La musica leggera italiana e le covers

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Non sono stati soltanto i complessi beat e i cantanti che si rivolgevano ai giovani a cercare nella produzione straniera, negli anni '60 e nei primi '70, brani adatti ad una versione in italiano, ad una cover. Anche gli affermati interpreti provenienti dalla tradizione musicale italiana hanno fatto grande ricorso alle cover. La differenza è che per i primi la ricerca era rivolta a brani già pronti e spesso già sperimentati nel loro potenziale di successo, mentre per i secondi, tranne poche eccezioni, la cover era destinata agli LP o al lato B, più come prova delle capacità interpretative, anche con originali già molto famosi, che per il potenziale commerciale. Vedi anche: l'elenco di oltre 2800 covers.

Gli altri interpreti: Anna Oxa / Cocki Mazzetti / Carmelo Pagano / Eugenia Foligatti / Gino / Giovanna / Niky / Le Piccole Ore / Tonina Torrielli / Tina Centi

 

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Dori Ghezzi

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Vivere per vivere (1967)

Vivre pour vivre (1967)

Francis Lai / Nicole Croisille

L’originale è il motivo conduttore del famoso film francese omonimo, uscito nelle sale il 15 settembre 1967, diretto da Claude Lelouch, interpretato da Yves Montand e Annie Girardot, musica composta e diretta nel film del maestro francese Francis Lai, di chiare origini sarde (il padre era proveniente da Ozieri - SS). Si tratta del primo singolo 45 giri registrato da Dori Ghezzi, già notata da un discografico della Durium in un concorso regionale(Lombardia) nel 1966 vincendo la rassegna. Questo risultato le diede l’opportunità di entrare a far parte dell’etichetta milanese e facendola esordire proprio con questa canzone, nell’ultima edizione del “Festival delle Rose” del 1967, tenutosi come sempre a Roma, dove la cantante si aggiudica il secondo posto, insieme a Memo Remigi e al duo Santo & Johnny, che interpretarono la stessa canzone, come voleva il regolamento per quell’anno. L’autore del testo italiano è Franco Califano, il disco è un 45 giri, etichetta Durium, numero di catalogo LDA 7534, pubblicato in settembre del 1967. La prima versione cantata è di Nicole Croisille ed è stata registrata su 45 giri EP, Disc’Az-EP 1166, pubblicato nel 1967. Vedi anche Nota (1)

Casatschok (1968)

Casatschok

Boris Rubaschkin

Testo di Danilo Alberto Ciotti e Giancarlo Guardabassi per il primo successo di Dori Ghezzi. È un singolo 45 giri, registrato alla Durium (It), cat: LdA 7606, pubblicato nel 1968, la canzone è stata ripresa nel 1969 anche da Wilma Goich e Dalida. Si tratta di un brano composto durante la seconda guerra mondiale, in Russia, alcuni ritengono sia una canzone tradizionale, ma in effetti non lo è. Il suo autore è Matvei Blanter che la scrisse nel 1938. Notissima anche in Italia perchè è la base della canzone partigiana “Fischia il Vento”. Con lo stesso titolo “Casatschok” è stata incisa in una versione rielaborata e più ritmata da Boris Rubaschkin (lato B 45 giri, etichetta:Elite Special (D), cat:10 006) nei primi anni 60, ed è stata un hit mondiale, vendendo oltre dieci milioni di dischi in tutto il mondo, con 6 dischi d’oro all’attivo. Cantata col titolo “Katyusha” anche da Ivan Rebroff, nome d’arte di: Hans Rolf Rippert, (un vero fenomeno, le sue canzoni sono da sentire). Tedesco di nascita da genitori russi, rifugiatisi nella allora Germania Federale.

Isabelle (1968)

Isabelle (1965)

Charles Aznavour

Brano portato in gara nella trasmissione televisiva “Settevoci”, condotta da Pippo Baudo nel 1968. Questo è il secondo 45 giri registrato da Dori Ghezzi per la Durium, testo italiano curato da Alberto Testa, numero di catalogo LdA 7541, pubblicato nel 1968. L’originale è stata scritta è composta dal prolifico e grande interprete francese di origine armena Charles Aznavour e da lui stesso cantata in diverse lingue, compreso l’italiano con testo di Giorgio Calabrese (1973). Disco originale: Lato A/5 dell’LP 33 giri “Aznavour 65”, etichetta Barclay, numero di catalogo: 80255, pubblicato nel 1965.   

Quello là (1970)

Le chemin de papa (1969)

Joe Dassin

Dopo il debutto sanremese del 1970 con la canzone “Occhi a mandorla”, Dori Ghezzi incide questa canzone, proveniente da un successo francese del 1969. Testo italiano di Bruno Lauzi, settimo singolo 45 giri, etichetta Durium, numero di catalogo Ld A 7678. L’originale è stata composta dal newyorchese naturalizzato francese Joe Dassin (Joseph Ira Dassin) e dal famoso paroliere francese Pierre Delanoè. Disco originale: singolo su 45 giri, etichetta CBS, numero si catalogo: 4281, pubblicato nel 1969.

Gli occhi di quella (1971)

Bluebirds Over The Mountain (1958)

 

Ersel Hickey

Nono singolo 45 giri registrato da Dori Ghezzi come solista per la casa discografica Regalia e distribuito da Durium Italia, numero di catalogo Ld A 2001 RG, testo italiano di Paolo Limiti.  La canzone originale venne scritta, composta ed eseguita dal cantante rockabilly statunitense Ersel Hickey nel 1958. Covers importanti da evidenziare sono quella di Ritchie Valens (marzo 1959) e dieci anni dopo la registrazione dell’originale The Beach Boys ne registrarono una loro versione (novembre 1968). Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Epic, numero di catalogo: 5 9263, pubblicato in gennaio 1958.

Adamo ed Eva (1973)

Adam et Ève  (1973)

Sheila

Questo è il tredicesimo singolo 45 giri registrato da Dori Ghezzi per la Durium, numero di catalogo Ld A 7826, pubblicato nel 1973, testo italiano di Luigi Albertelli e Enrico Riccardi. L’originale è stata coscritta e composta da Claude Carrère (Claude Ayot), Jean Schmitt, Gilbert Sinoué, arrangiamento di Jean-Claude Petit ed interpretata dalla cantante francese Sheila, pseudonimo di Annie Chancel. Disco originale: Singolo 45 giri, etichetta Carrère, numero di catalogo: 49049, pubblicato nel 1973.

Non ci contavo più  (1973)

Ben (1972)

Michael  Jackson

Brano presentato alla diciottesima edizione di Canzonissima, in onda dal 6 ottobre 1973 al 6 gennaio 1974. Lato B del precedente singolo 45 giri “Adamo ed Eva”, testo italiano di Luigi Albertelli. Questa canzone è stata ripresa dal brano originale “Ben”, scritta da Don Black e composta da Walter Scharf  per l’allora quindicenne Michael Jackson, dopo che abbandonò il proprio gruppo di appartenenza “Jackson Five”, composto dallo stesso e da quattro dei suoi fratelli maschi. Il brano che nasce come singolo ebbe un notevole successo da #1 della Billboard USA del 5 agosto 1972. Successivamente venne inserito nel secondo album del poliedrico artista, che porta lo stesso titolo. Disco singolo a 45 giri, etichetta Motown, numero di catalogo: M 1207F, pubblicato in luglio del 1972.

Io sto bene con te (1974)

Yesterday Once More (1973)

The Carpenters 

Testo italiano di  Luigi Albertelli e Enrico Riccardi. Brano contenuto nella prima traccia del primo LP 33 giri della cantante brianzola Dori Ghezzi , col titolo omonimo, registrato per la Durium, numero di catalogo: Ms A 77352, pubblicato nel 1974. La canzone originale è stata coscritta da John Bettis e da Richard Lynn Carpenter. Il singolo è stato un successo da # 2 della Billboard Hot 100, inoltre sempre in USA si piazzò al # 1 della Billboard Adult Contemporary, posizioni raggiunte in giugno del 1973 e un mese dopo entra al # 2 della UK Singles Chart. Merito di tanto successo è dovuto al duo (fratello e sorella) californiano “The Carpenters”, formato da Richard e Karen Carpenter. La loro canzone la incisero nell’album LP 33 giri “Now and Then” dal quale estrassero questo singolo su 45 giri, etichetta A&M Records, numero di catalogo: AM-1446-S, pubblicato il 16 maggio 1973.

Stagioni fuori tempo (1974)

Le moribond  (1961)

Jacques Brel

Lato A/2 dell’LP precedente “Dori Ghezzi”, testo italiano di Ermanno Capelli. Stessa canzone e stesso anno di pubblicazione anche per la versione di Maurizio Arcieri (ex New Dada), ma già proposta in Italia nel 1966 da Herbert Pagani con testo differente, da lui stesso scritto, avente come titolo “Testamento all’italiana”. In tempi recenti invece c’è stata la versione di Roberto Vecchioni, con suo nuovo testo e intitolata; “Le stagioni nel sole” del 2005. Il brano è stato coscritto da Jacques Brel e Gérard Jouannest, e racconta di un moribondo che dal suo capezzale vuole rassicurare  parenti  ed  amici, facendo osservare loro che la vita continua e si preoccupa per la loro mestizia, consigliandoli invece di tenersi su col morale e di continuare a gioire per la vita che è più forte della morte. Disco originale; 45 giri tris, etichetta Philips, numero di catalogo: 432.518 BE, pubblicato nel 1961. 

Billy non far l’eroe (1974)

Billy, Don’t be a Hero (1974)

Paper Lace /  

Bo Donaldson and The Heywoods

Lato A/4 dell’LP precedente “Dori Ghezzi”, testo italiano di Luigi Albertelli. Come tante canzoni del periodo, per seguire una moda che faceva presa sul pubblico, l'originale, pubblicato nel 1974, è stato considerato un brano contro la guerra del Vietnam, anche se si ispira ad un altro conflitto: la guerra civile americana. L’originale è stata scritta e composta dagli inglesi Mitch Murray e Peter Callander per il gruppo anch’esso inglese “Paper Lace” che portarono il loro brano al # 1 della UK Singles Chart il 23 febbraio del 1974 e due mesi dopo, lo stesso brano venne registrato dalla pop-rock band USA “Bo Donaldson and The Heywoods”, con loro è diventato un altro significativo successo; #1 della Billboard Hot 100 del 20 aprile 1974. Disco dei “Paper Lace”: singolo su 45 giri, etichetta Bus Stop, numero di catalogo: BUS 1014, pubblicato in gennaio 1974.

Jessie (1974)

Jesse         

 

Roberta Flack (1973) / Janis Ian (1974)

Lato A/5 dell’LP precedente “Dori Ghezzi, testo italiano di Luigi Albertelli. La canzone originale venne scritta e composta dalla cantautrice newyorchese Janis Ian (Janis Eddy Fink) e interpretata per la prima volta da Roberta Flack che la registrò nel suo LP 33 giri “Killing Me Softly”, questa a sua volta diventata una hit da # 1 su Billboard di gennaio 1973. Il singolo estratto dall’album ebbe un piazzamento al# 30 della Billboard Hot 100 e al # 3 della Adult Contemporary il 22 settembre 1973. Disco di Roberta Flack: singolo 45 giri, etichetta Atlantic, numero di catalogo: 2982, pubblicato nel 1973. La stessa autrice ne registrò una sua versione l’anno successivo per l’etichetta Columbia, su LP 33 giri “Stars”, numero di catalogo: KC 32857, pubblicato nel 1974.

Mai            (1974)    

Mal             (1971)

Christophe

Lato B/1 dell’LP precedente “Dori Ghezzi", testo italiano di Cristiano Malgioglio e Italo Janne. L’originale è stata scritta dal paroliere francese  Etienne Roda-Gil e composta da Jean-Pierre Allane, eseguita e arrangiata dal cantante e compositore francese di origine italiana Christophe, pseudonimo di Daniel Bevilacqua. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Les Disques Motors, numero di catalogo: MT 4008, pubblicato nel 1971.

Che fallimento (1974)

Dark Lady    (1973)

Cher

Lato B/2 dell’LP precedente “Dori Ghezzi”, testo italiano di Cristiano Malgioglio e Lubiack (Felice Piccarreda). Altro adattamento di Dori Ghezzi di un brano di successo internazionale della cantautrice statunitense Cher, per l’anagrafe Cherilyn Sarkisian La Pierre, resa già famosa per aver duettato con il marito Sonny Bono dal 1965 al 1974, come Sonny & Cher. L’originale, scritta e composta dal cantautore John Durril, ex insegnante di inglese in Oklahoma, divenuto un prolifico cantautore, che compose canzoni per oltre sessanta artisti americani e non, molti dei quali famosi come Frank Sinatra, Bette Midler, Cher, Everly Brothers, Chicago, Ray Charles, Merle Haggard, The Statler Brothers, Joe Williams, Sarah Vaughn, Peggy Lee e  Reba McEntire. Questo singolo ebbe un significativo successo da # 1 della Billboard Hot 100, # 3 della Adult Contemporary del 19 gennaio 1974, inoltre, nello stesso anno entrò  nelle classifiche di Canada, Nuova Zelanda, Sud Africa e buona parte fra le nazioni europee, escluse Italia, Francia e Spagna. Disco:Singolo 45 giri, etichetta MCA, numero di catalogo: MCA-40161, pubblicato in dicembre del 1973.

Proviamo a innamorarci (1974)

Ça  n'arrive qu'aux autres (1971)

Michel Polnareff

Lato B/5 dell’LP precedente “Dori Ghezzi”, la cover era stata già proposta l'anno prima da Johnny Dorelli in coppia con Catherine Spaak come lato B del loro singolo Così un uomo, così una donna. (Vedi).
 

Fred Bongusto

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Poquito por mi  (1962)

Ay Ay Ay
(1955)

Miguel Fleta

Testo italiano di Bruno Pallesi, singolo 45 giri, etichetta Primary, numero di catalogo CRA 91871, pubblicato nel 1962. E’ La cover di “Ay Ay Ay”, entrata nell’uso comune con tale titolo, ma il titolo originario era “Reminiscencias cuyanas” composta nel 1913 dal compositore cileno Osmán Pérez Freire (1880-1930), usando lo stile della Cuyana Cancion (tradizionale), ovvero lo stile tipico andino della regione argentina Cuyo. Questa vecchia canzone venne interpretata in lingua originale spagnola principalmente da cantanti lirici, tra i quali Miguel Fleta (78 giri  -Disco Gramofono, numero di catalogo 2-062009 del 1955) e André Mallabrera, ma non mancarono le esecuzioni degli italiani: Tito Scipa, Giuseppe Di Stefano , Emilio Livi e tanti altri.

Caterina
(1962)

Caterina
(1962)

Perry Como

Testo italiano di Pinchi (Giuseppe Perotti) è il lato B del precedente singolo 45 giri “Poquito por mi / Caterina". E'  la cover dell'omonima canzone composta da Maurice Bower e scritta da Earl Shuman, eseguita dal grande Perry Como(Pierino Ronald Como), instancabile crooner italo-americano dalla carriera cinquantennale, proseguita fino agli anni novanta fino alla scomparsa nel 2001. Venne apprezzato in tutto il mondo per le sue indimenticabili canzoni, diventate delle evergreen, quali Magic Moments, It’s Impossible(Somos Novios), Catch Falling Star e tante altre, alternando alla sua principale attività come cantante, quella di presentatore ed intrattenitore televisivo per oltre quindici anni. La sua canzone la registrò su singolo 45 giri, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47 8004, pubblicato nel 1962.

My Foolish Heart (Estasi d’amore) (1964)

My Foolish Heart (1949)

Martha Mears / Gordon Jenkins And His Orchestra

Testo italiano di Nisa(Nicola Salerno), brano inserito nel lato A/1 del primo LP 33 giri del cantante confidenziale molisano Fred Bongusto, col titolo “La notte è fatta per ballare”, etichetta Music Parade Cetra, numero di catalogo: LEL 52, pubblicato nel 1964. L’originale,famosa canzone Jazz che nel tempo è divenuta uno standard, venne composta da Victor Young e il testo di Ned Washington. Questa canzone fa parte della colonna sonora del film omonimo,  diretto da Mark Robson, pubblicato nel 1949, interpreti principali: Susan Hayward e Dana Andrews e cantata nello stesso film dalla cantante,attrice e doppiatrice statunitense Martha Mears, nella parte di una cantante da night club. La stessa prestò la propria voce cantando in altri film, doppiando diverse attrici famose americane. Ciononostante le dure critiche sui giornali dell’epoca, la canzone ebbe una nomination alla Academy Awards, ma la versione che ebbe avuto più successo è stata quella di “Gordon Jenkins and his orchestra”;(# 3 della Billboard hot 100 in febbraio 1950, seguito da Billy Eckstine (# 6 in marzo 1950), seguite da altre 140 versioni, tutte riscontrabili. Non si riscontra altro supporto audio della Maers, oltre alla esecuzione nel film, uscito nelle sale il 25 dicembre 1949. Disco Gordon Jenkins and his orchestra (vocal Sandy Evans), cantante maschio di cui non si conosce nulla: shellac 78 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 24830, pubblicato nel 1949. In Italia Iva Zanicchi ne ripropose una sua personale e ottima versione dal titolo “Estasi d’amore”, scritta sempre da Nicola Salerno del 1969.

Georgia (On My Mind) (1964)

Georgia On My Mind  (1930) (1960)

Hoagy Carmichael and His orchestra / Ray Charles

Altra cover proveniente dall’LP 33 giri “La notte è fatta per ballare”, lato A/3, testo italiano di Larici(Mario Gili), oltre a questa versione in italiano, Fred Bongusto la interpretò anche in originale, come da CD “Fred Bongusto-collection” del 2012. Questo grande pezzo originale venne composto nel 1930 dal pianista statunitense Hoagy Carmichael(Hoagland Howard Carmichael), il quale la registrò in forma strumentale dirigendo la propria orchestra “Hoagy Carmichael and His orchestra” (78 giri-Victor-23013-A)proprio nel 1930. Il testo venne  scritto da Stuart Graham Steven Gorrell(1901-1963). Particolare curioso è che questo paroliere da ragazzo, essendo amico e compagno di studi di Carmichael, ebbe a scrivere con questa, l’unica canzone della sua vita per poi diventare un banchiere. 
Covers:- Dopo diverse versioni, in buona parte strumentali  ma anche cantate e solamente trent’anni dopo la prima registrazione, questo brano grazie alla esperienza del grande Ray Charles divenne una hit da #1 nella Billboard Hot 100 e #3 della R&B chart statunitense, in settembre del 1960. Seguirono altre covers di; Righteous Brothers 1966, Wes Montgomery 1968, Willie Nelson 1978, Michael Bolton 1990, ma non ci furono tra queste, risultati  d’eccezione come quella di Ray Charles. Disco originale: singolo su 45 giri, etichetta ABC-Paramount, numero di catalogo: 45-10135, pubblicato nel 1960.

Cielo Azzurro   (1967)

Blauer-Himmel 

Greta Mathilda Wasseberg (1937) / Barnabas von Geczy (1938)

E’ il lato B del 45 giri “GI / Cielo azzurro”, etichetta Fonit, numero di catalogo SPF 31201, pubblicato a gennaio 1967, testo di C.Deani (Piero Leonardi) e Vito Pallavicini, da “Blauer-Himmel tango”, nota anche col titolo inglese “Blauer Himmel - blue sky”. Composta dal violinista, violista e pianista tedesco Joseph Rixner. Tra le tante interpretazioni da parte di diverse orchestre in tutto il mondo, emerge una versione cantata inframmezzo al brano ad opera di Greta Mathilda Wassberg, cantante solista svedese che si esibiva accompagnata dall’orchestra del secondo marito (Arne Hülphers), che registrò come singolo su 78 giri su etichetta: Grand, numero di catalogo 027, pubblicato il 28 aprile 1937. Il brano è noto però soprattutto per la versione di Barnabas von Geczy, che è stata rilasciata su 78 giri, etichetta His Masters Voice, catalogo EG 3679, pubblicato nel 1938, seguito da “Alfred Hause mit dem Radio-Tango-Orchester Hamburg” (Polydor-22 080 del 1954) e molti altri.

Ore d’amore   (1967)

The World We Knew (Over and Over)  (1967)

Frank Sinatra

Ottima interpretazione di Fred Bongusto di un brano indimenticabile. Testo italiano di Franco Migliacci, singolo 45 giri, etichetta: RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3426, pubblicato nel 1967.  Autori dell'originale per la musica: Bert Kaempfert e Herbert Rehbein, eseguita e registrata per la prima volta da “Bert Kaempfert and His Orchestra” (1967), seguito da “Franck Pourcel et Son Grand Orchestre”(1967) e quindi da “Le Grand Orchestre de Paul Mauriat”(1967) tutte solo strumentale. Ne seguì una versione con testo di Carl Sigman e la interpretazione di Frank Sinatra, un classico del crooner italo-americano. Era la title track dell’album pubblicato da Sinatra con l’etichetta di sua proprietà Reprise Records, numero di catalogo FS 1022 (settembre del 1967).

Che sera triste che chiaro 'e luna(1968)

Les feuilles mortes (Autumn leaves) (1946)

Yves Montand

Singolo 45 giri, su etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 3455, pubblicato nel 1968, testo italiano di Alberto Cavaliere, è la cover del celebre brano di Joseph Kosma del 1945 conosciuto anche col titolo in inglese “Autumn Leaves”, utilizzato anche nella colonna sonora del film drammatico francese del dicembre 1946 Les portes de la nuit, noto in Italia col titolo Mentre Parigi dorme, diretto da Marcel Carné. Il film era ambientato nella Parigi del dopo guerra e a quanto risulta, è stato un inatteso insuccesso. Intuibilmente sarebbe da pensare ad un rifiuto della gente, che stanca della recente guerra, avrebbe visto con più entusiasmo una Parigi raccontata con più ottimismo, riscattando le pene subite durante la guerra.  Il testo è derivato aella bellissima poesia omonima di Jacques Prévert. Il brano era interpretato nel film da un Yves Montand esordiente come attore ed è diventato uno dei classici dell'attore e cantante italo-francese. La canzone ha poi avuto un successo strabiliante in tutto il mondo, tanto da poter constatare che sono state interpretate cover per un totale di circa 300.

