Musica & Memoria | Cover anni ’60-’70. Parte IV

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 Vedi anche   Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / Covers al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciali: Le cover di Mina, Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark, Le cover di Caterina Valente, Le cover dei Rolling Stones, Le cover dei Beatles, La musica leggera e le covers / Note alla lista 4

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Adriano Pappalardo / Alain Barrière / Alberto Testa / Alessandra Casaccia / Alligatori / Alpha Centauri / Alusa Fallax / Amiche / Angela Bi / Angeli / Anime / Anna Identici / Anna Marchetti / Anna Maria Berardinelli / Anna Maria Izzo / Annarita Spinaci / Anonima Sound / Antoine / Antonio e Corrado / Apostoli / Armando Savini / Astrali / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Barry Ryan / Bat Bat / Beans / Beati / Becchini / Bertas / Betty Curtis / Big Ben's / Bigs / Bisce / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Blacks / Bobby Solo / Bounty Killers / Box Tops / Brian / Brunetta / Bruno Filippini / Bruno Lauzi / Bruno Martino / Bruzi / Bushmen / Califfi / Calipop / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claudio Lippi / Claus / Cliff Richard / Code / Colours / Computers / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / La Cricca / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Don Miko / Elio Ciprì / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Evy / Fabulous Four / Fantom's / Faraoni / Farida / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Four Kents / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / Fratelli / 1910 Fruitgum Co. / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gemelli / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Gens / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Giganti / Gino Paoli / Gino Santercole /  Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Giovani Giovani / Gino Paoli /Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Balatresi / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Herbert Pagani / Hugu Tugu / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Ingoes / Innominati / Iva Zanicchi / Ivana Spagna / Jaguars / Jean François Michael / Jenny Luna / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / John Foster / Johnny Dorelli / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / La Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Latins / Lello Tristano e il suo Complesso / Leo Sardo / Leonardo / Lesley Gore / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luciano Vieri / Lucio Dalla / Luigi Tenco / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Marie Laforêt / Mariarosa / Marino's / Mario Tessuto / Mario Zelinotti /  Marisa Sannia / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michele / Michel Delpech / Michel Polnareff / Michel Tadini / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Miro Banis e i Transistors / Mita Medici / Mods / Monelli / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nico e i Gabbiani / Nico Fidenco / Nicola Arigliano / Nicola di Bari / Niemen / Nina Simone / Nino Ferrer / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / 1910 Fruitgum Co. / Orietta Berti / Orme / Ornella Vanoni / Paki & Paki / Paola Battista / Paola Musiani / Paolo Bracci / Pascal Danel / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pecore Nere / Pelati / Pennies / Peppino di Capri / Persiani / Peter & Gordon / Petula Clark / Piermaurizio / Piero Focaccia / Pilade / Pino Donaggio / Pino Masi / (The) Planets / Pooh / Pop Seven / Pops / Pop Tops / Procol Harum / Profeti / Punti Cardinali / Pyranas / 4 di Lucca / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del sole / Ragazzi di pietra / Ravers / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roberta Mazzoni / Roberto Carlos / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Rosy / Royals / Sacha Distel / Sandie Shaw / Satelliti / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sopworth Camel / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wrteched / Youngbloods

Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

Il ballo di Simone (1968)

Giuliano e i Notturni

Simon Says (1968)

1910 Fruitgum Co.

Uno dei più noti esempi di "bubblegum music", una moda parallela del '68-'69, n.1 in USA nel gennaio '68, diventata grazie a questa versione un evergreen delle sagre estive italiane e delle discoteche nel momento inevitabile dei balli di gruppo. Una cover successiva anche dagli esecutori originali, con un testo e un titolo diverso ("Semplicissimo"), ma molto meno successo.

Oggi sono tanto triste (1967)

Giuliano e i Notturni

Twenty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Un successo anche questo brano molto più romantico, per il gruppo di Giuliano. Si registrano anche un'altra versione dai Tipi ed una successiva dei "Sogni proibiti" (anni '70).

Ragazzina

Giuliano e i Notturni

Mendocino

Sir Douglas Quintet

Anche Giuliano e i Notturni, rimasti nella memoria per "Il ballo di Simone" si sono cimentati con questo notevole brano tex-mex, che ebbe più fortuna nella versione dei Nuovi Angeli. Testo italiano di Piccaredda.

Vecchio Jack (1968) Giusy Balatresi Grocer Jack (1967) Keith West Il primo singolo della cantante pisana Giusy Palatresi (Sei come sei / Vecchio Jack - RCA JB PM 3432) conteneva sul lato B questa cover dal brano principale della "A Teenage Opera" interpretato dal musicista inglese Keith West (Keith Alan Hopkins) anche attivo in proprio con la sua band psichedelica Tomorrow, dove militava anche Steve Howe, poi con gli Yes. Questo brano, autore lo stesso West con Philwit, fu il principale successo per il musicista inglese (#2 UK 1967)
Sei come sei (1970) Giusy Balatresi Lay Lady Lay Bob Dylan Prima di lasciare la carriera musicale nel 1970, con all'attivo tre singoli per la RCA, l'ultimo dei quali sigla di una trasmissione televisiva, Giusy Balatresi ha pubblicato un LP a suo nome (RCA Italiana, PSL 10474) con molte interessanti cover di canzoni d'autore americane e inglese. Di solito, come in questo caso, il testo italiano (qui di Luigi Albertelli) si allontanava di parecchio oppure ignorava del tutto il prezioso originale, anche se la esecuzione, pur se sempre lontana da quella dei notissimi cantautori "presi di mira", era abbastanza attenta al compito impegnativo.
Sola in città (1970) Giusy Balatresi I Guess The Lord Must Be In New York City (1969) Harry Nilsson L'originale era il singolo di discreto successo (#34 USA) che seguiva per il cantautore americano il successo mondiale di Everybody's Talking (canzone non scritta da lui ma da Fred Neil, tema conduttore del film Midnihght Cowboy).
Sole (1970) Giusy Balatresi Sunshine (1970) Mickey Newbury L'originale di questa bella canzone del musicista e soprattutto autore di canzoni per altri Mickey Newbury, era stata pubblicata a fine anni '60 probabilmente dallo stesso autore (ma non si trovano conferme del disco) e sicuramente da Gene Vincent (Kama Sutra KA514 US, 1970), poi inclusa nell'album di Newbury Heaven Help The Child del 1973. Testo italiano abbastanza fedele di Giuseppe Lo Bianco.
Gira la terra (1970) Giusy Balatresi Sun (1967) Donovan Questa cover proponeva in italiano con testo di Lo Bianco una canzone dall'album A Gift From a Flower to a Garden del cantautore scozzese.
Lo sai (1970) Giusy Balatresi Oh Gosh! (1967) Donovan Dallo stesso album di Donovan e anche in sequenza un'altra canzone, testo italiano ancora di Lo Bianco.
Lalena (1970) Giusy Balatresi Lalena (1970)   Il successivo brano di questo omaggio in tre canzoni a Donovan riprendeva invece un singolo del 1968 (Epic ES 071), del periodo in cui il cantautore scozzese era fissato con il canto in vibrato. Brano dolcissimo non entrato però nelle chart UK ma che arrivò al #33 in USA.
Tra poco volerò (1970) Giusy Balatresi Leaving on a Jet Plane (1967) Peter, Paul & Mary La celebre canzone scritta da John Denver nel 1966 divenne un hit nel 1969 (#1) con la incisione su singolo del trio folk statunitense. Era stata però pubblicata da loro due anni prima sull'LP Album 1700 e da altri due gruppi folk (Chad Mitchell Trio e Spanky and Our Gang). Pubblicata anche da John Denver sempre nel 1969 sul suo primo album Rhymes & Reasons. Celebre da sempre in USA è conosciuta ormai in tutto il mondo perché inclusa anche in un momento topico di uno dei più celebri film in assoluto, Armageddon del 1998. Sempre di Lo Bianco il testo italiano.
Il granchio e il vagabondo (1970) Giusy Balatresi The Tinker and the Crab (1967) Donovan Si torna a Donovan con un'altra canzone dall'album doppio A Gift From a Flower to a Garden. Sempre di Lo Bianco il testo italiano.
Colori (1970) Giusy Balatresi Colours (1965) Donovan Questa canzone era invece già nota nella stessa  traduzione italiana di Herbert Pagani per il primo album dei Corvi.
Fumo negli occhi (1968) Giusy Romeo Smoke Gets in Your Eyes (1958) Platters Il terzo singolo per Giusy Romeo conteneva due cover di brani piuttosto noti, e seguiva i tentativi di imporsi al Festival di Sanremo 1968 (con il brano No amore) e al Festivalbar dello stesso anno (L'onda). Giusy Romeo è il primo nome d'arte utilizzato, ad inizio carriera, da Giuni Russo. Singolo Columbia ‎SCMQ 7118.

I primi minuti (1968)

Giusy Romeo

I Say A Little Prayer

Dionne Warwick / Aretha Franklin (1967)

Un brano di Burt Bacharach per la sua interprete preferita, portato ad un successo ancora maggiore dalla versione R&B della Franklin. Retro del singolo precedente. Versione italiana di Giorgio Calabresi. Lato B del singolo precedente.

Lady Madonna

Gleemen

Lady Madonna

Beatles

Altra versione rispetto a quella di Marzio. Testo apparentemente vicino al celebre hit,  ma che in realtà travisa completamente l'originale ispirazione di Paul. Qui "Lady Madonna" diventa una specie di divinità a cui chiedere soldi, non il modello universale delle donna, che a tutte le latitudini riesce a superare le difficoltà quotidiane. I Gleemen erano il gruppo del chitarrista Bambi Fossati, e daranno vita nel '71 al noto gruppo progressive Garybaldi.

Let's Live For Today (1967)

Grass Roots

Piangi con me (1966)
 

Rokes

In questo caso l'originale era la canzone italiana, che venne tradotta in un primo tempo dagli stessi Rokes per pubblicarla in UK e poi lanciata sul mercato americano dai Grass Roots. Tra l’altro il pezzo in questione era il lato B del successo italiano dei Rokes “Che colpa abbiamo noi”, che a sua volta era la traduzione del lato “B” del successo di Bob Lind “The Elusive Butterfly Of Love”. “Piangi con me” era scritta da Shel Shapiro, il leader dei Rokes, e da Mogol, mentre il testo inglese, diverso, era dello stesso Shapiro.
Let's Live For Today fu uno dei maggiori successi americani di quell'anno. Puoi leggere tutta la storia del grande successo mancato dei Rokes qui.

Bella Linda (1969)

Grass Roots

Balla Linda

Lucio Battisti

I Grass Roots proposero anche una versione del primo successo in proprio di Battisti. La versione americana arrivò al n.25 della classifica USA.

La casa del sole

Guidone

The House Of The Rising Sun

Animals

Una versione de "La casa del sole" non si negava a nessuno, quindi vi si cimentò anche il non dimenticato Guidone, uno dei pionieri (con Ghigo Agosti, Gaber, Celentano) del rock all'italiana.

Lombardia (1965)

Herbert Pagani

Le Plat Pays

Jacques Brel

Più che una cover, una trasposizione del celebre brano dedicato da Brel alla sua terra natale, il Belgio, diventato qui la Lombardia (con la quale non mancano, effettivamente, assonanze). Singolo Carosello, n.cat. CI-20.154, il singolo aveva come titolo "Pagani canta Brel".

Testamento all’italiana (1965) Herbert Pagani Le moribond (1961) Jacques Brel Sul lato B un'altra trasposizione da Jacques Brel che utilizza come base la celebre Le Moribond del cantautore belga, portandola questa volta, sembrerebbe, invece in Sicilia. Nella canzone originale, come noto, Brel ironizza sulla morte, raccomandando alle persone a lui vicine di badare alla propria moglie che tanto ama e vuole allegria e svaghi per tutti coloro che restano. Il singolo originale era stato pubblicato per la Philips (B 76 513 R).
Un capretto (1967) Herbert Pagani Dona Dona Joan Baez (1960) / Maurice Schwarz e Miriam Riselle (1940) Una versione italiana, quasi una rielaborazione, della canzone ebraica proposta da Joan Baez nel 1960 in inglese per il suo album omonimo Vanguard VSD 2077. La sua versione rendeva popolare in tutto il mondo questa antica melodia polacca rielaborata dal musicista ucraino-ebraico Sholom Secunda e con parole dello scrittore bielorusso-ebraico Aaron Zeitlin per la sua opera teatrale-musicale in yiddish Esterka, rappresentata allo Yiddish Art Theatre nel 1940 (Schartz e Riselle, attore noto e zio e lei nipote, erano gli interpreti). Un canto di libertà che parte dalla simbologia dell'agnello sacrificale e che Herbert Pagani attualizza alle drammatiche vicende della II Guerra Mondiale. L'anno prima un'aktra versione di Jonathan & Michelle decisamente da dimenticare. Altre notizie sull'originale nelle Note alla Lista 4.
Dicci come finì (1966) The Honeybeats Peaches 'n' Cream (1965) Ikettes Le Honeybeats era uno dei pochi gruppi beat tutto al femminile, i componenti erano una ragazza italiana, una inglese-scozzese e tre tedesche. Per il loro primo disco, pubblicato dalla Ricordi, un formidabile R&B delle Ikettes di Ike Turner, molto ben interpretato dalle cinque ragazze.
Fa come vuoi (1966) The Honeybeats If You Gotta Go, Go Now Bob Dylan Retro del disco precedente.
Fai un po' quello che vuoi (1968) The Honeybeats Words (1968) Bee Gees La canzone, pubblicata dalla Ricordi, è stata presentata al Cantagiro del 1968, girone B. Altri singoli con lo stesso testo (di Gino Paoli) sono stati pubblicati dai Crazy Boys, dai Gatti Rossi e da Giulio Daldi. La somiglianza del titolo con la precedente cover è del tutto casuale.
Di più di più di più (1968) The Honeybeats I Love You More Than Words Can Say Otis Redding Retro del secondo singolo delle Honeybeats. Testo italiano questa volta di Mogol. Ottima interpretazione delle Honeybeats.

Fino a ieri (1968)

Hugu Tugu

Somebody To Love

Jefferson Airplane

Il gruppo pugliese degli Hugu Tugu, associato all'ala psichedelica del beat italiano (con i Fantom's, i Chewing gum, Chetro & Co, Le Stelle di Mario Schifano) proposero una versione dell'inno della "summer of love" californiana del 1966. Valida la interpretazione, un po' meno la traduzione che porta un inno hippy "peace & love" ad una scontata dimensione a due. Pubblicata dalla RCA Talent con numero di catalogo TL2.

Se c’è chi t'ama (1968) Hugu Tugu Kentucky Woman (1967) Neil Diamond Sul secondo lato dello stesso singolo un'altra cover da un brano scritto da Neil Diamond e inciso in seguito, nello stesso anno 1968, anche dal cantante country Waylon Jennings e dai Deep Purple 1968.

Mattino di velluto (1969)

Hugu Tugu

Some Velvet Morning

Vanilla Fudge / Nancy Sinatra

Sempre dagli Hugu Tugu è registrata questa cover dello storico brano dei Vanilla Fudge, a sua volta una cover da un brano pop di Nancy Sinatra scritto dal suo "tutor", il grande Lee Hazlewood.

Il colore dell'amore (1969)

Hugu Tugu

The Colour Of Your Love

Barry Ryan

Barry Ryan era un musicista inglese autore di importanti successi nella seconda dei '60 assieme al fratello gemello Paul (produttore dei suoi dischi e al suo fianco come cantante all'inizio della carriera). Il suo più grande successo, assieme a questa ballata pop riproposta dal gruppo di Bari Hugu Tugu, è stata la celebre Eloise.Pubblicata sul lato B del singolo precedente con la etichetta RCA Talent (TL27).

L'uomo del banjo (1964) Ico Cerutti Washington Square (1964) The Village Stompers Il primo disco di Ico Cerutti con il Clan. Versione italiana di Beretta e Del Prete.
Il Mio Amico James Bond (1966) Ico Cerutti Thunderball (1965) Tom Jones E’ probabile che Celentano (che aveva questo vizio coi suoi collaboratori) abbia esercitato un diritto di prelazione su questo brano, pubblicato lo stesso anno anche da Ico Cerutti, su etichetta Ciao Ragazzi (sempre del Clan) numero cat: CR 01010, cover del tema dal famoso film "007 Operazione Tuono (Thunderball), diretto da Terence Young, del 1965. Il tema era stato composto come sempre da John Barry e aveva vinto il premio Oscar per la miglior colonna sonora. La canzone è cantata nel film dall’ottimo Tom Jones.
Da Un Momento All’Altro (1966) Ico Cerutti Moment To Moment (1965) Henry Mancini Lato B del disco precedente, testo di Alberico Gentile, anche questa è una cover da un tema di un film, “Moment To Moment”del 1965, diretto e prodotto da Mervyn LeRoy, musica composta e inserita nella colonna sonora dal grande musicista Henry Mancini, il testo di Johnny Mercer, eseguita nel film da un non identificato coro. Altre interpretazioni notevoli di questa canzone: Frank Sinatra, 45 giri, Reprise Records (USA), cat: 0429, pubblicato nel 1965, poi The Paul Horn Quintett 1966, Richard Wyands Trio 1995 e altri.
Il Cuore Brucia (1969) Ico Cerutti Ring Of Fire (1963) June Carter E’ una cover non dichiarata di un brano country pubblicato nel 1969 sul lato A, 45 giri, etichetta Columbia, n.cat. SCMQ 7144, pubblicato nel 1969. Il brano originale è invece “Ring Of Fire”, scritto e interpretato da June Carter, moglie del mitico cantante country Johnny Cash, su musica di Merle Kilgore. Pubblicato sul lato A del4 5 giri alla Columbia n.cat. 4-42788, pubblicato nel 1963. Ico Cerutti è stato un grande musicista e bravo cantante con ottima timbrica vocale, aveva supportato Celentano a inizio carriera con i Rock Boys già dal 1956, anche se presto abbandonerà per dedicarsi ad altro genere musicale, il Jazz, per poi riprendere la collaborazione con Celentano agli inizi degli anni 60.

Il vagabondo (1967)

Igor Mann e i Gormanni

A Big Time Operator

Zoot Money & The Big Roll Band

Un successo del gruppo di Igor Mann (presentato con buon riscontro alla trasmissione TV Settevoci). Si trattava di una buona versione italiana di un brano R&B del gruppo inglese di Zoot Money (Rolls Big Band). Money (vero nome George Bruno) era un pianista e appassionato di R&B che ottenne un buon successo in patria a metà anni '60. Ovviamente nessuna relazione con la celebre quasi omonima canzone dei Nomadi, di qualche anno dopo. Disco Polydor NH 59803.

Senza catene (1968)

Igor Mann e i Gormanni

Unchained Melody

Al Hibbler (1955) / Righteous Brothers (1965)

Il gruppo novarese del cantante Igor Mann (nessuna parentela con il famoso giornalista) si è cimentato anche in una versione italiana un po' piatta di un successo del duo soul bianco dei Righteous Brothers, cover di un brano precedente di Al Hibbler, un cantante di jazz e R&B nero. Un brano tornato poi notissimo negli anni '90 come colonna sonora del romantico film Ghost con Demy Moore e Patrick Swayze, al loro apice.

Paradiso perduto (1968) Igor Mann e i Gormanni Paradise Lost (1967) The Herd Sul lato B una cover da un brano più recente, tra il melodico e lo psichedelico dei The Herd (La mandria o Il branco), una rock band formatasi nel sud di Londra in attività dal 1966 al 1970. L’originale è a nome di Howard Blaikley, pseudonimo collettivo dei compositori e autori britannici Ken Howard e Alan Blaikley (da non confondere con l’omonimo chitarrista dei Tremeloes). Originale: singolo 45 EP promo, etichetta Fontana, numero di catalogo P 65006 TE.
Le mie ferite (1970) Igor Mann Blessed Is The Rain (1969) Brooklyn Bridge Igor Mann senza i Gormanni per un singolo del 1970 (etichetta Polydor 2060 006, autori italiani Medini-Romeo). L'originale era un hit super romantico del cantante italo-americano Johnny Maestro (John Mastrangelo), gran voce, con i suoi Brooklyn Bridge. Loro più grande successo era stato nello stesso anno Worst That Could Happen (#1 USA), un brano abbastanza anonimo che dimostra quanto sono a volte misteriose le vie per il successo. Meglio questo.
Se non mi aiuti tu (1965) Ingoes Help! Beatles Cover su disco Ricordi International con testo italiano di Mogol del celebre brano dei Beatles da parte di un gruppo inglese più noto in seguito come The Blossom Toes, con un certo seguito nella scena musicale psichedelica sul versante pop. Altre informazioni sul gruppo e confronto con il testo originale seguendo il link a lato.

Prendi un fiammifero (1967)

Innominati

Light My Fire

Doors

Temeraria versione italiana del super classico dei Doors di Jim Morrison da parte di un gruppo di Milano, che però prende le sue precauzioni già dal nome adottato. Seguendo i link si può leggere il testo originale tradotto e il testo italiano (di Pallavicini) e alcune informazioni sul gruppo. A parte il titolo la esecuzione degli Innominati non è male.

Va tu sei libero  (1964) Isabella Iannetti You Don't Own Me (1964) Lesley Gore La versione della Iannetti, in lizza al Cantagiro 1964, è più nota in Italia della successiva auto-cover della stessa Lesley Gore. Altra versione in italiano anche da Dalida. Per la storia di questa celebre canzone vedere le note alla versione della stessa Gore.
Mamy Blue (1971) Ivana Spagna Mamy Blue (1971) Nicoletta Singolo 45 rpm  Ricordi - SRL 10.653. Lato B E' tornata la primavera. Per la storia della canzone e tutte le sue cover vedi qui.

Barbara Ann

Jaguars

Barbara Ann

Beach Boys

Versione italiana per modo di dire (le parole italiane riconoscibili saranno 7-8) ma non disprezzabile per esecuzione, del capolavoro di Brian Wilson e soci, per il primo singolo del valido e sottovalutato gruppo romano dei Jaguars.

Credimi ti amo

Jaguars

Spirit of America

Beach Boys

Non si sa se è una versione ufficialmente accreditata.

Ritornerò in settembre

Jaguars

Keep An Eye On Summer

Beach Boys

Versione non accreditata (nel disco non era riportato l'autore Brian Wilson, secondo l'uso dell'epoca). Altro lato di Non sei sincera.

Il treno della morte

Jaguars

Russian Spy and I

Hunters

L'originale è il principale successo del gruppo olandese degli Hunters di Jan Ackermann.

Non sei sincera

Jaguars

Pretty Flamingo

Manfred Mann

Versione italiana per uno dei principali successi del gruppo inglese del tastierista sudafricano Manfred Mann e del cantante inglese Paul Jones.

Non ti voglio più

Jaguars

Evil Hearted You

Yardbirds

Versione fedele e musicalmente all'altezza dell'originale da parte del complesso romano, assolo di chitarra elettrica incluso (che però nell'originale non era di Clapton, che aveva abbandonato il complesso nell'occasione di questo brano troppo commerciale, a suo giudizio).

Il tempo passerà

Jaguars

Hey Girl

Small Faces

Una delle ultime cover incise dal complesso romano

Fiori bianchi per te (1970) Jean François Michael Adieu Jolie Candy (1968) Jean François Michel Nel 1968 in Inghilterra andava forte il progressive, negli USA la west coast mentre nella romantica Europa non c'era solo il maggio francese ma trovavano posto anche canzoni super romantiche di amori irrimediabilmente finiti, come questa composta da Frenck Harvel e Raymond Jeannot e portata al successo in Francia dall'efebico cantante Jean François Michel. Pronta anche la cover in italiano, con testo di Mogol, e grande successo anche da noi, una canzone adattissima per l'atteso momento del "lento" nelle feste adolescenziali.

