Musica & Memoria | Cover anni ’60-’70. Parte VI

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 Vedi anche Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / Covers al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciali: Le cover di Mina, Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark, Le cover dei Rolling Stones, Le cover dei Beatles, La musica leggera e le covers / Note alla lista N.6

 

 

 Indice 

Lista I: Adriano Celentano / Adriano Pappalardo / Alain Barrière / Alberto Testa / Alessandra Casaccia / Alligatori / Alpha Centauri / Alusa Fallax / Amiche / Angela Bi / Angeli / Anime / Anna Identici / Anna Marchetti / Anna Maria Berardinelli / Anna Maria Izzo / Annarita Spinaci / Anonima Sound / Antoine / Antonio e Corrado / Apostoli / Armando Savini / Astrali / Augusto Righetti / Balordi / Bad Boys / Barabba / Barrittas / Baronetti / Barry Ryan / Bat Bat / Beans / Beati / Becchini / Bertas / Betty Curtis / Big Ben's / Bigs / Bisce / Bisonti / Bit-Nik / Blackbirds / Blacks / Bobby Solo / Bounty Killers / Box Tops / Brian / Brunetta / Bruno Filippini / Bruno Lauzi / Bruno Martino / Bruzi / Bushmen / Califfi / Calipop / Camaleonti / Capricorn College / Carmen Villani

Lista II:  Casuals / Castellani / Caterina Caselli / Catherine Spaak / Cavernicoli / Chiodi / Chilla Black / Claudia Mori / Christophe / Chriss & The Stroke / I 5 dell'88 / Claude François / Claudia Mori / Claudio Lippi / Claus / Cliff Richard / Club 76 / Code / Colours / Computers / Condors / Corvi / Crazy Boys / Cuccioli / Dalida / Danny Lorin / Da Polenta / Dave, Dee, Doozy, Beacky, Mick & Tich / David Alexandre Winter / David Bowie / David & Jonathan / Delfini / Diabolici / Dik Dik / Dino / Dion Di Mucci / Don Backy / Domodossola / Don Miko / Dori Ghezzi / Dusty Springfield / Elio Ciprì / Elio Gandolfi / Elisabetta / Elisabetta Ponti / Elsa e i Beats 

Lista III: Equipe 84 / Eric Charden / Everly Brothers / Evy / Eydie Gormè / Fabrizio De Andrè / Fabulous Four / Facce di bronzo / Fantom's / Faraoni / Favolosi / Fausto Leali e i Novelty / Fiammetta / Flora, Fauna e Cemento / Formula Tre / Four Kents / Four Tops / Franco dei New Dada / Françoise Hardy / 1910 Fruitgum Co / Fuggiaschi / Gatti Rossi / Gemelle Kessler / Gemelli / Gene Guglielmi / Gene Pitney / Ghigo Agosti e i Goghi / Gian Pieretti / Gianni Morandi / Gianni Pettenati / Gino Santercole / Giganti / Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer / Gino Paoli / Giorgio Gaber / Giuliana Valci

Lista IV: Giuliano e i Notturni / Giusy Romeo / Gleemen / Grass Roots / Guidone / Honeybeats / Hugu Tugu / Herbert Pagani / Ico Cerutti / Igor Mann e i Gormanni / Ingoes / Innominati / Iva Zanicchi / Jaguars / Jean François Michael / Jimmy Fontana / Jimmy Ruffin / Johnny Kendall e gli Heralds / Jonathan & Michelle / Juniors / Katty Line / Kidders / Kings / La Ragazza '77 / Lara Saint Paul / Latins / Lello Tristano e il suo complesso / Leo Sardo / Lesley Gore / Little Boys / Little Tony / Longobardi / Luciano Vieri / Lucio Dalla / Luigi Tenco / Luisa Casali / Macchie Rosse / Mal & The Primitives / Mario Guarnera / Mario Zelinotti / Marcellos Ferial / Mark e Marta & Splash / Maria Belardinelli / Mariarosa / Marie Laforêt / Marino's / Marisa Sannia / Martò / Marzio / Mat 65 / Maurizio dei New Dada / Memphis / Memo Remigi / Meri Marabini / Meteors / Mia Martini / Michele / Michel Delpech / Michel Polnareff / Mike Liddel e gli Atomi 

Lista V: Milena Cantù / Milva / Mimì Bertè / Mina / Minstrels / Miro Banis e i Transistors / Mita Medici / Mods / Monelli / Moody Blues / Motowns / Nada / Nana Moskouri / Nancy Sinatra / Neil Sedaka / New Dada / New Rangers / Nico Fidenco / Nicola Arigliano / Nicola di Bari / Niemen / Nina Simone / Nino Ferrer / Nomadi / Nuovi Angeli / Ombre di bronzo / Ombretta Colli / Onde blu / Orietta Berti / Orme / Ornella Vanoni / Paki & Paki / Paola Battista / Paola Musiani / Paolo Bracci / Patrick Samson / Patty Pravo / Paul Anka / Pelati / Pennies / Persiani / Peppino di Capri / Persiani / Peter & Gordon / Petula Clark / Piermaurizio / Piero Focaccia / Pilade / Pino Donaggio / Pino Masi / (The) Planets / Pooh / Pops / Pop Tops / Procol Harum / Profeti / Punti Cardinali / 4 di Lucca / Quattro Satelliti

Lista VI: Quelli / Ragazzi dai Capelli verdi / Ragazzi della via Gluck / Ragazzi del Sole / Ragazzi di Pietra / Rascals / Ravers / Remo Germani / Renata Pacini / Renato e i Misfits / Renegades  / Ribelli / Riccardo del Turco / Riccardo Fogli / Ricchi e poveri / Richard Anthony / Ricky Gianco / Ricky Shayne / Riki Maiocchi / Rita Pavone / Roberta Mazzoni / Roberto Carlos / Roberto Vecchioni / Roby Castiglione / Roby Matano e i Campioni (e Campioni) / Rocky Roberts / Rogers / Rokes / Rokketti / Rolando Gambelli / Rolling Stones / Roll's 33 / Rossano / Rosy / Royals / Sacha Distel / Sammy Barbot / Sandie Shaw / Santino Rocchetti / Satelliti / Sauterelles / Schola Cantorum / Scorpioni / Sergio Leonardi / Showmen / Smokey Robinson & I Miracles  / Snobs / Soliti ignoti / Sonia e le Sorelle / Sopworth Camel / Sorrows / Stevie Wonder / Stormy Six / Superbi / Supergruppo / Supremes / Surfs / Sylvie Vartan / Templari / Tipi / Tom Jones / Tony Dallara / Tony Del Monaco / Tony e Nelly / Tony Mark e i Markmen / Tony Renis / Trappers / Trolls / Uh! / Uragani / Vagabondi della verità / Valeria Fabrizi / Vanguards / Vasso Ovale / Verde Stagione / Wess / Wilma Goich / Wretched / Youngbloods / Zager & Evans

Versione italiana

Interprete

Versione originale

Interprete

Note

È una bambolina che fa no,no,no… (1966)

Quelli

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

"Quelli" saranno poi il nucleo originale di un complesso che avrebbe avuto in seguito un grande successo anche all'estero, la "Premiata Forneria Marconi " (o PFM per il mercato estero), alla voce militava un giovane Teo Teocoli.
Dopo il primo singolo con due canzoni originali di Gianco e Pieretti (vedi la discografia del gruppo) passano anche loro alle cover, arrivando subito al successo con una riuscita versione del singolo di successo internazionale
del capellone (in Italia) e beatnick (in Francia) cantautore francese di origine russa.

Non ci sarò (1966)

Quelli 

I Can't Let Go

Hollies

Uno dei molti brani tradotti e proposti come cover (in questo caso dai Quelli) per questo gruppo inglese, uno dei principali del periodo beat, nel quale militava come cantante Graham Nash; al traino di questi successi gli Hollies arrivarono in Italia e tentarono un improbabile sbarco sul mercato al Festival di Sanremo, in coppia con Mino Reitano, il brano era l'impagabile Non prego per me. Lato B di Una bambolina, singolo Ricordi SRL 10443.

Per vivere insieme (1967)

Quelli

Happy Together (1967)

Turtles

Il singolo successivo alla fortunata cover da Polnareff era ripreso da un fortunatissimo e notissimo brano dei Turtles. Singolo Ricordi SLR 10-459. Testo italiano di Giuseppe Cassia per una volta fedele all'originale.

La ragazza Ta ta ta (1967)

Quelli

Ta-ta-ta-ta (1967)

Michel Polnareff

Sul lato B un'altra cover del cantautore francese che aveva portato molto bene ai Quelli.

Tornare bambino (1967)

Quelli

Hole In My Shoes

Traffic

Una scelta più originale per il singolo successivo, dal repertorio dei Traffic di Steve Winwood e Dave Mason, uno dei loro primi successi.

Questa città senza te (1967)

Quelli

Even The Bad Times Are Good

The Tremeloes / George Jones

Lato B di "Tornare bambino". Una diversa versione dello stesso brano proposto dai Giganti con il titolo "Il lavoro".

Dici (1969)

Quelli

Dizzy

Tommy Roe

Un brano del brillante cantante americano considerato l'iniziatore della bubble-gum music (Sheila). Era anche il primo brano dell'LP "Quelli" del 1969.

Lacrime e pioggia (1969)

Quelli

Rain And Tears(1968)

Aphrodite's Child

La proposta in italiano del grande successo internazionale del gruppo greco di Vangelis, già vicino al progressive. Più nota e popolare anche da noi la versione originale. testo italiano di Vito Pallavicini. Disco originale, registrato per la prima volta in Francia: Singolo 45 giri Mercury,Serie Parade- 132.501 MCF, pubblicato nel 1968, testo di Boris Bergman e arrangiamento dell’originale del tastierista dello gruppo ateniese Vangelis Papathanassiou (Evangelos Odysseas Papathanassiou). Disco dei Quelli: 45 giri Ricordi ‎– SRL 10-525. Altre informazioni sull'originale nella pagine delle Note alla lista 6.

Pensieri (1969)

Quelli

Thoughts Of Emerlist Davjack

Nice

Altri passi verso il progressive del nucleo originario della futura PFM. Pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969.

Hip, Hip, Hip Urrah! Quelli 1, 2, 3, Red Light 1910 Fruitgum Company Un altro brano, in questo caso in stile bubble-gum music, pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969.
Sigillato con un bacio (1969) Quelli Sealed With A Kiss Brian Hyland / Four Voices Anche questo era un brano pubblicato sull'LP "Quelli" del 1969. Un brano di tipo romantico, pubblicato originariamente nel 1960 dai Four Voices, e diventato un successo in UK nel 1962 grazie alla interpretazione del cantante Brian Hyland. Ripresa da Franco Battiato nell'album Fleurs3 del 2002.
Dietro al sole (1970) Quelli Back in the Sun (1970) Jupiter Sunset Un successo del '70, uno dei lenti di quell'estate, per un gruppo francese, i Jupiter Sunset, che ha deciso di cantare in inglese e di puntare al mercato internazionale.

Ma saprei (1967)

Ragazzi dai capelli verdi

It's Too Late (1965)

Kinks

I Ragazzi dai capelli verdi non avevano questo nome per caso, per distinguersi portavano veramente, almeno all'inizio, i capelli colorati di verde. Singolo CDB CDB 1103, lato B di Una città in fondo al mare, testo italiano di Lombardi, come al solito ignaro dell'originale. Per approfondimenti: Padova Beat.

Rock! Padre del beat (1967) Ragazzi della via Gluck Mambo Rock (1955) Bill Haley And His Comets Si tratta del primo 45 giri del gruppo (ex Epoca 70), noto principalmente per essere stato il gruppo di accompagnamento del capo del Clan Celentano, naturalmente registrato con l’etichetta CLAN, numero di catalogo ACC 24053, pubblicato nel 1967. Il testo italiano, completamente inventato, è stato affidato al duo storico del Clan (Luciano Beretta e Miki Del Prete), ma l’arrangiamento è molto ben curato dagli stessi musicisti componenti il gruppo, dove si fa uso del sax tenore, quello di Giorgio Manzioli e quello baritono di Augusto Lo Basso, coadiuvati da una buona ritmica enfatizzata dalla batteria di Gianfranco Longo e della chitarra del leader storico, nonché cantante Mimmo Seccia. L’originale era un classico Rock’n Roll composto dal duo Jim Ayre (Jimmy DeKnight) e Mildred Phillips (Mildred Pressman) per l’allora band USA n.1 nel genere. Per la cronaca il testo originale ignorato era scritto dal giornalista e scrittore Bickley(Bix)Reichner, divenuto in seguito paroliere di diversi cantanti famosi americani. Mambo Rock è stata una hit da # 18 della Billboard Hot 100 in marzo del 1955 e # 14 della UK singles chart di aprile 1955. Disco originale: singolo 45 giri DECCA, numero di catalogo 9-29418, pubblicato in febbraio 1955.
Per altre informazioni su questa cover e sulle motivazioni di proporla proprio nel 1967 vedi: Celentano il reazionario.

Il contadino (1967)

Ragazzi della via Gluck

Hold On, I'm Coming

Sam & Dave

Sull’altro lato del singolo una cover invece più attuale, un notissimo R&B con testo italiano del tutto diverso dall’originale, ancora di Luciano Beretta e Miki Del Prete. La canzone originale è stata scritta e composta da due membri importanti dello staff della Stax Records: David Porter e Isaac Lee Hayes, per il duo statunitense di musica R&B e soul Sam & Dave, rispettivamente Samuel David Moore e David Prater. La loro canzone è stata una hit da # 1 della classifica Billboard R&B e # 21 della Billboard Hot 100 del 23 aprile 1966. Brano che era stato estratto dal LP 33 giri “Hold I’m Comin’”, etichetta Stax, numero di catalogo: SD 708, pubblicato in aprile del 1966. Oltre alla versione de I Ragazzi Della Via Gluck, con lo stesso è stata incisa una versione anche dallo stesso Adriano Celentano.

Vola vola vola (1969) Ragazzi della via Gluck I Gotta Get A Message To You (1968) Bee Gees Una buona esecuzione corale con testo italiano di Tony Del Monaco e Luciano Giacotto, è un singolo 45 giri , etichetta CLAN, numero di catalogo BF 69003, pubblicato nel 1969. Nello stesso anno, venne registrata una versione più famosa e più incisiva, da parte di Mal dei Primitives, col titolo “Pensiero d’amore” con testo invece di Franco Migliacci, più efficace a giudicare dai risultati di vendita. L'originale era una hit da #1 della UK singles chart di agosto 1968 e #8 della Billboard Hot 100 dello stesso mese. Disco originale: singolo 45 giri Polydor UK, numero di catalogo 56273, pubblicato nel 1968.
L’amore è blu… ma ci sei tu (1969) Ragazzi della via Gluck

L'amour est blue / Love Is Blue

Vicky (1967) / Paul Mauriat (1968)

La prima versione di questo successo internazionale era di Orietta Berti, ma su LP, nello stesso 1967 della canzone originale, presentata all'Eurofestival dalla cantante greca Vicky (che gareggiava per il Lussemburgo), e poi dei Renegades (1968) e, con lo stesso titolo, da Maurizio (1970). Nel 1968 era diventata però un successo internazionale grazie alla versione solo orchestrale di Paul Mauriati (n.1 in USA).

Non ridere di me (1966)

Ragazzi del sole

Laugh At Me (1965)

Sonny Bono

Uno dei primi successi di Sonny Bono (senza Cher) ancora in stile Dylan ripreso dai Ragazzi del sole per il loro primo 45 giri. I Ragazzi del sole erano un gruppo di Torino diventati mitici negli anni successivi sia perché erano il gruppo italiano più spostato verso l'hard-beat ("Atto di forza n.10" il loro singolo "duro") sia perché il loro primo LP è diventato il più ambito tesoro per i collezionisti. Vedi anche la discografia completa del gruppo torinese.

Se mi chiamerai (1966)

Ragazzi del sole

Tell 'em You Never Will

Alvin Robinson

Retro del 45 giri sopra citato. Alvin Robinson era un cantante R&B USA e poi un session man. Prime incisioni con la Tiger Records e poi con la Red Bird Record diLeiber & Stoller. Con la Tiger il suo maggior successo Something You Got, ripresa sempre dai Ragazzi del sole (vedi dopo). Di questa canzone invece l'unica traccia sul web è come originale del brano dei Ragazzi del sole. Non era il lato B di Something You Got ma un altro brano arrivato chissà come alla Jolly, la loro prima casa discografica. Forse addirittura mai inciso da Robinson, un demo inviato assieme a Something You Got.

So che tu non credi (1966)

Ragazzi del sole

Something You Got (1964)

Chris Kenner / Alvin Robinson

Altro successo del notevole gruppo torinese, retro del celebre brano (originale) Atto di forza n.10. L'originale era stato un successo del cantante e songwriter Chris Kenner (è lui l'autore) ripreso da altri tra cui Alvin Robinson per il quale è stato il maggior (e in pratica unico) successo (top-100 Billboard). Versione anche da Wilson Pickett, ma contemporanea a quella del gruppo torinese, che comunque ha un arrangiamento più simile alla versione di Kenner.

Il gatto di notte (1967)

Ragazzi del sole

Just A Little Bit Of You

The Kings / Dallas Frazier

Il gruppo esecutore del brano originale non era citato sull'LP nel quale era contenuta questa cover dei Ragazzi del sole. Dovrebbe trattarsi del retro del singolo "I've Got A License" (Jox 052) del 1966, uno dei tre prodotti da un complesso americano dal nome piuttosto abusato, ma nel loro caso giustificato dal fatto che provenivano da Kingsville nel Texas.

Chi può dirmi (1966) Ragazzi del sole Keep On Running Spencer Davis Group Il testo italiano vedeva la collaborazione di Maurizio Vandelli dell'Equipe 84. La stessa cover proposta anche dai New Dada con titolo Vieni fuori. Gli altri brani in scaletta sul famoso LP sono tutte cover in inglese.

Per vivere insieme (1967)

Ragazzi del sole

Happy Together

Turtles

Retro del successivo singolo "Non c'è tempo di aspettare", la stessa canzone proposta dai Jaguars con il titolo Oggi sì  e adottato come sigla finale del varietà TV "Lei non si preoccupi". Era una cover del grande successo dei Turtles. Tutt'altro genere.

Semplici parole (1968)

Ragazzi del sole

Try A Little Tenderness

Percy Sledge

Un brano decisamente soft per il singolo del 1968 dei Ragazzi del Sole (con la Kansas).

Stop (1966)

Ragazzi di pietra

Stop! (1966)

Moody Blues

Primo singolo per i Ragazzi di Pietra di Milano. Sull'altro lato un originale, Il lamento del barbiere, sull'argomento del momento (i "capelloni"). Alla voce Sonny Nauta, il fondatore del gruppo. L'originale era il singolo successivo a Go Now e semi-flop dei Moody Blues pre gestione Justin Hayward.

Non dire più che te ne vai (1967) Ragazzi di pietra I'll Sell My Soul The Allies Valida cover dei Ragazzi di Pietra di Milano di un brano certo non molto noto di un gruppo garage beat USA. In evidenza l'organo Farfisa e un assolo di chitarra elettrica. Alla voce il cantante Christian, poi solista in area pop melodico. Sull'altro lato un brano melodico, Un mondo senza amore.
Groovin' (1967) (Young) Rascals Groovin' (1967) (Young) Rascals Gli Young Rascals erano per 3/4 italo-americani del New Jersey ma il cantante Eddie Brigati inizia subito con un "con me tu rimanerai". Il testo peraltro è diverso e non parla di un pigro pomeriggio d'estate. Versione anche in lingua spagnolo del secondo successo del gruppo dopo Good Lovin' dell'anno prima (entrambe #1 in USA e in UK). Good Lovin' era la canzone inserita nella colonna sonora de Il grande freddo e di Pericolosamente insieme - Legal Eagles.
Corri nel sole (1968) Rascals A Beautiful Morning (1968) Rascals Auto-cover anche per il successo dell'anno successivo degli ora semplicemente Rascals, #3 in USA e UK. Ma c'era stato in mezzo anche How Can I Be Sure (#4 in USA e #2 in UK). Disco 45 giri con  Corri nel sole (A beautiful morning), pubblicato da Atlantic / RIFI ATL-NP 03124 - 1968,
Sentirai la pioggia (1968) Rascals Rainy Day Rascals Sul retro di corri nel solo altra auto cover di un garbato brano del gruppo americano.

Tanto carina

Ravers

California Sun

Rivieras

Gruppo rock USA ante british invasion. Riprendono un minor hit di Joe James.

Che ragazzo terribile  (1964) Renata Pacini Mr. Stuck Up (1964) Christine Quaite Singolo 45 giri, etichetta: Durium-Serie Circus, numero di catalogo: CN A 9134, pubblicato nel 1964. L’originale è stata composta da Oliver Hall e sritta da Marnie Ewald, eseguita da Christine Quaite, nata musicalmente  nella scia del fenomeno crescente  della musica pop britannica del 1961, influenzata come le tante teenagers  dallo stile della più famosa Helen Shapiro, anch’ella ancora in giovanissima età al suo esordio (15 anni) nel 1961, così come Christine Quaite, entrambi di origine ebraica ed entrambi aventi  un timbro vocale potente , che ne smentiva l’effettiva  età. Reclutata già dall’età di 13 anni dalla piccola etichetta inglese Oriole, che le fece incidere il primo singolo”Oh my”(1962). Seguirono altri singoli di successo fino ad arrivare a questo 5° disco: singolo 45 giri, etichetta Oriole, numero di catalogo: CB 1945, Pubblicato nel 1964.
In nome dell’amore  (1966) Renata Pacini Stop! In the name of love (1965) The Supremes Secondo singolo della cantante romana, registrato sempre per la Durium-Serie Circus, numero di catalogo: CN A 9183, pubblicato nel 1966, il testo italiano è di Mogol, la canzone venne portata lo stesso anno al Cantagiro, concorrendo nel girone B, quello delle nuove proposte canore, piazzandosi all’ottavo posto dello stesso girone. Il brano originale venne composto e scritto dalla famosa terna che diede ulteriore slancio e maggior prestigio all’etichetta  statunitense Motown Records:  Holland, Dozier, Holland , brano per loro eseguito dal trio vocale femminile ancora una volta vincente: The Supremes, le quali  accumularono  una decina di Number One Hits nella Billboard Hot 100 tra il 1964 e il 1969 e questo pezzo è uno di quelli. Disco singolo 45 giri, etichetta Motown, numero di catalogo: M 1074, pubblicato nel 1965.

Che stupida che sei (1964)

Renato e i Misfits

Hippy Hippy Shake

Swingin' Blue Jeans

Primo singolo del gruppo di Renato Bernuzzi, che prenderà l'anno dopo il posto di Dino come cantante dei Kings. I Misfits, in un curioso scambio di ruoli, diventeranno poi (come Rollicks) il gruppo spalla di Dino al posto appunto dei Kings.

Ricordandomi i tuoi baci (1964)

Renato e i Misfits

Fifty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Retro del singolo precedente.

Oh Pretty Woman (1965)

Renato e i Misfits

Oh Pretty Woman

Roy Orbison

L'originale era un hit del cantante rock americano dalla voce drammatica, poi compagno di strada in tarda età di Dylan e George Harrison (con Tom Petty e Jeff Lynne) nel loro progetto-divertimento Travelling Wilburys. Il brano è tornato alla popolarità universale come tema del film omonimo con Richard Gere e Julia Roberts. Per Renato e i suoi Misfits era il retro del loro secondo (e ultimo) singolo "Tu non hai mai capito".

Cadillac (1966)

Renegades

Cadillac

Renegades

Auto-versione italiana del primo successo inglese dei Renegades, ancora rock-blues e cattivelli, prima dell'inabissamento italiano.

Se morisse il sole (1966) Renegades Don't Run To Me Renegades Altra auto-cover dei Renegades per il retro di Cadillac in lingua italiana. La versione inglese era stata pubblicata lo stesso anno.

L’amore è blu (1968)

Renegades

L'amour est blue / Love Is Blue

Vicky (1967) / Paul Mauriat (1968)

Un classico lentone micidiale, grande successo internazionale nel 1968 (a contrasto col clima generale, evidentemente) esistono altre versioni italiane. Precisamente di Orietta Berti, la prima, ma su LP, nello stesso 1967 della canzone originale, presentata all'Eurofestival dalla cantante Greca Vicky in gara per il Lussemburgo, e poi dei Ragazzi della Via Gluck (1969) e di Maurizio (1970). Nel 1968 era diventata però un successo internazionale grazie alla versione solo orchestrale di Paul Mauriati (n.1 in USA).

Mighty Quinn (1968)

Renegades

Mighty Quinn

Manfred Mann

Retro de "L'amore è blu" era un'altra cover, alternativa a quella più nota dei Dik Dik.

Lettere d’amore (1969)

Renegades

Love Letters

Elvis Presley

Scelta facile dei Renegades nella loro fase super-soft: un classicone confidenziale di Elvis. In copertina i quattro ragazzi comparivano, per motivi ignoti, in vesti rinascimentali.

Era settembre un anno fa (1969) Renegades Sunshine Jackie Edwards Penultimo singolo pubblicato dai Renegades prima fase.

Piove dentro di me (1969)

Renegades

Raining In My Heart

Buddy Holly

Retro del precedente, altra cover molto soft.
Baci (1962) Remo Germani Things Bobby Darin / Dean Martin  
Adorabile Susi (1962) Remo Germani Runaround Sue Dion and The Belmonts Grande successo american odel duo Ernie Maresca - Dion di Mucci.
Ferma questa notte (1962) Remo Germani Retiens La Nuit Charles Aznavour  
Torna al mittente (1963) Remo Germani Return to Sender Elvis Presley Un brano di Elvis Presley per il quarto singolo di Remo Germani, sempre su etichetta Jolly.
Da Doo Ron Ron (1964) Remo Germani Da Doo Ron Ron Crystals Uno dei primi esempi della "wall of sound" di Phil Spector per un successo dei primi anni '60 del trio black delle Crystal, sicuramente al livello delle più R&B Vandellas e Supremes per qualità dell'esecuzione e bravura delle tre cantanti. Remo Germani da solo fa quel che può rispetto all'impegnativo originale. Che era un classico brano doo-wop, ma in Italia è dichiarato sul disco come "hully-gully", il ballo di moda del momento, successore del twist (e predecessore dello shake).

Ora che sei qui (1970)

Remo Germani

A Groovy Kind Of Love

Wayne Fontana and the Mindbenders

Versione in anni successiva (con diverso testo) della cover dei Camaleonti. L'originale, di un gruppo pop UK dei primi anni '60, è noto per un particolare curioso: la forte assonanza,forse un plagio involontario, con un successo di Ivan Graziani degli anni '70 (Agnese dolce Agnese).

Chi sarà la ragazza del Clan? (1965)

Ribelli

Keep On Dancin’

Brian Poole & The Tremeloes

Il gruppo inglese del brano originale (peraltro ancora attivo nei circuiti “nostalgia”) è passato alla storia perché incautamente preferito ai Beatles dal manager della Decca Dick Rowe (vedi Beatles e Rolling Stones). Testo italiano reinventato e primo grande successo dei Ribelli, il complesso del Clan Celentano. Versione italiana di Beretta e Cassia.

Ehi ... voi! (1966) Ribelli Just a Little Bit (1965) Them / Rosco Gordon Una cover dai Them di Van Morrison sul retro del 45 giri nel quale i Ribelli hanno inciso la prima canzone di Lucio Battisti (Per una lira). L'originale era ripreso da una cover inserita nel primo LP dei Them, del 1965, "Angry Young Them", a sua volta cover di un successo R&B di qualche anno prima di Rosco Gordon, un musicista attivo a Memphis e di buon successo nell'area R&B.
La versione interpretata dai Ribelli è accreditata solo ad autori italiani (Dall'Aglio, Don Backy e Detto Mariano) e quindi non cita gli autori originali (Ralph Bass, Buster Brown, John Thornton, Ferdinand "Fats" Washington) come avveniva a volte negli anni '60 per originali "lontani" nello spazio e nel tempo. Ascoltando le due canzoni non appare però dubbio che la musica e soprattutto l'arrangiamento siano i medesimi.

La follia (1967)

Ribelli

Friday On My Mind (1966)

Easybeats

Lato B di “Pugni chiusi” (una ottima canzone di Ricky Gianco) il primo successo dei Ribelli dopo il passaggio dal Clan di Celentano alla Ricordi, e il cambio di cantante, il grandissimo Demetrio Stratos. Il brano originale era un successo di un gruppo australiano.

Chi mi aiuterà (1967)

Ribelli

You Keep Me Hangin' On

Diana Ross & The Supremes

Versione decisamente più grintosa, quella dei Ribelli, rispetto all'originale in tipico stile Motowns delle Supremes, non solo per il timbro di voce decisamente diverso di Stratos confrontato a quello di Diana Ross, ma anche per qualche vago accenno di psichedelia nell'arrangiamento. Il motivo è perà che la versione dei Ribelli è ripresa dalla formidabile cover dei Vanilla Fudge del brano Motown. Versione italiana di Ricky Gianco e Cassia.

Yummi yummi yummi (1968)

Ribelli

Yummi, yummi, yummi

Ohio Express

Dal soul alla bubble-gum music il passo è lungo, ma nell'Italia degli anni '60 comandavano i discografici.