Gentilezza nella mia mente (1970)

Gentle On My Mind (1967)

John Hartford

E’ la seconda traccia del lato A dell’LP 33 giri “Alla mia maniera”, etichetta RIFI, numero di catalogo: RFL-ST 14038, pubblicato in luglio del 1970, testo italiano di Vito Pallavicini. Con questo brano, Fred Bongusto in maniera convincente riprende un motivo country, anche se con arrangiamenti che di country hanno poco. Composto, scritto ed eseguito dal compositore e violinista John Hartford che lo include nel suo secondo LP 33 giri “Earthwords & Music”, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: LSP 3796, pubblicato nel 1967. Di questa hit si riscontrano covers eseguite da vari famosi cantanti country e pop, come nel caso di Glenn Campbel (1967), Patti Page (1967), Waylon Jennings (1968), Dean Martin (1968), Frank Sinatra (1968), Elvis Presley (maggio 1969), Andy Williams (1969), Don Gibson (1970 e tanti altri per un totale di 65 versioni riscontrabili.

Per un attimo (1970)

For The Love Of Him (1969)

Bobbi Martin

Testo italiano di Spiker (Vito Pallavicini), lato B/2 dell’LP precedente “Alla mia maniera”. L’originale “For The Love Of Her” così come dichiarato nell’LP di Fred Bongusto è la forma resa al femminile dovuto al performer maschio Fred Bongusto, ma la canzone originale ha per titolo “For The Love Of Him” perché interpretata da una donna “Bobbi Martin”. Si tratta di una famosa cantante pop e country statunitense, nonché chitarrista e paroliera, che ha firmato il testo del brano, mentre la musica è stata composta dal trombettista, compositore, arrangiatore e produttore newyorchese Henry Jerome Pasnik, che firma questo brano con lo pseudonimo “Mortimer” e in altri casi anche “Al Mortimer Van Grayson”. Disco originale: LP 33 giri, etichetta United Artists Records, numero di catalogo: UAS 6700, pubblicato nel 1969.

La mia via    (1971)

Comme d'habitude (1967) / My Way        (1969)

Claude François

Testo italiano di Andrea Lo Vecchio, lato A/7 dell’LP 33 giri “Un’occasione per dirti che ti amo”, etichetta RIFI, numero di catalogo: RDZ ST 14202, pubblicato nel 1971. La canzone originale venne scritta da Jacques Revaux e Gilles Thibaut, mentre la  musica è dello stesso Jacques Revaux e Claude François e da quest’ultimo eseguita trovando un immediato successo in Francia, ma godendo di meriti in ambito internazionale per l’adattamento in inglese col titolo “My Way” scritto da Paul Anka e con l’interpretazione di Frank Sinatra(#27 della Billboard Hot 100, #2 della Billboard Adult Contemporary Tracks(marzo 1969) e #5 della UK Singles Chart(aprile 1969). Disco di Claude François; 45 giri EP, etichetta Philips, numero di catalogo: 424 550 BE, pubblicato in novembre del 1967; questo singolo venne estratto dall’LP 33 giri “Comme d’habitude”, Disques Flèche, anche Philips avente stesso numero di catalogo:844 800 BY.Disco di Frank Sinatra; LP 33 giri, Reprise Records-FS 1029, pubblicato a marzo del 1969. Esistono covers e adattamenti di cantanti in tutto il mondo per un totale riscontrabile di 160 versioni.

L’amore è una cosa meravigliosa (1971)

Love Is A Many Splendored Thing (1955)

Don Correll / Four Aces

Altro motivo conduttore di un famoso film, quello drammatico e al contempo romantico, diretto da Henry King e interpretato da Jennifer Jones e William Holden del 1955. La canzone porta lo stesso titolo del film “Love Is A Many Splendored Thing”, il quale ebbe tre meritati premi Oscar: per i costumi, per la colonna sonora di Alfred Newman e come migliore canzone, composta da Sammy Fain (Samuel E. Feinberg) e scritta da Paul Francis Webster. Questa versione di Bongusto è contenuta nel lato B/1 dell’LP precedente “Un’occasione per dirti che ti amo” il cui testo italiano è di Devilli (Alberto Curci). La prima versione eseguita nel film come orchestra e coro, è del compositore e direttore d’orchestra Edward B. Pawell, stretto collaboratore di Alfred Newman (titolare della colonna sonora). La prima registrazione su disco è stata una hit da #26 della Billboard Hot 100 e venne eseguita dal cantante statunitense, di origini italiane, con marcato tono baritonale: Don Cornell(Luigi Varlaro). Suo è il disco 45 giri, lato B del singolo “The Bible Tells me So”, etichetta Coral, numero di catalogo: 9-61467, pubblicato in luglio del 1955. Altra cover notevole e con maggiore successo della prima (#1 sulla Billboard Hot 100,agosto 1955), eseguita dal quartetto vocale pop statunitense “The Four Aces”, disco: singolo su 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 9-29625, pubblicato in agosto del 1955.

Tranquillità  (1971)

The Fool On The Hill (1967)

Beatles

Brano già ripreso precedentemente in Italia dalla cantante cremonese Vanna Scotti col titolo tradotto pressoché fedelmente dall’originale “L’uomo sulla collina” del 1967, rivisitata in italiano da Bruno Lauzi così come per la canzone di Fred Bongusto “Tanquillità che porta la sua firma. Lato B/4 dell’LP precedente “Un’occasione per dirti che ti amo”. La canzone originale fa parte della colonna sonora del film musicale “Magical Mystery Tour”, girato per la televisione dal “favoloso” gruppo di Liverpool e da loro stessi prodotto in settembre del 1967. Ennesimo brano scritto da Paul McCartney e accreditato come sempre a Lennon-McCartney. Questo brano venne pubblicato inizialmente e stranamente negli Stati Uniti su album LP 33 giri mono “The Magical Mystery Tour” dalla etichetta Capitol Records, numero di catalogo: MAL 2835, pubblicato il 27 novembre del 1967. Mentre in patria UK, per ragioni poco chiare, detta canzone venne pubblicata su doppio 45 giri EP, recante lo stesso titolo dell’LP citato e registrato per la Parlophone col numero particolare: SMMT-1, pubblicato l’8 dicembre del 1967.

Jane A 33
(1972)

Footprints On The Moon (1969)

Johnny Harris

Titolo puramente di fantasia, così come il testo. La prima strofa della canzone recita: Jane alfa trentatre, dove vivi tu, la galassia e tu, come mare di casa mia, blu. Questo brano è  inserito nel lato A/2 dell’LP 33 giri “Alla mia maniera N°2”, etichetta RIFI, numero di catalogo RDZ 14219, pubblicato nel 1972, il testo è di Climax (Gianni Meccia). E’ la quasi cover di un brano strumentale composto, prodotto ed eseguito dal compositore gallese Johnny Harris con la sua Orchestra. L’autore volle mettere in musica i momenti salienti della camminata che lasciò le impronte sulla superficie della Luna, lasciate dagli astronauti dell’Apollo 11, pionieri dell’allunaggio avvenuto nella notte compresa tra il 20 e il 21 luglio del 1969. Registrata come singolo su 45 giri, Warner Bros., numero di catalogo WB 8000, pubblicato nel 1969.

Se ci sta lei
(1972)

Oh Babe, What Would You Say(1972)

Hurricane Smith

Lato A/6 dell’LP precedente “Alla mia maniera N°2”. Testo italiano di Lubiak (Felice Piccarreda), è la cover un foxtrot composto, scritto ed eseguito dal musicista e cantante britannico, batterista e produttore discografico, Norman Smith, meglio conosciuto come Hurricane Smith, noto per aver lavorato in sala d’incisione per i primi dischi dei Beatles e anche per i Pink Floyd. Il singolo ebbe un successo in ambito internazionale, in particolar modo negli Stati Uniti, dove raggiunse la prima posizione nella classifica Cash Box e al N° 3 della classifica Billboard Pop, mentre in patria arrivò quarto nella classifica dei singoli. Disco 45 giri, Columbia-DB 8878, pubblicato in UK nel 1972.

Bruttissima bellissima  (1978)

You're My Everything  (1977)

Santa Esmeralda

E’ il lato B del singolo 45 giri “Carissimo maestro di Padova… / Bruttissima bellisima”, etichetta Warner Bros., numero di catalogo T 17183, pubblicato nel 1978, il testo italiano è dello stesso Fred Bongusto coadiuvato dal famoso paroliere fiorentino Lorenzo Raggi. L’originale è un un efficace brano del genere Disco Dance, di grande seguito anche in Italia sul finire degli anni 70. Eseguito dal gruppo misto americano e francese “Santa Esmeralda”, famoso per la cover di “Don't Let Me Be Misunderstood”, in versione latino-America, una canzone registrata per la prima volta da Nina Simone nel 1964 e poi ripresa con grande successo da Eric Burdon con i suoi Animals. Il brano era stato composto da Arthur Cobb, nome d’arte di Jean-Manuel Mobillion De Scarano su testo dall’ex sassofonista di Elton John, il musicista e cantante statunitense Leroy Gomez, esponente principale del gruppo. Disco 45 giri Philips, numero di catalogo 6042 325, pubblicato anche in Italia il 20 settembre 1977.
 

Gigliola Cinquetti

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Quando passo il ponte con te (1964)

Il suffit de passer le pont (1954)

Georges Brassens

Lato B del 45 giri Prima o poi…telefonerai / Quando passo il ponte con te, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9509, pubblicato nel 1964. Testo di Daniele Pace, è la cover di “Il suffit de passer le pont”, composta e cantata da Georges Brassens, pubblicata anni prima e reperibile ad esempio su LP“Georges Brassens 2^serie” (Polydor LP 530.024). Un originale di Brassens, caustico e ruvido chansonnier francese, padre putativo di tutta la canzone d'autore italiana e francese a seguire, per la Cinquetti nell'anno di Non ho l'età? Sì e anche apparentemente fedele nella traduzione. Manca però nella versione italiana l'ultima strofa: "Non c'è nulla da nascondere / Possiamo amarci così come siamo / E tanto meglio se è un peccato / Andiamo tutti all'inferno / Appena oltre il ponte / Lasciami tenere la tua sottoveste".

Un bel posto (1965)

I Know The Place (1965)

Petula Clark

Lato A/1 45 giri EP, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9584, pubblicato nel 1965, testo di Vito Pallavicini, è la cover di “I Know a Place”, del compositore britannico Tony Hatch, cantata dalla sempre bella e brava artista britannica Petula Clark. 2^ hit dopo Downtown che negli USA si piazzò al 3° posto della classifica e nella stessa restandovi per 12 settimane consecutive, cosa che in patria sua non destò altrettanto clamore, con un moderato successo arrivando alla 17^ posizione della classifica UK. Oltre che su singolo pubblicata anche su LP 33 giri “The new Petula Clark Album”, etichetta: Pye records, numero di catalogo: NSPL 18118, pubblicato nel 1965.

Mille anni (1965)

 

Les cloches d’Écosse (1965)

 

Jean-Jacques Debout

 

Dodicesimo 45 giri, che è anche un disco tris, registrato dalla Cinquetti per la CGD con numero di catalogo N 9584, autori del testo italiano Ettore Carrera e Daniele Pace. Mentre l’originale è una canzone scritta, composta ed eseguita da Jean-Jacques Debout, con la collaborazione per il solo testo di Roger Dumas. Testo originale vagamente nazionalista (Le campane di Scozia) comunque del tutto ignorato dagli autori italiani. Disco 45 giri EP, etichetta Disques Vogue, numero di catalogo EPL 8 356, pubblicato in Francia nel 1965.

Tu non potrai più tornare a casa(1966)

You Can Never Home Anymore (1957)

Shangri-Las

Lato A del 45 giri: Tu non potrai mai più tornare a casa / La Bohème. Etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9623, pubblicato nel 1966. Un ammirevole tentativo di traduzione di Gian Pieretti che riprende sostanzialmente il tema drammatico della canzone originale, calcando però parecchio la mano sul senso di colpa. L'originale, successo da top-10 nel 1965, era scritta dal famoso compositore e produttore statunitense George (Shadow)Morton, che scoprì e lanciò al successo il gruppo vocale femminile di New York delle sorelle Ganser e Weiss (vedi il link per molte altre informazioni sulle Shangri-Las e per la traduzione di questa canzone.

La Boehme (1966)

La Bohème (1965)

Charles Aznavour

Lato B (o forse A) del 45 giri precedente, testo italiano di Mogol, un caso raro di traduzione fedele da parte del famoso paroliere. È la cover della malinconica e più conosciuta canzone nella versione originale francese “La Bohème”, composta dal grande Charles Aznavour. La canzone è stata cantata per la prima volta da Georges Guétary in occasione dell’esordio dell’operetta: Monsieur Carnaval , che si tenne al “Théàtre du Chàtelet, a Parigi, il 17 dicembre 1965. Diretto da Maurice Lehmann, libretto: Frédéric Dard, testi delle canzoni : Jacques Plante, compositore musicale di tutte le canzoni: Charles Aznavour, la sua versione venne registrata come singolo su 45 giri EP, etichetta Barclay, numero di catalogo: 70-862 M, pubblicato nel 1965.

Ho il cuore tenero
(1967)

Le coeur trop tendre (1966)

Nana Mouskouri

Lato B del 45 giri La rosa nera / Ho il cuore tenero, testo di Mario Panzeri, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9661, pubblicato in aprile del 1967. E' la cover di “Le coeur trop tendre”, composta da Andrè Popp e scritta da Eddy Marnay per Nana Mouskouri, disco 45 giri EP, etichetta: Fontana, numero di catalogo: 460 985 ME, pubblicato in Francia nel 1966.

Dommage, dommage(peccato) (1967)

Dommage, dommage(too bad, too bad) (1966)

Paul Vance

Lato A/2 dell’LP 33 giri “La rosa nera”, CGD – POP 36, testo di Daniele Pace e Mario Panzeri, è la cover di “Dommage, dommage(too bad, too bad)”, testo di Lee Pockriss, composta e cantata da Paul Vance, autori famosi per il successo di inizio anni '60 "Itsy Bitsy Teeny Weeny Yellow Polka-Dot Bikini"(cover di Dalida). Disco 45 giri, etichetta: Scepter, numero di catalogo: SCE-12164, pubblicato nel 1966.

Millie (1967)

Thoroughly Modern Millie (1966)

Julie Andrews

Lato A/5 dell’LP precedente, testo di Alberico Gentile, è la cover di “Thoroughly Modern Millie”, composta da Jimmy Van Heusen, testo di Sammy Cahn e cantata da Julie Andrews nella parte di Millie Dillmount, nel film-commedia musicale omonimo del 1967, diretto da George Roy Hill. Nostalgia dei ruggenti anni '20 sia nell'originale sia in questo recupero pre-68. La stessa Andrews registrò il suo brano come singolo 45 giri su etichetta Decca, numero di catalogo: 32102, pubblicato nel 1967.

Quelli erano i giorni (1968)

Those Were the Days (1968)

Mary Hopkin

Singolo CGD N 9692 lato B Volano le rondini, poi su lato ato A/4 dell’LP 33 giri “Il treno dell’amore”, etichetta: CGD, numero di catalogo: POP 75, pubblicato a giugno del 1969. Testo di Claudio Daiano (Claudio Fontana), è la cover del successo internazionale di Gene Raskin interpretato dalla bella cantante celtico-gallese Mary Hopkin, pupilla di Paul McCartney e adottata poi dalla Apple Records (Beatles Kingdom). Prima incisione dell’artista nella prestigiosa etichetta: singolo 45 giri, Apple Records, col particolare numero di catalogo APPLE 2, pubblicato in UK nel 1968. Questo brano fu un successo inaspettato anche se ben appoggiato da Paul McCartney, tanto che superò la versione di Sandie Shaw in termini di vendite, in ambito internazionale vendette in media, un milione di dischi al mese per quattro mesi.

Lady d’Arbanville (1970)

Lady d’Arbanville (1970)

Cat Stevens

Lato A del 45 giri Lady d’Arbanville / Il condor, etichetta: CGD, numero di catalogo: N 9811, pubblicato nel 1970, testo di Daniele Pace e Gianni Argenio, arrangiamento, molto ben fatto, di Franco Monaldi che non fa rimpiangerela  versione originale composta e cantata da Cat Stevens. E' una canzone triste, nata dopo che l’artista aver perso le speranze sulla sua breve storia d’amore con la giovanissima modella e attrice americana Patti D’Arbanville. Primo singolo 45 giri con l’ etichetta Island Records per il cantautore, numero di catalogo: WIP 6086, pubblicato in UK, in aprile del 1970.

Il condor (1970)

El condor pasa

Vari / Simon & Garfunkel

Presentata alla mostra internazionale della musica leggera a Venezia del 1970 e a Canzonissima 1970/71, eliminata però prima delle semifinali . E’ il lato B del precedente disco su testo di Bruno Lauzi. Si tratta della cover di “El condor pasa”, composta dall’etnomusicologo peruviano Daniel Alomìa Robles nel 1913 con liriche di Julio Baudouin (con lo pseudonimo di Julio de La Paz), per la rappresentazione teatrale drammatico-musicale, dal titolo Soy la paloma que el nido perdiò, tenutasi al teatro Mazzi nella città di Lima il 19 dicembre del 1913, dove il brano viene suonato nell’ultima parte del dramma a simboleggiare il volo del condor, che per i peruviani è sinonimo di libertà. Questo genere di opera teatrale musicale in Spagna e negli stati latino-americani di lingua spagnola, è detta (Zarzuela), paragonabile ad un musical. Di questo brano esiste attestata la prima registrazione in assoluto ad opera dell’ Orquesta del Zoològico, su 78 giri Victor-69903, del 27 agosto 1917, si può ascoltare tutta qui. Successivamente negli anni trenta, Daniel Alomìa Robles la pubblicò negli Stati Uniti per garantirsi il diritto legale d’autore, alla RCA Victor e alla Dunswich , inserendo tra le loro opere più importanti (El condor pasa) in diversi album il 16 Giugno 1933. Ferma per ben 30 anni, questa opera venne snobbata, per la poca sensibilità che si prestava al canto popolare andino. Venne poi ripresa con il ritorno d'interesse per il folk ad inizio degli anni '60 dal gruppo Los Incas, che registrarono la loro versione strumentale su album LP 33 giri “Amérique du sud”, etichetta Philips, numero di catalogo: 844.879 BY, pubblicato nel 1963. Jorge Milchberg, fondatore e componente di questo gruppo, è spesso erroneamente citato come autore, ma altro non è che l’ arrangiatore. In seguito questo gruppo, conosciuto per le musiche andine anche negli Stati Uniti, accrtta la collaborazione proposta da Paul Simon per il rifacimento del brano, con versi in inglese dello stesso Simon, diventando così la celebre El condor pasa(If i could) uno dei massimi successo del duo. Detta versione ebbe una eco mondiale, piazzandosi negli alti vertici delle classifiche USA, UK e resto d’Europa. Registrata sull’album LP 33 giri “Bridge Over Troubled Waters”, etichetta: Columbia, numero di catalogo: KCS 9914, pubblicato il 26 gennaio del 1970.

Amarti e poi morire (1971)

Je t’aime, je t’aime (1971)

Michel Sardou

La canzone con la quale la Cinquetti partecipò alla mostra internazionale della musica leggera di Venezia nel 1971 aggiudicandosi un onorevole 4° posto. Lato A del 45 giri, etichetta: CGD, numero di catalogo: CGD 134, pubblicato in settembre del 1971, il suo lato B è “Tardi (come una foglia)” Il testo è tradotto da Giancarlo Bigazzi e Daniele Pace, in originale era di Jacques Revaux, musicata ed eseguita dal cantante pop francese Michel Sardou, il quale vantava un notevole successo in patria con diverse decine di milioni di dischi venduti. Disco 45 giri Philips, numero di catalogo: 6118 002, pubblicato in Francia nel 1971.

Tipi-tipitin (1973)

 

Tipi tipi tin (1953)

 

Libertad Lamarque

Canzone contenuta nell'LP 33 giri “Stasera Ballo liscio”, etichetta CGD, numero di catalogo 69044, pubblicato nel 1973, testo italiano di Michele Galdieri. Testo e musica originali della paroliera e compositrice messicana Maria Grever (Maria Joaquina de la Portilla Torres) e interpretata dalla attrice e cantante argentina Libertad Lamarque Bouza. Disco originale: LP 33 giri “Libertad Lamarque canta canciones de Maria Grever", etichetta RCA Victor, numero di catalogo MKL 3020, pubblicato giusto vent'anni prima.

Di chi sarò, di chi sarai (1976)

Chau chau adios

Raul Abramzon

Lato A del 45 giri Di chi sarò, di chi sarai / Amore Aiutami, etichetta CGD, numero di catalogo: 4501. Testo di Daniele Pace, è la cover di “Chau chau adios”, composta e cantata dal cantautore argentino Raul Abramzon, come confermato dallo stesso Abramzon. Vedi la Nota (1).
 

Iva Zanicchi

Versione italiana Originale Interprete

Note

Come ti vorrei (1964) Cry To Me (1962) Solomon Burke / Rolling Stones

Un successo di Solomon Burke, il "re del soul" che era anche il cantante preferito di Rob, il protagonista di High Fidelity di Nick Hornby. Ripresa dagli Stones nel loro album Out of Our Heads (1965, successiva quindi alla cover della Zanicchi). Un brano molto noto anche perché ripreso in uno dei momenti topici del famoso film Dirty Dancing del 1987. Un po' annacquata la cover della Zanicchi rispetto all'originale, buona performance vocale, ma arrangiamento poco incisivo. Singolo RIFI RFN NP 16059, testo italiano (piuttosto diverso dall'originale) di Specchia. Era il terzo singolo della Zanicchi.

La nostra spiaggia (1964) Same Old Place Glen Campbell

Sul lato B un'altra cover, con testo italiano di Gian Pieretti. L'autore originale è Campbell e il brano (molto raro) potrebbe essere del cantante country americano Glen Campbell.

Credi (1964) Getting Ready For The Heartbreak (1962) Chuck Jackson

Singolo RIFI RFN 16064 pubblicato il 1 settembre 1964. testo italiano di Leo Chiosso. Orchestra di augusto Martelli. Copertina dalla grafica accattivante e disinvolta con la Zanicchi in sottoveste. Originale di L. Edwards - L. Weiss pubblicato in singolo dal cantante R&B Chuck Jackson nel 1962 e poi da diversi altri importanti interpreti tra cui Dionne Warwick. Versione italiana di Leo Chiosso.

Resta sola come sei (1964) Make The World Go Away (1963) Ray Price, Timi Yuro

Retro del singolo precedente. Parole italiane di Testoni. L'originale era un brano country di Hank Cochran inciso la prima volta nel 1963 da Ray Price e portato al successo lo stesso anno da Timi Yuro in versione soul. Altra cover di grande successo nel 1966 da Eddy Arnold in stile country.

