Beatles versus Rolling Stones

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Beatles, Rolling Stones, miti, prototipi, ma come è cominciata la storia?
Come erano quando erano solo dei ragazzi che si divertivano, intuivano che stava cominciando una nuova era? Una breve cronistoria per ricordare il prima e il dopo del rock moderno.

 

Gli inizi

1958,
primavera

Si forma a Liverpool il primo nucleo dei futuri Beatles, dalla unione di John Lennon, che aveva formato già altri gruppi musicali sin dal 1955 (quando aveva 15 anni), e Paul McCartney, che John aveva conosciuto l'estate precedente a casa di amici; con loro suona un terzo chitarrista, Eric Griffiths, che era nel gruppo di Lennon dagli inizi, e che sarà poi sostituito da George Harrison, presentato da Paul; il batterista veniva ingaggiato volta per volta. Sono un gruppo amatoriale influenzato dagli Shadows e dalla musica skiffle e si fanno ancora chiamare Quarrymen, dal nome della scuola superiore da dove alcuni di loro provengono (Quarry); John aveva 18 anni, Paul 16 e George 14.

 

 

1960

 

Comincia anche l’avventura dei Rolling Stones, un ragazzo di nome Mick Jagger, che allora però si faceva chiamare ancora Mike, forma a Londra il suo primo gruppo, sono  Little Boy Blue & The Blue Boys, con lui sono l'amico e compagno di scuola Dick Taylor, e altri due ragazzi (Bob Beckwith e Alan Etherington) sono una band amatoriale che suona nelle scuole blues e R&B, Mike è uno studente della high school, tipo il liceo da noi, sta per compiere 18 anni e viene da una classica “buona famiglia” inglese.

I primi concerti

1960, marzo

I Quarrymen si esibiscono anche come Johnny & The Moondogs, fanno concerti con una qualche regolarità e a volte con qualche successo; a Lennon, McCartney e Harrison si aggiunge un altro musicista, Stu Sutcliffe, in pratica co-leader con Lennon. Assieme pensano ad un nuovo nome per il gruppo e optano per Silver Beatles; la musica che fanno, abbandonato completamente il genere skiffle, è essenzialmente basata su cover di R&R e R&B dell'epoca.

   

   

1960, estate

I Silver Beatles ottengono un ingaggio per una tournee nei locali di Amburgo frequentati dai soldati americani, il problema batterista e risolto, perché al gruppo si è unito Pete Best, figlio della proprietaria di un noto locale di Liverpool, bello, disinvolto e altro leader potenziale del gruppo.

  

Il nome

1960, autunno

I futuri Beatles sono in realtà una specie di soluzione di ripiego, sostituiscono infatti altri complessi di Liverpool che avevano rinunciato alla tournee in Germania, ma hanno successo e rimangono ad Amburgo 4 mesi, fino a  novembre, suonando tutte le sere, semplicemente come Beatles, e diventando una band di professione.

  

La formazione

1960, dicembre

I Beatles tornano da Amburgo con la fama di complesso rock ed i concerti che tengono al Casbah, il locale della madre di Pete, Mona Best, hanno successo. In primavera dell'anno successivo comincieranno a suonare al locale che rimarrà legato alla loro storia, il Cavern Club, con successo ancora maggiore e file all'ingresso.

  

  

1961

  

Dick Taylor presenta a Jagger, che nel frattempo ha incominciato a farsi chiamare Mick, che in Inghilterra suona meno “bravo ragazzo” di Mike, un nuovo musicista nonché suo amico, Keith  Richards, appassionato della stessa musica sin da piccolo e loro coetaneo, Keith viveva nello stesso quartiere di Mick e i due si conoscevano fin da bambini e avevano frequentato assieme un campo scuola, anche se ora sono molto diversi e Keith ha già l’aria ribelle e maudit da vero Stones. Il gruppo allargato comincia a suonare stabilmente nel circuito dei club londinesi.

