagamente anticonformista. Parole iin italiano di Sergio Bardotti, autori originali Angel Chubby Cifelli, De Simone, Mike Petrillo.
Qui e là (1967) Patty Pravo Holy Cow Lee Dorsey Una efficace cover di un brano swing del cantante e intrattenitore Lee Dorsey (suo grande successo "Working In A Coalmine"). Era il retro del secondo 45 giri della Pravo (il lato A doveva essere "Sto con te", ma non ebbe il successo sperato). Venne promossa a lato A e presentata con successo sia al Cantagiro sia a Canzonissima del 1967, contribuendo in maniera decisiva, con il testo scanzonato, a consolidare la immagine "ribelle" della cantante.
Se perdo te (1968) Patty Pravo The Time Has Come (1967) P.P. Arnold Il primo grande successo di Patty arrivò con la cover di un brano pop melodico di grande presa, un successo della ex-corista di Ike & Tina Turner Pat (P.P.) Arnold. Decisamente più efficace la versione italiana dell'originale inglese.
Se c'è l'amore (1968) Patty Pravo Let The Heartaches Begin (1967) Long John Baldry Retro dello "smash-hit" della cantante veneziana, La bambola, pubblicata anche sul primo LP già citato sopra. Altro brano lento e tradizionale tratto da un successo inglese di un ex componente dei gruppi di Alexis Korner e altri bluesmen inglesi dei primi anni '60.
Nel giardino dell'amore (1969) Patty Pravo Rain José Feliciano

Ultimo singolo del decennio per Patty Pravo, dopo il grande successo ottenuto con Il Paradiso.
Se mi vuoi bene (1968) Patty Pravo I Just Don't Know What To Do With Myself (1964) Dusty Springfield Tra le versioni di questo potente brano in pieno stile primi '60 la definitiva è sicuramente quella della Springfield. Ottima la versione italiana di Patty Pravo per il suo primo album omonimo.
Io per lui (1968) Patty Pravo To Give (The reason I live) (1967) Frankie Valli Dalla stessa canzone americana la cover (più nota) dei Camaleonti, con titolo, ovviamente, Io per lei. Sempre nel primo album della cantante veneziana.
Ci amiamo troppo (1968) Patty Pravo River Deep, Mountain High (1966) Tina Turner Dal classico hit di Ike & Tina Turner, uno dei migliori singoli di tutti i tempi per il formidabile impatto (cercare i video su YouTube con Tina e le Ikettes in azione) una convincente versione di Patty Pravo, certo meno R&B ma comunque efficace, per il primo album omonimo della cantante veneziana. Altra versione con testo diverso e meno fedele (Le montagne) da Iva Zanicchi, anche più nota all'epoca perché uscita su singolo.
Sola in capo al mondo (1969) Patty Pravo End of the World (1968) Aphrodite's Child Inserita nell'album "Concerto Per Patty" del 1969.
Un giorno come un altro (1969) Patty Pravo First Of May (1969) Bee Gees Una canzone super-romantica ma molto bella dei Bee Gees per il loro album Odessa (1969) per una interpretazione veramente valida, molto intensa e partecipata, di Patty Pravo. Testo italiano, di Luciano Giacotto, del tutto diverso dall'originale. Altra versione con lo stesso testo dai Profeti. Da non confondere con l'omonima canzone di Nino Ferrer interpretata anche da Mina.
Non andare via (1970) Patty Pravo Ne me quitte pas Jaccques Brel Traduzione di Gino Paoli per questo classico della canzone d'autore francese ottimamente reso da Patty Pravo.
La tua voce (1970) Patty Pravo And I Love Her Beatles Versione italiana di Don Backy e Mogol. Ottima interpretazione della grande cantante italiana, molto personale, non sfigura rispetto al classico originale. Riprende una precedente cover dei Meteors. Incisa anche in italiano da Brian. Per il terzo albuim omonimo, ma ribattezzato "Cimiteria" della cantante veneziana.
1941 (1970) Patty Pravo 1941 Harry Nilsson Questa volta la traduzione italiana riprende fedelmente la storia circolare di doppio abbandono dell'originale del cantautore americano. testo italiano di Mogol.
All'inferno insieme a te (1970) Patty Pravo Détachez-moi les bras (1970) Claude Puterflam Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti.
Gocce di pioggia su di me (1970) Patty Pravo Raindrops Keep Falling on my Head B.J. Thomas Dalla celeberrima colonna sonora del film Butch Cassidy, composta da Burt Bacharch. Sempre dal terzo album di Patty. Testo italiano di Minellono.
Il mio fiore nero (1970) Patty Pravo Girlie (1970) The Peddlers "Io ti odio e ti detesto per la tua stupidità ... (e un'altra dozzina di critiche serrate) ... ma t'amo, io ti amo": la donna è indipendente, ma ancora deve far finta che non sia così. Testo italiano di Franco Migliacci. Altre cover della stessa canzone da Renato dei Profeti e da Lucio Dalla. Pubblicato in singolo assieme a Per te.
La solitudine (1970) Patty Pravo Sensation (1969) Robert Charlebois Presentata al Festival internazionale della canzone di Venezia del 1970, è la cover di “Sensation”composta e cantata dal cantautore canadese Robert Charlebois, Singolo “La solitudine/1941” RCA Italiana PM 3541, pubblicato a settembre del 1970. Originale: Robert Charlebois: LP “Québec love”, Gamma GS-136.
Perché sei il mio uomo (1970) Patty Pravo The Love of a Woman (1969) Samantha Sang Una canzone molto romantica e piuttosto bella dei fratelli Gibb per la cantante australiana e loro pupilla Samantha Sang. Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti. Incisa sempre per il terzo album della Pravo.