Obladì Obladà (1969)

Ribelli

Obladi Oblada

Beatles

La versione italiana del brano dei Beatles, una escursione del gruppo inglese nella "bubble-gum music" con qualche traccia di ska giamaicano, fu un buon successo per i Ribelli, nel loro secondo periodo con la casa discografica Ricordi (dopo gli inizi con il Clan). Altre versioni con lo stesso testo di Mogolo (vedi il link) dai Nuovi Angeli, da Dino e dai Trolls.

Lei m'ama (1969)

Ribelli

Tell Mama

Etta James

Sul retro di Obladi Oblada però Stratos e compagni riescono a inserire un grintoso R&B tratto da Etta James (molto simile al classico "Hold On, I'm Coming" di Sam & Dave).

Goodbye (1969)

Ribelli

Goodbye

Mary Hopkin

Un brano di Lennon-McCartney per Mary Hopkin (la cantante protetta dai Beatles protagonista del successo internazionale Those Were The Days) è alla base di questa cover dei Ribelli nel periodo Ricordi. La versione italiana era di Mogol.

Josephine (1969)

Ribelli

Cinnamon (1968)

Derek (Johnny Cymbal)

Unico successo (#11 USA) di questo cantante della scuderia Bang (la stessa di Monkees e Neil Diamond). Curiosamente pubblicato non a suo nome ma con il nome del fratello Derek, anche lui musicista. Il tutto per scaramanzia, pare, perché i precedenti singoli erano passati inosservati o quasi. La versione dei Ribelli era il retro di Goodbye.

Oh Darling (1970)

Ribelli

Oh Darling

Beatles

Altra cover dai Beatles di Abbey Road per l'ultima fase dei Ribelli.

Il vento non sa leggere (1970)

Ribelli

He Ain't Heavy, He's My Brother

Hollies

Sul retro del singolo precedente un'altra cover di un brano lento degli Hollies. Come sempre significativa la performance di Demetrio Stratos, nonostante gli archi ammoscianti nel sottofondo. Testo completamente diverso dall'originale, che era una canzone molto triste (parlava della morte di un fratello). E, a dire il vero, c'erano gli archi anche lì.

La nostra favola (1968)

Ribelli

Delilah

Tom Jones

Una credibile interpretazione, contenuta nel primo (e ultimo) LP dei Ribelli, del successone retorico e spagnoleggiante di Tom Jones, da parte di uno dei pochi che potevano stare all'altezza della potenza vocale del gallese: l'allora cantante dei Ribelli Demetrio Stratos.
Testo completamente stravolto rispetto all'originale.

Baby è un'abitudine (1968)

Ribelli

Baby, Now That I Have Found You

Foundations

Sempre dall'LP dei Ribelli altra cover ripresa da un gruppo UK degli anni '60.

Arcobaleno (1968) Ribelli Over The Rainbow (1939) Judy Garland Sull'LP dei Ribelli anche una cover del classico tema dal film "Il mago di Oz".
Come Sempre (1968) Ribelli Baby Make Your Own Sweet Music Jay & The Techniques Altra cover per il primo LP. Un brano soul - R&B (northern soul) di un gruppo USA anni '60. Era anche stata pubblicata come retro di "Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto", un brano di Mogol e Battisti pubblicato su singolo sempre nel 1968 dai Ribelli.
Figlio unico (1966) Riccardo Del Turco O trem das onze (1964) Adoniran Barbosa Grande successo di Del Turco, ottimo riscontro in termini di vendite, decimo posto nella Hit Parade Italia il 3 dicembre 1966. (45 giri, lato A, CGD, cat.: N 9627, pubblicato il 15-Giugno-1966). E’ la cover di “Trem Das Onze”, pubblicata nel 1964, dal cantautore Adoniran Barbosa, nome d’arte di Giovanni (Joao) Rubinato, di origine italiana, della provincia di Venezia. E’ stato uno dei maggiori compositori di samba di San Paolo Del Brasile, la canzone è ritenuta la migliore espressione di musica samba apprezzata in tutto il mondo, fu incisa in anteprima, come quasi tutti i suoi successi, dal gruppo paulista “Demonios Da Garoa” nel 1964. Che è la versione adottata da Del Turco, incluso l'incipit, che non dice "Pascalino tu" come capivano in italiano, ma "Quaiscalingudum", qualunque cosa significhi in portoghese ...
L’importante è la rosa (1967) Riccardo Del Turco L’important c’est la rose (1967) Gilbert Bécaud CGD, catalogo: N 9666, ottobre 1967. Cover della celebre canzone di Gilbert Bécaud, pubblicata sempre nel 1967.
Per uno tranquillo (1968) Riccardo Del Turco Suddenly You Love Me (1968) Tremeloes La canzone scritta da Peter Callander fu tradotta in italiano da Pace, Panzeri e Pilat per Riccardo Del Turco e proposta con ottimo successo col titolo “Per uno tranquillo”.
Gente per bene (1975) Riccardo Fogli Farewell Andromeda (Welcome To My Morning) (1973) John Denver Versione italiana su 45 giri RCA TPBO 1119 // Originale su 45 giri RCA Victor APB0-0067.
Più che simpatia (1973) Riccardo Fogli   Ignac (Ignace Baert) Versione italiana su LP “Ciao amore, come stai” RCA Italiana DPSL 10617 // Originale su 45 giri Pink Elephant PE22718Y. Di questa canzone belga è stata fatta anche una cover dalla cantante Giovanna (Giovanna Nocetti) sempre nel 1973 con titolo (Più di tutto il bene) e testo diversi.

L'ultimo amore (1968)

Ricchi e poveri

Everlasting Love

Love Affair (1968) / Robert Knight (1967)

Numero 1 in Italia per il brano d'esordio dell'inossidabile quartetto (poi terzetto) vocale. L'originale era un brano pop in testa alle classifiche inglesi nello stesso anno (#1 a gennaio 1968). Era a sua volta una cover da un successo R&B USA (#14 R&B chart, anche #40 UK nel 1967). Singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo 3417, pubblicato in maggio del 1968, il testo italiano è di Mogol. Altre informazioni sull'originale di Knight nella pagina delle Note.

La mia libertà (1968) Ricchi e poveri Close Another Door (1967) Bee Gees Una cover dagli allora popolarissimi Bee Gees per il secondo singolo sempre con la CBS (CBS 3818). L'originale era il lato B di un grande successo del gruppo australiano, To Love Somebody, uscito in UK 14 luglio del 1967 (e in agosto in USA). Testo italiano di Franco Califano cui si deve tra l'altro il nome del celebre quartetto (e poi terzetto vocale): "Siete ricchi di idee ma poveri di soldi" pare disse con tono di incoraggiamento accogliendoli negli studi della CBS ad inizio carriera.
Al molo (1970) Ricchi e poveri Theme from M.A.S.H. (Suicide is painless) (1970)

 

The Mash A distanza di due anni e con i  primi successi all'attivo arriva anche per i Ricchi e poveri il momento del primo LP (Apollo Records, numero di catalogo ZSLA 55007, pubblicato a luglio del 1970). Per completare la scaletta, come sempre, si fa ricorso ad alcune cover. Questa la prima delle tre, prende come musica il tema conduttore del celebre e irriverente film anti militarista di esordio di Robert Altman. Altre informazioni sull'originale nella Pagina delle note.
L’amore è una cosa meravigliosa (1970) Ricchi e poveri

 

Love Is A Many Splendored Thing (1955) The Four Aces La seconda cover in scaletta è ancora di derivazione cinematografica, il notissimo tema dell'omonimo film del 1955, grande successo anche come canzone nella interpretazione del quartetto vocale The Four Aces, praticamente in contemporanea all'uscita della pellicola nelle sale. Testo italiano già in precedenza utilizzato di Devilli (Alberto Curci). Altre informazioni sull'originale nella Pagina delle note.
L’amore è quello che è (Che dolore) (1970) Ricchi e poveri Love Grows (Where My Rosemary Goes) (1970) The Edison Lighthouse Nella terza cover nonché brano di chiusura dell'album i Ricchi poveri hanno un ripensamento riguardo all'amore. Era difatti una cover contemporanea, con testo italiano di Franco Migliacci, che inizialmente la scrisse col titolo semplificato “Che dolore” per Nada, e poi pubblicata dalla cantante toscana in maggio dello stesso anno. L'originale era un numero uno nella classifica UK per questo gruppo inglese ma anche l'unico loro successo. Altre informazioni sull'originale nella Pagina delle note.
Amici miei (1971) Ricchi e poveri Amazing Grace Tradizionale Una cover da uno dei più celebri inni religiosi dava il nome ad un album del 1971 dei Ricchi e poveri, ancora in formazione a quattro. Il testo, curato come l'adattamento da Carlo Nistri, è sempre di ispirazione religiosa ma non traduce l'originale di fine settecento del convertito John Newton.
1+2=3 (1974) Ricchi e Poveri Power To All Our Friends (1973) Cliff Richard Canzone contenuta in A/5 del LP 33 giri “Penso Sorrido e canto”, etichetta Cetra - LPX 28, pubblicato nel 1974, testo italiano di Cristiano Minellono e Stefano Scandolara. L’originale è stato scritto e composto da Guy Fletcher e Doug Flett. Disco di Cliff Richard: singolo 45 giri EMI - EMI 2012, pubblicato nel 1973.
Volo (1974) Ricchi e Poveri Clouds
(1973)
David Gates Lato B/3 del precedente LP, testo italiano di Cristiano Minellono. L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dal polistrumentista statunitense David Gates, ancora componente della soft rock band USA “Bread” al momento dell’uscita di questo singolo nel 1973, registrato per la Elektra, numero di catalogo EK 45857.
Grazie di tutto (1974) Ricchi e Poveri Ricchi e Poveri Tell Me who You Love (1973) Chris Knight & Maureen McCormick Lato B/5 del precedente LP, testo italiano di Cristiano Minellono e Franco Gatti. L’originale è stata scritta e composta da Eric Hord e Alan Gary Zekley. La prima registrazione è del duo di attori e cantanti statunitensi Chris Knight & Maureen McCormick, famosi interpreti della serie televisiva americana “The Brady Bunch”, una commedia del genere sitcom trasmessa in 117 episodi che durarono ininterrottamente dal 1969 al 1974. Nella parte recitata, i due attori Knight e McCormick, impersonavano due dei sei figli facenti parte la famiglia allargata Brady. Disco originale: LP 33 giri Paramount Records - PAS-6062, pubblicato nel 1973.
E il treno va (1963) Richard Anthony J'entend siffler le train (1962) (Five Hundred Miles) Richard Anthony Auto cover di Richard Anthony di un brano già inciso in lingua francese, che tanto è risultato evocativo a Battiato da dedicarvi una cover (in francese) nel suo primo Fleurs del 1999. L'incisione in francese era a sua volta una cover del brano tradizionale americano "Five Hundred Miles (Away From Home)", inciso da molti gruppi durante la stagione del folk revival dei primi anni '60 (Brothers Four, Kingston Trio, Peter Paul & Mary, Bobby Bare e altri). La prima incisione con questo testo di Hedy West è di fine anni '50, dei Journeymen, il primo gruppo di John Phillips.
Per questa volta (1963) Richard Anthony Too Late To Worry (1962) Babs Tino Sul retro di "E il treno va" un'altra cover da un brano di Bacharach con liriche del suo affezionato collaboratore Hal David e interpretato dalla affascinante cantante Babs Tino. Testo italiano di Vinicio Garavaglia assieme al solito Mogol. Il singolo della Columbia aveva numero di catalogo SCMQ 1692. L'originale era stato pubblicato dalla Kapp Records (K 458) nel 1962.

Cin Cin (1963)

Richard Anthony

Cheat Cheat (1963)

Bick Ford

Auto-cover per il mercato italiano del cantante francese divenuto famoso con il brano "Nouvelle Vague" (in linea con quei primi anni '60 che vedevano questa tendenza cinematografica di Truffaut, Malle, Godard) e poi con questo pezzo, a sua volta cover di un brano inglese noto anche come minor-hit (Cheat! Cheat!) del cantante americano doo-wop Johnny Cymbal, celebre soprattutto per "Mr. Bassman", posteriore però a quella francese di Anthony. Poiché "cheat" in inglese significa "imbroglione" anche questa versione, sia quella francese sia la successiva italiana, è ovviamente "libera". La prima versione è quindi quella composta dal musicista britannico Charles Blackwell e incisa dal cantante Bick Ford in UK su singolo 45 giri Parlophone R 5018 nell'aprile 1963. Successivamente adattata in francese da Richard Anthony nello stesso anno sia in francese ("Tchin tchin" - EP Columbia ESRF 1433) sia pochi mesi dopo in italiano, con buon successo e diffusione in radio ("Cin cin" - 45 giri singolo Columbia SCMQ 1752. La versione di Cymbal è invece incisa successivamente su 45 giri Kapp K-634 del dicembre 1964.

Un momento ancora (1964) Richard Anthony You'll Never Walk Alone (1945) Frank Sinatra & The Ken Lane Singers Tra le cover in italiano di Richard Anthony anche questo standard degli anni '40, incluso nel musical Carosusel (dove era interpretato dalla cantante e attrice Christine Johnson). Era il lato B di Cin Cin.
La mia festa (1964) Richard Anthony It's My Party (1963) Lesley Gore In precedenza Anthony aveva anche proposto una versione in francese (C'est ma fete) del successo di Lesley Gore. Con testo però diverso nella sostanza, sia nella versione italiana che in quella francese. Qui è lui che fa festa perché è un anno che si è liberato di lei. Per altre informazioni sul brano della cantante teen-ager USA vedere le note alle sue auto-cover in italiano.
Piangi (1965) Richard Anthony Boys Cry (1964) Eden Kane Lato A del 45 giri “Piangi / Di Fronte All’Amore”, pubblicato dalla Columbia EMI a marzo del 1965 (SCMQ 1826) con testo italiano di Dampa (Dante Panzuti). L'originale, composto dall’americano Buddy Kaye e dall’inglese Tommy Scott, era stato interpretato da Eden Kane, nome d’arte di Richard Graham Sarstedt, un cantante pop inglese (Fontana TF 438).
Le ragazze d'oggi (1965) Richard Anthony That’s How It Goes (1964) The Breakaways Lato A del 45 giri “Le ragazze di oggi / Se hai bisogno di un amico", pubblicato dalla Colombia EMI (SCMQ 1871) nel settembre del 1965 con testo italiano di Giuseppe Pittari. L'originale, composto da Tony Hatch era stato inciso dal trio femminile inglese “The Breakaways” (Pye records 7N 15618).
Se hai bisogno di un amico (1965) Richard Anthony Come To Me (1964) Julie Grant Anche il lato B era una cover, gli autori erano John Beveridge e Charles Prior e il testo italiano di Vito Pallavicini (Pye Records 7N 15684).
Écoute dans le vent (1965) Richard Anthony Blowin' In The Wind Bob Dylan Facciamo una eccezione perché questa volta la cover non transita per la lingua italiana ma arriva direttamente alla lingua d'oltralpe. Una versione corretta anche nel testo, anche se non molto coinvolgente, meglio comunque dei tentativi italiani (vedi il link a lato).
Difendi questo amore (1966) Richard Anthony Let’s Hang On (1965) The Four Seasons Lato B del 45 giri “Nessuno di voi / Difendi questo amore, pubblicato da Columbia EMI, (SCMQ 1903) a gennaio del 1966 con testo italiano di De Simone. Gli autori dell'originale erano Bob Crewe, Sandy Linzer e Danny Randell. Singolo pubblicato dalla Philips in USA nel 1965 (n. cat. 40317).

Che sbaglio fai (1966)

Richard Anthony

Out Of Time

Chris Farlowe / Rolling Stones

Versione italiana, proposta da un cantante francese (!), dell'ottimo brano rock-blues composto da Jagger e Richards per il cantante Chris Farlowe, da loro scoperto, prodotto e lanciato con grande successo. Gli Stones inseriranno una versione del brano nel loro classico LP Aftermath del 1966. Dopo questo smash-hit mondiale Farlowe ha continuato la sua carriera di cantante R&B, pubblicando molti altri dischi, ma con una fama confinata in UK.

Rubacuori (1967) Richard Anthony Ruby Tuesday Rolling Stones Il classico di Jagger e Richards è stato inciso in italiano anche da Richard Anthony, oltre che dai Profeti, la cover più nota.

Sognando la California (1966)

Richard Anthony

California Dreamin'

Mamas & Papas

Richard Anthony aveva già fatto una cover in Francia del successo internazionale dei Mamas & Papas, con il titolo La terre promise, e quindi la propose anche in Italia, in parallelo ai Dik Dik (Columbia SCMQ 7008).

Come un bambino (1961)

Ricky Gianco (Ricky e un altro)

Je t’appartiens (1955) / Let It Me Be (1960)

Gilbert Bécaud / The Everly Brothers

Ricky Gianco, autore e interprete tra i più importanti degli anni '60 e non solo, anche eccellente chitarrista, aveva iniziato come rocker già alla fine dei '50 ("Precipito", 1959).
Testo italiano di Gino Paoli per questo primo singolo su 45 giri pubblicato da Ricky Gianco e Gino Paoli come “Ricky e un altro” (l’altro è Gino Paoli), etichetta Tavola Rotonda (sotto etichetta della Ricordi), numero di catalogo: RT 0021, pubblicato nel 1961. Una esecuzione stranamente poco incisiva dei due musicisti italiani, di un grande pezzo intitolato “Je t’appartiens”, testo di Pierre Delanoë, composta e cantata da Gilbert Bécaud; disco 45 giri EP, La Voix de son Maitre/Pathe Marconi, numero di catalogo: 7EGF 171, pubblicato in dicembre del 1955. Questo brano venne ripreso per la sua bella melodia da vari cantanti francofoni e da varie orchestre sia in Europa che negli Stati Uniti. Qui appunto in USA, prese il titolo di “Let It Be Me”, testo inglese di Mann Curtis (Emanuele Kurtz) e venne registrata per la prima volta dalla allora ventiduenne l’affascinante Jill Corey (Norma Jean Speranza), accompagnata dall’orchestra di Jimmy Carroll; disco 45 giri Columbia-4 40878, pubblicato 11 marzo 1957. Tre anni dopo la canzone balza al # 7 della Billboard Hot 100, l’11 gennaio 1960, grazie al successo portato dal duo The Everly Brothers . Loro è il singolo su 45 giri, etichetta Cadence, numero di catalogo: 1376, pubblicato in gennaio 1960. Le note alle cover di Gianco sono di Ignazio Sulis.

Mi tufferò con te(1961)

Ricky Gianco

Swingin’ School (1960)

Bobby Rydell

Testo italiano di Calibi e Mogol (padre Mariano e figlio Giulio Rapetti), la canzone è registrata nel lato B del singolo 45 giri precedente “Come un bambino”. La canzone originale venne composta e scritta da Bernie-Bernard Lowe, Dave Appell (David Leon Appell) e Kal Mann (Kalman Cohen) e interpretata per la prima volta dal cantante rock statunitense Bobby Rydell, altro teenage idol  di chiare origini italiane come suggerisce il suo vero nome (Robert Louis Ridarelli). Questo brano, un successo da # 5 della Billboard Hot 100 del 1960, venne registrato come singolo su 45 giri, etichetta Cameo, numero di catalogo: C175, pubblicato in aprile del 1960.

The twist (1961)

Ricky Sanna (Ricky Gianco)

The Twist  (1960)

Chubby Checker

Versione italiana con testo di Leo Chiosso interpretato in duetto con Nuccia Bongiovanni, registrata come singolo su 45 giri alla Ricordi, numero di catalogo: SRL 10227, pubblicato in dicembre del 1961. L'originale era il prototipo del genere musicale che ha dato il via agli anni '60 in musica, una composizione di Hank Ballard interpretata da Chubby Checker con relativo successo mondiale. Il brano successivo ancora più famoso, dell'anno dopo, si chiamava infatti "Let's Twist Again" e inizia con "as we did last summer ...". Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Parkway/Cameo, numero di catalogo: 811, pubblicato in agosto del 1960.

Tu vedrai (1962)

Ricky Gianco

Don’t Play That Song (You Lied) (1962)

Ben E. King

E’ il lato A del 45 giri tris, etichetta CLAN, numero di catalogo: ACC 24006, pubblicato in ottobre del 1962 recante come autori: Miki Del Prete, Mariano Detto, Don Backy e Ricky Gianco, senza riferimenti ad autori originali. Il successo di Ben E. King successivo all'evergreen Stand By Me, che in prima battuta doveva essere proposto da Ricky Gianco, e poi divenne un successo di Celentano (Pregherò, vedi traduzioni adulterate). Anche in questo caso non si tratta di una traduzione, piuttosto di una prosecuzione della vicenda immaginata in Pregherò. Il testo è ancora di Don Backy.
Anche l'originale era praticamente un seguito, molto simile, del grande successo internazionale di Ben E. King. Originale scritta e composta da Ahmet Ertegun, uno tra i fondatori della Atlantic Records, il quale invertendo l’ordine delle lettere del proprio cognome, firmava le sue opere con lo pseudonimo “Nugetre”. Disco; singolo 45 giri Atco Records, numero di catalogo: 45-6222, pubblicato nel 1962.

Non c’è pietà (1962)

Ricky Gianco

Unchain My Heart (1961)

Ray Charles

E’ il lato B/2 del precedente disco tris, il testo italiano è di un fantomatico Azzam. Sul retro del sequel di Pregherò una interpretazione di questo R&B scritto da Bobby Sharp a fine anni '50 e portato al successo da Ray Charles nel 1961, poi ripreso negli anni '80 da Joe Cocker che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Convincente la versione di Gianco.
Robert (Bobby) Sharp, firmò la sua canzone con lo pseudonimo “Agnes Jones”,che al momento della composizione del brano era fortemente condizionato dall’assunzione di droga e lo vendette per 50 dollari a Teddy Pawell. Riuscì a riaverla in suo possesso, col rinnovo del Copyright, solo nel 1987. Disco di Ray Charles: singolo su 45 giri, etichetta ABC-Paramount, numero di catalogo: 45-10266, pubblicato nel 1961.

Cambia tattica  (1964)

Ricky Gianco

From Me To You  (1963)

Beatles

Testo italiano di Vito Pallavicini, singolo 45 giri, etichetta Jaguar, numero di catalogo: JG 70026, pubblicato nel 1964. Disco originale: quarto singolo per i Beatles firmato da Paul McCartney e John Lennon, registrato su 45 giri per l’etichetta Parlophone, numero di catalogo: R 5015, pubblicato in aprile del 1963. Il testo italiano come sempre per i Beatles tradisce la immediatezza e la spontaneità dell'originale, inserendo un contrasto artificioso che nell'originale non c'era.

La mia voce  (1965)

Ricky Gianco

When You Walk In The Room

Jackie De Shannon (1963) / Searchers (1964)

 

Altro singolo 45 giri di Ricky Gianco registrato per l’etichetta Jaguar, numero di catalogo: JG 70033, pubblicato in giugno del 1965. E’ dello stesso anno la versione più conosciuta in Italia del gruppo inglese The Rokes, col titolo “C’è una strana espressione nei tuoi occhi”. In questo caso il testo italiano è di Ricky Gianco e Mogol. In entrambi i casi si tratta di adattamenti in italiano della hit composta, scritta ed eseguita dalla cantautrice statunitense Jackie De Shannon, che la stessa piazzò al #99 nella Billboard Hot 100 il 25 gennaio 1964, ma fu superata dalla performance del gruppo pop e beat inglese “The Searchers”; # 3 della UK Singles Chart del 19 settembre 1964 e al # 35 della Billboard Hot 100 USA del 17 ottobre 1964. Disco Jackie De Shannon: singolo 45 giri, etichetta Liberty, numero di catalogo: 55645, pubblicato in novembre del 1963. Disco dei The Searchers: singolo 45 giri etichetta Pye Records, numero di catalogo: 7N 15694, pubblicato in settembre del 1964.

Non cercarmi  (1965)

Ricky Gianco

All My Loving  (1963)

Beatles

Testo italiano di Vito Pallavicini, si tratta del lato B del singolo su 45 giri “Ho visto piangere un mio amico”, etichetta Jaguar, numero di catalogo JG 70043, pubblicato nel 1965. L’originale era una canzone scritta da Paul McCartney nel maggio del 1963, per l’allora fidanzata Jane Asher. La canzone era pubblicata nel lato A/3 del secondo LP 33 giri “With The Beatles” (Parlophone-PCS 3045, che fu un successo già dalla settimana precedente la sua pubblicazione, con 270.000 ordini presso l’etichetta Parlophone e a soli quattro giorni prima del rilascio dell’LP, ossia il 18 novembre 1963, raggiunse il risultato di 250.000 ordini, pari ad un disco d’argento. Ma il successo dell’album passò quasi inosservato, perché oscurato dalla tragica notizia dell’assassinio del presidente USA  John Fitzgerald Kennedy il 22 novembre del 1963.
Anche in questo caso per motivi inspiegabili la versione italiana trasforma la semplice ma ispirata canzone d'amore scritta da Paul McCartney in una storia di amore sfortunato, abbandoni e ripicche.

Un altro paese (1967)

Ricky Gianco

People Gotta Go (1966)

 

Moody Blues

 

 

Singolo su 45 giri, testo italiano di Dante Pieretti, registrato per l’etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10453, pubblicato a marzo del 1967. L’originale era una delle canzoni minori del gruppo inglese e portava la firma di due dei suoi primi componenti Mike Pinder e Denny Laine (Brian Hines). La canzone non portò molta fortuna alla band, nonostante agli esordi ebbero un momento di gloria con la hit mondiale “Go Now” #1 in UK e # 10 in USA del 1964/5. Altra versione ma con titolo differente (Send the People Away) da parte di un’altra band inglese sempre dell’etichetta Decca, i “Loose Ends”.

Come una donna (1967)

Ricky Gianco

Just Like A Woman (1966)

Bob Dylan

B side del precedente singolo 45 giri “Un altro paese”, con testo italiano di Mario Panzeri. In questo caso lo stesso Gianco riprende un noto brano del cantautore statunitense Bob Dylan pubblicato sia sul suo album del 1966 Blonde On Blonde sia su singolo. In Italia, operazione insolita, il 45 giri (che conteneva sull’altro lato I Want You) veniva venduto con all’interno la traduzione dei testi del cantautore americano.

L’ora dell’amore (1967)

Ricky Gianco

Homburg (1967)

Procol Harum

Una poco conosciuta e anche meno incisiva versione di Ricky Gianco del grande successo dei Procol Harum portato in Italia dai Camaleonti. La versione dei Camaleonti entra in classifica il 2 di dicembre, per arrivare in prima posizione il 16 dicembre, ivi permanendovi nove settimane fino al 17 febbraio 1968, con un passaggio complessivo di 12 settimane in Hit Parade. Disco di Gianco su etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10-474, pubblicato in ottobre del 1967, testo italiano di Daniele Pace. L’originale era di Keith Reid (Keith Stuart Brian Reid) e Gary Brooker e seguiva il loro hit mondiale dello stesso anno 1967 A whiter shade of pale. Homburg non ottenne lo stesso risultato pur con un piazzamento onorevole da # 6 della UK Singles Chart (ottobre 1967) e al # 34 della Billboard Hot 100 Usa dello stesso periodo. 45 giri originale A&M Records, numero di catalogo 885.

Una città nell’eternità (1972)

Ricky Gianco (Nanni Rauco)

Venus  (1959)

Frankie Avalon

Testo italiano di Seupho, pseudonimo di Dante Pieretti, meglio conosciuto come Gian Pieretti.  Singolo Ricordi SRL 10682. Ricky Gianco per la registrazione di questa e della successiva canzone usò lo pseudonimo di Nanni Rauco, spunto che probabilmente gli venne in mente storpiando il cognome di Ricordi Nanni, suo discografico e noto scopritore dei cantautori italiani. L’originale è stata composta e scritta da Ed Marshall per il cantante Frankie Avalon, allora diciassettenne, ritenuto per il suo bell’aspetto l’idolo dei teenager. La sua canzone è stata un successo da # 1 della Billboard Hot 100 per cinque settimane, inoltre si piazzò # 10 nella Billboard R&B  in febbraio  del 1959. Disco singolo 45 giri, etichetta Chancellor, numero di catalogo C-1031, pubblicato in gennaio del 1959. Sul retro Spazio per due, sun una base musicale di Billy preston (Vedi le cover musicali).

Tutti frutti (1977)

Ricky Gianco (Braccio di Ferro)

Tutti Frutti (1955)

Little Richard

Versione in italiano anche nel testo e non solo nel titolo del classico rock’n roll di Little Richard. Il testo nella nostra lingua era firmato da Lubiak (Felice Piccarreda). Anche in questa occasione Ricky Gianco usa un nome di fantasia per questa registrazione: “Braccio di Ferro”. Singolo 45 giri, etichetta Intingo, nuova casa discografica indipendente creata da Ricky Gianco insieme all’amico e già famoso discografico Nanni Ricordi. Numero di catalogo ITG 415, pubblicato nel 1977. L’originale venne scritta da Dorothy La Bostrie e composta da Richard Wayne Penniman, vero nome anche dell’esecutore, grande interprete, pianista e compositore di musica rock ‘n’ roll, Little Richard, sopranominato anche “King of Rock and Roll”. “Tutti frutti” è stata Little Richard una consacrazione della sua verve come uomo di spettacolo, che lo proiettò nelle platee miste di bianchi e neri tutti insieme, anche se in quel periodo le radio e le TV erano a lui e ad altri neri quasi precluse, ma non mancò con le sue accattivanti composizioni di vendere bene i suoi dischi. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Specialty, numero di catalogo: XSP-561, anche SP-561, pubblicati in settembre del 1955.