Non tornar mai (1965) Here Comes The Night Them (1965) / Lulu (1964)

Anche Iva Zanicchi da Ligonchio è stata una ragazza beat, e ha proposto ad inizio carriera addirittura uno dei brani più tirati dei Them di Van Morrison prima maniera. La canzone era stata pubblicata in precedenza dalla cantante inglese Lulu, ma la versione della Zanicchi fa proprio riferimento all'arrangiamento beat dei Them e non a quello pop e piuttosto lento di Lulu. Era il lato B di Caro mio, ottavo singolo per lei. Disco Rifi RFN NP 16118. Testo italiano di Bardotti.

Caldo è l’amore (1965) Warm Is The Love (1964) Jody Miller

Il testo italiano è di Gaspare Gabriele Abbate e Vito Pallavicini. La canzone è stata registrata nel lato A/4 del primo LP 33 giri intitolato semplicemente “Iva Zanicchi”, etichetta Rifi - RFL 14014. Autore dell’originale è la cantautrice statunitense Diane Hildebrand. Disco originale di Jody Miller: singolo 45 giri Capitol Records - 5269. Jody Miller nel 1965 partecipò anche a Sanremo in coppia col cantautore Pino Donaggio interpretando “Io che non vivo (senza te)” che, nonostante il settimo posto, fu un successo e divenne con gli anni un evergreen internazionale. Originale individuato da M&M dopo lunghe ricerche, vedere per i dettagli le Note alla Lista n. 4.

Caro mio (Cara mia) (1965) Cara Mia (1954) David Whitfield

In ordine cronologico, questo è il decimo singolo 45 giri della Zanicchi, etichetta RIFI, numero di catalogo: RFN 16118, pubblicato ad ottobre del 1965, il testo italiano è di Misselvia (Elvia Figliuolo). La canzone originale è invece accreditata per il testo, a Lee Lange, pseudonimo di Bunny Lewis, e per la musica a Tulio Trapani, pseudonimo di Annunzio Paolo Mantovani, inglese di adozione, ma italiano d’origine, e precisamente di Venezia. La canzone venne registrata per la prima volta dal tenore britannico David Whitfield, accompagnato dall’orchestra di Mantovani, compositore e maestro d’orchestra molto famoso nel Regno Unito dove praticamente crebbe dall’età di sette anni fino alla sua scomparsa. David Whitfield, venne apprezzato oltre che nella sua Inghilterra anche negli Stati Uniti, dove vantò d’essere stato il miglior cantante inglese degli anni ‘50 ad arrivare in alta classifica Billboard, ossia tra le Top Ten. L’originale è il suo secondo singolo, e stazionò per dieci settimane al # 1 nella UK Singles Chart e ottenne il disco d’oro. Disco 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 45-F 10327, pubblicato in ottobre del 1954. Oltre alle tante reinterpretazioni, la più interessante è da segnalare quella del gruppo statunitense Jay and The Americans , # 4 nella Billboard nel 1965.

La notte (1965) La Nuit (1965) Adamo

E’ un 45 giri che Iva Zanicchi ha condiviso con Giorgio Gaber, nel lato A una canzone di Sergio Endrigo, interpretata da Gaber,”Te lo leggo negli occhi” e nel lato B “La Notte”, nota in Italia soprattutto nella versione in italiano del suo stesso autore. Si tratta di un disco speciale a 45 giri ma di soli 15 cm. di diametro al posto dei soliti 18 cm., quindi reso tascabile. Il disco era distribuito nelle edicole e aveva un costo ridotto di circa la metà rispetto al classico 45 giri (£400 anziché £800) e in più veniva venduto insieme alla rivista Pop. Etichetta POP serie rosa N°4 (distribuito dalla RIFI), numero di catalogo: NP 200004, pubblicato in dicembre del 1965. Originale; musica e parole di Adamo, etichetta La Voce Del Padrone, numero di catalogo: MQ 1971, pubblicato a maggio del 1965.

Le montagne (1967) River Deep, Mountain High (1966) Tina Turner

Dal classico hit di Ike & Tina Turner, uno dei migliori singoli di tutti i tempi per il formidabile impatto (cercare i video su YouTube con Tina e le Ikettes in azione) una buona versione di Iva Zanicchi, ancora ragazza beat o quasi. Altra versione con testo diverso (Ci amiamo troppo) da Patty Pravo, più nota questa della Zanicchi.

Dolcemente (1967) Love Me Tender Elvis Presley

Singolo del 1967, sul lato B Come Stai? Bene!...E Tu? - RiFi RFN-NP 16233. Testo italiano di Panzeri per il noto brano romantico di Presley per il quale si possono leggere altre informazioni nelle Note alla lista n.1.

Senza catene (1968)

Unchained Melody

Todd Duncan (1955) / Righteous Brothers (1965)

Testo di Mario Panzeri, è il 26mo singolo 45 giri, registrato dalla Zanicchi per la RIFI, cat: RFN-NP 16315, pubblicato nel 1968. Si tratta della cover della notissima Unchained Melody, musica composta nel 1954 da Alex North e inserita come tema principale nella colonna sonora del film statunitense intitolato ”Unchained” del 1955, prodotto e diretto da Hall Bartlett, il testo della canzone è di   Hy Zaret. Venne interpretata per la prima volta nel film citato dall’attore e baritono Todd Duncan, sotto forma di un’ossessiva nenia dedicata alla sua amata, mentre era recluso nel carcere che lo ospitava. Il brano ebbe un immediato successo con la versione strumentale della Baxter Les Orchestra, che lo portò al # 1 delle classifiche americane e, nei successivi dieci anni, questo grande pezzo melodico e strappalacrime, ebbe un risalto notevole in USA con varie interpretazioni tra svariati cantanti dell’epoca. Ma nel 1965 il duo americano The Righteous Brothers  ne fece una hit d’eccezione, piazzandola al#4 nella Billboard Hot 100 e al #6 nella classifica R&B USA. La canzone poi rimase inascoltata inspiegabilmente per 25 anni e ci volle la genialità della Paramount Pictures a riproporre il brano dei Righteous Brothers nel 1990 reinserendolo in un altro  film, “Ghost”, dando ancora una volta ragione al grande pezzo di North e conseguentemente portandolo ancor più a conoscenza delle nuove generazioni e nello stesso tempo ad un riaffermato piazzamento nelle alte classifiche, sia negli USA che in Europa.  In Italia, prima ancora della Zanicchi, venne eseguita sempre col titolo “Senza Ctene” da: Gino Latilla e Carla Boni, e anche da Nilla Pizzi.

Estasi d’amore (1968)

My Foolish Heart (1949)

Martha Mears/ Billy Eckstine

Testo di Nisa (Nicola Salerno), questo brano è stato inserito nell’album LP 33 giri “Unchained Melody”, registrato alla RIFI, cat: RFL ST 14029 e pubblicato nel 1968. “My Foolish Heart” è una canzone  composta da Victor Young con liriche di Ned Washington e venne utilizzato per il film omonimo diretto da Mark Robson, pubblicato nel 1949 e interpretata nello stesso film da Martha Mears. Questa formidabile artista è stata una cantante statunitense che prestò la sua voce o meglio il suo canto a diverse attrici in radio e nel cinema, anche facendo parte del cast come in questo caso, come attrice non protagonista del film citato, nella parte di cantante da night club (il film era uscito nelle sale  il 25 dicembre del 1949). In YouTube, è possibile ascoltare la versione originale strumentale diretta dal compositore Victor Young, molto bella la melodia romantica, che venne presto ripresa da un cospicuo  numero di cantanti in tutto il mondo, esistono oltre 100 versioni documentate.
Tra queste spicca la versione di Billy Eckstine, un successo da un milione di dischi venduti, il suo brano stazionò per 19 settimane  al # 6 della classifica Billboard del 1949. Disco Shellac 78 giri, etichetta MGM Records, numero di catalogo: 10623, pubblicato nel 1949.

Dimentica (1968) Forgive This Fool (1968) Ben E. King

Lato A/2 del LP 33 giri “Recorded By”, etichetta Rifi - RFL-ST 14029, publicato nel 1968, testo italiano di Mogol. L’originale non è da confondere con l’omonima canzone del 1954 di Roy Hamilton, ma si tratta di quella scritta e composta da Gene Current, Donald Davis e Rex Garvin per il grande soul man statunitense Ben E. King. Disco originale: lato B del singolo “Don’t take your love from me”, etichetta ATCO Records , numero di catalogo 45-6571.

Diverso dagli altri (1968) Storybook Children (1968) Bill Vera & Judy Clay

Lato B/2 del precedente LP “Recorded By”, testo italiano di Luciano Beretta. Gli autori dell’originale sono Chip Taylor e Bill Vera e da quest’ultimo eseguita in duetto con la cantante afro-americana Judy Clay. Il loro brano venne anche ripreso da Lee Hazlewood con Nancy Sinatra nel 1968, ma è nota anche nella versione del duo olandese Sandra and Andres, sempre del 1968. Disco originale: LP 33 giri Atlantic, numero di catalogo SD 8174. Testo italiano completamente diverso dall'originale ("perché non potremmo essere come in un libro di fiabe?").

La felicità (1968) La Felicidad (1967) Palito Ortega

Singolo RIFI RFN-NP 16289 di luglio 1968 per questa cover da un brano chiassoso e molto sudamericano. Testo italiano di Pippo Franco. Originale RCA ‎– 31A-1008.

Un uomo senza tempo (1970) Mi viejo Piero

Singolo RIFI RFN 16407 di aprile 1970. Versione di una bella canzone molto famosa in Argentina, composta da Piero De Benedictis, italiano di nascita ma cresciuto nel paese sudamericano, e dedicata ovviamente al padre. Il titolo è citato anche come "Mi querido viejo". Molto buona anche la versione della Zanicchi, con testo italiano di Ettore Lombardi.

Fiume amaro (1970) O Kaimos (1969) Gregoris Bithikotsis

Alla fine degli anni '60 le vicende della Grecia sotto il regime dei colonnelli, più il successo internazionale di qualche anno prima della colonna sonora di Zorba il greco, avevano reso molto popolare anche in Italia il grande compositore greco Mikis Theodorakis, noto e strenuo oppositore della dittatura. In evidenza nel proporre in italiano al grande pubblico le canzoni del compositore greco Iva Zanicchi, ad iniziare da questo singolo (Rifi ‎– RFN-NP 16421, lato B Tienimi con te) pubblicato nel dicembre del 1970. Bithikotsis è stato il primo interprete ed esecutore della canzone in lingua greca.
La versione della Zanicchi riprende con qualche coro in eccesso quella registrata pochi mesi prima, a settembre 1970, dall'attrice e cantante Edmonda Aldini nell'album Canzoni in esilio (Ricordi SMRP 9072), con la stessa versione in italiana curata da Sandro Tuminelli, come tutte le altre canzoni dell'album. Tra le quali bisogna segnalare Sto Perigiali (Rinuncia - La spiaggia) che è in assoluto la più bella canzone di Theodorakis, ed una delle più belle in assoluto (da ascoltare nella versione di Maria Farandouri), che metteva magistralmente  in musica una breve ma fondamentale poesia di Giorgos Seferis, il grande poeta greco premio Nobel nel 1963, anch'egli oppositore del regime. Per altre informazioni su quest'opera consigliamo questo sito.

La mia sera  (1972)

Amazing Grace (1779)

Traditional / Testo di John Newton

Testo di Paolo Limiti, arrangiamento musica di Ezio Leoni, è un singolo 45 giri, etichetta RIFI, cat: RFN 16512, pubblicato a novembre del 1972.  Trattasi della cover della canzone tradizionale scozzese “New Britain”,  l’autore della musica è totalmente sconosciuto, ma si hanno notizie dell’autore del testo inglese e si tratta di John Newton: Londra 1725/1807. Era un comandante di una nave negriera, convertitosi poi al cristianesimo e in seguito divenne anche viceparroco anglicano nella sua città. Questi, collaborando col proprio amico e poeta William Cowper, mise a punto una serie di inni sacri (348), pubblicati in una raccolta chiamata (Olney Hymns) nel 1779, nella quale vi  era  inserito “Amazing Grace”, così venne chiamata la nuova canzone. Inni resi molto popolari in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dove ne furono fatte svariate riedizioni. In era più contemporanea, la canzone Amazing Grace è stata ripresa in larga scala anche nella musica pop, di questi rifacimenti se ne contano circa 200, ma il numero è destinato a salire come tutte le melodie più famose, oltre ad essere ancora utilizzata nelle diverse comunità religiose, soprattutto americane. In Italia è conosciuta anche nella versione dei Ricchi e Poveri col titolo “Amici Miei” del 1971.

Il sole splende ancora   (1972)

The sun is shining   (1972)

Bobby Boyd Congress

E il lato B del precedente singolo 45 giri “La mia sera”, testo italiano di Claudio Daiano (Claudio Fontana). L’originale è stata scritta da Frank Abel,  composta da Bobby Boyd, entrambi componenti  del gruppo soul-funky di New York : The Bobby Boyd Congress. Una carriera breve per loro: semi sconosciuti in USA a causa di un mercato saturo per il loro genere musicale, e quindi trasferiti in Francia nel 1971 alla ricerca di un successo all’estero. Quando il frontman Boyd decise di rientrare in patria, il resto del gruppo riuscì a diventare la session band dello studio di registrazione parigino Parisound, e presto cambiarono anche il nome in “Lafayette Afro Rock Band”. Questo pezzo soul venne registrato come singolo 45 giri, etichetta : Disc’Az,(Fr) cat: AZ 10 772, pubblicato nel 1972.

Vivrò          (1973)

My Prayer    (1956)

Platters

Testo di Umberto Bertini, brano inserito nell’album LP 33 ”Eccezionale Iva”, etichetta RIFI, cat: RDZ ST 14223, pubblicato nel 1973. Si tratta della cover di “My Prayer”, brano composto dal violinista rumeno Georges Boulanger  nel 1926, nato come un tango e inizialmente col titolo, “Avant De Mourir (tango” , il testo è stato scritto e aggiunto successivamente alla musica nel 1939 dal cantautore irlandese Jimmy Kennedy. Nello stesso anno, Glenn Miller ne registrò una versione che fu portata al grande successo, raggiungendo la seconda posizione nella Hit USA nel 1939. Seguirono diverse registrazioni di varie orchestre, finché nel 1956, i Platters, notissimo gruppo vocale doo-wop, diedero slancio ulteriore al pezzo, portandolo al massimo vertice della classifica americana. Disco singolo 45 giri, etichetta Mercury, numero di catalogo: 70893X45, pubblicato il 6 Giugno 1956. 

Io non ho il coraggio (1974)

They Won’t Go When I Go (1974)

Stevie Wonder

Dall’LP33 giri, intitolato ”Io ti propongo”, etichetta RIFI, numero di catalogo RDZ-ST14252, pubblicato in ottobre del 1974 .Lato A/4,testo italiano di Luigi Albertelli, è la cover di questo  ottimo brano di Stevie Wonder, da lui composto suu  con testo dalla cognata Yvonne Lowrene Wright, sorella della prima moglie Syreeta Wright.
La canzone venne registrata nell’album LP 33 giri “Fulfillingness’ First Finale”,etichetta Tamla Motown, cat: T6-332 S 1, pubblicato in USA il 22 luglio 1974. Stevie Wonder più recentemente, cantò questo brano durante i funerali di Michael Jackson il 7 luglio 2009. Una cover degna di nota da segnalare è quelladi George Michael del 1990.

Io ti propongo (1974)

Proposta     (1973)

Roberto Carlos

Lato  B/2 dell’LP precedente “Io ti propongo”, Testo di Cristiano Malgioglio, è la cover di “Proposta”, coscritta da Erasmo (Carlos) Esteves e dal suo amico e collaboratore Roberto Carlos Braga, cantata da quest’ultimo che la incise su album LP 33 giri col titolo semplicemente “Roberto Carlos”, etichetta CBS, cat: 137835, pubblicato nel 1973.

Dammi un ora in più  (1974)

All I Need Is Time (1973)

Gladys Knight And The Pips

Lato B/3 del precedente LP “Io ti propongo”, testo di Franco Simone, è la cover di “All I Need Is Time”, composta da Bud Reneau (George William Reneau), cantata da Gladys Knight and The Pips, gruppo vocalist americano appartenente alla scuderia Motown, che eseguì principalmente brani R&B e Soul, attivo dal 1953 al 1989. Detto Gruppo, composto da due fratelli con due rispettivi cugini, venne inserito nel Rock and Roll Hall of Fame nel 1996. Registrarono  il loro brano su LP “All I Need Is Time” per la sottoetichetta Soul della Motown, numero di catalogo: S 739 L , pubblicato nel 1973.

Amerò      (1974)

I Belong    (1973)

Today’s People

Lato B/4 del precedente LP “Io ti propongo”, testo di Cristiano Malgioglio, è la cover di “I Belong” composta e cantata dai fratelli di origine armena ma stabilitisi in Francia Paul e Lana Sebastian, anche componenti il gruppo “Today’s People” , famoso per il brano (He), un successo da alti vertici nella classifica francese ma conosciuto anche in Italia per essere stato uno dei lentoni  da night club privati, alla maniera del nostro successo tutto italiano “Soleado” di Dario Baldan Bembo, oppure “Dio Serpente”, accreditata ad Augusto Martelli, ma dove c’è stata la mano dell’allora allievo Dario B. Bembo. Un tipo di ballata in voga, dilagante negli anni ‘70, brani che venivano girati insistentemente anche  in occasione delle feste  organizzate in casa in casa tra ragazzi, perché suscitavano il clima adatto per i corteggiamenti. I Today’s People registrarono questo brano alla: Disc’AZ (Fr.), cat: SG 473, come singolo 45 giri, pubblicato nel 1973.

Libera senza complessi (1974)

Masquerade  (1969)

Sergio Mendes & Brasil 66

Lato B/6 del precedente LP “Io ti propongo”,  Testo di  Cristiano  Malgioglio, è la cover di “Masquerade”, autori Leonard Haynes e Ronald  F. Rose, eseguita al pianoforte dal  compositore brasiliano Sergio Mendes & Brasil 66. Non è facile individuare il brano tra le molte incisioni, ma la versione originale è questa . Registrata su LP 33 giri “Ye-Me-Le” alla A&M Records, cat: SP 4236, pubblicato nel 1969.

Testarda io (La mia solitudine) (1974) A distancia (1974) Roberto Carlos

Singolo Rifi ‎– RFN-NP 16588, sul lato B E La notte è qui, il testo italiano dell'originale di Roberto Carlos è stato curato da Cristiano Malgioglio.
NB: Le altre cover di Iva Zanicchi pubblicate negli anni '60 fino al 1967 si possono consultare nella lista Parte 4.
 

Johnny Dorelli

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

E' tanto grigio il ciel (1956)

Just Walking In The Rain (1953)

Prisonaires

Versione italiana su 78 giri CGD PV 2270 // Originale su 45 giri Sun 186. Si scopre quindi che Dorelli, classe 1937, ha iniziato la carriera discografica al tempo dei 78 giri. Aveva 19 anni. Ripubblicato due anni dopo in 45 giri EP sempre dalla CGD (E 6055) assieme a Sono sentimental (vedi dopo) e altre due canzoni (Julia e Boccuccia di rosa)

La rosa tatuata (1956)

The Rose Tattoo (1955)

Alex North (autore)

Versione italiana su 78 giri CGD PV 2192 // Colonna sonora del film omonimo con Anna Magnani. In quegli anni (ma la moda è continuata fino a metà dei '60) era assai difficile poter riascoltare le musiche di un film che era piaciuto e così le case discografiche mettevano in commercio 45 giri di vari interpreti che le presentavano in italiano al vasto pubblico del cinema di quel periodo.

Sono sentimental (1956)

Singing The Blues (1956)

Marty Robbins

Versione italiana su 78 giri CGD PV 2271 // Originale su 45 giri Columbia 4-21508. Un lento blues con le ultime strofe cantate in lingua originale con buon accento inglese dal giovane Dorelli.

Bernardine (1957)

Bernardine (1957)

Pat Boone

Dal Film La Donna del sogno – Versione italiana su 78 giri CGD PV 2277 // Originale su 45 giri Dot Records ‎– 45-15570

Calypso Melody (1957)

Calypso Melody (1957)

Larry Clinton & His Orchestra

Versione italiana su 78 giri CGD PV 2276 // Originale su LP "Calypso Melodies For Dancing" - MGM Records E3541. Dalla Giamaica era arrivato il calypso portato in Occidente da Harry Belafonte e con Dorelli arrivava anche in Italia.

Giovane amore (1957)

Young Love (1956)

Tab Hunter

Versione italiana su EP CGD E 6036 // Originale su 45 giri Dot 45-15533

Tipi tipi tipso (1957)

Tipi Tipi Tipso (1957)

Caterina Valente

Versione italiana su EP CGD E 6036 // Originale in tedesco su 45 giri Polydor 23403.

Silenzioso amore (1958)

Let Me Be Loved (The James Dean Story) (1957)

Tommy Sands

Versione italiana su 45 giri CGD N 9077 // Originale su 45 giri Capitol F 3743.

Un amore splendido (1958)

An Affair To Remember (Our Love Affair) (1957)

Vic Damone

Versione italiana su 45 giri CGD N 9020 // Originale su 45 giri Columbia 4-40945.

C'è un mondo ancor (1959)

Warsaw Concerto (The World Outside) (1941)

Richard Addinsel

Versione italiana su 45 giri CGD, N 9125-

Felicità (1959)

A Felicidade (1959)

 Silvia Telles

Versione italiana su 45 giri CGD N 9130 // Originale su LP “ Amor De Gente Moça (Musicas De Antonio Carlos Jobim)” - Odeon ‎– MOFB 3084; altro interprete: Agostinho Dos Santos nel 1959.

La canzone di Orfeo (1959)

Manhã De Carnaval (1959)

Agostinho Dos Santos

Versione italiana su 45 giri CGD N 9130 // Originale su LP “Orfeu Negro-Bande Originale du Film de Marcel Camus” Fontana 812 473 1.

Summertime (Tempo d'estate) (1961)

Summertime (1935)

Abbie Mitchell

Da "Porgy and Bess" – Versione italiana su 45 giri CGD N 9271.

Vorrei danzar con te (1961)

I Could Have Danced All Night (1956)

Julie Andrews

Versione italiana su 45 giri CGD N 9275 // Originale su LP “My Fair Lady” - Philips RBL.1000.

Ginge Rock* (1961)

Jingle Bell Rock (1957)

Bobby Helms

Una delle più famose canzoni  natalizie statunitensi, composta da  Joe Beal (Joseph Charleton Beal  e scritta da Jim Boothe (James Ross Boothe, è un accattivante brano con il suo ritmo a tempo di rock, ripreso da un numero considerevole di cantanti pop e country, sia negli Stati Uniti che in Europa e risulta che siano state registrate 115 versioni  accertate.  Johnny Dorelli scandisce la prima strofa in inglese ma per il resto utilizza il testo italiano scritto da Mario Panzeri, registrata nel lato B del 45 giri “Lettera a Pinocchio”, per la CGD, numero di catalogo: N 9154, pubblicato nel 1961. L’originale venne registrata per la prima volta dal cantante country Bobby Helms come singolo su 45 giri, etichetta DECCA, numero di catalogo: 9-30513, pubblicato nel 1957.