Canzone degli amanti (1971) Patty Pravo La chanson des vieux amants Jacques Brel All'inizio degli anni '70, esaurita del tutto la fase ribelle del beat, e con i giovani rivolti ormai alla musica inglese e americana rock e progressive (e ai primi cantautori delle nuove leve che stavano arrivando), Patty Pravo si rivolge a cover di classici, puntando sulla sua voce particolare e sulle sue doti interpretative. Qui si dedica alla celebre e celebrata canzone di Jacques brel con una riuscita e famosa interpretazione.
Lanterne antiche (1971) Patty Pravo Annie's antique magic lantern show (1970) Dough Ashdown / Marian Una cover per l'album "Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia"
Il buio viene con te (1971) Patty Pravo Lonely Days Bee Gees  
Chi ti darà (1971) Patty Pravo I'm Gonna Cry (Till My Tears Run Dry) (1965) Irma Thomas Un brano di Pomus e Shuman per l'album Bravo Pravo, pubblicato ad inizio 1971.
Le foglie morte (1971) Patty Pravo Les feuilles mortes Yves Montand  
Love Story (1971) Patty Pravo Love Story Francis Lai Neanche Patty Pravo si sottrae alla canonica cover da Love Story.
Morire … dormire … forse sognare (1971) Patty Pravo Adagio concerto grosso n. 1 New Trolls L’originale Adagio tratto dal Concerto Grosso per i New Trolls del 1971 aveva il testo in inglese. E’ quindi un caso forse unico di una cover in italiano di una canzone italiana originariamente in inglese.
A modo mio (1972) Patty Pravo Comme d'habitude (My Way) Claude François / Frank Sinatra Qui, l'anno dopo, al servizio del super classico marchio di fabbrica di Frank Sinatra, anche se era a sua volta una cover da Claude François. Una eccellente interpretazione di Patty, un classico da noi.
Col tempo (1972) Patty Pravo Avec le temps (1970) Leo Ferré  
Non so perché mi sto innamorando (1972) Patty Pravo The Way of Love Cher  
Per me amico mio (1972) Patty Pravo A Cowboy's Work Is Never Done Sonny Bono  
Samba preludio (1971) Patty Pravo Samba preludio Vinicius de Moraes  
Poema degli occhi (1971) Patty Pravo Poema dos olhos da amada Vinicius de Moraes  
Torna insieme a lei (1971) Patty Pravo Once There Was a Love (1970) José Feliciano Una canzone lenta e drammatica scritta da Jose Feliciano e Rick Jarrard.
Un volto bianco sulla neve (1971) Patty Pravo I do love you(1970) Nicole Croisille  
Valsinha (1972) Patty Pravo Valsinha Chico Buarque de Hollanda  
Piccino (1972) Patty Pravo Petite (1969) Léo Ferré  

Per gioco per amore (1973)

Patty Pravo All In All (1970) Michel Colombier Questa cover e le successive nell'album del 1973 Pazza idea.
I giardini di Kensington (1973) Patty Pravo Walk on the Wild Side (1972) Lou Reed Sicuramente la più nota, eseguita e ricordata tra le cover di Patty nella seconda fase della sua carriera. Versione italiana di Paolo Dossena e Maurizio Monti. Testo italiano ispirato alla favola di Peter Pan, completamente diverso dall'originale di Lou Reed, che descriveva in modo metaforico la vita e le stranezze nella Factory di Andy Warhol. Anche Peter Pan non è esattamente una favola per bambini, ma la distanza resta comunque tanta.
Come un ponte sull'acqua che va (1975) Patty Pravo Can't Get It Out Of My Head (1974) Electric Light Orchestra Cover contenuta nell'album Incontro, del 1975, etichetta RCA italiana, n. cat. TPL1-1148, decimo album per la cantante veneziana, seguiva il grande successo di Pazza idea.
Rispondi (1975) Patty Pravo Mandy (1975) Barry Manilow Traccia A/5 dello stesso LP “Incontro”, testo di Sergio Bardotti.  Si tratta della cover della romanticissima canzone “Mandy”, composta da Richard Kerr e Scott English, portata al successo internazionale dal cantante statunitense Barry Manilow (Barry Alan Pincus). Singolo su 45 giri, etichetta Bell Records, cat. 45 613, pubblicato in USA nel 1974.
E io cammino (1976) Patty Pravo Evil Woman (1975) Electric Light Orchestra Lato B/3 del LP 33 giri “Tanto”, testo di Paolo Amerigo Cassella, etichetta Rca italiana, cat. TPL 1-1195. Originale composto e interpretato da Jeff Lynne, frontman del gruppo rock britannico. Pubblicata in UK anche su singolo 45 giri, etichetta Jet Records, cat. JET 764.
Dove andranno i nostri fiori (1976) Patty Pravo Where Have All The Flowers Gone Pete Seeger Lato B/4 del LP “Tanto”, testo di Daniele Pace, è la cover di una canzone emblematica contro la guerra, composta riprendendo un vecchio brano folk irlandese e interpretata dal grande cantautore folk statunitense Pete Seeger. Il testo era ispirato dalle prime tre righe dal libro Il placido Don dello scrittore sovietico Mikhail Sholokov, premio Nobel per la letteratura nel 1965. Completata la canzone, dopo averla incrementata di altre due strofe più una ripetitiva, il brano venne inciso su album LP 33 giri “The Rainbow Quest” (Folkways FA 2454) pubblicato a luglio del 1960. Notevoli cover di Joan Baez, Peter, Paul & Mary e The Kingston Trio.
