Antonio Carlos Jobim - Aguas de maro (1972)

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Note alla traduzione / Significato / La versione italiana di Fossati / La versione in inglese di Jobim / Altre traduzioni di canzoni di Jobim

 

Versione originale tradotta

   

pau, pedra, o fim do caminho
um resto de toco, um pouco sozinho
um caco de vidro, a vida, o sol
a noite, a morte, um lao, o anzol
peroba no campo, o n da madeira
Caing candeia, o matita-pereira

legno, pietra, la fine della strada
un resto di tronco, (qualcuno) un po' solo
un pezzo di vetro, la vita, il sole
la notte, la morte, un laccio, l'amo
un albero (1) in un campo, il nodo del legno,
Caing candela, il Matita-Pereira (2)(3)

madeira de vento, tombo da ribanceira
o mistrio profundo, o queira ou no queira
o vento ventando, o fim da ladeira
a viga, o vo, festa da cumeeira
a chuva chovendo, conversa ribeira
Das guas de maro, o fim da canseira

flauto, tuffo dalla sponda del fiume
il profondo mistero, il volere o non volere
il vento che soffia, la fine della discesa,
la trave, il vuoto, la festa del tetto (4)
la pioggia che cade, l'incontro con il ruscello (5)
Delle piogge di marzo, la fine della fatica

o p, o cho, a marcha estradeira
Passarinho na mo, pedra de atiradeira
uma ave no cu, uma ave no cho
um regato, uma fonte, um pedao de po
o fundo do poo, o fim do caminho
No rosto um desgosto, um pouco sozinho

il piede, il suolo, la marcia forzata,
Uccellino nella mano, sasso lanciato con la fionda
E' un uccello in cielo, un uccello a terra,
E' un ruscello, una fonte, un pezzo di pane
E' il fondo del pozzo, la fine della strada,
Sul viso il disgusto, (qualcuno) un po' solo

um estepe, um prego, uma conta, um conto
um pingo pingando, uma conta, um ponto
um peixe, um gesto, uma prata brilhando
a luz da manha, o tijolo chegando
a lenha, o dia, o fim da picada
a garrafa de cana, o estilhao na estrada
o projeto da casa, o corpo na cama
o carro enguiado, a lama, a lama
um passo, uma ponte, um sapo, uma r
um resto de mato na luz da manh
So as guas de maro fechando o vero
a promessa de vida no teu corao

una spina, un chiodo, una punta, un punto,
una goccia che cade, un conto, un racconto
un pesce un gesto, argento che brilla
la luce del mattino, il mattone che arriva
un fal, il giorno, il punto finale,
una bottiglia di liquore (6), una fenditura nella strada (7)
il progetto della casa, il corpo nel letto,
la macchina bloccata, il fango, il fango
un passo, un ponte, un rospo, una rana,
un po' di erbacce nella luce del mattino (8)
Sono le piogge di marzo che chiudono l'estate, (9)
la promessa di vita nel tuo cuore

uma cobra, um pau, Joo, Jos
um espinho na mo, um corte no p
So as guas de maro fechando o vero
a promessa de vida no teu corao

un serpente (10), un bastone, Joo, Jos,
un taglio nella mano, una ferita nel piede
Sono le piogge di marzo che chiudono l'estate,
la promessa di vita nel tuo cuore

pau, pedra, o fim do caminho
um resto de toco, um pouco sozinho
um passo, uma ponte, um sapo, uma r

legno, pietra, la fine della strada
un resto di tronco, (qualcuno) un po' solo
un passo, un ponte, un rospo, una rana,

um belo horizonte, uma febre ter
So as guas de maro fechando o vero
a promessa de vida no teu corao
pau, pedra, o fim do caminho
um resto de toco, um pouco sozinho
pau, pedra, o fim do caminho
um resto de toco, um pouco sozinho

un bell'orizzonte, una febbre terzana
Sono le piogge di marzo che chiudono l'estate,
la promessa di vita nel tuo cuore
legno, pietra, la fine della strada
un resto di tronco, (qualcuno) un po' solo
legno, pietra, la fine della strada
un resto di tronco, (qualcuno) un po' solo

   

   

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Immagini

       
Tom Jobim e Elis Regina (LP) Tom Jobim e Elis Regina a Rio Elis Regina Elis Regina
 

Note

   

 

Altre traduzioni di Jobim e dal portoghese: Insensatez Fotografia Desafinado Garota de Ipanema Chega de saudade
Altre traduzioni di Caetano Veloso, Chico Buarque, Maria Bethania, Milton Nascimento, ....