Canzone d’amore armena   (1961)

Jenny Luna

Armen’s Theme (1956)

David Seville

Una serie di cover pubblicate negli anni '60 dalla simpatica maestrina elementare romana, vero nome Maria Clotilde Troili, cantante jazz per hobby e scritturata in seguito come voce solista in una famosa jazz-band della capitale. Una delle belle voci femminili degli ultimi anni 50, che non sfigurava d’avanti alla brava Mina, ma che purtroppo non è stata sfruttata per le sue ottime qualità canore abbandonando nel 1969 la musica professionale per riprendere ad insegnare. Questa cover con testo di De Villi , registrata nel lato A/7 dell’ LP 33 giri “Jenny Luna”, etichetta Juke Box, cat: JLP 330006, pubblicato in gennaio del 1961, era la versione italiana di “Armen’s Theme”, composta dal versatile e poliedrico artista statunitense Rostom Sipam “Ross” Bagdasarian Sr., conosciuto anche col nome d’arte David Seville. Diventato famoso come creatore dei cartoon “Alvin”, nonché autore di molte delle canzoni cantate proprio da Alvin e il suo gruppo The Chipmunks, nelle quali con la tecnica dell’accelerazione della riproduzione, lui stesso si cimentava a dare le voci ai personaggi. Sul traino del cartoon Alvin & The Chipmunks vendette molti dischi e raccolse vari vari Grammy Awards e altri riconoscimenti vari.  Questo brano era stato pubblicato come David Seville su etichetta:Liberty F 55041.

Milord (1961)

Jenny Luna

Milord (1959)

Edith Piaf

Testo italiano di Gian Carlo Testoni, inserita nel lato B/2 dell’ LP precedente “Jenny Luna”, è la cover di “Milord”, composta da Marguerite Monnot , testo di Georges Moustaki. La prima esecuzione come noto è di Edith Piaf, registrata su singolo 45 giri, etichetta Pathè Marconi, numero di catalogo: ESRF 1245, e risale al 1959. Una canzone diventata famosa anche in Italia nella versione di Milva, forse il primo successo della celebre interprete italiana, e incisa l'anno dopo anche da Jenny Luna, con una interpretazione meno drammatica e più ritmata.

Non mi pentirò (1964) Jenny Luna Walk On By    (1964) Dionne Warwick Testo stravolto di Giuseppe Cassia, registrata come singolo su 45 giri, etichetta: ARC, cat: AN 4034, pubblicato nel 1964, è la cover di “Walk On By”, composta da Burt Bacharach e Hal David per Dionne Warwick, registrata su LP “ Make Way For Dionne Warwick”, etichetta Scepter, numero di catalogo: SPS 523, pubblicato il 31 agosto del 1964.
Sola nel sole (1964) Jenny Luna I Wake Up Crying (1961) Chuck Jackson / Del Shannon
 
E’ il lato B del singolo 45 giri “Chiodo schiaccia chiodo”, etichetta: ARC, numero di catalogo: AN 4014. Originale composta e scritta dall’affermato duo di compositori Burt Bacharach e Hal David per Chuck Jackson, singolo 45 giri, etichetta: Wand, numero di catalogo: 110, pubblicato in USA nel 1961. Bella interpretazione di Jenny Luna. Testo italiano di Salviati.
Ritornerei (1966) Jenny Luna Goin' Back (1966) Dusty Springfield Un successo scritto e composto da Gerry Goffin e Carole King e proposto per prima da Dusty Springfield, in una versione italiana curata da Giorgio Calabrese per La voce del Padrone (singolo MQ 2074).
Il mondo nei tuoi occhi (1966) Jenny Luna There's Always Something Here To Remind Me Dionne Warwick Sul lato B la cover di un brano di Burt Bacharach per la sua cantante preferita in un adattamento italiano di Giuseppe Cassia e Sergio Bardotti registrato anche da Gianni Morandi per il suo LP Gianni 3.
Le mele verdi(1969) Jenny Luna Little Green Apples (1968) Roger Miller/ O.C.Smith E’l’ultimo singolo 45 giri di Jenny Luna, etichetta: Columbia, numero di catalogo: 3C006-17164, pubblicato nel 1969, L’originale composta e scritta dal cantante e compositore di musica country Bobby Russell, prima registrazione ad opera del cantautore di musica country  Roger Miller, singolo 45 giri, etichetta: Smash Records, numero di catalogo: S-2148, pubblicato in USA  in febbraio del 1968. Successivamente portata al grande successo in una versione virata verso il soul da O.C.Smith (Ocie Lee Smith), numero due della Billboard Hot 100 nel 1968, vendendo oltre un milione di dischi, registrato come singolo 45 giri, etichetta: Columbia, numero di catalogo: 4-44616, pubblicato in USA il 29 luglio del 1968. Oltre alle citate, anche lo stesso autore Bobby Russell ne registrò una propria versione e si contano più di cinquanta covers.
Semplici parole (1960) Jimmy Fontana Words (1960) Pat Boone Lato B di Diavolo, il primo singolo di relativo successo di Jimmy Fontana all'inizio della sua carriera di cantante, dopo aver abbandonato il jazz, genere nel quale aveva fatto i primi passi nel mondo della musica. Etichetta Hollywood. Pubblicato anche, probabilmente per i juke box, in lingua originale.
Non domandare (alle stelle) (1960) Jimmy Fontana Min ton rotas ton ouran (1956) Tzeni Karezi Testo italiano di Screwball, alias Giorgio Calabrese, brano inserito nel lato B del singolo 45 giri “Il nostro concerto”, etichetta Hollywood Records - H. 1046, pubblicato nel 1960. La musica originale è del compositore greco Manos Hadjidakis e il testo è firmato da Giannis Ioannidi. La prima registrazione, su pellicola, è attestata all’attrice greca Tzeni Karezi, nota anche come Jenny Karezi, interprete del film drammatico greco To Nisi Ton Genneon (The Island Of The Brave) del 1956, diretto da Dimitris Dadiras. Esiste anche una versione francese (C’Est Joli La Mer) del 1961 di Jacqueline Boyer e la versione inglese (All Alone Am I) del 1962 di Brenda Lee, oltre alla versione spagnola (No pidas a las estrellas), sempre del 1960 eseguita dallo stesso Jimmy Fontana. Il titolo e altri riferimenti non erano presenti sul disco originale, sulle Note alla Lista 4 si può leggere la storia della faticosa ricerca di questo originale.
La rumba delle noccioline (1961) Jimmy Fontana El manisero (1928) Rita Montaner Pubblicato da Jimmy Fontana su 45 giri Hollywood H 1104. L'originale era stato pubblicato la prima volta su disco shellac (lacca naturale, il primo materiale di base con il quale venivano prodotti i dischi e in particolare i 78 giri) 10" 78 rpm Columbia Records 2965-X.
Estate e fumo (1961) Jimmy Fontana Summer And Smoke (1961) Elmer Bernstein Una canzone tratta dalla colonna sonora dell'omonimo film del 1961 con Laurence Harvey e Geraldine Page. Testo italiano di Mogol e Nico Fidenco. Ennio Morricone ha curato l'arrangiamento e diretto l'orchestra per questo singolo della RCA, etichetta alla quale era approdato nel frattempo Fontana.
Il cavaliere della valle solitaria (1961) Jimmy Fontana The Call Of The Faraway Hills Victor Young Un brano western inserito nel primo LP inciso da Jimmy Fontana per la Meazzi "I best sellers di Jimmy Fontana". Jimmy non era il vero nome del cantante marchigiano (si chiama Enrico) ed era stato adottato in onore del raffinato sassofonista jazz Jimmy Giuffrè, un mondo nel cui il cantante aveva iniziato la carriera.
Il poeta pianse (1962) Jimmy Fontana El poeta llorò (1962) Lucho Gatica Singolo 45 giri RCA Victor - PM45 3141, pubblicato nel 1962, testo italiano di Jimmy Fontana. La canzone originale era coscritta dall'argentino Francisco Dino López Ramos e Dario Casto Amarilla Martinez (dati SADAIC). La prima registrazione è accreditata al prolifico cantante di bolero e attore cileno Lucho Gatica, nome d'arte di Luis Enrique Gatica Silva. La notorietà di questo latin lover della musica bolero inizia ad Acapulco, dove si esibiva per le star hollywoodiane, ospiti nel notissimo luogo vacanziero, luogo che poi gli aprì le porte al mercato internazionale del cinema e discografico ed ove si stabilì e si sposò. Disco originale: lato A/2 del 45 giri EP Odeon - DSOE 16.495, pubblicato in Spagna nel 1962. Altre cover di rilievo sono da segnalare quella del cantante brasiliano Cauby Peixoto Barros e della cantante spagnola Gelu, entrambi del 1962 e del cantante spagnolo Emilio Jiménez Gallego, noto come Emilio El Moro del 1964.
Una sola (1963) Jimmy Fontana One Fine Day (1963) The Chiffons Testo italiano di Jimmy Fontana, lato A/2 del primo LP 33 giri registrato alla RCA col numero di catalogo PML 10367 e pubblicato nel 1963. Autori dell’originale sono i coniugi statunitensi Gerry Goffin e Carole King che la sottoposero alla prima registrazione al gruppo vocale femminile afro-americano del Bronx (NY City) The Chiffons. La loro hit si piazzò al # 5 della hot 100 e al # 6 della R&B chart delle classifiche Billboard in giugno del 1963. Disco originale: singolo 45 giri, Laurie Records-3179, pubblicato nel 1963.
Guantanamera (1966) Jimmy Fontana Guajira Guantanamera (1938) Quarteto Caney Singolo 45 giri RCA Italiana - JBPM45 3373, pubblicato nel 1966, testo italiano di Gianni Boncompagni. La canzone originale era già celebre in tutto il mondo grazie alla esecuzione (sempre in spagnolo) di Pete Seeger e dei Weavers nella loro reunion alla Carnegie Hall di New York nel 1963 e poi alle numerose altre esecuzioni in concerto dello stesso Pete Seeger. La versione italiana di Gianni Boncompagni è invece uno dei più efferati "crimini musicali" perpetrati negli anni '60, ai danni questa volta di una canzone che metteva in musica i versi del poeta e irredentista cubano Josè Marti. Un inno di libertà che diventa invece una specie di commento cantato a una vacanza per due ai Caraibi. Per altre informazioni sull'originale vedere la traduzione dell'originale. Quella indicata secondo diverse fonti è la prima versione su disco dei versi in musica del poeta cubano.
Guardando il tuo viso di donna (1967) Jimmy Fontana Lady Bert Kaempfert (1963) / Jack Jones (1966) Lato B del singolo 45 giri Per una donna, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM45 3431, pubblicato nel 1967, testo italiano di Maria Gioconda ”Mimma” Gaspari. L’originale nasce come composizione strumentale nel 1963 ad opera del compositore e direttore d’orchestra tedesco Bert Kaempfert, celebre per altre hit internazionali quali Strangers In The Night e Spanish Eye, in collaborazione col violinista, compositore e direttore d’orchestra tedesco Herbert Rehbein. Ripresa e cantata in inglese, nel 1966 divenne una hit da # 1 della hot Adult Contemporary della Billboard in gennaio del 1967, ad opera del cantante californiano Jack Jones, con parole dello statunitense Charles Singleton, stesso paroliere delle due hit citate. Disco originale: singolo 45 giri Kapp Records - K-800, pubblicato nel 1966. Altra versione italiana da parte di Claudio Villa con titolo “Una signora come te”, del 1967 con testo alternativo di Alberto Testa.
Stella (1967) Jimmy Fontana Magic Moments
(1957)
Perry Como Retro del singolo 45 giri “Nasce una vita”, etichetta RCA Italiana - JB PM45 3385, pubblicato nel 1967. Gli autori dichiarati nel disco Jimmy Fontana e Carlo Pes per la musica, mentre il testo italiano è di Gianni Boncompagni. Si tratta però di una cover non ufficiale, confermata dalla evidente rassomiglianza della melodia e anche dell’andatura del notissimo brano diventato nel tempo un’evergreen: “Magic Moments”, lanciata nel 1957 da Perry Como. Disco originale: Singolo 78 giri, etichetta RCA Victor-20-7128, pubblicato nel 1957.

Per vivere insieme (1967)

Jimmy Fontana

Happy Together

Turtles

Lato B del singolo per la RCA "La mia serenata".
La nostra favola (1968) Jimmy Fontana Delilah (1968) Tom Jones Grande successo in Italia, anche superiore all'originale del popolare cantante inglese. Ma testo completamente stravolto (vedi il testo originale tradotto seguendo il link).
Grande successo internazionale dell’originale “Delilah” di Tom Jones, #2 anche nella hit italiana, ma che piazzò il suo potente valzer anche al #2 della UK singles chart, entrando anche nelle top ten di varie nazioni europee, poi in Canada e ancora nella Billboard USA #8 nella Adult Contemporary e #15 nella hot 100 della Billboard USA in marzo del 1968. In Italia è stata registrata anche da Leonardo, da Junior Magli e dai Ribelli di Demetrio Stratos sempre nel 1968. Gli autori dell'originale erano i britannici John Barry Mason (testo) e Les Reed (musica) che diresse anche l’imponente orchestra in fase di registrazione. Disco di Tom Jones: singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo F 12747, pubblicato in febbraio del 1968.
A te (1968) Jimmy FontanaJe Crois Entendre Encore (1863) Georges Bizet Retro del singolo 45 giri "La nostra favola", RCA Italiana - PM 3447, pubblicato nel 1968, gli autori dichiarati sul disco sono Mimma Gaspari e Jimmy Fontana. Si tratta però di una canzone che riprende la melodia di un brano musicale tratto dall'opera lirica in tre atti, "Les pêucheurs de perles" (I pescatori di perle), del compositore francese Georges Bizet- La prima rappresentazione si tenne al Théậtre Lyrique di Parigi, il 29 settembre del 1863. L'adattamento italiano fa riferimento alla romanza del primo atto "Nadir", intitolata "Je Crois Entendre Encore". I nostri tenori Beniamino Gigli e Giuseppe Di Stefano la eseguirono in più di un'occasione in originale francese, ma anche in versione italiana, intitolata "Mi par d'udire ancora".
Mille amori (1970) Jimmy Fontana After You Alan Jones,  Clive Westlake (autori) Un Jimmy Fontana ancora piuttosto popolare la presentava in TV nella estate del 1970.
Impossibile (1971) Jimmy Fontana It's Impossible (1970) Perry Como L'originale era a sua volta una cover di una canzone messicana "Somos Novios".

Se decidi così (1966)

Jimmy Ruffin

What Becomes of the Broken Hearted

Jimmy Ruffin

Lo smash-hit del 1966 del fratello maggiore di David Ruffin, la voce solista dei Temptations. Ne fece lui stesso una versione per il mercato italiano, sul retro il suo successivo successo americano "I've Passed This Way Before".

Non finirò d'amarti (1962) John Foster I Can't Stop Lovin' You Don Gibson (1957) / Ray Charles e altri L'originale era uno standard americano proposto da molti interpreti. La cover è uno dei molti singoli  pubblicati da Foster nella sua carriera in campo musicale, questo era pubblicato con la Style (Matrix 3T1 CS 54/55). John Foster era lo pseudonimo usato nell'attività di cantante da Paolo Occhipinti, noto ed apprezzato giornalista, in seguito per 25 anni direttore del diffuso settimanale "Oggi".  L'originale era stato pubblicato per la prima volta dal cantautore country Don Gibson (singolo 45 “Oh Lonesome Me”, RCA Victor-47 7122, pubblicato il 30 dicembre del 1957).
Dove vai Jack? (1962) John Foster Hit The Road Jack Ray Charles Sull'altro lato una cover di un brano jazz-R&B USA già molto noto e poi reso ancora più celebre negli anni '80 con la magistrale versione dei Manhattan Transfer.
Sermonette  (1961) John Foster Sermonette Nat Adderley (1956) / Della Reese (1958) Singolo 45 giri, etichetta Phonocolor, numero di catalogo: MS 1159, pubblicato nel 1961. In origine un classico brano di musica Jazz composto da Julian (Cannoball) Adderley, fratello del cornettista e interprete del brano in oggetto: Nat Adderley(Nathaniel Adderly), che la esegue con il suo strumento preferito:la cornetta. L’originale era registrata su album LP 33 giri, etichetta: EmArcy (una divisione della Mercury per la musica Jazz, fondata a Chicago nel 1954), numero di catalogo MG 36100, pubblicato nel 1956. Segue una ottima interpretazione cantata dalla cantante afro americana, specialista nella musica gospel, nonché “pastore” di una comunità cristiana fondata proprio da lei: Della Reese. Testo di Jon Hendricks, disco singolo 45 giri, etichetta Jubilee, numero di catalogo 45-5345, pubblicato in USA nel 1958. Seguirono diverse versioni, oltre ad esibizioni strumentali, ma tra le versioni cantate ed è da evidenziare quella del trio vocale misto  Lambert, Hendricks & Ross formato dai cantanti jazz Dave Lambert, Jon Hendricks (l’autore del testo) e dallla cantante canadese Annie Ross. Disco, LP 33 giri Columbia, numero di catalogo CL 1403, pubblicato in USA nel 1962. Testo ancora una volta stravolto nella versione italiana di Gian Carlo Testoni, che trasforma l’amore istintivo ed intuitivo fra persone, al solo scopo della pura fratellanza nel solito rapporto d'amore, anch’esso importante, ma tra due individui, dove la “Lei” viene chiamata Sermonette, una fantasiosa interpretazione che diverge dal vero significato della parola Sermonette, che è più pertinente nella sfera religiosa (licenza poetica?).  (Per questo commento e per i successivi per John Foster indicati con asterisco ringraziamo Ignazio Sulis)
Eri un’abitudine  (1963) John Foster Can’t Get Used To Losing You   (1963) Andy Williams Singolo 45 giri “Eri un abitudine / La marcia dell’amore", testo italiano di Giuseppe Cassia e Alessandro Delle Grotte, etichetta Style, numero di catalogo STMS 564, pubblicato a maggio del 1963. Buona interpretazione di John Foster, così come l’arrangiamento di Gino Mescoli, nel riprendere il più famoso brano “Can’t Get Used To Losing You”, scritta e composta dal famoso duo statunitense Doc Pomus e Mort Shuman. Prima registrazione da parte del cantante statunitense Andy Williams(Howard Andrew Williams), famoso per il grande hit “Moon River” di Henry Mancini (registrata in precedenza dal suo paroliere Johnny Mercer). Un grande successo in USA e in UK anche per il brano scelto da Foster-Occhipinti, piazzandosi al  #2 nelle rispettive classifiche, con il particolare che in USA rimase per quattro settimane consecutive nella Billboard Hot 100 e piazzandosi al #1 nella Cashbox charts. Disco, singolo 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo: 4-42674, pubblicato il 18 marzo del 1963. Lo stesso Andy Williams registrò una versione in italiano, sempre col titolo “Eri un’abitudine”, singolo 45 giri, (CBS-BA 121.039, pubblicato nel 1963). Di questo brano melodico, si riscontrano altre covers accertate per un totale di 20, tra le quali emergono tra le più significative quelle d  Martha & The Vandellas (giugno1963), Bobby Darin (luglio 1963), Patty Page (agosto1963), Skeeter Davis, Jimmy Justice e Paul Anka, tutti del 1963. (*)
La marcia dell’amore (1963) John Foster Walk Right In   Cannon’s Jug Stompers (1929) / Rooftop Singers (1962) John Foster azzarda l’esecuzione di un vecchio brano “country-blues”, arrangiato però in netto contrasto con la musica originale, anche per ovvie ragioni culturali (certe musiche d’oltre Oceano, in Italia allora erano impraticabili). Il testo italiano è di Umberto Bertini, è il lato B del singolo 45 giri precedente. L’originale è “Walk Right In”, composta dal banjoista Gus Cannon su testo del cantautore di musica blues Hosea Woods, eseguita dal trio afro-americano “Cannon’s Jug Stompers” (il Jug è una caraffa, usata come strumento musicale che viene suonato alla stessa maniera degli ottoni, immettendo nell’imboccatura delle vibrazioni labiali simili alle cosiddette "pernacchie"). La band costituita nei primi anni '20 a Memphis (Tennessee), era composta dal fondatore, Gus Cannon (banjo e jug), da Ashley Thomson(chitarra e voce) e Noah Lewis (armonica), registrarono il loro brano come singolo su 78 giri, etichetta Victor Records, numero di catalogo V 38611, pubblicato nel 1929. Trent’anni dopo venne ripubblicata nell’album “The Country Blues”, (Folkways Records-RF1, del 1959). La versione di John Foster  probabilmente è basata sulla versione più recente, dalla quale riprende lo stile e l'arrangiamento, basato su due chitarre a 12 corde, oltre che il differente timbro vocale, più bianco, dei performers. Si tratta della versione del trio statunitense Rooftop Singers, composto da due chitarristi-cantanti e da una cantante donna, rispettivamente: Erik Darling, Bill Svanoe e Lynne Taylor, i quali, si unirono appositamente nel 1962, per rielaborare la versione di “Walk Right In” del 1929, e non tradirono le loro aspettative in quanto raccolsero un ottimo  success,, portando la canzone al vertice della Billboard Hot 100 e mantenendola ivi stabile per due settimane. Disco, singolo 45 giri, Vanguard, numero di catalogo 35017, pubblicato a novembre del 1962. (*)
Se tu vuoi (1964) John Foster Take These Chains From My Heart (1953) Hank Williams (1953) / Ray Charles (1963)

Un grande brano country, che nella versione di John Foster è eseguito con arrangiamento tipico melodico all’italiana, molto lontano dal più fluido e persuasivo modello, che fa dell’originale un grande classico di musica country. E' un singolo 45 giri “Se tu vuoi / Ju Bi Ju”, etichetta Style, numero di catalogo STMS 574, pubblicato il 13 settembre del 1963, testo italiano di Leo Chiosso. E’ la cover di “Take These Chains From my Heart”, autori Fred Rose (uno tra i più influenti cantautori country) e musica del compositore e attore comico Hy Heath, entrambi affiatati collaboratori, che composero la canzone per uno dei massimi performer della country music, Hank Williams, cantante che nella sua breve carriera (16 anni) ha maturato ben 12 hit da numero uno nella Billboard Country & Western USA. L’ultimo è questo brano, registrato il 23 settembre del 1952 e pubblicato nell'aprile del 1953, del quale purtroppo lo sfortunato Williams non poté godere il grande successo, perché morì il 1 gennaio del 1953. Sfortunato si, ma era anche solito fare uso di alcool e droghe in grande quantità. Un aneddoto curioso raccontato da Roy Acuff, altra grande star nel panorama della country music e idolo dello stesso Williams, al quale mosse un rimprovero per le ripetute sbronze che spesso gli facevano disertare i concerti per l’indignazione da parte degli orchestrali nel vederlo in quelle condizioni, rifiutandosi di accompagnarlo. Acuff gli disse: "Senti ragazzo! Tu hai una voce che vale un milione di dollari ma un cervello che vale pochi centesimi". Pubblicata nel lato B del singolo 45 giri “Ramblin’ Man / Take These Chains From my Heart”, etichetta MGM, numero di catalogo: K 11479. Da citare anche la versione di Ray Charles, inserita nell’album “Modern Sounds in Country and Western Music, Vol.2” del 1 ottobre 1962, che probabilmente era più nota a Foster e ai suoi collaboratori. Esistono molte altre covers riscontrabili di questa canzone, tra i quali anche cantanti pop, per un totale di 40 versioni. (*)

Al primo quarto di luna        (1965) John Foster Theme For Young Lovers (1964) Shadows Il singolo 45 giri, ancora su etichetta Style (numero di catalogo: STMS 624) aggiunge un testo (di Vito Pallavicini) ad un noto brano strumentale degli Shadows, pubblicato l'anno prima. Sempre nel 1964 la grande cantante e attrice tedesca Marlene Dietrich (ormai oltre i 60 anni ma ancora attivissima) ne aveva già dato una interpretazione corredata da un testo, in tedesco, caratterizzato da intense parole d'amore e scritto proprio da lei; il titolo era “Ich Werde Dich Lieben" (Ti amerò per sempre). Non sappiamo quindi se l'idea a Foster e alla sua casa discografica sia venuta da questa cover della Dietrich o dall'originale degli Shadows. Che era stato composto da Bruce Welch, chitarra ritmica del celebre gruppo inglese di Apache, The Savage e molti altri, dove era in evidenza la chitarra elettrica solista di Hank Marvin, anche in questo caso impegnato nell'irresistibile traino melodico. Theme For Young Lovers era anche incluso nella colonna sonora del film musicale britannico del 1964 “Wonderful Life” diretto da Sidney J. Furie, con protagonista principale un insolito Cliff Richard, impegnato in un’avventura romantica che consente di inserire diverse canzoni. Gli Shadwos avevano iniziato nel 1958 come The Drifters, nome in comune con il  trio statunitense omonimo e ovviamente presto abbandonato. Il primo singolo UK era pubblicato da Columbia ‎con numero di catalogo DB 7231.