La mela in tasca (1976) Patty Pravo

 

Starvation (1972) Socrates Drank the Conium Traccia A/1 dell'LP “Patty Pravo”, etichetta Ricordi, numero di catalogo SMRL 6193. Con testo di Luigi Albertelli, è una cover piuttosto insolita da un brano di un gruppo blues rock greco che aveva scelto come nome "Socrate bevve la cicuta" (ma in inglese, non in lingua greca). L'originale si intitolava Starvation (fame) e gli autori erano Yannis Spathas e Antonis Tourkoyiorgis, rispettivamente chitarrista e bassista, nonché leader storici, del gruppo greco, ed era incluso nell'LP eponimo su etichetta Polydor, numero di catalogo  2421016, pubblicato in Grecia nel 1972.
Piramidi di vetro (1976) Patty Pravo

 

Queen Of Universe (1976) Socrates Drank the Conium Traccia A/5 del’ LP precedente, testo di Luigi Albertelli, è la cover di “Queen Of Universe” anche questa dal gruppo rock blues greco citato sopra, ma da un successivo LP “Phos”, al quale aveva collaborato Vangelis, su etichetta Vertigo, numero di catalogo 6331 950.
Da soli noi (1977) Patty Pravo We’re All Alone (1976) Boz Scaggs Lato B del 45 giri Tutto il Mondo è casa mia / Da soli noi , testo di Luigi Albertelli, etichetta Ricordi, cat. SRL 10847, pubblicato a settembre del 1977. L'originale è un brano del cantautore statunitense Boz Scaggs (William Royce Scaggs) pubblicato sul suo album Silk degrees su etichetta Columbia, cat. PC 330920. Successivamente ripresa dalla cantante country Rita Coolidge, moglie del grande cantautore di musica country Kriss Kristofferson, la sua versione sull'album Anytime…anywhere, etichetta A&M Records, cat. AMLH 64616, pubblicato nel 1977.
Bello (1978) Patty Pravo Love Goes To Building On Fire (1978) Talking Heads Sul lato B del 45 giri che presentava un grande successo trasgressivo di Patty negli anni '70, Pensiero stupendo, era pubblicata una cover dai Talking Heads di David Byrne con testo italiano di Maurizio Monti. Il singolo veniva pubblicato a marzo 1978 su etichetta RCA Italiana, cat. PB 6138, pubblicato. L'originale era stato pubblicato negli USA anche su 45 giri, etichetta Sire, cat. SAA 737.
Dai sali su (1978) Patty Pravo Come Sail Away (1977) Styx Testo della stessa di Nicoletta Strambelli, è una canzone che l’artista presentò nel programma di varietà, (innovativo e controverso allora) per la TV di Stato, intitolato Stryx, condotto da Tony Renis nel 1978. Inclusa come traccia B/3 nell'LP dello stesso anno “Miss Italia” per la RCA italiana, numero di catalogo PL 31392, pubblicato nel 1978. Si tratta della cover di “Come Sail Away”, composta da Paul Jeffery e Dennis De Young, quest’ ultimo, tastierista e fondamentale componente il gruppo rock statunitense “Styx” (quasi come il titolo dello spettacolo della Rai). Il brano originale era contenuto nell'LP “The Grand Illusion” pubblicato dalla A&M Records, con numero di catalogo SP 4637.
Notti bianche (Wow come soffro) (1978) Patty Pravo It's A Heartache (1977) Bonnie Tyler Nella traccia A/4 dello stesso album, con testo di Franco Migliacci era contenuta la cover di una canzone, composta da Steve Wolfe su testo di Ronnie Scott, grande successo dalla cantante britannica Bonnie Tyler. Un’artista che, pur nella sfortuna di aver subito una operazione alle corde vocali a causa di noduli con in più una lunga convalescenza, grazie alla grinta e alla voce rauca ma ancora potente che si ritrovò dopo l'operazione, ritrovò la strada del successo piazzando questo brano nei più alti vertici delle classifiche in Europa (#4 UK) e negli Stati Uniti (#3 USA). Singolo originale 45 giri, etichetta: RCA Victor, numero di catalogo PB 5057.
Dove sei? (1960) Paul Anka Summer's Gone (1960) Paul Anka Paul Anka, dopo il successo planetario a fine anni '50 con Diana (1957), cui hanno fatto seguito altri quattro hit da top-20 USA nei due anni successivi, si è interessato già ad inizio anni '60 all'allora promettente mercato italiano. La ABC Paramount (distribuita in Italia dalla EMI-Columbia) pubblicò questa auto-cover come B-side dell'originale, ma così non poté accertare l'impatto sulle vendite di questo primo esperimento: il disco italiano con doppio linguaggio è accreditato al n.7 come massima posizione nella classifica italiana (n.4 secondo altre fonti, ma le classifiche dell'epoca non erano molto oggettive), nella media degli altri singoli di Anka, e non è quindi facilmente rilevabile l'apporto della versione con testo italiano, sicuramente inferiore, comunque, all'ascolto, dall'originale in inglese, che era arrivato al n. 11 nella top-20 americana.
Ogni giorno (1962) Paul Anka Love Me Warm And Tender (1962) Paul Anka Approdato nel 1962 alla RCA, che evidentemente credeva di più alla potenzialità dei mercati europei, Paul Anka fu indotto a incidere le sue canzoni in italiano (e in altre lingue), ma stavolta come singoli autonomi, e non abbinate alla versione originale. Il risultato fu eclatante, l'originale raggiunse il N.6 ma la cover balzò al N.1 ed è una delle canzoni di Anka più ricordate in Italia. Testo italiano di Devilli.
Voglio sapere (1962) Paul Anka I'd Like To Know (1962) Paul Anka Per il retro di Ogni giorno un'altra auto-cover da una delle molte canzoni pubblicate dal cantante e musicista canadese - libanese.
Ogni notte (1963) Paul Anka Every Night (1962) Paul Anka Dopo "Ogni giorno" non poteva mancare "Ogni notte", e per questo scopo era già disponibile un altro successo del musicista canadese. Pochi mesi ancora e, all'inizio dell'anno successivo, Paul Anka, avrebbe completato il trittico presentando al Festival di Sanremo con grande successo (oltre un milione di copie vendute) il suo più grande successo italiano: "Ogni volta", scritto da Carlo Alberto Rossi e Roby Ferrante.