Le rose sono rosse* (1962)

Roses Are Red My Love

Bobby Vinton

E’ un classico riproposto anche da tanti altri artisti in chiave pop country e altro (Bobby Bare, Bobby Goldsboro, Jim Reeves, Claudette Thomas, Paul Evans, Billy Vaughan). Autori: Byron, Evans, Panzeri.
Versione italiana su 45 giri CGD N 9405 // Originale su 45 giri Epic USA 5-9509.

Speedy Gonzales*(1962)

Speedy Gonzales (1962)

Pat Boone

Cover quasi contemporanea all'originale per la canzone - tormentone che celebra le gesta dell'insopportabile topo messicano del celebre cartoon Warner Bros. Versione italiana su 45 giri CGD N 9400 // Originale su 45 giri Dot 45-16368

Ferma questa notte (1962)

Retiens La Nuit (1962)

Johnny Hallyday

Versione italiana su 45 giri CGD N 9368 // Originale su EP “Les Parisiennes” - Philips 432739 BE.

Gina (1963)

Gina (1962)

Johnny Mathis

Versione italiana su 45 giri CGD N 9421 // Originale su 45 giri Columbia 4-42582.

Una rosa per Valentina (1963)

One Rose To My Valentine (?)

Buddy Kaye – Leroy Glover

 Versione italiana su 45 giri CGD JBN 9468 // Originale solo su acetato, non risulta sul sito SIAE.

Eri tu (1964)

Clincing Vine (1964)

Bobby Vinton

Versione italiana su 45 giri CGD N 9524 // Originale su 45 giri Epic 5-9705.

Io in montagna e tu al mare (1964)

Sugar And Spice (1963)

Searchers

Versione italiana su 45 giri CGD N 9503 // Originale su 45 giri Pye Records 7N 15566.

Chissà, chissà, chissà (1965)

Quizas, Quizas, Quizas

Trio Durango (1947) / Nat King Cole (1958)

Versione italiana su LP “Viaggio sentimentale” (CGD, FG 5017) // Originale su 78 giri Peerless (Mex) 2617, ma noto soprattutto per la versione di Nat King Cole pubblicata in agosto del 1958.

Mezzanotte a Mosca (1965)

Podmoskovnye Vechera (Midnight In Moscow) (1956)

Vladimir Troshin

Versione italiana su LP “Viaggio sentimentale” (CGD, FG 5017) // Arrangiamento basato sulla rielaborazione di Kenny Ball incisa nel 1961. Per altre informazioni sull'originale e sulle molte versioni italiane vedi qui.

Romantica città (1965)

Lisboa Antiga

Amália Rodrigues (1952)/ Herminia Silva (1953)

Versione italiana su LP “Viaggio sentimentale” (CGD, FG 5017) // Alcune fonti citano come originale l'interpretazione di Amália Rodrigues del 1952; altre considerano invece l'interpretazione di Herminia Silva del 1953.

Rose rose rose (1965)

… Das Rosas (1964)

Dorival Caymmi

Versione italiana su 45 giri CGD N 9618 // Originale su singolo 33 giri 1/3 Elenco CE 7; nel 1965 Andy Williams ha inciso la versione inglese, dal titolo “... And roses and roses” su 45 giri Columbia Records 4-43257.

Su ragazza hush (1965)

Hush (1965)

Jackie Edwards

Versione italiana su 45 giri CGD N 9595 // Originale su 45 giri Aladdin WI 605 – conosciuto anche come Wilfred (Jackie) Edwards. Da non confondere con l'omonima canzone di 2 anni dopo di Billy Joe Royal nota per la cover dei Deep Purple.

Svegliati con me (1965)

Somewhere In Your Heart (1964)

Frank Sinatra

Versione italiana su 45 giri CGD N 9558 // Originale su 45 giri Reprise 0332.

Tu che piangi (1965)

Cry (1951)

Johnnie Ray with The Four Lads

Versione italiana su 45 giri CGD N 9595 // Originale su 45 giri Okeh 4-6840

Vienna... Vienna! (1965)

Wien, Wien, Nur Du Allein (1912)

Rudolf Sieczyński

Versione italiana su LP “Viaggio sentimentale” (CGD, FG 5017) // Trattasi di una composizione del 1912 “Opus 1 Wien, du Stadt meiner Träume”.

Solo più che mai* (1966)

Strangers in the Night (1966)

Frank Sinatra

Versione italiana su 45 giri CGD N 9633 // Originale su 45 giri Reprise 0470 – Originariamente era un pezzo strumentale dal titolo “Beddy Bye” eseguito da Bert Kaempfert & Orch. Ed inserito nella colonna sonora del film “A Man Could Get Killed” (“M5 Codice diamanti”) del 1966. La versione italiana di Pirazzini, un buon successo per Dorelli, va parecchio fuori strada (potenza di una "s"), si può confrontare con l'originale seguendo i link a lato.

Con lui … Con me* (1967)

Music To Watch Girls By (1967)

 Andy Williams

Una buona versione di un classico brano anni '60, vagamente in stile "Bond", di Andy Williams. E’ il lato B del singolo 45 giri “La solitudine”. Testo italiano di Mogol, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9657, pubblicato nel 1967. Originale: musica di Tony Velona e testo di Sidney (Sid) Ramin. La prima registrazione in forma strumentale è stata eseguita della band “Bob Crewe Generation”, un singolo che entrò nella top 40 di Billboard nel 1966, disco 45 giri, Dynovoice Records, numero di catalogo: 229. Non mancarono altre interpretazioni strumentali , per le quali si segnalano Chet Atkins, Al Hirt e Walter Wanderley. Successivamente Andy Williams ne registrò una sua versione cantata, che forte dei passaggi in trasmissioni TV da egli stesso condotte, riuscì a posizionare la sua canzone al #34 della Billboard nel 1967.
Versione italiana su 45 giri CGD N 9657 // Originale su 45 giri CBS 2675; versione strumentale del 1966 su 45 giri Dynovoice 229 da Bob Crewe Generation

L’orgoglioso* (1967)

The Proud One  (1966)

Frankie Valli

Almeno nel  titolo la traduzione è esatta salvo poi che il testo (di Mogol), nonostante tratti di un  dialogo a due tra innamorati, così come nell’originale, è parecchio  travisato. Lato B del singolo 45 giri “Arriva la bomba”, CGD-N 9671, pubblicato nel 1967. Il disco è attribuito, almeno in copertina, a Dorellik, il personaggio satirico interpretato da Dorelli in una trasmissione televisiva dello stesso anno, ispirato ovviamente al criminale ma affascinante Diabolik, protagonista di un notissimo fumetto noir di quegli anni. Nei credit però è citato come Johnny Dorelli.
L’originale è stata coscritta dal duo statunitense Bob Crewe, Bob Gaudio, autori di diversi successi dei Four Seasons e suo frontman  Frankie Valli (Francesco Stephen Castelluccio), che ebbe anche una fortunata carriera solistica. Singolo 45 giri, etichetta Philips, numero di catalogo: 40407, pubblicato nel 1966.  

Un uomo inutile (1968)

Feeling Good (1965)

Cy Grant / Gilbert Price

Versione italiana su 45 giri CGD N 9690 // Originale su LP “Cy Grant feat. Bill Le Sage: Cy & I” World Record Club T 451 e su LP “The Roar Of The Greasepaint - The Smell Of The Crowd” RCA Victor LSO 1109 (Gilbert Price).

Non è più vivere* (1968)

My Way Of Life  (1968)

Frank Sinatra

Giorgio Guidi, in arte Johnny Dorelli, in qualità di crooner italiano si è cimentato con alcuni successi del più celebre tra i crooner, oltre alla nota versione di Strangers in The Night (Solo più che mai). Singolo 45 giri, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9690, pubblicato nel 1968, il testo italiano è di Giorgio Calabrese. Autori dell’originale Bert Kaempfert, Carl Sigman e Herbert Rehbein, arrangiamento e produzione di Don Costa. Il titolo in qualche disco è preceduto dalla dicitura “you are”  disco; singolo 45 giri, Reprise Records, numero  di  catalogo: RS 20764, pubblicato il 6 Settembre 1968.

Vivo d’amore per* te (1968)

Quiero llenarme de ti (1968)

Sandro

Testo di Alberico Gentile, è un singolo 45 giri, il suo lato B è “Proviamo a ricominciare”, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9689, pubblicato in giugno del 1968. Era la sigla del programma radiofonico della domenica mattina "Gran varietà", molto seguito ai tempi della Rai monopolista, quando la domenica mattina la TV trasmetteva solo il monoscopio. In quel periodo Dorelli era proprio il conduttore del programma, che vedeva la partecipazione dei più noti attori dell' epoca (Tognazzi, Vianello, Panelli e anche Gassman). Per quanto riguarda il brano originale, Sandro, è lo pseudonimo di “Roberto Julio Sanchez”, autore, compositore e cantante, uno dei massimi esponenti di musica pop e rock argentina , paragonabile al nostro Little Tony, anch’egli come il nostro, nel suo paese venne sopranominato l’ Elvis Presley argentino. In Argentina, a lui si deve il primato di aver introdotto  e diffuso  il rock’n’roll, naturalmente cantato in castellano, ma senza aver abbandonato il genere melodico alla Elvis, anche tipico dei paesi latino-americani. Il brano nel contesto è uno dei tanti successi incassati dall’artista “Sandro de America” detto anche “Gitano” per consanguineità Rom da parte del nonno. “Quiero llenarme de ti” letteralmente (Voglio riempirmi di te) è stata coscritta da Oscar Anderle e  Sandro, che la registrò su album LP 33 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 8824, pubblicato nel 1968. Lo stesso Sandro pubblico una versione in italiano, sempre col titolo ”Vivo d’amore per te”, sempre nel 1968.

Un uomo inutile (1968)

Feeling Good (1965)

Cy Grant / Gilbert Price

Versione italiana su 45 giri CGD N 9690 // Originale su LP “Cy Grant feat. Bill Le Sage: Cy & I” World Record Club T 451 e su LP “The Roar Of The Greasepaint - The Smell Of The Crowd” RCA Victor LSO 1109 (Gilbert Price).

Charlie Brown (1970)

A Boy Named Charlie Brown (1970)

Rod McKuen

Versione italiana su 45 giri CGD N 9807. Lato B di Inno della gioia. Schultz e Beethoven nello stesso disco pare una scelta un po' ardita ma, in fondo, nei fumetti di Schultz, i Peanuts, c'era il personaggio di Schroeder che era un appassionato di Beethoven. // Originale su LP “A boy named Charlie Brown” - Artisti Vari – Columbia Masterworks OS 3500.

L'inno della gioia (1970)

Sinfonia n. 9 - IV Movimento "Inno alla gioia"

Ludwig Van Beethoven

Versione italiana su 45 giri CGD N 9807. Arrangiamento di Angel "Poncho" Gatti e testo italiano di Daniele Paci, che non riprende quello originale di Schiller, per questa datata operazione di adattamento e proposta del brano musicale probabilmente più celebre in assoluto e attuale inno della UE. Erano gli anni in cui era iniziata la moda di riprendere brani classici famosi aggiungendovi un testo italiano. Moda per fortuna tramontata quasi subito.

Non m’innamoro più* (1970)

I’ll Never Fall In Love Again      (1968) (1970)

Jill O’Hara & Jerry Orbach / Dionne Warwick

Singolo 45 giri, CGD-N 9772, pubblicato a marzo del 1970, testo italiano di Pietro Garinei  e  Sandro Giovannini. Grande pezzo classico di Burt Bacharach e Hal David che lo prepararono per il musical “Promises, Promises”, prodotto da David Merrick, che ebbe il debutto al Shubert Theatre di Broadway il 1 dicembre 1968. La sceneggiatura era basata sul film del 1960 “The Apartament”, scritto da Billy Wilder. I due principali attori e cantanti erano Jill O’Hara nella parte di Fran e Jerry Orbach nella parte di Chuck, ed eseguirono buona parte dei brani del musical anche come solisti. Il brano venne registrato nell’LP 33 giri “Promises, Promises”, etichetta United Artists Records, numero di catalogo: UAS 9902, pubblicato nel 1968. Ripreso successivamente da Bobbie Gentry che lo fece balzare al # 1, della UK Singles Chart per una settimana in ottobre del 1969. Una doverosa citazione va espressa per la versione della grande interprete e pupilla di Burt Bacharach, Dionne Warwick, anche questa versione arrivò in alta classifica # 6 della Billboard Hot 100 e # 1 della Easy Listening nel 1970.  

Sono una mezza tacca (1970)

Half As Big As Life (1968)

Jerry Orbach

Sempre dalla commedia musicale "Promises, promises" citata sopra – Versione italiana su LP “Promesse, promesse” - CGD FGS 5063. In tutto sono state tradotte 10 canzoni dal musical, le restanti sono elencate nel seguito.

Viva il basketball (1970)

She Likes Basketball (1968)

Jerry Orbach

Tutti i testi italiani sono di Pietro Garinei e Sandro Giovannini.

Natale dura un giorno solamente (1970)

Christmas Day (1968)

Neil Jones / Rita O'Connor / Kay Oslin / Julane Stites / Edward Winter

Gli interpreti originali indicati sono quelli del cast originale e del primo LP con le canzoni del musical citato in precedenza.

Qualcuno per … (1970)

You'll Think Of Someone (1968)

Jerry Orbach & Jill O'Hara

Nelle note sono riportate a confronto le versioni italiane di Dorelli e Spaak con le canzoni del musical originale.

Fare a meno di ciò che non ho (1970)

A Fact Can Be A Beautiful Thing (1968)

Jerry Orbach & Marian Mercer

 

Lassù (1970)

Upstairs (1968)

Jerry Orbach

 

L'ora dell'addio (1970)

Knowing When to Leave (1968)

Jill O'Hara

 

Chiunque tu sia ti ama (1970)

Whoever You Are (1968)

Jill O'Hara

 

Promesse... Promesse (1970)

Promises, Promises (1968)

Jerry Orbach

 

Mamy blue* (1971)

Mamy Blue      (1971)

Nicoletta

Singolo 45 giri, etichetta CGD, numero di catalogo: 137, pubblicato nel 1971, il testo italiano è di Herbert Pagani. L’originale è stata scritta e composta da Hubert Giraud il quale prese spunto da un racconto di vita vissuta di una ragazza francese (Nicole Fernande Grisoni-Chappuis), già dotata di talento per il canto e la musica, notevolmente in vista con apparizioni in Tv e registrazioni delle prime canzoni molto apprezzate, ebbe modo anche di conoscere personalmente Ray Charles, che entusiasmato da questa artista, riprese anche una sua canzone. Nata da una donna malata di mente che venne stuprata, restando poi incinta di questa stessa ragazza, la quale dopo la morte della mamma, raccontò il tutto all’autore Hubert Giraud. La canzone nacque come  tributo alla mamma, che racconta del suo rimorso per non esserle stata vicino ed averle prestato più attenzioni. Nicole Grisoni è in assoluto la prima interprete di Mamy Blue, nota con lo pseudonimo di “Nicoletta”, la quale registrò il suo brano come singolo 45 giri, etichetta: Riviera(sottoetichetta Barclay), numero di catalogo: 121 387, pubblicato nel 1971. Leggi in una pagina dedicata a parte la complicata storia di questo successo internazionale dei primi anni '70.

Love story (1971)

Love Story (1970)

 Francis Lai

Versione italiana su 45 giri CGD 111 // Originale su LP “Love Story - Bande originale du film” - Pathé Marconi EMI 2 C 062-92221.

Per chi* (1972)

Without You

Badfinger (1970) / Harry Nilsson (1972)

La cover di Dorelli non è la più nota, arrivò solo al n.22 di hit-parade, mentre quella contemporanea dei Gens arrivò al n.8. Tuttavia Harry Nilsson, n.1 in USA, arrivò al n. 3 anche da noi (però ci mise di più, era già il 1973) segno evidente che la stagione d'oro delle cover italiane stava finendo. Comunque anche la versione originale dei Badfinger entrò nelle nostre classifiche nel 1971, sia pure nella parte bassa. Ritorno al n.1 con Mariah Carey, nel 1994.

Il padrino* (1972)

Love Theme By The Godfather (Speak Softly, Love) (1972)

Andy Williams

Grande successo internazionale per il primo episodio della saga sulla mafia in terra nordamericana. Successo trasferito anche al tema d'amore scritto (come la colonna sonora) da Nino Rota. Il testo della versione italiana, pubblicata con buon successo da Dorelli su singolo CGD 8279, era di Gianni Boncompagni.

Song Sung Blue* (1972)

Song Sung Blue

Nel Diamond

Sul lato B un'altra cover da un successo USA e internazionale dello stesso anno, arrivando al n.1 nella Billboard hot 100 e rimanendo per 12 settimane nella top-40. Il tema musicale era tratto dal secondo movimento del concerto per pianoforte n.21 di Mozart.
Versione italiana su 45 giri CGD 8279 // Originale su 45 giri UNI 55326.

Così un uomo e una donna (1973)

Do You Love Me? (1972)

Sharif Dean

Versione italiana su 45 giri CGD 1951 // Originale su 45 giri CBS 8435 (Belgio).

Proviamo a innamorarci (1973)

Ça N'arrive Qu'aux Autres (1972)

Michel Polnareff

Versione italiana su 45 giri CGD 1951. Lato B della precedente. // Originale su LP “Polnarevolution” - Disc'AZ STEC 136. Testo italiano di Daniele Pace e Cristiano Malgioglio. La canzone originale venne scritta dal giornalista, scrittore, autore di canzoni, regista e sceneggiatore per il cinema francese Jean-Loup Dabadie e composta ed eseguita dal bizzarro o quantomeno originale cantante pop-rock francese Michel Polnareff. Questo brano fa parte della colonna sonora del film drammatico francese omonimo, in Italia è conosciuto col titolo “Tempo d’amore” del 1971, diretto da Nadine Trintignant e interpretato da Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni e l’intera colonna sonora è stata curata da Michel Polnareff . Disco 45 giri EP a sei tracce “Bande Originale Du Film-Ça n'arrive qu'aux autres”, etichetta Disc’Az, Série Gémeaux, numero di catalogo: SG 337, pubblicato nel 1971.

Non so più come amarlo (1973)

I Don't Know How To Love Him (1970)

Yvonne Elliman

Dalla commedia musicale "Jesus Christ Superstar" di Rice & Webber – Versione italiana su 45 giri CGD 1117 // Originale su LP doppio “Jesus Christ Superstar” MCA Records ‎– MAPS 2075-D/1-2.

Una serata insieme a te (1973)

Where Are You Going To, My Love?  (1970)

Brotherhood Of Man

Versione italiana su 45 giri CGD 1117 // orig su 45 giri Deram DM 298. Una canzone scritta da Tony Hiller, Goodison/Day/Leslie per il gruppo vocale (3 uomini e 2 donne) e pop melodico inglese formato e prodotto dallo stesso Tony Hiller, di grande successo soprattutto in UK ma anche in USA nergli anni '70, a partire dal loro singolo Unite We Stand e poi vincitori dell'Eurofestival del 1976. Testi buonisti, ma non erano un gruppo di ispirazione religiosa o idealista come farebbe pensare il loro nome (Fratellanza tra gli uomini).

E io tra di voi* (1973)

Et moi dans mon coin (1966)

Charles Aznavour

Questa cover e le altre sottostanti sono tratte dall’album LP 33 giri “Le canzoni che piacciono a lei”. Si tratta di una raccolta di canzoni dedicate alla allora moglie Catherine Spaak, alla quale si deve la frase sulla copertina del disco, che recita: (Tante volte mi hai chiesto un consiglio per il tuo prossimo disco, ecco: queste sono le canzoni che piacciono a me, firmato Catherine). Lato A/3, LP 33 giri, CGD-cgd 90030, pubblicato nel 1973, testo italiano di Sergio Bardotti. E’ un classico di grande successo del repertorio di Charles Aznavour, da lui stesso scritto, composto e cantato nella versione originale in lingua francese, ma non mancarono altre interpretazioni in altre lingue, dallo stesso artista parlate correntemente. L’originale è stata registrata su LP 33 giri “De t’avoir aimée…”, etichetta Barclay, numero di catalogo: 80 335 S, pubblicato nel 1966.

L’appuntamento* (1973)

Sentado a beira do caminho (1969)

Roberto Carlos

Canzone già portata al successo nel 1970 da Ornella Vanoni, lato B/1 dell’LP precedente “Le canzoni che piacciono a lei”, testo italiano di Bruno Lauzi. L’originale è stata coscritta da Roberto Carlos Braga e dall’amico e collaboratore di vecchia data Erasmo (Carlos) Esteves, spesso creduti fratelli, ma tra loro non c’è nessun rapporto di parentela. Disco; singolo 45 giri, etichetta RGE, numero di catalogo RGE 70 363, pubblicato a maggio del 1969.

Bugiardo e incosciente* (1973)

La tieta       (1967)

Joan Manuel Serrat

Uno degli innumerevoli successi di Mina del 1969, interpretato anche da Jula De Palma del 1970. Lato B/2 dell’LP precedente “Le canzoni che piacciono a lei”, testo italiano di Paolo Limiti. L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore spagnolo Joan Manuel Serrat. Un particolare curioso è scoprire che non vi sono tracce di covers per questo brano originale se non solo italiane, stesso fenomeno è stato riscontrato per la canzone”To Give (the reason i live)”, in Italia nota come “Io per lei”, oltre alle già citate artiste vi sono ancora:- Rita Pavone 1995, Ornella Vanoni 1997, Irene Fargo 2000, tutte con lo stesso titolo italiano e infine Francesco Guccini, che ne fece una versione in dialetto modenese, da lui stesso scritta, col titolo “La Ziatta” del 2004. Manuel Serrat registrò il suo brano per l’etichetta catalana Edigsa (Editorial General Sociedad Anónima), su LP 33 giri “Ara que tinc vint anys”, numero di catalogo: CM 175 L, pubblicato in Spagna nel 1967.

