Mondo Beat. Le testimonianze dei protagonisti

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Sezione anni '60

 
 
     

Testimonianze

     
(144)

Marcello Catalano Malcoun ci invia dettagliate informazioni su Obsession Group di Roma, nel quale il padre era uno dei componenti: "Sono un cantante professionista di 46 anni e vivo all’estero dove insegno canto. Mio padre è stato il batterista di una band romana parecchio apprezzata all’epoca. Si chiamavano Obsession Group.  Mio padre (Pippo Catalano, Batteria) fondò il complesso nel ’67 con i fratelli Massimo Romani (Tastiere e Hammond e voce ) e Sandro Romani (purtroppo scomparso nel 1994, basso e voce) e con Luciano Tirelli (Chitarre). Avevano tutti tra i 16 e i 20 anni. A Roma erano conosciuti a molto apprezzati. Il repertorio era basato su Rock e Beat (brani loro, cover di Deep Purple, Procol Harum, New Trolls, etc ). I locali dove si esibivano a Roma e provincia erano: DADA CLUB, TOTEM, TITAN, PIPER CLUB, HAIRY CLUB e tanti altri. Suonarono anche per la trasmissione radiofonica in diretta “Per noi giovani“ nel 1971. Sono stati in attività dal 1967 al 1973 per poi riprendere nei primi anni '80 per alcuni anni." (Nella foto, da sinistra Luciano Tirelli, Massimo Romani, Sandro Romani, Pippo Catalano).


30/10/2016

(143)

Oscar Francani  ci invia una testimonianza sui The Tops di Como: "Nascono a Lentate sul Seveso (al tempo provincia di Milano, ora Monza e Brianza, ndr) i Tops. Venendo dalla prima formazione denominata I Nevada, i Tops hanno come membri: Nando Maffi (Voce e basso) Giuseppe Francani (Batteria), Tiziano (Tastiere), Gino (Chitarra). Formazione dedita al beat dei Procol Harum, degli Animals ma anche ai nostrani Equipe 84 e Le Orme. Suonano in numerosi locali della zona del Lago di Como. In particolar mondo a L'Edera di Cerano d'Intelvi e a La Nave di Cantù, oltre che al Grillo d'oro e al San Carlo."


11/05/2016

(142)

Carlo Simonetti, sollecitato anche dalla scoperta di una cover registrata dal gruppo, ci invia una testimonianza sui Brothers di Novara: "Il gruppo nasce con il nome The Players nel 1961-62, fondato dai fratelli Rodolfi (Filippo - pianoforte e Giuseppe - chitarra) con Sergio Benevolo - basso e Fernando Bigi - batteria. Nel 1963 escono Bigi e Benevolo e al loro posto entrano Angelo Visconi - batteria e Ugo Rea - basso. Si aggiungeranno in seguito (provenienti dal gruppo Aurora) Lino Martelli - 2^ chitarra e Gianfranco Malinverni – sax. Il repertorio era quasi prevalentemente strumentale (Shadows, Ventures, Duane Eddy, ecc.). Nel 1964 entra il cantante Andrea Tamagni cha porta anche il fratello Luigi (Gigi) batterista, a sostituire Visconti più portato al genere jazz. Alla fine del 1964, Filippo Rodolfi lascia e così anche Ugo Rea. Lino Martelli passa al basso e vengo contattato come pianista. Questa formazione continua fino alla fine del 1965, quando i due Tamagni lasciano il gruppo, Andrea per unirsi ai Raffo's Players e Luigi per motivi di lavoro. Vengono sostituiti con Efrem Siviero cantante e Lino Italiano - batteria. Il gruppo si scioglie a gennaio 1967 quando il sottoscritto è stato chiamato a servire la Patria per 15 mesi. Ecco in sintesi la breve storia del gruppo". Dei Brothers anche una registrazione della citata cover di Glad All Over dei Dave Clark Five (Grazie tante) ascoltabile anche su YouTube.


31/03/2016

(141)

Claudio Marini, il batterista del gruppo, ci fornisce informazioni sui Pirati, gruppo beat formatosi a Serravalle (Macerata) alla fine degli anni '60 e noto nella zona Camerino-Macerata, formato da giovani ventenni e non solo: "Il gruppo ha vissuto la sua vita musicale principalmente più o meno dal 1967 ai primi anni 70, suonando in feste di piazza o durante serate nei vari locali del maceratese e partecipando a vari eventi musicali con altri gruppi della zona (Uragani-Baronetti-4 stagioni) con repertorio beat del momento, suonando quindi pezzi dei Rokes, Dik Dik, Equipe 84, Giganti, Nomadi, Pooh. Di seguito i componenti con i relativi strumenti: Guido Biagini - basso elettrico, Giovanni Marucci - chitarra elettrica, Walter del Carpio - chitarra elettrica, Erminio Pambianchi - tromba e batteria e Claudio Marini - batteria".


28/03/2016

(140)

 

Giovanni Monteforte dei Rockings ci segnala il gruppo di Reggio Emilia di cui ha fatto parte: "Ero il chitarrista solista del gruppo di Reggio Emilia i Rockings e partecipammo come gruppo spalla dei Corvi al primo torneo nazionale Rapallo-Davoli tra gennaio e maggio 1966 col brano Il ragazzo di strada. In allegato la foto della nostra esibizione al 1° Torneo Rapallo Davoli 1966". La formazione dei Rockings era composta da: Omar Corradini (organo, Francesco Franceschini (chitarra accompagnamento), Giovanni Monteforte (chitarra solista), Luciano Salati (batteria), Livio Prampolini (chitarra basso). Giovanni invia anche una foto della esibizione dei Rockings durante il Torneo e un CD con le registrazioni delle esibizioni che consente di acquisire altre informazioni sul Torneo che inseriamo sulla pagina dedicata all'evento.


02/02/2016

(139)

 

Grazie al CD Giallo Records inviato da Giovanni Monteforte possiamo anche pubblicare la formazione di altri tre complessi presenti in elenco ma di cui non erano note altre inormazioni:
The Lazy (Vercelli): Pierangelo Michieletti (chitarra solista), Franco Pellegrini (chitarra basso), Claudia Lizio (chitarra di accompagnamento), Gianni Mentigazzi (batteria).
I Principi (Vicenza): Piero Calibran (chitarra), Ringo Mazzon (batteria), Carlo Arnaldi (piano), Vittorio Chimetto (basso), Roberto Rossi (sax).
I Bizantini (Ravenna): Aldo Lomasti, Sergio Bandini, Renzo Montanari, Oliviero Villich, Nicola Di Tomaso.
The Shaking (Tortona - Alessandria): Elio Pasini (chitarra), Lino Rubini (chitarra e canto). Giuseppe Buggia (basso), Pier Carlo Buggia (chitarra e sax), Luigi Bruno Pitea (batteria)-


02/02/2016

(138)

 

Gianni Greco ci racconta la storia di due complessi da lui formati a Firenze nei primi anni '60, a cavallo dell'ondata beat: "Gli Dei era un complesso pre-Beatles, nato nel 1962 a Firenze. Io, Gianni Greco, misi insieme alcuni musicisti, il primo dei quali fu Vincenzo, tastierista e amico mio da sempre. Poi arrivarono Beppe, sassofonista, Bruno, batterista, ed Egisto, chitarrista proveniente dal complesso dei Pipistrelli. Io ero il cantante-chitarrista e leader del gruppo. Il nostro repertorio era quello di moda in quell'anno, con in più alcune canzoni mie e altre vecchie riproposte in versione rock. La maggioranza dei pezzi infatti era di stampo rock. Non abbiamo mai inciso un disco. Suonavamo regolarmente nei locali di Firenze e della Toscana. Sicuramente siamo arrivati un tantino troppo presto, non conoscevamo ancora i Beatles e il Beat.
Nel 1963 il complesso cambiò formazione e nome. Da quintetto a quartetto: The Wonders. Uscirono Beppe, Egisto e Bruno, ed entrarono Graziano al sassofono e Sauro alla batteria. Stesso discorso fatto prima: era sempre troppo presto. Per sfortuna intervenne il servizio militare e si spezzò l'incanto.
Finita la naja non ritrovammo più l'armonia necessaria per andare avanti. Nel frattempo era successo tutto, e noi ne eravamo rimasti fuori. Poi arrivarono mogli, figli, responsabilità ... C'è da aggiungere che, appena arrivarono i dischi dei Beatles in Italia, nel 1963, con The Wonders ne facemmo qualche cover. I titoli erano Twist and Shout, Please Please Me, Love Me Do, And I Love Her e P. S. I Love You.  Fu il nostro "assaggio" beat prima che il richiamo alle armi distogliesse me e un altro membro del complesso dalla musica. Peccato ...".

Negli anni successivi Gianni Greco ha continuato saltuariamente ad occuparsi di musica come autore, ma soprattutto è diventato un personaggio di spicco nonché un innovatore nella radiofonia italiana, e ha cortesemente condiviso i ricordi della sua esperienza in un'ampia testimonianza per M&M con nutrito corredo di immagini. Segue una galleria fotografica sui due gruppi beat di Firenze.


23/10/2015

(137)

 

Claudio Lopresti, uno dei componenti del gruppo, ci segnala l'attività a cavallo tra i '60 e i '70, dei Cavern Men di La Spezia: "The Cavern Men è un gruppo fondato nel 1965, e attivo fino al 1973. I componenti del gruppo nei primi due anni di attività (1965-1967) erano: Luciano De Facendis (chitarra ritmica – cantante solista) – Claudio Lopresti (chitarra solista) – Roberto Ranieri (chitarra basso) – Luciano Puccetti (batteria). Successivamente si costituì la formazione definitiva (1967-1973): Luciano De Facendis (Lucianino – chitarra basso e ritmica – cantante solista) – Claudio Lopresti (chitarra solista) – Gino Angeloni (tastiere) – Luciano Puccetti (batteria). I locali in cui si sono esibiti sono stati principalmente quelli della provincia della Spezia (ad esempio quelli “storici” come l’Alhambra, l’Ombrosa): in Lunigiana, in Versilia (come il Piper di Viareggio e il Principe di Piemonte), della Toscana (Chiesina Uzzanese) e Piemonte (Setrière). Il locale delle prove era il Forte in località Pianelloni (strada per la Baia Blu). Il repertorio dell’epoca era in prevalenza basato sulla musica dei Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, Kinks, Simon & Garfunkel, Shadows, e, fra gli italiani, Lucio Battisti. Il periodo era quello della seconda parte degli anni ’60 e inizio anni ’70. Dal 1973 in poi Luciano De Facendis e Claudio Lopresti, dopo il periodo dei concerti con i Cavern Men, essendo iscritti alla SIAE come autori e compositori, hanno continuato a collaborare componendo i loro brani". (La scheda è tratta dal sito "La città in musica" dove sono visualizzabili molte altre immagini dei Cavern Men)

24/05/2015

 

 
 

(136)

 

Antonio Motteran, uno dei componenti del gruppo, ci invia un dettagliato resoconto dell'attività dei Felini di Padova dal 1964 al 1967: "Nel 1964 Umberto Scarabellin decise di costituire e organizzare un Complesso Musicale (allora una Band si chiamava così) e, affiancato da Giorgio Bettio, riuscì a mettere insieme un gruppo di sei “elementi”, che si contraddistinsero con il nome: “I Felini”. Alcuni componenti del Complesso Musicale decisero di adottare un “nome d’arte” ed eccoli presentati secondo il ruolo musicale esercitato e nell’ordine che venne scelto nelle presentazioni:
Cantante: Tony Deil (Antonio De Pasquale, di origini calabresi) / I° chitarra: Giorgio Bettio (Giorgio Bettio residente a Mandria di Padova) / II° chitarra: Umberto Scarabellin (Umberto Scarabellin di Padova) / Sax- Basso: Moreno Beverini (Moreno Beverini di Padova) / Organo: Antonio Alfieri (Antonio Motteran di Padova) / Batteria: Ruggero Maschio (Ruggero Maschio di Padova).
La divisa dei componenti del Complesso “I Felini” era molto elegante e costituita da pantaloni neri e giacca smoking color lilla chiaro, camicia bianca e papillon, in linea con lo stile comportamentale dei singoli. Il Complesso Musicale, residente a Padova, ha prevalentemente operato nelle Province di Padova (al “Bar Racca” di Piazza Cavour, dal Sig.Bressan settembre 1966), Venezia (al Dancing Moron di Dolo a febbraio 1966) e Sottomarina (al Dancing Ciquito estate 1966 dal Sig.Tiozzo) e Treviso (al dancing di Spresiano primavera 1966). Ha partecipato a spettacoli ai quali erano presenti in “cartellone” come “attrazione” Complessi musicali e Cantanti molto noti come ad esempio: “I Rokes”, “I Nomadi”, Carmen Villani e diversi altri.
Il repertorio che “I Felini” adottarono comprendeva molti pezzi dei Beatles, Bee Gees, Equipe ’84, Santo & Johnny, Teodorakis, canzoni in voga allora come “In ginocchio da te”, “Il mondo”, “Sognando la California”, “Maria Elena” e via dicendo; Umberto Scarabellin compose una canzone dal titolo “Prendi la mia mano”, ma non si procedette all’incisione di un 45giri.
Il Complesso Musicale si attrezzò con una strumentazione di ottima qualità come ad esempio gli amplificatori Fender e l’impianto per il cantante, che mi sembra che fosse un Semprini. Ricordo che Umberto Scarabellin utilizzava una chitarra Fender e Giorgio Bettio una Fender Stratocaster, per solista. Il Complesso de “I Felini”. aveva iniziato a farsi conoscere in Padova, ma già nel 1967, con la fuoriuscita di Moreno Beverini per ragioni di “leva militare” ed altre difficoltà intervenute, si decise di procedere allo scioglimento del Gruppo e nessuno dei componenti proseguì l’attività in altri Complessi Musicali. Allego una foto de “I Felini” che venne utilizzata più volte per manifesti e volantinaggi. Si tratta di una foto che venne scattata nei giardini della Villa di Strà, nel 1966". Nella foto, da sinistra a destra: in piedi Antonio De Pasquale, Ruggero Maschio e Giorgio Bettio,
accovacciati Moreno Beverini, Antonio Motteran, Umberto Scarabellin.


17/05/2015

(135)

 

Antonio Luminati ci segnala un altro gruppo attivo nelle Marche, già dal nome proiettato nel nuovo decennio ma attivo già alla fine dei '60: "Segnalo l'assenza, nell'elenco dei gruppi musicali della Regione Marche, in provincia di Macerata, de Le nuove Sensazioni che, sotto la direzione del maestro Franco Venanzetti di Treia, era composto da 8 elementi, di cui tre fiati. Primo gruppo marchigiano a dotarsi di organo elettro-meccanico Hammond, ed il cui cantante solista fu convocato agli inizi del 1971 presso la RCA a Roma per un provino discografico dietro segnalazione di Jimmy Fontana, che aveva conosciuto il gruppo in occasione di serate in cui lo stesso cantante era special guest".


21/01/2015

(134)

Franco Deserto ci racconta la storia de Le Ombre di Torino inviandoci anche una ricca documentazione fotografica dell'attività del complesso tra il 1965 e il 1970: "Io sono Franco uno dei componenti della band nonché storiografo del gruppo Le Ombre. La band nasce nel 1965 e all'inizio è composta da tre elementi: Guido (Chitarra, voce), Giorgio (chitarra ritmica, voce), Franco (chitarra, basso) e il primo nome del gruppo era “Gli Amici”. In quel periodo i soldi erano pochi quindi per poter fare le prove, andavamo in una saletta che ci prestava il parroco della chiesa, con l’obbligo di andare a Messa la Domenica mattina. Gli strumenti invece li abbiamo dovuti comprare a rate. Le prime apparizioni le abbiamo fatte alle feste che si davano in casa, oppure nei teatri parrocchiali e lì c'era il primo impatto con un pubblico vero. Finalmente arriva il batterista, si chiama Giovanni per noi Gio, con lui cambiamo di nuovo il nome e ci chiamiamo “I Solitari”; cominciamo a fare serate nelle sale da ballo di Torino partecipando spesso a concorsi musicali: posso dire che ci siamo sempre piazzati discretamente bene, tuttavia bisogna dire che non sempre vincevano quelli più bravi ma molto dipendeva dal numero di amici e parenti che avevi al seguito.

Gli Amici

I Solitari

I Solitari
(Franco, Gio, Giorgio, Guido)

E finalmente arriva il momento di dare un nome serio alla band e visto che eravamo ammiratori dei “The Shadows”, decidiamo di tradurlo in italiano, e da li il nome definitivo (Le Ombre). La sera andavamo a provare in un deposito vicino alla Mole Antonelliana, di proprietà di un nostro amico. Invece il sabato e la domenica si suonava in giro per pochi soldi quel tanto per poter pagare gli strumenti e non sempre le spese della benzina. Ma a noi non importava, era bello lo stesso, oltretutto avevi più opportunità di conoscere ragazze nuove e nello stesso tempo di fare qualcosa che ti piaceva. Per noi sono stati cinque anni stupendi fatti di lavoro giornaliero per vivere e aiutare la famiglia. La band purtroppo si è sciolta nel 1970, perché nella vita arriva il momento delle scelte se continuare a suonare o pensare a formarsi una famiglia, soprattutto quando hai una ragazza cui tieni molto. Chiaramente oggi ognuno di noi ha altri interessi, attività lavorative, una famiglia, figli però nulla toglie che continuiamo a sentirci, anche se purtroppo uno della band non c'è più, una disgrazia c'è l’ha tolto, era il nostro amico Gio, a lui va anche questo ricordo."

Le Ombre - Festival Voci Nuove
(Gio, Guido, Giorgio Franco)
Le Ombre
(Giorgio e Franco)
Le Ombre - Festival
 Regionale delle orchestre
     

21/01/2015

 
 

(133)

 

Carlo Casellato ci scrive fornendoci informazioni sul suo gruppo attivo a Torino negli anni '60, i Dakota: "Ecco una veloce presentazione del mio complesso beat esistito dal 1965 al 1967 (che epoca straordinaria!). Iniziò tutto con l’avvento dei Beatles e della rivoluzione dei capelloni. Eravamo in due, due chitarre scassacchiate da poche lire, poi vedendo che avevamo abbastanza orecchio musicale ci mettemmo alla ricerca di basso e batteria,trovati! Il repertorio cominciava a ingrossarsi, ci colpì You Really Got Me dei Kinks e decidemmo di seguire il complesso attraverso le loro canzoni, scopiazzando a man bassa. Dunque Kinks, Beatles, Stones, Byrds, Troggs, ecc., ma anche pezzi in italiano, ma sempre cover GB e USA. Verso la metà del 1966 ci contattò il fratello della Pavone, Piero, con cui suonammo accompagnandolo per 5 o 6 mesi in locali famosi qui a Torino. Poi arrivò il rhythm & blues e ci adeguammo con l’inserimento di un sax e un organo. Suonammo sino a gennaio del 1968. Poi il gruppo si sciolse. Locali dove abbiamo suonato: Piperla Augusteo, Castellino, Club84, Hollywood. Carnino (Rivoli) più vari circoli cittadini. Un capodanno a Lione (Francia). Componenti: Carlo chitarra voce, Roberto chitarra voce, Nico basso, Janni + Pinuccio batteria, Tony organo Farfisa, Gianni sax.

20/01/2015
 
 

(132)

Fiorenzo Zampieri ci invia una testimonianza molto completa sul complesso di cui faceva parte, I Giovani, ricordando anche il periodo in cui il gruppo ha svolto la sua attività: "Era la seconda metà degli anni ’60 del XX secolo e la gioventù italiana si stava preparando a quello che sarebbe passato alla storia come il “movimento del ’68” il quale propugnava una trasformazione radicale della società attraverso la “contestazione” dell’organizzazione politica e sociale del tempo ritenuta non più idonea ai cambiamenti della società e del costume ormai in atto. Un ruolo ed un contributo importante allo svolgere di questi eventi fu senz’altro il nuovo modo che adottarono i ragazzi di allora nel fare musica. Infatti fu l’epoca dei cosiddetti “complessi” e dei folk singer, beat e rock, soprattutto inglesi ed americani, che con le loro “canzoni di protesta” influenzarono gli adolescenti di allora spingendoli ad agire nella speranza di realizzare un mondo migliore. In questo contesto furono migliaia i gruppi musicali che si formarono all’ombra dei miti anglosassoni con lo scopo, oltre che di seguirne le orme, anche con il, spesso illusorio, intento di donare, con le loro canzoni, nuovi stimoli ai loro fans. In questo insieme di complessi si inserisce anche la nascita del gruppo musicale oggetto di questa storia che, seppure con nessuna velleità contestataria, pose nel proprio repertorio i pezzi più significativi dell’epoca che, ovviamente, erano graditissimi ai loro ascoltatori oltre che a se stessi. E’ l’anno 1966 e nasce il nostro gruppo di nome “I Giovani”, formato da ragazzi tutti della “bassa padovana”: - Mario Biscaro, batterista, di Tribano, - Marino Marinello, detto “bicio”, tastiere e chitarra, di Conselve (purtroppo prematuramente scomparso), - Galdino Marcato, chitarra e voce, di Conselve, - Enzo Cavallaro, chitarra e voce, di Conselve, - Fiorenzo (Renzo) Zampieri, chitarra basso, di Bagnoli di Sopra. Praticamente tutti “classe 1951” tranne Mario Biscaro, del 1949, fondatore e manager riconosciuto del gruppo assieme a “bicio” e Galdino. L’attività musicale del gruppo, seppure protagonista di numerosissime manifestazioni e concerti svoltisi nelle “balere” e nei locali di spettacolo di tutta la provincia, non ebbe lunga durata e si chiuse nel 1969 per una serie di accadimenti (servizio di leva, trasferimenti famigliari, ecc.) che impedirono ad alcuni di noi di proseguire nell’attività musicale.
La nostra strumentazione musicale era quella tipica dei gruppi dell’epoca ed era composta da: Batteria ( Hollywood Golden Sound); 1^ e 2^ Chitarra elettrica (Vox e Eko); Basso elettrico (Hofner semiacustico) Tastiera elettronica (Farfisa Mini Compact); Microfoni (Shure); Impianto Voci (Davoli Krundaal) Amplificatori ( n. 3 Davoli 300 watt). Per concludere una piccola lista dei locali dove ci siamo esibiti (la memoria non ci aiuta a ricordarli tutti): Taverna al Vierus a Marsango – alla Perla a Bagnoli di S. - Taverna da Massimo ad Anguillara V. - alla Stella ad Agna – alla Sirenella a Sottomarina (stagione estiva) – Dancing Centrale ad ad Anguillara V. – al 7° Cielo a Torreglia – ed in varie rassegne musicali nei cinema e teatri locali. Vasto ed apprezzatissimo era il nostro repertorio che proponeva sia canzoni con contenuti alternativi sia canzoni melodiche, tutte però di grande attualità."
(Nella foto I Giovani negli anni '60: da sinistra a destra, in piedi: Fiorenzo (Renzo), un amico, Marino,Mario; accucciati: Galdino, Enzo)

01/04/2014

 
 
(131)

 

Roberto D'Amico ci scrive fornendoci informazioni molto ampie sul gruppo in cui suonava a Torino negli anni '60, The Sound Group: "Nati nel 1965 con il nome "The Best", diventano "The Sound Group" nel 1966. Suonano al Los Amigos, Le Roi, Bagatelle e nel 1967 partecipano al concorso "NEW67 SOUND" al Piper di Torino dove si piazzano terzi. La formazione: Vittorio Bussolino, voce solista e chitarra ritmica, Armando Bertinetti, basso e voce, Roberto D'Amico, organo e voce, Gianni Bardesono, batteria e voce, Roberto Cossotto, chitarra solista e voce. Attivi sino al 1968, il repertorio vedeva cover rock/beat/rythm and blues/soul (Beatles, Rolling Stones, Percy Sledge, Ottis Redding. Vittorio Bussolino e Armando Bertinetti venivano da un gruppo strumentale che nel 1964 che si chiamava "The Blue Stars" e faceva pezzi dei "The Shadows". Gianni Bardesono e Roberto Cossotto facevano invece prima parte dei "The Soundings" e Roberto D'Amico di "Tony e i suoi Kayoway". Seguono alcune immagine del complesso negli anni di attività.
 

Le immagini: (1) Al locale Los Amigos nel febbraio 1966, ancora come The Best; (2) Foto per la locandina del gruppo, ai Giardini Reali di Torino; (3) Al locale Le Roy nel 1967; (4) Nel Capodanno 1967/68 al Circolo del San Paolo di Torino.
 

08/01/2014

 

 
 
(130)

 

Copriamo una lacuna nell'elenco aggiungendo località di origine e informazioni su Le Mini-Coopers, uno dei pochi gruppi beat al femminile, e anche dotato di una certa grinta e professionalità, con all'attivo anche un paio di dischi, proveniente da Correggio (Reggio Emilia). Scheda sintetica su Complessi Beat: Informazioni in breve.