Il testo italiano di Every Night era invece dovuto a Mogol. In Italia comunque era promozionata anche in inglese, come dimostra una partecipazione di Paul Anka a una puntata di un programma televisivo del 1963, visibile su YouTube.
Diana (1963) Paul Anka Diana (1957) Paul Anka Nel 1963 Paul Anka reincise per la RCA tutto il suo vecchio repertorio ABC Paramount, e già che c'era, anche le cover in italiano di alcuni suoi cavalli di battaglia. Essendo ormai canzoni vecchiotte, non furono pubblicate tutte come singoli, ma raccolte in un LP, "Paul Anka italiano", che conteneva anche le cover già pubblicate su 45 giri. La scaletta completa, che comprendeva ben 16 canzoni, si può consultare qui, sul blog di Verdier (e per comodità anche nelle Note). Nell'album era inclusa anche una versione in italiano del primo grande successo di Paul Anka, anche se in Italia l'originale inglese è sempre stato più noto, ed è stato pubblicato nel 1957, nel 1964 e poi ancora nel 1975.
Piangerò per te (1963) Paul Anka Crying In The Wind (1959) Paul Anka Un'altra canzone scelta per un singolo pubblicato in Italia nel 1963 (e poi pubblicata anche nel primo LP citato in precedenza). Ancora una volta musica allineata alle nuove tendenze e testo molto tradizionale.
Chitarra, vino e amore (1963) Paul Anka A Steel Guitar and a Glass of Wine (1962) Paul Anka Retro di Piangerò per te.
Dimmi subito di sì (1963) Paul Anka Tonight my Love Tonight (1961) Paul Anka Altro singolo del 1963 per l'infaticabile Paul Anka di un suo brano di due anni dal ritmo spagnoleggiante. Sul retro "un ricordo per te".
"Dimmi subito di sì / Sai che aspetto solo te / Dillo subito, se no / Questa notte impazzirò ...".
Abbandonati amore (1963) Paul Anka Put Your Head on my Shoulder (1959) Paul Anka Questa, altro grande successo internazione per il musicista canadese, e quelle che che seguono sono le altre auto-cover contenute nel primo LP in italiano di Paul Anka per la RCA Victor, "Paul Anka in italiano".
Crazy love (1963) Paul Anka Crazy love (1957) Paul Anka  
Non è finita (1963) Paul Anka Don't Ever Leave Me (1959) Paul Anka  
Balla con me (1963) Paul Anka Dance on Little Girl (1961) Paul Anka  
Cinderella (1963) Paul Anka Cinderella (1961) Paul Anka  
Eso beso (1963) Paul Anka Eso beso (1961) Paul Anka  
Non giocar con l'amore (1963) Paul Anka Don't Gamble with Love (1957) Paul Anka  
Ora triste (1963) Paul Anka It's Time to Cry (1959) Paul Anka  
Sei nel mio destino (1963) Paul Anka You Are my Destiny (1958) Paul Anka  
Cercavo proprio te (1964) Paul Anka Wondrous Are the Ways of Love (1963) Paul Anka Questa e quelle che seguono sono le auto-cover inserite nel secondo LP "Paul Anka a casa nostra", dell'anno successivo.
Il tuo compleanno (1964) Paul Anka Did you Have a Happy Birthday? (1963) Paul Anka  
No, non mi puoi lasciar (1964) Paul Anka No, no (1963) Paul Anka  
Stasera resta con me (1964) Paul Anka Cheer Up (1963) Paul Anka  
Io ho in mente te (1966) Paul Anka You Were On My Mind (1965) We Five / Barry McGuire Più nota in USA la versione dei We Five, più nota in Italia quella di McGuire (passata a Bandiera Gialla). Ovviamente più nota e fortunata rispetto a quella di Paul Anka la cover dell'Equipe 84, il più celebre e venduto brano beat in Italia.
Il piacere di vederti (1966) Paul Anka Everyday a Heart is Broken (1966) Paul Anka Testo italiano di Migliacci e Zambrin.
Una ragazza facile Paul Anka Memphis Tennessee Chuck Berry Altra versione dai Big Ben's e dai Fuggiaschi con lo stesso testo finalmente allineato ai tempi, scritto da Mogol con la collaborazione di Don Backy, o viceversa (e ovviamente completamente avulso dall'originale). La Rai aveva censurato la canzone (o almeno le esecuzioni di Paul Anka) chiedendo di sostituire pudicamente "facile" con "semplice".
Sicuramente presentata in trasmissioni televisive nel 1965-1966, non è chiaro se sia stata anche pubblicata in italiano dal cantante e musicista canadese.
Torna (1967) Pecore Nere Wild Thing (1966) Troggs L'originale era stato inciso l'anno prima da Jordan Christopher & The Wild Ones, ma era diventato un successo internazionale (anche in USA) grazie alla versione più grintosa e beat dei Troggs. La versione italiana delle Pecore Nere era contenuta nel 33 giri del 1967 inciso dal gruppo romano per la RCA nel 1967.
Pepe e miele Pelati I Don't Love You No More Hot Rods Il primo successo dell'originale gruppo sardo, che si caratterizzava appunto per la rasatura a zero, in tempi di capelloni.
Un minuto di libertà (1970) Pennies The Boxer Simon & Garfunkel Il primo 45 del gruppo"The Pennies", attivi nei primi anni '70.
Piccoli giochi (1967) Persiani Little Games Yardbirds Unico singolo inciso dai Persiani, un gruppo del milanese, nel 1967 per la Car JB il loro unico singolo. Si nota l’assolo della chitarra in Piccoli Giochi, registrato al contrario. Restiamo comunque lontani dal battito beat dell'originale del gruppo di Page e soci.