Io per lei*
(1973)

To Give (Is The Reason I Live) (1967)

Frankie Valli

Precedentemente portata al successo da I Camaleonti nel 1968, questa cover italiana pare che sia stata l’unica ad aver ripreso il brano originale “To give (is the reason i live)”, al momento non si riscontrano altre covers da parte di altri cantanti stranieri. Mentre in Italia, oltre ai Camaleonti, venne eseguita da: Gianni Morandi 1968, Leonardo 1968, Patty Pravo 1968, Ornella Vanoni 2001 e Giovanna Ferrara 2012. E’ il lato B/3 dell’LP precedente “Le canzoni che piacciono a lei”, testo italiano di Daniele Pace. L’originale è di da Bob Crewe e Bob Gaudio per Frankie Valli, famoso per essere stato il frontman del gruppo statunitense Four Seasons, registrata come B side del singolo 45 giri “Watch where you walk”, etichetta Philips, numero di catalogo: 40510, pubblicato in dicembre del 1967.

Clair*           (1973)

Clair            (1972)

Gilbert O’Sullivan

Lato B/6 dell’LP precedente “Le canzoni che piacciono a lei”, testo italiano di Daniele Pace. L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dal cantautore irlandese Gilbert O’Sullivan (Raymond Edward O’Sullivan). La sua canzone è stata molto popolare anche in Italia nel 1972, insieme a “Alone Again (naturally)”. La prima raggiunse la #1 nella classifica singoli nel Regno Unito e si mantenne così per due settimane in novembre del 1972, anche in Canada ottenne lo stesso risultato da # 1 in gennaio del 1973 e nello stesso periodo al #2 nella Billboard Hot 100 in USA. Per il romanticissimo cantautore irlandese questo resta attualmente il suo disco più venduto. Singolo 45 giri, etichetta MAM, numero di catalogo: MAM 84, pubblicato il 6 ottobre  del 1972.

Un uomo solitario (1974)

Solitaire (1972)

Neil Sedaka

Versione italiana su 45 giri CGD 2836 // Originale su LP “Solitaire” (RCA Victor APL1-1790).

L'amore ha detto addio (1975)

Love Said Goodbye (1974)

Andy Williams

Versione italiana su 45 giri CGD 3462 // Originale su 45 giri Columbia 3-10078 (Theme From”The Godfather – Part II”).

Pazzi amanti (1975)

Every Time You Touch Me (I Get High) (1975)

Charlie Rich

Versione italiana su 45 giri CGD 3462 // Originale su 45 giri Epic 8-50103.

Dieci anni, non di più (1978)

Une Petite Fille Entre 9 Et 10 Ans (1973)

Gilbert Bécaud

Versione italiana su LP “Giorgio” - Wea Italiana T56588 // Originale su 45 giri Pathé Marconi 006-13 036. Per fugare in buona parte dubbi e perplessità che possono essere originati dal titolo francese o italiano è possibile ascoltare su YouTube la versione del cantautore francese.

Ma che fai (1978)

Even Now (1978)

Barry Manilow

Versione italiana su LP “Giorgio” - Wea Italiana T56588 // Originale su 45 giri Arista AS 0330 e su LP “Even Now” - Arista AB 4164

 

Loretta Goggi

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Cibù cibà (1970) Čibu Čiba (1970) Ljupka Dimitrovska Testo italiano di Paolo Limiti e Felice Piccarreda. Cibù Cibà è il terzo singolo 45 giri di Loretta Goggi e il secondo registrato per la Durium (Ld A 7671). La canzone originale era scritta dal cantante, compositore e direttore d’orchestra croato Ivan Krajač, noto Ivica Krajač e marito della cantante pop Ljupka Dimitrovska, anch’ella croato-macedone, su musica del compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra serbo Nikica Kalogjera (c’era ancora la Yugoslavia di Tito e serbi e croati andavano d’accordo, magari per forza). Disco originale: singolo 45 giri Jugoton - SY-1497.
Ti chiedo scusa (Le rose) (1971) I Never Promised You A Rose Garden Billy Joe Royal (1967) / Lynn Anderson (1970) Singolo 45 giri, etichetta Durium-7709 IT, testo italiano di Paolo Limiti e Felice Piccarreda. L’originale, conosciuto anche col titolo semplificato “Rose Garden”, è stato un grande successo da #1 della Hot Country Songs, # 3 della Hot 100 e # 5 della Adult Contemporary Billboard in novembre del 1970, oltre al # 3 della UK singles chart di febbraio 1971 per la cantante country Lynn Anderson. Il brano però era stato precedentemente registrato e pubblicato dal cantante country e pop statunitense Billy Joe Royal, amico dell’autore di questa canzone Joe South. Disco originale: LP 33 giri “Billy Joe Royal Featuring-Hush”, etichetta Columbia - CS 9581.
Come diceva il poeta (1973) Como dizia o poeta (1971) Vinicius De Moraes & Toquinho  Loretta Goggi   Brano inserito in A/3 nel primo LP 33 giri di Loretta Goggi, “Vieni via con me”, registrato per la Durium col numero di catalogo MSA 77336. L’originale è un samba composto da Toquinho e scritto dal poeta brasiliano Vinicius De Moraes e da entrambi eseguito. Questo brano era inserito nel LP 33 giri omonimo, registrato per la RGE Discos - 303.0007, pubblicato nel 1971. Testo italiano di Sergio Bardotti.
Fio Maravilha (1973) Fio Maravilha (1972) Jorge Ben Jor Un brano in scaletta nel 2° LP 33 giri della cantante romana “Formula 2”, etichetta Durium - MSA 77336. Si tratta del primo album della Goggi contenente tutti brani inediti, che presentò nello show televisivo del sabato sera, sul primo canale RAI nel 1973 intitolato appunto Formula 2, condotto dalla stessa showgirl insieme al famoso imitatore Alighiero Noschese. Il varietà, oltre alle esibizioni canore della Goggi, comprendeva anche una simpatica proposta di imitazione tra i due più noti rappresentanti di questa specialità, al maschile e al femminile (lei stessa). L’originale era di uno tra i più grandi cantautori brasiliani, Jorge Ben Jor (Jorge Duilio Lima Menezes) e da lui stesso registrata su LP 33 giri, intitolato semplicemente “Ben”, etichetta Philips - 6349 047.
Il cuscino (1973) Pillow Talk (1973) Sylvia Robinson Lato B/2 del precedente LP 33 giri “Formula 2”, testo italiano di Sergio Bardotti e Paolo Limiti. L’originale era della cantautrice americana Sylvia Robinson, nata Sylvia Vanderpool, nota anche per essere stata parte del duo R&B Mickey & Sylvia, insieme al suo istruttore, il chitarrista Mickey Baker. La musica era composta da Michael Burton e il disco originale è un singolo 45 giri, etichetta Vibration - VI-521.
Loretta con la “O” (1975) Lza With a “Z” (1972) Liza Minnelli Dopo il primo 45 giri d’esordio registrato per la RCA e i successivi dieci per la Durium, Loretta Goggi con questo brano è alle prese con il primo 45 giri registrato per la CBS (numero di catalogo 3450 su testo italiano di Carla Vistarini. Il brano originale è basato su uno scioglilingua scherzoso, come è intuibile dal titolo, sul nome della cantante pop americana Liza Minnelli (Liza con la Z), così è stato ripreso in italiano mantenendo il gioco di parole dalla brava Loretta. Autori originali gli americani Fred Ebb e John Kander, disco LP 33 giri (Liza with a “Z”(A Concert For Television), etichetta Columbia - KC 31762.
Cammino tra la pioggia (1975) Walking In The Rain (1972) Love Unlimited & Barry White Testo italiano di Loretta Goggi, retro del precedente singolo 45 giri. L’originale è un pezzo funk-soul, da non confondere con l’omonimo pezzo delle Ronettes del 1964, ma scritto e composto da Barry White, che ha anche partecipato come vocalist alla registrazione di questo brano da parte del trio vocale femminile afro-americano Love Unlimited, formatosi nel 1969 a San Pedro in California. Il trio nacque come supporto d’accompagnamento sia in studio che nei concerti per Barry White, ma registrava anche autonomamente. Disco originale: singolo 45 giri UNI Records - 55319.
Ma chi sei (1975) Lady Bumb (1975) Penny McLean Secondo 45 giri registrato per la CBS, col numero di catalogo 3801, pubblicato nel 1975, testo italiano di Castellano-Pipolo, pseudonimo collettivo di Franco Castellano e Giuseppe Moccia. Testi dell'originale era del paroliere tedesco Michael Kunze che firmò questo brano con lo pseudonimo Stephan Prager, mentre la musica era composta dal pianista, compositore e arrangiatore ungherese Lévay Szilveszter. Il loro brano originale è stato una hit da # 1 in Germania, disco d’oro nel 1975, conquistato dalla cantante austriaca Penny McLean, pseudonimo di Gertrude Wirschinger. Disco originale: singolo 45 giri Jupiter Records - 16 069 AT.

Massimo Ranieri

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Il mio amore resta sempre Teresa (1969)

Teresa            (1969)

Joe Dolan

Giovanni Calone, questo è il vero nome del cantante napoletano meglio conosciuto come Massimo Ranieri, pseudonimo che acquisì nel 1966 datogli dal pianista Antonio Polito, il quale gli procurò il suo primo contratto discografico con la CGD e per la stessa etichetta debuttò a 15 anni a “Scala Reale”, titolo che prese nel 1966, la rassegna  “Canzonissima”. Ancora prima, nel 1964, ebbe modo di registrare i primi 45 giri per la Zeus con  lo pseudonimo di Gianni Rock, traguardo che ottenne grazie al suo direttore artistico Gianni Aterrano , dopo che questi lo fece partire per gli Stati Uniti al seguito di Sergio Bruni, che lo tenne come spalla per i suoi concerti. Con questo brano Massimo Ranieri è alle prese con l’undicesimo 45 giri, non male per il diciottenne Ranieri, che dà prova della sua dote innata al canto.Testo italiano di Daniele Pace e Ettore Carrera, singolo 45 giri, etichetta CGD, numero di catalogo: N 9724, pubblicato in aprile del 1969, anche inserita nell’LP “Massimo Ranieri”; CGD-FGS 5061 del 1970. L’originale è stata composta e scritta dai cantautori britannici Mike Hazlewood(Michael Edward Hazlewood)e  Albert Hammond , famoso per la sua hit “It Never Rains in Southern California”, che composero “Teresa” per il cantante irlandese Joe Dolan (Joseph  Francis Robert Dolan) ex fondatore insieme al fratello Ben dei Drifters(irlandesi) che per evitare ricorsi legali con la più famosa band americana, dovette ricorrere al cambio di nominativo in “Joe Dolan and The Drifters”. Disco 45 giri, etichetta Pye Records, numero di catalogo: 7N 17833, pubblicato nel 1969.

Il marinaio     (1970)

A Salty Dog      (1969

Procol Harum

La prima registrazione di questo brano è del 1969, col titolo “Un marinaio” sempre per la CGD,con il disco 45 giri d’esordio del complesso siciliano The Beans, , poi diventati “I Beans” a seguito della battuta d’arresto del periodo  Beat.  Segue la versione del  complesso biellese “I Fratelli”, che mutano il loro nome con “Il Segno Dello Zodiaco”, sempre per la CGD, anche questa del 1969, col titolo “Il Marinaio”. Così si arriva al 1970 con questa versione di Massimo Ranieri, contenuta nel suo secondo LP 33 giri, intitolato “Vent’anni… ..Massimo Ranieri”,  lato A/5, etichetta CGD, numero di catalogo: FGS 5079, pubblicato nel 1970. Il testo italiano, reinventato dal “paroliere” Mogol, glissando come è solito fare, il contenuto  originale, che invece evoca riflessioni più profonde, raccontando di un viaggio avventuroso, che è la metafora della vita stessa dell’uomo, che cerca la pace dopo una vita fatta di peripezie.(N.d.R.) . La canzone originale “A Salty Dog”, è una delle più belle canzoni e di successo del gruppo Rock britannico “Procol Harum”,naturalmente dopo la più famosa hit “A whiter  shade of pale”. Salty Dog, venne scritta e composta da Keith Reid e Gary Brooker, rispettivamente il primo è il paroliere di tutti i brani del gruppo, considerato il sesto membro effettivo e il secondo è il pianista e la voce solista, nonché fondatore del gruppo. Disco 45 giri, etichetta Regal Zonophone, numero di catalogo: RZ 3019, pubblicato in UK nel 1969, anche 45 giri etichetta “Il”, numero di catalogo: NIL 9017, pubblicato in Italia nel 1969.  

Aranjuez amor mio (1970)

Aranjuez, mon amour / En Aranjuez con tu amor (1967)

Richard Anthony

Altra cover dall’LP 33 giri “Vent’anni…Massimo Ranieri”, lato B/2, testo italiano di Paolo Dossena. Questo brano nasce come composizione strumentale per chitarra ed orchestra, composta  dal maestro spagnolo Joaquìn Rodrigo Vidre, opera che dedica al grande chitarrista e compositore di musica classica spagnolo (Regino Sainz de la Maza). A  quest’ultimo, detta dedica gli venne notificata dal maestro Rodrigo, in occasione di un pranzo, assieme all’amico dello stesso maestro, il Marchese di Bolarque, un nobile gentiluomo, al quale venne l’idea di suggerire tale dedica. L’opera è nata col titolo originale “Concierto de Aranjuez”, strutturata in tre movimenti e la canzone in oggetto si rifà al (Segundo Movimento-Adagio), dell’intera opera, del 1939. La prima mondiale è stata eseguita il 9 novembre del 1940 al “Palau de la Musica” a Barcellona, dal dedicatario chitarrista, solista, “Regino Sainz de la Maza, con l’Orquesta Filarmónica de Barcellona” diretta da “Cesar Mendoza Lassalle”. Seguirono numerose esecuzioni orchestrali in ogni parte del mondo, mentre la prima esecuzione cantata, che ebbe un notevole successo, è del 1967 ad opera di Richard Anthony, che ne registrò prima una versione in francese e nello stesso anno un’altra in spagnolo. (Aranjuez, mon amour), testo di Guy Bontempelli, disco 45 giri SP a tre tracce, Columbia/Pathé Marrconi-ESRF 1873, anche Columbia/Emi-SCRF 20063. (En Aranjuez con tu amor), testo di Alfredo Garcia Segura, disco 45 giri EP a tre tracce, etichetta: La Voz De Su Amo/EMI(la corrispettiva spagnola della HMV), numero di catalogo: EPL 14 338.

Parla tu, cuore mio (1970)

I’ll Never Fall In Love Again

Lonnie Donegan (1962) / Tom Jones (1967)

Da non confondere con la canzone del 1968 composta da Burt Bacharach per Dionne Warwick, ma si tratta del successo proveniente dal Regno Unito, a sua volta ripreso dalla canzone tradizionale statunitense “Wanderin’”, pubblicata in forma cartacea nell’ "American Songbag" da Carl Sandburg, nel 1928. “Parla tu,cuore mio” è stata registrata per la prima volta nel 1967 da Tony Del Monaco che è stato anche l’autore del testo. Mentre questa versione un po’ più tardiva è registrata nel lato A/3 dell’LP 33 giri “Massimo Ranieri”, etichetta CGD, numero di catalogo: FGS 5061, pubblicato nel 1970. Gli autori che rielaborarono sia l’arrangiamento musicale che il testo del brano tradizionale sono: James Currie-testo e Lonnie Donegan-musica, a lui si deve la prima registrazione come esecutore di “I’ll never fall in love again”; singolo 45 giri, Pye Records, numero di catalogo: 7N 15446, pubblicato nel 1962. Sebbene però, la versione più famosa e di maggior successo commerciale resta quella del cantante pop gallese Tom Jones, che la fece arrivare al #2 della classifica dei singoli in UK, meno attenzione ebbe negli USA con il #49 della Billboard Hot 100: suo è il singolo 45 giri, etichetta Decca Records, numero di catalogo: F 12639, pubblicato nel 1967.

Jesus              (1971)

Jesus              (1971)

Jeremy Faith

Lato A/3 dell’LP 33 giri “Via Del Conservatorio”, etichetta CGD, numero di catalogo: FGL 5093, pubblicato nel 1971, testo italiano di Daniele Pace, originale scritta e composta da Pierre Darjean e Michel Hamburger, in arte Michel Berger,(marito di France Gall) quest’ultimo, un cantautore e produttore discografico francese, conobbe un certo Wörgler Helmut Grabher , che si faceva chiamare Jeremy Faith, uno scuro cantante di strada, hippie, austriaco, nella metropolitana  di Parigi. Dopo averlo ascoltato cantare, rimase meravigliato per la sua esibizione che era basata su una scaletta che comprendeva parte del repertorio dei Beatles e dei Rolling Stones di quel periodo. Alla fine Hamburger,che in quel periodo collaborava per la “Pathé Marconi”, lo invitò nel suo studio per registrare il brano da lui stesso composto: “Jesus”. Fu un grande successo di vendite con dischi distribuiti in 23 nazioni e in Francia ottenne il disco d’oro. In Italia questo brano originale ha avuto una minore attenzione, posizionandosi al #97 della top 100 della hit parade annuale singoli, ma non è noto in termini di numeri il suo successo commerciale. Disco singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 83.003 A, pubblicato nel 1971. Cover di rilievo ad opera di Cliff Richard;45 giri Columbia-DB 8864 del 1972.

Senza amore  (1971)

Without Love (There Is Nothing)

Clyde McPhatter (1956) / Tom Jones (1969)

Brano precedentemente registrato nel 1966 dal cantante sudanese di origine greca: Gino (Georgino Cudsi) conosciuto per un breve periodo anche in Italia (1965/68). Lato A/4 dell’LP 33 giri precedente “Via Del Conservatorio”, testo italiano di  Astro Mari e Mogol. L’originale è stata scritta e composta da Danny Small e registrata per la prima volta dal cantante R&B e Rock & Roll statunitense Clyde McPhatter, il famoso titolare del gruppo vocale The Drifters(USA). Il suo brano, arrivò al  #6 della classifica R&B e #19 della Billboard Hot 100 USA nel 1957; disco: singolo 45 giri, etichetta Atlantic Records, numero di catalogo: 1117, pubblicato nel 1957

Che Pazzia     (1971)

She’s a Lady  

Paul Anka (1970) / Tom Jones (1971)

Massimo Ranieri alle prese con un grande pezzo (white-soul), del cantautore canadese Paul Anka. Lato B/2 dell’LP 33 giri precedente “Via Del Conservatorio”, testo italiano di  Tony Del Monaco, l’originale è stata scritta, composta ed eseguita da Paul Anka, che la registrò nel suo album LP 33 giri “Paul Anka 70’s”, per la RCA Victor, numero di catalogo: LSP-4309, pubblicato nel 1970. Di questo brano molto ritmato e invitante ne furono fatte una ventina di versioni in diverse lingue, ma tra queste, la più incisiva è quella di Tom Jones, che con la sua grande esperienza, ne completa la performance con le movenze appropriate, scandendo il ritmo al proprio canto. Una nota curiosa:- Più che in casa propria(UK), questa versione di Tom Jones, ottenne migliori risultati negli Stati Uniti, riuscendo a piazzarsi al #2 della Billboard Hot 100, mentre nel Regno Unito arrivò al 13 posto della classifica UK Singles Chart.  Disco: singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: F.13113, pubblicato in UK a maggio del 1971.

Amo ancora lei (1973)

Laisse-moi le temp / Let Me Try Again

Romuald (Feb. 1973) / Frank Sinatra (Set. 1973)

Testo italiano di Giancarlo Bigazzi e Toto Savio, è un singolo 45 giri, etichetta CGD, numero di catalogo: CGD 1876, pubblicato nel 1973. L’originale è una famosa canzone che ha avuto un grande successo in Europa ma anche negli Stati Uniti, con la versione dell’indimenticabile Frank Sinatra, con il  testo tradotto in inglese da Paul Anka: “Let Me Try Again”. L’originale, venne pubblicata in versione strumentale, composta dal compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra francese: Caravelli(Claude Andre Erminio Vasori), nato da padre italiano e madre francese. Il suo nome d’arte, l’ha reso italianizzato per onorare le sue origini, lo adottò dal 1956, anno in cui venne introdotto il famoso bireattore francese “Caravelle”, la cui produzione cessò nel 1971. Il testo è del paroliere francese Michel - Eugene Jourdan . Questa canzone , nel febbraio del 1973 venne portata al “Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar”(Cile), dal cantante Romuald (Romuald Figuier), che rappresentava la Francia, giungendo secondo in finale e aggiudicandosi il premio solo come miglior cantante. Nel 2000, la canzone venne riconosciuta vincitrice di quella rassegna, premiata con “La Gaviota De Oro”, dopo una accurata indagine a mezzo stampa , emersero faccende oscure, perché in quell’occasione venne fatta vincere volutamente un’altra canzone per scopi politici. Un mistero che avvolge questa canzone di Romuald, è che non si trovano dischi in circolazione(altro affare oscuro?). Let me try again, Frank Sinatra la registrò su LP 33 giri “Ol’ blue eyes is back”, per la sua Reprise Records, numero di catalogo: FS 2155, pubblicato in settembre del 1973.

Su da te          (1974)

Sur Les Quais (1974)

Gérard Lenorman

Dall’LP 33 “Per Una Donna”, lato A/3, etichetta CGD, numero di catalogo: CGD 69107, pubblicato nel 1974, il testo italiano è di Giancarlo Bigazzi. Gli autori dell’originale sono: Guy Mattéoni-musica e Roselyne Parisot-testo , l’esecutore è il cantautore pop francese Gérard Lenorman, nome d’arte di (Gérard Christian Éric Lenormand). Disco: Lp 33 giri “Quelque Chose Et Moi “, etichetta CBS, numero di catalogo: CBS 80057, pubblicato in Fr. Nel 1974.

La prima volta insieme     (1974)

I’ve Found Someone Of My Own (1971)

Free Movement

Lato A/4 dell’LP 33 giri precedente “Per Una Donna”, testo italiano di Carla Vistarini. Originale scritta e composta da Frank F. Robinson, un brano portato al successo dal sestetto vocale Soul misto californiano: The Free Movement, che ebbe vita breve, con un solo album registrato e due soli singoli ma di successo, composto da tre donne e tre uomini:, Josephine Brown, Cheryl Conley, Jennifer Gates, Godoy Colbert  e i fratelli Adrian e Claude Jefferson, tutti afro-americani. Il  gruppo esordì proprio con questo brano che balzò alla #5 nella Billboard Hot 100, #20 nella Hot R&B Hip-Hop Songs e #7 nella Adult Contemporary Chart  USA del 1971. Il loro singolo 45 giri è stato registrato per la Decca Records, numero di catalogo: 32818, pubblicato nel 1971.