(1)

Peroba: nome generico per alberi da legname.

(2)

Caing: popolazione di indios appartenenti alla stirpe tupi-guarani, localizzati nel Sud-Est del Mato Grosso. Quindi "Caing candela" potrebbe significare "la candela per gli indios".

(3)

Matita Periera oppure Saci-Perer: personaggio popolare brasiliano. Descritto come un negretto dispettoso con una gamba sola, con un cappuccio rosso in testa e una pipa in bocca, un folletto che si diverte a spaventare uomini e animali, fare dispetti, nascondere oggetti ("non si trova pi, l'avr nascosto Matita Periera..").

(4)

Festa da cumeeira: la cumeeira la sommit della casa; come avviene e avveniva anche in Italia il momento in cui si raggiunge il tetto durante la costruzione di una casa viene festeggiato. In Brasile si aggiungono riti vari per proteggere la casa e i suoi abitanti dagli spiriti del male.

(5)

Sarebbe "il conversare con il ruscello".

(6)

Canna ovvero cachaa, il liquore ottenuto dalla canna da zucchero, uno dei distillati di pi ampio uso in Brasile.

(7)

Con il termine mato si indica l'erbaccia, la malerba che infesta i campi. Difficile associarla alla immagine poetica della luce del mattino.

(8)

La espressione "estilhao na estrada"  potrebbe anche alludere a un lampo che cade sulla strada.

(9)

In Brasile, emisfero Sud, il mese di marzo annuncia l'autunno, e non la primavera, e chiude l'estate. A Rio de Janeiro un mese molto piovoso e tutta la simbologia inversa a quella che possiamo attribuire noi a questo mese di passaggio ("le pioggereline di marzo" del poeta Angiolo Silvio Novaro, il preferito delle antologie scolastiche per bambini dei tempi andati).

(10)

Il termine cobra in portoghese significa semplicemente "serpente". Nel resto del mondo individua uno dei serpenti pi noti, il cobra, abbreviazione del primo nome attribuito al rettile, cobra-de-capelo (serpente con il cappuccio). In questo verso l'assonanza tra l'inerte bastone e il serpente che fermo e rigido pu sembrare un bastone. Da notare che in Brasile piuttosto noto il "cobra coral" un tipo di serpente di piccola taglia (quindi scambiabile con un bastone) molto colorato, che ha la caratteristica inquietante di avere due varianti: velenosa (verdadeira) o innocua (falsa). A questo serpente dedicata anche una celebre canzone di Caetano Veloso: Cobra coral.

 

Il significato della canzone

 

Alcuni commentatori hanno visto in questa splendida canzone, una bossa nova dolcissima e irresistibile (considerata una delle pi belle canzoni brasiliane di sempre), una metafora della vita e del suo inevitabile procedere verso la morte. Tutti quei particolari minuti e quelle immagini rappresentano il fluire della vita, spezzettata nei giorni, e le piogge di marzo, che chiudono l'estate e annunciano l'inverno (nell'emisfero australe), sarebbero una metafora della fine.
Vedendo e ascoltando per Jobim cantare questa canzone assieme ad Elis Regina, nella bellissima interpretazione del 1974 (un classico) viene da dubitare di questa spiegazione, osservando la gioia e la complicit con cui vengono enumerate tutte le cose dai due artisti, e la "pioggia di marzo" arrivare sempre alla fine, per darne un senso compiuto, e aprire una promessa di vita.