Ritorno ad Amburgo

1961, primavera

I Beatles tornano ad Amburgo nei locali dove avevano suonato l'anno prima. Fanno anche da gruppo di accompagnamento di un cantante rock inglese popolare anche in Germania, Tony Sheridan, e incidono con lui (ma a suo nome) il loro primo disco, che in Germania è anche un successo. Sulla etichetta compaiono come i Beat Brothers. Sono in cinque, con Stuart Sutcliffe al basso. Stu si fidanza con una fotografa tedesca, Astrid Kirchherr, con la quale rimane ad Amburgo per seguire i suoi obiettivi artistici nella pittura e nella musica. E' lei che ha l'idea del taglio di capelli a caschetto che sarà poi il "logo" dei Beatles.

 

Il Mersey Beat

 

1961, estate

In tutti i locali di Liverpool va di moda il genere Mersey Beat  (Mersey è il fiume della città), il nome Beatles riecheggia sia “beat” (battito) che “beetle” (scarafaggio), e quindi è pressoché perfetto. Mersey Beat è anche il nome di una rivista musicale lanciata a luglio dall'aspirante e soprattutto il nome di una rivista musicale lanciata a luglio dall'aspirante giornalista Bill Harry, sulla quale compaiono la notizia del disco e le prime interviste al gruppo, il portavoce è sempre Lennon, ma Pete Best è molto popolare tra le fan, creando dualismo e rivalità tra i due.

  

Il manager

1961, dicembre

I Beatles trovano un manager, o viceversa, è Brian Epstein, giovane e inesperto come loro,  direttore dei principali negozi di dischi e musica di Liverpool (fondati dal padre, peraltro) ma molto determinato a raggiungere il successo nello show business.

  

Il provino

1962, 1 gennaio

Prima audizione discografica dei Beatles, organizzata da Brian Epstein con la casa discografica inglese allora più attiva sulla musica per i giovani, la Decca, e con la quale era in rapporto per il suo lavoro. I quattro, ancora con Pete Best alla batteria, arrivano dopo un viaggio pieno di contrattempi, attraversando l’Inghilterra sotto la neve, e presentano un programma di cover di R&R americani più tre loro originali. Il manager della Decca, Dick Rowe, il principale scopritore di nuovi talenti del momento, non li considera degni di un interesse speciale e delega la gran parte della audizione al suo collaboratore Mike Smith, che non vede nel loro set, peraltro un po’ approssimativo, qualcosa che li caratterizza rispetto alle altre band dell'epoca. Alla fine Dick Rowe preferisce loro un gruppo, Brian Poole & The Tremeloes, che non passerà alla storia per la sua produzione ma per questo episodio, accanto al discografico che ha bocciato la band di maggiore successo di tutti i tempi.

 

Ancora in formazione

1962

 

Un chitarrista giovanissimo, ma già ben quotato, deve trovare un nuovo gruppo, perché il suo trio si sta sciogliendo, è appassionato di jazz sin da 13 anni ed ora suona blues bianco come gli altri futuri Stones, spesso accompagnandosi con il noto bluesman inglese Alexis Korner, si tratta di Brian Jones.
Dopo l’ingresso di Jones i futuri Rolling Stones sono una band semiprofessionale del circuito blues, rock e jazz, e vivono assieme a Londra, decisamente non circondati dal lusso.

Il secondo provino

1962, primavera

I Beatles tornano per la terza volta ad Amburgo, suonano a lungo e hanno ora un nuovo look più omogeneo, vestiti grigi uguali anziché giacche di pelle, capelli sempre semi-lunghi; ha occasione di ascoltarli un altro manager discografico, ma di una casa minore, George Martin della Parlophone (una etichetta della EMI), è interessato, e Martin e Epstein si accordano per un disco.

 

Il nome

1962, 12 luglio

 

Gli  Stones riescono ad organizzare il primo concerto ufficiale, al locale Marquee di Londra. Per pubblicizzare l’evento decidono di mettere un annuncio su una rivista musicale, ma devono indicare il nome della band, che viene deciso direttamente al telefono da Brian Jones (dall'altra parte c’era la signorina del giornale che premeva) l'occhio gli cade su un disco nella stanza, The  Best Of Muddy Waters del famoso bluesman nero, iniziatore del blues elettrico, e loro ispiratore, la prima canzone è Rollin' Stone Blues e la risposta improvvisata di Jones è “ci chiamiamo Rollin' Stones" .
Nessun legame quindi con la famosa canzone di Bob Dylan Like A Rolling Stone, che è successiva (del 1965) e che forse invece cita in modo subliminale il gruppo inglese, già famoso.