Questa casa non la mollerò (1978)

Ricky Gianco

Six Days On The Road (1969)

Dave Dudley

E’ il lato B del singolo 45 giri “Liberiamo” incisa per un’ennesima e sconosciuta etichetta, “La Poiana”, numero di catalogo LPS 001, pubblicato nel 1978, testo italiano di Gianfranco Manfredi. La canzone originale è una ballata country-rock  che  venne scritta da Earl Green e composta da Carl Montgomery nei primi anni ‘60. Divenuta famosa già dalla sua prima pubblicazione e venne eseguita da Dave Dudley. Disco LP 33 giri, etichetta Nashville, numero di catalogo NLP-2065, pubblicato nel 1969. Buona l’esecuzione di Ricky Gianco, ma lontana anni luce nell’arrangiamento!

Di me cosa ne sai?

Ricky Shayne

Black Is Black

Los Bravos

Versione italiana del più grande successo beat spagnolo da parte del controverso cantante beat arrivato al successo con il melodrammatico pezzo Uno dei Mods.

Dolcemente

Ricky Shayne

Love Me Tender

Elvis Presley

 

Con una o dieci chitarre (1968)

Ricky Shayne

Ten Guitars

Tom Jones

 

Nessuna donna... Mai!

Ricky Shayne

There's Always Me

Elvis Presley

Retro del singolo precedente

Giovedì non mancare (1964) Riki Maiocchi Did He Call Today Mama? (1963) Jackie DeShannon Pubblicata sul lato B del 45 giri della Columbia SCMQ 1784 nel 1964 a nome Riki Maiocchi, quindi probabilmente pre-Camaleonti. Versione italiana di Miki Del Prete e Francesco Specchia, cover di “Did He Call Today Mama?” una composizione dell'allora giovanissimo Randy Newman, incisa dalla cantautrice americana Jackie De Shannon sul lato B del suo eccellente singolo “Needles And Pins”, che ebbe un discreto successo. Originale Liberty (USA), cat:F-55563, maggio del 1963.

Non dite a mia madre (1965)

Riki Maiocchi

The House Of The Rising Sun

Animals / Tradizionale

Prima versione del famoso brano tradizionale, troppo vicino il testo all'originale, considerato scabroso, passaggi in radio interdetti e disco ritirato. Disco Columbia SQMC 1818,

La casa del sole (1965)

Riki Maiocchi

The House Of The Rising Sun

Animals / Tradizionale

La prima versione (sopra) venne epurata perché troppo espliciti i riferimenti alla casa di tolleranza, e il 45 giri uscì nuovamente con questo titolo e con testo completamente stravolto. Il numero di catalogo è rimasto lo stesso della versione precedente, era proprio considerata una ristampa.

P.S. I Love You (1965)

Riki Maiocchi

P.S. I Love You

Beatles

Sul retro di "Non dite a mia madre" / "La casa del sole" una cover del lato B del primo storico 45 dei Beatles. Riproposto anche nell'isolato ritorno al disco di Maiocchi nel 1976, come retro del brano autobiografico "Rock'n Roll".

Quella che cerchi (1965)

Riki Maiocchi

Stop Feeling Sorry For Yourself

Sandie Shaw

Maiocchi scrisse il testo (non accreditato) per la versione italiana di questo successo inglese della "cantante scalza" e ne incise anche una propria versione, con titolo in parte modificato (era "Quello che tu cerchi amica"). Come autori compaiono Menegazzi e Nisa. Disco Columbia SQMC 1843.

Non finirà (1965) Riki Maiocchi Forbidden Frankie Valli & The Four Seasons Il retro era una cover da un brano minore di Frankie Valli. Sulla copertina, forse per un ripensamento o un errore, il titolo è leggermente diverso: Mai finirà. Era accompagnato dal suo gruppo iniziale, i Mods.

Non buttarmi giù (1966)

Riki Maiocchi

Don't Bring Me Down

Animals

Il biondo front-man dei Camaleonti, iniziò, come molti altri, una carriera solistica coronata all'inizio da un buon successo. La cover era il lato B del suo primo successo Uno in più, un brano in pieno stile linea verde scritto da Mogol e Battisti.

Prega (1967) Riki Maiocchi Beggin' (1967) Frankie Valli & The Four Seasons Autori: Mogol, Peggy Farina, Robert (Bob) Gaudio, retro del singolo “Prendi Fra Le Mani La Testa” (vedi retro copertina negli allegati) registrato alla CBS, cat: 2726, a maggio del 1967, cover della canzone “Beggin’ di Frankie Valli & The Four Seasons, su secondo singolo, estratto dall’album “New Gold Hits”nel 1967, grande successo, si posizionò 16° nella classifica Hot 100 USA.
Un'altra vita (1967) Riki Maiocchi Free Me (1967) Paul Jones Sul retro della cover del brano degli altri anni '40 Ma l'amore no di Alida Valli riproposto in chiave semi-rock-r&b secondo una discutibile ma per fortuna breve moda dell'epoca, una cover (testo di Ermanno Parazzini) da un brano della colonna sonora del film di fantapolitica Privilege (1967) di Peter Watkins. Paul Jones, che pare poteva essere il cantante dei Rolling Stones, ma aveva preferito la carriera solistica, era l'interprete del film assieme all'allora molto famosa modella inglese Jane Shrimpton.
Il Re della solitudine (1968) Riki Maiocchi Sons And Lovers (1967) Paul Jones Autore del testo: Mogol, musica: Mike Leander , singolo 45 giri registrato alla CBS, cat: 3367, del 1968, è la cover di “Sons And Lovers” di Paul Jones, noto oltre che per le vicende raccontate nel commento precedente, anche per essere stato un componente del gruppo di Manfred Mann, pubblicato su singolo 45 giri, alla EMI Columbia (Olanda), cat: DB 8303, nel 1967.

Tu vedi mai cerchi bianchi e neri? (1969)

Riki Maiocchi

Feelin' Alright? (1968)

Traffic

Versione italiana di uno dei primi successi dei Traffic, dal loro primo album omonimo, a firma del chitarrista Dave Mason. Testo di fantasia (nessun cerchio bianco nel testo originale) ma che cerca di ricrearne il mood.

Io sono qui (1969) Riki Maiocchi Peace Brother Peace (1968) Bill Medley Sul lato A dello stesso singolo (Carosello CI 20231) la cover di un discreto successo (top-40 USA) di uno dei due cantanti del celebre duo USA The Righteous Brothers, che aveva intrapreso una carriera solistica. L'originale era un quasi spiritual con un inciso più R&B che aveva ovviamente come argomento la pace nel mondo, piuttosto compromessa nel 1968. Totalmente travisato il testo italiano di Luigi Menegazzi che parla del solito uomo abbandonato dalla sua donna (l'unica nel mondo, parrebbe) e ovviamente assai disperato.
Mary Jane (1972) Riki Maiocchi Mary Jane (1970) Titanic L'originale era di un gruppo norvegese attivo dal 1969 al 1979.
Quando sogno (1963)

Rita Pavone

On The Sunny Side Of Street (1961) Brenda Lee Dall'LP "Brenda Lee: All The Way" pubblicato nel 1961 su etichetta Decca serial number DL 4176. Versione "arrangiata all'hully gully" per la interpretazione della Pavone allora diciottenne.
Somigli a un'oca (1963) Rita Pavone Your Baby's Gone Surfin' Duane Eddy & The Rebelettes (1962) Arrangiamento di Luis Bacalov e testo di  Franco Migliacci per la versione italiana di un brano di  Duane Eddy & Lee Hazlewood. A parte l'incredibile testo italiano, la interpretazione della giovanissima Rita era formidabile, superiore a quella del cantante americano. E due anni dopo la Pavone era a Shiding!, uno dei più famosi show musicali USA, a interpretare in modo travolgente, ballando anche in modo perfetto, proprio questa canzone, e in italiano, confermandosi un eccezionale animale da palcoscenico, un talento naturale. Bissando anche con altre canzoni in inglese, immortalate nello stesso show, e visibili grazie a YouTube.

Cuore (1963)

Rita Pavone

Heart

Wayne Newton

Sia nell'originale sia nella cover italiana, uno dei più grandi successi di Rita Pavone all'apice della popolarità, viene utilizzato, probabilmente per la prima volta, l'effetto del battito del cuore amplificato, utilizzato in seguito in Cuore matto di Little Tony e nel brano di apertura "Breathe" del celebre album dei Pink Floyd "Dark Side Of The Moon".

Scrivi (1964) Rita Pavone Lady Love (1964) Charlie Rich Una tagliente ed efficace  interpretazione di Rita Pavone di un brano country USA. Testo italiano di C. Rossi.
L'amore mio (1964) Rita Pavone Remember Me (1964) Helen Shapiro Ottima versione italiana, con testo di Migliacci, di un successo inglese dell'anno precedente. Onestamente molto superiori all'originale sia la interpretazione della Pavone sia l'arrangiamento, più moderno e compatto nel suono.
San Francesco (1964) Rita Pavone San Francisco De Assisi (1964) Trini Lopez Testo:Franco Migliacci e Margaret Marmion, musica: Harry Green, Sol Lake (Solomon Lachoff), e accompagnata da The Rokes. Lato B del singolo ”L’amore Mio” pubblicato da Rita Pavone con la RCA italiana (PM 3300 del 1964), è la cover della canzone originale di Trini Lopez , “San Francisco De Assisi”, pubblicato da Reprise Records (n.cat. 0300 del 1964) un brano scritto da Margaret Marmion (testo)  su musica di Harry Green e Sol Lake (Solomon Lachoff) e arrangiamento di Don Costa. Nella versione di Rita Pavone arrangiamento e accompagnamento sono curati dai Rokes-

Datemi un martello (1964)

Rita Pavone

If I Had a Hammer

Pete Seeger / Peter Paul & Mary

Vedi il commento alla "traduzione" italiana di questo famoso brano di Pete Seeger portato al successo internazionale anche dal trio folk Peter, Paul & Mary.

Supercali-
fragilisti-chespiralidoso (1966)
Rita Pavone Supercali-
fragilisti-cexpialidocious (1964)
 
Julie Andrews e Dick Van Dyke Testo di Antonio Amurri e Pertitas, pseudonimo di Roberto De Leonardis, specializzato nell’adattamento musicale nei doppiaggi dei film prodotti dalla Disney. Registrato dalla Pavone su 45 giri alla RCA, cat. PM 3330, pubblicato nel 1965. Il titolo è una specie parola magica inventata dai compositori e fratelli Richard M. e Robert B. Sherman per la colonna sonora del film “Mary Poppins” del 1964, diretto da Robert Stevenson, prodotto da Walt Disney e Bill Walsh. La canzone originale ”Supercalifragi listicexpialidocios” era interpretata dai protagonisti principali del film nella parti di Mary Poppins e Bert. Nel doppiaggio italiano era cantata da Tina Centi.

Gira gira (1966)

Rita Pavone

Reach Out, I'll Be There

Four Tops

Grande successo in Italia e ottimo fiuto della Pavone e del suo manager Teddy Reno, che la spostava velocemente dal pop twist e melodico degli inizi al nuovo R&B, con uno dei brani di maggior presa commerciale del genere.

Qui ritornerà (1966)

Rita Pavone

Here It Comes Again (1965)

Fortunes

Canzone presentata alla trasmissione TV Studio Uno del 1966, nella quale la Pavone era ospite fissa, con ottimo riscontro e ingresso in hit-parade, come altri brani lanciati nella stessa trasmissione (Geghegè, Fortissimo, La sai troppo lunga).

Con un poco di zucchero (1966) Rita Pavone A Spoonful Of Sugar (1964) Julie Andrews e Dick Van Dyke Testo di Antonio Amurri, un altro brano della colonna sonora del film Mary Poppins, proposto in italiano sul lato B/4 del LP 33 giri La ”Vostra” Rita, registrato alla RCA e pubblicato nel 1966 con n. cat. S 10. Si tratta della cover di “A Spoonful Of Sugar”, composta sempre dai fratelli Richard e Robert Sherman ed interpretata da Julie Andrews e Dick Van Dyke.
I tre Porcellini (1966) Rita Pavone Who’s Afraid Of The Big Bad Wolf (1933) Mary Moder & Dorothy Compton Lato A/2 dell’album citato sopra. Testo italiano di Misselvia (Elvia Figliuolo). E’ la cover della canzone  del cartoon di Walt Disney “Silly Simphony” del 1933, da noi I Tre Porcellini, interpretata in origine dalle attrici che prestavano le voci nelle produzioni della Disney: Mary Moder & Dorothy Compton.
Io cerco la Titina (1966) Rita Pavone Je cherche apré Titine (1925) Billy Jones ed Ernest Hare Lato A/6 dell’album citato sopra. Testo di Enrico Frati, per la canzone conosciuta in Italia per la interpretazione di Natalino Otto nel 1943, ma precedentemente registra da Vittorio De Sica. L’originale si chiamava “Je cherche apré Titine”, ed era stata composta da Lèo Daniderff nel 1917 su testo di Louis Mauban e Marcel Bertal. Un foxtrot divertente utilizzato poi nel musical di Broadway ”Puzzles” del 1925 (Billy Jones ed Ernest Hare erano gli interpreti), ma resa celeberrima perché utilizzata da Charlie Chaplin per il suo film parzialmente sonoro del 1936, il suo capolavoro Tempi Moderni, dove la interpretava con la tecnica del gramelot.
Dove non so (1967) Rita Pavone Lara's Theme (1965) Maurice Jarre Una versione del celebre Tema di Lara anche per la Pavone, per la scaletta del suo LP 33 giri “Ci vuole poco”, etichetta RCA, cat. S 24, pubblicato nel 1967. L’originale era il pluripremiato “Lara’s Theme” composto da Maurice Jarre per film “Doctor Zhivago” del 1965, diretto da David Lean e prodotto da Carlo Ponti, che portava sullo schermo l’omonimo romanzo storico del dissidente russo Boris Pasternak, scoperto da Giangiacomo Feltrinelli e pubblicato nel 1957 con un successo mondiale, enfatizzato dal premio Nobel a Pasternak l’anno dopo, lanciando così la sua casa editrice tra le principali del nostro paese (e tale rimasta). Maurice Jarre è stato premiato con l’Oscar e il Golden Globe nel 1966 per la miglior colonna sonora.

Stop Stop Stop (1967)

Rita Pavone

Stop Stop Stop

Hollies

La cover era contenuta nell'album "Ci vuole poco" del 1967.

Una notte intera (1967) Rita Pavone Games That Lovers Play (1967) James Last Sono passati solo 3-4 anni dai grandi successi italiani e  internazionali e la cantante, impegnata in un tentativo di rilancio con questo noioso brano convenzionale di James Last, non sembra neanche più la stessa. Tutto bruciava molto in fretta.

Il mondo nelle mani (1968)

Rita Pavone

Neon Rainbow

Box Tops

Versione di un brano minore del rivalutato gruppo di soul bianco di Alex Chilton, il complesso che lanciò The Letter, Cry Like A Baby, You Keep Me Hanging On.

Balla balla con noi (1969)

Rita Pavone

Gimme Gimme Good Lovin’ (1968)

Crazy Elephant

Testo adattato da Felice Piccarreda, per una performance niente male della Pavone, la quale registrò il pezzo su  singolo 45 giri “Per Tutta La Vita”, etichetta RICORDI, cat: SRL 10566 e pubblicato a settembre del 1969, inserito anche su LP “Rita”, pubblicato in ottobre dello stesso anno. Trattasi della cover, della canzone “Gimme Gimme Good Lovin’” della pop band statunitense:The Crazy Elephant, un gruppo specializzato sul genere bubblegum che ebbe vita breve. Il loro brano venne registrato,come singolo, per la prima volta alla Sphere Sound, cat: 77005 e pubblicato nel 1968. Fra le tante re incisioni ne risulta una con la stessa casa discografica RICORDI International, cat: SIR 20-097 del 1969.
(Per le note di questa cover e per le successive degli anni '70 di Rita Pavone ringraziamo Ignazio Sulis)

E’ solo un’impressione (1969)

Rita Pavone

Conversations  (1969)

Cilla Black

Lato A/2 dell’LP “Rita”, etichetta Ricordi, numero di catalogo: SMRL6067, pubblicato ad ottobre del 1969, testo di Luigi Albertelli. Originale composta e scritta dagli inglesi:- Roger Greenaway (Roger John Reginald Greenaway) e Roger Cook (Roger Frederick Cook), eseguita da Cilla Black, nome d’arte “contrapposto” al vero nome di battesimo (Priscilla Maria Veronica White), esponente femminile di spicco del British pop, con innumerevoli successi al suo attivo, grazie anche alla lungimiranza dei Beatles appena esordienti al Cavern Club di Liverpool, che ebbero modo di ascoltarla nel canto, mentre prestava servizio come cameriera nello steso locale. Da quel momento nacque un amicizia che la portò ad interpretare diverse canzoni degli stessi Lennon e McCartney, durante il decennio 63/73, suo periodo Parlophone. Disco 45 giri, etichetta Parlophone, numero di catalogo: R 5785, pubblicato in UK nel 1969.

Stai con me (1970)

Rita Pavone

Stand By Me  (1961)

Ben E. King

Testo di Franca Evangelisti e Paolo Lepore. E’ un brano inciso come singolo alla RCA Italiana, cat: PM 3556 di ottobre del  1970. L’originale è di Ben E. King, coautore del brano con Elmo Glick, (pseudonimo del duo di compositori Mike Stoller e Jerry Leiber). Ineccepibile l’esecuzione di Rita Pavone di un grande pezzo soul quale è “Stand By Me”, basato su un brano gospel del 1955 e successivamente riadattato dagli autori citati, per poi divenire una hit evergreen conosciuta in tutto il mondo. Ben E.King (Benjamin Earl Nelson) registrò il suo singolo 45 giri alla Atco Records, numero di catalogo:45-6194, pubblicato in USA nel 1961.

Finalmente libera (1970) Rita Pavone Non, c’est rien (1965) Jaccqueline Danno Autori: Armand Canfora, Joss Baselli, Michel Jourdan. Buona interpretazione della Pavone, che portò il brano a Canzonissima nel 1970, non arrivando in finale ma ottenendo un grande successo. Pubblicata nel novembre del 1970, registrata su singolo 45 giri “E Tu” alla RCA italiana s.p.a., cat: PM 3572. E' la cover di “Non C’Est Rien” (45 giri EMI, cat: EGF 805). Successivamente Barbra Streisand ne fece una versione prima in francese sempre con lo stesso titolo pubblicato in Europa come singolo alla CBS, (cat. 2155 del 1966), poi in inglese con titolo “Free Again”, inserita nel suo album “Je M’Appelle Barbra” (Columbia -US - CL 2547del 1966)
La fine del mondo (1972) Rita Pavone Pour la fin du monde (1971) Gerard Palaprat Sul lato B del singolo del 1972 di Rita Pavone Amore ragazzo mio (RCA - PM 3675) la cover di un brano di Jean Pierre Lang e Patrick Lemaitre per il cantante e attore francese Gerard Palaprat (singolo Disc’Az 10.745).

L’Estate (1973)

Rita Pavone

My Reason  (1972)

Demis Roussos

Lato B del 45 giri “L’amore è un poco matto/L’estate”, etichetta:RCA Italiana, numero di catalogo:PM3703,pubblicato in aprile del 1973, testo italiano di Franca Evangelisti, è la cover di “My Reason”, composta dal compositore greco Stylianós Vlavianós, testo di Helen Banks e Charalampe Chalkitis. E’ stato un significativo successo in tutta l’Europa, dell’ormai solista Demis Roussos, ex bassista e cantante del famoso gruppo greco Aphrodite’s Child, ufficialmente sciolto sul finire del 1970. Disco singolo 45 giri, etichetta: Philips, numero di catalogo: 6009 249, pubblicato nel 1972.

Brucia (1975)

Rita Pavone

Come and get it (1959)

Ray Peterson

Dal quattordicesimo album di Rita Pavone; LP 33 giri “Rita Per Tutti”, lato A/2, testo dell’onnipresente Mogol, musica di Ray Stanley, canzone già incisa da Carmen Villani e pubblicata nel 1962, è la cover di “Come And Get It”, composta da Ray Stanley ed eseguita da Ray Peterson del 1959, grande interprete, ricordato ancor più per aver lanciato la sua canzone più famosa “Tell Laura I Love Her”, in Italia:“Dite A Laura Che L’Amo”, cantata da Michele. L’originale venne registrata come B side sul singolo 45 giri ”My Blue Angel”, etichetta RCA Victor, numero di catalogo: 47-7578, pubblicato ad agosto del 1959.

Baci (1975)

Rita Pavone

Things (1972)

Bobby Darin

Sempre dall’LP “Rita Per Tutti”, lato B/2  sempre della RCA Italiana, numero di catalogo: TPL1-1164, pubblicato nel 1975, testo di Salvatore Palomba. Un pezzo bene azzeccato per la grintosa Rita Pavone che lo interpreta egregiamente. Prima pubblicazione in Italia per questo brano da parte di Remo Germani nel 1963, anche primo effettivo successo dell’ancora giovanissimo artista milanese, piazzandosi per 18 settimane nella Hit Parade di quell’anno, fino a mantenersi  in terza posizione per cinque settimane. Si tratta della cover della famosa canzone “Things” composta ed eseguita da Bobby Darin , registrata  come singolo 45 giri, etichetta London Records,(UK) cat: NZL-K 780, pubblicato a giugno del 1962, anche con ATCO Records (USA)cat: 45-6229 sempre del 1962. Del brano originale, furono fatte svariate covers in USA, tra quelle degne di nota si segnalano quella di Mike Redway(ago.1962), Dean Martin (gen. 1963), Adam Faith(1963),Johnny Tillotson(lug.1965), Nancy Sinatra in duetto con Dean Martin(1967) e altre versioni riscontrabili per un totale di  trenta.

Città vuota (1975)

Rita Pavone

It’s A Lonely town(1963)

Gene McDaniels

Testo (pressoché identico all’originale) di Giuseppe Cassia, anche questo brano è inserito nell’album “Rita Per Tutti”, in B/4, pezzo già notissimo di Mina. Si tratta della cover  di “It’s A Lonely Town”, brano portato al grande successo dal cantante afro-americano Gene McDaniels, che registrò sul lato B del singolo 45 giri “False Friends”, etichetta Liberty (UK), cat: LOB 55597, pubblicato nel 1963. Visti i risultati ottenuti per questo brano, essendo un B side, la registrazione venne ripetuta anche su 45 giri promo, stessa casa e stesso numero di catalogo, ma ponendo il brano come singolo, quindi invertendo le facciate rispetto alla prima registrazione. Autori: Doc Pomus e Mortimer Shuman.

Onestamente (1977)

Rita Pavone

I Honestly Love you (1974)

Olivia Newton-John

Dal quindicesimo album della prolifica Rita Pavone; LP 33 giri “Rita Ed Io”, lato A/3, etichetta: RCA, numero di catalogo: PL 31201, pubblicato a settembre del 1977, il testo italiano è di Franca Evangelisti. L’originale “I Honestly Love” è stata scritta dal cantautore australiano Peter Allen e composta dal famoso cantautore e produttore  statunitense Jeff Barry, famoso per aver scritto diverse hit negli anni 60 e 70 in USA, quali: Tell Laura I Love Her (Ray Peterson e Ricky Valance), Give us Blessings (Ray Peterson e Shangri-La’s), Be My Baby(The Ronettes e Andy Kim), Da Doo Ron Ron (The Crystals e Shaun Cassidy), Chapel Of Love (The Dixie Cups) e tante altre famose canzoni per altrettanti famosi artisti e gruppi musicali negli Stati Uniti. L’esecuzione del brano in oggetto è stata eseguita e registrata dalla bellissima attrice e cantante anglo-australiana Olivia Newton-John, nota interprete nel film-commedia, romantico-musicale Grease del 1978, insieme con John Travolta. Disco singolo 45 giri, etichetta MCA, numero di catalogo: 40280, pubblicato ad agosto del 1974.

Lo farei (1977)

Rita Pavone

Boogie Nights  (1976)

Heatwave

Segue un’altra cover dall’album PL 33 giri “Rita Ed Io”, lato B/5, testo italiano di Franca Evangelisti. L’originale composta dal cantautore, compositore e produttore discografico inglese Rod Temperton (Rodney Lynn Temperton) tastierista in seno alla band internazionale “Heatwave” (ondata di caldo),originatosi in Germania, stabilitosi poi in Inghilterra. Inizialmente la band era composta dai due fratelli Johnny e keith Wilder,militari americani di istanza nella base USA in Germania, due britannici, uno giamaicano, uno svizzero e uno cecoslovacco. Disco, singolo 45 giri, etichetta GTO, numero di catalogo GT 77, pubblicato in UK nel 1976.

Presto (1979)

Rita Pavone

People Are People (1978)

Al Matthews

Inserita in A/3 dell’album LP 33 giri “Rita & L’Anonima Ragazzi”, album contenente le canzoni portate nella trasmissione televisiva “Buonasera con…Rita Al Circo”, un musical televisivo ma anche portato in teatro, dove la brava cantante torinese si esibisce con  brani italiani francesi e americani, in parte accompagnata dal coro fornito da ragazzi, quasi a rievocare il periodo del Geghegé con le Collettine e i Collettoni. etichetta RCA Italiana, numero di catalogo: PL 31439, pubblicato nel 1979, testo di Franca Evangelisti. L’originale è eseguita dall’attore e cantante afro-americano Al Matthews, ex sergente marines originario di Brooklyn, pluridecorato nella campagna del Vietnam e famoso per essere stato protagonista nel film ”Aliens-scontro finale” del 1986. Trasferitosi  in Gran Bretagna, portandosi appreso solo la propria chitarra, ebbe modo di mettersi in luce anche in qualità di attore,cantante, oltre che presentatore nella famosa radio  BBC. Suo è Il singolo “People are people”,45 giri, etichetta: The Electric Record Company, numero di catalogo: LWOT 23, pubblicato in UK nel 1978.

Ovunque la notte  (1979

Rita Pavone

Somewhere In The Night (1975)

Batdorf & Rodney

Lato B/2 del precedente LP “Rita & L’Anonima Ragazzi”, testo di Franca Evangelisti, la canzone originale è stata eseguita dal duo di musicisti hippie californiani John Batdorf (confluito poi nella band californiana: Silver) e Mark Rodney(figlio del trombettista jazz Red Rodney). La loro canzone venne composta da Richard Kerr e il testo è di Will Jennings, paroliere texano, che negli ultimi anni novanta ebbe maggiori attenzioni per aver scritto il tema principale del film “Titanic”(My Heart Will Go On). Il brano registrato come singolo su 45 giri, etichetta Arista Records, numero di catalogo: AS-0159, pubblicato in USA a novembre del 1975.