29/12/2013

 

 
 
(129)

 

Armando Coccia ci scrive per aggiungere i Mini-Max all'elenco: "Nel 1968 fu costituito un gruppo musicale (cosiddetto all'epoca "complesso") a San Benedetto del Tronto (AP). I componenti del gruppo erano: cantante e capogruppo Leandro Caponi - alla batteria e percussioni varie Giulio Bagalini - alla chitarra solista Beniamino Bellavita - alla chitarra accompagnamento e 12 corde Elio Rocco - al basso Roberto Pignotti - alle tastiere Armando Coccia. Il gruppo si chiamava "I Mini-Max" e suonò sino al 1973. I locali dove si esibirono furono, tra i tanti: l'Hotel Roxy, la Palazzina Azzurra, il Kontiki, l'Hotel Garden - il Kursaal di Grottammare ed altri, oltre a manifestazioni sia estive che invernali nei paesi limitrofi, quali ad esempio: Cossignano, Ripatransone, Monteprandone, Offida, Castignano ed altri, ed inoltre ha partecipato a diversi concorsi ottenendo grande successo". Un anno e mezzo dopo la prima segnalazione ci ha scritto anche Leandro Caponi, aggiungendo altre informazioni sull'attività del gruppo marchigiano: "Ricordo che siamo stati anche il gruppo che ha inaugurato, esibendovisi poi per tutta la stagione estiva, il dancing "Ragno Blu" sulla collina Sambenedettese, che diventerà poi il molto più famoso "Why Not".

26/12/2013
30/05/2015

 

 
 
(128)

 

Sauro Saviotti ci segnala due gruppi di Faenza da aggiungere in elenco: i Cobra, attivi tra il 1965 e il 1967, e Gli Angeli Neri, attivi tra il 1968 e il 1972. Si parla di loro sul libro "Faenza è rock" di Giordano Sangiorgi (lorganizzatore del MEI, Meeting delle etichette indipendenti) in collaborazione con lo scrittore Carlo Lucarelli e il giornalista Angelo Farina, edito da Coop Nuova Stampa. Era stato segnalato diverso tempo fa (8) un gruppo chiamato Angeli Neri anche a Forlì o dintorni. Pensiamo che sia lo stesso. Se qualcuno degli Angeli Neri legge questa pagina potrà confermare o smentire questa supposizione.

15/12/2013

 

 
 
(127)

 

Alfredo Virzo ci manda informazioni su Le Anime Selvagge di Napoli: "Il gruppo si chiamava Le Anime Selvagge, abbiamo suonato a Napoli dal 1966 al 1971 in numerosissimi locali. Il gruppo era composto da Alberto Angerosa alla batteria, Sergio Russo tastiera e voce, Ennio Siniscalco chitarra, Sergio Chiappetti chitarra, Alfredo Virzo basso e voce. Abbiamo partecipato a due concorsi Davoli negli anni fra il 1968 e il '70. Siamo del Vomero un quartiere di Napoli e ci siamo formati lì. Il nostro repertorio era: Spencer Davis Group, Percy Sledge, Wilson Pickett e altri del periodo".

12/12/2013

 

 
 
(126)

 

Lorenzo Casarini ci manda ampie e dettagliate informazioni su Le Sfingi, un gruppo formatosi nella seconda metà degli anni '60 in provincia di Reggio Emilia: "Vorrei segnalare un complesso beat formatosi fra Campagnola Emilia e Correggio in provincia di Reggio Emilia nel 1965, durato fino al 1969. La formazione era: Alfredo “Larry” Pignagnoli: Chitarra solista e Voce – Lorenzo Casarini: Basso e Voce – Gianfranco “Michel” Vecchi: Organo Farfisa – Tristano “Mimmo” Redeghieri: Batteria e James Soldani: Chitarra Ritmica e Voce. Pur essendo formato da giovanissimi il gruppo suona in vari locali della regione con due importantissime partecipazioni molto gratificanti: la prima fu il grande “Raduno Hippy” (36 ore Beat) della durata di due giorni che si svolse nel locale “Grotta Azzurra” di Carpi il 27-28/01/68, dove “Le Sfingi” oltre ad essere l’unico gruppo sconosciuto ad apparire sulla “Gazzetta di Modena” con due fotografie e un articolo (con tanto di testo di una loro canzone “ L’eco dei secoli” di Giovanni Casarini – fratello del bassista Lorenzo ) ebbe anche la fortuna di suonare fra i Nomadi e l’Equipe ’84 al sabato sera alle ore 23.00 nel momento “clou” di tutta la manifestazione, con il locale pieno zeppo (all’apertura della festa , nel pomeriggio , aveva suonato anche Lucio Dalla). Menzioni del gruppo sono poi apparse anche su “Carpi sette” e sul “Resto del Carlino” (in questa occasione “Le Sfingi” eseguirono 12 brani).

La seconda partecipazione importante fu al Teatro Comunale di Carpi alla manifestazione “La via del successo”, concorso a premi di voci nuove presentato da Mike Bongiorno, dove tutti i gruppi partecipavano come ospiti fuori concorso; “Le Sfingi” eseguirono due brani (uno dei quali era “Nights in white satin” dei Moody Blues, all’epoca non ancora uscita in italiano come “Ho difeso il mio amore “) con molto successo; anche questa volta foto e articoli apparvero sul “Resto del Carlino” e sulla “Gazzetta di Modena” (solo breve articolo). Il repertorio era tutto in inglese e comprendeva brani dei Who, Them, Animals, Rolling Stones, Moody Blues e Spencer Davis Group. Il complesso si sciolse per mancanza di fondi, dopo avere suonato in moltissimi locali della zona ed avere fuso l’impianto voci, trovandosi senza i soldi per riacquistarne uno nuovo. Decisero di comune accordo di cercarsi nuove opportunità personali e fu così che alcuni (come James Soldani e Mimmo Redeghieri) smisero di suonare e altri come il tastierista Vecchi Gianfranco optarono per il piano-bar, mentre Larry Pignagnoli e Lorenzo Casarini continuarono e divennero orchestrali professionisti. Alfredo”Larry” Pignagnoli divenne poi un importantissimo produttore di Disco Music lanciando notissimi personaggi come “Fun fun” e “Spagna” negli anni ottanta ed altri in seguito fino ai giorni nostri con Benny Benassi, Whigfield, Ann Lee ecc. Lorenzo Casarini continuerà suonando con Romano VIII (orchestra di Romano Morandi ex bassista dell’Equipe 84), con l’Orchestra “Zio Tibia Band” e tanti altri gruppi (Il Contemporaneo , Trio BBC – Duo Zoom con il chitarrista Giuliano Giovanelli ecc. ) fino al gruppo attuale “Alfonso Borghi e Zingari o Re” (Alfonso Borghi è un cantautore reggiano autore, fra l’altro, di molti dei primi brani di Pierangelo Bertoli (da “Eppure soffia” a “Il centro del fiume“, “Sera di Gallipoli” ecc )."

(Nelle immagini in alto Le Sfingi in concerto e nel retropalco nel 1968 ed una immagine di Alfredo Larry Pignaroli in concerto. Qui sopra Lorenzo Casarini al basso con la Zio Tibia Band nel 1976 e con la Orchestra Romano VIII (1974)


01/12/2013

 

(125)

Alessandro Gaidolfi ci segnala il suo gruppo Le Ombre, attivo a Brescia negli anni '60: "Siamo un gruppo che si è costituito nei primi anni "60 e che ha tenuto concerti in teatri e balere, vincendo anche dei premi. Abbiamo suonato anche con i Corvi e con Nicola di Bari in tournée a Brescia. I componenti sono: Alessandro Gaidolfi (Voce, chitarra e Farfisa), Gianpiero Renaldini (Chitarra solista), Ottorino De Medici (Basso) e Angelo Milani (batteria). Nel 1969 il complesso si è sciolto causa naja ma si è ricostituito due anni fa con gli stessi componenti (a cui si č aggiunta la cantante Giusi Lorandi) e con lo stesso nome: Le Ombre 2.0. Allego foto delle Ombre giovani e di quelle attuali in un concerto del 14 settembre 2013.

     

22/02/2013
(124)

Giovanni Ciarrocchi ci informa sull'attività di un complesso sinora non censito, I Fulmini di Cupra Marittima (Ascoli Piceno) operativi dal 1966 al 1972. "Il sottoscritto era l'organista del complesso. Il complesso rappresentava uno dei tanti gruppi musicali di provincia, che contemperava l'esigenza di una "nuova musica" facilmente eseguibile con la necessità propria di suonare nei locali da ballo. L'attività del gruppo inizia nel 1966 e termina nel 1972. Alcuni dei locali della riviera dove il complesso ha suonato sono: il Kon Tiki di San Benedetto del Tronto, il Kursal e il San Francisco di Grottammare, la Rotonda di Giulianova, l'hotel Giosuè e la Cuna di Cupra Marittima. I componenti che si sono alternati nel gruppo per tutto il periodo erano: Gianni Finoia (chitarra, voce), Sergio Muzzi (batteria), Claudio Barlocci (chitarra, voce), Sandro Di Fiore (basso), Silvio Bruni (cantante), Giulio Bagalini (batteria, voce), Franz detto "Ghigo" (chitarra, voce), maestro Tripoli Ferri (sax tenore, contralto), Vincenzo Marucci (chitarra, voce), Franco Ceccarelli (sax tenore), Giovanni Ciarrocchi (organo farfisa). Sto preparando una piccola pubblicazione "storia semiseria di un gruppo musicale di provincia", quanto sarà pronta ve la farò avere." Nelle immagini da sinistra: Al locale Kon-Tiki, Al San Francisco, Al Kursal, bozzetto promozionale.
 


22/02/2013
(123)

 

Notizie e immagini dei Baronetti di Roma ci sono state inviate dal leader e  del gruppo, Francesco Sadurny: "Salve io ero il bassista e capo gruppo dei Baronetti e abbiamo inaugurato il Titan club di Roma nel 1967 insieme a i Motowns, poi nel 1968, a Milano al Boom Boom e al Santa Tecla e poi a Torino al Mack 1. Allego alcune foto e la copertina del singolo "Soun Finger" inciso a Milano tramite il batterista dell'Equipe 84 Alfio Cantarella. La prima formazione risale a quando stavamo al Titan Club, era composta di 7 elementi , con 3 fiati, dopo, nel '68 al Piper Club siamo arrivati a 9 elementi con 5 fiati, a Milano al Santa Tecla e nelle immagini riprese al Boom Boom si vede dalla foto la formazione, al bar delle Piscine a Roma abbiamo suonato per 15 giorni in coppia con Lucio Dalla. Il gruppo nasce nel 6'3 e suonavamo a Roma alle Grotte del Piccione, siamo stati circa 7 anni insieme poi il gruppo si sciolse e prendemmo strade diverse, avevamo tre stranieri nel gruppo, due sax e il chitarrista (che era italo inglese). Io poi andai a suonare con Lally Stott il chitarrista dei Motowns. I componenti del gruppo erano all'organo Hammond: Franco Cippitelli, batteria: Eugenio La Venia, chitarra: Patrick John, basso e voce: Francesco Sadurny, tromba: Felice, tromba: Peppino, sax tenore: Toben, altri due sax (non ricordo i nomi) erano danesi e sono arrivati con noi nel 1968 al Piper". Soul Finger era una cover solo strumentale del brano omonimo dei Bar-Kays, nota in Italia anche per la cover con testo aggiunto di Mal dei Primitives dal titolo "L'incidente". E' stata pubblicata su un singolo della Carosello CI 20200. Sul lato B "E' lei", cover di "She's My Girl" dei Turtles. Nelle immagini: Il singolo dei Baronetti, il gruppo in concerto al Boom Boom nel 1968 e alle Piscine del Foro Italico e l'invito per il Titan Club.
 


21/02/2013
(122)

Angelo Guarini, il cantante nonché chitarrista del complesso, ci manda informazioni e molte foto degli Anonimi di Brindisi, un altro gruppo con questo nome che si aggiunge a quelli già censiti e operativi negli anni '60 a Milano e in Campania.

(1) (2) (3) (4)

"Il complesso Gli Anonimi nasce nel 1965 a Mesagne (Brindisi, Puglia). La prima formazione vede Angelo Guarini (chitarra basso e voce solista), Cosimo Canuto (armonica a bocca, organo e cori), Germano Fasano (chitarra solista), Pino Mattia (chitarra ritmica e cori) e Sergio Diviggiano (batteria e cori). Genere musicale: beat dai Beatles e Rolling Stones, ai Kinks, Animals, Beach Boys, Spencer Davis Group, Yardbirds, Equipe 84, Rokes, Giganti, Corvi, New Dada, Delfini, Jaguars, Scooters, Califfi. Inoltre blues e rhythm & blues da Ray Charles a Wilson Pickett, a Otis Redding ...". Molte altre informazioni e immagini si possono consultare sul sito degli Anonimi.

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Le foto: (2) I Monaci di Bergamo (forse Franco e i Monaci, ndr), a marzo del 1966 erano in tournée in Puglia, sulla scia della loro esibizione al Piper Club ed una uscita in RAI. Le foto sono del 12.3.1966; (4) Il leader del gruppo Angelo Guarini alla Festa dei Vigili Urbani di Mesagne, dicembre 1967. (5) A Mesagne(Brindisi) nella primavera del 1966. Seduto sulla cassa della batteria Bruno, amico e parrucchiere del gruppo. (6) Al Circolo Ufficiali della Marina Militare di Brindisi il 31.12.1966. Il gruppo ormai operava in Puglia,sia nei locali che nelle feste studentesche. Inoltre erano uniche le esibizioni nella base USAF di S. Vito dei Normanni, una vera e propria cittadina americana trapiantata in Italia. (7) Nuova formazione del 1968, sostituiti Germano (chitarra solista) e Pino (chitarra ritmica) con Paolo Russotto (chitarra solista), terzo da sinistra e con Bruno Zizza (chitarra ritmica) ultimo da sinistra.


17/12/2012
(121)

Giorgio Sereni ci scrive di nuovo per fornire altre informazioni sul suo complesso, i Last Group 2000: "Il nostro gruppo, nato nel 1967, si esibiva prevalentemente in provincia di Firenze ed era composto da Giorgio, tastiere e voce; Walter, basso; Francesco chitarra solista e Giampiero alla batteria. Il nostro repertorio spaziava da brani italiani (Equipe 84, Rokes, Battisti...) a cover di gruppi stranieri (CCR, Bee Gees, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd..). Giorgio e Walter provenivano dal gruppo gli Sconosciuti. Il complesso si sciolse per la tragica scomparsa di un componente.


17/12/2012
(120)

Sergio e Cinzia Giannoni ci inviano informazioni sul complesso The Team di Tarquinia: "Ciao Alberto , il complesso The Team iniziò la sua attività nel 1967 e la terminò nel 1972. Vinse tantissimi concorsi per complessi quali: Il festival dei due mari , La cascata d'argento , ecc. Riconoscimenti come: Il microfono d'oro e il Premio Campidoglio . Nel 1969 incise per la BEAT Records un 45 giri con i brani "Come un flash" e "Cosa ci vuoi fare". La formazione era: Chitarra: Sergio Di Carlo , Basso: Sergio Giannoni ("Primitivo"), Cantante : Ettore Palma, Tastiere: Fabio Gelli, Batteria: Giovanni Massi, poi Umberto Vitali, Sax: Giuliano Medici. Spero di esserti stato di aiuto! Ciao". (Nelle immagini a lato The Team in concerto nel 1967 e la copertina del loro singolo)


04/12/2012
(119)

Ci scrive Salvatore "Sonny" Nauta dei Ragazzi di Pietra di Milano (da non confondere con quelli di Perugia cui si riferisce la nota n.94): "Sono il leader (chitarrista cantante) dei "Ragazzi di Pietra", su YouTube ho inserito i singoli pubblicati. Se riesci ad aggiungerci bene, se no pazienza! Il gruppo poi è diventato "Gli Apprendisti Stregoni" nel '70, e facevamo metal italiano di musica nostra. Stavamo incidendo per la EMI un LP quando la notte di Natale ci hanno rubato tutti gli strumenti, non era roba da poco, Chitarra Gibson Les Paul custom, Basso Fender Precision, Batteria Sonor Super, Amplificatori Lombardi, Montarbo, impianto Montarbo, + varie pedaliere effetti ecc. Abbiamo dovuto dire addio ai nostri sogni." Aggiungiamo che i Ragazzi di Pietra hanno pubblicato due singoli, nel 1967 per la Revue (RR 502) contenente Un Mondo senza Amore e Non dire più che te ne vai, il primo era un brano melodico pop, il secondo invece una valida versione post-beat, con organo Farfisa in evidenza di un brano degli Allies, I'll Sell My Soul, con testo ovviamente cambiato ma impatto molto simile. Un altro singolo a minor diffusione l'anno prima con una cover di Stop Stop dei Moody Blues e un brano originale di Sonny Nauta, Il lamento del barbiere Nel singolo del 1967 il cantante era Christian, che si era aggiunto al gruppo originario, ed è stato poi protagonista di una carriera solistica soltanto pop, e per un certo periodo il gruppo si è anche chiamato Christian e i Ragazzi di Pietra.


28/11/2012
(118)

Renzo Grilli, uno dei componenti del complesso, ci invia informazioni e immagini de I 4 Diavoli+1, gruppo di Pisa attivo nella seconda metà degli anni '60: "Tra tutti i gruppi gia' elencati va inserito I 4 Diavoli+1, un gruppo tra i più quotati, suonando e nascendo come gruppo allo Sparviero di Molina di Quosa (Pisa) poi come gruppo assai attivo in Versilia con concerti alla Capannina del Cinquale, alla sala Pacini di Chiesina Uzzanese (Pistoia). Ne gruppo si sono alternati vari elementi, causa servizio militare e simili e ha continuato l'attività sino al 1970 circa Era il tempo dei Beatles, Rolling Stones, Wilson Pickett, James Brown e molti altri, e da noi spopolavano Celentano, Morandi, Patty Pravo che venne chiamata la ragazza del Piper. Questi locali nascevano come funghi, e i 4 Diavoli +1 con il loro repertorio di Rhythm & Blues erano richiesti, come all’ inaugurazione del Piper Perla di Torino e di Firenze. A Chiesina Uzzanese c'erano 2 sale, nella sala grande si alternavano con i Nomadi che erano all’inizio carriera. Il periodo migliore quando hanno un 45 giri con i brani La Bidonata e L’Opera. Soprattutto nella Lucchesia il gruppo era conosciuto tanto che ai semafori con il rosso correvano i giovani per l’autografo bloccando il traffico. Il gruppo fece una registrazione a Stiava (Lucca) dove si esibiva per conto del Piper di Roma. Musicalmente la risposta fu affermativa, aspettavamo come da accordi la chiamata per Roma, ma l’amore ci mise lo zampino. Il bassista durante una sfilata per Miss Italia alla Casina Rossa di Lucca conobbe una ragazza che partecipava e buttò tutto a monte lasciando il gruppo, e poi sposandosi ...". La formazione al tempo del 45 giri vedeva Renzo alla chitarra solista e voce, Maurizio alle tastiere, Lido al sax, Stefano alla chitarra e voce, Antonio alla batteria e un altro Maurizio al basso.


02/10/2012
(117)

Emilio Voglino, uno dei componenti del complesso, ci invia informazioni telegrafiche su I Seguaci di La Spezia, gruppo già inserito negli elenchi: "Complesso spezzino operante tra il '65 e il '67 alla Spezia, composto da Emilio Voglino, chitarra solista, Roberto "Spidy" Barilari chitarra ritmica, Roberto Viglino chitarra basso, Giuliano "Ciccisbrin" Gasperini batterista e cantante. Tutti molto giovani all'epoca, tra i 15 e i 16 anni e secondo pareri unanimi molto bravi".


11/10/2012
(116)

Alberto Ciocchetti ci invia informazioni e ritagli di giornale che ricordano la sua esperienza con il complesso Le Ombre di Roma, e in particolare loro partecipazione con grande successo di pubblico alla serata con i complessi beat organizzata al Palazzo dello Sport della capitale, nell'ambito del Festival dell'Unità cittadino del 1967. "Quanto a alle informazioni relative al mio gruppo di Roma posso dirti che la formazione era costituita da Alberto (1949 - Basso e voce), Lori (1950 - Chitarra e voce), Sandro (1950 - Batteria e voce) e Sergio (1951- Chitarra e voce) e che in quella occasione abbiamo suonato le cover di "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum e "Maria Elena" dei Los Indios Tabajaras. Non so se possono esserti utili in qualche modo, ma ti allego le copie del giornale dell'epoca che parlano dell'evento".

I ritagli di giornale sono consultabili qui (14-10-1967 / 23-10-1967) e leggendo il testo si possono individuare anche gli altri gruppi, non inseriti sinora negli elenchi: i Piranas (vincitori della serata), i Kobra, The Wolf, i Barracuda, The Tramps. Anche nell'articolo si sottolinea che i componenti de Le Ombre erano giovanissimi e in quattro facevano 68 anni.


01/10/2012
(115)

Gli Antenati - Avezzano (1966)Fulvio D'Amore, uno dei componenti del complesso, ci fornisce informazione sugli Antenati di Avezzano: "Il complesso beat Gli Antenati di Avezzano (AQ) nacque nel 1964, con una prima esibizione al cine-teatro Don Orione, suonando una cover dei Beatles, Misery. Dopo aver intrapreso la solita routine nei Club avezzanesi, nelle feste di piazza e nei veglioni, ricevendo ampi consensi dalla stampa locale, il 20 dicembre 1966 partecipò alle preselezioni provinciali del secondo Torneo Italiabeat Davoli, classificandosi al 2° posto, dietro i 5 dell'88. La manifestazione si svolse al teatro Rex dell'Aquila ed il gruppo venne recensito con queste parole dal quotidiano IL TEMPO: «Gli Antenati di Avezzano , un complesso tecnicamente ed armonicamente affiatato, che ha confermato le previsioni della vigilia... ». Purtroppo, l'anno dopo, con già in tasca la lettera di ammissione alle finali, firmata dal direttore della manifestazione Franco Norma, il complesso si divise per motivi di studio (alcuni componenti si trasferirono temporaneamente a Roma) e non partecipò al concorso vinto dai Mat 65 e da I Corvi. Ecco la formazione: Fulvio D'Amore (chitarra ritmica e canto, Walter Spera (chitarra solista e canto), Alberto D'Angelo (chitarra basso e canto), Carletto Damiani (batteria e canto)."

Aggiunge ancora Fulvio: "Le canzoni presentate quella mattina sul palco del teatro Rex furono: Nowhere Man (Beatles); Cadillac (The Renegades); Black is Black (Los Bravos); Si spezza il cuore (The Sorrows). Ricordo benissimo che sin dalle prime note del complesso, le urla delle ragazze diventarono assordanti, fino a non poterci più sentire. La giuria era formata da cinque o sei esperti di musica e dal pubblico in sala. Considerando che noi eravamo di Avezzano e stavamo suonando all'Aquila, prendere più voti di tutti i complessi aquilani (Gli Antetati dell'Aquila, The Jollies, Quelli in Pigiama ed altri ancora) fu per noi motivo di orgoglio. Ecco il commento del giornalista di turno che recensì la manifestazione: "Strepitoso successo de I 5 dell'88 di Sulmona seguiti da Gli Antenati di Avezzano, un complesso tecnicamente ed armonicamente affiatato, che ha confermato le previsioni della vigilia" (IL TEMPO di Roma, Anno XXIII, N. 341, Martedì 20 dicembre 1966, Cronaca dell'Aquila)."