La formazione

1962, luglio

 

Gli Stones che debuttano ufficialmente al Marquee sono Jagger, Richards, Jones, Mick Avory alla batteria, Dick Taylor al basso e Ian Stewart al pianoforte.

Il problema del batterista

1962, settembre

Sotto la regia di Epstein e Martin avviene il cambio di batterista, da tempo nell'aria: divorzio da Pete Best troppo incombente ed entrata nel complesso di Ringo Starr, vero nome Richard Starkey, già batterista di un altro gruppo di Liverpool della stessa area beat (Roy Storme & The Hurricanes), con cui avevano già suonato ad Amburgo. Coetaneo di Lennon  (ha allora 22 anni), Ringo ha un carattere socievole e nessuna pretesa di leader, e sarà sempre un collante tra i 4, fino a che sarà possibile; per ora deve cambiare look, tagliare la barba (ma gli lasciano tenere le basette) e portare i capelli pettinati in avanti.

 

Il primo disco

1962,  4 ottobre

Viene pubblicato dalla Parlophone il primo disco 45 giri dei Beatles, si tratta di  Love Me Do, una composizione originale di Lennon e Mc Cartney, sul lato B un altro loro pezzo, P.S. I Love You.
E' un brano composto qualche anno prima (nel 1958, pare) da Paul McCartney, e ri-arrangiato dai quattro per l'occasione.

Esce nei negozi il 4 ottobre 1962, data ufficiale, quindi, dell'inizio della avventura dei Beatles.

 

Il primo demo

1962, ottobre

 

Anche gli Stones incidono un primo disco demo al Curly Clayton Sound Studio. Sono tre brani, che vengono inviati alla EMI, senza seguito. Non si conosce il nome dell'incauto esaminatore del demo.

La Top-100

1962, dicembre

Dopo un avvio stentato delle vendite il 45 Love Me Do sale le classifiche, arriva al 17° posto della classifica UK, il risultato è considerato apprezzabile e i Beatles entrano in sala di incisione per un secondo pezzo, è un’altra loro composizione, Please Please Me.

Love Me Do e P.S. I Love You e, in parte, Please Please Me, sembrano oggi delle canzoncine sentimentali, eppure con il loro ritmo serrato e il modo di cantare diverso segnavano già una rottura con i gruppi dell’epoca, ed erano sintonizzate sui giovani, e sul loro bisogno di sentirsi finalmente in prima fila.

 

Lo "Stu" degli Stones

1962-1963

 

Anche gli Stones hanno il loro "Stu", destinato come quello dei Beatles a non far parte della formazione definitiva del gruppo. E' un'abile pianista e musicista di origine scozzese di nome Ian "Stu" Stewart, già attivo nel circuito blues-rock (con il gruppo The Presidents, con Glyn Johns), che si unisce al complesso proprio in questa fase cruciale, costituendo un punto fermo per la sua maggiore esperienza e concretezza.

Il bassista

 

 

Dopo l'abbandono di Dick Taylor, e la sostituzione del batterista, che ora è provvisoriamente Tony Chapman, arriva un nuovo bassista, presentato da Stewart, che resterà negli Stones nei decenni successivi, è il già esperto Bill Wyman (aveva allora 26 anni, gli altri erano sui 20-21).

La televisione

1963, gennaio

I Beatles compaiono come ospiti alla TV inglese in un programma di varietà (Thank Your Lucky Star), il loro look è diverso dagli altri cantanti e gruppi dell’epoca, loro sono diversi e spontanei, a differenza delle altre band che recitano il ruolo dettato dai loro manager, esprimono il divertimento in quello che fanno, saltano tutto il tempo e sono giovani che parlano ai giovani la loro lingua.

L’impressione è forte e si vedrà presto l'effetto.

 

La televisione

1963, gennaio

 

I Rolling Stones vengono invitati ad un nuovo programma della BBC, ideato per intercettare le nuove pulsioni giovanili, Saturday Club, ai tre si era già aggiunto il bassista Bill Wyman,  la trasmissione va bene, ma non riescono ancora a trovare un ingaggio discografico.
Le perplessità maggiori sono proprio sul cantante, Mick Jagger.