Hai promesso (1966)

Johnny Kendall e gli Heralds

Heart Of Stone

Rolling Stones

Il gruppo proveniva dall'Olanda e questo è stato l'unico singolo prodotto in Italia, comunque piuttosto valido.

Tu cammini

Johnny Kendall e gli Heralds

See See Rider (o C C Rider)

Tradizionale / Animals

Retro del 45 giri precedente.

Sei contento (che finisca) (1966)

Jonathan & Michelle

I Got You, Babe (1965)

Sonny & Cher

Il brano originale era uno dei pezzi beat più tipici del periodo, e primo grande successo per il duo USA (# 1 della Billboard Hot 100 in settembre del 1965). Per il duo italo-francese è un singolo 45 giri Rifi - RFN-NP 16145, con testo italiano di Gian Pieretti. L'originale era anche ovviamente in scaletta nel primo LP 33 giri della nascente coppia artistica e futuri coniugi che raggiunse il #2 della hot 200 classifica album USA. LP Atco Records - SD 33-177 del 1965. Singolo 45 giri Atco - 45-6359, sempre del 1965.

L’uomo e la donna (1966) Jonathan & Michelle Das Dona Dona Joan Baez (1960) Sul lato B del singolo precedente un crimine musicale ai danni di un brano ben noto di Joan Baez che riprendeva una canzone ebraica di origine popolare scritta per un'opera teatrale-musicale in yiddish del 1940. Un canto di libertà che parte dalla simbologia dell'agnello sacrificale, completamente travisato e tradito nell'imbarazzante (e anche scarsa musicalmente) versione del duo grazie alla traduzione improponibile di Beretta, con perle del tipo "la donna è fatta per l'amore, l'uomo è fatto per il lavoro". Per la cronaca il titolo originale in yiddish significa "Il vitello". L'anno dopo Herbert Pagani ha proposto una sua versione in italiano che parte proprio dalla simbologia dell'originale.
Altre informazioni sull'originale nelle Note alla Lista 4.
Ancora, sempre e solo te (1966) Jonathan & Michelle Just You (1965) Sonny & Cher Singolo 45 giri Rifi - RFN-NP 16146, testo italiano di Vito Pallavicini. Autore dell’originale è ovviamente Sonny Bono, una canzone di discreto successo, ponendosi al # 20 della citata classifica in ottobre del 1965. Disco originale: singolo 45 giri Atco Records - 45-6345.

La risposta (1966)

Jonathan & Michelle

Blowin' In The Wind

Bob Dylan

Anche il duo "buonista" Jonathan & Michelle, portabandiera della "Linea verde" ha proposto una temeraria versione italiana di uno dei brani più famosi del XX secolo. Era il retro del singolo precedente.

Dove andranno i nostri fiori (1967)

Jonathan & Michelle

Where Have All The Flowers Gone

Pete Seeger

Una cover del celebre brano pacifista di Pete Seeger eseguita assieme ai Mat 65 che parteciparono attivamente come musicisti d’accompagnamento durante la registrazione di questo LP. Lato A/2 dell’unico LP 33 giri omonimo del duo italo-francese, che raccoglie sei brani già editi su 45 giri, mentre questo, insieme ai rimanenti cinque in scaletta, è inedito e allo stesso tempo cover. Ultima registrazione del duo prima della loro uscita dalla Rifi, numero di catalogo RIFI-RFS LP 14514, pubblicato nel 1967, testo italiano di Daniele Pace.

Il cavallino bianco (1967)

Jonathan & Michelle

Stewball

Peter, Paul & Mary, Hugues Aufray

L'originale era un brano folk tradizionale di area irlandese e inglese, ripreso dal cantante folk francese (ma attivo negli USA nei '60) Hugues Aufray, e da moltissimi altri cantanti folk, la versione più nota è quella citata del trio USA. Parlava effettivamente di un cavallo bianco irlandese da corsa, di nome Stewball o Skewball. Non c'entra quindi nulla con la celebre operetta omonima. Da notare che il bel tema musicale è stato ripreso integralmente da John Lennon, probabilmente in modo inconsapevole, per la celebre canzone Happy Xmas (War Is Over). Lato A/3 del precedente LP, testo italiano di Ombretta Lalli. Disco di Peter, Paul & Mary: Singolo 45 giri Warner Bros. records - 5399, pubblicato nel 1963.

Celine (1967) Jonathan & Michelle Céline (1966) Hugues Aufray Lato A/4 del precedente LP 33 giri. La canzone originale è stata composta da Mort Shuman, e coscritta da Vline Buggy e dal cantautore francese Hugues Jean Marie Aufray e da quest’ultimo eseguita. Il suo repertorio era basato su brani folk, anche tradizionali, noto anche come interprete di canzoni di Bob Dylan, naturalmente riproposte in lingua francese. Celine è stata una delle canzoni originali di grande successo del cantautore francese. Disco originale: Singolo 45 giri EP Barclay - 71 061, pubblicato nel 1966.
La primavera verrà (1967) Jonathan & Michelle Des que le printemps revient (1964) Hugues Aufray Lato B/2 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Mogol. L’originale era stata scritta dal paroliere francese Jacques Plante, composta ed eseguita dal cantante folk francese Hugues Aufray. La sua ballata “Non appena arriva la primavera” era tra le sedici partecipanti al Eurovision Song Contest del 1964, tenutosi a Copenaghen, in rappresentanza del Lussemburgo, e si posizionò al quarto posto. Il primo posto invece venne conquistato dall’Italia con Non ho l’età di Gigliola Cinquetti. Disco originale: Singolo 45 giri Barclay – 60461.
L’uomo che sa (1967) Jonathan & Michelle Masters Of War (1963) Bob Dylan Lato B/3 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Rodolfo Assuntino, noto come Rudy e attivo tra gli artisti della cosiddetta Linea Rossa. Una cover abbastanza fedele dell'altro grande classico contenuto nel secondo LP ufficiale di Bob Dylan del 1963 “The Freewheelin’ Bob Dylan”, canta però il solo Jonathan, alias Maurizio Pracchia di Livorno, senza la sua compagna Michelle Loskady di Parigi. Il duo, che era attivo dal 1965, si sciolse alla fine del 1968, in contemporanea la cessazione del loro rapporto sentimentale.
Mi piange il cuore (1967) Jonathan & Michelle Le coeur gros (1965) Hugues Aufray Retro dell’ultimo singolo 45 del duo italo-francese registrato per la Rifi “Il successo” - RFN NP 16231, nonché lato B/5 del precedente LP 33 giri, testo italiano, abbastanza fedele all’originale, di Sergio Bardotti. Anche questo ripreso da un brano di Hugues Aufray su testo del paroliere francese Pierre Delanoë. Disco originale: Singolo 45 giri Barclay - 60 536-
Non mi dar caffè (1968) Jonathan & Michelle Young Girl Blues (1967) Donovan Testo italiano di Ombretta Lalli, non sappiamo quanto fedele in quanto non è ascoltabile (chissà se Donovan ha  parlato mai di caffè nelle sue canzoni). Lato B del primo e ultimo singolo 45 giri registrato dal duo J&M con la nuova etichetta Bravo Records, dal titolo “Viva l’amore”, numero B NP 6972. Il disco originale di Donovan è un LP 33 giri intitolato “Sunshine Superman” registrato nel '67 per la Pye Records - NPL 18181. Esiste un precedente album avente lo stesso titolo, pubblicato nel 1966 dalla Epic per il mercato USA, che si differenzia dal primo brano della tracklist, ma la canzone “Young Girl Blues” è solo nel disco del 1967. Questo fatto insolito dipende da una diatriba giudiziaria, poi risolta, tra le due case discografiche che si dovevano dividere il mercato USA e UK.

Groovin (1967)

Juniors

Groovin' (1967)

The Young Rascals

Gli Juniors erano il gruppo formato dai gemelli Piero e Nando Bellini, che aveva affiancato Gianni Pettenati a partire dal 1965 e fino al grande successo del singolo Bandiera gialla, dopo il quale il cantante aveva intrapreso una sua carriera solistica. Gli Junior proseguirono in proprio con altri tre singoli per la etichetta DKF di Happy Ruggiero, rimpiazzando Pettenati alla voce solista prima con Arturo Bo (evidenziato anche in copertina) e poi (nel 1969, ultimo loro singolo) con Alvaro Fella. Qui sono impegnati nella versione italiana, curata da Dampa (Dante Panzuti) del grande successo degli italo-americani Young Rascals (Felix Cavaliere e Eddie Brigati) numero uno in USA ad aprile del 1967. Versione pubblicata nello stesso anno anche dagli stessi Young Rascals e da Leo Sardo. (Vedi le Note per altre informazioni).

Il ragazzo d’argilla (1967) Juniors Child of Clay(1967) Jimmie Rodgers Stesso numero di catalogo e stesso lato B per quest'altro singolo dello stesso anno (impossibile sapere quale dei due sia uscito prima) con diversa copertina, nella quale è evidenziato il nome del cantante che sostituisce Pettenati, ovvero Arturo Bo. Anche questa era una cover di un brano USA deii noti Ernie Maresca (musica) e Jimmy Curtiss (parole) per il cantante pop Jimmie Rodgers, discreto successo in USA (Top-40, peak #31, 4 settimane nel 1967) mentre i suoi primi successi (Honeycomb e Kisses Sweeter Than Wine) avevano raggiunto 10 anni prima il n.1 e 3 rispettivamente. Jimmie Rodgers non deve essere confuso con l'omonimo cantante country scomparso nel 1933, che è poi casualmente il suo anno di nascita. Altra cover con lo stesso testo di Mogol adottata dagli Juniors anche da parte di Renato Rascel, l'anno dopo. (Vedi le Note per altre informazioni).
Ciui Ciui (1969) Juniors Chew Chew (1968) Ohio Express Altro singolo per gli Juniors da un tipico brano "bubblegum music" (in senso letterale del termine, in questo caso) del gruppo forse principale del genere musicale di breve vita. Versione italiana di Gianni Sanjust. Per quanto fosse semplice il testo originale riesce lo stesso a stravolgerlo. I parolieri italiani avevano il vizio di inserire sempre una lei. Questa volta nell'originale c'era e viene eliminata. Pubblicata a giugno del 1969 precede una cover con lo stesso testo ma diverso titolo (Chewy Chewy - Il ballo del chewingum) dei torinesi Rogers, forse relativamente più nota. (Vedi le Note per altre informazioni).
Chi è (1969) Juniors Get Back Beatles Anche i Beatles, con un classico dell'ultimo periodo, per i volonterosi Juniors nella seconda parte della loro carriera, dopo essersi separati da Gianni Pettenati. Il cantante ora è Alvaro Fella. Pubblicata sul lato B del precedente singolo con esto italiano, ancora una volta reinventato, solita storia di povero ragazzo sedotto e abbandonato, scritta da Sergio Bardotti (Quel che è giusto e giusto / scegli un po’ con gusto / i ragazzi intorno a te. / Io che sono uscito già dalla tua vita / non ne faccio un dramma oh no / Chi è / com’ è / quell’uomo che ora sta con te / chi è - com’è / m’ han detto che assomiglia a me). Evidentemente lontano dal testo originale, dove si parla di un uomo di nome Jo Jo (Joseph), che pensava di essere un tipo solitario e decise di lasciare la sua Tucson, in Arizona, preferendo qualche pascolo in California, e ripensandoci, ripeteva a se stesso: Ritorna, ritorna nei tuoi luoghi, ritorna Jo Jo, vai a casa. L'originale era, come tutti sanno, una canzone di Paul McCartney registrata con il tastierista e cantante Billy Preston. Memorabile la interpretazione live di questo brano sul tetto degli Apple Studios, in Savile Row(Londra).

Tu vinci sempre

Katty Line

Touch Me

Doors

A quanto si dice, una versione non memorabile di un brano dei mitici Doors, da parte di una giovane cantante della scuderia Clan.

Tanto vuoto (1966)

Kidders

Lost Girl

Troggs

Versione italiana un po' scarsa di un brano tipicamente beat del gruppo che, forse ha rappresentato più fedelmente di tutti questo stile, gli inglesi Troggs.

Ua’- Ua’- Ua’ (1966) Kidders La La La (1966) Gerry & The Pacemakers Sul lato A dello stesso 45 giri (etichetta: Italian Yank (Alessandro Celentano), cat: IY 10009, pubblicato nel 1966). E' la cover di “La La La “, composta da Gerry (Gerard) Marsden del gruppo britannico di Liverpool: Gerry & The Pacemakers. Il brano, a differenza dei primi tre singoli da loro registrati, tutti nel 1963 al N° 1 In classifica UK, non ebbe grandi riscontri nel Regno Unito, arrivando non oltre il 90°posto nella top 100, ma in Canada ebbe modo di piazzarsi 17° per 8 settimane. Registrarono questa canzone su 45 giri, lato A, alla Columbia (UK), cat: DB 7835, pubblicato in data 11 febbraio 1966.
Giallo (1966) Kidders The Yella In Me (1966) Troggs Autore del testo: Alberto Testa , registrata sul lato A del 45 giri, etichetta Italian Yank, cat: IY 10010, pubblicato nel 1966, cover di “The Yella In Me”, (curioso titolo ma è un "false friend" ), composta da Ball (Reg Presley) del gruppo inglese The Troggs, che registrò il brano nel lato B del 45 giri, alla CBS, cat: 202038, pubblicato nel febbraio 1966.
A Casa Mia (1966) Kidders From Home (1966) Troggs Sempre i Troggs e sempre testo di Alberto Testa, registrata sul lato B del precedente disco alla (Italian Yank) cover di “From Home” composta sempre da Reg Presley, alias Reginald Maurice Ball, del gruppo inglese The Troggs, che registrò il brano nel lato B del 45 giri, etichetta Fontana, cat: TF 689, pubblicato ad aprile del 1966.
Così come sei (1964) Kings Hey Good Lookin’ (1951) Hank Williams Testo di Paolo Dossena, era il lato B del primo 45 giri dei Kings nella prima formazione con Eugenio Zambelli alias Dino alla voce. Sul lato A  Eravamo amici, il singolo è stato pubblicato nel 1964 su etichetta ARC, cat. AN 4005. Buona esecuzione dei Kings per un classico della country music. Si tratta di Hey Good Lookin’, un honky tonk per eccellenza prestato al country, nel disco ARC è indicato in modo inesatto l'esecutore originale come F. Williams, mentre si tratta del grande Hank Williams, anche autore del pezzo originale citato. Uno dei maggiori successi da n° 1 in classifica per il famoso musicista, lo registrò come singolo 45 giri per la etichetta MGM, cat. K 11000, e venne pubblicato a giugno del 1951.

Fai quello che vuoi (1965)

Kings

Time Is On My Side (1964)

Rolling Stones /
Irma Thomas

I Kings, da non confondere con gli inglesi Kinks dei fratelli Davies o con gli americani Kingsmen, sono poco ricordati oggi, ma erano all'epoca un complesso molto apprezzato, considerati i "puristi del beat" (5° posto nel referendum della rivista Ciao Amici del 1966). Il testo italiano di questa cover dai Rolling Stones era di Pierpaolo Adda dei Kings. Altra versione, meno riuscita, dalla Equipe 84 (La fine del libro).

Ma non è giusto (1965)

Kings

She's Not There (1964)

Zombies

Retro del singolo che conteneva il brano precedente, disco d'esordio dei Kings con la Durium nella formazione con Bernuzzi al canto (al posto di Dino), è un brano meno noto in Italia, seppur buon successo in UK, reso in modo convincente dal complesso veronese.
Gli Zombies erano un notevole gruppo beat inglese, meno conosciuto di altri da noi ma probabilmente secondo solo ai Beatles per qualità delle composizioni.

Bambina, non sono io (1966)

Kings

It Ain’t Me Babe
(1964)

Bob Dylan

Il retro del secondo singolo dei Kings era una cover di un brano del Dylan della prima ora, che i Kings furono tra i primi a proporre in Italia, dove era sostanzialmente sconosciuto. Sul lato A il brano "Trovane un altro", a volte citato come cover (dai Turtles) ma in realtà originale.

La risposta (1966)

Kings

Blowin’ In The Wind
(1962)

Bob Dylan

Sul successivo singolo dei Kings è inserita una versione del brano più noto in assoluto di Dylan, una cover abbastanza rispettosa, con Pierpaolo Adda (il batterista) al posto di Bernuzzi alla voce.

1-2-3 (1966)

Kings

1-2-3
(1965)

Len Barry

Sul lato B (o forse, A) una cover di un brano soul-R&B reso in stile beat-shake dai Kings (senza i fiati dell'originale). E' lo stesso brano inciso dai Dik Dik nel loro disco d'esordio, lo stesso anno. A differenza dei Dik Dik, i Kings pronunciano 1-2-3 in italiano, e anche le parole sono leggermente diverse. Nel complesso quella dei Kings è una versione più grintosa.

L'uomo di ieri (1966)

Kings

Yesterday Man (1965)

Chris Andrews

Retro di Tu non puoi.

Sei solo tu (1966)

Kings

Off the Hook!

Rolling Stones

Una cover inserita nell'unico LP dei Kings, distribuito all'epoca soprattutto in forma promozionale, quindi assai raro. Buona esecuzione degli ormai maturi Kings.

Io ho in mente te (1966)

Kings

You Were On My Mind

We Five / Barry McGuire

I Kings furono i primi a proporre in italiano il grande successo USA, che sarebbe poi diventato un cavallo di battaglia dell'Equipe 84 e il brano simbolo del beat italiano, vincitore al Cantagiro 66.

Sei stata tu (1966)

Kings

You Make Me Feel Good

Zombies

Altra cover dagli Zombies, sempre per l'LP dei Kings.

Lasciati portare via (1967)

Kings

I Just Let It Take Me

Bob Lind

Una cover da Bob Lind, quindi ancora folk-rock, per l'ultimo disco dei Kings. Sul retro l'altro noto brano del complesso veronese "Caffè amaro", un ottimo brano originale del gruppo.

Il beat cos'è (1967)

La ragazza 77

The Beat Goes On (1966)

Sonny & Cher

"La ragazza '77" era lo pseudonimo della cantante Ambra Borelli, o meglio il nome d'arte con il quale aveva deciso di lanciarla la Ricordi quando l'ha messa sotto contratto.

La strada è lunga (1967) La ragazza 77 Go Where You Wanna Go Mama's & Papa's Sul retro del primo singolo di Ambra Borelli per la Ricordi un'altra cover da un brano del quartetto vocale USA.

Mi fa morir cantando

Lara Saint Paul

Killing Me Softly

Roberta Flack

Dal brano che ci fa ricordare ancora oggi la cantante soul americana una versione corretta di Lara Saint Paul.