Forse invece Jobim un seguace della "filosofia delle piccole cose" e vede nei gesti e negli avvenimenti quotidiani, nella loro attenta osservazione, una strada alternativa a quella della grande filosofia, per arrivare a comprendere il significato della vita.
D'altra parte l'inverno brasiliano, cos mite e al massimo piovoso, appare un po' lontano dai nostri inverni (di una volta) nei quali un manto di neve sembrava addormentare (morte apparente) tutte le forme di vita.

Il motivo ispiratore estemporaneo stato comunque raccontato da Jobim (dal Jobim fansite):

 

Tom fez guas de Maro no stio da famlia em Poo Fundo, estado do Rio de Janeiro, em maro de 1972. A propriedade estava passando por uma pequena reforma, que consistia basicamente no reforo de um muro. Chovia muito, e a estradinha que levava ao stio estava enlameada. Neste ambiente de obra, chuva, e lama, Tom escreveu a letra e a msica. No folheto que acompanhou a primeira gravao da msica, lanada em um encarte da revista "O Pasquim" em 1972, Tom diz que foi inspirado pelos versos iniciais de Olavo Bilac em "O Caador de Esmeraldas":
"Foi em maro, ao findar das chuvas, quase entrada
Do outono, quando a terra, em sede requeimada,
Bebera longamente as guas da estao
Que, em bandeira, buscando esmeraldas e prata
frente dos pees filhos da rude mata
Ferno Dias Paes Leme entrou pelo serto."

Tom wrote Waters of March in the small farm of the family in Poo Fundo, state of Rio De Janeiro, in March of 1972. The property was passing for a small reform, that consisted basically of the reinforcement of a wall. It rained very much, and the little road that it led to the small farm was cover with mud. In this environment of workmanship, rain, and mud, Tom wrote the letter and music.
In the brochure that followed the first writing of the music, launched in one article of the magazine O Pasquim in 1972, Tom says that it was inspired by initial verses of Olavo Bilac in The Emerald Hunter:
"It was in March, at the end of rains, almost to the entrance of the autumn, when the land, in hurt headquarters, drinks waters of the station for a long time / That, in flag, searching emeralds and silver / To the front of the laborers children of rude it kills / Ferno Dias Paes Helm entered for the hinterland."

Tom (Jobim) scrisse "Le piogge di marzo" nella piccola fattoria di famiglia a Poo Fundo, nello stato di Rio de Janeiro, nel marzo del 1972. La propriet era oggetto di lavori di ristrutturazione, che consistevano essenzialmente nel rafforzamento di un muro. Pioveva molto, e la stradina che conduceva alla fattoria era coperta di fango. In questo ambiente di lavori manuali, fango e pioggia, Tom scrisse i versi della canzone.
Nella presentazione che accompagnava la prima stampa del brano, lanciata in un articolo della rivista "O Pasquim" nel 1972, Tom dice che era stato ispirato dai versi iniziali della poesia di Olavo Bilac "Il cacciatore di smeraldi":
"Era marzo, alla fine delle piogge, quasi all'entrata dell'autunno, quando la terra, nel suo stato sofferente, beve a lungo l'acqua ..."

 

La versione di Ivano Fossati (La pioggia di marzo)

 

E' mah forse quando tu voli, rimbalzo dell'eco stare da soli
conchiglia di vetro, la luna e il fal (1)
il sonno e la morte credere no
margherita di campo la riva lontana
la riva lontana , ahi! la fata Morgana (2)
folata di vento onda dell'altalena un mistero profondo
una piccola pena
tramontana dai monti Domenica sera il contro il pro
voglia di primavera
la pioggia che scende vigilia di fiera l'acqua di marzo
che c'era o non c'era
si no il mondo com'era Madamador burrasca passeggera (3)
una rondine al Nord la cicogna e la gru, un torrente una fonte
una briciola in pi
il fondo del pozzo la nave che parte un viso col broncio
perch stava in disparte
spero credo una conta un racconto una goccia che stilla
un incanto un incontro
l'ombra di un gesto, qualcosa che brilla il mattino che qui
la sveglia che trilla
la legna sul fuoco, il pane, la biada, la caraffa di vino (4)
il viavai della strada
un progetto di casa lo scialle di lana, un incanto cantato
un'andana un'altana
la pioggia di marzo, quello che
la speranza di vita che porti con te
la pioggia di marzo, quello che
la speranza di vita che porti con te
mah forse quando tu voli rimbalzo dell'eco
stare da soli
conchiglia di vetro, la luna e il fal
il sonno e la morte credere no
la pioggia di marzo, quello che
la speranza di vita che porti con te
la pioggia di marzo, quello che
la speranza di vita che porti con te