Il batterista

1963, gennaio

 

Gli Stones risolvono definitivamente il problema batterista, si aggiunge al gruppo Charlie Watts, un giovane batterista jazz e blues del giro del bluesman bianco Alexis Korner. Anche Watts è presentato da Stewart agli altri del gruppo. Come Ringo è di carattere impassibile e impermeabile alle tempeste che attraverserà il gruppo. Con questa formazione, quella definitiva, debuttano al Crawdaddy Pub, dando a tutti l'impressione di essere ormai un gruppo di R&B professionale, sempre e comunque con un repertorio di sole cover. I concerti hanno successo, bisogna fare la fila per entrare.

Il successo

1963, marzo

Please Please Me, trainata dalla loro partecipazione alla trasmissione TV "Thank Your Lucky Star", dalla esplosione della nuova inquietudine giovanile e della ricerca da parte dei giovani di miti e identificazioni, e anche dalla propria oggettiva unicità e originalità, arriva rapidamente al numero 1 della Top 100 inglese, e qui comincia la storia.

 

Il fenomeno di moda inizia anche per gli Stones

1963, marzo

 

Gli Stones sono ormai un fenomeno di cui si parla nella nuova Londra giovane e una sera vanno ad ascoltarli gli stessi Beatles, già personaggi da numero uno in classifica, ovviamente a fine serata si trattengono a bere e chiacchierare con gli Stones e leggenda dice che solo in quell'occasione Jagger realizza che si possano fare bei soldi con la musica, oltre a divertirsi, basta per esempio scrivere proprie canzoni anziché attingere allo sterminato patrimonio R&R e R&B USA.

Il manager

1963, primavera

 

Anche gli Stones risolvono il problema manager, è Andrew Loog-Oldham, un giovane dandy della nascente Swinging London, allora appena diciannovenne, che già collaborava come P.R. con Mary Quant, la futura inventrice della minigonna.

L’album

1963, 22 marzo

Dopo 3 singoli di grande successo Epstein ha l'idea di consolidare il successo del gruppo con un album; per la prima volta si tratta di un album originale, cioè non una compilation di successi già usciti su single 45 giri o di cover di altri brani, ma di una serie di nuove composizioni (8 in questo caso) scritte espressamente da Lennon e McCartney, l'album si chiama Please Please Me, come il primo hit del gruppo.

 

Il provino e il primo disco

1963, luglio

 

Dopo un primo tentativo con un finanziatore che, anche lui, trova non adeguato il cantante Mick Jagger, Loog-Oldham riesce a coinvolgere Dick Rowe, il manager della Decca che aveva rifiutato i Beatles: questa volta Rowe non sbaglia e produce il primo 45 giri degli Stones, due cover, di Chuck Berry (Come On) e  Muddy Waters (I Want To Be Loved), discreto successo, presenza nella top 100 per 4 mesi.

Il fenomeno

1963, 4 novembre

Dopo tournee e viaggi all'estero nasce ufficialmente, con un titolo del popolare quotidiano inglese Daily Mirror, la beatlemania (titolo  a 9 colonne).

 

Anche gli Stones arrivano in cima

1963, dicembre

 

Loog-Oldham ha l'idea vincente, gli Stones saranno l'esatto contrario dei Beatles, i Beatles piacciono ormai a tutti, gli Stones piaceranno solo ai ragazzi e non ai genitori, ovvero piaceranno ai ragazzi perché non piaceranno ai genitori, quindi saranno i primi eroi ”contro”, ma di massa, il modello di tutti i rocker maledetti che seguiranno; per un caso della sorte il 45 giri che li consegna a questa immagine è scritto proprio da Lennon e McCartney, che lo cedono al gruppo di Jagger dopo un fortuito incontro con Loog-Oldham, in quanto lo ritengono poco adatto a loro. E' il brano  I Wanna Be Your Man, a dicembre è nella Top 20 e anche questa avventura inizia.

Consolidamento

1964, febbraio

 

Terzo singolo per gli Stones, sempre più trasgressivi e “contro”, si tratta ancora di cover spinte sul versante rock, in questo caso Not Fade Away di Buddy Holly. Quello con l'immagine più “maledetta” è stabilmente Brian Jones, ormai leader effettivo del gruppo.
Invece "Stu" Stewart deve accomodarsi in seconda fila, troppo diversa la sua immagine da quella degli altri, troppo bravo ragazzone, non è coerente con le idee di marketing di Loog-Oldham, che gli chiede di lasciare la front-line del gruppo, che torna così a cinque e senza pianista. Stewart rimarrà però come session-man e collaboratore del gruppo, fino alla prematura scomparsa nel 1985.