La moralità (1967) The Latins Over Under Sideways Down (1966) Yardbirds I Latins erano un gruppo di Roma attivo sin dal 1961, con diversi singoli e un album pubblicata dalla RCA Camden, il primo conteneva una versione de La Bamba. Nel 1965 una serei di nuove incisioni con la GTA tra cui il singolo Il ritorno / La moralità con questa cover di un brano garage beat degli Yardbirds, pubblicato in UK a maggio del 1966 dalla Columbia e il mese dopo in USA (Epic) ottenendo in entrambi i paesi un buon successo (#10 in UK e #13 in USA). Divertente e anticonformista il testo italiano dei Latins, ovviamente del tutto ignaro dell'originale, ma ovviamente nessuna traccia del pregevole assolo di Jeff Beck contenuto nella esecuzione del gruppo britannico. Testo italiano di Prandoni, dei The Latins faceva parte anche Cesare De Natale, in seguito noto produttore discografico con la RCA (Rovescio della medaglia, De Gregori e altri).
Perché non torni? (1966) Lello Tristano e il suo complesso Have I The Right? (1964) Honeycombs Lello Tristano era il nome d'arte del cantante e chitarrista Giuseppe Basoli, fondatore a Taino (Varese) del complesso dei Comets dal buon seguito. Scritturato dalla casa discografica Fox ha inciso col nuovo nome queste quattro covers. La prima era in originale il più grande successo (#1 UK, oltre un milione di copie vendute) del gruppo inglese che si caratterizzava per avere in formazione una ragazza, Honey lantree, alla batteria. Un gradevole ma leggerissimo brano pop. Fox HF1001.
Ti penso notte e giorno (1966) Lello Tristano e il suo complesso Thinking Of You Baby (1964) Dave Clark Five Sul retro un altro molto facile del prolifico gruppo londinese del batterista Dave Clark. Successivo al loro primo smash hit Glad All Over, solo #26 in UK. Un po' debole sul lato del ritmo la versione di Lello e i suoi amici.
Me lo spiegherai (1966) Lello Tristano e il suo complesso I'm Crying (1968) Animals Più impegnativa questa cover da un brano hard-beat interpretato con la usuale energia da Eric Burdon (#8 in UK). Fox HF1002. testo italiano di Comolli e Abbate.
Perché (1966) Lello Tristano e il suo complesso Because (1964) Dave Clark Five Sul lato B un'altra cover dai DC5 che presenta però uno dei loro successi, uscito quasi in contemporanea con il precedente,  disco d'oro nel 1964 in UK (#7). testo italiano di Pallavicini e Abbate.
Questa sera come sempre (1966) Leo Sardo Crying Time (1964) Buck Owens, Ray Charles Incisa su vinile 45 giri, etichetta: Style, cat. S.T.M.S. 630. Anche Lucio Dalla ne propose una sua versione, sempre nel 1966.
E’ una cover della canzone “Crying Time”, registrata sul lato B del 45 giri alla Capitol, catalogo 5336 del 1964, composta e portata al successo da una icona della musica country USA, Buck Owens, nome d’arte di Alvis Edgar Owens Jr. Ripresa poi nel 1966 da Ray Charles, nel suo fortunato album Modern Sounds In Country And Western Music. Leo Sardo aveva avuto un buon successo nello stesso anno al Disco dell'Estate con il brano tipicamente estivo Panna, cioccolato e fragola.
Groovin (1967) Leo Sardo Groovin (1967) The Rascals Cover in italiano pubblicata nel 1967 dalla casa discografica Style su 45giri, lato B, catalogo STMS 664. L'originale era un successo dello stesso anno dei  The Rascals, ex The Young Rascals, pubblicato dalla Atlantic il 31 luglio 1967 (cat. 8148 mono e cat. SD-8148).
Nel regno dell’amore  (1967) Leo Sardo I'll Never Find Another You (1964) The Seekers E’ un singolo 45 giri, etichetta Style, numero di catalogo: STMS 622, pubblicato nel 1967, testo di Beppe Cardile. L’originale venne composta e scritta dal cantautore e produttore britannico Tom Springfield, fratello dell’affascinante e famosa cantante britannica Dusty, per il gruppo folk-rock, pop e country australiano The Seekers (i cercatori). Con questo singolo raggiunsero la # 1 della Hit in UK e in Australia, riuscendo a piazzarlo anche negli USA al # 4 nel 1965, inoltre riuscendo a vendere in tutto il mondo 1 milione e 750 mila copie, ottenendo il primato australiano mai raggiunto da altri con un solo disco fino al 1965. Singolo 45 giri EMI Columbia, numero di catalogo: DB 7431, pubblicato in UK nel 1964.  
Tale e quale     (1967) Leo Sardo Oh Lonesome Me (1958) Don Gibson E’ il retro del precedente singolo 45 giri “Nel regno dell’amore”, testo italiano di Vito Pallavicini. Una buona interpretazione di Leo Sardo di un classico della musica country, di dieci anni precedente, portato al successo dal cantautore Donald (Don) Gibson, il quale è autore, compositore e primo esecutore, famoso per aver composto e lanciato il brano “I Can’t Stop Loving You”, che è anche il B side di questo singolo, da noi ancor più conosciuta nella versione dell’indimenticabile Ray Charles. Singolo 45 giri, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47-7133, pubblicato nel 1958. Un successo da # 1 della classifica country e nella stessa transitò per otto settimane discontinue.
E va, se hai deciso (1965) Leonardo Walk With A Winner (1965) Gene McDaniels Si tratta del lato B del primo singolo 45 giri di Leonardo Marino “Joanathan”, etichetta Ariston, numero di catalogo AR 090/091, pubblicato nel 1965, testo italiano di Vito Pallavicini. L’originale venne scritta e composta da Keith Colley, Jill Jones e Lynn Lawrence Mannering (dati BMI) Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Liberty, numero di catalogo LIB-55805, pubblicato nel 1965. Leonardo era l’interprete della sigla dello sceneggiato TV “La Freccia Nera”, composta e scritta da Sandro Tumilelli, #18 per vendite annuali del 1969.
Please, amore (1967) Leonardo Release Me (And Let Me Love Again) Eddie Miller and His Oklahomans (1949) / Engelbert Humperdinck (1967) Brano super romantico da N° 1 in UK per Humperdinck, ottimamente interpretato dal bravo Leonardo, ma il testo, come d’abitudine tutta italiana, viene ancora una volta stravolto. Nell’originale invece si parla di divorzio, argomento spinoso anche negli USA nel ’49, ma certo non in UK nel ’67. In originale un country-swing del 1946, dovuta al cantautore country Eddie Miller (Edward Monroe Miller), con la collaborazione dei due chitarristi appartenenti alla sua band “Oklahomans” Dub Williams (Williams James Pebworth) e Gene Robert Yount. Pensato all’origine per essere cantato con i cori, Miller decise poi di registrarlo egli stesso con la sua band, ma solo nel 1949. Il disco originale è un 78 giri, etichetta 4 Star Records, numero di catalogo 1407, pubblicato nel 1949. Dopo numerose versioni, quasi tutte di successo, la più nota in assoluto ad oggi è quella eseguita dalla fascinosa voce del cantante pop britannico Engelbert Humperdinck, un hit da #1 della UK singles chart nel gennaio del 1967, in testa alla classifica per sei settimane consecutive, con un altrettanto straordinario successivo stazionamento in classifica di 56 settimane. Testo italiano di Nisa (Nicola Salerno) e terzo singolo 45 giri di Leonardo Marino registrato per la Ariston, col numero di catalogo AR 0216.
L’erba verde di casa mia (1967) Leonardo Green Green Grass Of Home (1965) Johnny Darrell / Peter Wagoner / Tom Jones Testo italiano di Franco Califano e Nisa (Nicola Salerno), lato B del precedente singolo 45 giri “Please, amore”. L’originale è un noto brano country, scritto e composto dal cantautore nativo dell’Alabama Claude Putman Jr, noto con lo pseudonimo di Curly Putman, che affidò il suo pezzo per la prima registrazione al suo connazionale cantante country Johnny Darrell, per il quale è anche il disco d’esordio, registrato su etichetta United Artists Records, col numero di catalogo UA-869, pubblicato in luglio del 1965. In seguito questo brano ebbe un notevole successo nella versione di uno tra i cantanti country più in vista di allora: Porter Wagoner, un hit da #4 della Billboard hot country USA nel 1965. Nel Regno Unito la hit venne ancor più valorizzata nella versione di Tom Jones, che riuscì a scalare e raggiungere il primo posto della UK singles chart in novembre del 1966 e # 11 della Billboard hot 100 USA nel mese successivo. Una grande canzone come questa, non poteva non essere ripresa più volte e da una variegata categoria di cantanti, anche di notissimi e se ne riscontrano oltre settanta versioni.
Rose per te (1968) Leonardo Roses For Her (Heartaches For Me) (1967) Brendan Hanlon Testo italiano di Nisa (Nicola Salerno), è il sesto singolo 45 giri di Leonardo registrato per la Ariston col numero di catalogo AR 282, pubblicato nel 1968. L’originale venne composta dalla compositrice statunitense Gloria Shayne (Gloria Adele Shain), famosa per il suo pezzo “Goodbye Cruel World” lanciato da James Darren nel 1961 e ripreso in Italia a fine anno 1962 da Peppino di Capri con “Addio mondo crudele”. Testo dell’originale di Richard Mullan, ricordato per aver scritto anche il testo della hit americana “He” del 1954, lanciata da Al Hibbler e ripresa da diversi noti cantanti e gruppi pop e gospel statunitensi. “Roses For Her (Heartaches For Me)” venne registrato dal poco noto cantante USA Brendan Hanlon come lato B del singolo 45 giri “With One Exception”, etichetta Columbia, numero di catalogo 4-44203, pubblicato in luglio del 1967.
La nostra favola (1968) Leonardo Delilah (1968) Tom Jones Numero uno nella hit parade del 1968 nella più nota versione di Jimmy Fontana, forte del grande successo internazionale dell’originale “Delilah” di Tom Jones. Quinto singolo 45 giri per questa versione dell’artista milanese Leonardo, registrato per l’etichetta Ariston, numero di catalogo AR 0259, pubblicato nel 1968 e testo italiano di Paolo Dossena.
Io per lei (1968) Leonardo To Give The Reason I Live (1967) Frankie Valli Un brano di buon successo in Italia nella versione dei Camaleonti che si piazzò al #4 di hit parade in giugno del 1968 per una settimana, su un totale di permanenza in classifica di 8 settimane. La versione di Leonardo è stata registrata per il retro della sua cover di Delilah sopra commentata.
Il sole nel cuore (1969) Leonardo Happy Heart (1969) Andy Williams Il brano originale è una canzone molto famosa, ricordata per la versione di Andy Williams, di Petula Clark e dello stesso compositore James Last in una sua performance per orchestra, registrata alcuni mesi dopo le versioni dei cantanti citati. Testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo), altro singolo di Leonardo registrato per la Ariston, col numero di catalogo AR 0324. L’originale era scritta dal cantautore canadese Jackie Ra su musica del compositore e direttore d’orchestra tedesco James Last, nome d’arte di Hans Last e registrata per la prima volta da Andy Williams e un mese dopo da Petula Clark, la quale ne propose anche una versione in italiano. La versione di Andy Williams è stata una hit da # 1 della Adult Contemporary della Billboard e # 19 della hot 100 in aprile del 1969, mentre si posizionò al #19 della UK singles chart nel luglio del 1969. La versione di Petula Clark invece entrò solo nella classifica statunitense, posizionandosi al #12 in AC e #62 nella hot 100 Billboard, in contemporanea con la versione di Andy Williams, in aprile 1969. Disco di Williams: singolo 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo 4-44818, pubblicato a marzo del 1969.
La più vera (1969) Leonardo True (1969) Engelbert Humperdinck Qui Leonardo riprende un brano Jazz made in USA, registrato nel retro del precedente singolo 45 giri “Il sole nel cuore”, testo italiano di Luciano Beretta. L’originale era composta dalla statunitense Gloria Shayne, con testi dello statunitense Richard Ahlert e registrata dal cantante pop britannico Engelbert Humperdinck nel lato B/5 dell’LP 33 giri “Engelbert”, etichetta Decca, numero di catalogo SKL 4985, pubblicato nel 1969.
Va tu sei libero (1965) Lesley Gore You Don't Own Me (1964) Lesley Gore Lesley Gore è la cantante americana diventata famosa da adolescente per un paio di successi rivolti proprio al mondo delle ragazzine, la notissima "It's My Party" (#5 in USA nel 1963, quando lei aveva 16 anni) e il sequel "It's Judy's Turn To Cry". Il primo brano lo conoscono tutti in Italia perché accompagna nella colonna sonora il momento culminante di un film passato sulle TV private circa un milione di volte, Piccola peste (Problem Child, 1990, di Dennis Dugan) ed è incentrato su una festa di compleanno rovinata dalla rivale in amore.
Questo brano, grande successo in USA nel '65 (#2 dietro ai Beatles) tanto da meritare anche una auto-cover in italiano, era ben diverso. Si può leggere la storia nei due link alle versioni italiana ed originale.
Sei tu che ora piangerai Lesley Gore It's Judy Turn To Cry Lesley Gore Probabilmente lo stesso anno (ma non nello stesso disco) Lesley Gore aveva inciso anche una versione in italiano (questa volta fedele, ma ci voleva meno sforzo) del sequel del suo primo hit.

Lei ti ama (1964)

Little Boys

She Loves You

Beatles

I Little Boys erano un gruppo romano attivo nei primi anni '60 che ha inciso questo unico singolo con due cover dei Beatles per la etichetta Vis Radio (Vlmqn 056240). Alla voce in questa incisione era il cantante di Pescara Lino Tieri, poi attivo con un gruppo di nome Jaguars nella città abruzzese.
Del primo successo dei Beatles sono state proposte cover in italiano anche i Marino's e Fausto Leali.

Immagina (1964)

Little Boys

I'll Get You

Beatles

Retro del precedente brano. La esecuzione di She Loves You è accettabile (nei limiti di quello che ci si può attendere) mentre quella di questo altro brano del primo periodo dei Beatles è piuttosto scarsa. L'impasto di voci dei quattro e l'equilibrio della esecuzione sono molto distanti. testi più o meno fedeli agli originali.

Il rock della prigione (1961) Little Tony Jailhouse Rock (1957) Elvis Presley Uno dei brani più noti di Elvis Presley nel primo periodo rock 'n roll. N.1 in USA nel 1957.

Lo sai tu?    (1962)

Little Tony

What’d I Say  (1959)

Ray Charles

E il B side del singolo 45 giri “Il ragazzo col ciuffo”, etichetta Durium, autore del testo italiano Da Vinci (Carlo Vinci), numero di catalogo LdA 7223, pubblicato nel 1962. L'originale è un classico esempio di Rhythm and Blues del grande musicista, pianista e performer Ray Charles. Un brano di forte impatto, riconosciuto anche se tardivamente (2002), persino dalla Biblioteca del Congresso statunitense che ne conserva la memoria sotto forma di supporto musicale corredato da spartito. Come qualsiasi grande opera, nacque con non pochi dissidi tra le categorie popolari (tra bianchi e neri, tra religiosi e laici) di fine anni ‘50 negli USA. La genialità di questo brano è opera di chi la musica la porta dentro di sé ed a Ray Charles venne fuori spontaneamente improvvisando, e c’è da dire casualmente, perché nata come riempitivo per chiudere un concerto. Suscitò un entusiasmo tale tra il pubblico da indurre i discografici della Atlantic ad accogliere l’offerta di Ray Charles di registrare il pezzo. La registrazione della Atlantic fu un atto coraggioso, rischiando l’arresto perché si contrapponeva alla censura per via del testo ritenuto scabroso per l’epoca (parte1). Oltre all’originale, venne ripetuta la registrazione col testo corretto (parte2). Un grande successo tradotto in numeri: Primo precursore di musica Soul, #10 nel 2004 tra le più belle canzoni di tutti i tempi tra le 500 secondo Rolling Stones Magazine, #6 nella classifica Billboard Hot 100 e #1 nella classifica singoli R&B USA del 1959. La canzone così come nacque, venne suonata ad ogni fine concerto dal grande ed indimenticabile artista. Disco: singolo “What’d I Say- Part. I / What’d I Saye - Part II”.(Atlantic-45.2031, giugno 1959). Pubblicato a nome Ray Charles and His Orchestra), naturalmente accompagnato dal coro The Realettes. Valida la versione italiana di Little Tony e della orchestra di Willy Brezza che lo accompagna, il refrain è cantato in inglese, con approssimazione italica e per seguire la moda del momento il brano è classificato in copertina come twist, il R&B non era un genere noto o da promuovere nel 1962. Una curiosità, sulla copertina in coppia con Antonio Ciacci balla una ventenne Raffaella Carrà. (Note con il contributo di Ignazio Sulis)

Non aspetto nessuno (1964)

Little Tony

Je n'attends plus personne (1964)

Françoise Hardy

Come direbbe un inglese "strange combination". Comunque compare in una antologia della canzone italiana del 1963.

Mai più ti cercherò (1965)

Little Tony

I Ain’t Gonna Cry No More  (1962)

Timi Yuro

Testo di Giuseppe Cassia, è un singolo 45 giri “Mai più ti cercherò / Non è normale”, etichetta Durium, numero di catalogo LDA 7455, pubblicato il 22 novembre 1965. E’ la cover di “I Ain’t Gonna Cry No More”, musica e testo di Joy Byers ,  interpretata a ritmo di Cha Cha Cha, dalla cantante pop italo-americana Timi Yuro (nome d’arte di Rosemarie Timotea Aurro), nata da genitori molisani. Il suo singolo raggiunse la  posizione 44 nella classifica Billboard del 1962. Disco singolo 45 giri “The Love Of a Boy”, etichetta Liberty Records, numero di catalogo 55519, pubblicato a novembre del 1962. (Note con il contributo di Ignazio Sulis)

Riderà (1966)
Little Tony
Fais la rire (1966)
Hervé Vilard
La canzone che Little Tony ha portato con grande successo al Cantagiro del 1966 era una cover da un brano francese dello stesso anno. Oltre un milione di copie vendute per il cantante romano che stava entrando nella sua fase di massima popolarità.
Peggio per me (1967) Little Tony Tant pis pour toi  (1966) Hervé Vilard Dopo il buon successo ottenuto da Riderà Little Tony tenta il bis con un altro brano del cantante francese, con testo italiano di Mogol e  Gli autori di questo brano utilizzato per il lato A, discreto successo in Francia, erano Danyel Gérard e Ralph Bernet assieme allo stesso Hervé Vilard. Singolo Durium - LdA 7515, originale Mercury - 152.081 MCE)
Lato B -
Qui la gente sa vivere (1967) Little Tony J’ai besoin de toi (1966) Mélisa Sul lato B un'altra canzone francese di uno degli autori di Vilard, scritto per la cantante Melisa, con testo italiano di Tony Cucchiara. Una canzone poco nota anche in Francia. Singolo Mélisa:  J’ai besoin de toi (Danyel Gérard - Jean Peigné) 45 rpm EP Disc’Az - EP 1189.
Non è normale (1967) Little Tony It's Not Unusual Tom Jones Incisa per il film musicale "Marinai in coperta" (di Bruno Corbucci) nel quale ovviamente Little Tony era protagonista. Una buona versione che regge il confronto con il celebre originale, una volta tanto anche con testo fedele.
Long Is The Lonely Night (1967) Little Tony Cuore matto(1967) Little Tony É un singolo 45 giri  promo, Little Tony incise questa  canzone e il suo lato B “People Talk To Me About You” , per il mercato inglese con la Durium “UK”, numero di catalog DRS 54012. Pubblicato nel febbraio del 1967, testo inglese dei coniugi Jackie Trent e Tony Hatch. Si tratta della auto cover di uno dei più grandi successi di Little Tony, una canzone composta da Gaetano (Toto) Savio con testo di Armando Ambrosino. Presentata a Sanremo nel 1967 ed eseguita in tandem con Mario Zelinotti. Originale: singolo 45 giri Durium - LdA 7500.
People Talk To Me About You (1967) Little Tony Gente che mi parla di te      (1967) Little Tony É il retro del singolo 45 giri precedente “Long Is The Lonely Night”, cover del  successo  italiano “Gente che mi parla di te”, una canzone altrettanto valida, rivelatasi uno dei tanti esempi di successo inaspettato che poteva stare in un lato A. Composta da Mario e Giosy Capuano, testo di Tony Cucchiara . Il testo inglese è di  Jackie Trent e suo marito Tony Hatch.  
Civetta (1972) Little Tony Monkberry Moon Delight (1971) Paul and Linda McCartney Testo di Daiano (Claudio Fontana), lato B del singolo “Angelo Selvaggio", estratto dall’album LP 33 giri omonimo, etichetta Little Records, numero di catalogo LPR 9003, pubblicato nel 1972. Versione molto convincente del rocker sammarinese Antonio Ciacci. L’originale è stata composta, scritta ed eseguita dai coniugi Paul and Linda McCartney,  canzone contenuta nell’unico album accreditato alla coppia McCartney, dal titolo ”Ram” (in italiano: montone), in effetti, Paul McCartney nella copertina dell’album è ritratto tenendo per le corna un montone. Etichetta Apple Records, numero di catalogo PAS 10003, pubblicato in UK il 21 maggio 1971 e Apple Records SMAS 3375, pubblicato in USA il 17 maggio 1971  Questo è il secondo LP per l’ex bassista, polistrumentista, compositore e cantante dei Beatles, pubblicati dopo lo scioglimento del gruppo. (Note con il contributo di Ignazio Sulis)
Come un anno fa (1973) Little Tony Vincent          (1971) Don McLean Anche in Italia,come negli USA e in UK la canzone originale “Vincent “ fu un grande successo permanendo nella nostra Hit Parade per ben 21 settimane, dal 10 febbraio 1973 fino al 14 luglio 1973, partendo in decima posizione per progredire fino allo stazionamento al primo posto per 6 settimane. Conosciuta anche con titolo esteso (Starry starry night) è stata scritta, composta ed eseguita da Don McLean. Ispirata al grande pittore olandese Vincent Van Gogh e alla sua vita cita nel titolo una delle sue opere  più celebri, Notte Stellata. Questa versione italiana di Little Tony è stata pubblicato su singolo 45 giri, etichetta Little Records (Special Edition Jukebox), numero di catalogo: LR 2025, pubblicato nel 1973, testo piuttosto lontano dall’originale di De Gregorio (Francesco De Gregori). La canzone originale venne ripubblica anche in Italia, come singolo 45 giri, etichetta: Liberty, stampato alla CBS Sugar (IT) , numero di catalogo UA 35354, pubblicato nel 1973. (Note con il contributo di Ignazio Sulis)
Maggy May   (1973) Little Tony Maggy May     (1971) Rod Stewart Cantata in italiano, titolo come l’originale, è il lato B del precedente singolo 45 giri “Come un anno fa”, testo di  Renato Pareti e Roberto Vecchioni. La canzone originale è stata composta da Martin Quittenton , il testo e l’esecuzione è da parte del rocker inglese Rod Stewart , che aveva iniziato come front-man del gruppo inglese Small Faces e poi avviato su una brillante carriera di solista. Un grande interprete  raffinato, che ha collezionato nella sua lunga carriera come solista, tantissimi successi  apprezzati in tutto il mondo . La sua voce particolarmente rauca non gli ha impedito d’essere stato apprezzato persino in un mercato difficile come quello statunitense, ottenendo piazzamenti al massimo vertice delle classifiche USA, come il suo terzo album LP 33 giri “Every Picture Tells a Story”, contenente la canzone in oggetto, arrivando a posizionarsi al primo posto nella Billboard 200 USA e mantenendosi stabile per quattro settimane. LP 33 giri, etichetta Mercury, numero di catalogo SRM-1-609, pubblicato nel 1971. (Note con il contributo di Ignazio Sulis)
La voglia di te (1975) Little Tony The Wonder Of You (1970) Elvis Presley N. 1 in UK. L'originale e' un brano romantico pubblicato in precedenza, nel 1959, da Ray Peterson, il cantante USA noto anche per Tell Laura I Love Her.
Resta con me (1975) Little Tony Let It Be Me (1957) / Je t'appartiens (1955) Jill Corey / Gilbert Becaud E' una cover di Je t'appartiens, scritta e pubblicata nel 1955 da Gilbert Becaud con testi di Pierre Delanoé. Molto nota anche nella versione inglese Let It Me Be, pubblicata per la prima volta da Jill Corey nel 1957 con un testo inglese scritto da Mann Curtis. La versione più popolare di Let It Be Me è stata pubblicata nel 1960 dal duo americano The Everly Brothers, seguirono molte altre covers, tra cui quelle di Chet Atkins (1961), Andy Williams (1964), Betty Everett & Jerry Butler (1964), Sonny & Cher (1965), Tom Jones (1969)  Petula Clark (1969) e soprattutto Elvis Presley (1970) la cui interpretazione è stata sicuramente il modello per il nostro Antonio Ciacci. Da segnalare una precedente cover, con testo diverso (di Gino Paoli), pubblicata nel 1961 da Ricky Gianco (Come un bambino).
Sospetto (1975) Little Tony Suspicion (1962) Elvis Presley Altra cover dal repertorio di Elvis. La canzone originale di Doc Pomus e Mort Shuman non incontrò subito il successo nella versione di Presley, fu la versione successiva (1964) incisa da Terry Stafford che raggiunse il 3° posto della classifica Billboard Hot 100. Solo nel 1976, in Europa, Elvis Presley ebbe un buon successo, piazzando la sua canzone al 9° posto della hit nel Regno Unito.

Andiamo a San Francisco

Longobardi

Let's Go To San Francisco (1967)

Flower Pot Men

In piena stagione dei "figli dei fiori" (1966-67), dopo il successo mondiale di "San Francisco" di Scott McKenzie, non sono mancati gli epigoni, tra cui questo gruppo inglese, nato dalla costola della Ivy League, che faceva in questo brano grande uso di impasti vocali stile Mamas & Papas. Oltre a questa versione, e a quella dei Dik Dik ("Inno", con testo italiano diverso e meno fedele) nelle riviste musicali dell'epoca era annunciata anche una versione di Dalida, ma non se ne trova traccia sulla discografia della cantante franco-italiana.

Non ti scuso più (1965) Lucia Altieri My Guy (1964) Mary Wells Testo di Giuseppe Cassia , è un singolo 45 giri, registrato alla Silver Records, cat: XP 610, pubblicato nel 1965, è la cover di “My Guy”, un grande pezzo di R&B, dell’allora giovanissimo compositore e pioniere della etichetta statunitense Tamla/Motown: William(Smokey) Robinson, autore di tantissimi successi di cantanti e gruppi facenti capo alla Motown, che diede alla altrettanto giovanissima cantante Mary Wells, il compito di cantare My Guy, la quale seppe portarla al grande successo e grazie a ciò, fu annoverata tra le maggiori cantanti del periodo. Singolo 45 giri alla Motown, cat: M 1056, pubblicato il 13-marzo-1964.
Torno a pregare (1964) Luciano Vieri Standing in the Shadows (1963) Kenny Gamble E' un singolo della ARC - AN 4015 del 1964 di un cantante di talento ma che ha avuto solo un breve momento di successo: si chiamava Luciano Vieri, ma si esibiva anche con lo pseudonimo di Jean Luk.
Ho un amico (1964) Luciano Vieri So Long Baby (1961) Del Shannon  (1961) Lato B del singolo di Luciano Vieri.
Lei (non è per me) (1964) Lucio Dalla Careless Love (1925 - 1962) Ray Charles e molti altri interpreti Autori: Sergio Bardotti, Lucio Dalla, Gino Paoli e Gian Franco Reverberi (che oltre all’arrangiamento, ne ha curato la produzione) per una buona esecuzione di Dalla di uno standard jazz-blues alla maniera del grande Ray Charles. Dalla registrò questo brano come singolo alla ARC (cat. 4008) nel 1964. L'originale e un traditional e non si hanno notizie certe del suo autore originale. E'diventato un classico e tra le tante esecuzioni, adattate spesso come musica Folk, Jazz, Blues , Country e Pop, si possono citare quelle di: Bessie Smith 1925, Jimmie Tarlton 1931 Marilin Lee, Pete Seeger 1958, George Lewis, Big Joe Turner, T. Texas Tyler 1946, Fast Domino 1951, Leadbelly 1962. Oltre a Janis Joplin 1975, Joan Baez 1963, e tanti altri. Il brano di Ray Charles in assoluto e' il più conosciuto, è stato registrato su album LP 33 giri, nonché caposaldo della sua carriera, “Modern Sounds In Country And Western Music”, etichetta ABC-Paramount, cat: ABCS 410, pubblicato nel 1962.
Ma questa sera (1964) Lucio Dalla Hey Little Girl (1963) Major Lance Sul lato B del singolo precedente, con testo italiano i Sergio Bardotti, la cover di “Hey Little Girl”, una canzone composta dal grande Curtis Mayfield per un altro grande cantante di colore, Major Lance, che registrò il suo brano come singolo 45 giri, etichetta: Okeh, cat: 4-7181, pubblicato nel 1963.
L’ora di piangere (1965) Lucio Dalla Remember (Walking In The Sand) (1964) Shangri-Las Testo di Sergio Bardotti, arrangiamento di Gian franco Reverberi e anche qui Gino Paoli ne curò la produzione, buona esecuzione del grande Lucio Dalla che registrò il suo pezzo come secondo singolo e a quanto risulta dal vivo, con etichetta ARC, cat: AN 4037, pubblicato nel 1965. La canzone originale, composta da George (Shadow) Morton è stata il primo hit delle Shangri-Las, una peculiare girl-band USA, pubblicato su etichetta Red Bird nello stato di Washington, catalogo: RB 10 008, nei primi mesi del 1964. Su M&M si può leggere tutto o quasi sulle Shangri-Las, inclusa la traduzione di questa canzone.
Questa sera come sempre (1966) Lucio Dalla Crying Time (1964) Buck Owens, Ray Charles Il testo italiano è di Catra, pseudonimo di Giuseppe Cassia, la cover è stata pubblicata nel 1966 come singolo 45 giri alla ARC, numero di catalogo AN 4084. Più che nella versione del famoso cantante country Buck Owens, è più nota, per noi europei, nella versione di Ray Charles, che nel febbraio del 1964 la portò in sesta posizione della Billboard Hot 100, e in prima posizione nella classifica R&B negli USA, meritando anche due Grammy Awards nel 1967 come miglior canzone e miglior esecuzione R&B. Notevole anche la interpretazione di Buck Owens, ma i suoi meriti non gli vennero riconosciuti in termini di consensi, difatti la sua versione non entrò neanche in classifica. Svariate le versioni tra i più quotati cantanti pop americani e inglesi quali : Barbra Streisand, Elvis Costello e Wanda Jackson, Connie Francis, e altri.
Mondo di uomini (1966) Lucio Dalla It's A Man's Man's World James Brown Una versione molto più regolare di quella di Ghigo dal classico del soul di James Brown.
Il mio fiore nero (1970) Lucio Dalla Girlie (1970) Peddlers Testo di Franco Migliacci e arrangiamento di Guido e Maurizio De Angelis per una cover, inserita (B/6) nell’album LP 33 giri: “Terra Di Gaibola”, pubblicato dalla RCA italiana a giugno del 1970 (cat.  PSL 10462). Si tratta della cover di “Girlie”, composta da Roy Phillips (Roy Godfrey Phillips) voce e tastiere, componente il trio britannico “The Peddlers” (i venditori ambulanti o anche gli spacciatori, dal verbo to peddle = spacciare). Il loro brano ebbe un discreto successo in casa UK, entrando nella classifica Top 40, in posizione N°17. Registrato come singolo alla CBS, cat: 4720, pubblicato nel 1970. Altre cover in italiano del brano con lo stesso testo da Patty Pravo e da Renato dei Profeti.
Banana Republic (1979) Lucio Dalla (con Francesco De Gregori) Banana Republics (1977) Steve Goodman, Jimmy Buffet Anche il brano che dava il nome al celebre tour di Dalla e De Gregori del 1979 che riportava i ragazzi ai concerti dopo la stagione degli scontri e di "la musica non si paga" che avevano caratterizzato gli anni '70 era una cover. Testo tradotto da Francesco De Gregori per una cover di “Banana Republics”, composta da Steve Burgh ed eseguita da Steve Goodman, ma portata al grande successo dal cantante country Jimmy Buffet nel 1977, inclusa nell'album LP 33 giri “Changes In Latitude, Changes In Attitudes”, MCA Records (US), cat: MCA-37150.
La mia geisha (1962) Luigi Tenco My Geisha (1952) Franz Waxman Anche Luigi Tenco nella sua fase pre-impegno ha seguito, in questo unico caso però, la tendenza del tempo di proporre 45 giri basati sulle musiche di film americani di successo. Sulla scia probabilmente del buon riscontro ottenuto l'anno prima da Nico Fidenco con una operazione analoga (poi ripetuta molte volte) per il film Il mondo di Suzie Wong. La musica del film My Geisha di John Cardiff con Shirley McLaine era composta da Franz Waxman. Parole di Alberto Testa, singolo 45 giri registrato alla Ricordi, numero di catalogo SRL 10-230.