Che cos'è una rosa Peter & Gordon Flower Lady Phil Ochs Sul retro del singolo in italiano la cover di “Flower Lady”composta e cantata da Phil Ochs, canzone fuori dagli schemi classici di uno tra i più colti cantautori statunitensi di canzoni di protesta, che registrò il suo brano su album LP 33 “Pleasures Of The Harbor”alla A&M Records, pubblicato nel 31 ottobre del 1967.
Quelli che hanno un cuore (1964) Petula Clark Anyone Who Had a Heart (1963) Dionne Warwick Un celebre brano di Burt Bacharch, grande successo per Dionne Warwick, la cantante preferita del grande compositore. Altra versione in italiano dello stesso brano da parteivo a Canzonissima nel 1965, regalando agli spettatori una notevole interpretazione, anche superiore a quella della Warwick. Corretta e anche con buona dizione italiana, cosa non facile per una cantante inglese, la versione della Clark, allora all'apice del successo.
Acqua sporca (1966) Piermaurizio Dirty Water (1966) Standells

Testo e adattamento italiano di Adda e Giacotto. Disco Durium. Unico singolo per Piermaurizio, con una discreta versione di un autentico brano beat degli americani Standells. Simile l'arrangiamento (anche se meno incisivo), stesso titolo, ma testo diverso, nessun sogno nell'originale, ma storie concrete di vita.

Un grosso scandalo (1965) Piero Focaccia Shame And Scandal In The Family (1943) Sir Lancelot Prima cover di Piero Focaccia, ex bagnino di Cervia esordiente a 19 anni con un grande successo, una canzone per l'estate diventata un evergreen (Stessa spiaggia, stesso mare). Dopo questo successo altri singoli con la CGD ma senza fortuna, tra cui questa riuscita cover, per la quale però era stato preceduto da Les Surfs, Dalida e Sacha Distel, che raccolsero un maggiore successo. vedi la versione dei Les Surfs per altre informazioni sul curioso e interessante originale proveniente dalla Giamaica. Disco CGD N9593, sul lato B Il mio cortile.
Non ho più paura dell'ombra (1966) Piero Focaccia Have You Seen Your Mother, Baby, Standing In The Shadow (1966) Rolling Stones Nel singolo successivo altra cover questa volta da un brano decisamente attuale, ma ormai i ragazzi italiani preferivano gli originali. Focaccia rimaneva ai margini del successo fino all'insperato ritorno nel 1970 con il brano cabarettistico "Permette signora?". Disco CGD N9643, sul retro Annalisa. Testo italiano di Fontana come sempre incurante del tutto del graffiante testo originale. Confronto impari nella esecuzione con Jagger e compagni.
Ciao ciao (1965) Pilade Bye Bye Love Everly Brothers Cover per il retro del primo disco di Pilade (Lorenzo Pilat) con il Clan (Ciao!Ragazzi, CR 01001). Pilade è più famoso come autore che come cantante al seguito del Clan di Celentano. E' l’autore tra l'altro di Nessuno mi puà giudicare, che lancia alla grande Caterina Caselli, Alle porte del sole che vince con la Cinquetti Canzonissima 73, Finche la barca va e Non illuderti mai di Orietta Berti.
La mia ciccia (1966) Pilade Summertime Blues Eddie Cochran Altro singolo nell'anno successivo per Pilade (Ciao!Ragazzi, CR 01016).
La scaletta (1963) Pino Donaggio Take Me To Your Ladder (1960) Buddy Clinton Anche un compositore e cantautore come Donaggio ha avuto le sue cover. Questa, con testo suo, è stata pubblicata su un singolo su 45 giri con Un’Isola Per Gli Innamorati sul lato B (Columbia SCMQ 1708, settembre 1963). Gli autori del brano originale erano Burt Bacharach e Bob Hilliard e l'interprete era Buddy Clinton, cioè il compositore di molte canzoni di successo Clint Ballard Jr. che ad inizio carriera, impegnato anche come cantante, aveva adottato questo nome d'arte.
Se io fossi un altro (1971) Pino Donaggio Ball Of Fire (1969) Tommy James & The Shondells Testo di Pino Donaggio e Cristiano Minellono, brano inserito nell’album LP 33 giri “L’ultimo romantico”, lato B/5, etichetta: Carosello, cat. CLP 23007, pubblicato a marzo del 1971, è la cover di “Ball Of Fire”, composta da Tommy James , coautori Bruce Sudano, Mike Vale, Woody Wilson, pubblicata nel 1969 con il suo gruppo The Shondells sul lato del 45 giri, etichetta Roulette Records (UK), cat. RO 511.
L'ora del fucile Pino Masi Eve Of Destruction Barry McGuire Leggi la storia della "versione" italiana.
Ci piace star così The Planets Bumble bee Searchers Testo italiano di Gianni Boncompagni.
Sono una roccia The Planets I Am A Rock Simon & Garfunkel Versione alternativa a quella dei Memphis, contenuta nel primo LP dei Planets. Versione italiana di "Danpa".
Puoi farmi piangere The Planets I Put a Spell on You Screamin' Jay Hawkins L'originale è uno standard che ha avuto molti interpreti. Memorabile la versione di Nina Simone.
Perché te ne vai The Planets Just Like Me Paul Revere Testo italiano di Nistri.
Vieni fuori (1966) Pooh Keep On Running Spencer Davis Group Primo 45 giri e primo successo dei Pooh (#15 hit-parade). Dallo stesso brano originale del gruppo inglese (nel quale debutterà Stevie Winwood) anche la canzone di protesta di Evy "L'abito non fa il beatnik" e le versioni di patrick samson e dei Ragazzi del Sole. Inserita anche nel primo LP del gruppo.