Bravo (1974)

Quand une foule crie bravo (1974)

Gérard Lenorman

E’ il lato B/1 del precedente LP 33 giri “Per Una Donna”, testo di Toto  Savio e Giancarlo Bigazzi. L’originale è stata composta e scritta da Christian-Lucien-Joseph Gaubert e uno sconosciuto P.-A.Doucet, il brano è stato eseguito da Gérard Lenorman, disco: album LP 33 giri “Quelque chose et moi”, etichetta CBS, numero di catalogo: CBS 80057, pubblicato nel 1974. vedi anche nota (3)

Forse è allora che ho incontrato Dio(1974)

Je N'ai Jamais Rencontré Dieu (1974)

Gérard Lenorman

E’ il lato B/2 del precedente LP 33 giri “Per Una Donna”, testo italiano di Giancarlo Bigazzi, originale composta e scritta da Pierre Delanoë e Paul Boussard, eseguito da Gérard Lenorman, disco: singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo CBS 2531, pubblicato nel 1974.

Ho già scelto lei (1974)

Quelque chose et moi (1974)

Gérard Lenorman

E’ il lato B/3 del precedente LP 33 giri “Per Una Donna”, testo italiano di Adelio Cogliati, l’originale è stata composta e scritta da Claude Morgan e Pierre Delanoë, esecutore Gérard Lenorman, suo è il singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo CBS 2286, pubblicato nel 1974.
 

Mino Reitano

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

La fine di tutto (1966)

It’s Over (1964)

Roy Orbison

Testo italiano di Leo Chiosso, per il quarto singolo 45 giri di Mino Reitano registrato alla Ricordi col numero di catalogo SRL 10.441. Adattamento di “It’s over” scritta e cantata da Roy Orbison su musica di William Dees. Una hit americana di due anni prima, #9 dell Billboard hot 100 in aprile del 1964 e al primo posto nella UK singles chart a maggio dello stesso anno. Registrata per l’etichetta Monument come singolo 45 giri, con numero di catalogo 45-837.

Il nostro tempo (1966) This Precious Time (1965) Barry McGuire Retro del singolo 45 giri precedente “La fine di tutto”, testo italiano di Mogol. E’ l’adattamento di “This precious time” di Steve Barry (Steven Barry Lipkin) e P.F. Sloan (Philip Gary Schlein), entrambi componenti dei Grass Roots e registrata dal cantante folk e rock statunitense Barry McGuire come singolo successivo (45 giri Dunhill-D-4019) della sua nota hit Eve of Destruction.
Hai già sofferto tanto (1967) Darling Be Home Soon (1967) The Lovin’ Spoonful Settimo singolo 45 giri, per Mino Reitano, registrato su etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10 457, testo italiano di Francesco Specchia. Originale scritta e composta dallo statunitense polistrumentista, e cantautore John Benson Sebastian, fondatore del gruppo newyorkese The Lovin’ Spoonful e da questi registrata. Il loro brano divenne una hit da # 15 della Billboard hot 100 in febbraio 1967 e un generoso # 44 della UK singles chat (non male per uno dei primi gruppi USA che si contrapposero al fenomeno della british invasion). Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Kama Sutra, numero di catalogo KA 220, pubblicato nel 1967.
Dolce angelo (1974) Sugar Baby Love (1974) The Rubettes Singolo 45 giri, etichetta Durium, numero di catalogo: LdA 7873, pubblicata nel 1974, testo di Mino Reitano in collaborazione con Luigi Albertelli, ed è l’adattamento della hit internazionale scritto e composto da Tony Waddington e da Wayne Bickerton (Arthur Ronald Bickerton). Questo efficace pezzo doo-wop venne registrato dal gruppo britannico The Rubettes, che riuscirono a piazzarlo al #1 della UK singles chart in maggio del 1974 e al #37 della Billboard hot 100 in luglio dello stesso anno, merntre in Italia risulta il 12° singolo più venduto nel 1974. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Polydor, numero di catalogo 2058 442.

Nicola Di Bari

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Amore ritorna a casa (1964) Baby Come On Home Solomon Burke Per il Cantagiro del 1964 Nicola Di Bari (Michele Scommegna) agli esordi tenta la carta di un R&B lento del grande Solomon Burke. Arduo confronto per il cantautore pugliese. Testo italiano dello stesso Di Bari.
Ti tendo le braccia (1964) Reach Out For Me (1962) Lou Johnson Testo italiano di Giuseppe Cassia per una canzone composta da Burt Bacharach. Disco Jolly Hi-Fi Records ‎– J 20255. Sul lato A un originale italiano, Non farmi piangere più.
Sto tornando da te (1965) Comin’ Home Baby (1962) Mel Tormé Lato B/5 dell’LP 33 giri “Nicola di Bari”, testo italiano di Vito Pallavicini, etichetta Jolly, numero di catalogo LPJ 5041, pubblicato in gennaio 1965. L’originale era uno strumentale composto dal bassista afro-americano Ben Tucker. In seguito venne aggiunto un testo dal pianista, cantante e compositore jazz statunitense Bob Dorough, ma la prima interpretazione con buon successo si deve al cantante jazz statunitense Mel (Melvin Howard) Tormé, anche compositore, autore di canzoni e attore. Arriva al #36 della Billboard hot 100 in novembre 1962 e #13 della UK singles chart in gennaio 1963. Il suo disco è un singolo 45 giri prodotto dalla Atlantic, col numero di catalogo 45-2165, pubblicato nel 1962.
La faccia di chi ha perduto (1966) Face Of A Loser (1966) Tom Jones Lato B del singolo 45 giri “Ti chiedo in nome dell’amore”, testo italiano di Calimero (Vito Pallavicini), etichetta Jolly, numero di catalogo J 20381, pubblicato nel 1966. La canzone originale è stata scritta e composta dal famoso compositore britannico e direttore d’orchestra Les Reed (Leslie David Reed) in collaborazione con l’altrettanto famoso Peter Callander, che firma con lo pseudonimo Conrad e sottoposta al grande interprete e loro quasi connazionale (è gallese) Tom Jones. “Face Of A Loser” venne registrata nel lato B/5 dell’LP 33 giri “A-Tom-ic Jones”, etichetta Parrot, numero di catalogo PA 61007, pubblicato nel 1966.
Il mondo è grigio, il mondo è blu (1968) Le monde est gris, le monde est bleu (1968) Eric Charden Dopo "L'amore è blu" di Paul Mauriat in Francia Eric Charden insiste sul blu, colore di moda alla fine degli anni '60, che qui colora tutto il mondo. Singolo di Nicola Di Bari RCA Italiana ‎– PM 3448.
Se mai ti parlassero di me (1967) Smile Charlie Chaplin Per il film musicale del 1967 L'immensità, al quale partecipava, Nicola Di Bari interpreta il classico di Chaplin.
Eternamente (1969) (Limelight) Eternally (1953) Jimmy Young Testo italiano di Ardo (Matteo Treppiedi), è un singolo 45 giri, il suo lato B è “La vita e l’amore” etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PM 3488, pubblicato nel 1969. Qui Nicola di Bari, dopo la canzone citata sopra, riprende l’altro tema musicale, sempre dalla colonna sonora del film “Limelight” del 1952, da noi intitolato “Luci della ribalta”, interpretato diretto e musicato dal grande Charlie Chaplin. Questo grande professionista, per le sue musiche, ricevette il premio Oscar come miglior colonna sonora, ma tale premio gli venne riconosciuto solamente nel 1972 negli USA, perché sino ad allora negli States era stato messo al bando dalla commissione per le attività antiamericane creata dal senatore McCarthy (era il periodo non felice del "maccartismo"). Questo brano musicale nacque semplicemente  in modalità strumentale, ma  dopo un anno dall’esordio del film venne corredato di un testo inglese dal paroliere britannico Geoffrey Parsons, il quale lo intitolò “Eternally”. La canzone venne seguita per la prima volta dal crooner britannico Jimmy Young, divenuto anche un rinomato disc jockey per la BBC, che  registrò questo grande pezzo nel 1953 come singolo su 78 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: F 10130-
Una ragazzina come te (1970) Simple Song Of Freedom (1966) Bobby Darin / Tim Hardin Una versione decisamente "adulterata" di una canzone contro la guerra interpretata da Tim Hardin anche a Woodstock. Non era conosciuta in Italia e quindi è stata presa tranquillamente come base per una canzone d'amore, anche un po' ai limiti, con i criteri di oggi. Se si dimentica il totale travisamento dell'originale, buona la interpretazione del cantante pugliese. Singolo di Nicola Di Bari RCA Italiana ‎– PM 3554.
Dammi fuoco (1970) Light my fire (1967) Doors Testo di Vito Pallavicini. Questo brano inedito su 45, venne inserito nel lato A/3 dell’album LP “Nicola Di Bari”, etichetta RCA Italiana, cat: PSL 10464 e pubblicato nel  1970, si tratta della cover di “Light My Fire” una composizione lasciata in sospeso da Robby Krieger e ultimata da John Desmore, Ray Manzarek e James Douglas Morrison, ovvero il mitico Jim Morrison, tutti appartenenti il gruppo rock statunitense “The Doors”. La registrazione di questo memorabile pezzo, venne inserita nell’album “The Doors”, LP33giri, etichetta: Elektra, numero di  catalogo: EKS 74007, pubblicato il 4 gennaio, 1967. Come cover molto ben riuscita è da evidenziare quella di Josè Feliciano, registrata su album LP 33 giri “Feliciano!”, RCA Victor-LSP 3957, pubblicato nel 1968. Seguirono poi tantissime altre versioni , verificabili e  quantificabili in un totale di 107. Oltre alla versione di Nicola di Bari, in Italia ci sono state quelle del complesso Gli Innominati ma con altro titolo “Prendi un fiammifero” e la versione di Giano Ton, sempre con il titolo “Dammi fuoco”, pubblicata a luglio del 1970.
A Chicago (1970) A Chicago (1970) Paul Sebastian Testo italiano di Paolo Dossena, lato B/3 del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”, buona interpretazione del bravo Michele Scommegna di un brano pop francese dello stesso anno, composto da Andrias Andrians e scritto da Jay Palanka, il primo è meglio conosciuto con lo pseudonimo di Paul Sebastian, che insieme alla sorella Lana Sebastian (Evelyne Andrians) e Michaële, sono conosciuti anche col nome: Today’s People (gruppo francese). Autori di numerosi brani per Dalida, Sheila e tanti altri cantanti francesi. Ricordati soprattutto per aver composto e cantato il successo internazionale ”HE” del 1973 e sulla stessa scia di questa famosissima canzone, il successivo “I Belong”, trattanti entrambi temi religiosi e accompagnati da cori femminili di grande effetto. I Belong tra l’altro venne ripresa anche in Italia da Iva Zanicchi col titolo “Amerò” nel 1974. Mentre il brano in oggetto venne eseguito esclusivamente da Paul Sebastian come solista, disco; singolo 45 giri, etichetta Germinal, numero di catalogo:GE 45 016, pubblicato nel 1970. Esiste anche una versione italiana dello stesso cantante Franco-iraniano, col titolo stranamente esteso in lingua inglese “A Chicago (Dear Mrs. Lane) del 1970.
Così ti amo (1970) To Love Somebody (1967) Bee Gees Testo italiano di Franco Boldrini e Gino Paoli, lato B/5, del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”. Così ti amo, una hit già nota al pubblico italiano degli ultimi anni 60, registrata per la prima volta da I Califfi nel 1968. E’ la cover di “To Love Somebody”, una delle più note fra le tante canzoni di successo internazionale composte dai fratelli Barry e Robin Gibb, del mitico gruppo britannico-australiano-mannese  The Bee Gees. Brani sempre attuali, che ancora ricordano i tanti bei momenti trascorsi in gioventù a chi oggi è diventato nonno, ma graditi anche a chi si colloca nelle generazioni meno datate, veri evergreen. Registrato come singolo su 45 giri per l’etichetta Polydor, numero di catalogo: 56178, pubblicato in giugno del 1967.  
Senza te (1970) Sauve moi (1968) Eric Charden Testo italiano di Paolo Dossena,  lato B/6, del precedente LP 33 giri “Nicola di Bari”. Questo successo internazionale venne scritto e composto da Gérard Bourgeois, Jean-Max Riviére e Eric Charden ed eseguito dallo stesso cantautore melodico francese, all’anagrafe Jacques Puissant, il quale ebbe una certa notorietà anche in Italia, con le canzoni; “Tu sei tu”, “il mondo è grigio, il mondo è blu”, “Io penso a te” e  non mancò la sua versione nella nostra lingua anche di questo suo brano originale, sempre col titolo “Senza te”. In Italia è conosciuta anche nella versione di Nada del 1969. L’originale venne registrata come singolo su 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo: 79533, pubblicato nel 1968.
La mia donna (1970) Something’s Burning (1970) Kenny Rogers Lato B e retro del singolo “Vagabondo”, grande successo del cantante, una cover di un cantante country rock, il versatile e ottimo Kenny Rogers, già componente dei New Christy Minstrels, la canzone era composta dal grande Marc Davis. Nicola Di Bari ha inciso la sua canzone su 45 giri alla RCA Italiana, catalogo: PM 3531, pubblicata a giugno del 1970.
Capirò (1971) I’ll Be Home (1969) Randy Newman Queste due canzoni sono state inserite nell’ LP dal semplice titolo “Nicola Di Bari”, con etichetta RCA italiana, catalogo PSL10494, pubblicata nel marzo del 1971.
Il ragazzo del Sud (1971) Banana Boat (1957) Harry Belafonte Il celebre originale era stato inciso per la prima volta da Edric Conner nel 1952, ed era tratto da un vecchio motivo popolare giamaicano, di cui non si conosce il compositore originario, resta di fatto che, la versione a noi più nota in assoluto è quella di Harry Belafonte del 1957, nel tempo furono fatte diverse cover, tra le quali una versione di Shirley Bassey del 1957. In scaletta sul lato B dell'LP citato sopra.
Penso a lei e sto con te (1973) Alone Again (Naturally) (1972) Gilbert O’Sullivan Dall’LP “Paese”, adattamento più che riuscito da parte di Nicola di Bari, testo italiano di Daniele Pace, lato A/3 dell’LP 33 Giri “Paese”, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PSL 10571, pubblicato in gennaio 1973. Questo è un brano ripreso da un vecchio cavallo di battaglia del romantico cantautore irlandese Gilbert O’Sullivan (Raymond Edward O'Sullivan), da lui stesso scritto, composto ed eseguito. Un memorabile successo da #1 della Billboard Hot 100 singoli USA, permanendo nella stessa classifica 4 settimane al primo posto e al #1 per sei settimane nella Easy Listening chart USA, mentre nel Ragno Unito ha raggiunto il terzo posto della classifica UK Singles Chart. Questa bella ballata venne registrata come singolo su 45 giri, il suo lato B è “Save It”, etichetta MAM (Management, Agency and Music Publishing Inc.), numero di catalogo: MAM  5N 3619, pubblicato in USA nel 1972.
Wakka doo-wakka day (1973) Ooh Wakka Doo-Wakka Day (1972) Gilbert O’Sullivan Testo italiano di Giorgio Calabrese, lato A/6 del precedente LP “Paese”. Altro brano conosciuto anche in Italia; scritto, composto ed eseguito da Gilbert O’Sullivan, un B side che poteva andar bene per il verso principale del disco; singolo 45 giri “Clair”, etichetta MAM, numero di catalogo:3626, pubblicato nel 1972. Nei credit sul disco, le due canzoni portano la firma Ray O’Sullivan, ovvero Raymond Edward O'Sullivan, vero nome di Gilbert O’Sullivan.
Clair (1973) Clair (1972) Gilbert O’Sullivan Testo italiano di Daniele Pace, lato B/1 del precedente LP “Paese”. Nicola di Bari reinterpreta col suo stile inconfondibile un altra canzone romantica e d’amore, del bravo cantautore Gilbert O’Sullivan. Altro grande successo da #1 della classifica britannica dell’ottobre 1972, anche #1 della Billboard Hot Adult Contemporary chart e #2 della Billboard Hot 100 USA, rendendolo il singolo più venduto dell’artista irlandese. Disco; singolo 45 giri, etichetta MAM, numero di catalogo: 3626, pubblicato nel 1972.
Il treno va (1973) I Was The Child (1970) Bee Gees Testo italiano di Gino Paoli, lato B/2 del precedente LP “Paese”. Altra canzone d’amore, questa volta struggente ma altrettanto bene interpretata dal sensibile Nicola di Bari. Anche se il testo non è proprio fedele all’originale, ma molto ben curata da parte di Paoli, che racconta di una storia d’amore che finisce con la rinuncia di lei e lo strazio del suo ex che parte sconsolato. La canzone originale venne scritta e composta dai fratelli Barry e Maurice Gibb dell’indimenticabile gruppo britannico Bee Gees e da questi registrata su album LP 33 giri “Cucumber Castle”, etichetta Polydor, numero di catalogo: 2383010, pubblicato a maggio del 1970.
Per chi (1973) Without You Badfinger Testo italiano di Daniele Pace, lato B/5 del precedente LP “Paese”. Questo è un brano ormai conosciutissimo anche tra le nuove generazioni, è come dire; un top fra gli evergreen, questo grande successo mondiale è stato da subito molto apprezzato e ambito da una considerevole piazza tra cantanti e gruppi pop di tutto il mondo, esistono oltre 180 versioni e, tale numero chiaramente è destinato a salire come è avvenuto per tante altre canzoni molto famose. Solo in Italia se ne contano sei versioni: Johnny Dorelli, I Gens e Caterina Caselli, tutti del 1972, Albano del 1999 e Mattia Bazar del 2008, compresa questa di Nicola di Bari del 1973. Nasce nel 1970 dalla collaborazione tra il chitarrista, tastierista e cantante gallese Pete Ham (Peter William Ham) e il chitarrista e cantante Tom Evans (Thomas Evans), entrambi membri della prima formazione del gruppo rock britannico, nato nel 1961 come “The Ivey”, nome che sul finire degli anni 60 mutò in “Badfinger” e con tale nome registrarono il brano in oggetto. Tra le cover che hanno dato un risalto maggiore a questo brano, sono da mettere in evidenza quelle di: Harry Nilsson (novembre 1971), Andy Williams (giugno 1972), Engelbert Humperdinck (1972), Cilla Black (gennaio 1973), da segnalare anche una successiva e fortunata versione di Mariah Carey del settembre 1993. Disco originale: album LP 33 giri “No Dice”, etichetta Apple, numero di catalogo: SAPCOR 16, pubblicato nel 1970.     
Song Sung Blue (1973) Song Sung Blue (1972) Neil Diamond Testo italiano di Daniele Pace, lato B/6 del precedente LP “Paese”. Canzone già proposta l’anno precedente da Johnny Dorelli, in duetto con l’allora moglie Catherine Spaak. L’originale è tratta da una ispirazione che l’autore Neil Diamond ebbe dal secondo movimento del ”Piano Concerto #21” di Wolfgang Amadeus Mozart. Con meraviglia dello stesso cantautore newyorchese, questo brano ebbe un meritato piazzamento per sette settimane al #1 nella classifica Easy Listening in giugno 1972 e al #1 per una settimana del mese successivo nella Billboard Hot 100 USA. Singolo 45 giri (promo), etichetta UNI (di proprietà MCA), numero di catalogo: 55326, pubblicato in aprile del 1972.
Mas que nada (Non ti credo) 1973 Mas que nada (1963) Jorge Ben Jor Dall’album LP 33 giri “Un Altro Sud”, lato A/1, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo DPSL 10597, pubblicato nel 1973, testo italiano di Alberto Testa. E’ un album totalmente dedicato alla canzone sud-americana, dove Nicola di Bari riprende in particolare vari classici del samba e bossa nova, tanto cari al popolo carioca, per rendergli omaggio, in cambio della popolarità ottenuta in Brasile, importandovi i suoi successi italiani, ma anche nel resto del continente sud-americano. L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dal musicista brasiliano Jorge Ben Jor (Jorge Duilio Lima Menezes). Questo brano molto appetibile, venne ripreso da un numero considerevole di cantanti di ogni parte del mondo e se ne contano oltre trenta versioni riscontrabili. Jorge Ben Jor registrò questo pezzo molto popolare su album LP 33 giri “Samba Esquema Novo”, etichetta Philips, numero di catalogo P 632161 L, pubblicato nel 1963.
Corcovado (1973) Corcovado (1960) João Gilberto Testo italiano di Giorgio Calabrese, lato A/2 del precedente LP “Un Altro Sud”. Altro brano classico, questa volta di un altro grande musicista brasiliano Antônio Carlos Jobim, artefice, inventore del sottogenere della Bossa Nova, che possiamo considerare un sotto-genere del samba, nata anche sotto gli influssi del jazz nord-americano. Composta insieme al chitarrista e cantante João Gilberto e al poeta e compositore Vinicius de Moraes. La prima versione è stata eseguita dal chitarrista e cantante brasiliano João Gilberto su LP 33 giri “O Amor o Sorriso e a Flor”, etichetta Odeon(Bra), numero di catalogo: MOFB 3151, pubblicato nel 1960. Di questo brano si contano oltre cinquanta versioni, registrate da vari artisti sud e nord-americani, ma anche europei.
Piero e la terra (1973 Pedro nadie (1970) Piero Testo italiano tradotto da Ettore Lombardi, lato A/3 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. La canzone originale è stata scritta dal poeta e paroliere argentino Jose Tcherkaski, stretto collaboratore del compositore e cantante italo-argentino Piero (Piero Antonio Franco De Benedictis). La canzone in oggetto venne registrata su album LP 33 giri, etichetta CBS(Argentina), numero di catalogo: SE-3308, pubblicato nel 1970.
La ragazza di Ipanema (1973) Garota de Ipanema (1963) Pery Ribeiro Testi italiano di Giorgio Calabrese, lato A/4 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. Diversamente da quanto si pensi, la prima registrazione di questo notissimo brano, composto nel 1962, non è stata opera d nessuno dei tre amici e protagonisti della allora nascente bossa nova: Antônio Carlos Jobim (compositore), Vinicius de Moraes (paroliere) e Joao Gilberto, chitarrista e cantante. I tre la cantarono e suonarono in alcuni locali balneari di Copacabana (Rio de Janeiro) ma non la pubblicarono su disco in lingua portoghese, ma prima di essa in inglese, co titolo “The Girl from Ipanema”  nella interpretazione di Astrud Gilberto, moglie di Joao, accompagnata da Jobim al pianoforte e Gilberto alla chitarra (LP “Getz/Gilberto”, album registrato negli studi di New York, nato dalla collaborazione tra i due musicisti brasiliani e il sassofonista statunitense Stan Getz). L’album ebbe un tale successo che restò per 96 settimane nella classifica Billboard. Disco; Verve Records-V-8545, del 1964. La prima registrazione in portoghese di “Garota de Ipanema” è accreditata invece al cantante e compositore Brasiliano Peri de Olivera Martins, meglio conosciuto come Pery Ribeiro, che la inserisce nell’album LP 33 giri “Pery E’ Todo Bossa”, etichetta Odeon, numero di catalogo: MOFB 3314, pubblicato nel 1963. In Italia è nota principalmente per la versione di Bruno Martino del 1965, seguita dalla versione di Emilio Pericoli del 1966.
Felicità (1973) A felicidade (1959) Agostinho dos Santos Testo di Mario Panzeri, lato A/5 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud. Altro brano originale composto da Antônio Carlos Jobim e liriche di Vinicius de Moraes, tratte da un suo pezzo teatrale intitolato “Orfeu da Conceição” e concepito traendo lo spunto dalla tormentata storia d’amore di due personaggi mitologici Orfeo ed Euridice, narrata dal poeta romano Virgilio nelle “Georgiche”. L’intera canzone, così composta, venne inserita nella colonna sonora del film Italo-Franco-Brasiliano “Orfeo Negro” del 1959, diretto da Marcel Camus. La canzone è stata cantata durante le riprese del film dal cantante brasiliano Agostinho dos Santos e venne registrata insieme agli altri temi musicali su album LP 33 giri “Orfeu Negro-Bande Originale du Film de Marcel Camus”, naturalmente registrato da vari artisti, etichetta Fontana, numero di catalogo: 812 473 1, registrato tra febbraio e marzo del 1959 e pubblicato nello stesso anno.
Tristezza (1973) Tristeza (1966) Ary Cordovil In Italia questa canzone è meglio conosciuta come uno dei cavalli di battaglia di Ornella Vanoni del 1967, col titolo ”Tristezza (per favore vai via)” e che Nicola di Bari, sei anni dopo riprende in maniera altrettanto egregia. Testo italiano di Alberto Testa, lato B/1 del precedente LP 33 giri “Un Altro Sud”. La canzone originale è un classicissimo Samba utilizzato ancora oggi nelle manifestazioni carnevalesche brasiliane ma adottato per lo stesso scopo anche in Europa perché bene si presta con il suo ritmo ad accompagnare con allegria tali sfilate, a dispetto del proprio titolo (Tristeza) e che giustamente venne così scritta per scongiurare o allontanare questo stato d’animo ombroso. Musica di Haroldo Lobo e Niltinho (Nilton de Souza), cantata e registrata per la prima volta dal cantautore brasiliano Ary Cordovil (Nicanor de Paula Ribeiro Filho), come singolo su 45 giri, etichetta RGE(Bra), numero di catalogo: CS 70 170, pubblicato nel 1966.
Libertà (1974) Take Me Home, Country Roads (1971) John Denver Conferma una certa attenzione per il country questa cover della celebre canzone di John Denver (Almost Heaven West Virginiaaa, Blue Ridge Mountain Shenandoah River ... che diventa "Campi verdi, non arati, tra mimose e mandorli fioriti ..."). Un grande successo USA che portò il cantante country prematuramente scomparso in un incidente aereo al secondo posto della classifica Billboard Hot 100 nel 1971. La versione di Nicola Di Bari, con testo (totalmente stravolto) di Antonello De Angelis e musica arrangiata (alla buona) da Marcello Fameschi e dal trio femminile Baba Yaga, è stata pubblicata su A2 del suo LP del 1974  Ti fa bella l'amore (RCA Italiana ‎– TPL1-1104) e poi l'anno dopo come lato B del suo singolo Sai che bevo, sai che fumo (RAC I TPBO 1121, aprile 1975).
 