La risposta è caduta nel vento (1972 pt.)

Luigi Tenco

Blowin' In The Wind (1963)

Bob Dylan

Anche il cantautore Luigi Tenco, nei suoi primi passi nel mondo della musica, si è cimentato con una cover di Dylan (come farà anche De Andrè con Desolation Row). In questo caso si tratta proprio del brano più famoso del musicista statunitense. Registrata nel periodo in cui Tenco era sotto contratto con la SAAR (1964) forse come provino, è stata pubblicata solo in un disco postumo del 1972, probabilmente era stata giudicata (giustamente) poco riuscita dal cantautore genovese.

La tua immagine (1967) Luisa Casali The Sound of Silence (1964/1966) Simon & Garfunkel Testo italiano stravolto, di Carlo Rossi.  In Italia nota soprattutto per la versione di Dino del 1966 (Arc JBAN 4160) che ebbe un buon successo. Con lo stesso testo una versione di Mike Liddell e gli Atomi (1966) e l’anno successivo questa, piuttosto debole, di Luisa Casali, singolo 45 giri, etichetta: Fox (sottoetichetta della Vedette Records, di Armando Sciascia), numero di catalogo: HF 1015. Da segnalare una versione molto posteriore in lingua sarda di Andrea Parodi (ex Tazenda), bella e tutta da ascoltare, accompagnato dal chitarrista italo-americano  Al di Meola, il testo è di Andrea Parodi, intitolato Deo Ti Gheria Maria (Io ti vorrei Maria) inserita nell’album “Midsummer Night In Sardinia” del 2005, registrato  interamente in collaborazione col chitarrista americano citato. L’originale inizialmente era un brano strumentale, composto da Paul Simon. Inserita nel primo album del duo americano “Wednesday Morning,3 A.M.”, etichetta Columbia, numero di catalogo: CS 9049, pubblicato il 19 ottobre del 1964 con scarso successo. Successivamente venne ripubblicato nel 1966, sul secondo album “The Sounds Of Silence”, questa volta con i celebri versi di Paul Simon sul suo mondo da incubo, ma il successo che ha fatto diventare la canzone una delle più celebri e amate di tutti i tempi è arrivato con il celebre film “Il Laureato” dove accompagnava simbolicamente proprio i titoli di testa. Della forza di questo brano immortale, con le parole banali di Rossi, la orchestrina della Fox/Vedette e la interpretazione della Casali rimane purtroppo ben poco.
Sunny      (1966) Luisa Casali Sunny      Mieko Hirota (1965) / Bobby Hebb (1966) E’ un singolo 45 giri, il suo lato B è “L’amore se ne va”, etichetta: Fox, numero di catalogo: HF 1011, pubblicato nel 1966, il testo italiano è di Gaspare Gabriele Abbate e Vito Pallavicini. L’originale è stata composta dal cantautore afro-americano Bobby Hebb (Robert Von Hebb), questa , la sua canzone più nota, la compose due giorni dopo l’assassinio del fratello maggiore Harold, successivo di un giorno l’assassinio pel presidente degli USA John F. Kennedy, del 22 novembre 1963. Da una sua dichiarazione, l’autore venne ispirato dalla avvenuta doppia tragedia, per riportare il sole nella zona d’ombra creatasi attorno a lui per le tragedie subite, dando al brano una dolce melodia, nonché un testo ricco di espressioni volte all’ottimismo e a superare quei momenti tristi che la vita ci procura; e un titolo che la dice tutta “Sunny” (soleggiato). Inizialmente la canzone venne interpretata dalla cantante giapponese Mieko (o Miko) Hirota (Mieko Takag) e pubblicata oltre che su singolo su LP “Hit Kit Miko,Vol.2” (Nippon Columbia JPS 5067 - 20 ottobre del 1965). Esponente del soul giapponese anni ’60, una interessante interpretazione, da riscoprire. Ma la versione più conosciuta è quella dello stesso autore: Singolo 45 giri, etichetta Philips, numero di catalogo 40365, pubblicato in aprile del 1966, nello stesso anno entrata in classifica, raggiungendo il secondo posto nella Billboard USA. La B.M.I. (Broadcast Music Incorporated), corrispondente alla nostra italiana SIAE, l’ha classificata al 25° posto tra le 100 più belle canzoni del secolo. Covers di questo efficace  brano vennero eseguite da tantissimi artisti in tutto il mondo, sono riscontrabili circa 140 interpretazioni.

Yeeeeeh! (1967)

The Primitives

I'aint Gonna Eat My Heart Out Anymore (1965)

Young Rascals

Uno dei casi in cui la cover è molto superiore all'originale, una interpretazione un po' spenta degli Young Rascals di un pezzo dal grande potenziale. Testo italiano di Sergio Bardotti, alla versione italiana ha collaborato anche Luigi Tenco ("...le tue labbra sono un grosso richiamo per me che ti amo"). Il singolo, il primo da loro pubblicato in Italia, era a nome dei Primitives, probabilmente, assieme ai Rokes, il migliore, musicalmente e professionalmente, tra i molti gruppi arrivati in Italia, mercato allora particolarmente ricettivo per la musica giovane. Non ancora in evidenza il front-man Mal (Paul Bradley Couling).

L'ombra di nessuno (1967)

The Primitives

Standing In The Shadow Of Love

Four Tops

Lato B del primo singolo dei Primitives in Italia, che era stato pubblicato dalla RCA Arc con numero di catalogo AN 4108, con una copertina aggiornata alla grafica del momento e molto efficace. Un ottimo successo per il gruppo di Mal. In questo lato B i Primitives sembrano piuttosto in difficoltà con questo classico R&B, impacciati forse anche dal testo italiano poco fluido (di Cassia). Improponibile il confronto con i Four Tops e il loro perfetto Motown Sound.

Johnny nooooo! (1967)

The Primitives

Thunder ‘n Lightining (1963)

Hoyt Axton

Sul retro una cover da una canzone di area country, interpretata e incisa dal cantante Hoyt Axton, che registrò il suo brano su album 33 giri, etichetta Horizon, numero di catalogo WS 1613, pubblicato a marzo del 1963. Anche in questo caso il brano sul lato B è interpretato un po' con la mano sinistra dai Primitives, molto inferiore al valido originale al suo incidere blues e alla incisiva interpretazione di Axton.

Gira gira      (1967)

The Primitives

Reach Out I’ll Be There    (1966)

The Four Tops

Testo italiano di Giuseppe Cassia, era inserita dell'album “Blow-Up. The Primitives”. Esecuzione musicale niente male del gruppo britannico, ormai italiano di adozione, oltre ad una buona performance di Mal, del classico soul prodotto dalla Motown Records, composto e scritto dal trio storico di compositori e produttori dell’etichetta di Detroit, i pluripremiati: Lamont Dozier, Brian Holland e Edward Holland Jr. In USA era stato per due settimane al primo posto della Billboard Hot 100 USA ed era molto noto anche in Italia per le cover di di Rita Pavone, sempre del 1967 e degli stessi Four Tops.

Il vento della notte (1969) Macchie rosse Anthem (1968) Deep Purple Dal gruppo di Legnano Le Macchie rosse, con inizi nel periodo beat sin dal 1965 e poi una evoluzione verso il progressive, la cover di un brano inserito nella scaletta dell'album "The Book of Taliesyn" del gruppo di John Lord, Ian Gillian, Ian Paice e Ritchie Blackmore. Pubblicata con la piccola etichetta milanese CGO, numero di catalogo 542, sul lato B "la mia stagione". Era il secondo singolo per Le Macchie rosse.
Dolce ragazza (1970) Macchie rosse Child In Time (1970) Deep Purple Una seconda cover del gruppo di legnano per uno dei brani più noti dello storico album "Deep Purple in Rock" che diede inizio al genere hard rock. Pubblicata sempre con la CGO, numero di catalogo 550, sul lato B "Un'ora". Dalla stessa etichetta CGO la medesima cover con identico retro è stata pubblicata anche a nome Valerio (Valerio Fedeli, il cantante del gruppo), etichetta 568. L'anno probabilmente è il 1970 anche se da altre fonti potrebbe essere il 1971 per entrambe.

Bambolina (1967)

Mal dei Primitives

Any Day Now

Ben E. King / Chuck Johnson

Un brano scritto da Hilliard e Bacharach per questa cover con testo italiano di Franco Zauli, registrato con lo pseudonimo Panesis. Primo singolo di Mal Ryder ormai cantante solista e pop melodico, ma con ancora i Primitives nel marchio. Disco RCA PM 3458.

Vite Vendute (1967) Mal dei Primitives If You Think You’re Groovy (1966) P.P.Arnold Incisa nel 1966 di P.P.Arnold (Patricia Ann Cole) e anche del gruppo londinese Small Faces. Lato B di Bambolina. Originale composto di Steve Marriott and Ronnie Lane.
Betty Blu (1968) Mal dei Primitives Je N’Aurai Pas Le Temps (1967) Michel Fugain. Testo italiano di Lo Vecchio per questo singolo del 1968 di Mal ormai cantante solista e pop melodico, ma con ancora i Primitives nel marchio. Inclusa anche nell'album “Sua Eccellenza Mal Dei Primitives” (RCA Piper Records PSL 10439).
Tu sei una donna ormai (1968) Mal & The Primitives Girl You’ll Be A Woman Soon (1967) Neil Diamond Originale inciso per la Bang Records, cat.B542, USA, del 1967 da Neil Diamond.  Inclusa nella scaletta dell'album "Sua eccellenza mal dei Primitives".
 
Il ballo di Simone (1968) Mal & The Primitives

Simon Says (1968)

1910 Fruitgum Co.

Ovviamente cover di “Simon Says” del gruppo “1910 Fruitgum Company" capostipite dei balli di gruppi e nota in Italia per la fortunata cover di Giuliano e i Notturni.

Pensiero d'amore (1969)

Mal dei Primitives

I've Got To Get A Message To You (1968)

Bee Gees

Mal è ormai lanciato sul genere pop melodico e con questo brano (grande successo) è presente anche a Canzonissima di quell'anno. Testo italiano di Franco Migliacci, che con abilità usa un tema poetico d’amore e nel contempo allusivo come si conviene ad uno spot pubblicitario, insomma un consiglio per gli acquisti(Stasera voglio farti un regalo- che ti faccia ricordare chi scordarti non sa – ho sentito questo disco suonare – l’ho comprato per te - perché pensi un poco a me).
Entra nella top ten italiana il 26 luglio per arrivare alla posizione #1 per tre settimane e permanendo in classifica fino al 1 novembre del 1969. Numero 1 anche l'originale dei fratelli Gibb in UK nel '68, e n.8 in USA.

Treno che corri (1970) Mal dei Primitives Daughter Of Darkness (1970) Tom Jones Queste due canzoni di Mal, sono state incise su 45 giri mono RCA italiana, catalogo PM 3534 pubblicato nel luglio del 1970. Il Lato A, che è stata anche sigla di una famosa trasmissione radiofonica su Rai 2 “Gran Varietà - Spettacolo Della Domenica” dal 1966 al 1979, condotta da Johnny Dorelli nel primo anno e nei successivi con Raimondo  Vianello. E’ una cover di “Daughter Of Darkness” inserito nell’album “I Who Have Nothing”del 1970 di Tom Jones.
Ciao Felicità (1970) Mal dei Primitives Daydream Wallace Collection Lato B del singolo citato sopra, è una cover di un canzone di successo, l'unico, della band belga Wallace Collection, registrata alla EMI/ODEON nel 1968.
Colpa della bossa nova (1963) Los Marcellos Ferial Blame It on the Bossa Nova (1963) Eydie Gormé La versione italiana è presente su singolo 45 giri Durium Marche Estere DE 2518 (lato B); sul lato A è inciso il motivo di Celentano e Mogol "Bikini e tamuré", portato al successo da Tony Renis nel 1962.  La versione originale del lato B è su singolo 45 giri Columbia 4-42661
Vaya con Dios (1964) Los Marcellos Ferial Vaya con Dios (1953) Anita O’Day Dodicesimo singolo 45 giri per i tre noti musicisti Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano, componenti il trio vocale e strumentale Los Marcellos Ferial, formatosi nel 1962 su proposta della Durium, che per l'esordio fece anticipare la registrazione del lloro primo successo famosa “Quando Calienta El Sol” rispetto alla pubblicazione su disco degli stessi autori, i fratelli cubani “Los Hermanos Rigual”. Il singolo italiano di Vaya con Dios era pubblicato nel maggio del 1964 su etichetta Durium - CN A 9108, testo italiano di Nomen, pseudonimo di Ettore Carrera. Gli autori del brano originale sono gli statunitensi Lawrence ”Larry” Russel e sua moglie Inez Eleanor James assieme a Buddy Pepper (Jack Retherford Starkey). Quest’ultimo è stato un attore che divenne compositore per il cinema hollywoodiano e che accompagnò le notissime attrici e cantanti Marlene Dietrich e Judy Garland. La prima registrazione di “Vaya Con Dios” è attestata alla cantante statunitense di origine irlandese Anita Belle Colton O'Day, nota semplicemente come Anita O’Day. Il suo disco è un singolo su 78 giri registrato per la Mercury col numero 89047, pubblicato nel 1953.

La casa del sole (1965)

Los Marcellos Ferial

The House Of The Rising Sun

Animals / tradizionale

Il gruppo "for adults only" dei tre Los Marcellos Ferial, diventato famoso con i brani estivi "Cuando calienta el sol" e "Sei diventata nera" incisero anche questo traditional, allora tornato prepotentemente alla ribalta grazie alla versione degli Animals di Eric Burdon e lo presentarono con grande successo al Cantagiro del 1965. L'arrangiamento è identico all'originale (a parte i coretti), ma il testo è completamente stravolto, dell'originale recupera solo la parola "sole".

Quella sera sbagliai (1965) Los Marcellos Ferial I Understand
(Just How You Feel) (1954)
The Four Tunes E’ il lato B del 45 giri La casa del sole / Quella sera sbagliai, registrato su etichetta Durium, serie Circus, numero di catalogo CNA 9149, pubblicato nel 1965, il testo italiano è di Vito Pallavicini, l’originale era scritta e composta da Pat Best (William Best) componente del quartetto pop-vocale afroamericano “The Four Tunes”. Grande successo USA che si posizionò al 7° posto della classifica R&B e 6° posto nella classifica pop nel 1954, venne registrata come singolo su 45 giri, etichetta Jubilee, numero di catalogo 45 5132, pubblicato nel 1954.
Gabrielle (1965) Los Marcellos Ferial Gabrielle (1964) Hootenanny Singers Registrata nella facciata B del singolo 45 giri “Serate a Mosca”, etichetta Durium, numero di catalogo CNA 9146, pubblicato a gennaio del 1965, il testo italiano è di Tullio Romano, componente il trio vocale-strumentale Los Marcellos Ferial. Originale composta da Bengt Thomas e Stig Anderson (Stig Erik Leopold Anderson), in seguito il manager del celebre gruppo pop svedese ABBA e fondatore dell’etichetta Polar. Gabrielle (originale) è interpretata dal gruppo folk svedese Hootenanny Singers, nel quale militava il futuro componente degli stessi ABBA, l’allora giovanissimo Bjorg Ulvaeus, il gruppo registrò il brano originale nell’ LP 33 giri “Hootenanny Singers II”, etichetta Polar, numero di catalogo POLP 202, pubblicato nel 1964.

Ieri (1965)

Los Marcellos Ferial

Yesterday

Beatles

Dal repertorio dei Beatles i Marcellos Ferial ripresero anche il super classico composto da Paul McCartney, adattamento italiano di Romano e Minerbi dei Marcellos Ferial. Singolo Durium ‎– CN A 9177, lato B Tom Dollar.

Serate a Mosca (1965) Los Marcellos Ferial Подмосковные Вечера (Podmoskovnye vechera) (1956) Владимир Трошин (Vladimir Troshin) Nel 1961 Tonina Torrielli registrò una versione italiana di questo celebre brano russo col titolo “Tempo di Mughetti”, testo italiano di Ettore Minoretti, seguita dalle versioni di Johnny Dorelli e Nilla Pizzi col titolo “Mezzanotte a Mosca”, testo di Umberto Bertini. Questa è la terza versione italiana col titolo variato ma sempre scritta da Umberto Bertini, Tutte e tre queste ultime versioni sono del 1965. Per Los Marcellos Ferial è il diciannovesimo singolo con la Durium, numero CN A 9146. Musica del compositore russo di musica classica Vasily Soloviev-Grai, che al momento di depositare questa opera per garantirsi i diritti usò in aggiunta al suo vero nome la parola (Sedoi) che ha il significato di capelli grigi o brizzolato, per evitare confusioni con colleghi omonimi; testo del poeta sovietico Mikhail Lvovich Matusovsky. La canzone originale grazie alla popolarità ottenuta dopo frequenti passaggi in radio venne adottata dal regime e utilizzata come sottofondo in un documentario russo che celebrava le olimpiadi del 1956 di Melbourn (Australia), dove gli atleti russi si distinsero portando a casa ben 37 medaglie d’oro, 29 d’argento e 32 di bronzo. La canzone era interpretata dal popolare attore e cantante russo Vladimir Troshin. Originale 78 giri etichetta Leningradskiy Zavod, numero 27620, pubblicato nel 1956.
Lili Marlene (1965) Los Marcellos Ferial Lili Marleen / Lili Marlene Lale Andersen (1939) / Marlene Dietrich (1945) Testo italiano di Nino Rastelli scritto per la versione di Lina Termini del 1942, altro singolo del 1965 per il trio capitanato da Marcello Minerbi, registrato per Durium, col numero CN A 9166. In una strana combinazione, essendo una canzone associata in Italia all’invasore tedesco, sul lato B era incisa una versione del trio vocale di Bella ciao. La storia di questa celebre canzone simbolo della II Guerra Mondiale si può leggere nella pagina delle Note alla lista 4.
Nessuno al mondo (1966) Los Marcellos Ferial No Other Arms (1955) Pat Boone Registrato per la prima volta in Italia da Peppino di Capri nel 1960 sempre col testo italiano scritto da Gioia, pseudonimo di Stefano Allocchio e Nino Rastelli. Questa versione è contenuta nella prima traccia del LP 33 giri “I Marcellos Ferial”, etichetta Durium (serie Circus) - msA 77123, pubblicato in gennaio del 1966. L’originale, noto anche come “No Arms Can Ever Hold You” era un successo di Pat del 1955, autori Art Crafer e Jimmy Nebb. Dopo Pat Boone la canzone venne ripresa con una varietà di titoli da vari cantanti USA e UK, sia durante gli anni ‘50 che nel decennio successivo. Disco originale: singolo su 78 giri, etichetta Dot Records - 15422, pubblicato nel 1955.
My Special Angel (1966) Los Marcellos Ferial My Special Angel Sonny Land Trio (1956) / Bobby Helms (1957) Lato A/2 del precedente LP 33 giri “Los Marcellos Ferial”, testo italiano di Giancarlo Testoni e Gaspare Gabriele Abbate (dati SIAE). L’originale è stata scritta e composta dal britannico Jimmy Duncan per un poco noto gruppo (Sonny Land Trio), ma venne portata al grande successo dal cantautore country statunitense Bobby Helms: # 7 della Billboard hot 100, # 1 della hot country e # 8 della classifica R&B americana dell’ottobre 1957, mentre nella UK singles chart si posizionò al # 22 in novembre dello stesso anno. Disco originale di Sonny Land Trio: singolo su 45 giri, etichetta Prep Records - F 115, pubblicato nel 1956.
John Brown (1966) Los Marcellos Ferial Johnny Brown Tradizionale USA Un brano tradizionale dell'800 sullo schiavismo, inno dei nordisti nella guerra di secessione americana. Il protagonista era un bianco che ha dedicato la sua vita leggendaria alla liberazione degli schiavi neri.
Antonietta (1968) Los Marcellos Ferial Antoinette (1968) Leo Den Hop Versione italiana su singolo 45 giri Durium CN A 9293 (lato B), testo italiano di Tullio Romano. Sul lato A la canzone "Michael", probabile motivo tradizionale irlandese, adattato in italiano da Minerbi e Romano
Autore della canzone sul lato A è l'olandese Jack De Nijs. L'incisione di Leo Den Hop è un singolo 45 giri Polydor S 1288 (Olanda).

Un piccolo aiuto dagli amici (1969)

Mark e Marta & The Splash

With a Little Help From My Friends (1967)

Beatles

45 giri Fontana 6026 004 (1970). In stile brasilian jazz questa versione  del sestetto vocale napoletano, che riprende l'arrangiamento di Sergio Mendes con i suoi Brasil 66 per la loro cover del brano dei Beatles (1968). Retro del singolo Noi Due (a sua volta una quasi cover da una composizione del musicista Les Baxter del 1957).

Quando guardo i tuoi occhi

Maria Berardinelli

Daydream (1966)

Lovin' Spoonful

In originale un successo del gruppo di John Sebastian.