Ora che cosa farai (1966) Pooh La La La Lies Who Nell'ottobre 1966 i Pooh nella prima formazione pubblicano un LP, traguardo non scontato per un "complesso", con la loro prima casa discografica, la Vedette. Per completare la scaletta, come sempre, un grappolo di cover, la prima è questa dal brano di Pete Townshend.
Il loro primo album si chiamava Per quelli come noi.
Istintivamente io e te (1966) Pooh You'll Find Out (1966) X-Calibres / Paul's Troubles Group
Segue un'altra cover di un brano beat ballabile dello stesso anno, pubblicato in UK da due gruppi decisamente minori, lo si deduce dal fatto che non hanno lasciato traccia alcuna su Internet della loro storia. Solo i loro singoli in alcuni cataloghi specializzati. Il testo italiano di Pantros (Armando Sciascia) è del genere di vaga protesta generazionale tipico del periodo. Mentre nell'originale il protagonista parlava agli amici dei pregi e difetti della sua ragazza.
Il gruppo citato nel sito dei Pooh, chiamato X-Calibres, ha effettivamente a suo nome un singolo UK Mercury del 1966 (MF-941) con questa canzone. Null'altro si sa di loro, ne è possibile ascoltare questa versione, se non acquistando il 45 da qualche collezionista.
Sul sito della Discoteca di Stato è invece indicato come originale l'altra versione, dei Paul's Troubles Group e di loro si conoscono almeno i volti (vedi tra le copertine). Il singolo è stato pubblicato in UK da Ember Records (EMBS 233) e anche in altri paesi (Germania e Italia) e ripubblicato su CD. Quindi è ascoltabile ed è effettivamente la stessa canzone. Non si sa quale sia la prima versione né come abbiano scoperto il brano alla Vedette. L'arrangiamento dei Pooh ha un basso più incisivo della versione dei Paul's Troubles e quindi è possibile che la base sia stata proprio la versione dei fantomatici X-Calibres.
Quello che non sai (1966) Pooh Rag Doll Four Seasons Sempre dallo stesso LP. Alla voce, come nel brano precedente, Mauro Bertoli.
Nel buio (1966) Pooh I Looked In The Mirror (1965) Bob Morrison L'originale era scritto e interpretato da questo cantautore americano in un singolo per la Columbia ‎(4-43451) nel 1965. Era il retro del singolo Hey! Puppet Man. Morrison ha inciso altri due singoli per la Columbia per poi passare solo alla composizione per vari interpreti. Altro musicista non esistente su Wikipedia, alla Vedette avevano puntato su nomi veramente poco noti e che tali sarebbero rimasti.
Nessuno potrà ridere di lei (1966) Pooh Till The End Of The Day (1965) Kinks Chiudeva la seconda facciata dell'LP questa cover dai Kinks. In questo caso il gruppo era noto e il singolo era un successo in UK nell'anno prima, a lungo nella top-10.
Resto con lei (1968) Pooh Baby Let's Wait (1966) Young Rascals Unica cover contenuta nel secondo LP "Contrasto" pubblicato dalla Vedette nel 1968 (Vedette VRMS 358) con tiratura limitata a 1000 copie. Un'operazione discografica effettuata all'insaputa del gruppo, che ha negato la paternità all'album e ne ha chiesto ed ottenuto il ritiro. Rendendolo quindi un obiettivo ideale per i collezionisti, con quotazioni altissime. Contiene però molte canzoni interessanti, tra cui questa cover con testo di Pantros (Armando Sciascia) del noto gruppo USA a cavallo tra soul e pop in seguito molto rivalutato anche dalla critic musicale, e anni dopo è stato ripubblicato in CD e poi anche in vinile, e riconosciuto dal gruppo. Altre notizie sull'originale nelle Note alla Lista 5.
Barbara Ann (1966) Pop Seven Barbara Ann Beach Boys Un'altra cover oltre a quella più nota dei Jaguars per il classico dei Beach Boys. Alla voce con i milanesi Pop Seven un Roberto Vecchioni ad inizio carriera.
Un uomo rispettabile (1966) Pops A Well Respected Man Kinks Una delle prime vere canzoni di "protesta" (ironia sui valori borghesi), la traduzione italiana è quasi fedele, almeno nelle intenzioni. Negli anni '80 la cover è stata ripresa anche dal gruppo bolognese di revival beat "Gli Avvoltoi".
Del gruppo italiano dal nome profetico si ricorda solo questo singolo, il retro si chiamava "Lalla Chicchi".
Lalla Chicchi (1966) Pops No Response (1966) Hep Stars Lato B di "Un uomo rispettabile". Cover di un successo internazionale del gruppo beat svedese Hep Stars, composta dal tastierista del gruppo Benny Andersson, che poi diventerà famoso come uno dei quattro membri degli ABBA, lo storico gruppo pop 2+2 (due uomini e due donne) svedese.
Traduzione ovviamente piuttosto libera.
Mamy Blue (1971) Pop Tops Mamy Blue (1971) Pop Tops Oltre alle versioni proposte da Dalida e Ivana Spagna a inizio carriera, anche il gruppo spagnolo con front-man il cantante nero Phil Trim ha proposto il suo successo internazionale in italiano.
Il tuo diamante Procol Harum Shine On Brightly Procol Harum Versione per il mercato italiano di un altro brano del gruppo diventato popolarissimo anche da noi grazie al primo brano di rock sinfonico, apripista del progressive: "A Whiter Shade Of Pale" ("Senza luce").