Non devi più (1964) Roberta Mazzoni Don't Try to Fight It, Baby (1963) Eydie Gormé Una cover sul lato B del secondo singolo per la Jolly della cantante bolognese Gilberta Mazzoni in arte Roberta. L'esordio, ventenne, risaliva a due anni prima con una incisione per la Nuova Enigmistica Tascabile (Il gabbiano / La casa).
Qualche informazione in più su questa cover e le successive della Mazzoni grazie a Ignazio Sulis: testo italiano di Francesco Specchia, è il lato B del terzo 45 giri “Di sera non esco più”, registrato da Roberta Mazzoni. Nello stesso anno registra un altro 45 giri e partecipa al Festival di Castrocaro arrivando terza e da quel momento le si aprono opportunità in più, ottenendo un contratto con la “Jolly” e incidendo questo 45 giri (numero di catalogo: J 20223. L’originale era del cantante e paroliere statunitense Jerry (Gerald) Goffin, ex marito della altrettanto famosa cantautrice Carole King su musica del compositore statunitense Jack Walter Keller. Un successo relativo (36ma posizione nella classifica canadese per cinque settimane e nella Billboard USA 53ma per sette settimane) per la cantante statunitense di origine spagnola Eydie Gormé (Edith Gormezano). Singolo 45 giri, etichetta: Columbia, numero di catalogo: 4-42790, pubblicato nel 1963.
L'amore di nessuno (1964) Roberta Mazzoni This Empty Place (1963) Dionne Warwick
 
Una canzone scritta da Burt Bacharach per il lato B del successivo singolo sempre del 1964 "I tuoi baci sono baci". Etichetta Jolly, numero di catalogo: J 20241, pubblicato nel 1964, il testo italiano è di Giuseppe Cassia. Autori dell’originale: Burt Bacharach e Hal David, da appena sei anni insieme, ma con una lunga carriera che li attende nei decenni successivi, nel comporre brani ancora oggi ricordati. Memorabile è il loro primo lavoro “The Story of My Life”, registrata dal cantante country Marty Robbins, nel 1957. Mentre il 1963 è l'anno di inizio del lungo sodalizio con la cantante statunitense Dionne Warwick, pseudonimo che prese al momento del rilascio di del suo LP d’esordio, a seguito di un errore di trascrizione del suo nome sulla copertina dello stesso LP. Prima di allora si presentava col suo vero nome (Marie Dionne Warrick). Il brano in oggetto è la prima traccia del già citato LP d’esordio, intitolato “Presenting-Dionne Warwick”, etichetta: Scepter Records, numero di catalogo: SCEPTER 508, anche SPS 508, pubblicato nel 1963. Altre versioni di rilievo sono dai Searchers (aprile 1964) e da Cilla Black (25 gennaio 1965).
Non sai la strada (1965) Roberta Mazzoni (There's) Always Something There To Remind Me (1964) Lou Johnson Un'altra canzone di Burt Bacharach, inserita sul lato B del singolo che conteneva la canzone presentata al Cantagiro del 1965 "Ho sofferto per te" dalla cantante di Bologna. L'etichetta è ancora la Jolly, il numero di catalogo: J 20307, pubblicato l'8 maggio 1965. L’originale era anche in questo caso di Burt Bacharach e Hal David. Doveva essere pubblicata da Dionne Warwick, ma venne registrata solo una demo nel 1963. La incisione che ha lanciato il brano è stata invece di Lou Johnson (49mo posto della Billboard Hot 100 USA) etichetta: Big Hill, numero di catalogo: 552, pubblicato in agosto del 1964. Successivamente venne riproposta dal’impresaria inglese Eve Taylor a Sandie Shaw, allora emergente, la quale seppe valorizzare ulteriormente il brano, portandolo al massimo vertice delle classifiche UK e con ottimi piazzamenti nel resto d’Europa e USA. Disco: Singolo 45 giri. Etichetta: Pye Records, numero di catalogo: 7N 15704, pubblicato a settembre del 1964.
Quando sei con lei (1967) Roberta Mazzoni Once Upon a Time (1965) Dusty Springfield Una incisione sempre per la Jolly inserita in un mini LP (da 17cm - 7") pubblicato in Brasile, etichetta Musidisc Records (Brazil 60's - Mono mix - CAT - M- 24). La Mazzoni aveva pubblicato anche diversi singoli all'estero, incluso Spagna e Giappone. La scaletta completa è in nota (4). Il brano originale era il lato B del singolo 45 giri “I Only Want To Be With You”, scritto, composto ed eseguito dalla ottima cantante britannica Dusty Springfield, registrato per Philips, numero di catalogo: BF 1292, pubblicato in UK nel 1963. Testo italiano di Pallavicini.
La nostra favola (1968) Roberta Mazzoni Delilah (1968) Tom Jones Anche una cover che si aggiungeva a quella più nota di Jimmy Fontana per Roberta Mazzoni, sempre per la Jolly.
Un’ora basterà (1968) Roberta Mazzoni Je t’appelle encore (1966) Dalida Sul lato B un'altra cover già nota in un'altra versione, essendo il lato B di 5 minuti e poi di Maurizio Arcieri. Stesso testo di Herbert Pagani per questa interpretazione alternativa di Roberta Mazzoni. Autori dell'originale sono Daniel Hortis e Carlos Leresche, la canzone era pubblicata su EP 45  Barclay 70997 M.
La donna di un amico mio (1967) Roberto Carlos Namoradinha de um amigo meu(1966) Roberto Carlos Notissima canzone e grande successo anche in Italia di un brano originale brasiliano, tutto esclusivo del solo Roberto Carlos; testo, composizione ed esecuzione. Singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 2788, pubblicato nel 1967, testo italiano di Daniele Pace. Disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37475, pubblicato in dicembre del 1966. Queste note e tutte le successive su Roberto Carlos sono state elaborate da ignazio Sulis.
Io ti darei il cielo (1967) Roberto Carlos Eu te te darei o céu (1966) Roberto Carlos E’ il lato B del precedente singolo 45 giri, testo italiano di Daniele Pace. L’originale è di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, disco; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37475, pubblicato in dicembre del  1966.
Io sono un artista (1967) Roberto Carlos Só vou gostar de quem gosta de mim Célio Belona e Seu Conjunto (1966) / Roberto Carlos (1967) Testo italiano di Daniele Pace, singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 3108, pubblicato nel 1967. Musica e testo della canzone originale sono del cantante e compositore brasiliano Rossini Pinto. La prima registrazione di questo brano è strumentale, ed è del tastierista, fisarmonicista, arrangiatore e compositore Célio Balona e Seu Conjunto (ovvero; Célio Balona e il suo gruppo), su LP 33 giri “Balona Espetacular”, etichetta: Bemol, numero di catalogo: BMPL-80015, pubblicato nel 1966. Segue la versione cantata del gruppo rock brasiliano The Robins; LP 33 giri “Apresentam Os Grandes Successos Da Jovem”, etichetta SBA, numero di catalogo: SBA-037, pubblicato nel 1966. Mentre la  versione cantata in lingua portoghese da parte di Roberto Carlos, venne registrata su LP 33 giri “Roberto Carlos Em Ritmo De Aventura”, CBS, numero di catalogo: 37525, pubblicato nel 1967.
La nostra canzone(1967) Roberto Carlos Nossa cançao  (1966) Roberto Carlos / Luiz Ayrao Altra auto cover del brillante artista brasiliano, sopranominato dai più affezionati “O Rei” (il re): Roberto Carlos Braga. E’ il retro del precedente singolo 45 giri, testo di Daniele Pace. L’originale è stata composta e scritta da Luiz (Gonzaga Kedi ) Ayrao, disco; LP 33 giri “Roberto Carlos”, numero di catalogo: 37475, pubblicato in dicembre del 1966.
E’ tempo per te (1968) Roberto Carlos E’ tempo de amar (1967) Roberto Carlos Altra auto cover di Roberto Carlos, è il lato B del Singolo “Canzone per te”, quest’ultima è stata un successo ottenuto insieme a Sergio Endrigo, primi classificati nell’edizione di Sanremo del 1968, registrato per la CBS, numero di catalogo: 3243, pubblicato in febbraio del 1968, testo italiano di Daniele Pace. La canzone originale è stata scritta e composta da : José Ari e Pedro Camargo per  Roberto Carlos, il quale la registrò nell’LP 33 giri “Roberto Carlos Em Ritmo De Aventura”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37525, pubblicato a novembre del 1967.
A che serve volare (1968) Roberto Carlos Por isso corro demais (1967) Roberto Carlos Un altro grande successo brasiliano, uno tra i più conosciuti anche da noi in Italia. E’ il quarto singolo 45 giri di Roberto Carlos per il mercato italiano,registrato alla CBS, con numero di catalogo: 3491, pubblicato nel 1968, il testo italiano è di Daniele Pace. Il brano originale è accreditato interamente a Roberto Carlos, che lo registrò su LP 33 giri “Roberto Carlos Em Ritmo De Aventura”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37525, pubblicato in novembre del 1967.
La tempesta (1968) Roberto Carlos De que vale tudo isso (1967) Roberto Carlos Altra auto cover  e altra canzone nota ciononostante fosse inserita come retro del precedente singolo 45 giri, testo italiano di Daniele Pace. L’originale è interamente accreditata a Roberto Carlos che la inserisce sull’LP 33 giri “Roberto Carlos Em Ritmo De Aventura”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37525, pubblicato in novembre del 1967. 
Io ti amo, ti amo, ti amo (1969) Roberto Carlos Eu te amo, te amo, te amo (1968) Roberto Carlos Autocover e altro testo italiano del prolifico Daniele Pace e altro singolo 45 giri di Roberto Carlos, sempre su etichetta CBS, numero di catalogo: 3986, pubblicato nel 1969. La stesura del testo e la composizione dell’originale è accreditata allo stesso Roberto Carlos in collaborazione col suo amico e collega fidato Erasmo Carlos. Disco; LP 33 giri “O Inimitàvel”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37585, pubblicato in dicembre del 1968.
Quando (1969) Roberto Carlos Quando (1967) Roberto Carlos Retro del singolo precedente, testo di Daniele Pace. Si tratta di un’altra auto cover  dell’artista brasiliano Roberto Carlos, il quale ne curò sia il testo originale che la musica. Disco originale: LP 33 giri “Roberto Carlos Em Ritmo De Aventura”, numero di catalogo: 37525, pubblicato in novembre del 1967.
Io dissi addio (1969) Roberto Carlos Eu disse adeus (1969) Roberto Carlos Ancora un’auto cover di un successo corioca tradotto sempre da Daniele Pace e riproposto da Roberto Carlos per l’allora fiorente mercato  italiano, composta  da Erasmo e Roberto Carlos. Disco singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 4532, pubblicato nel 1969. Disco originale; singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 33618, pubblicato nel 1969.
La tua grande immagine (1969 Roberto Carlos Custe o que custar (1969) Roberto Carlos Retro del precedente singolo 45 giri, testo di Daniele Pace. L’originale venne scritta e composta da Helio Justo e  Edson Riberro. Si tratta di un bel brano melodico, esaltato dall’interpretazione di un grande artista come Roberto Carlos e riproposto anche da altri artisti brasiliani. E’ il lato B del precedente singolo 45 giri originale “Eu disse adeu” del 1969.
I tuoi occhi non moriranno mai (1970) Roberto Carlos As flores do jardim da nossa casa (1969) Roberto Carlos Settimo singolo 45 giri registrato da Roberto Carlos per il mercato italiano, etichetta CBS, numero di catalogo: 4856, pubblicato nel 1970, testo di Daniele Pace.  Altro brano originale coscritto da Erasmo e Roberto Carlos, registrato dallo stesso su LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37645, pubblicato nel 1969.
Amami e non pensare a niente (1970) Roberto Carlos Quero ter voce perto de mim (1969) Roberto Carlos E’ il retro del precedente singolo 45 giri “I tuoi occhi non moriranno mai”, testo italiano di Daniele Pace. L’originale è del cantautore brasiliano Nenéo (Nelson de Morais Filho), uno dei più accreditati compositori  brasiliani da cui hanno attinto vari cantanti connazionali oltre a Roberto Carlos. Disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37645, pubblicato nel 1969.
120…150…200 all'ora (1971) Roberto Carlos 120…150…200 Km. por hora (1970) Roberto Carlos Singolo 45 giri etichetta CBS, numero di catalogo: 5163, pubblicato nel 1971, testo di Daniele Pace. L’originale è stata composta e scritta da Erasmo Carlos e Roberto Carlos. Disco originale; singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 5163, pubblicato nel 1970.
La parola addo (1971) Roberto Carlos A palavra adeu (1970) Roberto Carlos E’ il retro del precedente singolo “120…150…200 all’ora”, testo di Daniele Pace. L’originale è stata composta e scritta da Fred Jorge (Frede Jorge Japur). Disco originale; lato B del  singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 5163, pubblicato nel 1970.
Anna (1971) Roberto Carlos Ana (1970) Roberto Carlos Lato B del precedente singolo 45 giri “Jesus Cristo”, testo di Daniele Pace. La canzone originale è stata scritta e composta da Erasmo Carlos e Roberto Carlos, la canzone originale è contenuta nel LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta  CBS, numero di catalogo: 137695, pubblicato in dicembre del 1970.
Jesus Cristo (1971) Roberto Carlos Jesus Cristo (1970) Roberto Carlos Nono singolo 45 giri che Roberto Carlos registrò in Italia per la CBS, numero di catalogo: 7392, pubblicato nel 1971, testo italiano di Daniele Pace. Testo e musica originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, la canzone originale è contenuta  nell’LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137695, pubblicato in dicembre del 1970.
Più grande del mio amor (1972) Roberto Carlos Maior que o meu amor (1970) Roberto Carlos Questa canzone sempre su testo italiano di Daniele Pace, è stata registrata nel  lato B del singolo 45 giri “Un gatto nel blu”, quest’ultima è stata una canzone portata a Sanremo da Roberto Carlos nel 1972 ma sfortunatamente non riuscì a piazzarsi tra le finaliste. Testo e musica originali di Renato Barros, musicista che contribuì maggiormente con la sua band”Blue Caps”alla vendita di dischi CBS nel periodo d’oro della “Jovem Guarda”. Disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137695, pubblicato in dicembre del 1970.
Solo con te (nell’estate dei miei anni)  (1973) Roberto Carlos Se eu partir (1971) Roberto Carlos Undicesimo singolo 45 giri italiano di Roberto Carlos, testo di Bruno Lauzi, etichetta CBS, numero di catalogo: 1883, pubblicato in ottobre del 1973. L’originale è stata scritta e composta da Fred Jorge (Frede Jorge Japur), disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137745, pubblicato in dicembre  del 1971.
Amato amore (1973) Roberto Carlos Amada, amante  (1971) Roberto Carlos Lato B del precedente singolo 45 giri “Solo con te (nell’estate dei miei anni)”, testo italiano di Antonio Mennillo. L’originale è stata scritta e composta da Erasmo Carlos e Roberto Carlos. Disco LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137745, pubblicato in dicembre del 1971.
Testardo io (1974) Roberto Carlos A distância (1972) Roberto Carlos Dodicesimo singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 2736, pubblicato in novembre del 1974. Un grande ed indimenticabile brano del cantante brasiliano Braga che lo propose anche a Iva Zanicchi  nello stesso anno, testo italiano di Cristiano Malgioglio. Anche questo brano porta la firma dei due amici e collaboratori: Erasmo e Roberto Carlos, brano contenuto nell’LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo 137795, pubblicato nel 1972.
Amore mi sbagliai (1974) Roberto Carlos Você Já me esqueceu (1972) Roberto Carlos E’ il lato B del precedente singolo 45 giri “Testardo io”, testo italiano di Francesco Specchia. L’originale è stata scritta e composta da Fred Jorge (Frede Jorge Japur). Disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137795, pubblicato nel 1972.
Sconfitta (1975) Roberto Carlos Palavras  (1973) Roberto Carlos Tredicesimo singolo 45 giri di Roberto Carlos per il mercato italiano, testo di Cristiano Malgioglio, registrato come tutti i suoi 45 giri per la CBS, numero di catalogo: 3463, pubblicato in settembre del  1975. L’originale, scritta e composta da Erasmo Carlos e Roberto Carlos, venne registrata su LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137835, pubblicato in dicembre del 1973.
Io ti propongo  (1975) Roberto Carlos Proposta (1973) Roberto Carlos Retro del precedente singolo 45 giri “Sconfitta”, altro testo firmato da Cristiano Malgioglio. L’originale ancora una volta firmata dal duo Erasmo Carlos e Roberto Carlos e da quest’ultimo registrata su LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137835, pubblicato in dicembre del 1973.
Frammenti (1976) Roberto Carlos Traumas (1971) Roberto Carlos Quattordicesimo singolo 45 giri di Roberto Carlos, testo italiano di Cristiano Malgioglio, etichetta CBS, numero di catalogo: 4037, pubblicato nel 1976. Testo e composizione originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, brano inserito nell’LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 137745, pubblicato in dicembre del 1971.
Lo show è già finito (1976) Roberto Carlos O show já terminou (1973) Roberto Carlos E’ il lato B del precedente singolo 45 giri “Frammenti”, testo italiano di Cristiano Malgioglio. L’originale è stata scritta e composta da Erasmo Carlos e Roberto Carlos e venne da quest’ultimo  registrata come singolo su 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 33813, pubblicato nel 1973.

Dopo L’orizzonte (1976)

Roberto Carlos

Alem do horizonte (1975)

Roberto Carlos

Testo italiano di Cristiano Malgioglio, singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 4503, pubblicato in dicembre del 1976. Testo e musica originale di: Erasmo Carlos e Roberto Carlos, il brano è inserito nell’LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 230002, pubblicato in dicembre del 1975.

L’artista (1976)

Roberto Carlos

O portão (1974)

Roberto Carlos

Testo di Cristiano Malgioglio, lato B del precedente singolo 45 giri “Dopo l’orizzonte”. Testo e musica originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo : 137866, pubblicato in dicembre 1974.

Riprendi me, riprendo te  (1977)

Roberto Carlos

Você em minha vida… (1976)

Roberto Carlos

Sedicesimo e penultimo singolo 45 giri, testo di Cristiano Malgioglio, etichetta CBS, numero di catalogo: 5377, pubblicato in giugno del 1977. Testo e musica originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, disco originale  LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 230015, pubblicato a novembre del 1976.

Devo trovare il modo di richiamar la tua attenzione (1977)

Roberto Carlos

Preciso chamar sua atenção (1976)

Roberto Carlos

Testo di Cristiano Malgioglio, retro del singolo 45 giri precedente “Riprendi me, riprendo te”. Testo e musica originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 230015, pubblicato a novembre del 1976.

Lady Laura(1979)

Roberto Carlos

Lady Laura (1978)

Roberto Carlos

Diciassettesimo e ultimo singolo italiano dell’artista brasiliano Roberto Carlos, cambio di guardia anche per il testo italiano, questa volta di Sergio Bardotti. Singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 7414, pubblicato a maggio del 1979. Testo e musica originali del duo Erasmo e Roberto Carlos, disco originale; LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 230035, pubblicato a novembre del 1978.

Fede (1979)

Roberto Carlos

Fé (1978)

Roberto Carlos

Retro del precedente singolo 45 giri, testo italiano di Sergio Bardotti. Testo e musica originali di Erasmo Carlos e Roberto Carlos, disco originale: LP 33 giri “Roberto Carlos”, etichetta CBS, numero di catalogo: 230035, pubblicato a novembre del 1978.

Irene (1975) Roberto Vecchioni Try (Try To Fall In Love) (1973) Cooker Una cover è stata la scelta di Vecchioni per il brano di apertura del suo primo album da cantautore, Ipertensione (Philips 6323 040). la bella canzone è stata pubblicata anche su singolo Philips 6025 143 (Irene / Canzone per Laura). L'originale era del cantautore americano Norman DesRosiers in arte Cooker, con un testo però completamente diverso, dello stesso Vecchioni. Diversa per fortuna anche la voce di Vecchioni rispetto a quella stridula del musicista americano. Originale pubblicata su singolo Shepter SCE 12388. Da segnalare una successiva versione USA in stile country del 1975 di Ricky Nelson, molto più easy listening.

Non riesco più a sognarti 

Roby Castiglione

If I Never Get To Love You

Burt Bacharch

Una delle prime prove del cantante beat che poi sarebbe diventato noto con il nome di Roby Crispiano, e tuttora ricordato per ottimi brani di protesta come Uomini, uomini.

Oh Wendy Wendy (1960) (Roby Matano) e I Campioni Wendy Wendy (1958) Four Coins I Campioni erano uno dei gruppi più seguiti tra gli anni '50 e i primi anni '60. Questo singolo, registrato come “I Campioni”, così come le altre canzoni che seguono è stato pubblicato su etichetta Jolly, numero di catalogo:J 20081 nel 1960, testo italiano di Mogol. L’originale è il primo dei tre brani composti da  Burt Bacharach per il gruppo vocale maschile doo-wop greco-statunitense The Four Coins, attivi dagli ultimi anni '50 fino al 1970. Una curiosità è che questo gruppo, nonostante ebbe avuto molta fama in quel periodo, piazzando diverse Hits nella classifica Billboard Hot 100, si sciolse perché stanchi di dover ripetutamente viaggiare per concerti in tutto il mondo e per riunirsi definitivamente alle rispettive famiglie, e tutti e quattro i componenti, cambiarono genere di lavoro, lontano dalla musica. Wendy Wendy è un singolo 45 giri, etichetta Epic, numero di catalogo: 5-9286, pubblicato il 1-settembre-1958. In Italia questo brano venne inciso anche da Brunetta (Mara Pacini)col titolo “Wendy Wendy” l’anno precedente a questa versione dei Campioni, con titolo “Oh Wendy Wendy”, ma il testo è lo stesso. Per queste note e le successive sui Campioni indicate con * ringraziamo Ignazio Sulis.
Ciao baby ciao  (1960) I Campioni Angel of Love (1959) Cliffy & Jerry/ Charlie Gracie E’ il lato B del singolo 45 giri precedente, testo italiano di Calibi (Mariano Rapetti  e Mogol (suo figliolo). L’originale venne composta dal cantautore canadese naturalizzato statunitense Mort Garson. Il brano, registrato per la prima volta dal duo rock’n’roll canadese “Cliffy & Jerry”(Cliffy Short e Jerry Banks) è un singolo 45 giri, etichetta Quality(Ont.), numero di catalogo K1839, pubblicato a marzo del 1959. Successivamente uno dei pionieri del rock statunitense, Charlie Gracie, ne registrò una sua versione come singolo su  45 giri, etichetta: Coral (NY), numero di catalogo: 9-62115, pubblicato 11 maggio 1959. (*)
Vieni al mare (1965) I Campioni Thou Shalt Not Steal John D. Loudermilk (1962) / Dick & Deedee (1964) Canzone contenuta nel disco tris 45 giri “Forget Domani / Sei La Sola” lato A2, etichetta CGD, numero di catalogo N 9559, pubblicato nel 1965, testo italiano completamente reinventato di Vittorio Alberti. L’originale ha un testo semplice e nello stesso tempo di effetto, che è un monito per chiunque: “Thou shalt not steal “(non rubare), è stata composta , scritta ed eseguita dal cantautore statunitense John D. Loudermilk, 73# nella Billboard Hot 100. Venne ripetuto due anni più tardi dal duo statunitense Dick & Deedee, rispettivamente i nomi d’arte di Dick St. John e Mary Sperling. Disco: singolo 45 giri, etichetta Warner Bros.Records, numero di catalogo: 5482, pubblicato in USA nel 1964. (*)
Sei la sola (1965) I Campioni Oh, Pretty Woman (1964) Roy Orbison È il lato B del disco tris 45 giri precedente, testo italiano di Vito Pallavicini, buona esecuzione di ritmica e cori, oltre alla chitarra solista di Lucio Battisti presente nei riff (refrain) e il basso di Roby Matano, tutti nella giusta sincronia, sono proprio ”I Campioni”, che riprendono un famoso brano dei primi anni 60, composto da Bill Dees (William Dees ), scritto ed eseguito dall’ottimo  Roy Orbison. Autore ed esecutore di tantissimi brani di successo e che spesso come in questo caso veniva accompagnato da un gruppo  garage-band americana (The Candy Men), dove inizialmente col nome The Webs(le ragnatele), si esibiva un giovane cantante di nome Bobby Goldsboro, anche leader della band, che presto lasciò il posto a Rodney Justo e da quel momento divennero (The Candymen). Al numero 1 della billboard Hot 100 del 1964, questa grande canzone ebbe un ulteriore rilancio in occasione delle riprese del film omonimo “Pretty Woman”, ispirando appunto il titolo dello stesso film, commedia romantica interpretata da Richard Gere e Julia Roberts del 1990, dove la canzone di Orbison è il tema principale della colonna sonora. Disco: singolo 45 giri, inciso come Roy Orbison And The Candy Men, etichetta: Monument, numero di catalogo: 45-851, pubblicato nel 1964. (*)

Tu non ridi più (1966)

I Campioni

Look Through Any Window

Hollies

Alla realizzazione di questo singolo ha concorso Lucio Battisti alle sue prime esperienze (chitarra e cori). 45 giri Juke Box. Matano ha anche ricordato queste esperienze nel libro "Lucio Battisti: la nascita di un mito". Per informazioni più dettagliate rimandiamo alle Note alla lista 6.

Non farla piangere (1966)

I Campioni

Don't Make My Baby Blue

Shadows

Retro del singolo precedente. Anche in questo caso collaborazione di Battisti. Classico brano Shadows con sfoggio di chitarre e traduzione italiana aderente all'originale.

Ciò che voglio (1967)

Roby Matano e i Campioni

All I Really Want To Do (1964)

Bob Dylan

Altra collaborazione (sempre chitarra e cori) di Battisti con Roberto Matano e i suoi Campioni. L'originale era contenuto nell'album "Another Side Of Bob Dylan" del 1964. 45 giri Durium

Se ti va (1967)

Roby Matano e i Campioni

Little Things

Bobby Goldsboro

Retro del precedente. All'epoca di queste collaborazioni Battisti non aveva ancora pubblicato dischi, fatta eccezione per i singoli "Per una lira" (1966) e "Luisa Rossi" (1967) che  erano stati distribuiti dalla Ricordi in pochissime copie (meno di 1000).

Quando torno a casa (1967)

I Campioni

When I Come Home (1966)

Spencer Davis Group

E’ un singolo 45 giri, intitolato “Quando torno a casa / Non c’è bisogno di parlare” (letti di seguito, i due titoli sembrano  una frase appositamente creata), i testi sono stati scritti entrambi da Paolo Ordanini, tastierista dei Campioni. Registrato per la Silver, numero di catalogo XP 628, pubblicato nel 1967. L’originale, un classico R&B , scritto e composto dal cantautore giamaicano Jackie Edwards (Wilfred Gerald Edwards ) e da Steve Winwood, tastierista ancora per un anno (esce nel 1967) del gruppo rock inglese The Spencer Davis Group. Disco: singolo 45 giri, Fontana records, numero di catalogo: TF 739, pubblicato in UK nel 1966. (*)

Ciao Ciao Ciao  (1967)

Rocky Roberts

Chain Of Fools (1967)

Aretha Franklin

Lasciato il gruppo degli Airedales col quale debuttò ancora diciassettenne e sotto le armi, insieme a Wess Johnson, noto per il significativo sodalizio musicale con Dori Ghezzi (erano imbarcati entrambi nella portaerei statunitense Independence) continuò la sua brillante carriera in Francia, dove in occasione di un approdo della nave sulla quale prestava servizio, venne notato da un dirigente della Barclay, nota etichetta francese, ottenendo un contratto e per la quale incise diversi 45 giri. La sua grinta intrisa di Rythym and Blues  e Rock’n’ roll, la simpatia che esprimeva con le sue acrobatiche esibizioni, con un personalissimo modo di ballare elegante e sempre col sorriso stampato in una faccia semisfigurata, a seguito di uno sfortunato incontro di box prima del suo esordio come cantante. Arrivò quindi in Italia dove si stabilì e con successo, grazie alla lungimiranza e fiuto di veri talent scout, quali Arbore e Boncompagni. I suoi più grandi successi: Stasera mi Butto e Sono Tremendo gli diedero sì notorietà, ma a causa dei discografici poco accorti, non ebbe la possibilità di sviluppare ulteriormente i suoi generi musicali preferiti: il Rythym and Blues e il Rock’n’Roll, per cui aveva una predisposizione naturale. Il brano in questione venne registrato da Rocky Roberts con il suo nuovo gruppo di accompagnamento “I Pyranas”, come singolo su 45 giri alla Durium, Serie Circus, numero di catalogo: CNA 9270, testo del solito Mogol. L’originale, un classico R&B cantato dalla divina Aretha Franklin, scritto e composto da Don Covay, venne registrato alla Atlantic Records come singolo su 45 giri, numero di catalogo: 45 2464, pubblicato a novembre del 1967. (Note di Ignazio Sulis)

Dietro front  (1967)

Rocky Roberts è I Pyrañas

Don’t Come Back To Me  (1967)

The Bunch

E’ il lato B del Precedente singolo “Ciao Ciao Ciao”, testo italiano di Maurizio Costanzo. L’originale  di una poco nota  band inglese: The Bunch, è un singolo 45 giri, etichetta CBS, numero di catalogo: 2740, pubblicato in UK a maggio del 1967. (Note di Ignazio Sulis)

Ma non ti lascio (1969)

Rocky Roberts

Til I Can’t Take It Anymore  (1968)

Ben E. King

Testo italiano di Alberto Testa, ottimo pezzo soul eseguito magistralmente da Rocky Roberts, che lo presentò nella quinta puntata di Canzonissima del 25- ottobre 1969, senza ottenere però grandi risultati, per cui venne esclusa dalle finali (vinse  la non memorabile “Ma chi se ne importa” di Gianni Morandi).  “Ma non ti lascio” venne registrato come singolo su 45 giri, etichetta: Durium, numero di catalogo: CN A 9311, pubblicato nel 1969. L’originale venne composta e scritta da Dorian Burton e Clyde Lovern Otis, la prima registrazione ad opera del grande Ben E King, venne inserita nel lato B del singolo 45 giri “It Ain’t Fair”, etichetta: Atco Records, numero di catalogo: 45 6637, pubblicato nel 1968. Altre  covers degne di nota:- Dottie West & Don Gibson marzo 1969, Ray Charles ottobre 1970, Tom Jones maggio 1971, ecc. ecc. (Note di Ignazio Sulis)

Guardo l'ora (1966)

Rogers

Reach Out, I'll Be There

Four Tops

Versione non accreditata. In altre parole gli autori originali (Dozier-Holland) non sono citati nel disco di questo gruppo beat piemontese.

Se con me vuoi tornare (1966)

Rogers

Walking The Dog

Rufus Thomas

Il brano era contenuto nello stesso 45 giri del precedente, che conteneva anche Ma con chi, una composizione originale degli autori del Clan Celentano (l'etichetta, Kansas, era collegata al Clan). 

Little Man (1967)

Rogers

Little Man

Sonny & Cher

Una delle molte cover italiane, di questo successo internazionale, di ispirazione spagnoleggiante, del duo Sonny & Cher, allora all'apice del successo. La più nota è probabilmente quella di Milva.

Chewy Chewy (1968)

Rogers

Chewy Chewy

Ohio Express

Il singolo che seguiva il grande successo dei Rogers (Guarda) era una cover di questo hit internazionale del filone bubble-gum music.

Tam Tam (1968)

Rogers

Come Together

Beatles

Il penultimo disco dei Rogers era ancora una cover, in questo caso piuttosto impegnativa.