Note alla versione di Ivano Fossati

Ivano Fossati ha scritto questa versione in italiano del successo internazionale di Tom Jobim, sostituendo abilmente i riferimenti brasiliani con altri riconducibili alle nostre tradizioni, come la Madama Dor delle filastrocche dei bambini al posto del folletto brasiliano Matita-Pereira (3) o la fata Morgana (2) o il vino al posto della cachaca (4). Non manca un riferimento letterario al celebre romanzo di Cesare Pavese "La luna e i fal" (1). Rimane il diverso significato simbolico del mese di marzo nel nostro emisfero.
La canzone nota da noi soprattutto per la raffinata ed efficace versione di Mina.

 

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La versione in inglese dello stesso Jobim (Waters Of March)

 

A stick, a stone,
It's the end of the road,
It's the rest of a stump,
It's a little alone

It's a sliver of glass,
It is life, it's the sun,
It is night, it is death,
It's a trap, it's a gun

The oak when it blooms,
A fox in the brush,
A knot in the wood,
The song of a thrush

The wood of the wind,
A cliff, a fall,
A scratch, a lump,
It is nothing at all

It's the wind blowing free,
It's the end of the slope,
It's a beam, it's a void,
It's a hunch, it's a hope

And the river bank talks
of the waters of March,
It's the end of the strain,
The joy in your heart

The foot, the ground,
The flesh and the bone,
The beat of the road,
A slingshot's stone

A fish, a flash,
A silvery glow,
A fight, a bet,
The range of a bow

The bed of the well,
The end of the line,
The dismay in the face,
It's a loss, it's a find

A spear, a spike,
A point, a nail,
A drip, a drop,
The end of the tale

A truckload of bricks
in the soft morning light,
The shot of a gun
in the dead of the night

A mile, a must,
A thrust, a bump,
It's a girl, it's a rhyme,
It's a cold, it's the mumps

The plan of the house,
The body in bed,
And the car that got stuck,
It's the mud, it's the mud

Afloat, adrift,
A flight, a wing,
A hawk, a quail,
The promise of spring

And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the promise of life
It's the joy in your heart

A stick, a stone,
It's the end of the road
It's the rest of a stump,
It's a little alone

A snake, a stick,
It is John, it is Joe,
It's a thorn in your hand
and a cut in your toe

A point, a grain,
A bee, a bite,
A blink, a buzzard,
A sudden stroke of night

A pin, a needle,
A sting, a pain,
A snail, a riddle,
A wasp, a stain

A pass in the mountains,
A horse and a mule,
In the distance the shelves
rode three shadows of blue

And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the promise of life
in your heart, in your heart

A stick, a stone,
The end of the road,
The rest of a stump,
A lonesome road

A sliver of glass,
A life, the sun,
A knife, a death,
The end of the run

And the riverbank talks
of the waters of March,
It's the end of all strain,
It's the joy in your heart.

 

Note alla versione inglese

La versione in inglese curata dallo stesso compositore brasiliano, non una traduzione strofa per strofa dell'originale in portoghese, Jobim ha aggiunto alcune strofe, e altre non sono tradotte o riproposte.

 

La musica popolare brasiliana (MPB) su Musica & Memoria

Molti altri brani di Jobim sono tradotti su Musica & Memoria: Insensatez, Desafinado, Ela carioca, Garota de Ipanema, Chega de saudade, Fotografia. Molte altre traduzioni dal portoghese (da Chico Buarque de Hollanda, Djavan, Lenine e altri) si trovano qui.

 

Per ascoltare questa canzone

     

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Alberto Maurizio Truffi - Musica & Memoria Maggio 2007 / Testo originale di A.C. Jobim riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale / Riproduzione per usi commerciali non consentita.

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