Fortuna (1968) Procol Harum Repente Walpurgis Procol Harum Fortuna era il classico cavallo di battaglia e pezzo di bravura di tutti i complessi amatoriali anni '70 con organo Hammond (in Italia soprattutto Farfisa). Si trattava di un brano solo strumentale, la "versione italiana" riguardava quindi solo il titolo. Per tale "contributo" il paroliere italiano (Dossena) è citato sul disco e probabilmente ha ricevuto e riceve i contributi SIAE (come viene notato puntigliosamente nel sito ufficiale dei Procol Harum).
Il successo di questo brano ha fatto da apripista al grande seguito che ha avuto il genere progressive in Italia negli anni '70 (ELP, Genesis, Gentle Giant, Renaissance, ecc.)
Bambina sola (1967) Profeti You're A Lonely Girl Grass Roots / Barry McGuire Un brano di P.F.Sloan per uno dei primi successi dei Profeti
Rubacuori (1967) Profeti Ruby Tuesday Rolling Stones Nonostante il buon successo della versione originale, gli Stones erano molto popolari in Italia, ebbe un buon riscontro anche la gradevole versione dei Profeti, su testo del solito Mogol. Testo ancora una volta distante dall'originale (vedi link).
Sole nero (1967) Profeti Call My Name Them Lato B di "Rubacuori".
Mr. Zero (1967) Profeti Mister Zero (1966) Bob Lind Brano inedito su 45 giri, inserito in B/5 del primo LP 33 giri del gruppo “Bambina Sola” su etichetta CBS (serie Rubino), numero di catalogo 52436, testo italiano di Mogol. La canzone originale era scritta composta e registrata da Bob Lind (Robert Neale Lind) per il suo primo LP 33 giri “Don’t Be Concerned” su etichetta World Pacific, numero WP 1841.
Ho difeso il mio amore (1968) Profeti Nights in White Satin Moody Blues La prima versione, anche in questo caso ampiamente travisata, del successo dei Moody Blues, che sarà proposto anche dai Nomadi, con maggiore successo.
Gli occhi verdi dell'amore (1968) Profeti Angel Of the Morning (1968) Merrylee Rush & The Turnabouts /
P.P. Arnold
L'originale, composto dal cantautore americano Chip Taylor, è stato portato al successo la prima volta da Merrylee Rush (#4 in USA nel '68). Pat Arnold era invece una giovane corista di colore nel gruppo di Ike & Tina Turner e che, in occasione della prima tournee in USA dei Rolling Stones, dove Ike & Tine Turner fecero da gruppo di spalla, aveva conosciuto Mick Jagger intrecciando, pare, anche una relazione con lui. Sta di fatto che, con l’aiuto del manager degli Stones Loog-Oldham ha inciso un'altra esecuzione (più soul ma aggravata da un arrangiamento eccessivo) di questo brano, assieme al classico degli Stones As Tears Go By, ottenendo un discreto ma breve successo in UK. Da noi di solito arrivava prima la versione UK, ma l'arrangiamento dei Profeti (grande successo in Italia) ricorda più il brano inciso in USA dalla Rush. Molte altre versioni di Angel Of The Morning da Nina Simone, Bonnie Tyler e soprattutto Juice Newton, una cantante country USA che, nel 1981, ha riportato questo bel brano al primo posto nelle classifiche americane. Versione italiana del tutto differente dall'originale anzi, opposta nel significato.
La mia vita con te (1969) Profeti Reputation (1968) Shy Limbs L'originale di questa canzone ben interpretata ed eseguita dai Profeti era un brano in stile "Procol Harum" di un gruppo inglese attivo tra il 1968 e il '69. Gli Shy Limbs erano Andrew McCulloch (batteria), John Dickinson (tastiere e voce), Malcolm Brasher (basso e voce) e Greg Lake (chitarra e voce solista). In questo brano però alla voce non era impegnato il futuro chitarrista degli ELP. Sul retro del disco inglese un altro minor-hit del gruppo: Love, con Lake alla voce.
Non si muore per amore (1970) Profeti Take To The Mountains (1970) Richard Barnes Richard Barnes era il front-man di un gruppo inglese non notissimo, i Quiet Five, e con questo brano super-romantico aveva iniziato la sua carriera solistica, raccogliendo un minor-hit in UK a cui seguì Go North. Ovviamente del tutto diverse le parole della versione italiana, ma si parla sempre di un amore che finisce.
Un giorno come un altro (1970) Renato dei Profeti First Of May (1969) Bee Gees L'originale è tratto dal migliore album dei Bee Gees, il monumentale e creativo doppio LP "Odessa" del 1969. La cover dei Profeti era inserita nel LP "Innamorato..." del 1970, pubblicato a nome Renato dei Profeti, come le altre che seguono. L'album conteneva anche le altre cover uscite in precedenza come Profeti (Angel Of The Morning, ecc.). A chiusura dell'album ovviamente il grande successo dell'ex front-man del gruppo, Lady Barbara, che era però un brano originale, di Bigazz e Totò Savio.
Il mio fiore nero (1970) Renato dei Profeti Girlie Peddlers  
Solo (1970) Renato dei Profeti Mr. Lonely Buddy Greco Registrata a nome Renato dei Profeti ed inserita in A/4 del LP 33 giri intitolato “Innamorato”, etichetta CBS, numero di catalogo S 64225, testo italiano di Mogol. Autori dell’originale Gene Allan e Bobby Vinton e da quest’ultimo registrata e proiettata in alta classifica americana, # 1 della Billboard Hot 100, ma solo due anni dopo (1964) la pubblicazione del suo primo album “Roses Are Red” del 1962, nel quale la canzone era già presente. LP 33 giri Epic - LN 24020.
Esaurimento (1970) Renato dei Profeti The Windmills Of Your Mind Noel Harrison  
Il ponte (1970) Renato dei Profeti Bridge Over Troubled Waters Simon & Garfunkel  
Gocce di pioggia (1970) Renato dei Profeti Raindrops Keep Fallin' On My Head Burt Bacharach Una delle molte versioni italiane. Testo di Cristiano Minellono.