Il fenomeno  diventa planetario

1964, inverno - primavera

Parte la tournee trionfale dei Beatles negli USA, il flusso musicale si inverte, era stato sempre dagli USA verso l’Europa, nel dopoguerra, ora inizia ad andare da UK a USA, gli americani parleranno  sempre di questo periodo come della British Invasion (è noto che sono poco propensi alle invasioni e che a essere i primi ci tengono).

Il primo febbraio, per la prima volta, i Beatles sono al numero 1 nella TOP100 USA, con il loro ultimo singolo  I Want To Hold Your Hand.

 

L’album

1964, 16 aprile

 

Anche gli Stones arrivano al primo album, sono tutte cover del solito rock-blues, ma c’è il primo brano scritto da loro, è Tell Me, loro sarebbero Jagger e Richards, che poi scriveranno la maggior parte dei successi del gruppo (in Italia il brano è stato proposto nello stesso anno dalla Equipe 84 con la cover dal titolo Quel che ti ho dato, uno dei loro primi successi).
L'LP degli Stones ha un grande successo e rimane in testa alle classifiche inglesi per 11 settimane, superando anche l'album dei Beatles
Meet The Beatles.

L’arrivo

1965, estate

La Swinging London, la British Invasion, l'era del rock come fenomeno aggregante giovanile è ormai avviata definitivamente, ai primi due si aggiungono altri gruppi più ribelli o più estremisti, Them, Who, Kinks, Yardbirds (dove suonano Clapton e Jeff Beck): è l’anno della canzone simbolo degli Stones, il primo loro definitivo successo planetario, Satisfaction.

 

 

1965

 

Beatles e Stones sono un fenomeno di costume, i personaggi preferiti dei giornali popolari. Il personaggio ideale per simboleggiare il nuovo momento storico è la nuova fidanzata di Mick Jagger, Marianne Faithfull, giovane (ha 17 anni), di aspetto angelico ma trasgressiva e disinibita, per lei Jagger e Richards scrivono il brano As Tears Go By e anche lei entra tra le star.

 

1967, agosto

I Beatles e i Rolling Stones suonano insieme, in una specie di celebrazione della ormai trionfante, vincente e vittoriosa cultura giovanile, iniziata all'insaputa di tutti, protagonisti compresi, in quelle sere del 1962 al Cavern Club di Liverpool.

E’ il nuovo singolo “floreale” degli Stones, We Love You.
Pochi mesi dopo uscirà l’album simbolo dei Beatles, uno degli album più importanti di tutta la musica rock, Sgt. Pepper.

 

 

Note

  

Please Please Me
Il primo, storico, LP dei Beatles (1963)
  1. I Saw Her Standing There (Lennon/McCartney) - 2:55
  2. Misery (Lennon/McCartney) - 1:50
  3. Anna (Go to Him) (Alexander) - 2:57
  4. Chains (Goffin/King) - 2:26
  5. Boys (Dixon/Farrell) - 2:27
  6. Ask Me Why (Lennon/McCartney) - 2:27
  7. Please Please Me (Lennon/McCartney) - 2:03
  8. Love Me Do (Lennon/McCartney) - 2:22
  9. P.S. I Love You (Lennon/McCartney) - 2:05
  10. Baby It's You (Bacharach/David/Williams) - 2:38
  11. Do You Want to Know a Secret (Lennon/McCartney) - 1:59
  12. A Taste of Honey (Marlow/Scott) - 2:05
  13. There's a Place (Lennon/McCartney) - 1:52
  14. Twist and Shout (Medley/Russell) - 2:33
 

Brian Poole & The Tremeloes

 
Curiosamente, Brian Poole & The Tremeloes non sono diventati mai particolarmente famosi, risultando subito sorpassati dalla british invasion, ma alcuni dei loro successi sono stati ripresi comunque da complessi italiani (per esempio "La ragazza del Clan" dei Ribelli è basata su un loro brano).
 