03/05/2012
(114)

Michele Casanova ci segnala giustamente una quasi imperdonabile mancanza nei nostri elenchi, quella dei The Blackmen di Cesena (frazione di Macerone, per la precisione) passati alla storia del beat per l'incredibile singolo "L'urlo negro" un brano che, per ritmo e performance del cantante, del quale conosciamo solo il nome (Gilberto) poteva essere benissimo, 10 anni dopo, un successo punk, ma di quello duro. Si può ascoltare su YouTube assieme alla versione ancora più parossistica che ne ha fatto altri 30 anni dopo Mike Patton, l'ex voce dei Faith No More, nel suo spettacolo Mondo cane, recuperando non si sa come questa poco conosciuta perla del beat italiano. Cantavano i Blackmen: "Lo sai che cosa hai fatto? a me!! / Lo sai che cosa hai fatto? a me!! / Lo sai che cosa hai fatto? a me!! / Ti odierò finché il signore non mi porterà con sé... / Non farti più vedere!! da me!! / Non farti più vedere!! da me!! / Non meriti più niente!! da me!! / Non voglio più un padrone per raccogliere caffè / Non farti più vedere!! da me!! / Non farti più vedere!! da me!! / Non meriti più niente!! da me!! / Non voglio più un padrone per raccogliere caffè"

02/05/2012
 
 
(113)

Enzo Cantelmo, componente di uno dei gruppi citati, ci informa sulla scena beat in provincia di Viterbo: "Nella pagina Complessi Beat - Elenco per geografia, il nome del gruppo caninese (VT) è stato erroneamente scritto "Dino and the Friends" , il nome esatto è "Dino and Friends". Vorrei suggerire anche altri due gruppi, sempre di Canino: "I Sorci Verdi" e "I Mhanas". Quest'ultimi hanno inciso un 45 giri nel 1976 che s'intitola "Bye Good bye". I Mhanas" (dei quali io ho fatto parte per un breve periodo nel 1973) sono nati nel 1968 a Genova, si sono sciolti nel '69. Sono stati rifondati a Canino nel '70 -71 e si sono sciolti nel 1978 , hanno inciso nel '76 un 45 giri con la Durium di Milano, nel lato A c'è la canzone "Bye Good Bye" scritta da Paride De Carli, nel lato B la canzone "Ieri". Nel 2005 hanno ripreso a suonare e sono tuttora sono in attività. "I Sorci verdi " sono nati nel 1965 - 66 e si sono sciolti nei primi anni '70 . Alcuni elementi di questo gruppo sono confluiti nei Mhanas".


04/04/2012
(112)

Angelo Alessandra degli Apostoli, oltre a consentirci di completare una strofa della loro canzone Robinson, ci informa che notizie e immagini del gruppo romano si possono trovare sul loro sito www.gliapostoli.it.


02/04/2012
(111)

Un visitatore che si firma con il nickname Teschio Beat Jr. ci invia precisazioni e segnalazioni sulla scena beat di Genova: "Desidero segnalare che tra i complessi di Genova è indicato "I Sagittali" invece dei "I Sagittari". Aggiungo che vi erano anche gli "Epoque 2000", 1967, (poi diventati "Matia Bazar" [erano il primo gruppo di Carlo Marrale, ndr]), "I Preistorici", 1965, (poi diventati "I Ricchi e i Poveri"), The Bunny's Bads, The Snakes Group, I Poeti, I Playboys."
Aggiungiamo che nei Preistorici, un trio, militava effettivamente Angela Brambati dei Ricchi e Poveri, mentre Angelo Sotgiu e Franco Gatti facevano parte di un gruppo che si chiamava i Jets. Marina Occhiena invece era già attiva come solista e a 15 anni aveva già pubblicato un singolo con la Ricordi dal titolo "Insegnami ad amare".


23/03/2012
(110)

Alessandro Vaccari ci manda informazioni e precisazioni su complessi della provincia di Ravenna: "Nel 1966 nella provincia di Ravenna (Lugo per l'esattezza) erano attivi anche I Pretoriani: Sergio Facchini (tastiere), Francesco "Checco" Porisini (batteria), Angelo Chiodini (sax), Mario Zannoni (basso) e Franco Bartolotti (chitarra), tutti di Lugo tranne Chidini di Massalombarda. Facchini, Porisini, Chiodini, con Sergio Babini (chitarra) e Giannino Zinnoni (basso, ex Ribelli) si aggiunsero al gruppo di Guidone e Gli Amici del Clan di Celentano e si esibirono in Persia e poi in Grecia riscontrando notevole successo. Babini e Zinnone sostituivano Checco (Francesco Marsella) ed Enrico Maria Papes che in quel periodo formavano il loro nuovo gruppo, i Giganti. Forse sono loro Gli Amici citati in forma dubitativa in provincia di Ravenna". Aggiunge Alessandro: "Nel luglio 1967 Francesco Porisini (Checco), 20 anni, ottimo batterista, rientra in Italia per la visita militare, ma il destino ha voluto che il 07.07.1967 in un drammatico incide n te stradale perdesse la vita". Alessandro ci manda anche numerose foto dei Pretoriani di Lugo, in proprio o con Guidone.

06/01/2012

 

 


(109)

Dal sito Italianprog ricaviamo informazioni su un complesso beat di Roma sinora non censito nei nostri elenchi: I Lombrichi, che daranno poi vita ad un noto e apprezzato gruppo progressive, Il Rovescio della medaglia. I componenti dei Lombrichi erano Enzo Vita, Stefano Urso e Gino Campoli e non risultano produzioni discografiche a loro nome. Il loro periodo di attività come Lombrichi dovrebbe essere limitato agli ultimi 1-2 anni del decennio '60.


04/01/2012

 

(108)

Riceviamo da Gabriele Longoni una segnalazione su un complesso non censito: "Vorrei segnalare che a Reggio Emilia era attivo nel periodo 1965/70 un gruppo chiamato "I Mani", molto conosciuto in ambito locale e che spesso aveva condiviso il palco con i Nomadi del primissimo periodo. Non ebbero l'onore di pubblicare dischi, anche se realizzarono un provino per la Durium nel 1967, incidendo una versione di "Hold on I'm Comin'" che non venne mai pubblicata perché Adriano Celentano lo fece prima di loro...". Gabriele sta acquisendo altre informazioni sul gruppo che inseriremo presto.


28/12/2011

 

(107)

Alberto Dattilo ci segnala gentilmente un gruppo di Vibo Valentia arrivato alla pubblicazione di un singolo: "Volevo solo segnalare un gruppo che non ho trovato nel lunghissimo elenco qui pubblicato: gli Epicurei 96, da Vibo Valentia, che nel 1968 pubblicarono un 45 giri beat / psichedelico per la Ala Records, con i brani "Per vivere una vita" e "La mia Via". Gli Epicurei erano Pino Fortuna (leader e voce solista), Glauco Dantes (chitarra solista), Vittorio De Paola (chitarra e voce), Umberto Cinquegrana (basso e voce), Franco Froggio (tastiere),  Lino Sicari (batteria). I brani sono ascoltabili su YouTube e il primo dei due ha un bel tiro.


13/12/2011

 

(106)

Informazioni e chiarimenti sui Serpenti, un gruppo citato tra quelli della Padova beat, ma in realtà di Ferrara, ci arrivano dal tastierista del complesso Luciano Cirpi: "Sono il tastierista del gruppo I Serpenti attivi a Este dal 1963 al 1968 con attività musicale nelle zone del Rodigino e del Ferrarese; avete già pubblicato foto del nostro gruppo nel mese di novembre del calendario del 2003 (Vedi Padova Beat). Come è successo a tutti i gruppi ci sono state evoluzioni, fusioni e il nostra ultima apparizione in pubblico è stata al capodanno del 1968/68 allo Sheker di Sottomarina dove su una pedana c'era Gido Fattori e gli Strangers e sull'altra un complesso composto da chitarra solista e tastiera dei Serpenti, batteria e ritmica dei Dandies ( dei quali ugualmente potreste avere notizie foto, visto che siamo ancora in contatto) e alla voce , udite udite, Paolo Piran! A ottobre abbiamo rieditato un supergruppo per un concerto tenuto per una serata a S.Elena di Este con componenti de: I Serpenti, I Dandies, I Dragoni.


24/11/2011

(105)

Adriano Celani ci invia informazioni sui The Wanted di Ancona: "Vi chiedo se è possibile inserire il nominativo di un complesso degli anni '60 nell'area geografica delle Marche. Il complesso, molto noto in Ancona e nell'hinterland, era quello denominato "The Wanted". Oltre ad esibirsi in tantissimi locali e manifestazioni è risultato vincitore nel 1968 del 2° Festival Interregionale dei complessi; 3° classificato nel 1967 alla finale nazionale del 1° Trofeo EKO; ha partecipato alla finale nazionale Eurodavoli 1968 a Livorno ed alla finale Eurodavoli del centro Italia del 1969 ad Assisi."


31/10/2011

(104)

Ci scrive Donato Canale: "Vengo a darti qualche informazione sugli Eros' Paides, costituisi a Tolve (Potenza) nel 1970, che erano Pietro Stigliani (chitarra basso e voce); Michele D'Auria (batteria); Antonello Grignetti (chitarra solista); Donato Aicale (chitarra ritmica), attivi tra il 1970 e il 1971 con un repertorio di canzoni dei Beatles, dei Rolling Stones, dei Nomadi, degli Aphrodite's Child, dell'Equipe 84, dei Dik Dik, etc.
attivi in serate di vario tipo, feste e veglioni. In particolare, la partecipazione al Festival Lucano dei complessi tenutosi a Potenza, teatro Principe di Piemonte, nell'ottobre 1970, ed al Festival delle Dolomiti Lucane di Albano di Lucania di fine agosto 1970, che vide in gara, come quello di Potenza, i principali gruppi musicali della Basilicata.
Avevamo appena diciott'anni e durammo solo due anni perché incombeva l'Università che ci portò in città diverse e lontane tra di loro (all'epoca la Basilicata era priva di un proprio ateneo).  Ti allego la foto dell'attestato di riconoscimento ottenuto per il 3° posto conquistato al Festival delle Dolomiti Lucane di Albano di Lucania ed un fotografia del complesso."


27/10/2011
(103)

Ci scrive per informazioni aggiuntive Giulio Chirone, il tastierista dei Volti 70 di Torino: "Vorrei far sapere che al Torneo Davoli, a Rapallo nel 1966 era presente anche il gruppo in cui suonavo io, che si chiamava in origine “Sandro e gli Shakers” poi diventato “Gli Shakers” e quindi “I Volti 70”. Eravamo tutti di Torino." (Notizie sui Volti70 si possono leggere sul loro sito www.volti70.it e anche su Wikipedia)


05/10/2011

 

(102)

Giovanni Lonardi ci segnala un gruppo degli anni '60 della provincia di Verona: "Vorrei se possibile inserire nel vostro elenco anche il complesso The Tigers di Castelnuovo del Garda che ha partecipato al concorso Rapallo-Davoli nel 1966 con il batterista Fracesco Casale, arrivando al secondo posto in una delle selezioni. Grazie". Da non confondere con I Tigers di Firenze.


08/08/2011
(101)

Antonio Spaziano ci scrive per segnalarci il gruppo vocale di Teano I 5 Angeli, del quale era componente assieme al batterista Antonio Guttariello. I 5 Angeli hanno partecipato, ottenendo una premiazione nella loro categoria, al I Torneo Rapallo Davoli del 1966. Ci hanno inviato anche immagini dell'evento che sono visibili nella pagina dedicata al torneo. Gli altri tre componenti de I 5 Angeli erano Mario Barra alla chitarra, Olindo "Tromba" Cocozza alla trombaed il chitarrista solista Bruno Cipullo. Sono poi diventati "I 4 Angeli ", cambiando anche genere di musica dopo le dimissioni di Olindo Tromba.


23/08/2011

(100)

Maurizio Bagarotti, il tastierista del gruppo, ci racconta la storia dei Millepiedi di Torino: "I “Millepiedi” nascono a Torino nel 1969. Il complesso era formato in origine da: Maurizio Bagarotti all’organo , Ezio Bellatorre alla chitarra e Massimo Ortaggi alla batteria .
Nel 1970 si aggiunge al gruppo Alexandre Diellos al basso e partecipano ad una gara svoltasi al dancing “Faro danze “ di Torino che vale loro, con l’inserimento del cantante Ferruccio Carando , l’assunzione a gruppo di “sala” del locale per il Sabato Pomeriggio.
I Millepiedi suonarono più di due anni al “Faro Danze”, locale del Maestro Sampaoli e furono, con un'età media di quindici anni, il gruppo di sala più giovane della città. I Millepiedi , oltre a suonare nei principali dancing della città, suonarono molto anche in sale della Regione e nel 1972 parteciparono ad un concorso a livello nazionale indetto dalla Fonit Cetra per canzoni inedite. Approdarono alla finale presentata da Lelio Luttazzi e tenutasi al “Massaua Danze”, con il brano “Fumo”, composto da Maurizio Bagarotti, che valse loro il terzo posto assoluto e la possibilità di incidere il loro primo disco. Opportunità poi sfumata per scelta del gruppo che non volle sottostare allo sfruttamento di manager con pochi scrupoli. Lavorarono, per la “Produzione Italiana Spettacoli”, come gruppo di accompagnamento dei concorrenti al “Festival dell’ Antonelliana” presentato da Cino Tortorella, il "mago Zurlì" Nel frattempo completarono l’organico, prima con Giorgio Ferraris al sax e flauto, poi sostituito da Giorgio Riccomagno al sax e armonica.

 

Ezio Bellatorre - chitarra, Massimo Ortaggi - batteria, Alexandre Diellos - basso, Maurizio Bagarotti  - tastiere, Ferruccio Carando - cantante

Giorgio Riccomagno al sax

 

15/07/2011

 

Con l’avvento prepotente delle discoteche, le sale da ballo, e conseguentemente i complessi e le orchestre, cominciarono ad entrare in crisi e furono molti i musicisti semiprofessionisti che dovettero appendere lo strumento al chiodo. I Millepiedi furono comunque ancora molto attivi in Regione. In provincia, si tentava con ogni mezzo di far ballar la gente col proprio repertorio, ma dopo un po’ si capitolava e l’unico modo per riempire la pista era partire col liscio ... Così nell’ autunno del 1974, dopo cinque anni di attività, i diciottenni Millepiedi terminarono la loro avventura." (Nelle immagini i Millepiedi suonano al locale Massaua Danze e al Festival dell'Antonelliana e, sotto, alcuni annunci dei loro spettacoli dal quotidiano La Stampa e i componenti del gruppo).

Nella immagine a destra i Millepiedi. Da sinistra a destra sono Maurizio Bagarotti, Ferruccio Carando, Massimo Ortaggi, Ezio Bellatorre, inginocchiato: Alexandre Diellos


 

(99)

Ancora da Giuseppe Lupo un ricordo molto dettagliato di un altro gruppo del quale ha fatto parte, a cavallo del decennio, Le Idee: "Il gruppo si forma a Rovigo, verso la fine del 1968, a seguito dello scioglimento di due orchestre (I Riders e I Samurai) e si propone con una formazione di sette elementi che prevede, tra l'altro, una sezione di fiati, che lo rende originale ed interessante avendo, nel repertorio, brani non solo "Pop" ma anche Rock-Blues.
Il nome al gruppo viene dato da Roberto "Betto" Mantovani il quale, riordinando i suoi 33 giri, viene colpito dalla foto-copertina di un LP raffigurante una lampadina, mi sembra si chiamasse "Idea", e da quell'idea nacquero "Le Idee".
La formazione è così composta: Athos Tiego (chitarra / canto) - Renzo Bernini (tastiere / voce) - Franco Mampreso (basso) - Italo Rizzato (1° sax / flauto) - Aristide "Biso" Bianchi (2° sax / basso) - Roberto "Betto" Mantovani (canto / sax baritono) - Giuseppe "Beppe" Lupo (batteria / voce).
Le grandi capacità tecniche di Renzo Bernini all'organo Hammond, di Athos Tiego e Roberto "Betto" Mantovani, permettono loro di proporre brani di qualità tra i quali: "The Cat" (Jimmy Smith) - "Fire" (Artur Brown) - "Black Kat", "Pavanne", "Isola Natale" (Brian Auger) - "In the Court of the Crimson King" (King Crimson) - "A Little Help From My Friends" (versione Joe Cocker) ecc.

Vengono scoperti da un importante impresario di Bologna (Pelizza) che li fa conoscere al pubblico lombardo e piemontese il quale ne apprezza le qualità e l'originalità. Partecipano ad un concorso nazionale per gruppi musicali, organizzato dalla casa discografica "Le Rotonde" di Garlasco (PV), ottenendo il primo posto e il diritto ad una incisione discografica. Tale incisione non ebbe mai luogo per loro libera scelta.
Nel 1970 incontrano il cantante Mario Berto che propone la propria candidatura, a "leader" del gruppo, in cambio di una audizione presso la casa discografica "Numero Uno" di Milano.
L'ingresso del nuovo cantante causa una riduzione dell'organico e anche ne viene modificato il nome con: "Mario Berto e Le Idee". Rimangono Athos Tiego, Renzo Bernini, "Biso" Bianchi (passato al basso), Italo Rizzato e "Beppe" Lupo.
L'audizione ha luogo presso la "New Phone Recording" di Milano il 1° Dicembre 1970 e registrano due brani; il primo una cover, con parole in italiano di Athos, dal titolo "Dio Mio" ed il secondo di Brian Auger dal titolo "I Want To Take You Higher".
Le "lacche" relative ai due brani, una è andata perduta e l'altra è rigorosamente custodita dal batterista che, se sarà possibile, la inserirà in circuito YouTube.
Per motivi di lavoro, in agosto del 1971 lasciano il gruppo prima il sassofonista Italo Rizzato e poi il batterista "Beppe" Lupo, il quale viene sostituito da Franco Nicoletti. Di lì a poco esce dal gruppo anche il bassista "Biso" Bianchi che viene sostituito da Alberto Bragante.

Le Idee a Contarina Milleluci (1971)

Le Idee al locale La Mecca (1970)

30/06/2011

 

Nel 1973 il gruppo "Le Idee", seguendo le nuove tendenze musicali, si riforma e aggiunge nuovi musicisti mantenendo sempre il nome primitivo e cessa la collaborazione con Mario Berto.
La nuova formazione comprende: Athos Tiego (chitarra/canto) - Renzo Bernini (tastiere / voce) - Paolo Pigozzi (tastiere / voce) - Alberto "Vecione" Bragante (basso / voce) - Renato Odorizi (sax / flauto) - Franco Nicoletti (batteria) e, saltuariamente, Italo Rizzato (fisarmonica) e Giuliano Paiarini (tromba).
Successivamente la band si arricchisce anche di una voce femminile "Sonia Bon" ed escono definitivamente Renzo Bernini, Paolo Pigozzi, Italo Rizzato, Renato Odorizi e Giuliano Paiarini che verranno sostituiti da Luciano Bruni (tastiere) e Gianni Callegaro (basso), mentre Alberto Bragante passa alla seconda tastiera.
A tutt'oggi "Le Idee", nonostante le metamorfosi, è il gruppo musicale più longevo, e in attività, che la provincia polesana abbia mai avuto.
Le Idee al locale Boom di Vicenza (1970)Un aneddoto curioso è d'obbligo! Durante una serata a "La Mecca" di Rimini, dove "Le Idee" erano ospiti come gruppo d'attrazione, Paolo Zavallone e la sua band aveva il compito di, come si suol dire, fare da base per il resto della serata avendo, loro, un contratto fisso mensile in quel locale.
"La Mecca" era uno dei più noti "Night" della Romagna e il protocollo esigeva che, durante l'avvicendamento dei gruppi, non ci fossero pause musicali, pertanto si trovò l'escamotage di eseguire un brano (che in quel caso era un Fox Moderato dal titolo Blue Moon) e il gruppo entrante si aggregava all'altro uscente.
Prima di questo, all'inizio serata, il batterista di Zavallone (Tullio De Piscopo) si accorge, tolto il telo protettivo alla batteria, che non ci sono i piatti del charleston. Era uno scherzo architettato dai colleghi! La necessità di iniziare la serata era tale che Zavallone mi chiede di sostituire, temporaneamente, Tullio fino alla risoluzione del problema.
Ovviamente Tullio era su tutte le furie, per lo scherzo subìto, e non digerì molto bene il fatto d'essere stato sostituito da uno sbarbatello come me, tant'è vero che se la prese anche con Zavallone "Zabagliò" - come era solito chiamarlo lui - tenendogli il broncio per tutta la sera."


 

(98)

Giuseppe Lupo ci scrive per raccontarci la storia de Le Anime di Padova, il gruppo in cui ha suonato negli anni '60 nella Padova Beat: "Il gruppo nasce a Marzo del 1965, da un'idea di Franco Fontanili e Vincenzo De Toma, durante un aperitivo al "Milk Bar" (locale adiacente ad un negozio storico di strumenti musicali in Via del Santo a Padova).
Al progetto si uniscono il tastierista Paolo Andalò, il chitarrista Mario "Mowgly" Gutierrez (panamense) e due musicisti di Rovigo: Beppe Lupo alla batteria e Vico Gabanella al basso. La partecipazione ad un concorso indetto dall'E.N.A.L. per "Nuovi Talenti" li vede vincitori delle selezioni provinciali, regionali ed infine, sempre nel 1965, alla finale nazionale tenutasi presso il Teatro Politeama di Palermo, ottenendo il terzo posto.
Per un caso fortuito di omonimia, al concorso partecipano anche le "Anime" provenienti dalla Lombardia (per la cronaca giunte al primo posto) e così si rende indispensabile distinguerle come: "Anime" di Milano e "Anime" di Padova.
La partecipazione al concorso ha dato i suoi frutti in quanto, le "Anime" di Padova ottengono vari ingaggi che le vede lontane dal ristretto cerchio in cui operavano le varie band locali. Essendo divenuto professionista, il gruppo spazia dal Tri-Veneto all'Emilia Romagna e una parte della Lombardia dando così adito a voci che, non vedendole più "bazzicare" la provincia padovana, siano ritornate nella Casa del Signore.

Spesso le "Anime" vengono chiamate a far da spalla ai gruppi "Big" della canzone italiana e straniera quali, ad esempio: The Rokes, Equipe 84, The Renegades, The Sorrows, I Delfini, I Corvi ecc. Nel loro palmares vantano anche un primo posto ad un concorso regionale svoltosi a Noale (VE) e presentato da Mike Bongiorno, il quale propone loro un'audizione presso la propria casa discografica.
Le "Anime" subiscono vari mutamenti e, tra il 1965 e il 1968, avvengono degli avvicendamenti che si possono sintetizzare come segue. Chitarristi: Mario (Mowgly) Gutierrez, Claudio Bottiglieri (ex Dragoni), Omero Rovoletto, Andrea Sacchi. Bassisti - Vico Gabanella, Tony Corazzina (ex Ranger Sound), Giorgio Bettio. Batteristi - Beppe Lupo (causa leva militare), Loris (detto Grillo) da Mestre (VE). Saxofonisti - Vincenzo De Toma, Romano Rovoletto da Fossò (VE).
Tra i locali, ove le "Anime" si sono esibite, fa piacere ricordare: Jesolo (VE) -"Whisky a gò gò" - "Le Capannine" - "Kursall" - "La Geisha". Lignano City (UD) -"Hotel Celeste". Cervinia (AO) - "Hotel La Chemine". Asiago- Caberlaba (VI) - "La Baita". Bassano del Grappa (VI) - "Dancing Le Roi". Padova - Cinema "Corso" - "Super Cinema". Arsego (PD) - "La Capannina". Piove di Sacco (PD) - "Dancing Fontana". Gardone riviera (BS) "Euro Night".

Agli inizi del 1968 il gruppo cambia nome e diventa "Le Nuove Anime", e il solo tastierista, Paolo Andalò, rimane testimonial della vecchia compagine. Nello stesso anno vengono contattati da Fausto Leali che propone loro di accompagnarlo e, questa collaborazione durerà per qualche anno, fino al definitivo scioglimento del gruppo.
Il nome della band rimane, comunque, a disposizione sia di Omero Rovoletto, che lo userà per qualche anno (fino al suo prematuro decesso), che del batterista Beppe Lupo che ne fu il cofondatore nel 1965.
Nonostante siano trascorsi parecchi anni dal loro scioglimento, rimane ancor oggi vivo il ricordo delle "Anime" che contribuirono a far conoscere, non solo nel Tri-Veneto, il Soul e il Rhythm & Blues e che per una serie di malcapitate coincidenze non approdarono al meritato successo."
Però non sappiamo ancora perché il gruppo ha scelto proprio quel nome, e Beppe Lupo che lo racconta:
"Ora te lo spiego! Quando ci siamo incontrati per formare il gruppo, il cantante (Franco Fontanili) aveva un chiodo fisso sul brano di Ray Charles "What'd I say" e si comprò il basso a sei corde Fender, e l'amplificatore "Band Master" Fender, per eseguire "solo" quel brano. Dovendo partecipare al concorso ENAL (già citato in precedenza) abbiamo pensato di rendere omaggio al "Genius" che era appellato anche come "l'anima" ("The genius of soul"). Ecco fatto, il gruppo si sarebbe chiamato "LE ANIME". Per quel che riguarda altri aneddoti, se dovessi raccontarli tutti non ti basterebbero le pagine Internet! Te ne posso citare solo uno: eravamo a suonare presso la villa "Condulmer" di Mogliano Veneto e, mentre stavamo eseguendo un brano di Ray Charles "I believe To My Soul" (versione Animals), sale sul palco una ragazze bionda, molto carina, con un volto che sembrava fatto di ceramica, e si aggrega al gruppo partecipando al coro. Al momento rimaniamo sorpresi ma, dato che aveva una bella voce e intonata, la lasciamo fare. Alla fine ci ringrazia e ci dice di chiamarsi Nicoletta Strambelli. Passa poco tempo e la vediamo sul piccolo schermo al Piper di Roma col nome di Patty Pravo!"