Lo stile adatto a me (1964)

Mariarosa Do you Hear What I Hear (1962) Harry Simeone Chorale Mariarosa Benzi, lanciata dalla Derby solo con il nome, ha inciso una manciata di gradevoli canzoni, spesso con un buon tiro, tra cui diverse cover, tra il 1964 e il 1967 raccogliendo un discreto successo grazie alla sua professionalità e anche alla sua bellezza. Questo era un il lato A del 45 giri Derby che aveva sul lato B “E poi” di Lombardi - Intra.
Ridi, ridi (1965)
Mariarosa
Mariarosa Woolly Bully (1964) Sam The Sham & The Pharaohs 45 giri Derby DB 5127 lato A (lato B “Buon viaggio amore” di Califano-Colonnello)
E' peggio per te (1966) Mariarosa I've Heard About Him (1965) Sandie Shaw 45 giri Derby DB 5148 lato A (lato B Uno in più)
Uno in più (1966) Mariarosa Rescue Me (1965) Fontella Bass 45 giri Derby DB 5148 lato B.
Stop, lì dove stai (1967) Mariarosa Stop, Before You Start Sandie Shaw 45 giri Derby DB 5167 lato A
So che tu non cedi (1967) Mariarosa Sock It To Me Baby (1967) Mitch Rider & The Detroit Wheels 45 giri Derby DB 5167 lato B
La vendemmia dell'amore (1963) Marie Laforet Les vendanges de l'amour (1963) Marie Laforêt La "cantante dagli occhi d'oro", cantante e attrice francese molto nota negli anni '60 anche da noi, ha pubblicato durante la sua carriera diverse auto-cover nonché cover in italiano. Singolo 45 giri con testo italiano di Daniele Pace, registrato per l’etichetta francese Disques Festival - FX 109. Disco originale 45 giri EP (4 brani), Disques Festival FX 45 1331 M pubblicato lo stesso anno, autori Danyel Gérard e Michel Jourdan.
Che male c’è (1963) Marie Laforêt Tu fais semblant (1963) Marie Laforêt Sul lato B dell'edizione italiana un'altra auto-cover degli stessi due autori che apriva lo stesso EP che conteneva Les vendanges de l'amour, uno dei primi successi della bella cantante francese.
E se qualcuno si innamorerà di me (La playa) (1964) Marie Laforêt La Playa (1964) /
La plage (1965)
Claude Ciari / Marie Laforêt L'originale era un brano solo strumentale, successo internazionale del chitarrista francese Claude Ciari e "tormentone" dell'estate 1964 in 45 paesi (secondo quanto afferma lo stesso Ciari). La cantante francese l'aveva trasformata in canzone con un testo scritto appositamente, e lanciata  nell'estate dell'anno dopo, consolidando il successo di questa languida melodia, e l'aveva poi incisa anche in italiano e in spagnolo. Altra versione in italiano, con lo stesso testo di Daniele Pace, da Marisa Sannia.
Scrivimi qualcosa (1964) Marie Laforêt Au coeur de l’automne (1963) Marie Laforêt Lato B del singolo 45 giri precedente, testo italiano di Daniele Pace, etichetta Disques Festival - FX 121. Altra auto cover di Marie Laforet i cui autori originali erano i francesi Armand Canfora e Michel Jourdan. Il disco originale è un singolo 45 giri Disques Festival - DN 540, pubblicato nel 1963.
Drina (1964) Marie Laforêt Marš na Drini (1915) Stanislav Binički Brano inedito su 45 giri, ma è contenuto nella terza traccia del lato A dell’unico LP 33 giri italiano di Marie Laforêt, intitolato “La cantante dagli occhi d’oro”, testo italiano di Daniele Pace , Disques Festival - FXL 10002, pubblicato nel 1964. La canzone “Marš na Drinu”, letteralmente Marcia sulla Drina (un importante fiume della penisola balcanica), celebra la difesa della libertà della Serbia contro i suoi aggressori nella Prima Guerra Mondiale.
Per altre informazioni sull'originale vedi le Note alla Lista 4.
Le nozze di campagna (1964) Marie Laforêt Les noces de campagne (1964) Marie Laforêt Lato A/4 del LP citato sopra, testo italiano di Daniele Pace per un originale scritto da Jean Cosmos e composto da André Popp. Auto-cover della cantante dagli occhi effettivamente d’oro, ripresa dal suo repertorio francese. Disco originale: A/5 del 45 giri EP, Disques Festival - FX 1397 M, pubblicato nel 1964.
Un foulard di seta blu (1964) Marie Laforêt L'amour en fleurs (1963) Marie Laforêt Altra auto cover sul lato A/5 del LP citato sopra, testo italiano di Daniele Pace. L’originale era stata scritta da Michel Jourdan e composta da André Popp. Disco originale 45 giri EP, Disques Festival FX 45 1358, pubblicato nel 1963.
Io t’amerò finché non pioverà (1964) Marie Laforêt L’amour qu’il fera demain  (1964) Marie Laforêt Ancora una auto cover sul lato A/6 del LP “La cantante dagli occhi d’oro”, testo italiano di Daniele Pace. Originale scritta da Jean Pierre Bourtayre - Frank Gérard. Registrata da Marie Laforêt su 45 giri EP, Disques Festival - FX 1397 M, pubblicato nel 1964.
Non dirmi cosa pensi (1964) Marie Laforêt Go Tell It On The Mountain / Viens sur la montagne Traditional (1865) / Dorothy Maynor (1942) / Marie Laforet (1964) Lato B/4 dell'LP, testo in questo caso di Mogol. Marie Laforet l'aveva già pubblicato lo stesso anno nell'EP Disques Festival ‎– FX 1397 M, con titolo e testo più vicini all'originale, mentre quello italiano è un tipico "crimine musicale" anni '60, che prende un gospel religioso per metterci sopra parole che trattano di una relazione d'amore (con annessi sospetti). La prima registrazione di questo brano di origine tradizionale si deve alla soprano statunitense Dorothy Maynor, pubblicata insieme ad altre canzoni gospel in una raccolta di 4 dischi a 78 giri dal titolo “Negro Spirituals”, RCA Victor Red Seal, Mo 879, pubblicato nel 1942.
Per altre informazioni sulla lunga storia dell'originale vedi le Note alla Lista 4. Nelle note anche la scaletta completa dell'LP.
Vent’anni o poco più (1964) Marie Laforêt What Makes Little Girls Cry / Qu'est ce qui fait pleurer les filles The Shepherd Sisters (1963) / Marie Laforet (1964) Lato B/5, testo italiano di Daniele Pace. L’originale era coscritto da Bob Gaudio e Bob Crewe. Anche in questo caso, Marie Laforet ebbe modo di registrare prima una versione francese, col titolo “Qu'est ce qui fait pleurer les filles”, una cover da un brano americano, registrato dal quartetto femminile (tutte sorelle) Martha, Gayle, Judith e MaryLou Shepherd, native dell’Ohio. Il loro disco è un 45 giri Atlantic - 45-2176, pubblicato nel 1963.
Forse si, forse no (1964) Marie Laforêt Mais si loin de moi / He’s So Near (Yet So Far Away) Marie Laforêt (1963) / Jean Thomas (1963) Sul lato B/6, ultima canzone in scaletta, una auto-cover di quello che era in Francia il lato B del singolo "Au coeur de l’automne" del 1963, utilizzato in Italia come lato B di "E se qualcuno s'innamorerà di me". Viene quindi recuperato per inserirlo, con testo sempre di Daniele Pace, nella scaletta dell'LP. La canzone francese era però a sua volta una cover da una canzone della cantante e corista statunitense Jean Thomas, autore il fratello Donald. Per altre informazioni sull'originale vedi le Note alla Lista 4.
Perché due non fa tre (1968) Marie Laforêt Le lit de Lola (1968) Marie Laforêt Singolo 45 giri Disques Festival promo - JBFX 142, pubblicato nel 1968, testo italiano di Daniele Pace. Altra auto-cover per la cantante francese Marie Laforêt che riprende la sua canzone originale “Le lit de Lola”, scritta da Eddy Marnay, pseudonimo di Edmond Bacri e composta da André Popp. Disco originale: singolo 45 giri EP Disques Festival - FX 1563, pubblicato nel 1968.
E se ti amo (1968) Marie Laforêt Sunday Mornin' / Et Si Je T'aime Spanky & Our Gang (1968) / Marie Laforêt (1968) Retro del precedente, testo italiano di Daniele Pace. L’originale era stata scritta e composta dalla cantautrice statunitense Margo Guryan per la folk-rock band statunitense Spanky & Our Gang, attiva dal 1966 al 1969 e ricostituitosi solo per pubblicare il loro album (Change) nel 1975 per poi sciogliersi definitivamente. Il gruppo era guidato dalla cantante Elanie” Spanky” McFerlane, nota anche per aver fatto parte del nuovo gruppo dei Mamas & Papas (The New Mamas and The Papas), formatosi nel 1982, rimpiazzando la sfortunata e originaria cantante Cass Elliot, deceduta nel 1974. Anche in questo caso la versione italiana era preceduta da una versione in francese della stessa Laforet, contenuta nello stesso EP con Le lit de Lola citato sopra.
Calda è la vita (1969) Marie Laforêt The Red Balloon / Que calor la vida Raymond Froggatt (1968) / Marie Laforêt (1969) Lato B del singolo 45 giri “Guarda dove vai”, che è una delle poche canzoni originali italiane interpretate dalla cantante francese, registrato per la Disques Festival - FX 145. Il testo italiano è di Daiano (Claudio Fontana). Autore e interprete dell'originale il cantautore inglese Raymond Froggatt, che oltre a questa versione, ne pubblicò un’altra nel 1969, ma col titolo variato in “Callow-La-Vita”, frase che insieme a “Red Balloon” ricorre nel testo. Anche in questo caso Laforet aveva già oubblicato una versione in francese, ma con titolo spagnolo “Que calor la vida” nello stesso anno. Esiste anche una versione che ebbe un discreto successo in UK del gruppo Dave Clark Five. Disco di Raymond Froggatt: singolo 45 giri Polydor - 56284, pubblicato nel 1968.
A domani amore (1966) Marie Laforêt The Sha La La Song (1965) / A demain, my darling Marianne Faithfull (1965) / Marie Laforêt (1966) Del semplice e gradevole brano scritto dalla stessa Faithfull per il suo primo album, la cantante e attrice aveva pubblicato anche in precedenza una versione francese, con buon successo, dal titolo A demain, my darling, a cui fa chiaramente riferimento il testo italiano di Daniele Pace.
Sì (1966) Marie Laforêt Apres toi qui sait (1965) Marie Laforêt Sul retro del singolo, pubblicato in Italia dalla etichetta Festival (FX 123) un'altra auto-cover della cantante francese, sempre con testo di Pace.
Lei, lei (1973) Marie Laforêt Rain, Rain, Rain / Viens, viens Simon Butterfly / Marie Laforet Singolo 45 giri Polydor - 2056229, testo italiano di Gian Pieretti. L’originale era stata scritta da Howard Ellington Riddiford Barnes e Ralph Bernet e composta dal compositore e cantante tedesco Sven Linus, pseudonimo di Bernd Cornelius Simon e da lui stesso registrata in inglese con lo pseudonimo di Simon Butterfly. Disco originale, singolo 45 giri Polydor - 2001 434, pubblicato nel 1973. La stessa cantante Marie Laforêt, nello stesso anno fece la sua versione francese col titolo “Viens, Viens” (Polydor ‎– 2056 213, lato B Arlequin), la canzone con la quale ritornò al successo dopo un periodo di appannamento della sua notorietà.
Maschera (1973) Marie Laforêt Arlequin Danyel Gerard (1972) / Marie Laforet (1973) Stesso retro anche per il singolo italiano, testo italiano di Ermanno Parazzini. L’originale era stata composta ed eseguita dal cantante pop francese Danyel Gerard, con il testo inglese di Ralph Bernet e Howard Ellington Riddiford Barnes e pubblicata su LP 33 giri “Danyel Gerard” CBS - MV-5081, nel 1972 ma poi ripresa da Marie Laforet l'anno successivo con testo in francese dello stesso Gerard.
Mustafa (1960) Marino Marini Mustapha (1959) Ben Azzam Marino Marini, grande artista degli anni 50-60 e primi 70, autore del grande successo La Più Bella Mondo noto soprattutto per la interpretazione di Don Marino Barretto jr. e in proprio di molti successi.“Mustafa”, con testo italiano di Nicola Salerno (Durium 45-DC 16648, 1960) è la cover di “Mustapha” (Chérie je t'aime chérie je t'adore, como la salsa de pomodoro) un successo internazionale tratto da un tema
tradizionale, magrebino o egiziano arrangiato e adattato dai compositori Eddie Barclay(fondatore e produttore della famosa etichetta francese) e Bob Azzam, nome d’arte di Wadie Georges Azzam, cantautore libanese (45 giri EP da Bob Azzam Et Son Orchestre - Barclay 72 359). Azzam con la sua band, ebbe occasione di registrare anche in Italia, alcuni 45 giri di rifacimenti di canzoni note di M.Marini , R.Carosone e F.Buscaglione, ecc. Nello stesso anno, un compositore algerino Alberto Staiffi, nome d’arte di Albert Darmon, (un Pied Noir) registrò la stessa canzone, con lo stesso titolo, alla Disques Vogue, cat: V. 8392.
Era scritto nel cielo (1960) Marino Marini C’est écrit dans le ciel (1960) Bob Azzam Testo italiano di Deani, pseudonimo di Piero Leonardi, arrangiamento musica e canto curato da Marino Marini (45 giri T’amerò Dolcemente / Era Scritto Nel cielo - Durium LD A 6931). Autori dell'originale Alex Alstone (musica) e George e Andie Tabet (parole), registrata da Bob Azzam si (45 giri EP Barclay - 72431 M, novembre 1960.

Lei ti ama

Marino's

She Loves You (1963)

Beatles

Altra versione, oltre a quella di Danny Lorin. del primo successo internazionale dei Beatles, quello che lanciò (echeggiando il ritornello) la musica "yè-yè", come la chiamavano in Italia.

Misery

Marino's

Misery (1963)

Beatles

Una cover dei Beatles di un brano presente nel loro primo LP Please Please Me. Vedia anche: l'elenco di tutte le cover in italiano dai Beatles.

Congratulations (1968) Mario Guarnera Congratulations (1968) Cliff Richard cover del brano che venne presentato all’Eurovision Song Contest del 1968 dal popolare cantante inglese, piazzandosi al secondo posto e ottenendo un buon successo un po' in tutta Europa. Il testo italiano è di Claudio Daiano, sulla musica originale di Phil Coulter e Bill Martin. Mario Guarnera ha pubblicato questa cover su singolo Ariston AR 0270 ottenendo un discreto riscontro, seppur in competizione con la versione italiana dello stesso Cliff Richard.
Non c'è pace per me (1968) Mario Guarnera Baby Come Back (1967) Equals Lato A del singolo 45 giri registrato alla Ariston (IT), cat. AR/0284. Parole e adattamento di Alberto Testo, è la cover del successo Baby Come Back del gruppo londinese "multirazziale" The Equals, loro primo singolo su etichetta President Records, cat. PT 135, in vendita dal giugno 1967, sul lato B “Hold Me Closer”

Navi (1968)

Mario Guarnera

(Sitting On) The Dock Of The Bay

Otis Redding / Sam & Dave

Sul lato B del singolo precedente una cover del famosissimo brano inciso dal grande interprete del R&B tre giorni prima della morte in un incidente aereo.

Congratulations (1968) Mario Guarnera Congratulations Cliff Richard Una cover in italiano che si affiancava a quella dello stesso cantante per il brano da lui portato con ottimo successo all'Eurofestival del 1968. Molto apprezzata la versione di Guarnera, su singolo 45giri Congratulations / Lascia Perdere, etichetta Ariston, cat. AR 0270.
Non mi lasciare (1965) Mario Tessuto Baby I love You (1965) The Ronettes Disco Jaguar, JG 70035. Lato B Verrò.
Che sbaglio fai (1966) Mario Tessuto Out of Time (1966) Chris Farlowe Singolo CGD N 9639. Buona versione e discreto successo di Tessuto del notevole brano dei Jagger e Richards, successo internazionale per il cantante soul inglese Chris Farlowe.
Love Me, Please Love Me (1966) Mario Tessuto Love Me, Please Love Me (1966) Michel Polnareff Versione italiana del successo super-romantico del cantautore francese, con testo di Herbert Pagani Proposta anche dallo stesso autore, ma in questa versione, a differenza di quella di Polnareff si riesce a capire che è in italiano. Lato B del singolo precedente, era anche contenuta nel LP della CGD numero catalogo POP 76, data di pubblicazione: Luglio 1969.
Un uomo solo (1968) Mario Tessuto Yesterday Has Gone Cupid's Inspiration Sul retro Momento d'amore (CGD N 9700)
Rivoglio lei (1975) Mario Tessuto All By Myself (1975) Eric Carmen Testo di Cristiano Minellono, cover un "lentone” molto utile nelle feste adolescenziali dell'epoca. La musica cita una sezione del concerto per pianoforte e orchestra N°2 in Do min, Op.18 del compositore russo Sergei Rachmaninoff e Carmen ha dovuto intavolare una trattativa con gli eredi, alla fine della quale ne ha acquistato i diritti. E' diventata in seguito un evergreen , si registrano altre interpretazioni di rilievo, come quelle di Frank Sinatra del 1976, Shirley Bassey del 1982, Celine Dion 1996 e tante altre.
Chiederò (1964) Mario Zelinotti Little Town Flirt (1961) Del Shannon Buona interpretazione, con giusto ritmo, di un tipico brano inizio decennio, tra Paul Anka e il twist. Disco Durium CN A 9106. Primo singolo e primo successo per il bravo Mario Zelinotti.
Um Um Um Um (1965) Mario Zelinotti Um, Um, Um, Um, Um, Um (1963) Major Lance Questa cover era il lato A quarto singolo 45 giri del cantante, etichetta Durium, numero di catalogo CNA 9154, testo italiano di Leo Chiosso, lato B Neanche uno sguardo. L’originale è un classico brano soul, scritto e composto da Curtis Mayfield, per un allora ventenne cantante afro-americano Major Lance, al suo terzo singolo, che fu un successo da #5 della Billboard Hot 100 del febbraio 1964 e al #1 della classifica R&B Cash Box. Disco singolo 45 giri, etichetta Okeh, numero di catalogo 4-7187, pubblicato a dicembre del 1963. Vedi le Note alla lista 4 per altre informazioni sul cantante e sulla sua non felicissima carriera.
Tutti vogliono andare in cielo (ma nessuno vuole morir) (1967) Mario Zelinotti Tout le monde veut aller au ciel mais personne ne veut mourir (1966) Petula Clark La canzone presentata da Zelinotti al Cantagiro del 1967, questa volta nel girone A, ottenendo un discreto piazzamento (10/18). Nonostante il titolo che può far pensare ad un predicatore, era un brano abbastanza scanzonato e ritmato.Gli autori  della versione originale erano Cyrus Coben e Jean Kluger e il pezzo era pubblicato  su 45 giri EP a quattro tracce, etichetta Vogue, numero di catalogo EPL 8485 uscito a novembre del 1966.
Sulemon (1970) Mario Zelinotti Soolaimòn (1970) Neil Diamond Brano presentato da Zelinotti al Disco per l'estate del 1970. E' la cover di un brano di Neil Diamond di discreto successo in USA all'inizio dello stesso anno (#5 adult contemporary, #30 Billboard Hot 100). Soolaimòn è una trasposizione nel nostro alfabeto della parola araba Salamah, l'equivalente in questa lingua dell'ebraico Shalom, sempre con lo stesso significato "pace", ed è anche il nome del Re Salomone. Sulemon invece non sappiamo. Originale: singolo 45 giri “Soolaimon (African Trilogy II), etichetta UNI Records, numero di catalogo 55224, pubblicato a maggio del 1970. Cover: 45 giri etichetta Durium, numero di catalogo CNA 9325, testo italiano di Bruno Lauzi.
Ciao a te, eccone un’altra (1970) Mario Zelinotti Goodbye Sam, Hello Samantha (1970) Cliff Richard E il lato B del precedente singolo 45 giri il testo italiano, di Livio Musso, verosimilmente riprende il tema dell’originale. Che è stato un successo da #6 nella classifica dei singoli più venduti in UK del 1970 per il cantante pop britannico Cliff Richard. La sua canzone è stata composta da Mitch Murray e scritta dal pluripremiato paroliere e produttore discografico, Peter Callander, assiem a Geoff Stephens, ex componente del gruppo inglese “New Vaudeville Band”. Disco originale: singolo su 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo DB 8685, pubblicato il 29 maggio del 1970.
E se qualcuno si innamorerà di me (1965) Marisa Sannia La plage (1965) Marie Laforet L'originale era un brano solo strumentale, successo internazionale del chitarrista francese Claude Ciari e "tormentone" dell'estate in 45 paesi (secondo quanto afferma lo stesso Ciari). La cantante francese Marie Laforet l'aveva trasformata in canzone, consolidando il successo di questa languida melodia, e l'aveva incisa anche in italiano e in spagnolo. Da notare che la Sannia nelle apparizioni televisive chiamava la canzone semplicemente "La playa", come era comunemente conosciuta.
Una lacrima (1969) Marisa Sannia Una lagrima (1968) Peret Testo di Piccarreda, latoAB del 45 giri “Una Lacrima / Io darei la mia vita”, etichetta CGD, n.cat. N 9734, pubblicato a settembre del 1969. Una canzone presentata dalla Sannia in concorso a Canzonissima edizione 1969/70. L'originale era un successo del cantante e chitarrista catalano di etnia gitana Peret.
Io darei la mia vita (1969) Marisa Sannia Eu daria a minha vida (1968) Martinha Testo di Sergio Bardotti, lato B del 45 giri precedente. E’ la cover di “Eu daria a minha vida”, composta e cantata da Martinha, nome d’arte di Marta Vieira Figueiredo Cunha, che registrò il suo brano su album LP 33 giri “Martinha”, etichetta Rozenblit, n.cat. LP 50.011, pubblicato in Brasile nel 1968.
La sirena (1970) Marisa Sannia Rosa ... Rosa (1969) Sandro Un altro singolo per la CGD (N 9803) che presenta cover da originali latino-americani. In questo caso era un successo noto in tutto il Sud America del cantante argentino Sandro (Roberto Sanchez), con all'attivo oltre 8 milioni di dischi venduti. L'autore era Oscar Anderle, musicista argentino noto anche nel campo del jazz (ma qui decisamente impegnato ne pop). Canzone presentata alla edizione 1970/71 di Canzonissima.
La canzone di Orfeo (1970) Marisa Sannia Manhã De Carnaval (1959) Elizeth Cardoso Versione italiana del tema conduttore del film del 1959 Orfeo negro diretto da Marcel Camus, con una celebre colonna sonora curata da Antonio Carlos Jobim e Luis Bonfà che ha lanciato la musica brasiliana nel mondo intero. Questo brano (di Bonfà) è quello rimasto più noto ed era stata proposta in precedenza una versione in francese da Dalis (La chanson d’Orfee) e in italiano dalla stessa Dalida e da Caterina Valente.
Un aquilone    (1972) Marisa Sannia Snowbird  (1969) Anne Murray     Presentata alla trasmissione Canzonissima del 1972, rappresentava un cambio di stile per la cantante. L’originale era un brano country scritto da Gene MacLellan e portato al successo in Canada e in USA (nella top-10) dalla cantante pop-country canadese Anne Murray. Una versione molto nota anche da Elvis Presley nel 1971 per il suo album Elvis Country.
Non ho che un canto (1973) Marisa Sannia One Song (1937) Harry Stockwell Nel 1973 Marisa Sannia ha pubblicato un intero LP reinterpretando le più celebri canzoni dei cartoon e dei film della Disney. Non potevano mancare le canzoni del primo lungometraggio a cartoni animati, Biancaneve del 1937. Questa è la prima delle due, compsta da Frank Churcill. Harry Stockwell era l'attore che dava la voce al principe.
Il mio amor un dì verrà (1973) Marisa Sannia Someday My Prince Will Come (1937) Adriana Caselotti La seconda, sempre di Frank Churcill, è ancora più celebre ed è stata presa come base anche per una magistrale performance di Miles Davis, che apriva l'album omonimo del 1961, con una delle sue migliori band (John Coltrane, Winton Kelly, Paul Chambers, Phully Joe Jones). L'album della Sannia è stato pubblicato a settembre del 1973 su etichetta Columbia EMI, numero di catalogo 3C 062-17922. Adriana Caselotti era l'attrice che dava la voce a Biancaneve (o meglio Snow White) nel film originale. La scaletta completa dell'album con le informazioni sui brani si può consultare nella pagina delle Note.