Dick Taylor

 

Dopo la separazione dagli embrionali Rolling Stones ha continuato una carriera musicale professionale, ha formato un suo gruppo di discreto successo negli anni ’60, i Pretty Things, genere hard beat (o garage), ed ebbe anche un ruolo nella formazione del gruppo seminale metal rock degli Hawkwind, producendo il loro primo album, poi abbandonando la musica professionale nei primi anni ’70.

 

Pre Beatles: cambi di nome e formazioni

 

The Blackjacks (Marzo 1957)
John Lennon: guitar
Pete Shotton: washboard
Colin Hanton: drums
Eric Griffiths: guitar
Rod Davis: banjo
Bill Smith: tea-chest bass
(Il nome è stato usato per una settimana o poco più)

Quarry Men (Marzo 1957)
John Lennon: guitar
Pete Shotton: washboard
Colin Hanton: drums
Eric Griffiths: guitar
Rod Davis: banjo
Bill Smith: tea-chest bass
(Smith fu sostituito dopo una settimana da Len Garry / la washboard era la tavola per lavare i panni, il tea chest bass era costruito con uno scatolone del te, erano un gruppo skiffle)

Quarry Men (aprile 1957)
John Lennon: guitar
Pete Shotton: washboard
Rod Davis: banjo
Eric Griffiths: guitar
Colin Hanton: drums
Len Garry/Ivan Vaughn: tea-chest bass
Nigel Whalley: tea-chest bass, manager
(al tea chest bass si alternavano i tre nomi indicati)

 

Quarry Men (Luglio 57)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
Pete Shotton: washboard
Rod Davis: banjo *
Eric Griffiths: guitar
Colin Hanton: drums
Len Garry/Ivan Vaughn *: tea-chest bass / Nigel Whalley*: tea-chest bass, manager
(Pete Shotton , Rod Davis e Nigel Whalley lasciano il gruppo durante l'anno, Paul inizia a collaborare a luglio ed entra in formazione a ottobre)

Quarry Men (autunno 1957)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar*
Eric Griffiths, guitar
Colin Hanton, drums
Len Garry: tea-chest bass
Nigel Whalley: manager (?)
(Prima performance di Paul con il gruppo al New Clubmoor Hall il 18 ottobre1957, il ruolo effettivo di manager di Whalley non è certo)

Quarry Men (giugno 198)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Eric Griffiths, guitar
Colin Hanton, drums
John "Duff" Lowe (membro occasionale)
Nigel Whalley: manager
(L'ingresso di George quattordicenne nel gruppo avviene agli inizi del 1958)

Quarry Men (metà 1958) *
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Colin Hanton, drums
John "Duff" Lowe
(membro occasionale)
(I Quarry Men incidono un disco demo con i brani "That'll Be The Day" and "In Spite Of All The Danger," senza Colin Hanton)

Quarry Men (inizio 1959)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
+ Ken Brown: guitar
(I Beatles prendono forma, Ken Brown suonava con George nel Les Stewart Quartet che abbandona per contrasti col leader e raggiunge i QM a metà anno)

Johnny and The Moondogs (Ottobre / Novembre 1959)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
(Il nome viene adottato per una audizione al programma TV di  Carroll Levis "TV Star Search")

Beatals (Gennaio '60)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Stu Sutcliffee: bass guitar
(Stu Sutcliffee cambia il nome dopo essere entrato nel gruppo a gennaio del '60. Per un concerto in aprle John e Paul usano il nome The Nerk Twins)

Silver Beetles (Maggio '60- Giugno '60)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Stu Sutcliffee: bass guitar
Tommy Moore: drums
Allan Williams: manager
(Williams rimane manager del gruppo fino ad aprile 1961, in un concerto
at Lathom Hall il 14 maggio 1960  si presentano come Silver Beats)

Silver Beatles (Luglio 1960)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Stu Sutcliffee: bass guitar
Norman Chapman: drums
(Arriva per gradi il nome definivo, da "scarafaggi" a uomini del beat)

Beatles (12/8/60)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar
Stu Sutcliffee: bass guitar
(Chas Newby dal 17/12 al 31/12/60)
Pete Best: drums
(Pete Best fa il provino il 12 agosto 1960 ed entra nel gruppo. E' la prima formazione dei Beatles)

The Beat Brothers (1/1/61-15/8/62)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: guitar
George Harrison: guitar

