Patty Pravo - Se perdo te (The Time Has Come)

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Se perdo te, cosa farò
io non so più restare sola
ti cercherò e piangerò
come un bambino che ha paura

M'hai insegnato a volerti bene,
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
ma ora insegnami, se lo vuoi tu
a lasciarti, a non amarti più

Se perdo te, se perdo te
cosa farò di questo amore
che resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai

M'hai insegnato a volerti bene,
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
ma ora insegnami, se lo vuoi tu
a lasciarti, a non amarti più

Se perdo te, se perdo te
cosa farò di questo amore
che resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai

 
   

Note

 

Il primo grande successo di Patty Pravo, già lanciata nei media come La ragazza del Piper, arrivò nel 1967 con la cover di un brano pop melodico di grande presa, inciso dalla ex-corista di Ike & Tina Turner Pat (P.P.) Arnold. Decisamente più efficace la versione italiana del pur valido originale inglese, grazie soprattutto alla interpretazione particolarmente intensa della cantante italiana. Testo italiano, di Sergio Bardotti, diverso da quello originale di Paul Korda, ma si parla sempre delle forti sensazioni legate alla fine di un grande amore. Da notare la raffinata strategia di marketing che iniziava con questa canzone (ottimamente interpretata) per Patty: immagine trasgressiva e aggressiva che puntava anche molto sulla sua bellezza, accompagnata da testi nei quali interpretava una donna innamorata ma perdente in amore ("e ora insegnami se lo vuoi tu, a lasciarti, a non amarti più ..."). In questo modo poteva parlare al pubblico dei giovani senza essere classificata come una interprete solo per giovani. Una operazione che avrebbe avuto un successo ancora più eclatante con il successivo singolo La bambola.

A differenza che in Italia, in UK e in USA questa bella canzone non è stata un successo, e P.P. Arnold è ricordata soprattutto per una versione, più R&B, della celebre Angel Of The Morning. Singolo 45 giri ARC Piper Club Series AN 4135. Vedi anche: La discografia di Patty Pravo.

 

The Time Has Come - P.P. Arnold

 

We've turned the page
We're at the end
You’re at the last and final bend
I know for sure and what is more
You should be glad the time has come

Abbiamo voltato pagina
siamo alla fine (della storia)
tu sei all'ultima e definitiva svolta
lo so per certo, e per di più
tu dovresti essere contenti che il momento è arrivato

Standing in corners
Always being hidden
Sitting on the grass
For us it is forbidden
The choir sings the organ plays
And you hope to be forgiven

Stando negli angoli
essendo sempre nascosti
stando seduti su un prato (1)
il coro che canta e l'organo che suona
per noi sono cose proibite
e tu speri di essere dimenticato

The time has come for make believe
Let all the little things come true
It’s in your mind
Don’t look behind
Because the shadows chasing you

Il momento è giunto per convincersi (2)
lascia che tutte le piccole cose si avverino
è nella tua mente
non voltarti indietro
perché le ombre (potrebbero) catturarti

Standing in corners always being hidden
Sitting on the grass
For us it is forbidden
The choir sings the organ plays
And you hope to be forgiven

Stando negli angoli
essendo sempre nascosti
stando seduti su un prato
il coro che canta e l'organo che suona
per noi sono cose proibite
e tu speri di essere dimenticato

The time has come
To face the facts
It's no use trying to turn back
The time has come
Come on and take your bow
Life’s rehearsal, is for real

Il momento è giunto
per affrontare la realtà
non è di alcuna utilità tornare indietro
il momento è giunto
forza, imbraccia il tuo arco (3)
la vita è una prova, (questo) è certo

(Words and Music: Paul Korda)

 

 

Note traduzione

(1)

Traduzione letterale. Probabilmente le tre strofe fanno anche riferimento a espressioni gergali e metaforiche che non riusciamo a individuare. Ogni aiuto da parte dei visitatori è il benvenuto. Il senso è comunque che era un rapporto nascosto, non esplicito, e che non poteva concludersi con un regolare matrimonio.

(2)

Letteralmente "per far credere".

(3)

Forse è l'arco di Cupido da cui scoccare una freccia per far innamorare qualcun altro.

 

 

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© Musica & Memoria 2011 / Testi originali di Sergio Bardotti e Paul Korda trascritti e riprodotti per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Revisione Dicembre 2015: traduzione canzone originale / Copia per usi commerciali non consentita

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