Hey Joe (1967)

Martò

Hey Joe

Jimi Hendrix

Martò era il nome d'arte di Giancarlo Martelli, front-man e voce solista di un celebre gruppo di Bologna, i Judas, attivi con varie formazioni tra il 1965 e il 1971 nel capoluogo emiliano, ma con nessuna presenza su disco, a parte questa, derivata. Diventati nel tempo un mito come anticipatori del rock più duro nei loro concerti. Il singolo di Martò venne pubblicato da una major, la EMI, per lanciarlo anche come partecipante al Cantagiro di quell'anno, dove però non ebbe successo (Hendrix era ancora un po'  troppo avanti per il pubblico dell'estate 1967, evidentemente). Nello stesso anno Martò era in predicato per sostituire Daolio nei Nomadi, che doveva partire per il servizio militare. Il testo italiano del brano di Hendrix era di Guccini.

Anima crudele (1967) Martò Operation Heartache (1966) Allen Toussaint Sul retro di Hey Joe, un'altra cover, da un brano R&B di un musicista di New Orleans che avrebbe firmato molti successi nella sua lunga carriera.

Lady Madonna

Marzio

Lady Madonna

Beatles

Altra versione dai Gleemen.

La libertà (1966) Mat 65 Last Train to Clarksville Monkees La cover scelta dai Mat 65 (un gruppo di Bergamo celebre soprattutto per la vittoria al concorso Rapallo-Davoli del 1966, primi tra una moltitudine di complessi) o più probabilmente dalla casa discografica per il primo dei singoli RiFi ottenuti dopo la vittoria al primo torneo Davoli nel 1966, davanti ai Corvi ed ai Trolls.
Babababa-Ba (1966) Mat 65 With A Girl Like You Troggs Retro del precedente, una versione alternativa rispetto a quella più nota dei Satelliti, pubblicato con la Ricordi. (disco RiFi rfn np 16172)

Michelle (1966)

Mat 65

Michelle

Beatles

Esiste un'altra versione più nota del classico dei Beatles, del cantante Don Miko. Questa dei Mat 65 era pubblicata assieme alla celeberrima Satisfaction degli Stones (il diavolo e l'acqua santa in un solo 45 giri). Disco Pop 200013, era un disco allegato come omaggio alla rivista Pop.

Ma che ne sai (1966) Mat 65 Black is Black Los Bravos Secondo singolo per la Ri-Fi, con altre due cover, una dal successo internazionale degli spagnoli Los Bravos ...
Un riparo per noi (1966) Mat 65 With A Girl Like You Troggs ... e l'altra con un testo diverso per il classico brano beat (autentico esempio e modello del genere) degli inglesi Troggs. (Disco RiFi rfn np 16186). Si trattava del testo vagamente di protesta, ispirato forse alle piogge acide, e sicuramente ben diverso dall'originale che non era piaciuto alla commissione d'ascolto della RAI. L'autore del testo italiano, anche se non ne abbiamo conferma, dovrebbe essere Francesco Guccini. La cover dei Nomadi era sul retro di "Noi non ci saremo".
Lei non è per me (1966) Mat 65 Careless Love Ray Charles (e altri) Covers contenuta nell'LP pubblicato dai Mat 65 sempre con la RiFi. In questo caso era lo stesso classico traditional della canzone americana, riproposto nel 1962 da Ray Charles in uno dei suoi album più importanti, “Modern Sounds In Country And Western Music” e già proposto in italiano da Lucio Dalla nel 1964, in una versione decisamente migliore di questa dei Mat 65 piuttosto scialba e sfocata.

Ballerina (1967)

Maurizio

Pretty Ballerina

Left Banke

Il primo singolo di Maurizio Arcieri, front-man dei New Dada, uno dei complessi di maggiore seguito dell'era beat, scelti come spalla dei Beatles nel loro primo (e ultimo) tour italiano.
L'originale era il secondo successo di un gruppo USA che aveva raggiunto in precedenza la top-10 con il loro singolo "Walk Away Renee". Qualche incertezza nella metrica del testo italiano non consente di raggiungere la immediatezza pop del brano USA.

T'amo da morire (1967) Maurizio Gimme Some Lovin' Spencer Davis Group Il secondo singolo di Maurizio dopo l'abbandono dei New Dada vedeva sul lato A Lady Jane (già inciso anche con i New Dada) e sul lato B una canzone decisamente diversa, il potente R&B scritto da un adolescente Stevie Winwood per il suo primo gruppo. Grintosa e corretta la versione di Maurizio Arcieri.
Lady Jane (1967) Maurizio Lady Jane Rolling Stones Maurizio Arcieri, mentre era in causa con gli altri componenti dei New Dada (vedi l'intervista a Ferry Sansoni sulle vicende del famoso complesso beat) pubblicà a suo nome un singolo con “Lady Jane”, già registrata e pubblicata dai New Dada sempre per la Bluebell. Sul retro del singolo “T’amo da morire”, diversa scelta quindi rispetto al singolo con i New Dada (“Lady Jane/15° frustata”). La copertina era la stessa ma col solo nome Maurizio che ricopriva quello dei New Dada. Il testo italiano era lo stesso scritto da Valerio Vancheri e Ettore Carrera.
Vedi la pagina delle note per altre informazioni.
Il comizio (di Maurizio) (1967) Maurizio You Must Have Been A Beautiful Baby (1938) Dick Powell / Bing Crosby
Dave Clark Five (1966)
Terzo singolo 45 giri di Maurizio per la Joker, numero di catalogo M 7002. I crediti sul disco sono assegnati a Vito Pallavicini per il testo e Vittorio Buffoli per la musica (come da deposito SIAE al 05/12/2014), ma è in realtà una cover non dichiarata. Titolo e testo italiano sono come sempre diversi, ma la musica, lo stile e l'arrangiamento sono ripresi da una cover dell'anno prima dei Dave Clark Five di una canzone in stile jazz swing del 1938 interpretata dall'attore e cantante Dick Powell e da Bing Crosby. Vedi la pagina delle note per tutte le altre informazioni su questa "appropriazione indebita".
Cinque minuti e poi (1968) Maurizio Who’s Gonna Break Your Heart (1967) Roye Lee  45 giri pubblicato ad aprile '68 con la Joker col numero di catalogo M 7009X45, era la canzone presentata da Maurizio per il Disco dell'estate di quell'anno, dove non arrivò in finale, ma ebbe comunque un buon successo. Teoricamente era un brano originale di Guido Lamorgese e Arturo Prestipino Giarritta, con testo super strappacuore (e forse ironico) di Herbert Pagani, per una interpretazione teatrale ed enfatica, ma efficace, di Maurizio Arcieri. Non era però un originale, come avrebbe dovuto essere, perché ripresa palesemente da una canzone americana che peraltro era già stata scelta per farne una cover (ma con testo diverso) dagli Scooters e altri. Questa volta però agli autori italiani e alla casa discografica non è andata liscia come per altri casi analoghi, perché l'autore originale ha fatto causa e l'ha pure vinta. Tutta la storia, che sembra quasi un romanzo nella paziente ricostruzione di Ignazio Sulis, anche per il personaggio Roye Lee, si può leggere nella pagina delle note.

Un'ora basterà (1968)

Maurizio

Je t'appelle encore

Dalida

Questa volta Maurizio Arcieri si era rivolto ad un brano veramente melodico della cantante franco-italiana, allora all'apice del successo. Era il retro della formidabile canzone strappacuore (probabilmente ironica) Cinque minuti e poi.

Ricomincio da zero (1968) Maurizio Natural Born Loser (1968) John Bromley Sul retro del singolo Era solo ieri, che seguiva il successo di Cinque minuti e poi una cover da una canzone di un cantante che ha pubblicato alcuni singoli e un album "Sing" ma che poi ha lasciato poche tracce. Autori Harold Spiri e Phil Wainman. Parole italiane di Alberto Testa. All'ascolto la versione italiana appare piuttosto diversa e quindi l'attribuzione non è certa. Con lo stesso titolo un brano molto diverso di 5 anni dopo del gruppo hard-rock-metal Geordie.

24 ore spese bene con amore (1969)

Maurizio

Spinning Wheel

Blood Sweat & Tears

Maurizio ha scelto, per consolidare la sua carriera solistica, il grande successo del notevole gruppo americano, iniziatore del rock-jazz. Testo italiano di Mogol. Singolo Joker M 7044. Sul retro, a contrasto, una cover da una canzone di Antoine su toni low, Cade qualche fiocco di neve.

Cade qualche fiocco di neve (1969) Maurizio Juste quelques flocons qui tomben (1967) Antoine Sul lato B del precedente una cover di una canzone di Antoine che con toni low e all'inizio apparentemente romantici racconta una storia di fantascienza claustrofobica, su probabile ispirazione del classico fumetto di fantascienza L'eternauta. Auto cover anche dallo stesso autore Antoine, sempre nello stesso anno 1967. Adattamento in italiano di Herbert Pagani. Il disco originale francese è un 45 giri EP registrato per la Vogue, col numero di catalogo EPL 8516, pubblicato nel 1967.
L'amore è blu ... Ma ci sei tu (1970) Maurizio L'amour est blue (1967) Vicky Leandros Anche Maurizio incide una sua versione (con testo italiano di Luciano Beretta) con una interpretazione molto caricata, soul, della canzone presentata per il Lussemburgo all'Eurofestival del 1967 dalla cantante di origine greca Vicky. Un brano diventato però più famoso con la versione orchestrale di Paul Mauriat Love Is Blue, n.1 in USA nel 1968. Ha eseguito questa canzone anche nel film musicarello del 1970 Quelli belli ... siamo noi, del regista Giorgio Mariuzzo. Il singolo di Maurizio era pubblicato con la Joker (M7037).

E schiaffeggiarti! (1970)

Maurizio 

Take Me for A Little While (1965)

Evie Sands / Jackie Ross

Retro de L'amore è blu. L'originale di questa bella canzone soul, composta da Trade Martin che ha avuto poi molta fortuna e un grande numero di cover (tra cui quelle di Dusty Springfield, e dei Vanilla Fudge) era stato inciso per la prima volta dalla cantante e autrice USA Evie Sands, allora diciannovenne ma con già all'attivo diverse produzioni con la etichetta Red Bird. Alla casa discografica concorrente (e ben più nota) Chess Records sono però venuti in possesso del valido brano e l'hanno fatto incidere ad una loro cantante di punta, Jackie Ross, coetanea della Sands e nera, bruciando sul tempo l'uscita della cantante di New York. E' seguita una diatriba legale poi vinta dalla Red Bird, ma nel frattempo il brano era diventato famoso in radio e aveva venduto nella versione della Ross. Curioso notare che all'incirca la stessa vicenda è capitata alla Sands anche due anni dopo per una canzone ancora più famosa, la celebre Angel Of The Morning" (Gli occhi verdi dell'amore) incisa prima da lei ma poi lanciata al successo mondiale dalla allora (e nel seguito) sconosciuta Merrilee Rush. Piuttosto debole e slegata al confronto con gli originali sia della Ross sia della Sands la cover di Maurizio Arcieri.

Guardami, aiutami toccami, , guariscimi (1970)

Maurizio

See Me, Feel Me, Touch Me

Who

L'originale era contenuta nel celebre concept album "Tommy". L'efficace versione italiana nel primo LP di Maurizio Arcieri, del 1970 e nel singolo Polydor 2060 014 pubblicato nel dicembre del 1970. Testo italiano di Vito Pallavicini, sul lato B del singolo Prima estate.

I giochi del cuore (1972) Maurizio I’d Love You To Want Me (1972) Lobo Settimo 45 giri di Maurizio Arcieri registrato per la Polydor, dopo aver lasciato la precedente etichetta SAAR/Joker e pubblicato alla fine del 1972. La scelta per la cover, con testo italiano di Paolo Limiti, era caduta su un successo pop dello stesso anno del cantautore statunitense Roland Kent La Voie, meglio noto con lo pseudonimo “Lobo”. La versione di Maurizio non ha oscurato l'originale, che ha avuto un buon successo anche in Italia, l'anno successivo. Vedi la pagina delle note per altre informazioni.
Stagioni fuori tempo (1975) Maurizio Seasons In The Sun (1974) / Le moribond (1962) Terry Jacks / Jacques Brel Decimo singolo 45 giri registrato per la Polydor, testo italiano di Ermanno Capelli, numero di catalogo 2060-075. Una scelta meno pop e meno scontata rispetto ai precedenti singoli di Maurizio. La cover riprendeva un grande successo USA dell'anno prima, #1 assoluto della Hot 100 a gennaio del 1974, del cantautore, interprete e poi produttore canadese Terry Jack. La canzone era a sua volta una cover di una canzone di Jacques Brel, basata su un ancor precedente (1965) adattamento dei versi in inglese del poeta e cantautore americano Rod McKuen, ma con un arrangiamento ovviamente più attuale. Vedi la pagina delle note per altre informazioni e le copertine del singolo e dello spartito.
Gli amici miei (1966) Memphis You're So Good To Me Beach Boys I Memphis erano uno dei gruppi più apprezzati della Verona Beat. Per il loro primo singolo, come per molti altri complessi italiani, si cominciava dai classici Beach Boys e dalla possibilità di mettere in luce l'affiatamento delle voci.
Come il tempo 1966) Memphis Time Won’t Let Me (1966) Outsiders E il lato B del primo singolo 45 giri “Gli amici miei”, testo italiano più o meno tradotto fedelmente di Alberto Testa e discreta l’esecuzione dei Memphis. Questa canzone è quasi una imitazione dell’originale anche nell’arrangiamento. L’originale è stata composta  dal chitarrista, cantautore e arrangiatore Tom King (Thomas Regis King), band leader esordiente all’età di 15 anni, nella di lui fondata garage band  statunitense The Starfires, attiva dal 1958 a  Cleveland (Ohio), fino al 1965. Questa formazione l’anno successivo cambia il proprio nome in The Outsiders, sotto suggerimento della Capitol Records, proprio in occasione dell’imminente uscita del singolo in questione, scritto da King e suo cognato Chet Kelley (Chester Eugene Kelley). Sngolo 45 giri su etichetta Capitol Records, numero di catalogo 5573, pubblicato in USA nel 1966.
Sono una roccia (1967) Memphis I Am A Rock Simon & Garfunkel Altra valida cover dal classico brano di Paul Simon per il successivo singolo dei Memphis. Traduzione fedele e rispettosa del bellissimo testo originale. Secondo e ultimo singolo per i Memphis. Disco Columbia ‎– SCMQ 7049.
Che farò (1967) Memphis Bad Time (1964) The Roulettes Per l'altro lato di questo singolo una cover di un brano meno conosciuto e più tradizionale (vagamente in stile doo-bop, pre-beat) dei Roulettes, il gruppo che accompagnava Adam Faith, un cantante molto noto in UK nei primi anni '60, vera e propria pop star, ma non conosciuto o quasi da noi. Il testo italiano è di  un irriconoscibile Francesco Guccini qui meno impegnato del solito (Un giorno tu già stanca di me, che farò - che farò, te ne andrai via io non piangerò, che farò - che farò). Si tratta del secondo e ultimo singolo dei Memphis, 45 giri, etichetta Columbia, numero di catalogo SCMQ 7049, pubblicato nel 1967. L’originale era di Chris Andrews per i citati Roulettes, gruppo d’accompagnamento musicale e corale di Adam Faith convertitosi al beat. Anche per questo gruppo era il secondo singolo 45 giri, etichetta Parlophone, numero di catalogo R 5110, pubblicato il 6 marzo del 1964.
Cerchi nell'acqua (1967) Memo Remigi Des ronds dans l'eau (1967) Françoise Hardy Da una bella e romantica canzone interpretata da Françoise Hardy, autentica icona del modo di concepire la musica negli anni '60, una valida versione italiana. La canzone era di Pierre Barouh (parole) e  Raymond Le Sénéchal (musica), però in alcuni siti, come Hitparadeitalia, è indicata come di Francis Lai. Il motivo dell'errore è che il brano è stato incluso nella colonna sonora del film di Lelouch "Vivere per vivere" (Vivre pour vivre) del 1967, la cui colonna sonora, pluripremiata per l'omonimo tema conduttore, era del famoso compositore francese.

Mi manchi (1966)

Meri Marabini

I Need You

Beatles

Meri Marabini, valida cantante tra beat e pop di Bologna, è ricordata come la cantante bicolore per una idea di immagine venuta a lei o alla sua casa discografica (leggi qui la sua scheda). Nel suo primo singolo questa cover dai Beatles per l’etichetta  Carosello, con testo di Giorgio Calabrese (numero di catalogo CI 20162, pubblicato a giugno del 1966). L’originale, composto da George Harrison, era inserito nel sesto album dei Beatles, "Help!", LP 33 giri mono, Parlophone-PMC 1255 e LP 33 giri stereo, Parlophone-PCS 3071, pubblicati entrambi in UK il 6 agosto 1965, mentre in Italia venne pubblicato anche in Italia a ottobre 1965 come singolo 45 giri con numero di catalogo QMSP 16385, sul lato B Dizzy Miss Lizzy. Altre canzoni di Meri Marabini "La tua voce", "Ci scommetto", "C’è tanta gente", "I fiori sul viso", "Sono la tua donna".

E’ proprio inutile (1966)

Meri Marabini

You Know He Did (1965)

Hollies

Testo di Giorgio Calabrese, è il lato B del singolo 45 giri “Mi Manchi / E’ proprio inutile”. L’autore originario sia della musica che del testo è L. Ransford, altro non è che uno pseudonimo collettivo usato nei primi anni 60 da Allan Clarke, Tony Hicks e Graham Nash, tutti membri della prima formazione del gruppo inglese The Hollies. Un brano minore ma non male nella ritmica R&B, che ricorda molto la canzone Louie Louie di Richard Berry, parrebbe una cover! La registrarono nel lato B del singolo 45 giri “I’m Alive / You Know He Did”, etichetta:Parlophone, numero di catalogo R 5287, pubblicato in UK nel 1965.

Un bel posto Meri Marabini I Know A Place Petula Clark Presentata in una trasmissione della Rai per nuovi talenti, probabilmente sempre nel 1966, non è stata pubblicata su disco. Si può ascoltare però ora su YouTube e quindi ormai è come se fosse stata pubblicata.

Sono io la tua donna  (1967)

Meri Marabini

Come See Me

The Pretty Things (1966) / J. J. Jackson (1967)

Singolo 45 giri, etichetta: Carosello, numero di catalogo: CL 20179, pubblicato nel 1967, testo di Vito Pallavicini. Originale composta e scritta da Sidney Barnes (Sidney Alexander Barnes) e dal cantante, compositore e arrangiatore afro-americano di musica Soul e R&B J.J. Jackson (Jerome Louis Jackson) il quale, in occasione di un suo arrivo in Gran Bretagna, compose questo brano, un classico garage beat, per il gruppo inglese The Pretty Things. Singolo 45 giri, etichetta Fontana Records, numero di catalogo: TF 688, pubblicato in UK in aprile del 1966. L’anno successivo lo stesso autore rilasciò la sua versione (all’ascolto più incisiva), come singolo su 45 giri, etichetta Strike, numero di catalogo: JH 329, pubblicato in UK in aprile del 1967.

Ti Amo, mi ami (1967)

Meri Marabini

Surrounded by a Ray of Sunshine (1967)

Samantha Jones

Quarto singolo di Meri Marabini, testo di Giorgio Bertero, il titolo italiano suggerisce chiaramente che il testo non è in linea con l’originale: “Surrounded By A Ray Of Sunshine” (Circondato da un raggio di sole). Buona l’interpretazione della Marabini di questo pezzo soul made in England, basato sul soul americano, quello prodotto principalmente in ambiente Motown, ma con accentuazione del ritmo e del tempo, è un genere nato sul finire degli anni 60 nel nord della Gran Bretagna, con la denominazione appunto: Northern Soul. Registrazione: singolo su 45 giri, etichetta: Carosello, numero di catalogo: CI 20192, pubblicato nel 1967. Il brano originale è stato composto e scritto dal compositore, arrangiatore e produttore inglese Charles Blackwell ed eseguito dalla cantante inglese Samantha Jones (Jean Owen) ex componente il gruppo vocale femminile “The Vernons Girls. Suo è il singolo 45 giri, etichetta: United Artists Records, numero di catalogo: UP 1185, pubblicato in UK nel 1967.

I fiori sul viso (1967)

Meri Marabini

Got To Get To Jim Johnson   (1967)

Ila Vann

E’ il lato B del precedente singolo 45 giri “Ti amo, mi ami”, il  testo italiano è del bravo califfo, alias Franco Califano. Autori dell’originale “Got To Get To Jim Johnson” sono la cantautrice afro-americana Rose Marie McCoy su musica di Gene Redd (Gene Clarence Redd) entrambi  specialisti in blues, R&B e Soul ma con all’attivo anche brani anche Jazz, Pop e Country. Il pezzo venne affidato alla brava cantante afro-canadese  Ila Vann, grande interprete dei generi Soul, Blues e R&B. Disco: singolo 45 giri, etichetta: Roulette Records, numero di catalogo: 4772, pubblicato a novembre del 1967. Ignoriamo chi sia Jim Johnson. Sicuramente il testo italiano non lo chiarisce.

La tua voce (1965)

Meteors

And I Love Her (1964)

Beatles

Probabilmente la prima versione in italiano del classico brano dei Beatles composto da Paul McCartney. Molte altre cover successive tra cui una del 1970 di Patty Pravo. I Meteors erano un complesso di Bologna, per un certo periodo gruppo spalla di Morandi, che si è cimentato anche con molti brani dei Fab 4. Per un breve periodo nel gruppo ha suonato anche Dodi Battaglia, poi storico componente dei Pooh.

Un ragazzo di strada (1965)

Meteors

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

Anche i Meteors pubblicarono una loro versione del brano americano divenuto celeberrimo nella versione dei Corvi.

Dici che mi ami (1966)

Meteors

Things We said Today (1964)

Beatles

Nel 1966 i Meteors hanno pubblicato un album quasi interamente di cover dei Beatles, tradotte in italiano e anche in originale. Tra le altre questa ottima esecuzione di uno dei brani più belli e più originali di Paul McCartney. Non altrettanto buono il testo italiano (autore non indicato sull'LP) che banalizza pesantemente il testo efficace e profondo di "Macca" (segui il link a lato per i testi a confronto).

Lasciami con lei senza di lei (1966)

Meteors

I Feel Fine (1964)

Beatles

Altra cover dallo stesso album. Ancora più lontano dall'originale il testo italiano (di Mogol). Secondo una inveterata abitudine dell'epoca dei parolieri italiani, un testo semplice ma efficace che parla di felicità in amore ("Sto proprio bene") diventa una storia di amore infelice e concluso.

Lei ti ama

Meteors

She Loves You

Beatles

In questo album erano incluse queste altre cover dei Beatles, sia degli originali del quartetto sia, come nel caso successivo, di brani che erano a loro volta covers (ma conosciuti da noi solo perché riprese dai Beatles).

Quattrini no

Meteors

Money

Beatles

Da With The Beatles (1963), secondo album per i Beatles.

Tra notte e giorno

Meteors

A Hard Day's Night

Beatles

Dall'album omonimo, il terzo del gruppo inglese (1964) e uno dei migliori.

Nel rosa (1971) Mia Martini Into The White Cat Stevens Una cover molto efficace e non calligrafica, con arrangiamento diverso, contenuta nell'album Oltre la collina, del 1971, il suo disco d'esordio con il nuovo nome d'arte (in precedenza aveva inciso con il suo vero nome Mimì Bertè). L'originale era contenuto in uno dei classici album del cantautore anglo-greco, Tea For Tillerman, dell'anno prima.
Prigioniero (1971) Mia Martini Stop! I don't Wanna Hear It Anymore Melanie Safka Dallo stesso album d'esordio. Testo italiano di Bruno Lauzi. L'originale era un minor-hit (soprattutto in Europa) di Melanie.
Ossessioni (1971) Mia Martini Taking Off (1971) Nina Hart Testo di Antonello De Sanctis brano inedito registrato su LP 33 giri “Oltre La Collina”, etichetta RCA, cat: PSL 10516, pubblicato a novembre del 1971, è la cover di “Taking Off”composta e cantata da Nina Hart. Questo brano fa parte della colonna sonora del film omonimo Taking Off del 1971, vincitore della Palma D’Oro a Cannes, diretto da Milos Forman.
Testamento (1971) Mia Martini Au Voleur (1971) Claire Laurence Testo di Claudio Baglioni, altro brano inedito inserito nel LP precedente, è la cover di “Au Voleur”, composta da Laurence Matalon, e cantata da Claire Laurence, registrata sul lato A 45 giri, etichetta Pema, cat: PEM 45053, pubblicato nel 1971.
La Vergine e il mare (1971) Mia Martini

 

Tous Les Amants Sont Des Marins (1971) Claire Laurence Testo di Antonello De Sanctis, registrata sul lato B del precedente disco, è la cover di “Tous Les Amants Sont Des Marins”, composta da Laurence Matalon e cantata da Claire Laurence, registrata sul lato B del precedente disco, etichetta Pema, cat: PEM 45053, pubblicato nel 1971”. Un disco e un brano attualmente introvabile.
Madre (1972) Mia Martini Mother John Lennon Altra cover da un classico di Lennon contenuta nell'album Nel mondo una cosa, del 1972.