Grazie a te (1965)

Rokes

I'm Alive

Hollies / Clint Ballard

Il primo successo italiano dei Rokes, che iniziavano con questo nuovo nome la carriera nel nostro paese (12° posto in hit-parade)

C'è una strana espressione nei tuoi occhi (1965)

Rokes

When You Walk In The Room

Jackie DeShannon

Cantautrice americana, autrice di molti brani di successo degli anni ’60, tra cui questa celebre canzone (il 45 giri uscì nel 1963) della quale sono state fatte nel tempo moltissime covers, tra le quali quella dei Rokes e le altre dei New Dada e di Ricky Gianco. La versione dei Rokes fu un grande successo in Italia (11° posto in hit-parade) e lanciò l'ottimo gruppo inglese.
La canzone originale è stata incisa o interpretata, oltre che dalla autrice e dai Rokes, da: The Searchers (una delle versioni di maggiore successo) , Paul Nicholas, Ruby Starr, Child, Paul Carrack, Pam Tillis, Fiver, Status Quo, Karla Bonoff, Mike Pender’s Searchers, Steve Forbert, Bobbie McGee, Chris Hillman, Claude François, Bruce Springsteen, Lisa Burns, The Striders, Lynn Terry, Tiger Sue, The Sports, The Fabulous Singlettes, Stephanie Winslow, Billy J. Kramer with The Dakotas.

Ci vedremo domani (1965)

Rokes

Will You Love Me Tomorrow

Shirelles

Retro di "C'è una strana espressione nei tuoi occhi". Anche questa era una cover, di un brano molto celebre di Gerry Goffin e Carole King, grande successo USA nel 1961. Precedente a quella dei Rokes anche una versione di Dusty Springfield (1964).

Strada della tristezza (1965)

Rokes

Lonely Avenue

Ray Charles

Solo in 33 giri (il primo omonimo).

La mia ispirazione (1965)

Rokes (Les & Kim)

You're my Soul and Inspiration

Righteous Brothers

In parallelo alla produzione come Rokes Mike Shepstone e Shel Shapiro pubblicano anche, e sempre con la ARC (n. catalogo 4096) una cover dal duo americano. Testo italiano di Pallavicini.

Che colpa abbiamo noi (1966)

Rokes

Cheryl's Going Home (1966)

Bob Lind

Vedi la storia della "versione adulterata" di questo poco noto brano del cantautore folk americano, diventato in Italia la più celebre canzone beat. L'originale era stato pubblicato nella primavera dello stesso 1966 come retro del principale successo di Bob Lind, The Elusive Butterfly Of Love.

E' la pioggia che va (1966)

Rokes

Remember the Rain (1966)

Bob Lind

Secondo grande successo e n.1 dei Rokes dopo Che colpa abbiamo noi. Ne fece una versione anche Caterina Caselli (nel film "Io non protesto, io amo"). Come base il successivo singolo dello stesso Bob Lind.

Ma c'è un momento del giorno (1966)

Rokes

You've Lost that Lovin' Feeling

Elvis Presley

Inserita nel secondo LP (Rokes Vol.2) pubblicato con la ARC dal gruppo inglese, e che conteneva in maggioranza brani cantati in inglese.

The Wind Will Carry Them By (1966) Rokes Ascolta nel vento (1966) Rokes Nello stesso album anche questa auto-cover da un altro loro singolo del 1966, scritto da Shel Shapiro con Bardotti.

Eccola di nuovo (1967)

Rokes

Here's Come My Baby

Cat Stevens

Uno dei primi successi del cantautore inglese di origine greca, all'apice del successo nel decennio successivo, prima del ritiro e della conversione all'Islam. L'adattamento, a cura del solito Mogol (con Cassia) addolcisce alquanto l'originale. Sparisce ogni riferimento al fatto che lei sta ora con un altro.

Se io fossi povero (1967)

Rokes

If I Were A Carpenter

Tim Hardin

Cover per il terzo LP del gruppo inglese, Che mondo strano, del brano già reso celebre in Italia dalla versione molto fortunata dei Dik Dik.

Hold My Hand (1967) Rokes Cercate di abbracciare tutto il mondo come noi Rokes Auto cover dei Rokes per il secondo singolo (dopo la sfortunata vicenda di Let's Live For Today) con il quale tentavano di rientrare sul mercato inglese. Singolo RCA 1646 - 1967. L'originale era di Shel Shapiro.

Lascia l’ultimo ballo per me (1968)

Rokes

Save The Last Dance For Me

Drifters

Uno dei pezzi più celebri del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, innumerevoli versioni, la più nota quella dei Drifters; non c'entrava nulla col beat, i Rokes cercavano di differenziarsi.

Baby Come Back (1968)

Rokes

Baby Come Back

Equals

Versione del grande successo internazionale degli Equals, citata anche con il titolo italiano "Non c'è pace per me".

Hello, come stai (1968)

Rokes

Hello How Are You

Easybeats

Retro di Baby Come Back.

When The Wind Arises (1968) Rokes Il vento Dik Dik Terzo ed ultimo tentativo, poco fortunato come i precedenti, per il rientro in madrepatria. Peccato perché la versione inglese (di Sheptone) e l'arrangiamento della bella canzone di Mogol e Battisti, grande successo per i Dik Dik l'anno prima, erano molto validi.

È una bambolina che fa no,no,no… (1965)

Rokketti

La Poupée Qui Fait Non

Michel Polnareff

Anche i Rokketti hanno proposto una versione del successo di Michel Polnareff, molto simile a quella, più fortunata, dei Quelli. Quasi tutti i dischi con la CDB tranne questo tentativo di grande successo con la CBS. Il nome del gruppo derivava da quello del leader: Santino Rocchetti. In formazione anche il fratello Mario.

Ha Ha (1965)

Rokketti

Don't You Just Know It

Screaming Lord Sutch

L'originale di quest'altra cover del gruppo di Santino Rocchetti era un R&B proposto da molti, tra cui questo originale musicista inglese dei primi anni '60, iniziatore del genere dark e dei travestimenti stile Alice Kooper e Kiss, poi addirittura attivo nelle prime radio libere inglesi (Radio Sutch, 1964). Un'altra versione nota da Huey Piano Smith & The Clowns.

Zorba's Dance (1965) Rokketti Zorba's Dance (1964) Colonna sonora Anche i Rokketi hanno inciso una versione del popolarissimo tema del film Zorba il greco con Anthony Quinn.

Good Bye My Love (1966)

Rokketti

Goodbye My Love (1965)

Searchers

Singolo CDB 1073. Originale Pye Records ‎– 7N.15794. testo italiano di Ettore Ballotta.

Chi vince in me (1966) Rokketti  Love So True (1964) Tielman Brothers Lato B del singolo precedente. Nell'etichetta sono dichiarati solo autori italiani e precisamente Sergio Bardotti, Ettore Ballotta e Santino Rocchetti. Si tratta però di un pezzo chiaramente basato su un successo del gruppo olandese The Tielman Brothers, quindi una cover non dichiarata.
I musicisti Andy, Loulou, Ponthon e Reggy Tielman, di origine infonesiana (allora Indie olandesi) avevano formato praticamente il primo gruppo rock olandese. Il loro disco era un sigolo 45 giri Ariola - 18 056 AT, pubblicato nel 1964.
L’amaro in bocca (1966) Rokketti Stranger In Town (1965) Del Shannon Lato B di Black Time, un potente R&B originale portato dai Rokketti con buon successo al Cantagiro di quell'anno Disco CDB cat. 1101. Non è molto chiaro chi siano gli autori dichiarati. Sulla etichetta del singolo e in SIAE compaiono Piero Umiliani (musica) e Otello Oderici (testi), mentre sulla edizione juke-box sono Consorti e Ballotta. Nessun riferimento invece agli autori dell'originale, difatti si tratta abbastanza chiaramente di un'altra cover non dichiarata, derivata da un minor-hit di Del Shannon (nome d'arte di Charles Weedon Westover) che ne era anche l'autore (#30 in USA, #40 in UK).
Ti rivedrò tra gli angeli (1968) Rokketti For Your Precious Love (1958) Jerry Butler & The Impressions Dopo il successo ottenuto con il forte brano R&B Black Time (originale, di Sergio Odorici con il grande Piero Umiliani) al Cantagiro 1967 i Rokketti continuano a giocare la carta della musica nera con questo brano di classico taglio soul lento (e di argomento molto triste, come si capisce già dal titolo). Pur essendo di impostazione simile a molti altri brani dello stesso genere, non si può non notare la stretta affinità della musica con il classico di 10 anni prima di Jerry Butler, scritto con Arthur Brooks e Richard Brooks. Nessuno di loro compare però come autore sul singolo italiano, ma soltanto Bonavera e Paparozzi dei Rokketti e il compositore australiano, ma attivo in Italia Lawrence Whiffin. Un altro caso di cover non dichiarata. Negli Impressions militava anche uno dei più apprezzati autori di musica black, Curtis Mayfield.
Non ti fermare mai (1967)  Rokketti You Got What It Takes Marv Johnson (1959) / Dave Clark Five (1967) Un brano di provenienza Motown Records ma già adottato anche dal noto gruppo inglese per il lato B del singolo precedente. Testo italiano di Cassia. Disco CBD 1116. originale di Marv Johnson: United Artists Records - UA 185, pubblicato in agosto del 1959. Cover in inglese dei Dave Clark Five: 45 giri Columbia ‎– DB 8152. Altre informazioni sull'originale nelle Note alla lista 6.

Cos'hai (1968)

Rolando I

I'll Be Back

Beatles

Disco GCS 2 a nome di Rolando I, sul retro La fine del giorno. Al secolo Rolando Giambelli, negli anni successivi animatore dei "Beatlesiani italiani associati".

Con le mie lacrime (1966)

Rolling Stones

As Tears Go By (1965)

Marianne Faithfull / Rolling Stones

L'originale ebbe grande successo in UK nella versione della Faithfull, e quindi in USA nella versione degli autori (storia e traduzione). Primo ed ultimo esperimento da parte di Jagger e compagni con la lingua italiana. Traduzione italiana molto fedele, questa volta, al testo inglese. Incisa in italiano con lo stesso testo anche dai Da Polenta e dai King's Stars.

Principessa (1966)

Roll’s 33

Land Of 1000 Dances

Wilson Pickett

Nessuno ha mai capito chi fosse e cosa c'entrasse questa principessa con la terra dei mille balli. La spiegazione è probabilmente che il testo originale è decisamente intraducibile. Buon groove comunque dai Roll's 33 (versione italiana quasi accelerata).

33/1a verità (1967)

Roll’s 33

(We Ain’t Got) Nothing Yet

Blues Magoos

I Blues Magoos erano un complesso psichedelico della prima ora. Questo brano è stato il loro smash-hit. Ottimo fiuto da parte dei Roll's 33 (o del loro produttore).

Allora decidi ora (1967) Roll's 33 Going Nowhere (1967) Los Bravos Un brano molto tirato di Estelle Levitt e R. Sexter per il  gruppo beat spagnolo noto internazionalmente per "Black Is Black" nel terzo singolo dei Roll's 33. Testo italiano di Mogol. Molto rallentata la versione dei torinesi Roll's 33. Più centrata e al livello dell'originale quella dei napoletani Showmen.
La prima festa che darò (1963) Rosy Cest ma première surprise party (1964) Sheila Efficace cover in pieno stile ye-ye da un brano di Sheila (allora all'apice del successo in Francia) molto meno moderno nell'arrangiamento. Rosy era stata lanciata dalla RCA e dallo scopritore di talenti Enrico Polito come una specie di contraltare dell'allora trionfante Rita Pavone. Sul singolo RCA PM3228 era presentata così "Rosy è giovane, carina, sa cantare bene, e conosce un sistema infallibile per far ballare la gente. Ascoltatela. Non poteva mancare in "Festival in casa" un pezzo così ballabile, così vivace. E' un corso accelerato di twist".  Questo brano, con testo italiano di Francesco Specchia, è stato uno dei suoi successi, assieme a So Long, ma dopo un altro paio di singoli (e un album) il successo è svanito. Rosy è passata alla Ricordi e ha inciso ancora un altro disco con il suo vero nome Rosanna Negri, per poi sparire nel nulla, lasciando ben poche tracce persino su Internet.
Ti voglio come sei (1964) Rosy I Can't Stay Mad At You (1963) Skeeter Davis L'anno successivo la RCA fa pubblicare alla cantante spezzina un intero album (RCA PML 10371), con il singolo dell'anno prima e il lato B Se mi vuoi ancora bene, che probabilmente è una cover anch'essa, ma non facilmente individuabile, più quest'altra con testo di Sergio Bardotti, da un originale della ben nota coppia di autori di successo Gerry Goffin e Carole King. La prima esecuzione era della cantante country Skeeter Davis pubblicata su singolo 45 giri, etichetta RCA Victor, numero di catalogo 47-8219.
E’ l’alba (1969) Rossano Forever (1959) Joe Damiano Una cover di un successo di fine anni ‘50, testo italiano di Mogol e Gianni Meccia, registrato per la Variety, una sotto-etichetta della Ri-Fi con numero di catalogo FNP 10140, pubblicato in ottobre del 1969. La scelta di un brano di 10 anni prima non era legata alla necessità di inserire un riempitivo in un disco, ma era proprio la strategia decisa dai discografici per il cantante pugliese, che difatti propose nella sua non lunga carriera (vedi Note) molti arrangiamenti in chiave moderna di brani di anni prima.
In questo caso era un successo internazionale del cantante italo-americano Joe Damiano, nato nel New Jersey. Un brano molto noto anche in Italia, al numero 1 in agosto del 1959 e in classifica un 17 settimane. Gli autori erano gli italo-americani Bob Marcucci e Peter De Angelis, anche loro del New Jersey e noti per aver fondato la casa discografica Chancellor. Disco originale: singolo 45 giri Chancellor, numero di catalogo C1034, pubblicato in aprile del 1959.
Questo ti regalo, addio (1969) Rossano I Must Have Been Out On My Mind (1968) Brenda Lee In una carriera con pochi successi in Italia (ma più apprezzata all’estero) Rossano Attolico ha pubblicato anche 3 LP con la Ri-Fi Variety e la PDU, sua terza etichetta. Sul lato A/2 dell’LP “Ti voglio tanto bene” (Variety FST ST 19501) con testo italiano di Andrea Lo Vecchio e Roberto Vecchioni era inserita una canzone recente di Brenda Lee. Era una canzone dell’arrangiatore e scrittore di testi musicali Phil Zeller, noto per aver scritto diverse canzoni per Frank Sinatra, Trini Lopez, Timy Yuro e tanti altri. Brenda Lee, nata Brenda Mae Tarpley, già notata a soli 5 anni, in esibizioni con la musica rockabilly e country, ma attiva nella musica pop con dischi all’attivo già a 11 anni. La sua canzone è un lato B del singolo 45 giri “Johnny One Time”, etichetta Decca, numero di catalogo 32428, pubblicato in dicembre del 1968.
Sole freddo (1969) Rossano Same Old Song (1963) Joe South Lato A/5 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Irref, pseudonimo di Lucio Lepore, noto per aver tradotto la famosa hit americana “Simon Says”, che da noi divenne “Il Ballo di Simone. L’autore e interprete della canzone originale è il cantautore e virtuoso chitarrista statunitense Joe South (Joseph Alfred Souter), celebre per aver composto e scritto la hit “Hush”, primo grande successo dai Deep Purple (USA #4 e UK#58). Disco originale: singolo 45 giri, etichetta MGM, numero di catalogo: K 13145, pubblicato in maggio del 1963.
El porompompero (1969) Rossano El porompompero (1960) Manolo Escobar Lato B/6 del precedente LP 33 giri, testo italiano di Alberto Larici. L’originale è una notissima hit internazionale a tempo di rumba che venne scritta dal drammaturgo, poeta, studioso del folklore spagnolo e storico José Antonio Ochaita e dal poeta e paroliere spagnolo Xandro Valerio (Alejandro Rodriguez Gòmez). La musica venne composta dal maestro Juan Solano Pedrero, noto principalmente per composizioni di canzoni andaluse, genere che in spagnolo viene definito Copla Andalusa, ma che spaziò anche in altri generi musicali. La prima registrazione di questo travolgente brano è accreditata al cantante e attore spagnolo Manolo Escobar, uno tra i più importanti esponenti del genere. Originale su etichetta Saef, numero di catalogo SF 2.029, pubblicato nel 1960.

Mrs. Robinson

Royals

Mrs. Robinson

Simon & Garfunkel

Una versione un po' incolore del brano forse più noto del duo americano, che accompagnava Dustin Hoffman nella sua corsa in autostrada sulla mitica Alfa Romeo Duetto Spider.

Una come te (1964) Sacha Distel C'est fait pour durer toujours Sacha Distel Auto-cover per il mercato italiano di un brano un puro stile primi anni '60 (Paul Anka e dintorni) scritto dallo stesso Distel. Testo italiano di B. Brighetti. Vedi anche: Tutte le 35 cover e auto-cover in italiano di Sacha Distel.
Non so più che santo pregare (1964) Sacha Distel Oh Rock My soul Peter, Paul & Mary e altri L'originale era un gospel tradizionale inciso anche da Peter, Paul & Mary, nel singolo di Distel (Pathé – 45 AQ 1297) vengono citati gli autori dell'adattamento del tri folk USA, lo stesso Peter Yarrow e Dorsey. Testo italiano che riprende scherzosamente il tema religioso di Argenio.

In fila indiana (1966)

Sacha Distel

Over and Over

Dave Clark Five (1965) / Bobby Day (1958)

Versione scherzosa e poco fedele da parte del famoso cantante e cabarettista francese di un successo del gruppo inglese (uno dei più seguiti nella prima metà degli anni '60), a sua volta cover di un brano degli anni '50 del cantante doo wop Bobby Day. Lato B del precedente.

Signor cannibale (1966)

Sacha Distel

Monsieur Cannibal

Sacha Distel

Auto-cover per il mercato italiano di un altro brano cabarettistico del cantante francese. Sul singolo della Pathe (AQ 1333) compariva coma lato A. Entrambi proposti di frequente sulla radio italiana.

Qualche stupido ti amo Sacha Distel Something Stupid Frank & Nancy Sinatra Una versione in italiano del successo internazionale con il quale papà Frank omaggiava il momento d'oro della figlia Nancy, nuova reginetta del beat.
Poi si fa l'amore (1970) Sacha Distel We Can't Hide It Anymore (1970) Larry Santos Prima della versione italiana Sacha Distel aveva proposto anche in francese una versione della stessa bella canzone dello statunitense Larry Santos, su una coppia di amanti e i dubbi di lei con il marito, con il titolo "On Ne Peut Plus Cacher".
L’amore è blu (1968) Sammy Barbot L’amour est bleu Vicky (1967) Una versione del celebre tormentone romantico di Paul Mauriat che ha spopolato nel 1968 è stata incisa anche dall'allora popolare attore, cantante e presentatore televisivo Sammy Barbot originario della Martinica. Sul singolo RCA Italiana - PM 3452 l'interprete è indicato semplicemente come Sammy. Altre informazioni su Barbot e sull'originale nella pagina delle Note alla lista 6.
L'ultimo amore (1968) Sammy Barbot Everlasting Love The Love Affair e altri Sul lato B un'altra cover già nota in Italia, essendo stata il primo grande successo per i Ricchi e poveri. Nella scheda della versione del gruppo vocale genovese le informazioni sull'originale.

E ti avrò (1966)

Sandie Shaw

Girl Don't Come

Sandie Shaw

Versione italiana del primo successo internazionale di Sandie Shaw. nota per un particolare extra-musicale (cantava a piedi nudi, la chiamavano “la cantante scalza”). Testo italiano di Alberto Testa. Pye Records, numero di catalogo: PN 5082.

Viva l’amore con te (1966)

Sandie Shaw

Long Live Love (1965)

Sandie Shaw

Lato B di “E ti avrò”, il testo italiano è di Giorgio Calabrese ed è la cover di “Long live love”, composta da Chris Andrews. Per Sandie Shaw è il secondo successo assoluto in patria, mantenendosi al primo posto in classifica per tre settimane e ottimo successo anche nel resto d’Europa, USA, Canada e Australia. Disco 45 giri EP, A/1 etichetta: Pye Records, numero di catalogo: NEP 24220, pubblicato nel 1965.

Domani (1966)

Sandie Shaw

Tomorrow (1966)

Sandie Shaw

Canzone presentata nella trasmissione televisiva abbinata alla Lotteria Italia “Scala Reale”, giungendo in finale. E’ un singolo su 45 giri, etichetta Pye Records, numero di catalogo: NP 5089, pubblicato nel 1966, testo italiano di Giorgio Calabrese, è la cover di un altro successo internazionale di Sandie Shaw: “Tomorrow”, composta da Chris Andrews , singolo 45 giri Pye Records, numero di catalogo: 7N 17036, pubblicato a gennaio del 1966.

Quello che tu cerchi amica (1966)

Sandie Shaw

Stop Feeling Sorry For Yourself (1965)

Sandie Shaw

Lato B di "Domani". Cover precedente del 1965 di Riki Maiocchi (Quella che cerchi).

Love me, Please Love Me (1967) Sandie Shaw Love me, Please Love Me (1966) Michel Polnareff Versione italiana del successo super-romantico del cantautore francese, con testo di Herbert Pagani. Proposta anche dallo stesso autore, ma in questa versione, pur se la interprete è inglese, si riesce a capire che è cantata in italiano.
Ho sognato te (1967) Sandie Shaw Had A Dream Last Night Sandie Shaw Altra autocover di un successo inglese dalla cantante, composto da Chris Andrews. In Italia Lato A. Testo di Giorgio Calabrese.

La danza delle note (1967)

Sandie Shaw

Puppet On A String

Sandie Shaw

Lato B del precedente. Auto-cover in italiano del grande successo (4 milioni di copie) della "cantante scalza", con il quale aveva vinto il Concorso europeo della canzone. Terzo nella hit-parade italiana. Testo italiano di Daniele Pace.

Che ragazzo matto (1967) Sandie Shaw Message Understood (1965) Sandie Shaw Brano contenuto nell’LP “Sandie Shaw”, lato A/2, etichetta Pye records, numero di catalogo: SIP 17, pubblicato a gennaio del 1967. Testo italiano di Alberto Testa, cover di (Message understood), composta da Chris Andrews, la versione originale venne registrata da Sandie Shaw, come singolo 45 giri alla Pye Records- 7N 15940, pubblicato nel Regno Unito nel 1965.
Il mondo nei tuoi occhi  (1967) Sandie Shaw (There’s) Always Something There To Remind Me (1964) Lou Johnson / Sandie Shaw L’introduzione di questo brano potrebbe trarre inganno a chi l’ascolta, perché viene usato l’assolo di tromba identico come per la canzone “E ti avrò). Lato A/3 dell’LP precedente, esiste anche  come singolo 45 giri, edizione(promo juke box), Pye records-JB 45NP 5117, nel retro c’è ”Stop lì dove stai”. Testo italiano di Giuseppe Cassia e Sergio Bardotti, l’originale è stata composta da Burt Bacharach e scritta insieme ad Hal David. Di questo brano inizialmente venne registrata una demo da parte di Dionne Warwick nel 1963, ma venne successivamente registrata per la prima volta e per intero da Lou Johnson, fu un successo che si piazzò negli alti vertici della Hot 100 Billboard nel 1964, è un singolo  45 giri, etichetta: Big Hill, numero di catalogo: 552, pubblicato ad agosto del 1964. Un mese più tardi, Sandie Shaw, registrò la sua versione in inglese, su singolo 45 giri, etichetta Pye Records, numero di catalogo: 7N 15704, pubblicato in UK a settembre del 1964.
Pochi sorrisi  (1967) Sandie Shaw Nothing Comes Easy (1966) Sandie Shaw Brano contenuto nell’LP precedente, lato A/5, testo italiano di Giorgio Calabrese. Originale composta da Chris Andrews . E’ un singolo 45 giri, Pye records, numero di catalogo: 7N 17086, pubblicato a maggio del 1966, il suo lato B è “Stop Before You Start”.

Stop lì dove stai (1967)

Sandie Shaw

Stop before you start (1966)

Sandie Shaw

Altro brano contenuto nell’LP precedente, lato B/3, testo italiano di Giorgio Calabrese. Cover composta da Chris Andrews. E’ il lato B del singolo precedente “Nothing Comes Easy”: Pye records-7N 17086 del 1966.

Non mi dire più bugie (1967)

Sandie Shaw

No Moon (1967)

Sandie Shaw

Ancora un brano dall'album in italiano di sandie Shaw, lato B/4, testo italiano di Alberto Testa. Originale di Chris Andrews, inserito in B/3 dell’album “Puppet On A String” pubblicato nel Regno Unito nel 1967 (Pye records NPL 18 182).

E' peggio per te (1967)

Sandie Shaw

I've heard about him (1965)

Sandie Shaw

Autocover presente su 33 giri “Sandie Shaw” Pye Records SIP 17. Originale su 45 giri Pye Records 7N 15841

Tu sei troppo per me (1967)

Sandie Shaw

You Don't Love me No More (1965)

Sandie Shaw

Autocover presente su 33 giri “Sandie Shaw” Pye Records SIP 17. L'originale è contenuto nell'album Pye Records NPL 18121 intitolato “Me”

Quelli erano giorni (1968)

Sandie Shaw

Those Where The Days

Mary Hopkin / Limeliters

Una delle molte versioni in italiano di questo successo della cantante inglese (anzi, gallese) Mary Hopkin, prodotta dai Beatles, che parteciperà anche al Festival di San Remo n.19 del 1969 in coppia con Sergio Endrigo (Lontano dagli occhi, Il posto). In questo caso la cantante è anch’essa inglese,  L'originale di Mary Hopkin era in realtà a sua volta una cover da un brano poco noto del 1963, di stile vagamente russo, dei Limeliters, un trio, uno dei molti gruppi folk USA dei primi anni '60.

Oggi (1968)

Sandie Shaw

Today (1968)

Sandie Shaw

E’ un brano raffinato ma sfortunato, venne presentato alla Mostra Internazionale della musica leggera a Venezia con poco seguito. E’ un singolo 45 giri, etichetta: RCA Victor,  numero di catalogo: NIL 9006, pubblicato nel 1968, il testo italiano è di Giorgio Calabrese ed è la cover di “Today”, composta da Chris Andrews. L’originale è stata registrata come singolo su 45 giri, etichetta: Pye records, numero di catalogo: 7N 17441, pubblicato a febbraio del 1968.

Londra (1968)

Sandie Shaw

London (1968)

Sandie Shaw

Un brano in stile reggae, è il lato B del precedente singolo “Oggi”. Testo italiano di Giorgio Calabrese, è la cover di “London”, composta da Chris Andrews, l’originale è stata registrata nel lato B del precedente singolo “today” “Today”, Pye records-7N 17441- 1968.

Papa Dupont (1969)

Sandie Shaw

Monsieur Dupont (1967)

Manuela

Lato A 45 giri RCA N 1570 (lato B “Ma guarda un po' chi c'è). L'originale è una canzone tedesca di cui la Shaw ha inciso versioni anche in inglese e francese.

Ma guarda un po' chi c'è (1969)

Sandie Shaw

Voice in the Crowd (1969)

Sandie Shaw

Autocover – Lato B 45 giri RCA N 1570 (lato A “Papa Dupont”) - originale 45 giri Pye Records 7N 17675

Amado mio (1977) Santino Rocchetti Amado Mio (1946) Anita Kert Ellis Il fondatore assieme al fratello e leader di un gruppo che negli anni '60 aveva avuto un ruolo non marginale nell'R&B (erano ovviamente i Rokketti) torna nella seconda metà degli anni '70 con alcuni singoli e un LP. Tra cui un singolo con due cover di brani già noti, ma con un nuovo arrangiamento. Sul lato A del singolo (Cetra ‎– SP 1661) la celebre Amado Mio, canzone guida del famoso film noir del 1946 Gilda con Rita Hayworth, attualizzato con batteria elettronica e fiati stile disco music. La canzone era stata registrata come sigla per un ciclo TV dedicato ai film dell'attrice americana. Anita Kert Ellis è un'attrice e cantante canadese ma americana d'adozione che aveva doppiato nel canto la Hayworth nella versione originale della pellicola. Il testo italiano è lo stesso di Devilli (Alberto Curci) scritto per le prime versioni italiane degli anni '40.
I miei giorni felici (1977) Santino Rocchetti Chapel Of Dream (1959) The Dubs Sull'altro lato del singolo una nuova versione di una canzone già nota nella versione di Wess di 9 anni prima, registrata, come riportato anche sulla copertina del 45 giri, per la partecipazione al Festivalbar di quell'anno (non erano gli anni più felici per la popolare manifestazione). L'arrangiamento è attualizzato ma sempre molto melodico, la versione, a parte la voce più "nera" di Santino, ricorda molto quella di Wess Johnson. L’originale del gruppo vocale doo wop statunitense The Dubs era scritto e composto dal cantautore afro-americano Billy Myles (William Myles Nobles). Singolo 45 giri Gone Records - Gone 5069, pubblicato nel 1959. Testo italiano sempre di Giorgio Calabrese nel quale si capisce anche perché i giorni erano felici: "... ti mettevi un sorriso per venire da me ...".
Arcobaleno (1977) Santino Rocchetti Over The Rainbow (1939) Judy Garland Sul lato A/2 del primo LP 33 giri di Santino Rocchetti, intitolato “Dedicato A Te”, registrato per la Fonit Cetra, numero MC 262, pubblicato nello stesso 1977, una operazione revival per la celebre canzone guida della versione cinematografica de "Il mago di Oz" con protagonista Judy Garland adolescente (17 anni). Una delle canzoni più celebri e più interpretate di tutti i tempi (se ne contano quasi 500 versioni). Testo sempre di Devilli, paroliere attivo nei tempi di uscita del film. Un recupero già tentato dai Ribelli nel 1968 con alla voce Demetrio Stratos.