26/05/2011

 

(97)

Giorgio Zambon ci racconta la storia degli Alisei, gruppo di Pordenone formatosi nel 1964 e attivo sino al 1974. La formazione iniziale: Roberto Pillon (batteria), Carlo Carli "Subia" (chitarra solista), Gigi Lo Monaco (chitarra accompagnamento e voce) e Paride Savoia (basso). Nel 1966 entrano a far parte del gruppo Giancarlo lmelio (tastiere) e Mauro Giusto (chitarra solista e voce) che sostituisce Carlo Carli. Suonarono nei migliori locali di Jesolo assieme, tra gli altri ai Delfini e ai Draghi. Scioltisi nel 1968. Nel 1969 Roby Serafin, già attivo con Roby e gli Hippies, rifonda gli Alisei con la seguente formazione: Roberto Pillon (batteria), Roby Serafin (voce solista), Flavio Facca (tastiere), Gianberto Carretta (basso e voce), Alessio Fabbro (chitarra) e la cantante Nadia Cimolai. Successivamente la formazione si stabilizza con l'ingresso dei fratelli Costalonga, Gianni al sax e Mario alla tromba. Agli inizi suonarono alla sala da ballo "Sirenella" di Sacile e da fine 1969 al '74 al dancing "Casabianca" (Tio pepe) di San Vito al Tagliamento (PN) gestito all'epoca da Roby Serafin con la moglie Ileana,_proponendo un repertorio dei classici del periodo sia italiani che stranieri, quali Nomadi, Equipe 84, PFM, Beatles, Animals, Blood Sweat and Tears, Chicago...
L'avvento della disco-music fece tramontare praticamente tutte orchestre, così finì anche la storia di Roby e degli Alisei: verso la fine del 1974 il gruppo si sciolse. Di nuovo insieme nel 2010 per iniziativa di Roby Serafin dopo più di 40 anni con l'ultima formazione del 1974 con la sola variante, nei primi tempi, di Giovanni De Santi alla chitarra al posto di Alessio Fabbro, in seguito rientrato anche lui in formazione ricreando così al completo il gruppo che aveva cessato le attività nel 1974. Nelle foto gli Alisei in concerto nel 1969-'70.


10/05/2011

(96)

Marino Molinari ci scrive del suo gruppo degli anni '60 e primi '70, Le Nuove Sensazioni di Trieste, e di altri gruppi del Friuli - Venezia Giulia: "Il gruppo era composto da: Giorgio Barzellato alla batteria e voce, Mario Bocchi chitarra e voce, Walter Pauschè al basso, Marino Molinari alla chitarra, e Susanna Guerrato alle tastiere e voce, poi sostituita da Ennio Demarin. Come repertorio facevamo le cover dell'epoca, da Apache a "24 ore spese bene con amore", Venus e altre cover dei Moody Blues, dei Formula 3, Aphrodite's Child ecc. Suonavamo ogni sabato e Domenica in sala da ballo alla Camera del lavoro, e occasionalmente andavamo in giro per varie sagre o locali, per esempio a Capodanno. A quel tempo si usava mettere il nome del gruppo sulla cassa della batteria, in un occasione, come vedrai dalle foto, abbiamo suonato in un paese del Friuli, Clastra. Si trattava di vari incontri di pugilato e noi facevamo da, diciamo, colonna sonora; la gente era poca perché a 300/400 metri c'era una sagra con un altro gruppo che suonava. Dietro consiglio degli organizzatori, abbiamo coperto la scritta Nuove sensazioni con il nome del paese, è stata una mossa strategica che ha funzionato, in poco tempo sono venute via decine e decine di persone dalla sagra per sentire e vedere noi :-)"
Marino ci invia anche una serie di foto del gruppo nei primi anni '70.

27/02/2011

Altri gruppi del Friuli che ci segnala Marino Molinari sono I Maghi, I Rangers,I Samantha 5, tutti di Trieste, e  gli Altri di Muggia. Notizie su molti di questi gruppi sono reperibili su Facebook, nelle pagine curate da Dario Boisi (gli Altri) e Enzo Sagher.


(95)

Paolo Denaro, bassista con il gruppo, ci ricorda Liliana and The Gold Men: "Ero uno dei partecipanti alla prima ed alla seconda delle tre serate finali del Trofeo Rapallo-Davoli del 1966. Ero il bassista del gruppo "Liliana and the Gold Men", provenienti da Vittoria (RG). Credo che Liliana (che non è più tra noi) fosse stata l'unica donna partecipante al Torneo. Purtroppo non bastarono i voti della giuria qualificata a consentirci di accedere alla finalissima. Ricordo benissimo i "colleghi" Mat65, I Corvi e il Quintetto Angelino."


16/02/2011

(94)

Ragazzi di PietraDa Aldo Giacché, uno dei componenti del gruppo, riceviamo un'ampia testimonianza sui Ragazzi di Pietra "Gruppo formatosi a Perugia nel 1965. Dopo il solito inizio in cantina, ottengono in prestito un intero piccolo teatro per le prove e le prime esibizioni. A settembre del 1967, spinti dai molti amici che vantano tra le altre band perugine, partecipano al concorso “Cantaumbria”, una manifestazione per complessi beat del Centro Italia. Nella edizione pomeridiana si classificano primi con “So che tu non credi”, cover di “Something you got” dei Moody Blues ed incisa già in Italia dai Ragazzi del Sole. Nella serata finale con una versione di “I am a man” degli Spencer Davis Group non confermano la prima posizione (sono terzi) ed il premio, l’incisione di un 45 giri, resta solo una copertina. Il loro repertorio: Rolling Stones, Beatles, Spencer Davis Group, Yardbirds e cover di Rokes, Equipe 84 e Nomadi.

Alla fine del 1969, per motivi di studio e lavoro, il gruppo si scioglie, alcuni entrano in altre formazioni, altri depongono gli strumenti. Qualche anno dopo, Aldo con Mario Cenci (chitarrista ed autore di Peppino di Capri) ed altri amici, organizza allo stadio S. Giuliana, la “Tre giorni Perugina” alla quale partecipano, nelle tre serate, Alberto Camerini, Pierangelo Bertoli, Ivan Graziani, Rino Gaetano, Ornella Vanoni e New Trolls. La nostalgia di quegli anni pieni di sogni e di speranza è però più forte di ogni cosa e ogni tanto si ritrovano tutti per una “strimpellata”. 

Formazione: Giorgio Ceccotti (solista e ritmica) , Sauro Lunghini (solista e ritmica), Norberto Pentiricci (ritmica e basso), Aldo Giacché (batteria), Manager: Toni Bani.  Ne hanno inoltre  fatto parte Luca Curti e Massimo Bizzarri (voce), Enrico Di Cintio (basso), Riccardo Pegiati (tastiere), e Valerio Sgrelli (voce e presentatore)."
Sito web: link_removed.htm.

NB: Da non confondere con l'omonimo e più noto gruppo di Milano (vedi nota n. 119)


24/01/2011

(93)

 

Da Bruno, amico dei componenti del gruppo e in alcuni casi anche sul palco con loro nei concerti, riceviamo informazioni precise sui Vanguards, ricordati per la nota cover Libertà, sorella del vento: "Erano di Cinisello Balsamo e il gruppo fu fondato da Luciano Zighetti, Arturo Zitelli e Armando Zitelli, penso intorno al 1967. La formazione suonava prevalentemente nei locali della Lombardia con puntate in giro dove si svolgevano i Festival Beat dell' epoca. Dopo una pausa di alcuni mesi dove ognuno ha cercato altre esperienze alcuni elementi si sono ritrovati e con il nome di New Vanguard's Group hanno ripreso a divertirsi." 

22/01/2011

(92)

 

Andrea Ferrini ci manda da Boston sintetiche informazioni sui Maghi di Firenze: "Fra il 1965 e il 1967 ero il cantante dei Maghi, un gruppo che si affermò abbastanza bene a Firenze e provincia. Facemmo da apripista due volte a concerti dell'Equipe 84. Era l'anno dopo l'alluvione del 1966, che ci prese perché suonavamo in un club, " il Fiorino d'oro", in Piazza della Repubblica."


21/01/2011

(91)

Da Aldo Laus, che ha suonato con tutti e tre i gruppi, riceviamo ampie schede informative ed immagini su tre gruppi attivi a Milano tra il 1962 e il 1968.

I Blackfeet
"Questo gruppo, in cui suonavo il pianoforte, era un complesso scolastico fondato e realizzato da colleghi studenti dell’ITI Ettore Conti di Milano e loro amici, ed è stato attivo nel 1962 e 1963. Il nome deriva dalla omonima tribù indiana, in tema con l’onnipresente brano APACHE degli Shadows, che tutti i complessi dell’epoca avevano in repertorio. Il nostro solista Lerry Brusati emulava Hank Marvin in modo perfetto. Non ricordo i nomi degli altri componenti. Il complesso si esibiva negli spettacoli che l’Istituto di ragioneria Verri di Milano organizzava regolarmente al Teatro Gonzaga e a cui prendevano parte diversi altri musicisti fra cui Maurizio Arcieri che ricordo ci fece sentire in prima assoluta il brano “Stand By Me”. Non mancavano esibizioni occasionali in altri teatri e in occasione di concorsi. Il complesso si sciolse dopo il 1963 quando i neodiplomati iniziarono una nuova attività di studio o di lavoro."

16/01/2011
 

Nelle immagini: I Blackfeet sul palco del Teatro Gonzaga a Milano nel 1962 con Aldo Laus al pianoforte e la locandina del programma del 1962 al deposito locomotive FS di Milano Greco.

I Sakems
"A fine 1963 Aldo Laus fonda il complesso I Sakems con alcuni amici. Anche qui il nome si ispira agli indiani USA e il brano Apache è sempre d’obbligo. Il solista è Walter Billet, al basso Piero della Lunga (Peter) alla batteria Teresio Casoli (Terry) e Aldo alla chitarra ritmica e piano (quando c’è). Il repertorio base ricalca quello degli Shadows e brani rock, ed il gruppo si esibisce con ingaggi occasionali prevalentemente nei week end. La strumentazione è costituita da chitarre Eko e Meazzi, ampli Davoli (il mitico Studio 60) e impianto voce Factotum Meazzi finanziato da Peter. Nel tempo poi la formazione si diversifica e vede avvicendarsi Sergio Tamburrino (chitarra), Sergio Sondrio (sax), Walter D’Amore (chitarrista cantante), Gianfranco Moretti (chitarra), e altri di cui mi sfugge il nome, mentre Aldo e Peter rimangono una costante nel tempo. Questo nuovo mix strumentale consente di diversificare il repertorio per poter soddisfare i gusti dei frequentatori dei dancing. Fra i principali locali dove i Sakems si sono esibiti a Milano figurano: Circolo Sassetti, Circolo Abbadesse, Birra Italia, Salone Hotel Terminus, Società Svizzera e molti altri a cui vanno aggiunte due memorabili trasferte in Abruzzo al Dancing Garden di Tortoreto Lido, per una serata di selezione per Miss Italia e poi in Piemonte a Crevacuore al seguito di Ghigo. Nel 1966 Aldo Laus lascia i Sakems per entrare nella formazione dei Ghibli, in cui resterà per circa sei mesi con una intensa attività a livello professionale, e poi tornerà nei Sakems, i cui ritmi più rari di performance gli consentiranno di calcare ancora il palco ma a livello di hobby."

 
 


Nella foto i Sakems in azione durante una serata.
 

 
 

I Ghibli
"Agli inizi del 1966 Aldo Laus, che è impiegato in una azienda italo americana di telecomunicazioni, corona un suo sogno: mette insieme 220.000 lire e compera il suo primo organo elettronico, un Ekosonic E 10: il giorno stesso viene reclutato dal complesso I Ghibli, che caricano lui e il suo organo sul pulmino Volkswagen ed inizia con loro una intensa collaborazione con grandi soddisfazioni. I Ghibli nascono nel 1965 con Marco Manoni (Chitarra solista, Ezio Galli (Basso), Tonino (Batteria) e Walter D’Amore (Chitarrista e cantante). Tutti hanno una attività lavorativa durante il giorno e nei weekend suonano. In quel periodo anche il cantante Delfo Galli collabora con i Ghibli. All’arrivo di Laus esce D’Amore e in collaborazione con il cantante Delfo Galli (etichetta Equipe Dischi Milano) inizia una intensa attività in vari whisky a gogò e dancing club di Milano fra cui Bar del Domm, Paips, Copacabana, il Bucaniere e Ciao Ciao. Quest’ultimo locale sarà quello in cui i Ghibli saranno maggiormente impegnati. Infatti l’ingaggio iniziale prevedeva serate alterne con un altro complesso finché questo, in seguito a un provino realizza un primo disco e lascia il locale in esclusiva ai Ghibli per tutte le serate. Quel complesso si chiamava Dik Dik. Anche ai Ghibli la stessa casa editrice di Delfo dopo un provino propose l’incisione di un disco, ma gli altri componenti preferirono gli incassi delle serate piuttosto che smettere temporaneamente per studiare i pezzi loro proposti e quindi si perse l’opportunità. Oltre alle serate al Ciao Ciao i Ghibli suonavano i sabato e domenica pomeriggio in altri locali e varie trasferte (ricordo la Ruota di Corsico e Locate Triulzi). Il repertorio dei Ghibli comprendeva i successi dei Camaleonti, Rokes, Equipe 84, Beatles, ma anche un repertorio melodico da night club che Delfo interpretava alla Bruno Martino, Endrigo, Aznavour, oltre alle sue canzoni. Dopo circa sei mesi, nonostante le grandi soddisfazioni del Ciao Ciao che è ormai la sede stabile dei Ghibli, Aldo Laus stante i cresciuti impegni della sua attività professionale diurna, è costretto a lasciare il gruppo, nel quale fa subentrare il suo collega Glauco Boninella valente organista lodigiano. Aldo non abbandonerà l’attività musicale e nei mesi successivi rientrerà nel complesso dei Sakems, da lui a suo tempo fondato, che lo accoglierà col suo organo in un programma di impegni molto più rilassato in varie balere e teatri milanesi, fino al 1968 anno di scioglimento del complesso i Sakems."

 
 
 
 

Nelle immagini:
Biglietto da visita dei Ghibli e varie istantanee dei componenti del gruppo: da sinistra a destra Aldo e Marco Manoni, Marco Manoni, Delfo Galli, Ezio Galli e Aldo, Walter D'Amore. [precisazione successiva ricevuta da Ezio Galli, erroneamente indicato in precedenza come "Sergio"]


 

(90)

Da Agostino Cerone, assiduo "fornitore" di cover da aggiungere alla nostra lista, riceviamo notizie su una formazione di Brescia che ha pubblicato due singoli a fine anni '60: "I Dalton erano un gruppo formatosi a Brescia nel 1966. Parteciparono al cantagiro 69 con il pezzo “Da cinque anni” e tra le loro incisioni c’è pure la versione italiana di Venus degli olandesi Shocking Blue. Nel 1970 il gruppo inglobò il polistrumentista Mauro Pagani e sempre nel 70 il gruppo si sciolse perché Pagani fu notato dal gruppo I Quelli che lo invitarono a far parte di un nuovo progetto: la Premiata Forneria Marconi. Altra loro incisione la cover di Monia, singolo del cantante e playboy svedese Peter Holm, che fu sposato alla famosa attrice Joan Collins per un paio di anni dal 1985 al 1986." I componenti del gruppo originario erano Mimmo Saponaro (voce, basso), Rolando Belli (chitarra, voce), Lino Cornali (organo), Angiolino Bergamini (batteria). Da non confondere con un gruppo progressive omonimo attivo dal 1972 a Bergamo (vedi in proposito italianprog).


06/11/2010

(89)

Questa volta recuperiamo le informazioni su un gruppo che non era inserito, da YouTube, dove sono presenti due loro cover dell'epoca: A Salty Dog e un brano di Brian Auger, e da un sito dedicato a Genova: "Gli Wise Men sono stati una compagine musicale postbeat della nostra città, attiva tra il 1967 e il 1969 con un repertorio di cover e qualche brano strumentale "self made". In line-up Gianni Borgo (basso), Walter Casanova (batteria), Giancarlo Marcello Dellacasa (chitarra), Ivo Mancina (voce) e Luciano Poltini (tastiere). Del novero, Dellacasa e Poltini - pur in periodi diversi - hanno militato nei Latte e Miele, mentre Gianni Borgo ha suonato recentemente nei Bit-Nik. (notizia inserita da Riccardo Storti) Vedi anche il link di un sito di Genova che parla dei Wise Men."


14/10/2010

(88)

E infine Corrado Panizzo ci racconta anche del Group 66, inviandoci una biografia redatta anche in nome degli altri componenti che si sono avvicendati negli anni di vita del complesso. "Il Group 66 nasce appunto nel 1966 e inizialmente è formato da Gino Toppan basso, Roberto Zambon sax, Corrado Panizzo chitarra e Gianni Bon batteria.
Dopo un periodo di “rodaggio” alla Fattoria di Lanzago, nei primi mesi del '67 passano al dancing Altinia di Treviso.
Ai quattro si aggiunge Gino Bassan, cantante, bravo interprete di soul e r&b. Partecipano a vari spettacoli e manifestazioni musicali a Treviso e dintorni vincendo anche una gara di complessi a Paese (TV).
Vari avvicendamenti di musicisti si susseguono nel tempo. Al posto di Gino Bassan entra Egidio Tiveron che, oltre a cantare, suona la chitarra; la sua permanenza dura fino alla partenza per il militare. Altro cambio di formazione con l'ingresso di Gianni Genova, una potente voce alla Tom Jones, e di Claudio Pagano al basso e cori.
Con l'aggiunta di Aldo Peruccon al sax e Guerrino Callegher alle tastiere il gruppo acquisisce un impronta e uno stile da grande orchestra.
Quando Gianni per un banale infortunio è costretto a fermarsi sarà sostituito da Tony Fish che, oltre ad essere un bravissimo cantante, sapeva intrattenere, coinvolgere e trascinare il pubblico in maniera splendida.
Ancora oggi, dopo tanti anni, continua ad avere lo stesso successo come “one man show”.
Gino Toppan passa dal basso al trombone e così la sezione fiati dà al complesso sonorità eccezionali e molto r&b.
La Tavernetta da Bruno di Spresiano, il Garden Club di Ponte della Priula, altri locali della provincia e delle spiagge venete ospitano il gruppo che riscuote grande successo. Nel 1970 prima Corrado e poi Aldo si ritirano per motivi di lavoro. Subentrano altri musicisti tra i quali Toni Camatta alla tromba, Tazio De Luca (musicista del complesso “I Senza Nome”) alla chitarra e Mario Costa, batterista eccezionale, prematuramente scomparso. Nel '74-75 il gruppo si scioglie e i musicisti prendono tutti strade diverse.

04/10/2010
 

IL RITORNO
Nel 1993 un gruppo di amici della piazza trevigiana organizza una serata di revival con vari complessi degli anni '60 tra i quali troviamo anche il Group 66. La formazione è composta dagli storici fondatori (Gino Bassan, Gianni Bon, Corrado Panizzo e Gino Toppan) e da Leonida Ghedin alle tastiere, Ivano Ghedin al basso, Toni Camatta alla tromba e Aldo Peruccon al sax. La rimpatriata si tiene al Quinto Box di Quinto di Treviso ed è un grande successo.

Nasce in tutti la voglia di rimettersi in gioco e così ricominciano le prove. Partecipano a varie serate e all'importante appuntamento annuale organizzato in piazza dei Signori da Luciano Biscaro e dal Comune di Treviso: Beat and Blues.
Questa manifestazione fu un appuntamento molto gradito e sempre molto seguito dai trevigiani.
La formazione subì vari avvicendamenti. Si alternarono i cantanti Gino Bassan, Claudio Carnielli e Italo Trevisan (voce eccezionale); Aldo Durigon e Leonida alle tastiere; Gianni Bon, Ernesto Gabrielli e Sergio Mari Casoni alla batteria. Ritorna Roberto Zambon sax. Sembra un elenco telefonico con tutti questi nomi ma non è strano che nei complessi ci sia un continuo ricambio di musicisti: ciò apporta nuove idee e nuovi contributi. Da segnalare le ultime due entrate temporanee alla chitarra: Thomas, e Rudy.

 
 

L'attività è andata poi scemando. Attualmente il gruppo è fermo, sia per la difficoltà di trovare locali che possano ospitare formazioni di otto-nove persone, sia perché molto difficile gestire la disponibilità dei vari elementi.
E' stata comunque un 'esperienza indimenticabile."

(Nelle immagini, dall'alto verso destra, i Group 66 nel 1973, poi ad un concerto nel 1969, e sotto in una locandina nell'anno della costituzione e ad una gara di complessi nel 1969, poi alcune immagine dalla reunion del complesso, in concerto a Piazza dei Signori a Treviso nel 1994, alla Tavernetta di Spresiano nel 1997, i componenti della band nel 1996. Corrado Panizzo ha anche raccolto in un volume le immagini e le storie della scena musicale a Treviso dal 1940 al 1980)

 

(87)

 

Corrado Panizzo di Treviso, componente dei Group 66, ci invia una testimonianza, corredata da numerose immagini, anche per i Four Fines: "Nel 1960 il quartetto inizia la sua attività musicale con Gianni Scala alla batteria, Paolo Buzzavo alla chitarra, Gino Brunello al pianoforte, Marcello Lodde al sax e clarino; nel 1963 subentreranno Gianni Bonaventura al pianoforte e Giorgio Colleoni alla batteria. Anche Gino Ubertosi al sax e Toni Lettini alla batteria suoneranno nel gruppo per un breve periodo. Nel 1968 il complesso si scioglie; Marcello, Gianni e Paolo non hanno mai smesso di suonare.
Da un po' di tempo si sono aggiunti Corrado Panizzo al basso e Ernesto Gabrielli alla batteria." Ed ecco alcune immagini anche dei Four Fines in attività tra il 1961 ed il 1962.

19/09/2010

 

Nella prima immagine da sinistra The Four Fines nel 1961. Bepi Golfetto alla voce, Paolo Buzzavo alla chitarra, Giuseppe Moino al pianoforte, Gino Ubertosi al sax, Toni Lettini alla batteria. Nella successiva ancora il gruppo nella medesima formazione. Nella terza The Four Fines nel 1963. Marcello Lodde è al sax, Giorgio Colleoni alla batteria, Gianni Bonaventura al pianoforte, Paolo Buzzavo alla chitarra. Suonano al Caffè Union di Vittorio Veneto, Treviso.


 

(86)

Una pausa per i Nomadi di TrevisoCorrado Panizzo di Treviso ci invia una testimonianza anche sul suo primo gruppo: "Nel 1959 Leonida alla fisarmonica, il fratello Luciano al sax e clarinetto e Moreno Marcassa alla batteria si mettono assieme per allietare feste di matrimonio e serate danzanti.
Quando decidono di aggiungere alla formazione una chitarra contattano Corrado Panizzo il quale, pur senza esperienza ma con tanta buona volontà, accetta. Così il piccolo complesso inizia la sua attività sulle piattaforme che allora erano il mezzo più popolare di divertimento.
Ottavio Brugnaro, il proprietario delle piattaforme, decise il nome del complesso: “Quartetto Tenda Rossa”.

Per i più giovani, che non sanno di cosa parlo, le piattaforme erano delle sale da ballo itineranti e smontabili che venivano trasportate di paese in paese in occasione della sagra o della festa del patrono.
In quell'occasione la gente accorreva per ballare e per ascoltare musica, che allora veniva trasmessa solo alla radio o nei rari juke-box che cominciavano a spuntare in qualche bar.
Vengono chiamati dal dancing Altinia di Treviso e decidono così di integrare l'organico con un cantante (Giancarlo Migliore) e di cambiare il nome: I Nomadi. Dopo qualche tempo Corrado e Giancarlo accettano di andare a suonare in Germania; subentrano Gianni Rizzato alla chitarra e Gino “bocca” Toppan al basso, mentre Leonida, dotato di bella voce, diventa cantante ufficiale del gruppo.

Nel 1966 Leonida parte per il servizio militare e il complesso si scioglie.
Da questa scissione nascono il Group 66 e Le Impressioni.