Io straniera (1972)

Mia Martini

Border Song

Elton John

Nello stesso secondo album della cantante calabrese anche questa cover da Elton John.
Valsinha (1972) Mia Martini Valsinha Chico Buarque Ancora una cover dell'album Nel mondo una cosa, questa volta dalla MPB.
Il tuo cuore di neve (1972) Mia Martini Sing A Song Gary Wright Gary Wright era il tastierista degli Spooky Tooth, questo brano è tratto dal suo primo album, Extraction del  1971. Sempre per l'album Nel mondo una cosa.

Picnic (1973)

Mia Martini

Your Song

Elton John

La cover della celebre canzone di Elton John e Bernie Taupin era contenuta nel terzo album di Mia Martin, Il giorno dopo, del 1973. Testo italiano, che ha ben pochi punti di contatto con l'originale, è di Maurizio Piccoli.

Signora (1973) Mia Martini Senora Joan Manuel Serrat Altra cover per il terzo album della cantante italiana. Questa volta da un brano molto noto del cantautore catalano. Molto meglio dell'originale.
Sabato (1976) Mia Martini Dancin' (On A Saturday Night) (1973) Barry Blue Lato B del 45 giri "L'amore e' il mio orizzonte" è anche in scaletta nell'album "Un altro giorno con me" dello stesso anno, ultimo per la Ricordi prima del ritorno alla RCA della cantante. Una gradevole versione, molto superiore all'originale, assai banale, con testo italiano di Maurizio Seymandi e Luigi Albertelli. Si trattava di un brano da discoteca interpretato da Barry Ian Green in arte Barry Blue, anche autore assieme a Lynsey De Paul per il testo. In UK era stato un successo (#2) nel 1973.
Singolo Ricordi SRL 10797, originale Bell Records BELL 1295.
Se finisse qui (1977) Mia MartiniGive A Little Bit (1977) SupertrampLato B del singolo 45 giri "Per amarti", etichetta Come Il Vento - ZBC 7035, pubblicato nel 1977, anche LP 33 giri "Per Amarti", etichetta Come Il Vento, label appartenente alla RCA, col numero ZPLC 34026, pubblicato nel 1977 testo italiano di Ivano Fossati. L'originale era stata scritta da Richard Davies e composta da Roger Hodgson, entrambi membri del gruppo inglese Supertramp, ancora attivi dal 1970. Disco Originale: Singlo 45 giri A&M Records - AMS 7293, pubblicato nel 1977.
Se ti voglio (1977) Mia MartiniWhen I Need You (1976) Leo SayerLato A/4 del LP 33 giri "Per Amarti", etichetta Come Il Vento, numero di catalogo ZPLC 34026, pubblicato nel 1977. L'originale era stata scritta dalla cantante e paroliera statunitense Carol Bayer Sager e composta dal cantautore gibilterrino Albert Hammond per il cantante pop britannico Leo Sayer, nome d'arte di Gerard Hugh Sayer. La sua canzone è stata quella di maggior successo all'interno della sua discografia, conquistando il primo posto della UK singles chart per tre settimane, su un totale di permanenza in classifica di tredici settimane, in gennaio del 1977. Disco: singolo 45 giri Chrysalis - CHS 2127, pubblicato nel 1976.
Un uomo per me (1977) Mia MartiniSomebody To Love (1976) QueenLato A/5 del precedente LP 33 giri "Per Amarti", testo italiano di Mia Martini, alle prese con uno dei tanti successi del notissimo gruppo rock londinese The Queen, su musica del loro front-man e cantante Freddie Mercury. La loro hit ha raggiunto la seconda posizione della UK singles chart e # 13 della Billboard hot 100, il 27 novembre del 1976. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta EMI - EMI 2565, pubblicato nel 1976.
Dimmi (1978) Mia Martini Dreaming (1978) Cécilia Angeles Testo di Mia Martini, registrata sul lato B del 45 giri “Vola / Dimmi” Warner Bros Records, cat. T 17207. E' la cover di “Dreaming”, composta da Yvon Rioland e Roland Vincent, cantata da Cécilia Angeles, che registrò il brano su singolo 45 giri, etichetta Warner Bros Records (FR), cat: 17142, pubblicato nel 1978.
Ridi (1963) Michele Free Me Johnny Preston Un brano in stile Stand By Me, molto efficace, per una valida cover di Michele. Secondo singolo per Michele (al secolo Michele Maisano) con la RCA, dopo l'esordio con successo di “Se mi vuoi lasciare”. Testo italiano di Mogol, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 3227. La canzone originale “Free Me”, era stata interpretata per la prima volta da Johnny Preston, è stata una hit da bassa classifica (#97) nella versione di questo cantante a cavallo tra rock 'n roll e pop e di maggiore successo nella  versione di Robert Knight sempre nello stesso anno 1961. La canzone era composta da Jimmy Breedlove e Lynn Breedlove. Johnny Preston registrò la sua canzone come singolo 45 giri, etichetta Mercury, numero di catalogo: 71908, pubblicato nel 1961.

Ti senti sola stasera (1965)

Michele

Are You Lonesome Tonight 

Charles hart (1927) / Elvis Presley (1960)

Michele era uno dei tre cantanti italiani che si ispiravano nella impostazione delle voce e anche in parte nel look a Elvis Presley (gli altri due erano Bobby Solo e Little Tony). Era arrivato al grande successo (#1 in classifica) già all'inizio della carriera con il fortunato ed efficace brano (tutto "made in Italy") "Se mi vuoi lasciare", presentato al Cantagiro di quell'anno. Quarto singolo 45 giri di Michele, testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo), etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 453321, pubblicato nel 1965. Questo grande pezzo romantico, scritto e composto da Lou Handman e Roy Turk, venne registrato per la prima volta nel 1927 da Charles Hart (78 giri-Harmony-431 H), seguirono per i rimanenti anni venti diverse versioni. Poi ancora altre negli anni 30, 40 e 50, che evidentemente non hanno avuto grandi ascolti, fino alla cover di Elvis Presley che ha portato il brano alla notorietà internazionale.

Quando sei con me (1966) Michele Sentimental Me (1950/1961) The Ames Brothers (1950) / Elvis Presley (1961) Sempre dal repertorio del Presley pop degli anni '60 questo altro singolo di Michele. Testo italiano di Gaspare Gabriele Abbate, il lato B è “E’ Stato Facile”, etichetta RCA Italiana, numero di catalogo PM 3345. L’originale “Sentimental Me”, è un vecchio brano melodico composto da James Cassin e scritto da James T. Morehead. Registrato per la prima volta dal gruppo vocale statunitense The Ames Brothers, formato da quattro fratelli, tutti nati a Malden (Massachusetts) da genitori immigrati dalla Ucraina. Registrarono il loro brano nel 1950 come singolo su 78 giri, etichetta Coral, numero di catalogo 60140. Ffu un tale successo che il brano permase nella classifica Billboard per 27 settimane, con punta massima al # 3. Nota internazionalmente la successiva versione del 1961 di Elvis Presley, A/4, album LP 33 giri “Something For Everybody”, RCA Victor LPM-2370, pubblicato in USA nel 1961.

Dite a Laura che l’amo (1967)

Michele

Tell Laura I Love Her 

Ray Peterson

Un altro brano super-sentimentale per Michele e altro grande successo. Sesto singolo 45 giri registrato per la RCA Italiana, numero di catalogo PM 3382, pubblicato nel 1967, su testo italiano di Carlo Nistri e Pantagruele (pseudonimo di Sergio Bardotti). Il brano originale venne scritto e composto da Jeff Barry e Ben Raleigh e registrato da Ray Peterson su LP 33 giri “Tell Laura I Love Her”, RCA Victor LSP 2297, pubblicato nel 1960. Un brano molto famoso ripreso da oltre 30 musicisti in tutto il mondo.

Io tornerò (1968) Michele I’m Coming Home (1967) Tom Jones E’ il lato B del singolo 45 ”Che Male C’è”. Testo di Misselvia (Elvia Figliuolo), registrato alla RCA italiana, Numero di catalogo PM 45- 3449. L'originale era stato scritto e composta da Barry (John) Mason e Les Reed(Leslie David Reed) e interpretato da Tom Jones. Singolo Decca cat. F12693, pubblicato il 17 novembre del 1967.
Soli si muore (1969) Michele Crimson And Clover (1968) Tommy James & The Shondells Michele, conclusa la lunga esperienza con la RCA, debutta con questo primo singolo 45 con la nuova etichetta RIFI, numero di catalogo RFN-NP 16362, pubblicato nel 1969. Una buona performance come tutte le altre del cantante genovese, ma purtroppo la sua versione non ebbe fortuna, anche per scarso impegno della nuova casa discografica, e venne oscurata dalla versione molto nota di Patrick Samson presentata al Cantagiro di quell'anno. Da riconoscere che entrambe le interpretazioni non sfigurano a confronto con l’originale “Crimson And Clover”, composta e scritta dal frontman Tommy James e il batterista Peter Lucia, del gruppo rock americano “Tommy James & The Shondells. Per loro è stata come noto una Hit da # 1 nella Billboard Hot 100 US.
Valzer delle candele (1969) Michele Auld Lang Syne Tradizionale (1797) Secondo singolo 45 giri per la RIFI, sul lato B la cover di In The Ghetto (vedi dopo), numero di catalogo RFN 16375, pubblicato a ottobre del 1969. E’ l’adattamento con testo italiano di Alberto Lerici, già proposto nel decennio precedente da Tonina Torrielli, di una vecchia canzone tradizionale, che risale al 1797 per il testo e al 1907 per le prime versioni musicate. Per altre approfondite informazioni comprendenti anche i principali interpreti vedi le Note alla Lista 4.
Negro (1969) Michele In The Ghetto (1969) Elvis Presley Sull'altro lato delle riproposizione del Valzer delle candele, una versione in italiano sostanzialmente fedele (testo di Sergio Bardotti) di uno degli ultimi successi internazionali del famoso cantante americano. Incisa anche da un altro dei "followers", Bobby Solo, ma in inglese, per l'album "Bobby Folk". L’originale è stata scritta e composta da Mac Davis(Morris Mac Davis) ed eseguita e incisa da Elvis Presley su singolo 45 giri, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47 9741, pubblicato in aprile del 1969.
Per amore (1970) Michele I Can Go Down (1969) Jimmy Pawell & The Five Dimensions E’ il lato A/4 del primo LP 33 giri “Ritratto di un cantante”, registrato da Michele Maisano alla RIFI, con numero di catalogo RFL-ST 14037, pubblicato a maggio del 1970. Con il testo italiano di Sergio Bardotti, è la cover di questa canzone composta da Pierre Tubbs e interpretata dal gruppo britannico nel quale fece una breve esperienza, nel 1963 il cantante britannico Rod Stewart. Pubblicato come singolo 45 giri alla Young Blood, numero di catalogo YB 1002 nel 1969.
Balla balla con noi (1970) Michele Gimme Gimme Good Lovin’  (1968) Crazy Elephant Lato B/5 del LP citato sopra. Questa canzone è nota più per essere stata cantata da Rita Pavone (settembre 1969) e successivamente dai Nuovi Angeli (luglio 1971). Testo italiano di Felice Piccarreda è la cover di una canzone composta da Joey Levine (Joseph Edward Levine) e scritta da Ritchie Cordell (Richard Joel Rosenblatt). Un trascinante pezzo rock che venne portato al successo dalla bubble gum-band statunitense: “The Crazy Elephant”, che piazzarono tardivamente il loro pezzo al #12 della Billboard Hot 100, il 1 marzo 1969 e curiosamente, sempre al #12, questa volta della UK Singles Chart, a maggio 1969. La canzone venne registrata come singolo 45 giri alla Sphere Sound con numero di catalogo 77005, e pubblicata in USA nel 1968.

E senza di te (1965)

Michel Delpech

Et te voila toi (1965)

Michel Delpech

Versione italiana di Gaspari, singolo 45 giri, Festival – FX 129, pubblicato nel 1965. Versione francese di Claudine Daubisy e Roland Vincent, lato B/1 singolo 45 giri EP “T’en fais pas”, Festival – FX 1439, pubblicato nel 1965.

Domani la rivedrò (1965)

Michel Delpech

Elle se moque de toi (1964)

Michel Delpech

Versione italiana e prima in assoluto cantata in Italia da Michel Depech, testo di Leo Chiosso, retro del precedente singolo 45 giri ”E senza di te”. Versione francese: Michel Delpech e Roland Vincent, singolo 45 giri EP “Elle se moque de toi”, Festival – FX 1417 M, pubblicato nel 1964.

Da Lauretta (1966)

Michel Delpech

Chez Laurette (1965)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Leo Chiosso, singolo 45 giri, Disques Festival – FX 136, pubblicato nel 1966. Versione francese: di Michel Delpech e Roland Vincent, singolo 45 giri EP, Disques Festival – FX 1439, pubblicato nel 1965.

Lui voleva (1966)

Michel Delpech

Il voulait (1964)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Franco Califano, retro del precedente singolo 45 giri “Da Lauretta”. Versione francese: di Claudine Daubisy e Roland Vincent, lato B/1 45 giri EP, Festival.FX 1417 M, pubblicato nel 1964.

L'Isola di Wight  (1970)

Michel Delpech

Wight is Wight (1969)

Michel Delpech

Anche l'autore originale francese preparò una versione italiana, in parallelo a quella più nota dei Dik Dik. Il testo italiano era il medesimo, di Daiano (Claudio Fontana) e Alberto Salerno, e la canzone è stata pubblicata su singolo 45 giri, Barclay – BRC.NP 40002, nel 1970.  Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Roland Vincent, singolo 45 giri, Barclay – 61.150, pubblicato nel 1969.

Cara Lisa (1971)

Michel Delpech

Chérie Lise (1970)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Luciano Giacotto, singolo 45 giri, etichetta Barclay . BRC.NP40015, pubblicato nel 1971. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Roland Vincent, singolo 45 giri, Barclay – 61.277, pubblicato nel 1970.

Son con voi (1971)

Michel Delpech

Je suis pour (1970)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Luciano Giacotto retro del precedente singolo 45 giri “Cara Lisa”. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Roland Vincent, retro del precedente singolo 45 giri “Chérie Lise”

Per un flirt (1971)

Michel Delpech

Pour un flirt (1971)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Giorgio Calabrese, singolo 45 giri, Barclay –BRC/NP 40029, pubblicato a marzo del 1971. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Roland Vincent, singolo 45 giri, Barclay.61.444, pubblicato nel 1971.

La montagna (1971)

Michel Delpech

Un coup de pied dans la montagne (1970)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Giorgio Calabrese, retro del precedente singolo 45 giri “Per un flirt”. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Roland Vincent, singolo 45 giri, Barclay – 61.370, pubblicato nel 1970.

Pazzo di te (1973)

Michel Delpech

Fan de toi (1972)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Daiano (Claudio Fontana), singolo 45 giri, Barclay.BRC/NP 40048, pubblicato nel 1973. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Michel Pelay, singolo 45 giri, Barclay.61.638, pubblicato nel 1972.

62, I nostri quindici anni (1973)

Michel Delpech

62, Nos quinze ans (1972)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Daiano (Claudio Fontana), retro del precedente singolo 45 giri “Pazzo di te”. Versione Francese: Testo di Michel Delpech e musica di Guy Skornik, retro del precedente singolo 45 giri “Fan de toi”

I divorziati  (1974)

Michel Delpech

Les divorces (1973)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Herbert Pagani, singolo 45 giri, Barclay.BRC/NP 40055, pubblicato nel 1974. Versione francese: testo di Michel Delpech e Jean.Michel Rivat, musica di Roland Vincent, singolo 45 giri, Barclay.61881, pubblicato nel 1973.

Marianna (1974)

Michel Delpech

Que Marianne etait jolie  (1972)

Michel Delpech

Versione italiana: testo di Daiano (Claudio Fontana), retro del precedente singolo 45 giri “I divorziati”. Versione francese: testo di Michel Delpech e musica di Pierre Papadiamandis, singolo 45 giri, Barclay.61.691, pubblicato nel 1972.

È una bambolina che fa no,no,no (1966)

Michel Polnareff

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

Successo internazionale del cantautore francese di origine russa, diplomato al conservatorio ma in seguito uno dei primi beatnik francesi, proposto in Italia in varie traduzioni (fedeli, in questo caso). Il maggiore riscontro è stato ottenuto dalla cover dei Quelli.

La lezione del capellone (1966)

Michel Polnareff

Beatnik

Michel Polnareff

I beatnik erano i giovani contestatori degli anni '60, precursori degli hippie; passando dalla Francia all'Italia il protagonista diventa ovviamente un "capellone".

Love Me Please Love Me (1966)

Michel Polnareff

Love Me Please Love Me

Michel Polnareff

Versione italiana (?) da parte dello stesso "beatnik" Polnareff del suo secondo grande successo. Un brano decisamente melodico e sentimentale grande successo in Francia e anche in Italia. Versione italiana comunque per modo di dire. Una versione in cui le parole sono  più intellegibili è stata proposta in parallelo da Sandie Shaw. E' citata anche un'altra incisione di Mario Tessuto agli inizi con la Jaguar Records, ma non ci sono conferme nelle discografie pubblicate.

L'amore con te (1966)

Michel Polnareff

L'amour avec toi

Michel Polnareff

Versione italiana anche per il retro della versione originale.

Âme câline (1967)

Michel Polnareff

Âme câline

Michel Polnareff

Non manca la versione italiana anche per il successivo singolo del cantautore francese, sempre di stampo melodico.

La tribù (1967)

Michel Polnareff

Le roi des formis

Michel Polnareff

Retro di Ame Celine.

La ragazza ta ta ta (1967)

Michel Polnareff

Ta Ta Ta Ta (1967)

Michel Polnareff

Singolo 45 giri, etichetta Disc’AZ, numero di catalogo J 35138, pubblicato in aprile del 1967. L’Originale è stata scritta da Frank Gérald e composta da Michel Polnareff, disco singolo 45 giri EP, Disc’AZ – AZ EP 1089, pubblicato nel 1967. Una versione lo stesso anno dai Quelli con lo stesso testo italiano di Herbert Pagani ("Tutti la chiamano ta-ta-ta-ta, come si chiama nessuno lo sa, da dove viene lo sa, chi si innamora di ta-ta-ta perde per sempre la felicità, angelo o diavolo nessuno lo sa, su questa terra che cosa ci fa?"). Un brano molto orecchiabile su un motivo musicale vagamente folk balcanico che però non ha bissato in Italia il successo di Una bambolina in nessuna delle due versioni.

L’usignolo (1967)

Michel Polnareff

L’oiseau de nuit (1966)

Michel Polnareff

Retro del singolo appena citato, tradotto in italiano sempre da Herbert Pagani. Testo francese di Frank Gérald e musica di Michel Polnareff. Pubblicato anche su LP 33 giri, “Michel Polnareff”, etichetta Disc’AZ, numero di catalogo LPS 11, sempre nel 1966. Un pezzo di taglio invece più marcatamente beat, vagamente ispirato alle contraddizioni del successo.

Cherie cherie (1969)

Michel Polnareff

Tout, tout pour ma cherie (1969)

Michel Polnareff

Singolo 45 giri, etichetta Riviera, numero di catalogo SIF NP 77024, pubblicato nel 1969, testo italiano di Daiano (Claudio Fontana). Versione originale scritta, composta ed eseguita da Michel Polnareff. Disco originale: lato B del singolo 45 giri “Tous les bateaux, tous les oiseaux”, Disc’AZ, Série Gémeaux – SG 75, pubblicato nel 1969.

Un amore fa (1969)

Michel Polnareff

Tous les bateaux, tous les oiseaux (1969)

Michel Polnareff

Retro del precedente singolo 45 giri “Cherie cherie”, versione italiana scritta da Giampiero Simontacchi. Genere melodico che ebbe un rispettabile successo anche in Italia, dove il disco si vendette bene, a giudicare dal posizionamento nella classifica, #33 della top annuale, tra i singoli più venduti nel 1969. L’originale venne scritta dal giornalista, scrittore e autore di canzoni francese Jean-Loup Dabadie e composta da Paul de Senneville. Disco originale: singolo 45 giri, Disc’AZ, serie Gémeaux, numero di catalogo SG 75, pubblicato nel 1969.

Sbagli (1975) Michel Tadini Brandy (1971) / Mandy (1974) Scott English / Barry Manilow Singolo 45, etichetta.EMI/Columbia, numero di catalogo 3C 006 18090, pubblicato a maggio 1975, testo italiano di Cristiano Minellono per l'ex vantante dei Gens. E' la cover di “Brandy” composta dal cantautore statunitense Scott English (Sheldon David English) e da Richard Kerr(Richard Buchanan Kerr) e interpretata dallo stesso Scott English (45 giri Janus, catalogo USA J-171 e a seguire su etichetat Horse in UK cat. HOSS 7, pubblicato  il 10 settembre 1971. #12 lassifica dei singoli UK, (ott-71) e #91 Billboard Hot 100 USA (mar-72). Un grande brano melodico che venne riproposto da Barry Manilow col titolo modificato in “Mandy” nell’album “Barry Manilow II”, etichetta Bell, numero di catalogo BELL 1314, pubblicato in USA in ottobre del 1974. Altre informazioni su Michel Tadini nelle Note alla lista 4.

Nelle mani tue

Mike Liddel e gli Atomi

We Can Work It Out

Beatles

Cantante inglese arrivato in Italia, poi unitosi a un gruppo italiano preesistente, gli Atomi. vedi anche: tutte le cover dei Beatles in italiano.

La tua immagine

Mike Liddel e gli Atomi

The Sound Of Silence

Simon & Garfunkel

Mike Liddell era tra gli assidui ospiti del Piper Club.


 

Note

   
(J1)

Juniors

Versione italiana: singolo 45 giri etichetta DKF, numero: KF 30047, sul lato B una canzone originale italiana di F. Bignoti, Solo solo solo, pubblicato in gennaio 1967. Versione originale degli Young Rascals su etichetta Atlantic, numero di catalogo 45-2401, 45 giri pubblicato il 6 aprile 1967.

(J2)

Juniors

Versione italiana: singolo 45 giri etichetta DKF, numero: KF 30047, matrice: KF 30047 A Bis, sul lato B una canzone originale italiana di F. Bignoti, Solo solo solo, pubblicato nel 1967. Disco originale: Singolo 45 giri, etichetta A&M Records, numero di catalogo 871, pubblicato nel 1967. Maresca e Curtiss sono gli autori di molte canzoni di successo del periodo, come Donna The Prima Donna, grande successo doo-wop per Dion Di Mucci (e prima incisione per i Nomadi).

(J3)

 

Juniors

Versione italiana: singolo 45 giri per l’etichetta Fonit, col numero di catalogo SPF 31249, pubblicato in giugno del 1969, il suo lato B è “Chi è” (Get back). La canzone originale era scritta da Joe Levine, cantante degli Ohio Express, autore anche dell'altro hit dello stesso gruppo “Yummy, Yummy, Yummy”, la musica era composta da Kris Resnick già componente insieme a Joe Levine del gruppo “The Third Rail”, una session band che durò un solo anno (1967). L’originale è stata una hit da # 15 della Billboard Hot 100 in ottobre del 1968. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Buddah Records, numero di catalogo BDA 70, pubblicato nel 1968.

(J4)

 

Juniors

Il brano scritto e composto da Paul per i Beatles era stato pubblicato, oltre che sul loro ultimo album Let It Be, anche come singolo 45 giri, sul retro “Don’t let me down”- Apple Records, numero di catalogo R 5777, usciva nei negozi l’11 aprile del 1969.

     

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