Finirà (1965)

Satelliti (di Ricky Gianco)

For Your Love

Yardbirds

Nel primo disco dei Satelliti, il gruppo livornese noto anche per essere stato il complesso di Ricky Gianco, una assai convincente versione del successo degli Yardbirds. Etichetta Jaguar.

Perché non scegli me (1966)

Satelliti

You Didn’t Have To Be So Nice

Lovin' Spoonful

Secondo disco, questa volta con la Ricordi, per i Satelliti.

La vita è come un giorno (1966)

Satelliti

Catch The Wind (1965)

Donovan

Retro del precedente e secondo successo per i Satelliti, dopo il primo 45 giri "Finirà". Vincono con questa cover un sondaggio della rivista "Giovani". Testo italiano (poco fedele) di Gian Pieretti che inciderà anche lui l'anno successiva la versione italiana della ballata di Donovan.

Babababa-ba (1966)

Satelliti

With A Girl Like You

Troggs

Versione alternativa e con testo diverso del successo internazionale degli inglesi Troggs, puristi del beat, rispetto a quella dei Nomadi (Un rifugio per noi). Il titolo riprende il ritornello labiale, anziché il testo. Sul retro il brano originale "Quando sei con me".

Quando sei con me (1966)

Satelliti

Sentimental Me

Elvis Presley / Russ Morgan

Il retro di Babababa-ba era un'altra cover, proposta anche da Michele lo stesso anno.

Loro sanno dove

Satelliti

Holiday (1967)

Bee Gees

Versione italiana totalmente di fantasia (anche il titolo c'entra poco) della bella canzone d'amore ("tu sei una festa per me") contenuta nel primo album importante del gruppo australiano. Buon successo per i Satelliti.

Senza di Te (1967)

Sauterelles

I Feel A Whole Lot Better

Byrds

I Sauterelles erano un gruppo svizzero di lingua francese. Questo brano era il retro del loro primo singolo Routine in versione italiana. Pubblicarono un altro buon singolo ("Aiuto.. va sempre male") che presentarono al Cantagiro '67.

Routine (1967) Sauterelles Routine Sauterelles Auto-cover per il mercato italiano del primo successo dei Sauterelles (un brano interessante di critica di costume scritto da Tony Vescoli, il leader del gruppo.
Le Tre Campane (1975) Schola Cantorum Les Trois Cloches (1946) / The Three Bells (1959) Edith Piaf e Les Compagnons De La Chanson / The Browns Testo di Albula, pseudonimo di Alberto Carisch, (come da Discoteca di Stato), in Wikipedia viene citato Luciano Beretta ma alla SIAE non si trovano entrambi gli autori. Singolo 45 giri registrato alla RCA Italiana, cat: TPBO 1166, pubblicato a settembre del 1975, è la cover di “Les Trois Cloches”, musica di Jean (Gilles) Villard del 1946, il quale la cantò ma non la incise, incisa invece per la prima volta da Edith Piaf e Les Compagnons De La Chanson (a cappella), su 78 giri alla Columbia, cat: DFX 242 e pubblicato nel 1946. Seguirono tantissimi rifacimenti, oltre alla versione in inglese della stessa Piaf, anche una versione degna di nota del trio country The Browns, con lo stesso titolo usato dal gruppo di De Angelis, che nello stile classico del Nashville Sound, la portarono al n°1 della classifica country e mantenendola per 10 settimane e sempre al 1° posto, anche nella classifica pop per 4 settimane. Pur nel confronto con un mito come Edith Piaf la versione della Schola Cantorum di questa canzone certamente non allegra emerge forse come la migliore.
Il miraggio (1969) Scorpioni I've Got You On My Mind (1968) Dorian Gray Altro gruppo beat, questa volta di Vicenza. Singolo 45 giri, il suo lato B è “Torna ragazza mia”, etichetta Bentler, numero di catalogo: BE/NP 5055, pubblicato nel 1969 e secondo dei due pubblicati dal gruppo, il testo italiano è di  Cristiano Minellono e Mogol. L’originale e stata scritta da Roger-Frederick Cook  e composta da Roger-John Reginald Greenaway, un duo  di autori  britannico, conosciuto anche come duo vocale, quelli della famosa  hit del 1966 “Lovers of the world unite”, che in Italia venne cantata in italiano col titolo “Prendi la chitarra e vai”, portata al successo dal gruppo britannico The Motowns.  “I've Got You On My Mind” è stata una delle tante hit dei due compositori, che venne portata al successo dal cantante pop inglese Tony Ellingham, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Dorian Gray, un nome alquanto altisonante, preso in prestito dal personaggio di fantasia del famoso romanzo di  Oscar Wilde. Singolo 45 giri, registrato come Dorian Gray, per l’etichetta  Parlophone, numero di catalogo: R 5667, pubblicato il 16 febbraio 1968. Altre versioni meritevoli di citazione sono quelle del gruppo pop britannico The White Plains (ex The Flower Pot Men), singolo 45 giri, etichetta Deram, numero di catalogo: DM 291, pubblicato nel 1970 e la versione del quartetto vocale statunitense The Drifters (quelli originali) su LP 33 giri “There goes my first love”, Bell Records – BELLS 260, pubblicato nel 1975.
Non conta niente  (1966) Sergio Leonardi Quero que vá tudo pro inferno (1965) Roberto Carlos Da una bella canzone di Roberto Carlos e dell’amico e collaboratore fidato Erasmo Esteves, il quale acquisì il nome d’arte Carlos per onorare il proprio amico Roberto. Uno dei primi successi del musicista brasiliano e uno dei brani più ricordati di Sergio Leonardi. Lato B del singolo 45 giri “L’indiano”, testo italiano di Tony Del Monaco, etichetta  Derby, numero di catalogo: DB 5159, pubblicato nel 1966. L’originale e stata coscritta da Erasmo (Carlos) Esteves e Roberto Carlos Braga e dallo stesso registrata come prima traccia dell’LP 33 giri “Jovem Guarda”, etichetta CBS, numero di catalogo: 37432, pubblicato in Brasile in novembre del 1965. La canzone è nata come uno sfogo del cantautore Roberto Carlos, ispirato dall’allontanamento dell’allora fidanzata Magda, assentatasi per un corso di lingua inglese negli Stati Uniti e da lì venne fuori la frase in galiziano “Quero que vá tudo pro inferno” , che da noi più semplicemente si traduce in: "Vadano tutti all’inferno".
Il Sole (1967) Sergio Leonardi The Sun (1966) The Chain Reaction Il Sole  è il lato B del singolo 45 giri “Non ti scordar di me”, etichetta  Derby, numero di catalogo: DB 5190, pubblicato nel 1967, il testo italiano è di Giancarlo Guardabassi. Autori dell’originale: Barry Shapiro, Peter Stahl, Don Solomon, Alan Strohmayer, Steven Victor Tallarico, tutti componenti il gruppo hard-rock statunitense The Chain Reaction (reazione a catena), nati come The Strangers ed evolutisi in Aerosmith, tutti gruppi capitanati dall’inossidabile fondatore e cantante Steven Tallarico, oggi meglio conosciuto come Steven Tyler. Questo musicista in tempi recenti, essendo un affermato professionista, diede il suo contributo come giudice, nel famoso reality-show “American Idol” della 10ma stagione, conclusasi a luglio 2012. “The Sun / When I Needed You” è stato il primo singolo del gruppo The Chain Reaction, registrato il 25 agosto del 1966, etichetta DATE, numero di catalogo: 2-1538, pubblicato in dicembre del 1966.
I playboys (1967) Sergio Leonardi Les play-boys (1966) Jacques Dutronc Un ironico blues del bravo cantautore francese a suo tempo compagno di Françoise Hardy. Testo italiano di Pallavicini. Si tratta di un singolo 45 giri, il suo lato B è “Georgy svegliati”, etichetta Derby, numero di catalogo: DB 5179, pubblicato nel 1967. L’originale è stata scritta da Jacques Lanzmann, composta  ed eseguita da Jacques Dutronc, disco; 45 giri EP, Disques Vogue, numero di catalogo: EPL 8497, pubblicato in ottobre del 1966.
Georgy svegliati (1967) Sergio Leonardi Georgy Girl  (1967) The Seekers Testo italiano di Ermanno Parazzini, è il lato B del singolo 45 precedente “I playboys”. L’originale è stata scritta da Jim Dale e composta da Tom Springfield (Dionysius P. A. O'Brien) fratello della cantante britannica Dusty Springfield, il suo brano divenne una hit # 1 negli Usa nel 1967 e # 3 in UK, ottenendo il disco d’oro per aver superato il milione di copie vendute e lo si deve ancor più alla ottima esecuzione  del gruppo folk-rock, pop e country australiano The Seekers (i cercatori), già resi famosi nel Regno Unito e negli Stati Uniti con la hit “I'll Never Find Another You” del 1964, sempre dello stesso compositore britannico Springfield. La loro canzone venne inserita nell’LP 33 giri “Come the Day”, etichetta Columbia, numero di catalogo: SCXO 6093, pubblicato nel 1966.
Ma perché ami il gatto? (1968) Showmen Sitting In A Ring(1966) Eboney Keyes Testo italiano un po' giocoso di Giuseppe Cassia (Ehi ma perché ami il gatto più di me?), è il lato B del singolo 45 giri “Un'ora sola ti vorrei”, RCA Italiana - MP 3428, pubblicato nel 1968. L’originale era statia scritta, composta ed eseguita da Kenrick Des-Etages, un cantautore originario di Trinidad, che prima di intraprendere l’attività di musicista era stato operaio saldatore, ma dagli anni '50 si era trasferito e poi stabilito in Gran Bretagna dove, dopo gli inizia ancora come operaio era entrato nel mondo della musica, dove adottò lo pseudonimo Eboney Keyes, con cui registrò anche questo brano. Disco originale: singolo 45 giri Piccadilly - 7N.35358, pubblicato nel 1966.
Allora decidi ora (1969) Showmen Going Nowhere (1967) Los Bravos Un brano molto tirato di Estelle Levitt e R. Sexter per il  gruppo beat spagnolo noto per il successo internazionale "Black Is Black". Testo italiano di Mogol. Precedente cover poco convincente dai torinesi Roll's 33. Più centrata e al livello dell'originale quella dei napoletani Showmen di Musella e Senese, autentico gruppo R&B italiano al livello dei modelli stranieri, Pubblicata sul loro primo LP omonimo (RCA Italiana PSL 10436).
Gloria, ricchezza e te (1969) Showmen I Can Remember (1967) James & Bobby Purify Sullo stesso LP, in apertura della seconda facciata un'altra cover più melodica ma sempre con un bell'arrangiamento soul di un brano del duo di cugini americani reduci dal successo di I'm Your Puppet. La loro canzone (di Richard Grasso, Gary Illingworth, Myrna March) sarebbe diventata più nota l'anno dopo in USA nella versione del 1970 di Oliver, il cantante pop USA che aveva portato in classifica Good Morning Starhine da Hair. Testo italiano di Migliacci.
Ci crederesti se (1970) Showmen

 

Birth (1969) The Peddlers E’ il retro del singolo 45 giri “Mi sei entrata nel cuore”, etichetta RCA Italiana - PM 3530, pubblicato nel 1970, il testo italiano è di un giovane diciannovenne Claudio Baglioni. L’originale è stata scritta e composta dal tastierista e cantante Roy Phillips del trio jazz britannico di Manchester The Peddlers, che con la loro canzone “Birth” entrarono nella classifica dei singoli UK, piazzandosi al # 17 nel 1969. Disco originale: singolo 45 giri, CBS - 4449, pubblicato nel 1969. Altra cover italiana di “Birth” da parte di Gianni Morandi col titolo “Come ogni sera” con testo di Franco Migliacci, pubblicata nel 1974.
Non sono quello che tu vuoi (1967) Smokey Robinson & I Miracles (Come 'Round Here) I'm The One You Need The Miracles Un'altra delle cover pubblicate per il mercato italiano dalla Tamla Motown, la casa discografica n.1 del R&B con la versione in italiano, auto-cover, dei principali successi dei suoi campioni di incassi. Come per Stevie Wonder, Supremes, Four Kents, Temptations. Singolo Tamla Motown TM 8008. A giudicare dal titolo, versione non troppo fedele.
Il miraggio (1969) Scorpioni I've Got You On My Mind (1968) Dorian Gray Altro gruppo beat, questa volta di Vicenza. Singolo 45 giri, il suo lato B è “Torna ragazza mia”, etichetta Bentler, numero di catalogo: BE/NP 5055, pubblicato nel 1969, il testo italiano è di  Cristiano Minellono e Mogol. L’originale e stata scritta da Roger-Frederick Cook  e composta da Roger-John Reginald Greenaway, un duo  di autori  britannico, conosciuto anche come duo vocale, quelli della famosa  hit del 1966 “Lovers of the world unite”, che in Italia venne cantata in italiano col titolo “Prendi la chitarra e vai”, portata al successo dal gruppo britannico The Motowns.  “I've Got You On My Mind” è stata una delle tante hit dei due compositori, che venne portata al successo dal cantante pop inglese Tony Ellingham, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Dorian Gray, un nome alquanto altisonante, preso in prestito dal personaggio di fantasia del famoso romanzo di  Oscar Wilde. Singolo 45 giri, registrato come Dorian Gray, per l’etichetta  Parlophone, numero di catalogo: R 5667, pubblicato il 16 febbraio 1968. Altre versioni meritevoli di citazione sono quelle del gruppo pop britannico The White Plains (ex The Flower Pot Men), singolo 45 giri, etichetta Deram, numero di catalogo: DM 291, pubblicato nel 1970 e la versione del quartetto vocale statunitense The Drifters (quelli originali) su LP 33 giri “There goes my first love”, Bell Records – BELLS 260, pubblicato nel 1975.
Non ci pensare più (1965) Le Snobs Do What You Do Well (1965) Ned Miller Un complesso femminile tra pop e beat che ha iniziato la carriera musicale nel 1965 pubblicando un singolo per la Durium con Amore Ti rricordi (al Cantagiro del 1965) e sul retro La storia di Johnny McRea (autori di entrambi i brani Cardile e Minerbi). Il secondo singolo, nello stesso anno aveva sul lato A questa cover di un brano country USA (Durium CNA 9160). Testo italiano di Abbate e Calabrese.
Sha La La La La (1965) Le Snobs La La La La (1964) Blendells Due chitarre, basso e batteria affidati alle tre sorelle Giusti (Ornella, Annamaria e e Renata) di Brescia e alla loro amica Gianna Raffa, queste erano Le Snobs di Desenzano sul Garda (Brescia). Oltre alla presenza al Cantagiro di quell'anno anche una parte nel film musicale Per un pugno di canzoni con questo brano, più noto nella storica cover dei Camaleonti.  Disco Durium CNA 9172
Dicci come finì (1966) Le Snobs Peaches 'n' Cream (1965) Ikettes Altra cover l'anno dopo da un formidabile pezzo delle Ikettes che proposto nello stesso periodo in italiano in chiave beat da un altro gruppo femminile, The Honeybeats. Complessivamente le Snobs hanno pubblicato sette singoli tutti con la Durium tra il 1965 e il 1967. Questo era il CNA 9202. Sul retro A Lover's Concerto, altra cover

Oggi sono tanto triste (1976)

Sogni proibiti

Twenty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Versione alternativa di questo classico lento da festa adolescenziale anni '60 rispetto a quella più nota di Giuliano e i Notturni. E' però posteriore, di metà anni '70.

Cerchi solo amore (1967)

Soliti Ignoti

All You Need Is Love

Beatles

Un gruppo attivo a Milano che incideva addirittura per la Ricordi, e con la produzione o la collaborazione di Ricky Gianco, al quale si deve probabilmente anche il testo italiano di queste due cover dei Beatles. Pur se il compito non era proprio facile, nonostante queste premesse il risultato però è veramente modesto.
Un piccolo aiuto dagli amici (1967)

Soliti Ignoti

With A Little Help From My Friends

Beatles

Retro del singolo Ricordi dei Soliti ignoti. Il numero di catalogo è SLR 10.482. Altra versione presumibilmente con lo stesso testo di Mogol da parte di Bruno Filippini per la RCA, l'anno successivo.
I Soliti ignoti sono riusciti anche a pubblicare l'anno dopo un ulteriore singolo, questa volta come "Nessuno e i Soliti ignoti" (raffinato gioco di parole) dal titolo "Come una caramella".

Sulla sabbia c'era lei (1965)

Sonia e le Sorelle

The Birds and the Bees (1965)

Jewel Akens

Uno dei successi minori del gruppo beat-pop al femminile che ebbe una buona notorietà a metà anni '60. Il grande successo delle tre sorelle toscane (vere) sarebbe stato "Lo faccio per amore" (Cantagiro '66). L'originale del cantante Jewel Akens, legato artisticamente a Sam Cooke, era stato nello stesso anno un grosso successo in USA, raggiungendo il n.3 nella Billboard 100. Non era una canzone da spiaggia come la versione italiana (di Nisa, alias Nicola Salerno), ma una originale e simpatica canzone d'amore, ambientata tra api, uccelli, fiori e piante (niente sabbia).

Un colpo di sole (1966)

Sonia e le Sorelle

He Don’t Want Your Love Anymore (1965)

Lulu (1965) / Linda Doll & The Sundowners (1964)

E’ il lato B del 45 giri edizione speciale per Juke Box “Lo faccio per amore / Un colpo di sole”, etichetta La Voce Del Padrone, numero di catalogo: MQ 2036, pubblicato a maggio del 1966, il testo italiano è di Nisa (Nicola Salerno). La canzone originale è stata scritta e composta da Tony Hiller, Harry Dowson e da Perry Ford (Bryan Pugh)quest’ultimo appartenente al trio britannico Ivy League. Venne registrata dalla cantante scozzese Marie McDonald McLaughlin Lawrie, conosciuta con lo pseudonimo Lulu, che è stata sposata per un breve periodo con Maurice Gibb dei Bee Gees. Il suo brano è inserito nel lato B del singolo 45 giri “Leave A Little Love”, etichetta Decca, numero di catalogo: F.12169, pubblicato nel 1965. La canzone era però stata presentata l'anno prima, con minore riscontro, da un altro gruppo pop inglese guidato dalla cantante Linda Doll.

Un riparo per noi (1966)

Sonia e le Sorelle

With A Girl Like You (1966)

Troggs

Brano di successo dei britannici Troggs, venne ripreso anche in Italia oltre che dal trio femminile Sonia e le Sorelle, anche da I Nomadi, entrambi presentarono la stessa canzone alla terza edizione del Festival delle Rose del 1966. Come per Sanremo, al Festival delle Rose, a partire da questa edizione, fu adottato la stessa formula della doppia presentazione della canzone, eseguita da due diversi cantanti. Questa canzone è stata registrata come singolo su 45 giri, etichetta La Voce Del Padrone, numero di catalogo: MQ 2062, pubblicato nel 1966. With A Girl Like You  venne composta e scritta da Reg Presley (Reginald Maurice Ball), voce principale del gruppo The Troggs. Disco; 45 giri, Fontana Records, numero di catalogo: TF 717, pubblicato in Luglio del 1966. 

Mama

Sonia

Mama

Cher

La leader del gruppo beat femminile Sonia e le sorelle, al secolo Sonia Natali iniziava così la sua carriera solistica.

Sei la mia donna (1969) Sopworth Camel Only One Woman (1968) Marbles I Sopworth Camel erano un supergruppo formato a fine anni '60 da alcuni validi musicisti inglesi che suonavano in Italia in vari gruppi. Erano Alex “Eck” Ligertwood (voce), Dave Sumner (chitarra), Martin Fisher (3 Octave Guitar/Bass), Pete Huish (batteria). Sopworth è una cittadina dell'Inghilterra e forse questo è il senso del nome. Più rock che beat il loro interessante repertorio. Moltissime informazioni su di loro si trovano sul sito Beatsessanta. L'originale era l'unico successo di un duo australiano che per l'occasione presentava una canzone scritta dai fratelli Gibb. Versione italiana di Perucchini.

Mi si spezza il cuor (1966)

Sorrows

Take A Heart

Sorrows

La self-cover con la quale i Sorrows, dopo aver già ottenuto un buon successo in patria, sbarcarono in Italia nel '66 (sempre al Cantagiro), ottenendo un grande successo. Versione italiana di Carlo Testa. Incisa anche da un gruppo minore, Le Anime, nello stesso anno,

Verde, rosso, giallo e blu (1967) Sorrows Pink, Purple, Yellow and Red Sorrows Auto-cover per il mercato italiano anche dal successivo singolo inglese del gruppo ormai rientrato in patria.

Per una donna ... no! (1968)

Sorrows

Listen To Me

Hollies

I componenti rimasti in Italia (vedi la discografia dei Sorrows) con altri "stranieri in Italia" del periodo continuano a puntare sul successo nel nostro paese con questo ulteriore singolo del 1968 per la etichetta Miura (PON 4003).

Amore Limone (1968) Sorrows Each and Every Day Manfred Mann Sul lato B una cover da un brano dei Manfred Mann scritto dal batterista e co-fondatore del gruppo Mike Hugg. Testo italiano piuttosto curioso (l'amore paragonato a un limone, quindi giallo, non ci pare fosse venuto in mente a nessuno) di Vito Pallavicini. Nulla in comune con l'originale, come al solito.
Deboluccia la versione dei Sorrows, si sente poco che si tratta di professionisti.

Il sole è di tutti (1967)

Stevie Wonder

Place In The Sun

Stevie Wonder

Versione per il mercato italiano di uno dei primi successi del gigante della soul music, allora giovanissimo. Etichetta Motown distribuita in Italia dalla RCA. Altra versione con lo stesso testo da Dino.

Passo le mie notti qui da solo (1967) Stevie Wonder Music Talk (1966) Stevie Wonder Sul retro del più noto singolo di Wonder in italiano un'altra valida auto-cover di un brano più squisitamente R&B. Completamente diverso il testo. L'originale cominciava con "il linguaggio della musica è conosciuto in tutto il mondo, è il linguaggio che può essere compreso da tutti ovunque ...".
Dove vai (1968) Stevie Wonder Travelin' Man Stevie Wonder Stevie Wonder ha pubblicato anche un intero LP per il mercato italiano, con diverse altre cover di suoi successi. Il disco è uscito per la collana The Detroit Sound, anche in questo caso su etichetta Tamla Motown (Tlp 80001) distribuito da RCA.
Non sono un angelo (1968) Stevie Wonder I'm Wondering Stevie Wonder Altra cover contenuta nell'LP italiano di Stevie Wonder, un quasi gospel per il primo periodo pre-funk del grande musicista afro-americano.
My cherie amour (1970) Stevie Wonder My cherie amour (1969) Stevie Wonder Altro singolo italiano per il ragazzo prodigio della Motown (RCA Tamla Motown TM 8051, marzo 1970). Nello stesso anno aveva anche partecipato al festival di Sanremo, in coppia con Gabriella Ferri, con la canzone Se tu ragazzo mio. Per questa cover (titolo ovviamente non cambiato, era in francese) il testo italiano era stato scritto da Franco Califano. Gli autori del brano originale erano Sylvia Moy ed Henry Cosby con Stevie Wonder. E' la title track dell’omonimo album, il 14mo registrato per la Tamla, numero di catalogo S-296. La canzone venne pubblicata anche su 45 giri (T54188) nel settembre del 1969 arrivando al #4 nella Billboard Hot 100 e #4 nella Hot R&B/Hip-Hop USA.
Solo te, solo me, solo noi (1970) Stevie Wonder Yester Me, Yester You, Yesterday (1969) Stevie Wonder Sul lato B della versione italiana di My cherie amour un'altra auto-cover dallo stesso album citato in precedenza. Testo italiano in questo caso di Gian Piero Ricci e autori originali Ron Miller e Bryan Wells.

Oggi piango

Stormy Six

All Or Nothing

Small Faces

Gli inizi beat degli Stormy Six con un brano del primo gruppo di Rod Stewart, allora uno dei più popolari della british invasion.

La luna è stanca (1970) Stormy Six Bad Moon Rising Creedence Clearwater Revival Singolo 45 giri First FR 5007 (1970). Testo italiano del classico dei CCR di Bruno Lauzi. Al basso negli Stormy Six ancora, per l'ultima volta, Claudio Rocchi, prima della sostituzione con Massimo Villa.
Lodi (1970) Stormy Six Lodi Creedence Clearwater Revival Retro del singolo precedente. Traduzione in questo caso piuttosto fedele, soprattutto nel significato della canzone, di Franco Fabbri degli Stormy Six. Soltanto che la Lodi dalla quale vuole andare via il protagonista non era nell'originale la città vicino a Milano, ma la omonima Lodi in California.

Un ragazzo di strada (1966)

Superbi

I Ain't No Miracle Worker

The Brogues

Altra versione del brano americano dei Brogues divenuto celeberrimo nella versione dei Corvi.

Bocca dolce

Supergruppo

Sugar Sugar

The Archies

Il Supergruppo era composto da Ricky Gianco, Gianni Dell'Aglio (Ribelli), Victor Sogliano (Equipe 84), Pietro Montalbetti (Dik Dik), Mino De Martino (Giganti), con chiari obbiettivi commerciali. L'originale era un notissimo successo internazionale. L'altra facciata del singolo (lato A) era "Ehi ehi cosa non farei".

Ehi che cosa non farei (1969)

Supergruppo

I'm Gonna Make You Mine (1969) Lou Christie I cinque del Supergruppo si alternano alla voce in questo gradevole brano pop dello stesso anno, #10 in USA e #2 in UK, del cantante Lou Christie (vero nome Alfredo Giovanni Sacco, italo-americano nato in USA) noto soprattutto per Lightin' Strikes (#1 in USA nel 1965). Lato A del primo singolo, Bocca dolce era il lato B.
Star con te è morir (1970) Supergruppo Et mourir de plasir Michel Sardou Censurato nel titolo questo brano (sarebbe stato "morire di piacere") fino a diventare vagamente jettatorio, questo brano molto romantico ma non particolarmente osé del cantante francese, ricordato anche per il celebre brano super romantico La maladie d'amour.
Vieni con noi (1970) Supergruppo Day After Day Shango Retro del brano precedente.
Uomini (1970) Supergruppo Melting Pot (1969) Blue Mink Forse il termine "melting pot" (crogiuolo, di razze in questo caso) l'hanno inventato proprio loro, questo gruppo inglese, ovviamente multi-etnico, nato nel '69, arrivato subito al successo nello stesso anno (#3 in UK) con questa canzone. "Quello di cui abbiamo bisogno è un grande crogiuolo, grande abbastanza da contenere il mondo e tutto quello che c'è dentro e mescolarlo per un centinaio d'anni e forse più e alla fine versare fuori tanta gente color caffè" cantavano ottimisticamente. Una cover contenuta nel primo ed unico LP del Supergruppo, pubblicato sempre dalla Ricordi nel 1970 poco prima della loro non fortunata partecipazione al festival di Sanremo con la canzone "Accidenti".
Se il filo spezzerai (1967) Supremes You Keep Me Hangin' On (1966) Supremes Auto-cover per il mercato anche da parte del supergruppo vocale guidato da Diana Ross, che canta "Vieni qui non ti arabiare ...". Ma le Supremes per fortuna rispondono in inglese.
L'amore verrà (1967) Supremes You Can't Hurry Love Supremes Sull'altro lato del singolo (Tamla Motown TM 8004) uno dei grandi successi di Diana, Florence e Mary. Cover nello stesso anno, con lo stesso testo, anche da Les Surfs.

Datemi un martello (1964)

Les Surfs

If I Had A Hammer (The Hammer Song)

Pete Seeger

Altra versione italiana del grande successo internazionale di Pete Seeger, alternativa a quella più nota di Rita Pavone, a cura del gruppo dei Les Surfs, un complesso vocale malgascio diventato famoso in Francia (il Madagascar era una colonia francese) e poi in Italia, dove parteciparono a diverse edizioni del festival di Sanremo. La prima versione, per questa come per molte altre auto-cover del gruppo vocale, era in Francia negli anni precedenti (1963 in questo caso).