Dimenticavo di dire che il nome “I Nomadi” fu dato prima che, a livello nazionale, spuntassero gli altri Nomadi e quando questi diventarono famosi, per una questione di copyright, fu aggiunta una X al nome: NOMADIX."
I Nomadi di Treviso con Claudio Villa a Mogliano Veneto (1963) I Nomadi di Treviso a Ponte di Piave nel 1965 I Nomadi di Treviso in concerto nel 1964

18/09/2010
 
 

(85)

Dettagliate informazioni su un gruppo attivo a Milano a metà anni '60 e sinora non censito, i Saint Paul's Boys ci sono state trasmesse da Alex Schiavi, componente del gruppo e tuttora attivo nel mondo della musica come insegnante e animatore di una scuola di musica nella città lombarda, che ci parla anche della scena beat a Milano negli anni '60: "Eravamo un quartetto: Raffaele Rechichi, chitarra solista e voce solista, Angelo Distaso basso elettrico e seconda voce, Alex Schiavi chitarra ritmica (non ricordo il nome del batterista, dato che ne abbiamo cambiati due o tre). I recitals nel 1965: Chiesa di San Paolo alla Ca Granda (Viale Ca Granda -Milano), Circolo Ancora di Pratocentenaro -Milano (vari recital nel periodo 1965-1966), Festa casa Moratti a Olginate (Como), Vari festival scolastici in Milano, Parco delle Rose (Locale estivo di Milano).
Purtroppo nessuna registrazione e nessuna fotografia. Repertorio: Rolling Stones, Beatles, Shadows, Chuck Berry e mi pare anche qualche cosa di Buddy Holly. Siamo rimasti insieme sino al 1968, con vari cambi di formazione.
Ricordo che io avevo un amplificatore Davoli e una chitarra elettrica EKO. Raffaele aveva una chitarra elettrica EKO Angelo aveva un basso elettrico EKO. Il batterista fisso non ricordo che batteria avesse, ma con certezza non era di prima qualità. Avevamo un piccolo impianto voci Semprini. I recital li facevamo andando in macchina con un nostro amico che aveva una Fiat 1100.
Poi io, a partire dal 1969, cambiando gruppi ed elementi (e facendo anche molte audizioni, molte volte scartato!) mi sono dedicato al rock (hendrixiano, visto che lo vidi a Milano al Piper Club il 23 maggio 1968) ed alla musica sperimentale. Nel giugno 1965 ho visto i Beatles (ho ancora il biglietto!!!), nell´aprile 1967 ho visto i Rolling Stones e gli Who. Nel maggio 1968 ho visto Jimi Hendrix.
Tra l´altro, come uno dei primi capelloni milanesi avevo l´entrata libera al Piper Club (viale Alemagna - Milano) ed ho visto tutti i gruppi che di li sono passati. Ero come un figurante. Le persone venivano anche per vedere i capelloni (come se fossimo delle scimmiette). Entrata gratis, spettacoli gratis.
Tra i moltissimi gruppi passati al Piper di Milano: The Bachelors (furono famosi in Inghilterra), The Bad Boys, the Dave Anthony´s Mood, Thane Russell (meraviglioso cantante, purtroppo deceduto), New Dada, i Kings, The Sauterelles, Wess And The Airedales, i Rolls '33, i Messaggeri (fecero anche da spalla ai Rolling Stones nel loro primo tour italiano), i Balordi, e molti altri."


08/08/2010

(84)

Ecco altre notizie su un gruppo della provincia di Novara, The Wheels, che riceviamo da uno dei suoi componenti, Michele Saitta: "Salve, mi e' stato segnalato il vostro sito da un amico ed ho avuto il piacere di vedere recensito il nome del gruppo di cui facevo parte nel 1967: si tratta dei Wheels dell'allora provincia di Novara, oggi Verbania perché il gruppo era di Omegna nell'alto Novarese trasformato in una delle nuove province. Il gruppo partecipò anche al Torneo Davoli del 1967 giungendo fino alla finalissima di Chiavari dopo la sospensione della finale di Parma. I componenti di allora erano: Luigi Barcellona (batteria e voce), Luigi Ferrari (basso e voce), Faliero Comoli (chitarra ritmica e voce), Michele Saitta (chitarra solista e voce) a cui si aggiunse dopo il tornero Davoli anche Sergio Saccani (tastiere e voce). Allego due foto del concerto tenutosi al Palazzo dei Congressi di Stresa nel 1967, al ritorno della finale di Chiavari, dove fummo premiati per essere stati appunto nella finalissima.

02/07/2010

Il gruppo si sciolse nel 1969 per i soliti motivi dovuti al servizio militare e si riformò solamente nel 1989; con l'occasione furono incisi due brani patrocinati da Radio Spazio 3 di Omegna in occasione dei 10 anni di Radio e dei nostri...20 anni dopo. Il concerto di presentazione del disco si tenne nell'89 all'allora La Perla di Omegna dove ricevemmo il bentornato da una moltitudine di persone, i vecchi fans degli anni 67-69 che tornarono ad applaudirci con i loro figli e le famiglie, bloccando in pratica la circolazione in paese tanto fu l'afflusso. Il gruppo continuò per 3 anni la festa del "20 anni dopo" partecipando anche come ospite alla Festa Patronale di S.Vito di Omegna così come lo era stato ai tempi d'oro del 67-69 e poi si sciolse definitivamente. Il disco fu stampato in sole 1000 copie ormai rarissime (ne ho io ancora una decina gelosamente conservate) con solo due brani inediti: "Quelli degli anni '60" e "Donne di paese" appositamente composti per l'occasione."

 
 

(83)

Finalmente qualche notizia in più sui Vanguards di Milano, ricordati per la loro riuscita cover da Mother's Little Helper degli Stones (in italiano Libertà sorella del vento). Grazie a Bruno Sacchi abbiamo ora i nomi dei componenti del gruppo: "Posso solo dirti che erano di Cinisello Balsamo e il gruppo fu fondato da Luciano Zighetti, Arturo Zitelli e Armando Zitelli penso intorno al 1967. La formazione suonava prevalentemente nei locali della Lombardia con puntate in giro dove si svolgevano i Festival Beat dell' epoca. Dopo una pausa di alcuni mesi dove ognuno ha cercato altre esperienze alcuni elementi si sono ritrovati e con il nome di New Vanguard's Group hanno ripreso a divertirsi."


30/06/2010

(82)

I Reduci a Bibbona - Jolly BeachTorniamo in Toscana questa settimana con i Reduci di Livorno, un gruppo attivo in locali e sale da ballo e metà degli anni '60, del quale ci scrive il bassista Ivano Falchini: "Suonavo in un gruppo a Livorno e zone limitrofe; diciamo che facevamo "sala" come si diceva a quei tempi, ma niente incisioni: purtroppo sono andate perse anche quelle poche registrazioni, molto artigianali, che facevamo durante le prove. Siamo partiti in sei (basso batteria, organo, due chitarre e cantante) per poi rimanere in 4 (basso, batteria/cantante, chitarra ed organo): ci chiamavamo i Reduci.
Facevamo intere stagioni in alcuni locali della costa degli Etruschi  (Castiglioncello, Cecina, Marina di Bibbona, Tirrenia). Abbiamo fatto il complesso di spalla a qualche personaggio di quei tempi che  veniva ad esibirsi anche in "periferia": mi ricordo la moglie di Gaber, la bellissima Ombretta Colli , Giuliano e i Notturni, Dalida. Comunque ci divertivamo alla follia e...si intascavano dei bei soldini che a 16-18 anni erano veramente manna, poi ... a quei tempi!!".

28/05/2010

Ivano Falchini dei Reduci nel 1970 "La primissima formazione dei Reduci era composta da:  Ivano Falchini al basso, Fabrizio Bigazzi alla chitarra solista, Pietro Cennamo alla chitarra accompagnamento, Claudio Gorreri alle tastiere, Walter Romagnoli alla batteria, Roberto Bigazzi voce, tutti livornesi. Quella che ha invece suonato più "intensamente" era composta da: Ivano Falchini al basso, Fabrizio Bigazzi alla chitarra solista, Claudio Gorreri alle tastiere, Roberto Bigazzi alla batteria e voce. Nel 1969 ci affiancò per un periodo e non in tutte le uscite, una cantante:
Flory Molinari, miss Livorno e Toscana abbiamo partecipato (in 6) anche ad un concorso Davoli, era quasi sicuramente il 1966. I Reduci suonavano beat, beat (Beatles in testa!) ed ancora beat, ma non disdegnavano neppure puntate su complessi e musiche diverse: Cream, Canned Heat, Vanilla Fudge, Deep Purple, Led Zeppelin, Uriah Heep. Le cover più suonate? tante, sicuramente quelle che ricordo con più  soddisfazione erano : Senza luce, L'ora dell'amore, Il ballo di Simone, Summertime (versione Giganti), Ho difeso il mio amore, Così ti amo, E' la pioggia che va, Bang bang, Ho in mente te, L'isola di Wight, Per vivere insieme, Il tuo diamante".

 
 

(81)

Ecco un altro gruppo di Roma, anzi dei dintorni della capitale (Villalba, vicino Tivoli), che è stato molto attivo negli anni '60 ed oltre e non era ancora censito, segnalato da Giulio Maria Donati: "Salve, innanzitutto complimenti per l'ottimo lavoro, veramente esaustivo e che mi ha permesso di ricordare amici che non evocavo più da tempo. Se posso, vorrei suggerirvi l'aggiunta del gruppo Gli Evasi, tuttora in attività e di cui faccio parte, riferito alla provincia di Roma. Per i particolari potete riferirvi al nostro sito: www.evasibluesband.com."


30/04/2010

(80)

Dal sito e dai contributi ricevuti da Roberto Donati, chitarrista e voce solista dei Bat-Bat di Pesaro, apprendiamo i nomi di altri due gruppi che ha formato sempre nella città delle Marche prima di quello poi divenuto noto per "Quasi vent'anni con te" e "Il sole splenderà": I Desperados, i Laramie, i 4 Dollari e Le Ombre.


08/04/2010

(79)

Ulteriori precisazioni sulla formazione del GB Group di Padova ci arrivano da Giuseppe Meneghin, componente della sezione ritimica del complesso: "Prima formazione: Aldo Loriggiola Piano elettrico, Maurizio Loriggiola Sax, Silvio Pederoda chitarra ritmica, Giuseppe Meneghin batteria e Giannino Nordio chitarra solista. La seconda, che ha intrapreso il genere Beat, si é formata con: Alvise Vidolin organo elettrico (attuale insegnante di musica elettronica al Benedetto Marcello di Venezia), Gianni Pizzati chitarra e canto, Paolo Pireni batteria, Giuseppe Meneghin alla chitarra basso e Silvio Pederoda chitarra solista."


29/03/2010

(78)

Da Eno riceviamo una segnalazione su un gruppo piemontese che non era presente nei nostri elenchi: "Vorrei segnalare un gruppo attivo dal 1967 al 1973 circa in Valsesia (Vercelli) The Golden Boys. FORMAZIONE: Gianni Festa - tromba (solo i primi 2 anni), Giuseppe Soldo - batteria, Carlo Borin - voce (per un breve periodo sostituito da Renzo Vietti), Remo Costadone - chitarra, Carlo Costadone - basso, Angelo Costadone - organo. REPERTORIO: misto italiano internazionale. ESIBIZIONI: al locale Totem di Scopa, Parco D'Adda di Varallo e in generale tutta la Valsesia (tantissima attività dal vivo, per parecchi anni tutti i sabati e domeniche). Non risultano abbiano pubblicato dischi o demo."


18/02/2010

(77)

Da Paolo Medici riceviamo una segnalazione su un altro gruppo chiamato Dandies, dopo quelli noti in Piemonte, nel Veneto e in Abruzzo: "Tra i gruppi degli anni 60 vorrei ricordare I Dandies di Cattolica (allora provincia di Forli, adesso sotto Rimini), in contemporanea degli Aratari, che hanno partecipato anche a vari concorsi allora, come sapete, molto in voga, con Pippo Baudo e più volte con Mike Bongiorno, e si esibivano nei vari locali della Romagna e del Pesarese. Eseguivano (come tanti gruppi di allora) un po' tutti i generi che andavano nei locali : Beat, Rhythm & Blues, e i brani che andavano nei locali da ballo per i giovani. Il periodo di attività è verso la fine degli anni '60 (circa 1967-1970). Nella foto (cliccare per ingrandire) i Dandies partecipano ad un concorso presentato da Mike Bongiorno a San Marino nel 1968.

13/02/2010
 
 

(76)

I Cliffters - Preghiera - 45 giri CBSDa Sergio Bandini, uno dei componenti del gruppo, riceviamo dettagliate informazioni sui Cliffters: "I componenti dei Cliffters che hanno inciso il 45 giri Preghiera / La fretta di arrivare sono Renzo Tortora (chitarra), Pasquale Venditto (batteria), Uberto Saragoni (organo), Gilberto Giusti (basso) e Sergio Bandini (voce, e unico ravennate fra tutti quelli che hanno partecipato alle varie formazioni del gruppo). Questa formazione con Gabriele Biondi che sostituì Giusti al basso, fece da spalla, insieme ad altri, a Jimi Hendrix al Palasport di Bologna nel 1968 e partecipò al Cantapiper nel 1969. Quando sono entrato nel gruppo, nell'ottobre del 1967, i Cliffters esistevano già da un paio d'anni e cercavano una voce solista e io provenivo da I Bizantini, un complesso di Ravenna, la mia città. Mi aggiunsi quindi a Venditto (batteria e voce), Tortora (Chitarra e voce), Saragoni (organo e voce) e Giusti (basso). L'anno successivo Giusti fu sostituito da Biondi al basso. Questa formazione è andata avanti fino al gennaio del 1970 quando io smisi l'attività di cantante e Biondi fu sostituito da Alberto Solfrini.

19/12/2009

I Cliffters continuarono ancora per qualche anno poi sciolsero la formazione e Tortora e  Venditto confluirono con altri nei Forum LIVII e, successivamente, formarono con Nico di Palo dei New Trolls, gli Ibis. Ti invio le foto di copertina del disco (da sinistra: Pasquale Venditto, Renzo Tortora, Gilberto Giusti, Uberto  Saragoni e Sergio Bandini) e una scattata al Cantapiper con Gabriele Biondi in primo piano.

I Cliffters alla manifestazione itinerante Cantapiper del 1969


(75)

Da Roberto Fois, uno dei componenti del gruppo, riceviamo notizie su una formazione dei primi anni '70, Il Moto Perpetuo: "Il complesso Moto perpetuo nasce nel 1972, in provincia di torino. Componenti: Roberto Fois chitarra basso, Pino Panetta chitarra, Oreste Golfré tastiere, Franco Corfinibatteria. Hanno pubblicato su 45 giri: Corri coniglio / Ritorno a casa, passato nella trasmissione televisiva "Scacco al re" del 1973, presentatore Ettore Andenna. Nello stesso anno incisione del 45 giri El bimbo / In dulce giubilo.


05/11/2009

(74)

Da Giordano Melchiorri, il fondatore dei Rubber Soul di Padova, riceviamo alcune precisazioni su questo complesso e nuove informazioni sul gruppo a cui ha dato poi origine a fine anni '60, The Holls. Ulteriori notizie sulla pagina dedicata a Padova Beat. Per ulteriori informazioni sulla scena musicale di Padova segnaliamo anche Bacchiglione Beat, il sito completissimo curato da Giordano Melchiorri.


13/11/2009

(73)

 

Da Sergio Asciutti riceviamo molte interessanti notizie su Catania Beat: "Nella città di Catania un grande fermento musicale si avverti negli anni dal 1965 in poi. Ricordo tanti gruppi molto preparati tra questi La Troupe con Salvo Sica alla tastiera, Elio Verga al Basso, Tony Messina alla batteria, Gil Negretti al sax, che riuscivano a fare dei meravigliosi cori con le voci in uno alla voce solista.
Un altro importante gruppo musicale molto richiesto dal pubblico catanese è stato L'Equipage, di cui facevano parte Sergio Asciutti all'organo Farfisa De Luxe, il grande amico Uccio Arculeo, alla chitarra Zerosette, al basso Sandro Avitabile ed alla batteria il mitico Tony Messina, entrato nel gruppo allo scioglimento della Troupe. Questo gruppo si distingueva per la fusione delle voci nei cori e la voce solista dell'eclettico Tony Messina, che riusciva ad imitare in maniera perfetta Fred Bongusto, Franco Califano, Tom Jones, ecc. Quello era il periodo in cui la gente amava ballare con le orchestre dal vivo. L'Equipage si esibiva a ritmo continuo nei nigth della riviera di moda in quel periodo e cioè "Al Castello" ai "Faraglioni" nei club Service alla "Jonica" al "Club della Stampa" ed allo "Yachting" alle "Terme di Acireale" alla "Fazenda" alla Villa di Zafferana, per tutta l'estate del 1968. Poi il gruppo si è sciolto causa servizio militare e la laurea di un po' tutti i componenti,oggi affermati professionisti. Qualcuno di loro (Sergio Asciutti ed Uccio Arculeo), superati i sessant'anni ha ripreso in mano gli strumenti e non esita ad esibirsi in qualche concerto jazz. Oggi la formazione evolutasi negli anni sotto il nome di Aetna Jazz si propone al pubblico con sonorità soft molto lontane dagli anni '60 ma con rinnovata passione ed ardore."


15/09/2009

(72)

Una sintetica segnalazione dalle Puglie da Mimmo Szost: "Voglio segnalare un complesso che ha inciso un 45 con una propria composizione. Il complesso si chiamava Il fungo cinese, era di Gioia del Colle in provincia di Bari, formatosi nel 1963 fondò in un forno il proprio locale chiamato "Piper" ad imitazione di quello più famoso di Roma, ma quasi contemporaneo. Suonò sino al '69 - '70 e si sciolse per la morte in un incidente di un componente del gruppo."


25/09/2009

(71)

 

Dal noto blog di Caveman arrivano notizie sui Vanguards, che si ricorda ancora per la riuscita cover di Mother's Little Helper degli Stones. La cover è stata pubblicata nel 1966 sul loro primo e unico singolo dalla casa discografica Losieres (Dl 3001), col titolo Libertà sorella del vento, sul retro un brano originale (Non Mi Sbagliavo); secondo il blog l'interessante gruppo era di Roma, ma in seguito un cortese visitatore del sito ci segnala che il gruppo era invece attivo a Milano.


09/08/2009
12/06/2010

(70)

Riceviamo da Giancarlo Mangione notizie su un gruppo non censito di Milano: "I Voo-doo operavano a Milano tra la fine dei '60 ed i primissimi '70. Il 16-6-'70 incisero un 45 giri per la Saint Martin Record di Milano che comprendeva sulla facciata A "Ho bisogno di te" di Dizzi Romano - Del Comune e sulla facciata B "Male d'Amore" di Del Comune-Buie-Cobb. Posseggo il disco con la copertina originale."


08/08/2009

(69)

Riceviamo, da Mario Nicoletti, uno dei componenti del gruppo, notizie su Gli Scheletri. "Vorrei segnalare un gruppo della provincia di Brindisi che negli anni 60 era molto conosciuto in tutta la zona. Il complesso si chiamava Gli Scheletri ed i suoi componenti erano: Mario Nicoletti - chitarra ritmica e voce, Sergio Costanzo - tastiere e coro, Lino Ligorio - chitarra solista e voce, Giancarlo Nicoletti - chitarra basso e voce, Chelo Gasbarro batteria e coro. Molto apprezzati in tutta la provincia di Brindisi a meta' degli anni 60, il loro repertorio era quello dei gruppi italiani e stranieri di quegli anni. Il loro punto di forza era cantare canzoni con più voci."


27/07/2009

(68)

Da Ernesto Canfari riceviamo una testimonianza e un chiarimento sul primo trofeo Rapallo - Davoli e sulla partecipazione dei Mat 65 alla manifestazione: "La finale del 1° Trofeo Rapallo-Davoli del 1966 si svolse proprio a Rapallo (e non a Parma). Io c'ero! In realtà io ero e sono tutt'ora un amico dei Mat 65 di Bergamo, colui che ha scelto i brani che il gruppo ha eseguito alla finale del Trofeo e colui che li accompagnava nelle serate nei vari locali in cui il gruppo si esibiva (dall'inizio alla fine della loro purtroppo breve carriera musicale). Purtroppo Franco Orlandini (detto "Apache") ci ha lasciati l'8 gennaio 2000 all'età di 53 anni. Lo stesso Orlandini fu uno degli arrangiatori di Ornella Vanoni, Anna Identici, Gianni D'Errico (anch'egli deceduto giovanissimo investito da un'auto) e di altri artisti dell'etichetta Ariston; fu anche presente come direttore d'orchestra al Festival di Sanremo. Per maggiori informazioni sui Mat 65 potete leggere l'articolo pubblicato dalla rivista "RARO" (numero di maggio/giugno 1989) dove si parla anche del sottoscritto."


08/06/2009

(67)

Ancora informazioni sui Titani 67 di Avellino, ricevute da Gregorio Corrado, il batterista del gruppo: "Anche loro hanno fatto un po di storia Avellinese dal 1967 al 1972. Il loro stile manco a dirlo, è della più pura linea di Liverpool. I “Titani” Hanno mosso i primi passi nei locali avellinesi, divertendo la gioventù dorata nei tradizionali “papielli” e nei festini di rito. Poi si sono lanciati in più ardui ed impegnativi ambienti, riscotendo ovunque vibranti successi.  I Titani 67 erano: Elio Animoso (voce solista e chitarra), Enzo Arricale (voce e chit. Basso), Pino Argenio (voce e chitarra ), Nino Lombardini (chitarra solista), Gregorio (Rino) Corrado (Batteria e percussioni), Ginetto Iandoli (Tastiere, fisarmonica e pianoforte)"

05/06/2009

 
 

(66)

Da Giacomo Gatta riceviamo notizie su un gruppo ancora non censito: "Le Onde erano un gruppo napoletano del Vomero, di cui io ero il leader, attivo negli anni 1968/1974. Genere pop/rock. Hanno suonato insieme ai Battitori Selvaggi (che poi diventeranno il Balletto di Bronzo) al teatro Tenda di Fuorigrotta. Inoltre hanno suonato di spalla al gruppo Città Frontale, poi diventati gli Osanna. Il gruppo "Le Onde" nasce nel 1968. Suonava soprattutto nelle discoteche del Vomero. Il gruppo era composto da Michele Laino alla chitarra, Gianni Gambardella al basso, Pasquale Mitrano alla batteria e Giacomo Gatta alle tastiere. Il repertorio era pop/rock che andava forte in quel periodo. Suonavamo i Credence, Beatles, Beach Boys, Buffalo Springfield, Who, Rolling Stones, Eagles, Kinks, Black Sabbath, Uriah Heep, Deep Purple, Canned Heat. Si scioglie nel 1974 per dissidi sullo stile musicale. Purtroppo il materiale fotografico e' andato via con il nostro batterista che si trasferì in Canada nel 1978."


11/05/2009

(65)

Da Massimo Villa riceviamo una precisazione sui Mecarf, in precedenza indicati come "Mecaf": si tratta di una sigla, potrebbe quindi anche essere scritta in maiuscolo, e riprende i nomi dei sei componenti del gruppo milanese.


10/05/2009

(64)

Da uno dei componenti originari del gruppo, Ivan Mazzotti, riceviamo ampie informazioni sui Fosters, partecipanti e vincitori al torneo Davoli nella loro regione e pronti per una carriera nel mondo della musica: "Sarebbe bello aggiungere un tassello (vero) alla storia che sto ricostruendo. Ricordo che una Domenica dell’anno ’67 al teatro Apollo (se non vado errato) di Forlì, per il concorso Davoli, suonammo tre brani che se ben ricordo erano: Monday Monday dei Mamas & Papas, La Bomba Atomica dei Giganti e infine I Can’t Let Go degli Hollies (non sono certo di questo).
I Foster Group sul palco del secondo torneo Davoli a Forlì
Ricordo che dalla selezione di Forlì risultammo vincitori e per questo fummo inviati alla casa discografica Ariston a Modena, dove ci venne imposto un brano che non ci piacque e dopo averlo arrangiato alla nostra maniera (a Forlì), ritornando a Modena, ricevemmo il diniego dell’autore che non accettò la nostra versione rock vocale a più voci.
Della finale successiva, credo che fosse prevista a Genova o Rapallo (ma non sono assolutamente sicuro), ma solo dopo aver inciso il 45 giri, che purtroppo noi ci siamo giocati. Fummo poco lungimiranti a non capire che l’incisione del disco - anche se non di nostro gradimento - poteva essere una chiave per entrare in nuovi contesti (ma il nostro pensiero rock prevedeva spesso solo rock anglosassone con eccezione solo a favore dei Giganti - Checco Marsella è di Forlì - , Rokes, Equipe 84).
La vocazione al canto a tre voci (eravamo in quattro con formazione tastiera, basso, chitarra, batteria e tre voci) era la nostra etichetta, la nostra prerogativa.
Il nostro repertorio andava da Jerry Lee Lewis a Elvis ai Beatles, ai Mamas & Papas, agli Animals, ai Procol Harum, agli Hollies, e nei primi anni comprendeva anche brani degli Shadows, come I Want You To Want Me, That's The Way It Goes, Don't it Make You Feel Good, All My Sorrows. Solo quando non era possibile evitarlo, si suonava anche musica italiana.
Il nostro integralismo non è stato un buon consigliere e anzi ci ha penalizzato.
The Fosters di Forlì, hanno continuato a suonare la loro musica rock, a fare da apertura a gruppi più famosi come The Rokes, Gian Pieretti, Caterina Caselli e nel ’68 (dopo aver montato molte canzoni del Sergent Pepper’s – lp favoloso che ha cambiato la musica rock-pop) hanno esaurito la loro carica di gruppo, la loro convinzione di stare insieme e ognuno se ne è andato per la sua strada." (Nella foto dei Foster Group al torneo Davoli, Ivan Mazzotti è il chitarrista alla sinistra del batterista).