Orietta Berti

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Franchezza (1962) Franqueza (1957) Nora Ney

E’ il lato B del primo 45 giri in assoluto della cantante (Non ci sarò), numero di catalogo KN 121 registrato alla Karim da una esordiente Orietta Galimberti, in arte Orietta Berti. Per la stesura del testo di questo lato B è stato impegnato il notissimo autore genovese Giorgio Calabrese, anche esperto talent scout, che all’epoca si prese cura della Berti, per conto della etichetta milanese di cui era direttore artistico. La canzone originale era stata scritta dal giornalista paulista Denis Brean (Augusto Duarte Ribeiro), che svolse parallelamente alla sua primaria professione anche quella del paroliere, mentre la musica è stata composta dal suo amico Osvaldo Guilherme, anche lui di Campinas, città dello stato di San Paolo (BRA). La prima registrazione e pubblicazione è stata di una esponente di spicco della MPB di Rio de Janeiro, Nora Ney, pseudonimo di Iracema de Sousa Ferreira, che la registrò come singolo su 78 giri Continental, in contemporanea all’uscita del LP 33 giri “Eu Sou Nora Ney e Canto), pubblicato anche questo dalla Continental nel 1957 (dati IMMUB – Instituto Memòria Musical Brasileira).

Se non avessi più (1962) Si je n'avais plus (1957) Charles Aznavour Anche il secondo (e ultimo) singolo pubblicato da Orietta Berti per la Karim (KN 122) era basato su due cover. Sul lato questa da un originale di Aznavour pubblicato in Francia su EP Ducretet Thomson-460V349. Sul lato B "Canzone di novembre", cover di "Chanson de novembre" degli autori Eliane Depeyre - Jean Pierre Mottier per la quale non abbiamo individuato edizione ed interpreti originali.
Serenata suburbana (1963) Serenata suburbana (1955) Orlando Corrêa

Terzo singolo 45 giri registrato da Orietta Berti, numero di catalogo NH 54 763 ancora su testo di Giorgio Calabrese. Disco d’esordio della Berti per la sua nuova etichetta, la prestigiosa Polydor, per la quale registrerà buona parte del suo repertorio, fino al 1978 compreso. Si tratta di un altro brano MPB di genere guarânia, genere musicale di origine paraguaiana codificato nel 1925 dal musicista José Asunción Flores. Stesso titolo anche per l’originale, composta da Capiba, pseudonimo di Lourenço da Fonseca Barbosa, un musicista versatile che spaziò tra la musica colta, frevo, che è un genere musicale e una danza utilizzata spesso per il carnevale di Pernambuco (stato del Nord-Est del Brasile) insieme al più conosciuto samba. Per questo uso il guarânia che ha un andamento ternario assimilabile a un valzer lento, veniva eseguito per la maggior parte delle composizioni in scala minore. La prima registrazione del brano è attribuita al cantante brasiliano Orlando Corrêa su un disco 78 giri, per l’etichetta ormai estinta Todoamerica, pubblicato nel 1955.

I nostri momenti (1963) Nossos momentos (1960) Elizeth Cardoso

Retro del precedente singolo 45 giri, testo italiano di Giorgio Calabrese. L’originale venne coscritta da due autori brasiliani: il compositore e pianista Luiz Reis (Luis Abdenago dos Reis) e il compositore, scrittore e umorista Haroldo Barbosa, nome d’arte di Ary Vidal. Questo brano, un mix tra bossa nova e jazz, venne registrato per la prima volta da Elizeth Cardoso nel suo LP “A Meiga Elizeth”, per l’etichetta Copacabana, numero di catalogo CLP 11.165, pubblicato nel 1960. Non mancarono reinterpretazioni di vari artisti brasiliani , tra i più affermati spiccano: Agostinho Dos Santos, Gal Costa e Maria Bethânia.

Dominique (1964) Dominique (1962) Soeur Sourire

Orietta Berti nel suo primo periodo, dopo alcuni 45 giri passati inosservati, iniziò con questo 45 giri l’ascesa verso la sua fortunata e pluridecennale carriera. Si tratta della cover della hit internazionale “Dominique”, composta e cantata da Suor Luc-Gabriel della congregazione domenicana (all’anagrafe Jeanne Paule Marie Deckers, era di nazionalità belga) nota in tutto il mondo come “Suor Sorriso”. La canzone inizialmente venne registrata in Francia su 45 giri EP per la Philips, numero di catalogo: 428.105 BE e pubblicata nel 1962. Seguì un successo internazionale che portò il brano fino al primo posto della
Billboard Hot 100 a dicembre del 1963, con una nuova registrazione per il mercato USA e titolo inglese “The Singing Nun (Soeur Sourire)”, sempre per la Philips, col numero di catalogo 40152. Esistono diverse versioni cantate da vari artisti in inglese, spagnolo, portoghese, danese e francese. All’italiano, con un testo adattissimo alle esecuzioni in chiesa ("Testa bassa, piedi scalzi, in omaggio all'umiltà...") ci pensò appunto la Polydor scritturando allo scopo la giovanissima Orietta Berti, per l’occasione anche vestita da suora per un film dove interpretava il brano, con questo singolo e i successivi. Il testo italiano era di Etrusco (Lucio Lami) e il singolo su etichetta Polydor aveva numero di catalogo NH 54779.
(Nella immagine la originale Suor Sorriso interpreta le sue canzoni)

Io vorrei (1964) Je voudrais (1963) Soeur Sourire

Sul retro del precedente singolo 45 giri “Dominique”, ovviamente un'altra cover della stessa suora belga (sarebbe stato difficile inserirci una tipica canzone d'amore) con testo italiano tradotto pressoché fedelmente da Etrusco (Lucio Lami). Ripreso da un’altro brano composto dalla monaca belga Soeur Sourire che aveva un ampio repertorio di preghiere in musica le sue preghiere. Il brano originale era inserito nel 45 giri EP, etichetta Philips, numero di catalogo 428.109 BE, pubblicato nel 1963.
(Nella immagine Orietta Berti interpreta una suora che canta Dominique nel film Zum Zum Zum La canzone che ti passa per la testa, di Sergio e Bruno Corbucci, del 1968, un tipico "musicarello" dell'epoca interpretato da Little Tony).

Vai Bobby, vai (1964) Run Bobby, Run (1963) Lesley Gore

E’ il retro del singolo 45 giri “Tutto è finito fra noi”, Polydor, numero di catalogo NH 54 787, pubblicato nel 1964, il testo italiano è di Francesco Specchia. L’originale porta la firma di Mark Barkan (testo) e Ben Releigh (musica) ed era il lato B del singolo 45 giri You Don’t Own Me (etichetta Mercury, numero di catalogo 72206, pubblicato nel 1963) il secondo grande successo (#2 Top-100 USA) dell’allora giovanissima Lesley Gore e famosa canzone pre-femminista.

Perdendoti (1964) Losing You (1963) Brenda Lee

Testo italiano di Vito Pallavicini, singolo 45 giri, Polydor, numero di catalogo NH 54 810, pubblicato nel 1964. Con questo brano Orietta Berti dà il meglio di se, equiparando in qualità la versione originale di Brenda Lee. Per quest’ultima composero e scrissero la canzone Jean Renard e Carl Sigman, una hit da # 6 in Hot 100, # 2 della Hot Adult Contemporary Singles e #13 della R&B, tutte charts Billboard, del 6 aprile 1963. Disco originale: singolo 45 giri Decca, numero di catalogo 31478, pubblicato in marzo del 1963.

Scorderai (1964) Stay Awhile (1964) Dusty Springfield

Testo italiano di Etrusco (Lucio Lami), retro del precedente singolo 45 giri “Perdendoti”, autori dell’originale sono per il testo di Mike Hawker e per la musica Ivor Raymonde. Disco originale: singolo 45 giri Philips, numero di catalogo BF 1313, pubblicato nel 1964.

Se per caso (1965) No More Tears (Left To Cry)  (1963) Lesley Gore

Lato B del singolo 45 giri  “Tu sei quello”, etichetta Polydor, numero di catalogo NH 54 821, pubblicato in aprile del 1965. Testo di Mogol. Brano ripreso dall’originale “No More Tears (Left to Cry)”, musica di Mark Barkan e testo di Sandy Baron, interpretato dalla bella e brava cantante statunitense Lesley Gore (Lesley Sue Goldstein). Album 33 giri  “I’ll Cry I Want To”, etichetta: Mercury, numero di catalogo: MG 20805, pubblicato a giugno del 1963.

Alleluia (1966) Alleluja (1962) Soeur Sourire

Testo italiano sempre di Etrusco (Lucio Lami), è un altro singolo 45 giri registrato per l’ etichetta Polydor, col numero di catalogo NH 54828, pubblicato nel 1966. Sull’onda del primo successo ottenuto con “Dominique” la Polydor tentò un bis, ma non ottenne lo sesso risultato. Diciamo che eravamo anche già nel 1966, in piena era beat. Brano anche questo ovviamente a sfondo religioso, intitolato appunto “Alleluja” (Lodiamo Yahweh in ebraico), ovvero lodiamo o preghiamo Dio. Si tratta di un’altra composizione ed esecuzione della suora domenicana belga, la cui canzone venne registrata sul 45 giri EP “Dominique” del 1962 citato in precedenza. Nel 1965 la Polydor pubblica anche un intero album "Orietta Berti canta Suor Sorriso" (Polydor, LPHM 46997) con 12 versioni italiani dal repertorio della suora musicista belga, incluse ovviamente le 6 elencate qui. Le altre sono: Ho incontrato il Signor, Fior di cactus, Guarda quelle stelle, Fior di bambù, Basta un fior, Con Te. (4)

Ogni strada (1966) Tous les chemins (1962) Soeur Sourire

Retro del precedente. Da un'altra canzone di Suor Sorriso. Originale su 45 giri, Philips (FR), serie Medium, numero di catalogo 428.106 BE, pubblicato nel 1962.

Mi vestirò di blu (1966) Mets ton joli jupon (1962) Soeur Sourire

Altro singolo 45 giri contenente due brani di Suor Sorriso, testo italiano sempre di Lucio Lami, registrato per la Polydor col numero di catalogo NH 54830, pubblicato in aprile del 1966. Disco originale: 45 giri EP, etichetta Philips (série medium), numero di catalogo 428.106 BE, pubblicato nel 1962.

La mia musa (1966) Ma petite muse (1962) Soeur Sourire

Retro del precedente, sempre dal repertorio di Suor Sorriso. Originale su 45 giri EP, etichetta Philips (série médium), numero di catalogo 428.108 BE, pubblicato nel 1962.

Quando partirai (1966)

When My Baby Cries (1964) Lesley Duncan

Brano inedito su singolo, inserito nell’LP “Quando la prima stella”, etichetta Polydor, numero di catalogo LPHM 84523, pubblicato nel 1966, testo italiano del noto giornalista Maso Biggero (Tommaso Biggiero). Oltre a questa canzone, unica cover presente nell’album, è inserita un’altra canzone inedita, ma originale italiana “Un incontro come tanti”. Per il resto, la scaletta è composta da canzoni note e già incise su 45 giri. Il brano originale venne scritto, composto ed eseguito dalla artista inglese Lesley Duncan, nota per aver prestato la sua collaborazione negli anni ‘70 ai Pink Floyd e ad Elton John. Non è noto alcun brano di questa artista che abbia segnato un passaggio in classifica UK. Disco originale: singolo 45 giri, Mercury-MF 830, pubblicato a settembre del 1964.

Dove non so (1966) Lara’s Theme (1965) Maurice Jarre

E’ un singolo 45 giri, il suo lato B è “Una bambola inutile”, etichetta Polydor, numero di catalogo: NH 54 835, pubblicato nel 1966. Il testo italiano è di Giorgio Calabrese. Trattasi della cover di “Il tema di Lara”  brano principale della colonna sonora del film “ Il dottor Zivago”, del 1965, diretto da David Lean , composto dal grande musicista francese Maurice Jarre. Album “Doctor Zhivago”, LP 33 giri, etichetta: MGM, numero di catalogo: S1E 6 ST, pubblicato nel 1965.

Una bambola inutile (1966) Sunny Girl (1966) Hep Stars

E’ il lato B del precedente singolo “Dove non so”, il testo è di Mogol , ripresa dalla canzone originale “Sunny Girl”, composta da Benny Andersson (Göran Bror Benny Andersson) membro del futuro e mitico gruppo svedese degli Abba. Questo brano Benny lo compose quando ancora era il tastierista del gruppo beat svedese Hep Stars, brano che registrarono su 45 giri Sunny Girl/ No Response, etichetta: Olga records, numero di catalogo: SOH 21, pubblicato in Olanda nel 1966 e negli USA (Dunhill – D-4040. Anche il lato B di questo singolo ha avuto una cover in italiano, Lalla Chicchi dei The Pops.

Non è più casa mia (1967)

Même si tu revenais (1965) Claude François

Un brano inedito su singolo incluso nell’album “Orietta Berti”, etichetta Polydor, numero di catalogo SLPHM/D 184087, pubblicato nel 1967. Un brano già noto per le versioni in italiano pubblicate dallo stesso autore Claude François e da Dalida (con titolo semplificato “Non è casa mia”). Testo italiano tradotto da Herbert Pagani. L’originale francese era scritto dello stesso Claude François in collaborazione con Andre-Jacques Chaumelle su musica di Bernard Kesslair (Jean Cohen). Disco originale: singolo 45 giri EP a quattro tracce, etichetta Philips, numero di catalogo 437 118 BE, pubblicato in ottobre del 1965.

L’amore è blu (1967)

L'amour est bleu (1967) Vicky

Altro inedito su singolo di Orietta Berti per lo stesso album citato in precedenza, di un successo internazionale e prima versione italiana, rispetto alle più note cover dei Renegades e di Maurizio Arcieri ex New Dada (entrambe del 1968) e della successiva del 1969 dei Ragazzi della via Gluck, uscite però su singolo 45 giri. Per tutte il testo italiano era di Luciano Beretta. La prima registrazione di “L’amour est bleu” è accreditata alla cantante greca ma tedesca di adozione Vicky Leandros, nota col solo nome Vicky in ambito internazionale, forte della padronanza di otto lingue parlate, o meglio cantate. Il padre è stato il suo personale compositore, produttore e manager. La canzone originale si classificò quarta alla “Eurovision Song Contest” nel 1967, presentata alla manifestazione dall’artista greca che per l’occasione rappresentava il Lussemburgo. Testo francese di Pierre Cour (Pierre Louis Lemaire), disco originale: singolo 45 giri, Philips-346 044 PF, pubblicato nel 1967. Covers: oltre alle versioni strumentali delle più prestigiose orchestre occidentali, ne esistono altre 50 versioni cantate in cinque lingue diverse, tutte riscontrabili. Di questo brano era notissima e anche di maggior successo la successiva versione solo strumentale dell'orchestra diretta da Paul Mauriat (#1 anche in USA).

Non mi dire addio (1967)

Les Parapluies de Cherbourg (1964) Michel Legrand / Nana Mouscouri

Sempre per lo stesso album del 1967 a nome della cantante emiliana, anche una cover del motivo conduttore del celebre e apprezzato film tutto musicale di Jacques Demy con protagonisti due giovanissimi Catherine Deneuve e Nino Castelnuovo, impegnati in una storia d'amore realistica ma anche toccante (in questa pagina del sito immagini e altre informazioni su questo film).

Il testo originale francese della canzone è dello stesso Jacques Demy, che nel film curò anche il soggetto e la sceneggiatura oltre alla regia, mentre la colonna sonora era del compositore Michel Legrand. I protagonisti principali del film sono Catherine Deneuve e Nino Castelnuovo, che hanno recitato l’intero film cantando, ma doppiati rispettivamente da Danielle Licari e José Bartel. La prima versione cantata e registrata su disco è accreditata alla cantante folk-pop greca Nana Mouscouri (45 giri EP, Fontana-460.914 ME, pubblicato nel 1964). La canzone è molto nota anche nella versione inglese col titolo “I Will Wait For You” su testo di Norman Gimbel , cantata da diversi noti artisti quali Billy Vaughn, Bobby Darin, Astrud Gilberto, Trini Lopez, Vikki Carr, Connie Francis, Frank Sinatra, Johnny Matis (tutti del 1966), poi ancora Brenda Lee, Cher, Petula Clark, Al Martino (nel 1967) e persino da Louis Armstrong del 1968 solo per citare i più famosi. Inoltre esistono altre 90 versioni per questo brano originale francese, tutte riscontrabili. Disco originale della colonna sonora di Michel Legrand: LP 33 giri “The Umbrellas of Cherbourg (Les parapluies de Cherbourg”, Philips(US)-PCC 216, pubblicato nel 1964.

Eternamente (1975) Eternally (Terry's Theme from “Limelight”) (1953) Jimmy Young Tema principale dal film di Charlie Chaplin “Luci della Ribalta” del 1952. - Versione italiana  Su LP “Eppure... ti amo” - Polydor 2448 046 A // Orig. Su 78 giri Decca ‎– F.10130
Ieri sì (1975) Hier encore (1964) Paulette Darty Versione italiana  Su LP “Eppure... ti amo” - Polydor 2448 046 A // Orig. Su LP “Charles Aznavour Accompagné par Paul Mauriat et son Orchestre”, Barclay-80 241 M
Le foglie morte (1975) Les feuilles mortes (1946) Yves Montand Versione italiana  Su LP “Eppure... ti amo” - Polydor 2448 046 A // Orig. Su 78 giri Odeon 282 066 del 1949
Ti senti solo stasera (1975) Are You Lonesome Tonight (1960) Elvis Presley Versione italiana  Su LP “Eppure... ti amo” - Polydor 2448 046 A // Orig. Su 45 giri RCA Victor 47-7810
Till (1975) Till (1957) Percy Faith La celebre canzone di Percy Faith era a sua volta una cover dalla canzone francese “Prière sans espoir” con musica di Charles Danvers e testo di Pierre Benoit Buisson, incisa nel 1956 da Lucien Lupi sull'EP L'Amour Viendra. Il testo della versione inglese dell'anno dopo era di Carl Sigman. La versione italiana era sempre sul LP “Eppure... ti amo”.
Donna come mai (1978) J'ai besoin de toi, j'ai besoin de lui (1977) Nicole Croisille Versione italiana  Su 45 giri Polydor 2060 174 // Originale Su 45 giri Sonopresse 40 227 EA
Quelli erano giorni (1978) Those Were the Days (1968) Mary Hopkin Versione italiana  Su 45 giri Polydor 2060 174 // Orig. Su 45 giri Apple 2
I sogni son desideri (1979) A Dream is a Wish Your Heart Makes (1950) Ilene Woods Versione italiana  Su LP “Pastelli - Polydor 2448099 // dal film “Cenerentola” della Disney-
Vai Lulù (1979) Lulù (1973) Cyan Versione italiana  Su LP “Pastelli - Polydor 2448099 // Originale Su 45 giri RCA Victor 74-16219 (Germania). I Cyan, in origine Cyan Three, erano un gruppo formato da musicisti inglesi e poi anche italiani attivo soprattutto in Germania dalla seconda metà degli anni '60 fino al 1978, con varie formazioni.
 