E adesso te ne puoi andar (1964) Les Surfs I Only Want To Be With You (1963) Dusty Springfield Altro successo di un brano trascinante tipicamente early sixties di Dusty Springfield. Pubblicato anche in francese (A présent tu peux t'en aller) su un LP dello stesso anno. L'originale, composto da Mike Hawker e Ivor Raymonde, è stato il primo singolo da solista pubblicato dalla cantante inglese Dusty Springfield su Philips Records nel novembre del 1963. E arrivato al # 4 nelle classifiche inglesi e al # 12 nella Billboard Hot 100. Versione italiana di Leo Chiosso.
Quando balli il surf (1964) Les Surfs Crossfire (1963) Orlons (The) Vers.it. Su 45 giri Festival FX 117 // Orig. Su 45 giri Cameo C-273
Clap Tap (1965) Les Surfs The Clapping Song (Clap pat clap slap) (1965) Shirley Ellis Vers.it. Su 45 giri Festival FX 130 // Orig. Su 45 giri Congress CG 234 del 3/65; incisa anche da Sandy Nelson nel 10/65 su Lp “Drum à go-go” Imperial LP 12287
Quando tu vorrai (1965) Les Surfs What The World Need Now Is Love (1965) Jackie DeShannon Lato B del singolo precedente. Altre versioni dello stesso celebre brano di Burt Bacharach da Rita Monico e da Dina Cubinelli, tutte con lo stesso testo italiano di Catra (Giuseppe Cassia).
Dimmi un po' (1965) Les Surfs That's The Way Boys Are (1964) Lesley Gore Vers.it. Su LP “6 Surfs per 13 canzoni in italiano” - Festival FXL 10003 // Orig. Su 45 giri Mercury 72259
Non dirmi niente (1965) Les Surfs Don't Make Me Over (1962) Dionne Warwick Vers.it. Su LP “6 Surfs per 13 canzoni in italiano” - Festival FXL 10003 // Orig. Su 45 giri Scepter 1239
Ora siamo grandi (1965) Les Surfs The Shoop Shoop (It's In His Kiss) (1964) Betty Everett Vers.it. Su 45 giri Festival FX 127 //  Orig. Su 45 giri Vee Jay 585
Per una rosa (1965) Les Surfs Pour une rose (1964) Surfs Vers.it. Su 45 giri Festival FX 126 // Orig. Su LP “Les Surfs” - Festival FLD 337 S
Se tornassi tu (1965) Les Surfs There's a Place (1963) Beatles Vers.it. Su LP “6 Surfs per 13 canzoni in italiano” - Festival FXL 10003 // Orig. Su EP “Twist and shout” - Parlophone GEP 8882 e LP “Please Please Me” - Parlophone PMC 1202
Stop (1965) Les Surfs Stop, Look, Listen (1964) Rick Nelson Vers.it. Su 45 giri Festival FX 126 // Orig. Su LP “Spotlight on Rick” - Decca DL 4608
Più sì che no  (1965) Les Surfs Sweet  William  Pepper Pots Festival FX 125, lato B di Si vedrà. Originale pubblicato in Francia l’anno prima con titolo Sacre Josh.
Un grosso scandalo (1965) Les Surfs Shame And Scandal in The Family (1943) Sir Lancelot e vari La versione originale è un calypso della Giamaica pubblicato come "Fort Holland Calypso Song" con testo di Ardel Wray da Sir Lancelot (Lancelot Victor Edward Pinard) poi diventato "Shame and scandal - in the family" con un nuovo testo di Lord Melody (Fitzroy Alexander). La versione di Sir Lancelot era nella colonna sonora del film I Walked With A Zombie del 1943. Una successiva versione degli anni ’60 su etichetta Prince Buster anche da Peter Tosh come voce solista dei Wailers (o forse degli Skatelist). Versione italiana con lo stesso testo di Beretta anche da Patrick Samson e Dalida. Les Surfs avevano pubblicato nel 1964 una versione in francese (Scandale dans le famille), una delle tante auto-cover per il mercato italiano per il gruppo di ragazzi e ragazze del Madagascar.

Spiegami come mai (1965)

Les Surfs

Funny How Love Can Be (1965)

Ivy League

Versione più nota dalla Equipe 84 con medesimo testo e titolo.

Vai dove vuoi  (1966)

Les Surfs

Run Baby Run (Back Into My Arms) (1966)

The Newbeats

Una canzone del cantante e compositore texano Joe Melson portata alla notorietà dal trio vocale The Newbeats.

Dimmi cosa sogni (1966) Les Surfs Send Me The Pillow You Dream On (1949) Hank Locklin Vers.it. Su LP “In un fiore” - Festival FXL 10009 // Orig. Su 78 giri Star 1360
I fiori sul muro (1966) Les Surfs Flowers On The Wall (1966) Brenda Lee Vers.it. Su LP “In un fiore” - Festival FXL 10009 // Orig. Su LP “Bye bye blues" Decca DL 4755

L’amore verrà  (1967)

Les Surfs

You Can’t Hurry Love (1966)

Supremes

Pubblicata in italiano lo stesso anno anche dalle stesse Supremes con lo stesso titolo e medesimo testo.

La lettera bruciata (1966)

Les Surfs

A Lover's Concerto (1965)

Toys

Vers.it. Su 45 LP “In un fiore” Festival FXL 10009 // Orig. Su 45 giri Dynovoice 209

Meritavi molto di più (1966)

Les Surfs

Hang on Sloopy (1965)

McCoys

derivata da My Girl Sloopy dei Vibrations (1964) – vers.it. Su 45 giri Festival FX 135 // Orig. Su 45 giri Bang B506

Vai dove vuoi  (1966)

Les Surfs

Run Baby Run (Back Into My Arms) (1965)

The Newbeats

Una canzone del cantante e compositore texano Joe Melson portata alla notorietà dal trio vocale The Newbeats. Versione italiana su singolo 45 giri Festival FX 135; originale su singolo 45 giri Hickory 45-1332

L'importante è esser liberi (1967)

Les Surfs

Les troubadours de notre temps (1966)

Surfs

Autocover - Vers.it. Su 45 giri Festival FX 140 // Orig. Su EP Festival FX 1513 – versione italiana pubblicata anche in Spagna nel 1967 col titolo “La ballata dei cantastorie” su 45 giri Festival TV 020

Dove sei, cosa fai (1968)

Les Surfs

Mon pays est bien loin (1967)

Surfs

Vers.it. Su LP “I grandi successi dei Surfs” - Festival POP 51 // Orig. Su EP I grandi successi dei Surfs - Festival POP 51

Nostalgia (Balliamo stretti stretti) (1969)

Sylvie Vartan

Dream A Little Dream Of Me

Mamas & Papas

La cantante francese Sylvie Vartan, moglie del divo rock francese Johnny Hallyday (e in realtà di origine bulgara, ma naturalizzata francese) era popolare negli anni '60 in Italia quasi come in Francia, sia per le sua qualità di interprete sia per la sua grazia. Una popolarità sancita addirittura da un noto fumetto sexy dell'epoca, dove l'eroina era palesemente ispirata alla cantante, e si chiamava peraltro Vartan. Ambientato nella Francia della rivoluzione, era una specie di antesignano del manga giapponese Lady Oscar. Nella sua intensa carriera Sylvie Vartan ha proposto moltissime cover, sia per il mercato francese, sia per quello italiano. La lista completa si trova sul sito della cantante. Nel seguito tutte le cover in italiano in ordine cronologico. Sulla pagine delle Note alla lista 6 altre informazioni sull'originale di questo successo italiano della Vartan, pubblicato sul lato B di Irresistibilmente.

La più bella (1963) Sylvie Vartan La Plus Belle Pour Aller Danser Sylvie Vartan Prima delle molte auto-cover della cantante francese. Vedi le informazioni sugli autori nella nota (1). Testo italianao di Mogol, autori originali Charles Aznavour e Georges Garvarentz.
Canta insieme a me (1964) Sylvie Vartan My Whole World is Falling Down Brenda Lee Sull'altro lato del singolo precedente. Proposta in precedenza in francese con il titolo Si je chante. In pratica è anche questa una auto-cover. Come quelle seguenti. Testo di Paolo Dossena e Sergio Bardotti, lato A 45 giri, RCA Victor, n. cat. N1406, autori originali: James William Anderson III (cantautore country) e Jerry D. Crutchfield.
Due minuti di felicità (1967) Sylvie Vartan 2'35 De Bonheur Sylvie Vartan Testo italiano di Evy, alias Evelyn Lenton Verrecchia (L'abito non fa il beatnik, Domani il mondo sarà nelle nostre mani). Lato A 45 giri, RCA Victor, n.cat N1525. Autori dell’originale Jean Renard, Jean Michel Rivat e Frank Thomas.
Un po' di dolcezza (1967) Sylvie Vartan Un Peu De Tendresse Sylvie Vartan Lato B del precedente disco, testo di Giuseppe Cassia e Paolo Dossena, autori dell’originale Jean Renard e Gilles Thibaut.
Come un ragazzo (1968) Sylvie Vartan Comme un garçon Sylvie Vartan Testo italiano di Giuseppe Cassia e Paolo Dossena, lato A 45 giri, RCA Victor, n.cat. N1545; autori originali: Jean Jacques Debout e Roger Dumas.
Una cicala canta (per un'estate sola) (1968) Sylvie Vartan Le jour qui vient Sylvie Vartan Lato B del precedente disco, testo di Paolo Dossena, autori originali Georges Aber e Tommy Brown.
Baby Capone (1968) Sylvie Vartan

 

Baby Capone (1968) Sylvie Vartan

 

L'originale era stato pubblicato in Francia a luglio del 1968 (RCA Victor 87.071), autori Jean Jacques Debout e Roger Dumas. A ottobre dello stesso anno pubblicata sul lato B di Zum Zum Zum (sigla di Canzonissima di quell'anno), versione italiana di Franca Evangelisti in collaborazione con Paolo Dossena, anche produttore e arrangiatore di tutti i brani cantati in Italia da Sylvie Vartan (RCA Victor N1563)
Irresistibilmente (1969) Sylvie Vartan Irrésistiblement (1968) Sylvie Vartan Testo italiano di Paolo Dossena, lato A 45 giri, RCA Victor n.cat N1564. Autori originali Georges Aber e Jean Renard. Sul lato B Nostalgia.
La Maritza (1970) Sylvie Vartan La Maritza (1968) Sylvie Vartan E stata proposta anche in italiano, anche se non è molto conosciuta, ed è la "canzone della vita" della cantante francese. Maritza (o Maritsa) è infatti il nome del fiume principale della sua terra di origine, la Bulgaria, dalla quale Sylvie Vartan (vero nome Vartanian, il padre era di origine armena) è dovuta partire da bambina, a 8 anni nel 1952, alla volta di Parigi, assieme alla famiglia che stava perdendo tutto nella nuova Bulgaria del "socialismo reale". Echi balcanici nella musica e una interpretazione sia in francese sia in italiano molto partecipata e intensa, che non ci si aspetta da una entertainer "leggera" come è sempre stata la Vartan. Da riscoprire.
Testo italiano di Paolo Dossena, autori originali Pierre Delanoé e Jean Renard.
Quando sorridi tu (1969) Sylvie Vartan L'oiseau Sylvie Vartan Lato B del 45 giri "Festa negli occhi, festa nel cuore". Testo di Paolo Dossena e Franca Evangelisti, etichetta RCA Victor, n. cat. N1582, pubblicato nel 1969, autori originali: Eric Charden, Frank Gérald e Monty alias Jacques Bolustin.
Per amore, per pietà (1969) Sylvie Vartan Par amour, par pitie (1967) Sylvie Vartan Testo italiano di Sergio Bardotti, lato A/4 dell'album 33 giri “Sylvie”, RCA Victor n.cat. LSP 10205. Autori originali Jean Renard e Gilles Thibaut.
Le farfalle (1969) Sylvie Vartan L'enfant aux papillons Sylvie Vartan Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti, lato B/1 dell'album di cui sopra, autori originali Cécile Caulier e Jean Renard.
Due mani (1969) Sylvie Vartan Deux Mains Sylvie Vartan Testo italiano di Paolo Dossena e Franca Evangelisti, lato B/4, dell'album di cui sopra, autori originali Jean Renard e Gilles Thibaut.
No, no, dico no (1971) Sylvie Vartan Loup Sylvie Vartan A sua volta anche il brano di origine in francese era una cover, da "Wolf" (1970) di Clodagh Rogers. Registrata nel 1971, non è stata pubblicata all'epoca. E' stata pubblicata solo molti anni dopo, nel 1995, in un CD con una raccolta di canzoni di anni precedenti, dalla casa discografica BMG che aveva acquisito la RCA e quindi tutto il suo catalogo. Inserita quindi qui solo per completezza.
Medicine Man (1971) Sylvie Vartan Medecine Man Sylvie Vartan Sul retro della nota trasposizione della sinfonia n.40 con parole aggiunte, la non dimenticabile Caro Mozart, un brano in stile rock incluso anche nella scaletta dell'LP Sympathie pubblicato in Francia sempre nel 1971 dalla Vartan. L'originale in questo caso è l'italiano, composto da Paolo Dossena con lo psudonimo Dresdy. La versione su LP è cantata in inglese.
La gioventù (1972) Sylvie Vartan How Do You Do (1971) Mouth & MacNeal Pare sia stata proposta solo in italiano questa cover a nome "Sylvie Vartan Band" dalla cantante francese già orientata, col nuovo decennio, in direzione della musica dance. L'originale era di un duo olandese che giocava come immagine a ricordare "la bella e la bestia" (Mouth, l'uomo) e che aveva avuto un ottimo successo in Europa in particolare con questo brano. Probabilmente in Francia era più noto ed una versione in lingua era meno proponibile. Testo italiano di Paolo Dossena, arrangiamento di Silvano Chimenti, accompagnamento della Sylvie’s Band, lato A 45 giri , RCA Victor, n.cat. N1660. Vedi anche Nota 3.
Il mio problema (1975) Sylvie Vartan J'ai un probleme Sylvie Vartan Testo italiano di Playboy, curioso scoprire che si tratta di Bruno Lauzi, è cantata in duetto con l’allora marito Johnny Hallyday. La Vartan incise questa versione in italiano su singolo 45 giri “Sylvie & Johnny” , Philips, n.cat. 6 009 650. L’autore originale è Jean Renard. La stessa canzone, i coniugi ancora per poco Hallyday, la registrarono su LP “Sylvie Vartan”, lato B/1, RCA Italiana, n.cat. TPL1 1138, pubblicato in aprile del 1975.
Aladino (1975) Sylvie Vartan The Shang A Lang Song (1974) Ruby Pearl & the Dreamboats Sempre dallo stesso album "Sylvie Vartan", altre quattro cover da originali non della Vartan. Il primo (traccia A/1) con testo di Carla Vistarini, è la cover di “The Shang A Lang Song”, autore Peter Shelley e Marty Wilde (Reginald Leonard Smith), cantata dai Ruby Pearl & the Dreamboats che registrarono il loro brano sul lato A del 45 giri, etichetta Magnet (UK), cat: MAG 7, pubblicato il 12 aprile del 1974.
Angelo mio (1975) Sylvie Vartan Bad, Bad Leroy Brown (1973) Jim Croce lato A/3 del precedente LP, testo di Carla Vistarini, è la cover di “Bad, Bad Leroy Brown”, composta , scritta e cantata dallo sfortunato cantautore statunitense Jim Croce, scomparso in un incidente aereo all’età di 30 anni, il suo stile inconfondibilmente folk e rock coinvolgente e di piacevole ascolto, tanto da aver portato il brano citato negli alti vertici della Billboard Hot 100 negli USA, nel 1973. Registrò il suo singolo su 45 giri alla ABC Records, cat: ABC-11359 nel 1973.
Da Du Ron Ron (1975) Sylvie Vartan Da Doo Ron Ron (1963) The Crystals Lato B/4 del precedente LP, testo di Carla Vistarini, è la cover del successo USA del gruppo vocale The Crystals, terzo posto nella Billboard Hot 100 USA nel 1963. Autori Jeff Berry, Ellie Greenwich e Phil Spector (Philles Records PHLP 4003). Da segnalare anche una versione francese della stessa Vartan, titolo “Da Dou Ron Ron” RCA, cat: PB 37004, pubblicata nel 1974.

La luce (1968)

Templari

Time of the Seasons (1968)

Zombies

Il primo singolo dei Templari, un gruppo di Torino (dal nome assai impegnativo) considerato all'epoca piuttosto valido, venne inciso ma non pubblicato per un inconveniente. Sul retro un originale: "Chitarra ribelle". L'originale era un notevole brano degli Zombies, teoricamente un gruppo beat rivale dei Beatles (forse l'unico al loro livello) che anticipava il genere progressive.

Tornerà Templari For Your Love Yardbirds Versione diversa nel testo (ma simile) e nell'arrangiamento da quella storica dei Satelliti del '65 ("Finirà"). Sicuramente posteriore al '67 dovrebbe essere stata registrata in studio in vista di una incisione che è poi stata rinviata o mai definita.
Splende il sole negli occhi tuoi Templari Itchycoo Park Small Faces "Tornerà" e le altre due cover da Small Faces e Yardbirds sono state pubblicate molti anni dopo (1993) in un LP della piccola etichetta Destination X (DSX33006) assieme ad altre cover (in inglese).
Non importa Templari Shapes Of Things Yardbirds Un elemento che ha attirato l'attenzione sui Templari, all'epoca noti sostanzialmente solo nella loro città, è stato il fatto che il leder del complesso era Tony D'Urso, fratello di un noto personaggio della scena beat e successiva, Ursus (alias Salvatore D'Urso), leader dei No Strange e autore di uno dei primi libri completi sul fenomeno beat ("Manifesto Beat").
L'altro elemento è stato sicuramente il nome misterico, derivante dalla passione del leader per le antiche filosofie e sette religiose, poi confermata dalla scelta del nome del suo successivo gruppo degli anni '80, gli Abiogenesi (allude alle antiche teorie sulla "generazione spontanea" della vita).
Sei solo tu (1966) Temptations The Way You Do The Things You Do Temptations Anche per i Temptations, come per gli altri musicisti della Tamla Motown, la casa discografica n.1 del R&B ha prodotto a metà anni '60 le auto-cover in italiano dei loro principali successi.
Solamente lei (1966) Temptations My Girl Temptations Sul lato B un altro dei grandi successi del gruppo vocale. Singolo Tamla Motown ‎– TM 8006.
Tutte le cose (1971) Teoremi With You There To Help Me (1970) Jethro Tull Sul lato B dell’unico singolo 45 giri “Sognare”, del gruppo romano (Polaris, cat: FK2) è stata incisa la cover di questa composizione del famoso gruppo rock britannico. E’ un brano dalla durata inusuale per un singolo di ben 6:20 minuti. L'originale era stato inciso su LP 33 giri “Benefit” (Chrysalis UK, cat: ILPS 9123, non Island Records UK, come indicato da alcune parti, la Island ha solo curato la distribuzione). La versione del gruppo italiano, ormai decisamente inserito nel genere progressive, si discosta parecchio da quella dei Jethro Tull.

Oggi sono tanto triste (1967)

Tipi

Twenty Tears For Every Kiss

Cliff Richard

Versione alternativa di questo classico lento da festa adolescenziale anni '60 rispetto a quella più nota di Giuliano e i Notturni. Sul retro del singolo, l'unico per i Tipi, gruppo di Milano, un interessante brano originale di vaga protesta sociale, La ragazza bruttina, piccolo classico del beat italiano per la esecuzione molto rock, con grande uso di chitarra distorta. I Tipi, provenienti da Milano, erano Rodolfo (chitarra solista), Tino (chitarra) Wolfango (chitarra) Secondo (basso), Franco (organo) e Nino (batteria). Cognomi non noti. Ricordati anche per un brano di protesta mai pubblicato (e introvabile) "I ragazzi della rivolta". Disco West Side Ws 8000.

I tuoi capelli (1968) Tipi Just A Little (1965) Beau Brummels Sul retro di un brano originale lento e noiosissimo (Un pensiero ... una lacrima) una convincente cover dallo smash hit (l'unico) del gruppo californiano. Disco West Side ws 8005.
La novia (1961) Tony Dallara La novia (1961) Antonio Prieto Una canzone concepita con andamento lento, cadenzato come una marcia nuziale (il titolo spagnolo significa "la sposa"), che ebbe un notevole successo internazionale esteso anche in USA con una versione del 1964 di Julie Rogers. Successo anche nella versione di Tony Dallara nel periodo della sua carriera solistica dopo l’esperienza precedente con I Campioni. Nello stesso anno venne registrata anche da Domenico Modugno e Claudio Villa, con testo in parte diverso ma sempre basato su una sposa che va all'altare ma non va sposare chi vuole lei o forse chi vuole il cantante. Singolo 45 giri, etichetta Music, numero di catalogo: 2339, pubblicato nel 1961, il testo italiano di questa versione è di Tony Dallara in collaborazione con Mogol. La canzone originale venne composta e scritta dal compositore cileno Joaquín Prieto per il fratello Antonio. Pubblicata su singolo RCA 45N 1186. Altre informazioni sull'originale nella pagina delle note.
Norma (1963) Tony Dallara Norma (1961) Danny Chilean Altro brano melodico di successo per il capostipite degli “urlatori” che riprende da un vecchio motivo, di genere fox trot riproposto e attualizzato nel 1961 dal cantante pop e rock cileno Javier Astudillo, meglio noto con lo pseudonimo Danny Chilean, su disco 45 giri RCA Victor, numero di catalogo 95-1970. Questa cover di Dallara, il quale ne scrive anche il testo italiano, è il lato B del 45 giri “Tu che sai di primavera”, etichetta MUSIC, numero di catalogo: 2365, pubblicato in febbraio del 1963. Altre informazioni sull'originale nella pagina delle note.
Operazione Tuono (1965) Tony Dallara Thunderball (1965) Tom Jones Altra cover da Celentano (Il mio amico James Bond)
Vita mia (1965) Tony Del Monaco One More Chance (1961) Teddy Randazzo Singolo 45 giri, etichetta CGD, numero di catalogo N 9601, pubblicato il 27 ottobre del 1965, testo di Tony Del Monaco. Grande successo per questa versione anche in termini di vendite. L’originale venne composta e cantata dal cantautore statunitense di origini italiane Teddy Randazzo, il testo è di Billy Barberis, registrata sul lato B del singolo “Don’t go away”, etichetta ABC-Paramount(USA), numero di catalogo 45-10247, pubblicato ad agosto del 1961.
Parla tu cuore mio (1967) Tony Del Monaco I’ll Never Fall In Love Again Tom Jones (1967) / Lonnie Donegan (1962) Questa canzone presentata da Tony Del Monaco all’edizione di Partitissima del 1967 era una cover del successo di pochi mesi prima di Tom Jones, I’ll Never Fall In Love Again (da non confondere con l’omonima canzone di Burt Bacharach). A sua volta la canzone del cantante gallese era una cover di un brano scritto dal “re dello skiffle” Lonnie Donegan assieme a Jimmie Currie e da lui pubblicata nel 1962, con esito commerciale non confrontabile con quello di Tom Jones. Il cantante gallese però apprezzava e ricordava questa canzone e decise di riproporla attualizzata come arrangiamento e interpretazione. Per ammissione dello stesso Lonnie Donegan anche la sua composizione era però una quasi cover, nel senso che riprendeva l’inciso da una canzone tradizionale americana degli anni ‘20, Wanderin’, ma con testo e argomento totalmente diversi. Altre informazioni sulla lunga storia di questa canzone si possono leggere nella pagina delle Note. Il singolo di Tony Del Monaco era pubblicato dalla CGD a settembre 1967 con numero di catalogo N 9665. Il testo, dello stesso Del Monaco, non riprendeva l’originale anche se l’argomento era sempre l’amore infelice, ma la intensa e potente interpretazione del cantante laziale non sfigura al confronto con quella superlativa del cantante gallese.
La versione di Tom Jones era pubblicata su singolo Decca (F 12639) nel luglio del 1967. Quella di Donegan dalla Pye (7N 15446) nel 1962. Altre versioni italiane, sempre riferibili a quella di Tom Jones, da Christy (Maria Cristina Bonucci) e Piergiorgio Farina nel 1967, e poi da Massimo Ranieri nel 1970. Altra nota versione in inglese da Elvis Presley nel 1976.
Una spina e una rosa (1969) Tony Del Monaco Delilah (1968) Tom Jones Una cover non ufficiale perché nel singolo Ricordi del 1969 SRL 10542 gli autori indicati sono Ubaldo Continiello e Franco Migliacci. Il testo è del tutto diverso ma questo avveniva anche nella cover ufficiale di Jimmy Fontana La nostra favola.

Ma sto pagando

Tony e Nelly

There But For Fortune

Phil Ochs / Joan Baez

Versione italiana anche per questo brano folk scritto dal malinconico cantautore Phil Ochs, e poi portato al successo internazionale da Joan Baez.

Ah ah! Quanti clown

Tony Mark e i Markmen

Ha Ha Said the Clown

Yardbirds / Manfred Mann

Il brano portato al Cantagiro 1967 da questo gruppo minore del beat italiano, una cover di un brano di "protesta" inglese proposto sia da dagli Yardbirds di Keith Relf nella fase finale (e un po' calante) della loro carriera, sia da Manfred Mann. Gli Yardbirds furono il gruppo seminale inglese per eccellenza, da lì uscirono Eric Clapton, i Led Zeppelin (Jimmy Page), i Renaissance (Keith Relf) e il grande chitarrista Jeff Beck.

Un ragazzo che ti ama (1969) Tony Renis This Guy’s In Love With You (1968) Herb Alpert & The Tijuana Brass Retro del singolo di Tony Renis L'aereo parte (Numero Uno ZN 50015). Testo della cover di Gianni Boncompagni e Alberto Testa. Originale composto da Burt Bacharah e Hal David. La prima registrazione in italiano di questo brano è di Herb Alpert & The Tijuana Brass, su album “The Beat Of The Brass” per la A&M Records, cat. SP 4146 e anche su 45 giri.

Ieri (1965)

Trappers

Yesterday

Beatles

Il primo gruppo di Mario Lavezzi, fondato assieme a Tonino Cripezzi, che ha poi raggiunto nei Camaleonti, prendendo il posto di Riky Maiocchi, dopo il suo abbandono del gruppo per la carriera solistica. Negli anni ’70 Lavezzi ha poi fondato i Flora, fauna e cemento. Disco CGD ‎ND 9606

Lui, lui non ha (1965) Trappers Louie Louie Richard Berry & The Pharaohs (1957) I Trappers si sono cimentati anche con questo martellante e notissimo brano apripista del beat. Era pubblicato sul retro del singolo precedente.
E in silenzio (1968) Tremeloes Silence Is Golden Tremeloes (1967) / Four Seasons (1964) Auto-cover anche per i Tremelos per il mercato italiano, di un loro successo UK (#1 nel '67). Era anche quella una cover di un brano USA.
Le cose più care (1966) Trolls Cherish (1966) Association Il primo disco dei Trolls, frutto del 3° posto al primo Torneo Rapallo Davoli del 1966, ancora con De Scalzi assieme a Pino Scarpettini, era una cover dal più grande successo (#1 Billboard USA 1966) di questo gruppo californiano di genere "sunshine pop" (cori e musica morbida). Disco italiano pubblicato su Columbia la Voce del padrone, SCMQ 7010. In molti riferimenti sul web indicato erroneamente come "Cherish" anziché col titolo italiano perché il titolo inglese era evidenziato per motivi di marketing in copertina.
A che vale vivere (1969) Trolls I've Been Loving You Too Long (1965) Otis Redding Altra incisione dei Trolls rimasti attorno a Scarpettini dopo la separazione dal fondatore De Scalzi che aveva avviato la nuova avventura New Trolls. Temeraria e ardua trasposizione in italiano del classico di Otis Redding, per la piccola etichetta West Side (WS 8012A), testo italiano dello stesso Pino Scarpettini. Alla voce un non meglio identificato Franco (probabilmente un turnista o forse Ricky Tamarca). Quelli che seguono sono altri singoli pubblicati da Pino Scarpettini a nome Trolls (ma a volte non indicato in copertina) con varie formazioni che includevano turnisti non dichiarati, per due piccole etichette: la RT Club e la Combo Record.
L'elenco di queste cover di cover pubblicate a nome Trolls è consultabile nella pagina delle Note.
Oh no, non credo (1967) Uh! Hold on, I'm Coming Sam & Dave Primo singolo degli Uh! con la etichetta Moon, prodotto da Vic Nocera e Dellutri, per il gruppo originario di Biella formatosi a metà degli anni '60 ed attivo soprattutto a Milano. Ampia produzione discografica per l'epoca, 8 singoli e un LP nel 1971. Un gruppo a metà tra il Beat e R&B-Soul, la formazione: Attilio Gili – voce e basso; Sandro Gili – voce e chitarra; Paolo Piscozzo – voce e tastiere; Ivo Ramella – batteria e voce.
Se ci fossi tu  (1967) Uh! I've Been Loving You Too Long  (1965) Otis Redding E’ il lato B dl primo singolo,registrato per la piccola casa discografica torinese, la Moon Records, numero di catalogo: GNP 79018, pubblicato il 22 maggio 1967, L’originale “I've Been Loving You Too Long” è stata coscritta dal cantante Soul e R&B afro-americano Billy Butler e dall’indimenticabile e sfortunato artista Otis Redding (Otis Ray Redding Jr.), morto a soli 26 anni, in un incidente aereo, assieme a quasi tutti i componenti il suo gruppo di accompagnamento in forze alla Stax Records: The Bar-Kays. Tra tutti i passeggeri, casualmente si salvò solo il trombettista Ben Cauley, che al momento dell’impatto dell’aereo sulla superficie del  lago Monona (Wisconsin), si trovava con la cintura di sicurezza slacciata. Grande successo mondiale, molto conosciuto anche nell’Italia di fine anni 60, pezzo che veniva insistentemente girato, in occasione di festini organizzati dai ragazzi, era il classico lentone appassionante che accompagnò numerosi corteggiamenti. Disco originale: LP 33 giri “Otis Blue/Otis Redding Sings Soul”, registrato dalla: Volt(sottoetichetta della Stax Records), numero di catalogo:SD 412, pubblicato il 15 settembre del 1965.  (Per questo commento e i successivi con * ringraziamo Ignazio Sulis)

Mai nessuno al mondo (1967)

Uh!

Can't Nobody Love You (1965)

Moody Blues / Zombies

Secondo singolo per gli Uh!. Sul retro la cover di Respect (vedi sotto). L'originale era un  brano scritto da Phillip Mitchell e pubblicato sia nel primo album dei Moody Blues (The Magnificent Moodles) sia nel primo degli Zombies (Begin Here). Quello degli Zombies è stato pubblicato a marzo e forse questa è la prima incisione del brano.

Aspetti (il mio ritorno) (1967)

Uh!