21/04/2009

 (63)

Da Maurizio riceviamo alcune integrazioni e revisioni sui complessi beat di Sondrio: Achei e Nuovi Achei, LSD e Virus.


18/04/2009

(62)

Da Armando D'Antonino giungono ulteriori notizie e immagini sugli Avvoltoi di Messina (da non confondere con l'omonimo gruppo revival di Bologna degli anni '80, questi sono un vero complesso anni '60) che inseriremo in una pagina a parte, e anche una ampia carrellata sui gruppi attivi a Messina Beat: "... altri gruppi attivi nella città di Messina erano: i Gens, i Punti Cardinali, The Green Rats, i G-Men, i Francescani, i Baronetti,  The Black Stones, The Blue Birds, i Consoli, i Ghepardi, gli  H2SO4,  i Martin 38, Les Pivots, The Royals, i Senatori, i Solitari, i Supermen, gli Anfibi, i Ragni".

11/03/2009
 
 
(61)

Ancora da Landa De Vito altre informazioni su Avellino Beat: "Ecco un elenco, quasi completo, di complessi presenti sul territorio di Avellino. I Bolas (attivi dal 1969 al 1970), i Corsari, I Deben's,  che incisero un 45 giri, I Pendulum, I Frenetici (gruppo nato nel 1962), I Genium, I Giaguari (attivi sin dal 1963), I Goldstar (attivi sin dal 1957 e poi sino alla metà degli anni '60), I Kolossal, I Sam and Lions (attivi fra il 1965 ed il 1966), I Reali (attivi sin dalla fine degli '60 al 1974), I Men At Work (attivi dal 1976 sino agli inizi degli anni '80), Gli Aironi (attivi dal 1968).
Gli Aironi inizialmente, si presentarono con il nome The Woods. La prima formazione era composta da: Claudio Covino (organo e voce), Mario Sibilia (chitarra e voce), Giovanni Covino (batteria); poco dopo si aggiunse il quarto elemento, Maurizio Sinatti (basso elettrico e voce) ed il gruppo si diede la denominazione "Aironi".
I Bolas, attivi fra il 1969/1970, erano formati da Mario Spiezia (voce solista e organista), Errico Fierro (seconda voce e chitarra ritmica), Francesco Carrarelli (chitarra solista), Antonio Musto (batterista), Antonio Evangelista (chitarra ritmica), Pippo (chitarra basso).
I Deben's hanno inciso un 45 giri (Signorina / Mia cara, per la casa discografica EMI). Nel complesso erano presenti Vittorio Cultrone (voce solista e chitarra basso) e Vincenzo Salineri. I Frenetici erano formati da Francesco Carrarelli (chitarra), Silvio Aquino (sax), Bruno Aquino (batteria), Sabino Maffei (fisarmonica), Guido Carrarelli (contrabasso).
I Reali (prima formazione) erano composti da: Enzo Spina (tastierista), Luigi Del Gaudio (basso), Salvatore Ricciardi (chitarra ritmica), Nando Brancaccio (voce solista), Errico Silvestri (chitarra solista), Salvatore Del Gaudio (batteria).
Men At Work (gruppo presente dal 1976 al 1981), avevano questa prima formazione:  Virgilio Mariano (tastiere), Nino Perrotta (chitarra), Gigino Silvestri (voce), Ernesto Adabbo (batteria), Antonio Iannuzzi (chitarra), Gaetano Tarantino (basso e fondatore del gruppo).
I Kolossal: Enzo Guarini (batteria), Vittorio Cultrone (basso), Alberto Malaga (sax), Mario Troisi (tromba), Ginetto Iandoli (piano).
I Pendulum: Mino Mellone (batteria), Salvatore Santaniello (flauto), Enzo Arricale (chitarra), Piero Sirignano (basso), Menotti Sanfilippo (voce), Gianni (tastiere).
Sam And Lions: Carmine Curcio (voce solista), Sabino Maffei (Chitarra basso), Guido Carrarelli (chitarra ritmica), Antonio Musto (batteria), Francesco Carrarelli (chitarra solista).
I Titani 67 (presenti dal 1967 al 1972): Elio Animoso (voce solista e chitarra), Enzo Arricale (voce e chitarra basso), Pino Argenio (voce e chitarra), Nino Lombardini (chitarra solista), Gregorio (Rino) Corrado (batteria e percussioni), Ginetto Iandoli (tastiere,fisarmonica e pianoforte).
I Goldstar (attivi sino agli inizi del 1960): Rino Galasso (chitarra), Mimì De Luca (batteria), Elvio Del Sorbo (fisarmonica), Gaetano Esposito (violino), Pastorelli, (voce)."


08/03/2009
(60)

Da Landa De Vito riceviamo precisazioni e informazioni sui gruppi attivi ad Avellino negli anni '60: "Il complesso dei Madras era di Avellino ed era presente nella città campana un altro complesso, I Rubins che accompagnarono Vincenzo Salineri nell'unico 45 giri (Un tipo strano / Viso d'angelo) inciso nel 1966 per la casa discografica PICNIC"


28/02/2009
(59)

Ancora un complesso siciliano del quale ci anticipa ricordi e documentazione Armando D'Antonino: "Con immenso piacere mi sono imbattuto nel vostro sito. Mi permetto di segnalarvi un gruppo vocale e strumentale del 1967, Gli Avvoltoi di Messina. Assieme ad altri quattro ragazzi ne abbiamo cose da raccontare ..."


28/02/2009
(58)

Riceviamo da Orazio Messina informazioni su un altro complesso attivo in Sicilia negli anni '60: "Desideravo segnalare il complesso dal nome The Lazies, attivo in Catania negli anni '65/'70. Componenti: Carlo Narcisi (chitarra ritmica), Salvo Costa (chitarra solista), Fortunato Luppino (batteria), Orazio Messina (basso), Mario Narcisi (piano elettrico). Repertorio vario, classico per quegli anni. Abbiamo fatto spettacoli in diverse città siciliane con ottimi risultati, eravamo quasi tutti diciottenni. Evidentemente aiutati negli acquisti dai nostri genitori, possedevamo un'amplificazione invidiabile. Il servizio militare e i vari matrimoni hanno influito sullo scioglimento del complesso alla fine degli anni '60"


19/02/2009
(57)

Giorgio Carana degli Adelfi ci ricorda un gruppo di Roma, Il Punto, che non era nei nostri elenchi, anche perché l'attività, pur iniziata alla fine degli anni '60 nell'orbita del Piper Club, si è concretizzata su disco nei '70, nel filone progressive. Su di loro esiste una ampia scheda sul sito specializzato sui gruppi progressive www.italianprog.com al quale rinviamo per approfondimenti e discografia: "...Il Punto si formò nel 1969, per iniziativa di Alberigo Crocetta, fondatore e proprietario del leggendario Piper Club di Roma, che fu il produttore del gruppo. Anche il nome del gruppo venne ideato da lui, che riteneva che la lettera P gli avesse portato fortuna con Patty Pravo, il Piper, i Primitives. .. molti appassionati di pop italiano li conoscono per la presenza del batterista Stefano D'Orazio, che ha poi raggiunto successo e fortuna con i Pooh." La formazione era composta da Vincenzo Pagliarini (voce, chitarra, flauto), Sergio Gallinelli (organo), Mario Bertolami (basso, flauto), Stefano D'Orazio (batteria). Anche per ricordare il leader del gruppo Vincenzo Pagliarini, purtroppo scomparso prematuramente proprio a fine 2008, Giorgio ci ha inviato alcune foto inedite del gruppo (a sinistra) e di Pagliarini (a sinistra).

08/02/2009
 
 
(56)

Da Gino, un visitatore del sito, riceviamo una segnalazione su un altro gruppo di Firenze: "A metà degli anni 60m credo nel 67, c'era un gruppo toscano - fiorentino - che si chiamava I Medicei, che fece qualche 45 giri. Ricordo solo due titoli. Il primo è "Dolci ricordi", ed il secondo "Mille pensieri".


07/02/2009
(55)

Un altro gruppo interessante e originale sin dal nome scelto, riemerge grazie ai ricordi di Sandro Zane: "Il gruppo in questione per esteso si chiamava Sbranco e le Purghe elettriche, era conosciuto e suonava spesso a Venezia, ma loro erano romagnoli credo di Forlimpopoli (ma non ne sono sicuro). Il leader Sbranco era accompagnato nel gruppo da sua moglie che cantava e suonava il flauto traverso. Ci siamo conosciuti a Venezia nel locale La Lucciola. Era il 1967, credo. Abbiamo suonato assieme, lui provò la mia Rickenbaker ed io la sua Gibson (allora suonavo discretamente la chitarra). Erano un buon gruppo e Sbranco era un virtuoso e un patito di Frank Zappa tanto da imitarlo nel vestire e in tutto, sembrava il suo sosia e i ragazzi lo fermavano per la strada per chiedergli l'autografo. Non mi risulta che abbia mai inciso dischi e penso che abbia dovuto poi passare al liscio per continuare con la moglie nel mondo della musica)."
Ndr: Le "Purghe elettriche" sono una probabile citazione ironica delle "Prugne elettriche" ovvero "Electric Prunes" il gruppo psichedelico USA non molto ricordato ma diventato brevemente famoso in Italia per la fortunata cover dei Corvi "Sospesa a un filo", tratta dal loro brano "I Have Too Much To Dream".


09/12/2008
(54)

Riceviamo da Moreno da Verona notizie ulteriori sui Grilli: "Ho letto casualmente la pagina di beat dedicata ai gruppi veronesi e vorrei indicarti alcune cose circa il gruppo anni ' 60 dei Grilli di Verona; conosco personalmente il cantante originale di allora (che tra l'altro tutt'ora canta), che si chiama Giorgio Tezzon e ti posso confermare che loro fecero un 45 giri con titolo lato A "Oggi" (pezzo originale scritto da loro) e lato B ...il cantante non si ricorda il titolo ma ti posso dire che era una cover di una canzone straniera. Il 45 giri aveva anche una copertina con raffigurata frontalmente una foto live mentre loro suonavano, credo, in un locale di Travagliato. Loro ne videro ufficialmente solo sei copie ma non si sa quante ne furono stampate ...è da precisare comunque che il disco era più che altro un promo o disco dimostrativo, non fu mai messo in commercio e non aveva nessuna etichetta ufficiale stampata,  ma solo scritte a penna."


09/12/2008
(53)

Ancora da Giorgio Carana, notizie su un altro gruppo di Enna ancora non censito, gli Aedi: "Ad Enna prima di noi c'erano gli "Aedi" anche loro senza articolo come "Adelfi", ma si mossero solo in ambito cittadino per una loro scelta. Andavamo dietro la porta della loro sala prove per sentirli mentre ancora noi non esistevamo. Di loro solo Sebastiano Occhino cercò un lancio ma per anni fece il pendolare a Milano dove Massara gli paventava un imminente debutto, che non avvenne".


08/12/2008
(52)

Riceviamo da Sandro Zane, chitarrista (e altro) dei gruppi che ci segnala: "Volevo segnalare I Pipistrelli di Mestre. Tra le altre cose: prima cover in assoluto di due brani dei Rolling Stones ("Get off of my cloud" e "Pain in my heart") pubblicate dalla Robinson Records in italia e registrate alla Fonorama di C. Alberto Rossi, sei mesi prima che venissero importati i dischi originali degli Stones in Italia. Inoltre il gruppo dei Phafer, disco Robinson Records con due brani originali scritti da me e registrati sempre alla Fonorama. La caratteristica peculiare del solo nel brano "Dimmi la verità" sta nel fatto che lo studio provava per la prima volta un riverbero a foglia d'oro costosissimo, appena importato da non ricordo dove (forse marca Studer-Tandberg o Hangstrom, quindi dalla Svizzera o dalla Svezia), io feci da cavia, allo studio A di via Barletta a Milano."

Per chi vuole approfondire la storia del frenetico mondo beat tra Venezia e Mestre, nel suo spazio su MySpace Sandro Zane presenta un ricordo molto efficace di quegli anni. Per esempio, quanti erano questi famosi complessi beat?

«
Diversi anni orsono, in attesa di esibirmi al teatro Malibran di Venezia, mi intrattenni nel camerino con Aldo Tagliapietra delle Orme e con Pino Donaggio, che quella sera erano ospiti della manifestazione per ritirare dei riconoscimenti alla carriera, disquisendo sulla musica degli anni 60, ci ritrovammo a calcolare il numero ipotetico dei complessi on the road in quel periodo nel Veneto, ne contammo a mente più di duecento, ma la nostra convinzione ci portò verosimilmente a credere che in realtà i gruppi dal 62 al 1969 siano stati più del doppio, ora ne citerò alcuni così a caldo poiché trovo significativi di quel periodo i nomi scelti dai musicisti: AMANTI - PALADINI - IMPRESSIONI - SIVA ALI BLU - GIACOBINI - SFINGI - DEGER - URAGANI - ORME - AMICI - CIAO AMICI - MODS - ROCKES - SENZA BUSSOLA - PIPISTRELLI - RINHOCERROS - BARONETTI - PHAFER - 4 DEL TESCHIO - MARGHERITE - FERRI DA STIRO - KILLERS - BOUNTY KILLERS - RANDAGI - MARDOCHELLI - MAROTTINI - VAGABONDI - LEOPARDI - SAGITTARI - TRAPPERS - ACHEI - ALLIGATORI - CYPRIPEDIUM - PURGHE ELETTRICHE - LIBRO DI ENOCH - SQUALI - QUARRYMEN - TOTO E TATI - AVENGERS - HOPOPI - RAGAZZI DI STRADA - RAGAZZI DAI CAPELLI VERDI - RANGERSOUND - TIPI BEAT - RAGAZZI DELLO SHAKE - STEAMROLLERS, la lista potrebbe continuare per un bel po',non esisteva magazzino, garage o scantinato dai quali non uscissero valanghe di suoni; e ululati strazianti per la felicità dei vicini emessi da amplificatori fatti in casa e vecchie chitarre elettrificate con il fai da te utilizzando le uscite fono delle radio a valvole, che assicuravano quasi sempre delle fastidiose scosse elettriche, gli strumenti musicali, quelli 'seri' erano per pochi fortunati figli di papà, non per i più, figli di operai o artigiani per i quali tutto si trasformava in un irraggiungibile miraggio
....
(si può leggere il seguito qui)

03/12/2008
 

Abbiamo poi chiesto a Sandro Zane il significato del nome del suo gruppo: "PHAFER non significa assolutamente niente,tutto è cominciato una notte, dopo aver finito di suonare in un locale di Treviso,eravamo affamati, chiuso da tutte le parti. Ci ricordammo che avevamo due pacchetti di WAFER alla nocciola spiaccicati che pucciammo nei bicchieri di carta che tenevamo in furgone (mitico Volkswagen, prima bianco poi rosa con la scritta Mucchio) riempiti con vino bianco dei Colli trevigiani. Il manager venne fuori con "buoni questi fafer". Da lì Phafer, breve, suonava bene, tutti gli altri gruppi del momento avevano nomi o italiani o inglesi, questo non era né carne né pesce ....."


 
(51)

Riceviamo da Giorgio Carana, chitarrista del complesso, una ampia testimonianza sugli Adelfi di Enna:
"La formazione del decollo era con Filippo Lembo - organo, flauto, sax, cori; Giorgio Carana - chitarre, voce; Mauro Signorelli - basso, voce; Gino Ingrà - chitarra ritmica; Mario Lo Gudice - batteria. Alla finale nazionale con Filippo Lembo - organo, flauto, sax, cori; Giorgio Carana - chitarre, voce; Mauro Signorelli - voce; Franco Barbarino - chitarre, cori; Tony Vasco - basso, cori; Enzo Lo Verde - batteria. In attività dal 1968 al 1972.
Attenti a quanto di nuovo arrivava attraverso i pochi mezzi di informazione (Per voi giovani, Ciao 2001, Giovani), gli "Adelfi" riproponevano brani di nicchia per quei tempi, mettendo in repertorio gli album interi dei gruppi migliori. Per primi suonarono Senza orario senza bandiera dei New Trolls, Collage delle Orme, Nice, Moody Blues, Humble Pie, Colosseum, Uriah Heep, Grand Funk, Deep Purple (In shades of Deep Purple e In Rock), Sgt Pepper ed Abbey Road, Smash hits di Hendrix, EL&P, e nel periodo beat tutto il beat da Tommy James agli Hollies ai Yardbirds, Kings ai cento e cento complessi e tutto quello italiano sia proposto dai complessi stranieri: Rokes, Renegades, Motowns, che italiani: dai famosissimi ai Gens, Stormy Six, Beans, Bertas. Furono i primi a proporre un nascente Battisti di "Prigioniero del mondo" e un Dalla di 1999 e poi Maiocchi, Pieretti, Tenco fino al repertorio da sala negli interminabili veglioni di carnevale: Dino, Michele, Leali, Showmen ...
Seguimmo anche l'onda progressive con i Gentle Giant, i Genesis, Soft Machine, Flash, Supertramp non disdegnando gli Epitaph, Atlantis, Black Sabbath. Non so per quanto potrei continuare ma erano gli anni in cui si andava poco scuola e ci si trovava già alle 9 sul vinile da fagogitare fino alle 23. E poi dimentico Santana e i Pink Floyd e i Led Zeppelin e CSN&Y e Simon & Garfunkel e i Bee Gees (quelli veri) e i Chicago, Blood Sweet and Tears e i King Crimson e "Storia di un minuto" della PFM e il Banco ma anche Garybaldi, Rovescio della medaglia, Trip, Osanna, Acqua fragile, Uno, Fossati ... non mi fermo più. Di canzoni originali ne facemmo una, "Un castello fatato" che doveva essere il lato B del famoso lato A che avremmo avuto in premio come vincita al concorso nazionale Piccola Ribalta che vincemmo nel '72. Girammo per la radio un video a Campione e a Como che venne trasmesso la sera di Natale '72 sul primo canale TV e partecipammo a tutte le serate d'onore della trasmissione oltre a trasmissioni sulla rete locale in Sicilia. Ospiti alla corrida di Corrado e in concerto prima come spalla ad Alan Sorrenti e i Camaleonti ed in seguito come ... Adelfi. Tutto finì in un baleno come avevo anticipato, quando fummo chiamati a Roma per registrare il lato B, "Un castello fatato", a Milano per il lato A: "Anima mia, li mortacci tua, aspetterò dovessi odiare queste muraaaaa .... ". Il sogno finì con un "fisico" calcio nel sedere da parte del patron Perdoni al sottoscritto, che ebbe l'ambasciata di dire che non accettavamo di cantare quella cosa li. Tornammo ad Enna con mezzi di fortuna e vendemmo la neo acquistata amplificazione Lombardi. Gli altri smisero di suonare io finii gli studi universitari militando anche in varie formazioni, ma di Adelfi ci furono solo quelli. Oggi faccio il ... solista.
"

(Nella prima foto gli Adelfi ad Enna; nella seconda foto, che ritrae i finalisti del concorso nazionale Enal a Como, nel 1971,
attorno al produttore Perdoni si riconoscono a sinistra Giorgio Carana (con jeans e maglietta marrone), accanto a lui con gli occhiali da sole la vincitrice del girone cantanti Franca Ballan. Vicino al tipo elegante si può vedere la cantante Egilda Giuliani (poi Gilda Giuliani) e accanto a lei l'altro chitarrista degli Adelfi Franco Barbarino)

23/11/2008
 

"La foto inviata è l'unica polaroid esistente con una definizione che è ottimale solo in dimensione "francobollo". Tutte le altre foto scattate durante le riprese televisive non ci sono state date così come la copia richiesta della registrazione televisiva. La copia del 45 giri (stampato) non ci venne consegnata e so che qualcuno riuscì a comprarlo, ma ora chissà dov'è."


 
(50)

Riceviamo da Gianfranco Bilato dei Nematelminti: "Relativamente ai complessi degli anni '60 preciso che i Nematelminti erano formati da: Pierluigi Lucietto (batteria), Dario Foà (chitarra solista), Mair Babad (chitarra accompagnamento) e Gianfranco Bilato (basso e  voce). La "carriera" per i Nematelminti, in un tempo dove c'era solo musica dal vero nei locali,é durata fino al 1970. Da sempre grande amicizia tra i componenti, il gruppo si é ricompattato musicalmente da cinque mesi, riprendendo per puro piacere quei temi blues che avevano reso il gruppo, per quegli anni, apprezzato, nuovo e"singolare", tanto da meritarsi degli articoli su Big, un giornale giovanile che era molto seguito in tutta Italia. (Bei ricordi)."
Per informazioni sulla scena musicale nella quale si muovevano i Nematelminti vedi Padova Beat.

03/11/2008

 

Riceviamo poi da Dario Foà, la chitarra solista dei Nematelminti, una documentazione fotografica dell'attività del complesso di Padova:


Il manifesto del gruppo, la foto ufficiale pubblicata sulla rivista Big, e il gruppo in sala prove.


Concerti del Nematelminti in un locale e al Supercinema di Padova.


19/09/2008
(47)

I Troupe '70 nascono da alcuni componenti in precedenza con Gildo Fattori e i suoi Strangers (vedi Padova Beat), sono Luciano Tortima (chitarra solista) e Paolo Giuffrida (basso elettrico), che si aggiungono ad Alberto Cavazzana (chitarra ritmica e voce) e Francesco Stoppa (batteria). I nuovi entrati sostituiscono nei Troupe '70 Gastone Pagiaro  (batteria) ed Oliviero Peci (chitarra solista e voce). Nel settembre '66 Alberto Cavazzana e Luciano Tortima lasciano la Troupe '70 sostituiti da Franco Serena, Maurizio Elponti ed Oliviero Peci (fratello di Maurizio). Il gruppo così riformato, con i "superstiti" Paolo Giuffrida e Francesco Stoppa, prenderà il nome di Ragazzi dai capelli verdi e sarà uno dei più noti della scena musicale di Padova. (Informazioni ricevute da Luciano Tortima)


12/09/2008
(49)

"La formazione dei Ranger Sound di Padova, almeno fino alla fine del 1965, era costituita da  Franco Serena, Gianni Piccinino, Antonio "Toni" Costantini, Lorenzo Ceccato, Antonio Corazzina (gemello di Giuseppe, batterista dei Solitari). Il front-man del complesso era Franco Serena, che darà origine con Paolo Giuffrida, Francesco Stoppa, Maurizio Elponti ed Oliviero Peci dei Troupe '70 ai Ragazzi dai capelli verdi. Il ruolo rilevante del front-man fa sì che in molte rassegne sui complessi beat del Veneto i Ragazzi dai capelli verdi siano indicati come un gruppo che nasce dai Ranger Sound, o addirittura nascano da un semplice cambio di nome." (Altre informazioni di prima mano ricevute da Luciano Tortima)

12/09/2008

 

 
 

 
 

 
 

 
 

Nelle foto, sempre inviate da Luciano Tortima, sono ritratti (dall'alto, prime 3 foto), La Troupe '70 al Supercinema di Padova (1966), nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova (1966) (2 foto) e a Jesolo (2 foto). Nell'ultima riga Gli Strangers in una foto promozionale e in azione al bar Racca di Padova (1966). Nell'ultima immagine Luciano Tortima oggi.


 

(48)

Altri gruppi di Padova segnalati da Luciano Tortima, che vi ha suonato negli anni '60, sempre alla chitarra solista: 1) 1962 - I Colony (Ruggero Bon pianoforte, Cesare de Micheli tromba e voce, Orfeo Lion chitarra basso, Vittorio Varotto batteria; 2) 1962 - '63 I Fender (Riccardo Benvegnù voce, Giulio Canazza, batteria, Paolo Giuffrida chitarra basso e voce; 3) 1963 - '66 Gildo Fattori e i Suoi Strangers (vedi Padova Beat); 4) 1966 - Troupe 70 (vedi nota 47); 5) Settembre 1966: GB Group, sponsorizzati dalla concessionaria Fiat Guerra & Barbiero GB AUTO (Gianni Pizzati chitarra basso e voce, Alvise Vidolin tastiere e voce, Paolo Pireni batteria); 6) I Quentrials - Gianni Ceccato chitarra basso e voce, Giuseppe Ceccato chitarra ritmica e voce, Ilario Bragotto batteria; 7) 1968 - 7'0 Il Barone rosso (e la favolosa squadriglia volante) (Ezio Ferrari tastiere e voce, Renzo Grigolon chitarra basso e voce, Adriano (?) Rampin sassofono, poi sostituito da Lorenzo Trento, Gastone Pagiaro (?) batteria).