Peppino Di Capri (5)

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Danny boy (1960) Danny Boy Conway Twitty 45 giri Carisch VCA 26102 - retro: Marina. Cantato e suonato da Peppino di Capri con il suo gruppo i Rockers, citati anche in copertina (Bebè Falconieri, batteria, Pino Amenta, contrabbasso, Mario Cenci, chitarra, Gabriele Varano, sax). Con i Rockers Di Capri aveva pubblicato il primo LP nel 1958, con diverse cover, ma in lingua inglese.
Nessuno al mondo (1960) No Arms Can Ever Hold You  (1955) Pat Boone (1955)  45 giri Carisch VCA 26103. Sul lato A: Nun songh'io. Versione italiana di Gioia e Nino Rastelli. Un brano molto romantico in tipico stile anni '50. Molte versioni successive del brano originale di Art Crafer e Jimmy Nebb, tra cui una molto efficace in puro stile anni '60, non noiosa e seduta come quella di Pat Boone, da Diane Ray, nota soprattutto per il suo brano estivo "Please Don't Talk to the Lifeguard". Altre informazioni nelle Note (6).
Bianco Natale (1961) White Christmas Bing Crosby 45 giri Carisch, VCA 26142 - retro: Jingle bells
Daniela (1962) Daniela Chaussettes Noires 45 giri Carisch, VCA 26148 - facciata A: Saint Tropez Twist
Addio mondo crudele (1962) Goodbye cruel world (1961) James Darren 45 giri Carisch, VCA 26152 - retro: Don't play that song
Speedy Gonzales (1962) Speedy Gonzales Pat Boone 45 giri Carisch, VCA 26153, pubblicato nel settembre 1962. Sul retro Madison Time, un brano originale dello stesso Faiella - Di Capri con Mazzocchi e Cenci. Successo italiano e classico brano da juke box degli anni del boom, tratto dalla canzone di Pat Boone ispirata all'antipaticissimo personaggio dei cartoon Warner Bros  Looney Tunes. Poiché la vicenda è dal punto di vista di una donna, mentre è cantata da un uomo, una premessa parlata precisa la situazione. Versione italiana (di Enrico Gentile) assolutamente fedele questa volta.
Baby (No, non mi lasciare) (1963) Be my baby (1963) Ronettes Disco tris Carisch, VCA 26159 - altri titoli: I marziani / … E voi ridete
Poof! (1963) Poof! Billy Giant, Kenny Lynch 45 giri Carisch, VCA 26157 - Lato A: Non ti credo
I marziani (1963) Martian Hop Ran-Dells disco tris Carisch, VCA 26159 - altri titoli: Baby / … E voi ridete
Yes (1963) Yes (1962) Jay & The Americans 45 giri Carisch, VCA 26158 - Lato B: T'hanno vista domenica sera
Didi da didi du (1964) Do Wah Diddy Diddy (1963) Exciters 45 giri Carisch, VCA 26171 - retro: Se ti senti sola
E' un'ora che ti aspetto (1964) I Wonder What She's Doing Tonight Barry & The Tamerlanes 45 giri Carisch, VCA 26168 - retro: Ti pentirai
Forse lo so (1964) Maybe I know Lesley Gore Disco tris Carisch, VCA 26172 - altri titoli: Ieri - Perché
Ieri sera a quella festa (1964) Signorina mit dem blonden Haar Rocco Granata 45 giri Carisch, VCA 26164 - lato A: Shout
Io no (1964) What's a matter baby Timi Yuro 45 giri Carisch, VCA 26169 - Lato A: Chiove
Perché (1964) Because Dave Clark Five Disco tris Carisch, VCA 26172 - altri titoli: Ieri - Forse lo so
Shout (1964) Shout Isley Brothers 45 giri Carisch, VCA 26164 - retro: Ieri sera a quella festa
La la la la la (1965) La la la la la Blendells 45 giri Carisch, VCA 26177 - Lato A: La fuga
Melancolie (1965) Melancholie (1964) Bambis 45 giri Carisch, VCA 26174 - Lato A: Forse qualcuno lo sa
Morire a Capri (1965) Mourir à Capri (1964) Gilbert Bécaud 45 giri Carisch, VCA 26176 - Lato A: Che figura
Forse qualcuno lo sa (1965) Losing you (1964) Dusty Springfield 45 giri Carisch, VCA 26174
Girl (1966) Girl Beatles 45 giri Carisch, VCA 26178 - Lato B Ora siamo qui. Pubblicato a febbraio del 1966. Versione italiana di Mario Cenci. In occasione del quarantennale dell'avvio di carriera dei Beatles lo stesso Peppino di Capri ha testimoniato che la uscita del disco originale in Italia è stata volutamente rallentata, su pressione sua e della sua casa discografica, per dare spazio alla sua versione, che peraltro molti ricordano più facilmente di quella originale, poi lanciata da Arbore e Boncompagni a Bandiera Gialla. Il testo italiano, molto banale, non rende giustizia ad una delle più belle canzoni d'amore scritte da John Lennon. Il testo e la traduzione si possono leggere seguendo il link a lato. Corretta e precisa invece la esecuzione dei Rockers, il gruppo di Peppino Di Capri.
Ora siamo qui (1966) Here It Comes Again (1965) Fortunes 45 giri Carisch, VCA 26178 - Lato A: Girl. Versione italiana di Rinaldo Prandoni.
Gira gira (1967) Reach But I'll be There Four Tops 45 giri lato B Carisch, VCA 26184
L'amore non è amore senza te (1967) All I See Is You (1966) Dusty Springfield 45 giri lato A Carisch, VCA 26184
Piangi piangi (1967) Cry Johnnie Ray 45 giri Carisch, VCA 26189 (retro: Capri)
Ritorna da me (1967) My Blue Heaven (1928) Gene Austin 45 giri Carisch, VCA 26187 (retro: L'amore viene e va)
Annalee (1970) Anna Lee (1969) Al Kooper 45 giri Splash, SPH 1002 - retro "Suspiranno"
Che cosa mi dai (1973) I Wish I Could Cry (1969) Gilbert O' Sullivan LP Peppino di Capri e i New Rockers (Splash, SPL 705)
Fiore di carta (1978) How Deep Is Your Love Bee Gees Il brano originale era contenuto nella colonna sonora del film “Saturday night fever”. Il brano è contenuto nell’album “Champagne” del 2013 che raccoglie successi del cantante napoletano del periodo 1974-2004.
 

Quartetto Cetra

Versione italiana

Originale

Interprete

Note

Nella vecchia fattoria (1949)

Old McDonald Had a Farm

Vari tra cui Nat King Cole (1947)

Il Quartetto Cetra è un notissimo gruppo vocale italiano che ha iniziato la sua lunghissima carriera nel 1941 arrivando già nel 1947 alla sua formazione definitiva (Mannucci, Savona, Giacobetti, Chiusano). Nato sul modello dei quartetti vocali swing americani come i Mills Brothers (quindi controcorrente, agli inizi) ha poi seguito una costante evoluzione mantenendo sempre l'attenzione alla qualità musicale ma spostandosi verso l'intrattenimento, soprattutto con il passaggio dalla radio alla televisione. Tra le loro moltissime incisioni anche diverse cover, sia in senso stretto (in lingua originale) sia proposte in italiano. Questo brano, diventato con gli anni una specie di sigla e marchio di fabbrica per il quartetto, è la trasposizione di una filastrocca tradizionale inglese, arrivata in Italia grazie all'album di Nat King Cole del 1947 (78 giri) "King Cole for Kids".

L'orologio matto (1956)

Rock Around The Clock (1954)

Bill Haley & His Comets

Attenti sempre alle nuove sonorità provenienti da oltre oceano, ma prima che il vento del rock fosse percepito anche in Italia, dal Quartetto Cetra anche una versione del prototipo del genere, con testo di Tata Giacobetti (ed esecuzione un po' distante, come ovvio, dal rock 'n roll, senza basso incalzante e meno che mai l'assolo di chitarra elettrica di Danny Cedrone).

Ciao (Oho Aha) (1956) Oho Aha (Versione Tedesca) (1955) Caterina Valente Vers.it. Su 78 giri Cetra DC 6455 / Orig. Su 45 giri Polydor 22485
La lavanderina del Portogallo (1956) Les Lavandières Du Portugal (1955) Jacqueline François Vers.it. Su 78 giri Cetra DC 6454
Perché tu non vuoi (1957) A woman in love (1955) Frank Loesser Originale #19 Billboard Hot 100 in Novembre 1955 (#1 UK). Dal musical "Guys and Dolls". E' stato anche #14 per i Four Aces in Novembre 1955 (#19 UK). Scritto da Frank Loesser come B-side di "Walking the Night Away".
Mustapha (1960) Ya Mustapha (1960) Dario Moreno / Bob Azzam Flexi-disc Red Record N° 20071 all. al Musichiere N° 82 del 28 luglio 1960 / Orig. Su EP Philips ‎– 432 450 BE – incisa anche da Bob Azzam
A media luz (La canzone di Fantomas) (1961) A media luz (1924) Lucy Clory Vers.it. Su 45 giri Ricordi SRL 10223
No Monsieur (1963) Non Monsieur (1962) Machucambos Vers.it. Su 45 giri Polydor NH 54714 / Orig. Su 45 giri Decca 70860 (Francia)
Cinderella Rockefella (1968) Cinderella Rockefella (1968) Esther & Abi Ofarim Vers.it. Su 45 giri CBS 3439 // Orig. Su 45 giri Philips ‎– 6000 168. Un successo internazionale per questa canzone in stile vaudeville per il duo israeliano, coppia anche nella vita allora.

Juanita Banana (1966)

Juanita Banana (1966)

The Peels

Saltiamo agli anni '60 con queste altre tre cover. In questo caso l'originale era un successo pop internazionale dello stesso anno di un gruppo chiamato The Peels (che ha prodotto solo questo singolo e un album con lo stesso nome). Leader del gruppo era Tash Howard che era anche l'autore della canzone, con testo di Murray Kenton. Singolo originale 45 giri Karate Records (US) 45-522. La versione del QC, con testo di Luciano Beretta è stata pubblicata sul singolo 45 giri “Juanita Banana / Tango Courreges” (CBS, 2333).

La Ballata Del Soldato (1966)

The Ballad Of The Green Berets (1966)

Barry Sadler

In questo caso l'origibale era un brano molto discusso, grande successo USA per la canzone originale interpretata da Barry Sadler, un sergente maggiore del corpo speciale per "guerra non convenzionale" dei Berretti Verdi, che l'aveva composta durante una convalescenza seguente ad una infezione grave riportata sul fronte. Il fronte era la guerra del Vietnam, e ovviamente il brano fu osteggiato dai movimenti pacifisti USA e adottato dai sostenitori della necessità dell'intervento. Il brano venne poi inserito anche nella colonna sonora del film I Berretti Verdi (The Green Berets) del 1968, interpretato e prodotto da John Wayne. Originale pubblicato dalla RCA Victor, n.cat. 47-8739. La versione del QC era su 45 giri CBS, n.cat. 2334, lato B "Egli di lassù", versione italiana di Tata Giacobetti. Il testo italiano è però completamente diverso, non esalta l'eroismo e lo spirito di sacrificio dei Berretti Verdi, ma è tutto basato all'arrivederci (o all'addio) all'amata del soldato che parte per la guerra.

Tre minuti (1967)

The 59th Street Bridge Song (Feelin' Groovy) (1966)

Simon & Garfunkel

Questa cover era incisa sul lato B del singolo ”La Ballata Degli Innamorati / Tre Minuti, che venne registrato alla CBS con n.cat.2803 e pubblicato nel giugno del 1967. E' la cover di “Feelin’ Groovy” di Simon & Garfunkel, che chiudeva il lato A del loro LP "Parsley, Sage, Rosemary & Thyme", il testo italiano è di Tata Giacobetti.

L'arcobaleno (1973) Over The Rainbow (1938) Judy Garland Nel 1973 il Quartetto Cetra ha pubblicato un album intitolato “Le canzoni dell'arcobaleno” su disco Carosello CLN 25026, con un nutrito gruppo di cover tutte del periodo 1944-'48 a parte quella che da' il titolo all'album (ma il film è arrivato in Italia dopo la guerra). La prima è appunto il notissimo tema del classico film di Vincent Minnelli Il mago di Oz, con Judy Garland adolescente nella parte di Dorothy.
Bongo Bongo Bongo (1973) Civilization (Bongo Bongo Bongo) (1947) Elaine Stritch Altra notissima canzone, una specie di satira in musica di Bob Hilliard e Carl Sigman con vago retrogusto razzista, scritta per il musical “Angel in the Wings” del 1947, Elaine Stritch era la protagonista e quindi la prima interprete. Altre registrazioni lo stesso anno di Louis Prima (luglio 1947) e di Danny Kaye con le Andrews Sisters (settembre 1947).
Laura (1973) Laura (1944) Emil Newman La canzone originale era il tema del film omonimo di Otto Preminger del 1944 con Dana Andrews e la bellissima Gene Tierney. Musica di David Raksin. La prima e più più nota  versione cantata dell'originale è probabilmente quella di dell'orchesra di Woody Herman del 1945. Molte le versioni solo orchestrali del celebre e romantico tema musicale.
Ombre del passato (1973) Long Ago & Far Away (1944) Gene Kelly & Martha Mears (per Rita Hayworth) Dal film “Cover girl” con Gene Kelly e Rita Hayworth – prima registrazione di Dick Haymes & Helen Forrest su 78 giri Decca 23317
Questa notte saprò (1973) Again (1948) Ida Lupino Canzone interpretata dall'attrice Ida Lupino nel film “Road House” In Italia I quattro rivali, regia di Jean Negulesco); registrata nel 1949 da diversi artisti: nel gennaio 1949 Vera Lynn (78 giri London Records 310); nel febbraio 1949 Doris Day (78 giri Columbia 38467), Vic Damone (Mercury 5261); versioni orchestrali del 1949 di Tommy Dorsey Orch. (78 giri RCA-Victor 20-3427), Gordon Jenkins Orch. (78 giri Decca 24602).
Ricordati ragazzo (1973) Nature Boy (1948) Nat King Cole Originale su 78 giri Capitol 15054. Un successo di Nat King Cole (#1 per 8 settimane in USA nel 1948) scritto e composto dal cantautore George Alexander Aberle, in arte Eden Ahbez.
Serenata a Vallechiara (1973) I Know Why (And So Do You) (1941) Glenn Miller with Paula Kelly & Modernaires Dal film “Sun Valley Serenade” di H. Bruce Humberstone. Originale su 78 giri RCA Bluebird B-11230-A
Viaggio sentimentale (1973) Sentimental Journey (1945) Les Brown & Doris Day Una canzone composta da Les Brown e Ben Homer su testo di Bud Green. Registrata dagli stessi autori con Doris Day al canto, è stato il primo successo della in seguito celebre attrice e cantante, #1 proprio nei giorni della fine della guerra ed inno semi-ufficiale della pace ritrovata e del ritorno a casa dei soldati americani. Originale su 78 giri Columbia 36769.

Altre Note

     

Dori Ghezzi

(1)

(Vivere per vivere). L’originale era una composizione solo strumentale  di Francis Lai, autore di molte apprezzate colonne sonore in quegli anni, come “Un homme et une femme” (Un uomo , una donna) del 1966, dello stesso Lelouch, ma anche per “L’uomo venuto dalla pioggia”, “I Formidabili” e per il famoso film USA Love Story” del 1970.

Gigliola Cinquetti

(2)

(Di chi sarò, di chi sarai). Questa cover non è ascoltabile in rete (alla data di pubblicazione di questa pagina). Per accertarsi che l'originale sia proprio quello indicato Ignazio Sulis ha contattato direttamente l'autore Abramzon. Questo è lo scambio di email: "Avrei necessità dei dati della tua prima registrazione della canzone "Chau, Chau Adios". Sono certo che perdonerai questa mia insistenza, ma la passione per la musica per me è tanta, così come per le tue belle canzoni. Auguri per la vita. Ignazio da Cagliari (IT)." La risposta di Abramzov in italiano o quasi: "Lio sono grabato mia canzone Chau Chau Adios nelle 1974 a CBS Argentina. Cuesta Canzonne io sono il compositorr, registrata nella Societa di Compositorr Sadaic Buenos Aires." Abbiamo poi verificato nel sito SADAIC Argentina e risulta effettivamente depositata il 07-11-1975.

Johnny Dorelli

(*)

Sono indicate con un asterisco le cover precedenti all'aggiornamento del 3.4.2016, nel quale sono state inserite 48 nuove cover registrate e pubblicate da Dorelli.

   

Nella tabella seguente sono riportate tutte le canzoni del musical di Broadway Promises ... Promises con a fianco la versione italiana di Dorelli e Spaak per l'adattamento italiano del musical e delle canzoni curato nel 1970 da Garinei e Giovannini.

Track

Titolo

Compositori

Interprete originale

Durata

Versione italiana

1

Overture

Burt Bacharach - Hal David

(Instr.)

3:53

 

 2

Half as Big as Life

Burt Bacharach - Hal David

Jerry Orbach

2:06

Sono una mezza tacca

3

Upstairs

Burt Bacharach - Hal David

Jerry Orbach

1:51

Lassù

4

You'll Think of Someone

Burt Bacharach - Hal David

Jill O'Hara / Jerry Orbach

2:48

Qualcuno per...

5

Our Little Secret

Burt Bacharach - Hal David

Jerry Orbach / Edward Winter

2:25

 

6

She Likes Basketball

Burt Bacharach - Hal David

Jerry Orbach

2:51

Viva Il Basket Ball               

7

Knowing When to Leave

Burt Bacharach - Hal David

Jill O'Hara

2:22

L'ora dell'addio

8

Wanting Things

Burt Bacharach - Hal David

Edward Winter

2:30

 

9

Turkey Lurkey Time

Burt Bacharach - Hal David

Baayork Lee / Donna McKechnie / Margo Sappington

2:59

 

10

A Fact Can Be a Beautiful Thing

Burt Bacharach - Hal David

Marian Mercer / Jerry Orbach

3:27

Fare a meno di ciò che non ho

11

Grapes of Roth

Burt Bacharach - Hal David

(Instr.)

1:40

 

12

Whoever You Are

Burt Bacharach - Hal David

Jill O'Hara

4:10

Chiunque tu sia ti ama      

13

Where Can You Take a Girl?

Burt Bacharach - Hal David

Vince O'Brien / Dick O'Neill / Paul Reed / Norman Shelly

2:34

 

14

Christmas Day

Burt Bacharach - Hal David

Neil Jones / Rita O'Connor / Kay Oslin / Julane Stites / Edward Winter

1:41

Natale dura un giorno solamente

15

A Young Pretty Girl Like You

Burt Bacharach - Hal David

A. Larry Haines / Jerry Orbach

2:20

 

16

I'll Never Fall in Love Again

Burt Bacharach / Jill O'Hara / Jerry Orbach

Jill O'Hara / Jerry Orbach

3:17

Non mi innamoro più

17

Promises, Promises

Burt Bacharach / Jill O'Hara / Jerry Orbach

Jerry Orbach

1:45

Promesse... Promesse          

 

     

Massimo Ranieri

(3)

La canzone “Bravo” si trova soltanto in versione spagnola.Sul noto sito di rarità discografiche DISCOGS e nella Discoteca di Stato è data per essere scritta da Toto Savio e Giancarlo Bigazzi, quindi è sicuro che ci sia anche la versione italiana.

Orietta Berti

(4)

Tutte le interpretazioni di Orietta Berti agli inizi di carriera del repertorio di Suor Sorriso sono state pubblicate sull'LP della Polydor del 1965 "Orietta Berti canta Suor Sorriso", LPHM 46997. Nel seguito la scaletta (sono indicati gli originali delle canzoni non incluse nella lista precedente):

1.

Alleluia

2.

Mi vestirò di blu

3.

Ho incontrato il Signor (J'ai trouvé le Seigneur - EP Philips/Chants de Lumière 428.106 BE -anno 1962)

4.

La mia musa

5.

Io vorrei

6.

Fior di cactus (Fleur de cactus - EP Philips/Chants de Lumière 428105 BE - anno 1962)

7.

Dominique

8.

Guarda quelle stelle (Entre les étoiles - EP Philips/Chants de Lumière 428.106 BE - anno 1962)

9.

Ogni strada

10.

Fior di bambù (Plume de radis - EP Philips/Chants de Lumière 428106 BE - anno 1962)

11.

Basta un fior (Une fleur - EP Philips/Chants de Lumière 428.109 BE - anno 1962)

12.

Con Te (Avec toi - EP Philips/Chants de Lumière 428.108 BE - anno 1962)
   

Peppino Di Capri

(5)

Giuseppe Faiella, nome d'arte Peppino Di Capri, era veramente originario della più bella isola del Mediterraneo e lì, nei night club degli anni '50, aveva iniziato la sua lunga carriera musicale, supportata anche da una buona preparazione di base e dalla provenienza da una famiglia di musicisti. Attivo nel mondo della musica sin da quando aveva 14 anni, a 21 anni, nel 1958, era già sotto contratto con la casa discografica Carisch e pubblicava il primo LP con il suo gruppo di accompagnamento, i Rockers. Come suggerisce il nome del suo complesso gli inizi erano stati quasi da rocker per poi passare rapidamente alla musica leggera. Ha inciso moltissimo sin dalla fine degli anni '50 e per tutti i '60, e ovviamente tra le sue molte incisioni è incluso anche un gran numero di cover, alcune delle quali fanno parte dei suoi evergreen, come Nessuno al mondo, Girl, Speedy Gonzales.

 

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Da aggiungere che questo pezzo pur entrando in classifica con Pat Boone, Georgie Shaw, Gaylords, non riuscì, neanche nella versione di Boone, ad arrivare ad una fama mondiale. Nel 1960 con la versione di Peppino Di Capri “Nessuno al mondo”, su testi di Gioia e Rastelli, divenne uno dei maggiori successi dell’anno e fu ripresa da Fausto Papetti, Tonina Torrielli e Caterina Valente, che contribuì a farla riascoltare per l’Europa. Nel 1964 i Bachelors la riportarono nelle Hit statunitensi. Nel 1965 fu incisa da Los Marcellos Ferial e da Mina nel '69 in “Mina For You”, un album prodotto per il mercato americano che la grande cantante italiana non poté promuovere efficacemente a causa della sua idiosincrasia per gli aerei. Nel '70 usci una versione di Bobby Vinton sempre nelle Hit statunitensi. E’ stata incisa anche da Nico E i Gabbiani.

 

 

 

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© Musica & Memoria Marzo 2014  / Ricerche e note di Ignazio Sulis, ad esclusione della sezione su Peppino Di Capri, a cura di Germano Bava. / Revisioni: Maggio 2014 (Di Capri e Di Bari), Agosto 2014 (Fred Bongusto), Settembre 2014 (Dori Ghezzi), Dicembre 2014 (Orietta Berti).

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