Era bella (1971) Profeti Nothin' Rhymed Gilbert O'Sullivan Una versione se possibile ancora più romantica e strappacuore di quella dell'originale. Bisogna ammettere però che la voce del cantante dei Profeti è molto più adatta di quella di Gilbert O' Sullivan per rendere efficace la canzone. Totalmente infedele il testo italiano.
Caldo amore (1971) Profeti Hot Love (1971) T.Rex Sul lato B una cover dal primo singolo dei T.Rex di Marc Bolan a raggiungere la n.1 nella Top-10 inglese. Testo italiano ormai libero dalle censure anni '60, che inizia con "Se ti trovassi in un prato col vestito bagnato ...". Più esplicito di quello inglese che era tutto basato su giochi di parole.
Prima notte senza lei (1971) Profeti We Will Gilbert O'Sullivan Ancora ispirazione da Gilbert O'Sullivan per il successivo singolo dei Profeti nel nuovo decennio.
Fuoco e pioggia (1972) Profeti Fire And Rain (1970) James Taylor Inserita in B/3 del LP 33 giri “Era Bella”, etichetta CBS, numero S 64758, testo italiano di Bruno Lauzi. L’originale è il primo singolo 45 giri registrato dal cantautore e abilissimo chitarrista statunitense James Taylor per la Warner Bros Records, pubblicato con numero di catalogo 7423. E’ anche il primo di una serie di grandi successi, una canzone che si posizionò al # 3 della Billboard hot 100 in settembre del 1970. In precedenza la canzone era stata pubblicata sul primo LP di Taylor “Sweet Baby James” sempre nel 1970.
L'amore mi aiuterà (1972) Profeti Starman David Bowie Ultimo singolo dei Profeti primo periodo e ancora una cover da un grande successo inglese, questa volta conosciutissimo anche da noi. La stagione delle cover era ormai decisamente tramontata.
Lia (1968) Punti Cardinali Lea (1968) The Cats Testo italiano di Mogol e Playboy, alias Bruno Lauzi, singolo 45 giri promo, etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10-533. The Cats sono stati un gruppo rock olandese, attivi dal 1966 al 1979, nati dalla fusione di due duo e presero il nome The Mystic Four e che nel 1965 diventarono The Blue Cats, per mutare ancora l’anno successivo in The Cats con l’aggiunta di altri due elementi. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Imperial, numero IH 824. Nella pagina delle Note alla Lista 5 una breve scheda sui Punti Cardinali.
Tienimi (1968) Punti cardinali

 

Hold Me Tight (1968) Johnny Nash Retro del precedente singolo 45 giri, testo italiano di Mogol. La canzone originale è stata una hit da # 5 della UK singles chart in agosto del 1968 e # 5 della Billboard hot 100 USA nel mese successivo, raggiunto dal suo autore Johnny Nash, un cantautore afro-americano reggae tra i primi a proporre in UK e in occidente questo genere musicale (singolo 45 giri, etichetta Jad, numero J-207).
La borsetta verde (1970) Punti cardinali Little Green Bag (1969) George Baker Selection Una versione italiana del notevole brano funky del musicista olandese Hans Bouwens in arte George Baker, successo olandese e in parte europeo nel 1969. Molto più noto per la scelta di Quentin Tarantino di usarlo diversi anni, nel 1992, per i titoli di testa del suo primo film Le Iene. Buona esecuzione del gruppo italiano ma testo involontariamente comico. Nel testo originale il protagonista poteva essere uno delle Iene, alla ricerca di una borsa contenente erba o soldi, in quello italiano (di Albertelli) uno sfigato che deve comprare la borsetta alla fidanzata pretenziosa. Singolo Ricordi SRL 10-578. Altra cover nello stesso anno da Nada, testo diverso ma sempre di Albertelli.
Non ti dirò mai più di si (1970) Punti cardinali Something In The Air (1969) Thunderclap Newman Sul lato B del singolo un'altra cover o presunta tale (visto il totale e plateale travisamento del testo originale) di un piccolo classico della canzone di protesta in lingua inglese (seguendo il link si può leggere la traduzione). Il banale testo italiano è di Daiano, alias Claudio Fontana.
Sophie (1969) Pyranas Lindberg (1968) Robert Charlebois I Pyranas erano il gruppo di accompagnamento di Rocky Roberts dopo il suo divorzio dagli Airedales e l'avvio della sua fortunata carriera solistica in Italia. Erano un tipico gruppo di R&B tutto francese, con ritmica e ampia sezione fiati. In questo caso erano impegnati in una cover di un brano del cantautore canadese Charlebois di ispirazione aeronautica.
Lo sai domani che faremo (1965) 4 di Lucca Surfin' USA Beach Boys I 4 di Lucca avevano iniziato a suonare ed incidere, con la più paludata definizione di "quartetto", già dagli anni '50, come gruppo jazz. Vito e Giovanni Tommaso (poi bassista e fondatore dei Perigeo), Antonello Vannucchi e Giampiero Giusti all'inizio degli anni '60 iniziano anche a pubblicare brani beat o surf come questo, che ha avuto all'epoca un discreto riscontro.
Blue Beat (1965) 4 di Lucca Blue Beat Beazers Disco Ariston Ar 027. Discreta esecuzione del quartetto, ma soffre molto il confronto con l'originale, uno dei brani preferiti dai mods (quelli veri) eseguito da un gruppo dove alla voce c'era il potente Chris Farlowe, futuro protagonista del R&B britannico con il successo planetario Out Of Time.
Ricordando te (1966) Quattro Satelliti The Crying Game (1964) Dave Berry Versione italiana dello smash-hit del cantante inglese, ripreso e tornato alla popolarità come tema del film "La moglie del soldato".
 

Note

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