12/09/2008

(46)

Da Ezio Girardi degli Stati d'animo altre interessanti notizie sui "concorsi Davoli" palestra, scuola e rampa di lancio per molti complessi beat degli anni '60: "Vorrei segnalare una precisazione riguardo il Concorso per complessi beat: "II° torneo - Italia beat - Gran Premio Davoli". Il concorso si svolse anche a Torino, non ricordo se il 1966 o '67 alla Sala Augusteo di via Cesare Battisti e il gruppo degli Stati d'Animo, con Ezio alla chitarra ritmica, Michele chitarra solista, Giovanni chitarra basso, Sandro voce e Sergio alla batteria vi partecipò. Di questo evento mi è rimasto il medaglione che gli organizzatori ci omaggiarono a ricordo e di cui vi invio le foto se può interessare come curiosità. Senz'altro quel pomeriggio parteciparono molti altri gruppi di Torino, ma purtroppo non ricordo i nomi (forse vi erano i Green Cats)."
Pubblichiamo anche l'indirizzo e-mail per contattare i componenti del gruppo: stati_d_animo [at] libero.it (sostituire "at" con il simbolo e-mail) e le foto della medaglia vinta nel concorso dagli Stati d'Animo.


28/08/2008
(45)

Un messaggio da Stefania Devoti: "Salve vi scrivo perché è di questi giorni la riunione (parziale) di una band famosa a Massa Carrara e Versilia (dove suonavano alla Capannina e alla Bussola) negli anni '60. I Discepoli o Daniel e i Discepoli (da non confondere con i Discepoli di Riccione o con i Discepoli della Sicilia, ndr) hanno inciso un 45 su etichetta DECCA partecipando anche a trasmissioni televisive ove si scontravano (vincendo spesso) contro la band di Giuliano e i Notturni. Attualmente alla batteria ci sono ancora il loro batterista ovvero Roberto Fiorentini di Massa e la chitarra solista del grande Lucio Lazzerini di Carrara."
Ulteriori integrazioni sono pervenute ancora da Stefania: "Il leader storico del gruppo: Roberto Fiorentini di Massa (batterista) mi ha assicurato che la denominazione scelta allora venne registrata anche dal notaio. Infatti se ci fai caso, nello stesso periodo sorse un altro complesso al sud, credo in Sicilia, che utilizzava lo stesso nome, ma fu costretto a cambiarlo in "Discepoli del Sud" per evitare liti giudiziarie.
Ti segnalo un'altra curiosità; il tastierista del complesso I Discepoli (originari di Massa), figlio del noto compositore di: Una rotonda sul mare (Faleni) purtroppo morì giovanissimo dopo un concerto che avevano tenuto in un locale della Versilia. Infatti, mentre il complesso tornava a casa con il pulmino fu investito da un'auto che uccise sul colpo il loro amico.
"


19/08/2008
10/09/2008
(44)

Riceviamo ancora da Antonio Rosetti:
"Vi invio gli ultimi dati emersi dalla mia ricerca sul beat forlivese. Il libro da essa ricavato dovrebbe essere pronto a breve.
BLIKE HOLES (1966 -1970) complesso di Faenza con un componente forlivese e molto attivo nella provincia di Forlì
BLUE BOYS complesso di Forlì attivo dal 1964 al 1967
LATIN LOVERS complesso di Forlimpopoli in provincia di Forlì formatosi nel 1968
ERMANNA MELLI E IL SUO COMPLESSO forlivesi attivi fa il 1966 e il 1969 incisero un 45 giri (Cos'è questo desiderio / Avevi ragione)
PER I FATTI NOSTRI complesso beat forlivese
POETI complesso beat forlivese
I RAGAZZI D'ORO Complesso tardo beat di Forlì formato da giovanissimi
GLI SFORZA complesso forlivese attivo dal 1965 al 1969
I SOLITARI complesso beat forlivese
ST. LOUIS complesso beat forlivese"


20/6/2008
(43)

Riceviamo due segnalazioni successive da Giovanni Roagna: "Nessuno si ricorda degli Stati d'Animo. Era un complesso degli anni '60 di cinque elementi. Suonavano abbastanza bene. Eseguivano prevalentemente brani di: Shadows, Beatles, Rolling Stones, Yardbirds. Pare abbiano anche inciso qualcosa.
Il complesso era di TORINO. Allora c'erano molti concorsi e so che ne avevano vinti alcuni, mi sembra anche alla sala "la Greffa(?) Beat" a Torino in Piazza Carignano. Ho visto sull'elenco il complesso " Green Cats". Spesso li ho visti suonare insieme. Pare fossero in amicizia.
"

Alcuni giorni dopo Giovanni ha reperito altre informazioni che consentono di inquadrare gli Stati d'animo nel loro periodo di attività: "Ho acquisito altre notizie dal maestro Ezio Girardi di Pianezza che suonava negli anni 60 con gli stati d'animo, come chitarra Ritmica (anzi era uno dei fondatori). I componenti erano tutti di Torino: Sandro, voce-armonica, Michele, chitarra Solista, Ezio Girardi, chitarra ritmica; Giovanni, basso e chitarra, Sergio, batteria. In un secondo tempo il bassista prese anche il canto solista e Sandro fu sostituito con Corrado, all'organo e piano."
Nelle fotografie: tutto il gruppo mentre si esibisce al Massaua di Torino, e l'altra solo del trio fondatore e storico: Ezio Michele e Giovanni. Doveva essere la copertina di un disco con lato A: I'm Free e lato B Stoned.

02/08/2008
 
 
(42)

Riceviamo da Corrado Boscolo: "Un gruppo Veneto che ha fatto da spalla a moltissimi complessi di quei tempi si chiamava I Ragazzi di strada e da qualche anno hanno ripreso l'attività. Vedi il sito: www.iragazzidistrada.com.
Per quanto riguarda concerti con altri gruppi, siamo ancora molto legati ai Royals, famosi di quel tempo, con i quali ogni tanto suoniamo ancora insieme, come tempo fa all'auditorium di Chioggia. I gruppi a cui abbiamo fatto da spalla sono moltissimi : Equipe 84, Patty Pravo, Rokes, The Renegades, Maurizio dei New Dada e Santo e Johnny, a cui abbiamo prestato anche i nostri strumenti perché nello stesso giorno accadeva che suonassero allo Shaker di Sottomarina di Chioggia (mitico locale di quei tempi) e alla sera in qualche altra sala vicina. Aneddoti ne avremmo tanti anche perché in quel periodo '68, '69 suonavamo veramente tanto, pur non essendo noti a livello nazionale. Riguardo al nome tutto dipende dal fatto che abitavamo in una via/quartiere denominato "strada nova" ecco dunque per distinguerci da altri gruppi che suonavano il nome I RAGAZZI DI STRADA (nuova).
" (Vedi anche: I complessi beat oggi)


18/05/2008

(41)

Riceviamo una segnalazione da Giuseppe Vettigli su un complesso di Napoli: "Tra i gruppi della Campania non trovo nella lista un gruppo che andava allora molto forte il cui nome era The Sidesmen, una cover band che faceva brani dei Rokes. Questo gruppo era del rione Luzzatti. Vi ho scritto questa mia perché ho visto menzionato il gruppo i Gioielli la cui cantante Pupina Gioia faceva cover della Pavone ed anche essa abitava al rione Luzzatti. The Sidesmen nell'anno '65 si esibirono allo stadio Flaminio di Roma nonché a una "Sei giorni" di Milano, riscuotendo un ottimo consenso. Il gruppo era composto da: Tonino Pagano tastiere, Gino Pagano chitarra solista e voce, Pasquale Curato chitarra ritmica e voce, Francesco Notabella batterista, Pasquale Ciampaglia basso e voce,  sostituito poi da Gianni Guida e, Aldo Vettigli voce solista."


14/05/2008
(40)

Giorgio Bresin, a suo tempo chitarrista dei Solitari di Padova, ci scrive per chiarire la storia del gruppo e l'avvicendarsi delle formazioni, e ci manda una ricca documentazione fotografica.
«Nel 1963 il gruppo denominato I Solitari aveva nella sua formazione, da sinistra (cliccare per ingrandire): Giuliano Calore (pianoforte), Franco Fontanili detto Tiger (basso e chitarra), Giorgio Bresin (che vi sta scrivendo, alla chitarra) e Franco Sasso (batteria). Calore e Sasso sono poi migrati negli Strangers di Gildo Fattori." (Nella prima immagine a sinsitra una foto ufficiale del gruppo in questo periodo).

Nel 1964 entrano nel gruppo Paolo Cappellato (voce e chitarra) e Maurizio Peci (sassofono). La foto riprende una cartolina promozionale distribuita all'epoca (gennaio '64). Prima della fine dell'estate Franco Fontanili e Maurizio Peci lasciano il gruppo, Sasso viene sostituito da Pino Corazzina alla batteria, entra Fabrizio De Mattheis alla chitarra mentre Cappellato si dedica al basso e diventa voce soli.
Foto del trio di chitarre alla Capannina di Jesolo, opening band per i Ribelli di Adriano Celentano (maggio 1964). Notare nella fseconda oto le Fender Jazzmaster, una rarità nel 1964.
Nell'ultima immagine in basso a destra lcuni dei Solitari sono fotografati davanti a manifesti pubblicitari di un locale allora famoso in tutte le Venezie, il Toresela di Verona (agosto 1964). In autunno Bresin lascia il gruppo, sostituito da Roberto Jacopetti.
Quanto alla produzione discografica, negli anni successivi al '64, quando non facevo già più parte del  gruppo, ci furono contatti dei Solitari con una casa discografica, furono registrati dei provini, ma non furono mai pubblicati.»

   

02/05/2008

 
 

(39)

Riceviamo una segnalazione da Fulvio Cappanera, su un altro gruppo di Genova: "Mi farebbe piacere che fosse inserito, se possibile, il gruppo genovese Gli Esuli, si tratta di un "complesso", come si diceva negli anni '60, nato nel 1966 con componenti giovanissimi e che dal '69 al '72 ha girato molto in Liguria e basso Piemonte.
Oggi alcuni non suonano più mentre altri si dedicano all'insegnamento musicale, ed io, oltre che suonare per divertimento organizzo con l'aiuto di mia moglie manifestazioni musicali, la più nota è il CBE - Festival della chitarra elettrica e del basso elettrico
."
Per saperne di più si possono visitare i siti: www.cbegenova.it e www.esuli.net  (in costruzione).


21/04/2008

(38)

Riceviamo una segnalazione da Dario Spagnoli sulla scena musicale beat di Modena negli anni '60: "Sono andato nella lista dei complessi di quei tempi e se vi può interessare la mia osservazione e se per voi può essere attendibile... per quanto riguarda Modena vi siete dimenticati in primis di Romano VIII e gli Ohm, Romano era quel ragazzo che aveva sostituito Victor Sogliani e fu proprio lui a fare la voce inconfondibile di papa' e mama' poi, altra cosa, ho visto che avete messo a Modena i Sovrani ma io ricordo che il nome per esteso era Carmelo e i Sovrani che poi modificò in un inglese approssimato tipo "Sovrans"; poi c'erano gli Heremits e i Dragsters, questi ultimi li conoscevo molto bene perché ne faceva parte mio fratello; questa e' una foto dell'epoca."

(Per saperne di più su Romano VIII, alias Romano Morandi, e la sua collaborazione con la Equipe 84 si può consultare il Sito non ufficiale della Equipe 84 )

20/4/2008
 
 
(37)

Ci scrive ancora Franco Gaeta, segnalando un altro gruppo attivo a Palermo, del quale faceva parte: "Gli Ambiziosi sono rimasti in attività, credo, sino al 1963/64 ma io non ne facevo più parte. Mi è gradito, inoltre, segnalarti un'altra formazione che è stata attiva a Palermo nel 1959/60 e della quale io facevo parte. Ti allego la foto di quel complesso dal nome inflazionatissimo, "I Lords" ed eravamo: Salvino Costa, Piero Romano, Nino Anastasi, Roberto Gattuso, Franco Gaeta."

Nella foto: i Lords di Palermo ad un concerto nei primi anni '60 (cliccare per vedere l'immagine ingrandita)

18/4/2008
 
 
(36)

Riceviamo da Gian Paloschi, il batterista del complesso, la segnalazione dei Vichinghi di Cremona, che mancavano nel nostro elenco: "Il gruppo è stato in attività tra il 1959 e il 1962 e anche per una parte del '63.
Formazione: Luciano Anselmi chitarra, Nino Desirelli basso e sax tenore, Gian Paloschi drums, Giorgio Rossini piano. Tutti vocal. Repertorio: classici pezzi pop dell'epoca(vedi Celentano, Mina, ClemSacco, Renis) e pezzi jazz tradizionale e free (abbiamo suonato per mesi con Basso-Valdambrini), I Campioni, El Pasador. Tre pezzi in TV nel maggio '60 alla Domenica In di allora: "Tutti in Pista" presentato da Walter Marcheselli dalla Rai di Torino. Grandi successi alla Rupe Tarpea e Jiky Club: i giornali romani ci definirono la "nouvelle vague della musica pop",al Muretto di Alassio (c'è la nostra piastrella) e alla Capannina, alla Taverna Messicana e al Teatro Olimpia a Milano; Casinò, Capopino e Caponero a Sanremo. Incisi sei 45 giri per la casa discografica Fonola di Milano.
Ad Alassio un nostro concerto è stato registrato dalla TV inglese. Ti unisco la copertina di un mio libro che racconta la nostra storia, insieme a quelle di Mina, Buscaglione, Celentano, I Solitari e tanti altri.
" (Vedi anche la Bibliografia Beat)

17/4/2008
 
 

(35)

Ci scrive Franco Gaeta: "Desidero colmare la lacuna relativamente al complesso Gli Ambiziosi: leggo infatti che non sono note Regione e Provincia. Ebbene io ne ho fatto parte, per circa un anno nel 1960. La Regione è la Sicilia, la Provincia è Palermo e Gli Ambiziosi erano: Franco Gaeta, Gianni Giannilivigni, Silvio Faldetta e Marcello (di quest'ultimo purtroppo non ricordo il cognome)."


14/3/2008

(34)

Su segnalazione di Francesco Seghedoni, è stato inserito nell'elenco il gruppo Le Blande Figure di Modena (vedi le schede in breve per biografia e discografia del complesso emiliano).


13/3/2008

(33)

Riceviamo da Giorgio Sereni: «il nostro gruppo Last Group 2000 si era formato a Firenze ed eseguiva brani che andavano per la maggiore alla fine degli ani '60, da pezzi dei Bee Gees, Beatles, Cream, Jimi Hendrix, Spencer Davis Group, Pink Floyd, Bob Dylan, Califfi, Procol Harum, New Trolls, Equipe 84, Lucio Battisti ecc...»


20/3/2008

(32)

Riceviamo da Maurizio Mammolotti: «Sono un appassionato di beat, stiamo creando una cover band con un repertorio per meta composto da brani dei mitici Califfi e da classici del periodo. Vi scrivo per farvi i miei complimenti per il vostro lavoro e per segnalarvi un gruppo sconosciuto di Livorno dove suonava mio cugino: Il Nuovo Sistema. Hanno inciso un 45 giri nel giugno del 1970 su etichetta Perla Disc. Sul lato A la canzone la nostra storia e sul lato B il primo giorno; il genere dei due brani lo definirei un beat molto melodico. Ne hanno stampate pochissime copie.»


16/3/2008
(31)

Riceviamo da Franco Folino: «Gradirei gentilmente che inseriste nel vostro sito, questo gruppo che alla fine degli anni '60 era molto conosciuto in Calabria e particolarmente a Catanzaro. Grazie segue una breve storia del gruppo ed allego alcune foto. Grazie e complimenti per il sito che rimane un punto di riferimento per gli amanti di quel meraviglioso periodo musicale italiano.
Ulisse e le Ombre
Gruppo formatosi a Catanzaro nel 1969 dalle ceneri di altri tre famosi gruppi della città, Gli Antichi, Le Ombre e i Drops. Un ottimo gruppo che si rifaceva per certi versi ad alcune band pop-jazz dell’epoca, come i Chicago o i Blood Sweet & Tears, vista anche la loro particolare formazione: Ulisse (alias Pino Ranieri canto), Franco Folino (basso), Salvatore Celeste (chitarra), Manlio Canino (tastiere), Antonello Nicita (batteria), Ettore Capicotto (tromba), Franco Citriniti (sax tenore), Beppe Citriniti (sax Baritono). Molto conosciuti nel Sud ed in particolare in campo regionale grazie al brano “Se non avessi lei” (ben interpretato dalla voce graffiante di Ulisse) presentato al Disco per l’estate del ’70, a cui seguono negli anni successivi “Rosea”, “La delusione” (brano molto progressive), “Solo” e “Odissea” solo per citarne alcune, e tutte registrate con la Fans, etichetta della Phonotype Records di Napoli. Seguono altre trasmissioni televisive come Milledischi, Alta infedeltà (una delle prime fiction dell’epoca), X° Premio Regia Televisiva di Daniele Piombi), Rassegna di Primavera (a Poggio Bustone, con Lucio Battisti).» (Vedi la scheda e alcune copertine di dischi del gruppo calabrese)


6/1/2008
(31)

Vedi la rassegna dei complessi della Verona Beat.

20/1/2008
(30)

Riceviamo da  Giuliano Leonardi: «Giuliano e I Bengs sono nati nel 68  un complesso di Verona città e negli anni '68/'69 hanno partecipato a diversi concorsi (allora si chiamavano così) vincendoli quasi tutti. Io (Giuliano Leonardi) ero il cantante, poi c'erano due fratelli che erano i fondatori del gruppo, dei quali il più vecchio (Flavio Scandola) suonava la chitarra solista mentre il più giovane (Walter Scandola) suonava la batteria, poi c'era il basso che si chiamava Ferruccio Bianchi. A quell'epoca l'unico modo per farsi notare al grande pubblico (quello della nostra città) era partecipare ai concorsi, che in pratica erano gare di una sera fra una decina di complessi ed alla fine ne usciva uno vincitore, e noi ci siamo veramente battuti come dei leoni avendo un buon periodo di vittorie consecutive.
Mi ricordo che allora i nostri punti di forza erano queste canzoni
:
1 - Così ti amo
2 - Richiamo d'amore
3 - Ho difeso il mio amore
4 - Piccola Katy
5 - Tanta voglia di lei
6 - Senza luce
7 - L'esquimese
8 - Il vento
9 - Io ho in mente te
10 - Datemi un lacrima per piangere
11 - Visioni
12 - Io che te
13 - Concerto
14 - Che sarà
15 - La casa del sole
16 - C'era un ragazzo che come me .........

E via così con tante altre canzoni.
Una di queste sere siamo stati avvicinati da un certo sig. Salandini e tramite lui siamo stati invitati alla Davoli di Parma per un provino. Il giorno di questo provino è stato emozionantissimo ed abbiamo riscosso il consenso di tante altre persone presenti. In seguito c'è stato consegnato questo provino sotto forma di un 45 giri, che tuttora è in mio possesso e che comprendeva due canzoni: "Così ti amo" e "Richiamo d'amore" ed era marchiato PYRAL
.»


6/1/2008
(29)

Nuovi inserimenti di gruppi di Padova, seguenti la ricerca Padova Beat realizzata gentilmente da Alessio Marino della Beat Boutique 67 per il nostro sito (Condor, Craaash, Gildo Fattori e i suoi Strangers, Nematelminti, Pony Box, Royals, Rubber Soul)

6/1/2008
(28)

I Fratellini. In base a informazioni riportate sul libro di Pescetelli "Una generazione piena di complessi". I Fratellini erano il gruppo di Benedetto Miniati, attivi dal 1965 al 1969 a Firenze e in Toscana, hanno pubblicato otto singoli per varie etichette, tra cui "I maghi dello shake", incisa anche dai New Dangers.

1/1/2008
(27)

Nuovo elenco di gruppi di Perugia ricavato dalla pubblicazione Perugiarox (segnalazione di Alessio di Beat Boutique 67). Sono Elite, Galassie, Miro e i Woodoo, Perle nere, Rilevati, New, Maniaci.

1/1/2008
(26)

Vedi le schede complete di Frenetici e Scooters


1/1/2008

(24)

Molti complessi di provenienza "non nota" hanno avuto finalmente la loro collocazione geografica grazie al prezioso contributo di Alessio della Beat Boutique 67.
"Gli Arcani: forse di provenienza laziale. Barabba: bolognesi. Big Ben's: sono il gruppo successivo dei Campanino. Non so dirti se siano partenopei (anche perché nella loro discografia ci sono 2 o 3 brani cantati in napoletano) o romani [in seguito si è avuto la conferma che sono effettivamente di Napoli, ndr]. Bucanieri: esisteva un gruppo della zona di Milano. Cavernicoli: Brescia. Dei personaggi: Cinque terre di Levanto. Diavoli Neri: Carpi (Modena) (prodotti da Ceccarelli dell'Eequipe 84). Fabos: tedeschi, anche se di origini italiane. Gems: Prato. Giois: non so dirti la provenienza comunque il loro successivo nome fu RED BARON e successivamente ANDREA'S RACKET. Greff 86: Parma. Nobil's: Toscana. Rags : Modena. Stylmen: Milano. Squali 66: Bergamo. I Tipi: Milano. Vascelli: Milano"


9/12/2007

(25)

Su segnalazione di Alessio di beat Boutique 67 alcuni chiarimenti sui gruppi derivati (riguardano anche l'altro elenco che comprende complessi e cantanti): «Gli Hoods e Moreno e gli Hoods sono lo stesso gruppo (Moreno era un cantante assieme al quale il gruppo suonò la base del primo singolo EP). Suonarono anche per un 45 di Lucia Biagini, in questo caso a nome Lucia Biagini e gli Hoods. I Principi invece sono due gruppi distinti. Uno è il complesso dei Principi (45 giri "Amore e dixie"). L'altro è il gruppo "Luciano e i Principi", e hanno inciso almeno due 45 giri. Luciano era uno dei cantanti della scuderia Sunset (dischi di cover da mettere sul mercato a prezzo basso) e registrò una quantità di 45 e 33. I Principi lo accompagnano in qualche brano, questo secondo potrebbe essere quindi soltanto  un gruppo da studio. I Nuovi Corvi non hanno nulla a che fare con i Corvi (il collegamento è errato). Gli Spleeping e gli Sleepings sono lo stesso gruppo. Nei Pelati non è citato anche il nome Colors (oltre a quello dei Colours). Difatti uscirono due singoli con entrambi i nomi (Colors/Colours).»


15/12/2007
(23)

I Misery Boys sono di Cagliari, come ci ha confermato via e-mail Gianni Atzeni, il leader del gruppo.

18/11/2007
(22)

Segnalazione di Angelo Buscemi dei Coos Berryes. Si può leggere tutto sul complesso siciliano sul loro sito
www.coosberryes.it

18/11/2007
(21)

I Woom erano un gruppo di Bergamo che ha iniziato le attività alla fine degli anni '60 partecipando alle finali del Nord Italia del trofeo Davoli 69 (in quella edizione l'italia era divisa in 3 zone (nord/centro/sud) e gli oro/argento/bronzo delle 3 zone si sfidavano nella finalissima) arrivando secondi e quindi accedendo con ogni probabilità alla finalissima. Nel decennio successivo attivi nello scenario progressive.
(Informazioni fornite da Alessio di Beat Boutique 67)


4/11/2007
(20)

In base a quanto pubblicato su "Una generazione piena di complessi" di Pescetelli, Gli Angeli erano un gruppo di Rieti che poi si è fuso con i Savage per dare vita a un nuovo gruppo con lo stesso nome (Angeli) che ha inciso la nota cover di I'm a Boy dei Who (Dove vuoi, etichetta Pake, 1968).
Il nucleo originario degli Angeli era formato da Sandro Gagliardi (chitarra), Bruno Traversa (tastiere), Luciano Mosca (basso), Nino Colleluori (batteria). I Savage erano Ettore Desiderio (chitarra) e Alfonso Di Berardino (voce e chitarra).


4/11/2007
(19)

Informazioni sulla scena beat di Varese ricevute da Alessandro Volpi. Vedi la scheda sui Daini e la testimonianza di Gino Verduci, il chitarrista dei Daini, sul gruppo e sulla vivace scena di Varese negli anni d'oro del beat.