Pete Best: drums
Stu Sutcliffee: bass guitar
(Nome utilizzato solo per la pubblicazione in Germania del loro primo singolo, come gruppo di accompagnamento del cantante inglese Tony Sheridan)

The Beatles (4/7/61-15/8/62)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: bass guitar
George Harrison: guitar
Pete Best: drums
Brian Epstein: manager (da novembre 1961)
(Paul passa al basso sporadicamente a inizio febbraio 1961 e in via  definitiva al ritorno da Amburgo)

The Beatles (18/8/62-4/10/70)
John Lennon: guitar
Paul McCartney: bass guitar
George Harrison: guitar
Ringo Starr: drums
(con l'ingresso di Ringo Starr nel gruppo nell'agosto del 1962 arriva la formazione definitiva del gruppo più celebre della musica rock)

 

Rolling Stones. Discografia singoli DECCA London UK

   

07-07-63

Come On / I Want To Be Loved

Sept.1963

Poison Ivy / Fortune Teller (Pubblicazione sospesa, esiste qualche copia di prova)

01-11-63

I Wanna Be Your man / Stoned

21-02-64

Not Fade Away/Little By Little

26-06-64

It's All Over Now / Good Times Bad Times

13-11-64

Little Red Rooster / Off The Hook

26-02-65

The Last Time / Play With Fire

20-08-65

(I Can't Get No) Satisfaction / The Spider And The Fly

22-10-65

Get Off Of My Cloud / The Singer Not The Song

04-02-66

19th Nervous Breakdown / As Tears Go By

13-05-66

Paint It Black / Long Long While

23-09-66

Have You Seen Your Mother, Baby, Standing In The Shadows / Who's Driving Your Plane?

1966

Lady Jane / Mother's Little Helper

13-01-67

Let's Spend The Night Together/Ruby Tuesday

18-08-67

We Love You / Dandelion

25-05-67

Jumping Jack Flash / Child Of The Moon

11-07-69

Honky Tonk Women / You Can't Always Get What You Want

20-07-70

Street Fighting Man / Surprise Surprise

 

Vedi anche:

 

Traduzioni: 

Beatles: Norwegian Wood, A Day In The Life, While My Guitar Gently Weeps, Blackbird, Here Comes The Sun, Le traduzioni dei Beatles // Stones: Sympathy For The Devil, You Can't Always Get What You Want, Ruby Tuesday, Wild Horses, Sister Morphine, Time Is On My Side, As Tears Go By, She's A Rainbow, Sticky Fingers (album completo), Exile On Main Street (album completo)

Approfondimenti:

Cronistoria del 1961: l'anno in cui i Beatles erano i Beat Brothers, Tutte le canzoni dei Beatles, Immagini Beatles e Rolling Stones, Ascolti dopo un viaggio nel tempo, Copertine Beatles, Copertine Rolling Stones

Altre informazioni sugli anni '60 su M&M:

Anni '60, Cover, Testi, Traduzioni, Copertine, Complessi Beat, Monografie e Discografie, Radio libere, Musica & cinema

TG2 Dossier sui concerti italiani

Il giornalista Michele Bovi ha prodotto un nuovo interessante programma sugli anni '60 ed in particolare sui concerti dei Rolling Stones del 1967 e del 1970, messi a confronto con quelli precedenti dei Beatles. Il programma è stato trasmesso il 4 marzo 2007, non è più visibile su RAI Click ma si può rivedere in formato ridotto qui.

 

Fonti

 

George Diez – Beatles contro Rolling Stones (Feltrinelli)
P.Colaiacono, V.Caratozzolo – La Londra dei Beatles (Editori Riuniti)
Out-Take - Stu ( www.out-take.co.uk)
Catheryne F. Doyle - From Blackjacks to Beatles: How the Fab Four Evolved
Marco Crescenzi - "Silver Beatles" (Gremese Editore)

 

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© Alberto Maurizio Truffi Marzo 2002 / Rev. 1 Giugno 2002 / Rev. 2 Agosto 2004 / Rev. 3 Aprile 2005 / Rev. 4 Agosto 2006 / Rev 5 Dicembre 2013 (I nomi del gruppo) / Rev. 6 Dicembre 2014 (varie precisazioni e link alla cronologia 1961)

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