28/10/2007

(18)

«I Blue Boys sono stati uno dei tanti gruppi italiani nati con il rock and roll ('58/'59) e che poi hanno abbracciato il beat, più per moda che per un vero interesse personale. Essenzialmente un gruppo da balera.
Hanno pubblicato un unico 45 giri nel 66 "I veri tipi shake" "Non restare più qui" (entrambi originali), il lato A è uno shake piuttosto sostenuto e (come ti dicevo prima!!!) dice "noi siamo fatti così / e non ci piace cambiar / non ci provate nemmeno / la moda vuole così / perciò lasciateci in pace / noi siamo i veri tipi shake!" infatti alcuni erano anche piuttosto anzianotti (25/30 anni) rispetti ai teenagers dei complessi... il beat era appunto una moda! Il retro è un lento, carino ma non lodevole...
Successivamente incidono un 45 con ROD HAGAN.
Il fatto che siano stati prodotti per la ROBINSON (minuscola casa discografica veneta) li ha resi dei 45 di rara reperibilità (stessa casa dei PIPISTRELLI, BOUNTY KILLERS...) diventando piccolo oggetto di culto....(150/200 euro).
Uno dei chitarristi lascia il gruppo prima dell'incisione del 45 giri per entrare nei BOUNTY KILLERS, incidendo il pezzo UN RAGAZZO DI STRADA (questo 45 vale circa 800 euro).
Nei primissimi anni '70 il gruppo dei BB si scioglie.»

(Informazioni di Alessio di BB67).
Sulla esperienza musicale dei Blue Boys è stato scritto il libro (The) Blue Boys (Una bella lunga storia) di Mario Dotta (Vedi la Bibliografia Beat).


1/9/2007

(17)

Riceviamo da Roberto Ranieri la segnalazione del complesso The Mac Cabs di Avezzano (L'Aquila).
I componenti erano: Gino Contessa, chitarra, Cesidio Calabrese, chitarra,  Tonino Bossi, chitarra basso, Roberto Ranieri, tastiere, Carlo Damiani, batteria. Si sono esibiti a Città Ducale (RI) insieme ai Camaleonti. (cliccare per ingrandire le foto)

 

23/8/2007

 
 
(16)

Riceviamo da Renzo Stefanel: "The Puppys sono di Padova e talvolta suonano ancora".

27/7/2007

(15)

Riceviamo da Aldo Flora, il tastierista del gruppo:
«
La formazione de I Capostipiti che vinse il titolo regionale piemontese 1964 era così costituita:
* Aldo Flora - Organo e voce
* Mauro Donati - Sax e flauto
* Ezio Paronuzzi Ticco - Basso
* Piero Asosti - Chitarra
* Luciano Passerella - Batteria
Il brano più apprezzato. eseguito quella sera a LE ROI di Torino fu: I BELIEVE TO MYSELF degli Animals.
Il titolo fu vinto dai MATT 64 (un quartetto mozzafiato che proponeva brani degli Animals).
Ottime prestazioni da parte di TROLLS (poi trasformatisi in NEW TROLLS), SPITHFIRES (repertorio Beatles "da urlo") e I ROLLINI (una formazione romana di matti creativi).
»


21/6/2007

(14)

Riceviamo da Massimo Parisse: «Il gruppo Le Calze nere, insieme agli Antenati è stato il più famoso della Marsica e non solo, ed ha contribuito a vivacizzare il movimento musicale del tempo con proposte coerenti con il periodo storico (cover) ed alcune proposte di brani originali. Disco: Una ragazza in due, Guarda che luna (1968). Formazione: Massimo Parisse, Giuliano Pignataro, Vincenzo D'Elia, Pino Pulcinelli, Albano Pandoli.»


 
(13)

Ancora una integrazione da Maurizio Fabbri: «con il nome Discepoli esiste un complesso anche a Riccione molto noto negli anni '60, non ha inciso dischi. Di Riccione anche Lampo e i Pigri. Di Cervia i Fabbri Brothers che hanno inciso un 45 giri dal titolo "Una estate d'amore" (1967)» (da non confondere con i Discepoli di Massa Carrara, vedi nota (45), ndr)


 

(12)

Dagli Hopopi provenivano due dei futuri componenti de Le Orme, che si aggiunsero al nucleo originario di Tagliapietra in due momenti distinti (nel 1966 e nel 1968). Si trattava proprio di Michi Dei Rossi, il batterista, e di Tony Pagliuca, il tastierista.

28/1/2007

(11)

Riceviamo da Celestino Santomauro: "Per vostra informazione tra i gruppi beat di Torino dal gennaio 1966 al 1969 ci fu il gruppo I Piedi Neri formato da Celestino Angelo Santomauro (bass/vocal), Piero "Ciuciù" Rutigliano (vocal), Vanni Martinelli (guitar/vocal), Vincenzo Pedico (Tastiere/Vocal), Enzo Minenna (batteria). Il gruppo (tutti classe 1949/1950), ad eccezione di Minenna ultimo batterista, si formò nel 1965, tutti autodidatti, vocalmente molto valido, esplorò tutto il beat straniero (dai Beatles ai Beach Boys) e il il beat italiano. Nel '68 diventò un ottima formazione di r&b con l'inserimento di Piero Giaretto (sax) senza tralasciare Hendrix e tutte le evoluzioni che la musica proponeva in quegli anni. Fino allo scioglimento avvenuto nel 1969, causa servizio militare, suonarono in Piemonte, Liguria e Lombardia con successo per il loro sound e la capacità di rispondere alle esigenze del pubblico per il vasto repertorio (la musica era diventata professione)"


15/11/2006

(10)

Riceviamo da Guido Scovino: "A Paola (Cosenza) e nel circondario negli anni 60 - 70 c'erano, tra gli altri, questi gruppi: I Gabbiani; I Mig; La Giusta Ipotesi. I Mig diventarono poi "La Società per Azioni", che per un certo periodo è stato il gruppo di Lara Saint Paul."

18/11/2006

(9)

Riceviamo da Gino Bonini: "Complimenti per tutto quello che avete fatto sul sito, volevo segnalarvi, se interessa, un complessino della fine anni 60 nato nell'oltrepò pavese (Zavattarello) composto da quattro persone, il sottoscritto Bonini Gino alla chitarra solista, Lughi Armando alla chitarra accompagnamento, Tagliani Walter al basso e Resca Luigino alla batteria. E' durato poco e naturalmente il successo è stato solo locale. Il nome era I Ribes. Dopo la separazione nessuno è rimasto nel campo musicale. Buon lavoro e Saluti Gino"


22/11/2006

(8)

Aggiornamenti ricevuti da Antonio Rosetti e derivati da una ricerca in corso sui gruppi beat romagnolo e di Forlì in particolare. Nel seguito il dettaglio delle informazioni ricevute.

31/10/2006

«Mi limito a darvi le notizie sicure al cento per cento e spero di averne di nuove in futuro. Dei complessi  presenti nell'elenco indicati come originari di Forlì sono di sicuramente di  Forlì solo i seguenti : Anime Nere, Cliffters, Fosters, Nomadi 66, Spitfires Group, Telstars e Ungry. Sono inoltre di Forlì i Baci (indicati come non noti).
a) I Manfredi sono di Faenza (Ra), I Richard's sono di Lugo di Romagna (Ra) ma con un paio di elementi forlivesi, I Titani e Killers sono di Rimini.  b) Gli Strangers (indicati come non noti) sono di Faenza (Ra). c) Sono di Forlì o di paesi del comprensorio forlivese anche i seguenti gruppi non presenti nell'elenco: Angeli Neri, Azzurri, Big Eyes,  Calabroni, Cuori, Lacrime, Lorenz, Los Gonzales, Lupi Bianchi, Marziani, Memo e i Francescani, New Lords, Profughi,Trasformisti, Silver F.V., Wanted, White Angels.»

«Hanno pubblicato dischi I Cliffters, I Nomadi 66, I Baci, i Richard's e i Lorenz e precisamente:
I BACI
Povero cane / La strada bianca - 45 giri 1968  CBS 3838 (Nisi-Checco) (con la Orchestra Iller Pataccini)
Torna / Il successo della vita - 45 giri  1969 CBS 4168
Cerco lei /scende la notte - 45 giri  1970   CBS 4772
I LORENZ
Ma con chi ce l’hai  /Che si fa’ - 45 giri 196? Video V 115 (V.Ricci/ Pinchi-Ricci)
I CLIFFTERS
Preghiera / La fretta di arrivare (Angiolini-Lo Vecchio-Vecchioni) Coll.Art. A. Baldan - 45 giri 1968 CBS 3416
RICHARD’S
Se no non fa niente (A.Testa – S.Censi) / Vado per le strade del mondo (F.Zauli- S.Censi-Pinchi) 1967 - 45 giri CGO TR 504
La strada del rimorso (L.Zanin - S.Censi) / T’ho voluto bene (M.Galdieri-P.G.Redi) 1968 - 45 giri CGO TR 504
NOMADI 66
Sangrillà / Non guardarmi così - 45 giri 1966 Fonola 1603/1604 »


(7)

In base a informazioni ricevute da Mauro Ferracci (I Perchè)

16/9/2006

(6)

Aggiornamento ricevuto da Santino Martoscia (bassista de I Generali)

(5)

I Cactus erano un gruppo di derivazione dei Nomadi PS di Pesaro (MF)

 

(4)

Dato elaborato prima delle integrazioni.

(3)

Nel caso dei complessi che utilizzavano un numero indicativo dei componenti nel nome si è utilizzata sempre la notazione in lettere, per uniformità. E' possibile che in alcuni casi, nei dischi o nel materiale pubblicitario o nel nome solitamente riportato sulla grancassa della batteria, si usasse la notazione con il numero.

(2)

La lista originale è stata redatta prima della introduzione delle nuove province. Nel caso dei nuovi contributi e integrazioni ricevute, si fa riferimento, dove applicabile, alla nuova suddivisione.

(1)

Integrazioni inserite grazie al contributo di Maurizio Fabbri (MF)

     
 

 I Gerol's (Milano)

   
(F)

I Gerol's sono un gruppo formatosi a Pero (comune alle porte di Milano) nel 1967. Protagonisti di una intensa attività dal vivo, erano caratterizzato da una formazione a sette elementi, con sax, flauto e organo che si aggiungevano al classico quartetto con basso, batteria e due chitarre, il che consentiva di ottenere un impatto inconsueto per i gruppi dell'epoca. Il repertorio era ormai più rock che beat, con brani dei Led Zeppelin, di Jimi Hendrix, dei Rolling Stones, Bee Gees, oltre che i successi italiani del periodo.
Le principali affermazioni i Gerols le hanno ottenute, oltre che nei concerti, nella partecipazione ai tornei Davoli del 1968 e del 1969, e al raduno musicale del 1969 al Palazzetto dello Sport di Milano, assieme a molti altri importanti gruppi del periodo, come Camaleonti, Rokes, Riky Maiocchi, Motowns, Sorrows, ecc.
Il nome derivava dalle iniziali dei nomi dei primi quattro componenti del gruppo, con l'aggiunta di una "s" finale, per renderlo più accattivante e per dare conto dell'inserimento di Facchini, la voce solista delle formazione stabile.
Formazione: Giuseppe "Joe" Di Dio (chitarra), Michele Facchini (voce), Libero Piccirillo (batteria), Ortenzio Sonzogni (basso), Romeo Menin (chitarra solista), Eros Andreghetti (organo) proveniente dai Cosmos, Elio Nobili (sax, flauto e voce solista per i brani in inglese), nel '69 Tony De Santis e Franco Baccaglini si avvicendano al basso e al sax.
Per saperne di più: Il sito di Joe Di Dio  / Intervista: I Gerol's raccontati da Joe Di Dio

   
 

 I Drops (Bologna)

   
(E)

Da informazioni ricevute direttamente da Cinzio Lombardi recuperiamo la storia dei Drops di Bologna. Un gruppo ricordato anzitutto per la vittoria nel 1° Concorso per complessi musicali Città di Bologna nel 1970, davanti a una giuria composta da Lucio Dalla, I Pooh, I Tombstones e altri davanti a decine di gruppi. I Drops erano nati nel 1966 per iniziativa di Cinzio Lombardi e, dopo una parentesi dovuta al servizio militare del fondatore, si erano ricomposti nel 1969 con la formazione che parteciperà al concorso: Cinzio Lombardi (batteria e canto), Carlo Trogu (chitarra e canto), Giuseppe Clò (chitarra), Fabio Clò (basso e canto), Gilberto Alpi (organo). Nelle due serate della finalissima al Teatro Lux di Bologna, i fratelli Clò vengono sostituiti da Alessandro Moruzzi (basso e canto) e Sandro Baroni (canto). Alla fine del 1970, quando il gruppo si scioglie dopo alcuni anni di carriera e concerti, perché il cantante Baroni subisce una lunga e dolorosa operazione chirurgica e il bassista e cantante Moruzzi parte per il servizio militare, Cinzio Lombardi entra a far parte dei Tarli, dove conosce il chitarrista Giuseppe Capriati col quale passa successivamente alla professione con alcuni famosi gruppi musicali dell'epoca. Nel 1972 i Drops si sono ricomposti con la formazione: Cinzio Lombardi (batteria, tastiere e canto), Alessandro Moruzzi (basso e Canto), Giuseppe Capriati (chitarra) e il compianto maestro Beppe Bigi (tastiere), suonando in giro per l'Italia e sciogliendosi definitivamente nel 1975. Il gruppo ha inciso anche un singolo, mai uscito sul mercato, con una originale cover di And I Love Her dei Beatles (che si può ascoltare qui sul canale di M&M di YouTube).

   
 

 I Daini (Varese)

   
(D)

Da una testimonianza ricca di informazioni inviata da Alessandro Volpi: «Anche Varese negli anni '60 ha vissuto una vera e propria esplosione di gruppi beat. Tutti i giovani e non che bazzicavano la città e i dintorni non potevano non conoscere il tempio della musica beat varesina: il favoloso e indimenticato Il balcone di Viconago. I gruppi che venivano ingaggiati dai proprietari potevano considerarsi "arrivati". Il contratto aveva la durata di un mese e il gruppo suonava al sabato sera, la Domenica pomeriggio e la Domenica sera.
Forse ha contribuito anche l'idea di andare a suonare al "Balcone" alla nascita di tanti gruppi beat: "I cinque amici", "I Gemelli", "I Cuccioli", "i Rebel Boys", "la Ciurma" "L'Anonima Song", "I Megatons", i Daini.
Quest' ultimo era formato da elementi giovanissimi. L'età media era 18 anni. Tutti studenti. In poco tempo hanno guadagnato col loro sound il successo. Dove suonavano i Daini i locali facevano il pienone. E per questo erano richiestissimi e sono arrivati molto presto "Al Balcone".
Il loro ingaggio era stato firmato per un mese, ma alla scadenza i gestori volevano rinnovarlo, cosa che che non si è potuta fare perché da tempo erano stati ingaggiati dal "Metropolitan" di Borgomanero, altro tempio sacro del beat.
I Daini sono stati i rappresentanti per eccellenza del R&Blues nel Varesotto. Ma non disdegnavano altri stili musicali. Ricercavano il bello e il sensazionale. Con i loro watt stupivano e scatenavano il pubblico. Spaziavano da Wilson Pickett a Otis Redding, dagli Spencer Davis Group ai Procol Harum. Da Julie Driscoll e Brian Auger a pezzi strumentali improvvisati al momento.»
[Formazione: Mauro Cavalca alla tastiere, Sandro Rocchi al basso, Gino Verduci alla chitarra solista, Giancarlo Viviani alla chitarra ritmica, Gianni Seddio voce e Sandrino Ravasi alla batteria]
Per saperne di più: Intervista di Gino Verduci

 
 

 I Perché (Roma)

   
(C)

(Informazioni e testimonianza inviate da Mauro Ferracci dei Perché). I Perché erano un gruppo attivo dal 1967 agli anni '70 a Roma, la prima formazione era composta da: Paolo Palma alla batteria, Gaetano Corradini al basso e voce, Mauro Ferracci alle chitarre. Dividevano una sala prove di Roma (a viale Marconi) con Roby Crispiano (Roby Castiglione) ed il suo gruppo, i Folks.  La formazione venne in seguito cambiata, Riccardo Gregori prese il posto di Paolo Palma alla batteria e Giancarlo Giacomini quello di Gaetano Corradini al basso e voce. proponevano in concerto, in prevalenza, cover di Small Faces, Rolling Stones, Joe Tex, Who con i conseguenti intuibili problemi nei locali da ballo orientati al genere soft. In seguito, con la nascita dei locali per i giovani (Piper, Titan, Vun Vun, Pit 77) sono entrati nel giro dei gruppi romani che proponevano la nuova musica. Arrivarono alla soglia dell pubblicazione discografica con la Fonit Cetra con il demo (la "lacca" come si definiva allora) del brano originale "Nuvole nere". Ai Perchè è legato anche l'inizio della carriera musicale del più noto bluesman italiano, Roberto Ciotti. Racconta Mauro Ferracci: "La nostra sala prove era un luogo d'incontro della beat generation romana di allora e proprio li un giorno capitò un ragazzino magro e molto timido con una chitarrina che aveva ricevuto in dono (marca Ariston, come quella delle lavatrici). Mi disse che amava molto la musica e siccome mi stimava voleva un giudizio se continuare o lasciar perdere perché la musica che suonava non la capiva nessuno (era la "musica del diavolo", il blues). Gli prestai la mia chitarra di allora (una Gibson SG Special e lui, molto intimorito, tirò fuori da quella chitarra dei suoni che ancora oggi, se ci ripenso, mi vengono i brividi, quel ragazzino era colui che avrebbe portato in Italia, insieme a Treves e Toffoletti, il BLUES!"
[Nel libro autobiografico di Roberto Ciotti (Unplugged, Castelvecchi Editore), sono rievocati questi passi iniziali del bluesman italiano]

   
 

The G-Men (Roma)

   
(B)

Da Lorenzo Costantini, componente del gruppo, riceviamo informazioni sui The G-Men di Roma. Altri due complessi con lo stesso militaresco nome hanno suonato a Genova e a Rimini, quello di Rimini ha pubblicato tre singoli con la Boston, tra cui "Il canto dei ragazzi"). Il gruppo di Roma ha iniziato con cover degli Shadows, poi dei Kinks e dei Sorrows. Al gruppo inglese di Don Fardon hanno anche fatto da spalla nel 1967 al Dioniso Club di Viale Tirreno a Roma. Hanno suonato anche al  Piper Club di Roma nel 1966 e hanno fatto da spalla a molti cantanti famosi dell'epoca, tra cui Antoine, Bruno Martino, Fred Bongusto, Gepi & Gepi, Massimo Ranieri, e altri ancora.
[
Alessandro Castroni (chitarra ritmica e voce), Lorenzo Costantini (chitarra solista e voce), Maurizio Rasori (basso e voce) Gianni Caia (batteria) («Gianni Caia iniziò a suonare con noi giovanissimo a 15 anni, nel corso del 1968 passò con i "Free Love", avviando una promettente carriera, stroncata tragicamente nel 1971 in un incidente stradale di ritorno da una tournèe con Mia Martini»), Mimmo Palma (batteria fino al 1965), Luciano Di Marco (voce per alcuni periodi), Enrico Rasori (tastiere per alcuni periodi)]
(Negli anni '70 Lorenzo Costantini ha suonato con le Macchie Nere, cover band degli Uriah Heep, e attualmente suona con gli Oak, tribute band romana dei Jethro Tull)

   
 

I Chewing Gums (Venezia)

   
(A)

Da informazioni ricevute direttamente da Ezio Torresan, uno dei componenti del gruppo pubblichiamo la storia dei Chewing Gums di Venezia. I Chewing Gums, da non confondersi con il quasi omonimo gruppo toscano Chewing Gum, pionieri dell'hard rock in Italia, erano un complesso veneziano maggiormente votato all'intrattenimento. Formato nel 1964 da cinque amici e liceali del Lido di Venezia, si esibivano prevalentemente presso dancing e locali da ballo, e il loro repertorio era costituito dalle più note canzoni dei Beatles, Rolling Stones, Kinks, Small Faces, Yardbirds e dalle cover dell'Equipe 84, dei Rokes ed altri gruppi italiani, fino ai classici pezzi strumentali degli Shadows. Inoltre brani degli Animals, dei Lovin' Spoonful, degli Ola & the Janglers, cantati adottando personali ed esclusive traduzioni in italiano. In Italia hanno suonato in molti locali, soprattutto della riviera adriatica veneta. All'estero in Svizzera nelle note località turistiche di Zermatt e Grundenwald. Proponevano anche canzoni originali, mai però pubblicate su disco, i cui titoli erano: "Agguazzo", "Butano", "Nefelè cocchigia" (trad. dal greco : Casa tra le nuvole), "Chewing Gum", "Ricordandoti"Formazione: Marino Sartori (chitarra ritmica e canto), Elio Toaldo (chitarra basso), Ezio Torresan (chitarra solista e canto), Michele De Marchi (tastiere e canto), Mario Miliaccio (Batteria).

   
 

Indice

   

 

4 Diavoli+1 (Pisa), 4 Dollari (Pesaro), 5 Angeli (Caserta), Adelfi (Enna), Aedi (Enna), Alisei (Pordenone), Ambiziosi (Palermo), Anime (Padova), Anime Selvagge (Napoli), Anonimi (Brindisi), Antenati (L'Aquila), Apostoli (Roma), Avellino Beat, Avvoltoi (Messina), Blackfeet (Milano), Blackmen (Cesena), Blande Figure (Modena), Blue Boys (Venezia), Brothers (Novara), Cactus (Pesaro), Calze Nere (Avezzano), Capostipiti (Vercelli), The Cavern Men (La Spezia), Chewing Gums (Venezia), Cliffters (Forlì), Cobra (Faenza), Colony (Padova), Coos Berryes (Catania), Daini (Varese), Dakota (Torino), Dalton (Brescia), Dandies (Forlì), Dei (Firenze), Desperados (Pesaro), Discepoli (Pisa), Discepoli (Riccione), Dragsters (Modena), Drops (Bologna), Epicurei 96 (Vibo Valentia), Epoque 2000 (Genova), Equipage (Catania), Eros' Paides (Potenza), Esuli (Genova), Evasi (Roma), Felini (Padova), Fender (Padova), Forlì Beat, Fosters (Forlì), Four Fines (Treviso), Fratellini (Firenze), GB Group, GB Group (2) (Padova), Gerol's (Milano), Giovani (Padova), Giuliano e i Bengs (Verona), Ghibli (Milano), Golden Boys (Vercelli), Grilli (Verona), Group 66 (Treviso), Holls (Padova), Hopopi (Venezia), Idee (Rovigo), Il Barone rosso (Padova), Il Fungo cinese (Bari), Il Punto (Roma), La Troupe (Catania), Laramie (Pesaro), Lazies (Catania), Liliana and The Gold Men (Ragusa), Lombrichi (Roma), Lords (Palermo), Mac Cabs (L'Aquila), Mani (Reggio Emilia), Mat 65 (Bergamo), Mhanas (Viterbo), Mecarf (Milano), Medicei (Firenze), Messina Beat, Moto Perpetuo (Torino), Millepiedi (Torino), Mini-Max (Ascoli), Mini Coopers (Reggio Emilia), Nematelminti (Padova), Nomadi (Treviso), Nuove sensazioni (Macerata), Nuove Sensazioni (Trieste), Obsession Group (Roma), Ombre (Pesaro), Ombre (Brescia), Ombre (Roma),  Onde (Napoli), Perché (Roma), Piedi Neri (Torino), Pipistrelli e Phafer (Mestre), Pirati (Macerata), Playboys, Poeti, Preistorici (Genova), Purghe elettriche (Forlì), Quentrials (Padova), Ragazzi dai capelli verdi (Padova), Ragazzi di Pietra (Milano), Ragazzi di Strada (Venezia), Ranger Sound (Padova), Reduci (Livorno), Ribes (Pavia), Rockings (Reggio Emilia), Rubins (Avellino), Saint Paul's Boys (Milano), Sakems (Milano), Scheletri (Brindisi), Serpenti (Padova), Sfingi (Reggio Emilia), Sidesmen (Napoli), The Snakes Group (Genova), Solitari (Padova), Sorci verdi (Viterbo),  Stati d'animo (Torino), Stati d'animo al concorso Davoli, The G-Men (Roma), The Tigers (Verona, The Tops (Milano), Titani 67 (Avellino), Troupe '70 (Padova), Vanguards (II) (Milano), Vanguards (Milano), Vichinghi (Cremona), Voo-Doo (Milano), The Wanted (Ancona), Wheels (Novara), Wise Men (Genova), Wonders (Firenze), Woom (Bergamo)

   

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