Respect

Otis Redding (1965) / Aretha Franklin (1967)

Una esecuzione di un grande classico Soul niente male per questo gruppo di giovani biellesi, che lo inserirono nel lato B del loro secondo singolo 45 giri  “Mai nessuno al mondo/Aspetti (il mio ritorno)”, etichetta Moon Records Cedi, numero di catalogo: GNP 79019, pubblicato nel 1967, non è noto l’autore del testo italiano. La canzone originale è una intramontabile hit composta ed eseguita da Otis Redding, che venne inserita nell’LP33 giri “Otis Blue  /Otis Redding Sings Soul” come sopra, del 1965 e dal quale venne estratta per il singolo 45 giri “Respect / Ole man trouble”, etichetta: Volt, numero di catalogo: V-128, pubblicato nel 1965. L’album ebbe un buon successo da sesta posizione della Billboard, ma nel 1967, la canzone venne proposta ad Aretha Franklin con nuovi arrangiamenti e l’inserimento del coro e con risultato sorprendente, superò la versione originale di Otis Redding, che stazionò per due settimane al massimo vertice della Billboard Hot 100 e otto settimane della Billboard R&B, oltre ad ottenere una eco mondiale, transitando nelle varie classifiche europee, australiane e canadesi. La versione della Franklin venne inserita nell’LP “I never loved a man the way I loved you”, etichetta Atlantic, numero di catalogo: 8139, pubblicato in USA il 10 marzo del 1967. (*)

E’ finita (1968)

Uh!

Fine Time (1967)

Genie Brooks

E’ il terzo singolo 45 giri degli UH! “E’finita / Cieli azzurri”, etichetta Moon Records Cedi (edizione speciale per juke box), numero di catalogo: GNP 79026, pubblicato nel 1968, testo italiano di Cristiano Minellono. E’ la cover di “Fine Time” altro brano soul, composto e scritto da Oscar Franck e Spooner Oldham (Dewey Lindon Oldham Jr.). Eseguita dal poco conosciuto cantante soul afroamericano Genie Brooks, attivo per un breve periodo nella musica southern soul, praticata in ambiente Minaret, una piccola casa discografica nata nel 1960 in Florida ad opera di Finley Duncan e ceduta alla Shelby Singleton Division di Nashville nel 1967. La stessa etichetta, con sede in Florida, era una trovata per contrapporsi allo stesso genere soul della più famosa Stax del Tennessee. Disco: singolo 45 giri “Fine Time / Juanita”, etichetta: Minaret Records, numero di catalogo: MIN-130, pubblicato nel 1967. (*)

Cieli azzurri (1968) Uh! Something Following Me Procol Harum Sul retro un'altra cover dai Procol Harum ormai celebri anche da noi.
Sola sola (1968) Uh! Woman, Woman Gary Puckett and The Union Gap Primo singolo con la nuova etichetta Kansas. Sul retro Piccola.
Un lago blu (1968) Uh! Reflections of Charles Brown Rupert's People Quarto singolo e maggiore successo per gli Uh!. Erano passati nel frattempo alla etichetta Kansas. Il brano originale era tratto musicalmente dalla celebre Aria sulla quarta corda di Bach e si inseriva nel nuovo filone di recupero della musica classica iniziato dai Procol Harum con A Wither Shade Of Pale. Il titolo non fa riferimento al noto personaggio dei fumetti Charlie Brown, ma a un "common man" del quale descrive la monotona vita priva di soddisfazioni. Come al solito il testo della versione italiana non c'entra niente con l'originale.

Una porta chiusa (1969)

Uh!

House of Four Doors (1968)

Moody Blues

Settimo singolo dopo il successo di "Lago blu". E' considerato il miglior lavoro degli Uh! L'originale era contenuto nell'album dei Moody Blues In Search Of The Lost Chord, pubblicato nel 1968.

Non sono solo (1971)

Uh!

I Am The Walrus

Beatles

Una impegnativa cover dai Beatles in scaletta nell'unico LP pubblicato dagli Uh! (Kansas LDM 17002). Testo italiano di Serengay.

Dormi qui (1972)

Uh!

Stay With Me  (1971)

Faces

Canzone estratta dal unico LP 33 giri del complesso biellese per formarne il loro penultimo singolo 45 giri, “Dormi qui / Più nessuno al campo”, etichetta Kansas, numero di catalogo: DM 1152, pubblicato nel 1972. Testo italiano di Domenico Seren Gay  è la cover del grande pezzo rock “Stay With Me”, autori: Rod Stewart e Ron Wood(Ronald David Wood), entrambi componenti del gruppo rock inglese The Faces. Dall’album LP “A nod is as good as a wink…to a blind horse”, etichetta Warner Bros., numero di catalogo: K 56006, pubblicato a novembre del 1971. Stay With Me, successivamente diventa un singolo 45 giri da quarta posizione nelle classifiche inglesi, pubblicato in dicembre del 1971, etichetta Warner Bros., numero di catalogo: K 16136. (*)

Con quella voce (1966)

Uragani

I Can't Explain (1965)

Who

Per la cronaca l'originale, oltre che il primo singolo del gruppo (n. 8 nella top-10 UK nel 1965) è uno dei brani che gli Who scelsero per la loro performance al festival di Woodstock del 1969. Molto valida la versione degli Uragani, un gruppo di Mestre piuttosto apprezzato all'epoca che pubblicò, oltre  a questo, altri tre 45 giri per la Carisch.

Questa è la mia vita (1966)

Uragani

It's My Life

Animals

Una versione fedele sia nel testo tradotto sia nella resa musicale del successo inglese degli Animals, un brano beat nel pieno senso del termine. Gli Uragani riescono ad essere all'altezza del famoso gruppo inglese nella compattezza del suono, anche se il cantante (Luciano Carradori) fa ovviamente fatica a competere con il piccolo grande uomo Eric Burdon. Retro del precedente, primo singolo degli Uragani.

Giusto o no (1966)

Uragani

Anyway Anyhow Anywhere (1965)

Who

Ottima versione, soprattutto per la performance del chitarrista degli Uragani, Silvano Bertaggia. L'originale era il secondo singolo del gruppo di Pete Townshend.

Vuoi arrivare su (1966)

Uragani

Your Body, Not Your Soul

Cuby & The Blizzards

Retro del precedente. Testo italiano di Mogol. Il brano originale è di un complesso blues e poi beat olandese, Cuby & The Blizzards attivi in concerti in tutta Europa ma con successi discografici solo nel loro paese. Una curiosa notorietà gli olandesi l'hanno derivata dal fatto di essere stati per un breve periodo il gruppo di Van Morrison dopo l'abbandono dei Them da parte del grande irlandese. Non si sa però per quale motivo il grande Van the Man abbia scelto proprio questo gruppo. Gli Uragani hanno probabilmente conosciuto Cuby e compagni durante un loro tour in Veneto (sul lago di Garda) nel 1965, venendo così a conoscenza del loro brano.

La città è vicina (1967)

Uragani

Let Love Come Between Us (1967)

James & Bobby Purify (1967) / The Rubber Band (1966)

James & Bobby Purify erano due cugini, non due fratelli (Bobby si chiamava Robert Lee Dicker) che formarono un duo R&B di buon successo negli USA a metà anni '60. Il brano scelto con interessante intuito dagli Uragani era uno dei loro maggiori successi, ma in USA. La versione degli Uragani è valida, ma si avverte che sono più a loro agio nel beat che nel R&B. A sua volta l'originale era un cover. I primi creatori ed esecutori del brano erano The Rubber Band, l'anno prima, e gli autori erano due componenti del gruppo, Joe Sobotka e Johnny Wyker. Adattamento italiano di Giovanni Sanjust e Gabriele Varano.

Al primo che dirò (1967) Uragani Love So Divine (1967) The Eddysons Sul lato B del singolo degli Uragani (45 RPM Carisch - VCA 26190) un'altra cover da un brano del gruppo The Eddysons guidato dal cantante Eddy Ouwensdi, autori Hans Van Hemert e Ger Natte (45 rpm Action Records – AC 1008). Adattamento ancora di Sanjust e Varano.
Come muore un giorno (1969) Vagabondi della verità The Singer Sang His Song (1968) Bee Gees Gruppo bolognese passato dal primo nome di ispirazione fumettistica (Kriminals) a questo ispirato alla letteratura beat e al suo portabandiera Jack Kerouac, approdati al Clan con due singoli all'attivo, il secondo dei quali (Clan bf 69006) contenente queste due cover di buona esecuzione. Originale registrata come singolo 45 giri, alla Polydor (UK) con numero cat. 56242 del 1968, composta e scritta dai tre fratelli Gibb dei Bee Gees.
Sposami subito (1969) Vagabondi della verità People Got To Be Free (1968) Rascals Genere diverso per la giocosa cover dai Rascals. Soprattutto del tutto travisato il testo, che in originale era un inno alla libertà, come si può intuire dal titolo, mentre in italiano diventa ... il contrario (testo italiano di Beretta e Del Prete). Originale composta da Eddie Brigati e Felix Cavaliere, componenti del gruppo statunitense The Young Rascals, registrato come singolo 45 giri alla Atlantic Records ATL-NP 030072, pubblicato a settembre 1968.
Un amico (1970) Valeria Fabrizi Friends (1970) Arrival Uno dei pochi dischi pubblicati dall'attrice Valeria Fabrizi, abile anche come cantante e moglie di un noto esponente della musica leggera italiana come Tata Giacopetti del Quartetto Cetra. Dello stesso Giacopetti il testo della versione italiana di questo successo inglese, adottata come sigla della serie TV Rai Un certo Harry Brent, dove la Fabrizi aveva una parte. La canzone originale era stata scritta dall'ex Hollies Terry Reid per il gruppo Arrival, basato a Londra ma i cui ben 7 componenti provenivano da Liverpool. E' stato per loro il primo successo (#8 UK) di una promettente carriera finita però molto presto. Un altro successo da classifica nel giugno dello stesso anno, 1 LP e la partecipazione nientemeno che al Festival dell'Isola di Wight e lo scioglimento del gruppo l'anno successivo.

Libertà sorella del vento

Vanguards

Mother's Little Helper

Rolling Stones

Dal notevole brano caustico e dissacrante degli Stones ("i giovani non sono più quelli di una volta..." e "il piccolo aiutante della mamma" allude alle pillole) è stato tratto un ennesimo inno alla gioventù beat, che vuole "mondi nuovi" ("con un po' di volontà questo mondo cambierà" ecc.).

Sherry (1962) Vasso Ovale Sherry (1962) Four Seasons Il cantante beat Vasso Ovale è stato protagonista di un curioso e poco noto evento mediatico che potete leggere in Complessi beat, informazioni in breve.
Questo è il primo singolo pubblicato su etichetta Pathé Records, numero di catalogo: AQ 1228,testo italiano di Mogol. L’originale era di Bob Gaudio per il gruppo statunitense The Four Seasons (45 giri VEE JAY Records, numero di catalogo 456)

Piangi se vuoi (1965)

Vasso Ovale

Here Comes The Night

Beach Boys

Uno dei brani classici del famoso duo di compositori Doc Pomus e Mort Shuman, eseguito tra gli altri dai Beach Boys.

Come te (1965)

Vasso Ovale

I’m So Lost

Ted Cooper

Lato B del singolo precedente per la Pathe Records AQ 1296.

Treni, navi e aerei (1965)

Vasso Ovale

Trains, Boats And Planes

Box Tops

Una canzone molto nota di Burt Bacharach cantata in originale anche da Dionne Warwick, Anita Harris, Billy J.Kramer Sandy Shaw, Cilla Black.

Milioni di domande (1970)

La Verde stagione

Question (1970)

Moody Blues

Una buona versione dal gruppo che si era fatto conoscere l'anno prima con un brano dello stesso nome del gruppo, basato sul tema del "Mattino" di Grieg su cui erano state aggiunte parole poetiche (del tipo "corriamo assieme sui prati del ciel"), nonché la immancabile batteria, secondo la moda del periodo.
Il gruppo era formato da Fabrizio Innocenti (batteria), Lando Ihle (voce, chitarra), Luca Ihle (basso), Patrizio Ihle (chitarra). Testo italiano di Mario Gaspari che, non c'è niente da fare, fugge presto dalle domande del celebre originale, brano portante di A Question Of Balance, album di grande successo dei Moody Blues (n.3 in USA, n.1 in UK), e passa già dal ritornello ad introdurre un personaggio femminile e la solita storia a due.

Senza luce (1967) Wess A Whiter Shade Of Pale (1967) Procol Harum Stesso arrangiamento, stesso testo di Mogol e stesso anno di uscita della versione più nota, lanciata in Italia dai Dik Dik. Primo 45 giri italiano ma secondo registrato per la Durium per il neo solista Wess Johnson, bassista e già cantante negli allora Airedales di Rocky Roberts e qui di nuovo nello stesso gruppo ma questa volta da lui stesso capeggiato. Il primo 45 giri registrato per Durium nello stesso anno 1967 conteneva la versione in originale inglese di questo stesso brano. L’originale come noto è stato il più grande successo dei britannici Procol Harum, #1 in UK e # 5 in USA, ma naturalmente anche nelle top 10 in tutta Europa: # 1 in Irlanda, Germania, Francia. In Italia rimase 17 settimane nella hit parade, di cui 5 al primo posto. Scritto e composto da Keith Reid e Gary Brooker dei Procol Harum, il singolo originale era su 45 giri Deram - DM 126.

I miei giorni felici (1968)

Wess

Chapel of Dreams (1959)

The Dubs

Il primo successo da solista per Wess Johnson, il bassista degli Airedales, diventato prima voce solista del gruppo, dopo l'uscita di Rocky Roberts, poi cantante in proprio e infine metà del duo con Dori Ghezzi.

Tu che non mi conoscevi (1970) Wess In The Chapel In The Moonlight hep Fields and His Rippling Rhythm (1936) / Kitty Kallen (1953) Testo italiano di Peppino Mendes, singolo 45 giri Durium - CN A 9321, pubblicato nel 1970. L’originale è stata una hit da # 1 della Billboard hot 100 nel 1936 per la big band capitanata da Shep Fields and his Rippling Rhythm. La prima versione cantata è stata anch’essa una hit, ma da # 4 nel luglio del 1954, per la cantante statunitense Kitty Kallen alias Katherine Kalinsky. La canzone era scritta e composta dal cantautore statunitense Billy Hill (William Joseph Hill). Disco originale di Kitty Kallen: singolo 45 giri Decca-9-29130, pubblicato nel 1953.
E’ stato subito amore (1971) Wess Tighter, Tighter (1970) Alive And Kickin’ Testo italiano di Cristiano Minellono e Felice Piccarreda, lato A/2 del LP 33 giri “Superwess”, etichetta Durium - ms A 77273, pubblicato nel 1971. L’originale era stata registrata dal gruppo di Brooklyn Alive and Kickin’ formatosi nel 1968, inizialmente era composto da Bruce Sudano - tastiere, Pepe Cardona, e Sandy Toder -vocals, Rich Luisi noto come Woody Wilson - basso e chitarra, Dave Shearer - chitarra e Vito Albano - batteria. Dal 1970, ossia in occasione della registrazione di questo singolo, la sostituzione di Albano e Shearer con Johnny Parisio e Ronny Pell. Questa hit da # 7 della Billboard hot 100 del giugno 1970 era stata scritta da Bob King e composta da Tommy James, noto band leader nel gruppo The Shondells, dal quale si era appena separato per intraprendere la carriera solistica e come autore di canzoni per altri, come in questo caso. Disco originale: singolo 45 giri, Roulette R-7078, pubblicato nel 1970.
Io non ti scorderò (1971) Wess Give Me Your Love Again (1971) Tony Christie Testo italiano di Cristiano Minellono, lato A/ 4 del precedente LP “Superwess”. L’originale è una delle molte canzoni del famoso duo d’autori britannico Peter Callander e Mitch Murray per l’attore, musicista e cantante inglese Tony Christie, pseudonimo di (Anthony Fitzgerald). Un grande interprete che ricorda Tom Jones, sia come generi musicali sia come voce, noto anche per aver preso parte della sessione di registrazione del musical “Evita” di Tim Rice e Lloyd Webster del 1976, impersonando Agustin Magaldi. Singolo 45 giri, etichetta MCA Records - MC 4739, pubblicato nel 1971.
Io t’amerò fino all’ultimo mondo (1971) Wess Je t’aimerai jusqu’à la fin du monde (1970) Gilbert Becaud Testo italiano di Vito Pallavicini, lato A/6 del precedente LP “Superwess”. Autori dell’originale: Louis Amade, testo e Gilbert Becaud, musica. Disco originale: singolo 45 giri Columbia - 2C 006-10724 M, pubblicato nel 1970.
La notte è troppo lunga (1971) Wess Blame It, On The Pony Express (1970) Johnny Johnson and his Bandwagon Testo di Cristiano Minellono, lato B/1 del precedente LP “Superwess”. L’originale è uno splendido pezzo funk-soul scritto e composto da Roger Greenaway del famoso duo (David & Jonathan) assieme al pluripremiato tra i songwriters nel Regno Unito Tony Macaulay (Anthony Instone). Disco originale di Johnny Johnson and his Bandwagon: singolo 45 giri Bell Records - BLL 1128, pubblicato nel 1970.
Immagina che (1972) Wess Imagine (1971) John Lennon Testo italiano di Paolo Limiti e Felice Piccarreda, lato A/5 del LP 33 giri “Vehicle”, etichetta Durium, numero di catalogo MSA 77295, pubblicato nel 1972. Buona l’interpretazione di Wess Johnson, ma il testo di Paolo Limiti, lo stesso usato per la più nota cover di Ornella Vanoni, è uno dei più plateali travisamenti del testo originale perpetrati nella canzone italiana (altre informazioni su questo crimine musicale e consimili operazioni nella pagina Le canzoni adulterate). L’originale, la canzone del XX secolo, è una delle composizioni più ricordate di John Lennon dopo lo scioglimento dei suoi Beatles. Disco originale: LP 33 giri “Imagine”, etichetta Apple records, numero PAS 10004, pubblicato nel 1971.
Voglio stare con te (1972) Wess & Dori Ghezzi United We Stand  (1970) The Brotherhood Of Man Canzone d’esordio per la coppia Wess & Dori Ghezzi, un buon inizio di carriera come duo, rivelatasi anche duratura e di successo. Col testo, firmato da Luigi Albertelli, venne registrato come singolo 45 giri, alla Durium, cat: CNA 9332 e pubblicato nel 1972. E’ la cover di “United We Stand” composta e co-scritta da : Tony Hiller e Johnny Goodison (John Kenneth Goodison) e cantata dal gruppo inglese, (in doppia coppia come al poker, due fanti e due donne, modello Abba o Ricchi e Poveri), e già vincenti con questa loro prima registrazione, gruppo creato dallo stesso compositore Hiller. Il brano, inserito nel primo di una cospicua serie di album: “United We Stand”, venne registrato alla: Deram, cat; SML 1066 e pubblicato nel 1970. Un pezzo riuscito come questo, non poteva non essere ripreso da molti cantanti di spicco come:- Elton John, Bobby Vinton, Sonny & Cher, ecc.
Il mio primo appuntamento (1973) Wess If You Don't Know Me By Now (1972) Harold Melvin & The Blue Notes Una convincente interpretazione di Wess. L'originale è stato un grande successo soul, poi ripreso anche da Simply Red per i quali è stato un cavallo di battaglia. Nessun appuntamento nella versione originale, entrambi i testi parlano d'amore ma a parte questo i punti di contatto sono quasi nulli.
Il lago Maggiore (1973) Wess Le Lac Majeur (1973) Mort Shuman Testo italiano di Daiano (Claudio Fontana), singolo 45 giri, etichetta Durium-CN A 9333, è una canzone contenuta anche in A/1 del LP 33 giri “Wess Johnson” Durium - Ms. AI 77317, pubblicati entrambi nel 1973. L’originale era una composizione del noto autore  Mort Shuman su testo del paroliere e sceneggiatore di film Etienne Roda-Gil. Mort Shuman negli anni '70 era in pratica naturalizzato francese e ha interpretato lui stesso la canzone in francese, in inglese e in italiano, con lo stesso testo di Daiano. Disco originale: singolo 45 giri Philips, serie Parade couleurs-6009 285, pubblicato nel 1973. Una bellissima canzone nell'esecuzione originale, la traduzione italiana è volonterosa e l'autore del testo italiano ha ascoltato il testo originale in francese, ma non è facile interpretare e trasmettere le molte suggestioni che esprime e i suoi accennati echi di guerra.
Scusa se ti lascio (1973) Wess Hallelujah Freedom (1972) Junior Campbell Testo italiano di Cristiano Minellono, lato A/2 del LP 33 giri “Wess Johnson”, registrato per la Durium, numero di catalogo Ms. AI 77317, pubblicato nel 1973. Il brano originale è stato scritto, composto ed eseguito dal cantautore, pianista e chitarrista scozzese William Campbell Junior, noto come Junior Campbell, attivo anche con la band scozzese “The Gaylords” (1961/1966) e in seguito con i “Marmalade” (1966/1971. Disco originale: singolo 45 giri Deram - DM 364, pubblicato nel 1972.
Meglio non pensarci più (1973) Wess Daddy, Don’t You Walk So Fast (1972) Wayne Newton Testo italiano di Luigi Albertelli, lato A/3 del precedente LP “Wess Johnson”. L’originale è stata scritta e composta dai britannici Geoffrey Stephens e Peter Callander per il cantante pop, polistrumentista e attore statunitense Wayne Newton, molto noto anche come intrattenitore di spettacoli a Las Vegas, tanto da acquisire il sopranome di Mister Las Vegas. L’originale è stata una hit da # 4 della Billboard hot 100 nel 1972, il 45 giri vendette oltre un milione di copie e premiato con disco d’oro. Disco originale: singolo 45 giri Chelsea Records - 78-0100, pubblicato nel 1972.
Cosi eternamente (1974) Wess Love Me Now (1972) Paul Kelly Lato A/1 LP 33 giri “Controluce”, etichetta Durium - Ms A 77337, pubblicato nel 1974, testo italiano di Cristiano Malgioglio e Lubiak (Felice Piccarreda). L’originale è stata scritta, composta ed eseguita dall’afro-americano Paul Kelly. Disco originale: lato B del singolo “Don’t Burn Me”, etichetta Warner Bros., numero di catalogo WB 7657, pubblicato nel 1972.
Aspetti Un Bambino (1974) Wess You’re Having My Baby (1974) Paul Anka Testo di Claudio Daiano, è un singolo 45 giri, nel lato B c’è “Io Ti Perdo”, registrato alla DURIUM, cat: CNA 9337, pubblicato in ottobre 1974, è la cover di “You’re Having My Baby” , autore ed esecutore: Paul Anka, che registrò il brano alla United Artist, cat: XW 454, pubblicato nel 1974.
Entriamo nel gioco (1974) Wess & Dori Ghezzi You Make Me Feel Brand New (1973) The Stylistics Testo scritto da Ettore Carrera e Alberico Gentile. Il brano inedito, è inserito nell’album LP 33 giri “Wess & Dori Ghezzi – Un Corpo e un’Anima”, Durium, cat: MS AI 77359, pubblicato nel 1974. Si tratta della cover di “You Make Me Feel Brand New”, testo di Linda Creed e musica composta da Thom Bell. Questa canzone originale è cantata dal gruppo vocale statunitense di musica soul e R&B, The Stylistics, bellissima canzone e ottima la performance, registrata alla: Avco, cat: AV 11010 598 e pubblicata nel 1973.
Non giurare mai (1978) Wess All In Love Is Fair (1973) Stevie Wonder Lato A/1 del LP 33 giri “Voci nel fumo” Durium-start - LPS 40.049 del 1978, testo italiano di Paolo Limiti e Felice Piccarreda. Originale scritta, composta ed eseguita da Stevie Wonder, il quale la registrò su LP 33 giri “Innervisions”, etichetta Tamla - T 326L.
Quando ti rivedrò (1978) Wess When Will I See You Again (1974) Three Degrees Lato A/3 LP 33 giri “Voci nel fumo”, testo italiano di Lubiak (Felice Piccarreda). L’originale era stata scritta e composta dal team autorale afro-americano Kenneth Gamble e Leon Huff, pionieri della soul music di Philadelphia con 22 dischi d’oro all’attivo, frutto delle loro composizioni per vari artisti, sia statunitensi che britannici. Questa loro canzone originale venne affidata al trio vocale femminile afro- americano “Three Degrees”, formatosi a Philadelphia nel 1963, che piazzarono diversi singoli in alta classifica nel Regno Unito e proprio con questo 45 giri si piazzarono al # 1 nella UK singles chart e al # 2 nella Billboard hot 100 in settembre del 1974. Disco originale: singolo 45 giri, etichetta Philadelphia International Records, numero PIR 2155, pubblicato nel 1974.
Parole d’amore sulla sabbia (1958) Wilma De Angelis Love Letters In The Sand (1957) Pat Boone Testo di Misselvia (Elvia Figliuolo), è la cover di “Love Letters In The Sand” musica di Coots J.F. (John Frederick Coots) e testo di Nick e Charles Kenny, registrata per la prima volta da Ted Black And His Orchestra alla Victor su 78 giri con numero di catalogo 22799 nel 1931, seguito poi da Majestic Dance Orchestra ancora del 1931 e ancora Ruth Etting sempre del 1931. La più nota versione comunque è quella portata al grande successo da Pat Boone del 1957 , che restò per cinque settimane al N° 1 della classifica Billboard Top 100 negli USA.
L’uomo di ieri (1967) Wilma Goich Yesterday man  (1965) Chris Andrews Testo italiano di Mogol, retro del 45 giri “Attenti all’amore”, etichetta Ricordi, numero di catalogo SRL 10-421, pubblicato nel 1966. L’originale “Yesterday Man” è stata scritta, composta ed eseguita da Chris Andrews, cantautore e compositore inglese, che divenne famoso proprio con questo brano, che riuscì a piazzare al # 3 della UK Singles Chart nel 1965, ma è ancora più noto per aver composto negli anni 60 diverse canzoni per Sandie Shaw. Disco singolo 45 giri, etichetta Decca, numero di catalogo F 12236, pubblicato il 17 settembre 1965.
L’ora dell’uscita (1967) Wilma Goich L’Heure de la sortie (1966) Sheila Testo di Mario Panzeri, è il lato B del singolo 45 giri ”Se Stasera Sono Qui”, registrato alla Dischi Ricordi, cat. SRL 10-454, pubblicato in aprile del 1967, è la cover di “L’Heure De La Sortie” composto da Claude Carrére e Jacques Plante e registrata dalla cantante francese Sheila (Anny Yvonne Jeanne Gisèle Chancel), su 45 giri EP alla Philips (FR), cat. 437.270 BE, pubblicato il 26 ottobre 1966.
Dolcemente  (1967) Wilma Goich Aura Lee (1861) / Love me Tender (1956) Elvis Presley Testo di Mario Panzeri, è un singolo su 45 giri, registrato alla Dischi Ricordi, cat. 10-471, pubblicato nel settembre del 1967, buona interpretazione della brava Wilma Goich per un pezzo di fama mondiale come “Love Me Tender”.  Tratta dalla melodia di una vecchia canzone, divenuta ormai di pubblico dominio, questo pezzo è stato pubblicato e protetto da copyright già dal 1861 a Cincinnati (Ohio), col titolo”Aura Lee”, composta dal musicista inglese George R. Poulton, immigrato con la famiglia in USA e il testo è stato scritto dal poeta statunitense William Whiteman, nel  periodo di poco antecedente l’inizio della guerra di secessione negli Stati Uniti (aprile 1861. Questa melodia è stata più volte rimaneggiata fra comparti militari, sia del Sud che del Nord e venne anche cantata da gruppi corali universitari USA, cosiddetti Glee Club. Inoltre è stata utilizzata spesso come musica di accompagnamento in cerimonie private. Nel 1956  Elvis Presley la cantò durante la produzione del film omonimo Love Me Tender, ambientato proprio durante la guerra di secessione, la pubblicazione è del novembre 1956, col testo riscritto da Vera Matson e suo marito  Ken Darby, il quale ha anche curato l’arrangiamento musicale. Fatto curioso è che Elvis, ancora prima che registrasse il brano, ebbe l’occasione di cantarlo in uno show televisivo alla CBS,  scatenando una corsa sfrenata alle prenotazioni alla RCA, che riuscì a superare la quota di un milione di dischi prenotati, quindi già disco d’oro prima che venisse pubblicato il singolo.
Casatschok (1969) Wilma Goich Katyusha (1938)/ Casatschok (1967) Boris Rubaschkin Testo italiano di Danilo Alberto Ciotti e Giancarlo Guardabassi, è un singolo 45 giri, etichetta Ricordi, numero di catalogo: RSL 10-548, pubblicato nel 1969. Brano noto in Italia per la versione del 1968, ma portata al Cantagiro del 1969 da Dori Ghezzi. Era in origine un brano composto nel 1938 dal compositore russo Matvei Isacovich Blanter e liriche di Mikhail Isakovsky col titolo “Katyusha”. Questa canzone di fama internazionale, viene spesso definita erroneamente come canzone tradizionale russa, ma non lo è. Sempre in Italia, questo brano venne cantato in ambienti partigiani durante la Resistenza ed è ancora oggi noto col titolo “Fischia il vento”, con testo scritto dal medico e poeta Felice Cascione nel 1943, egli stesso comandante la squadra partigiana dislocata nei pressi di Albenga in provincia di Savona (Liguria). Una canzone di cui si ricorda anche la versione di Milva del 1966. Nel frattempo, questa ballata di ispirazione tradizionale venne rielaborata e portata al successo internazionale, col  titolo “Casatschok”, dal cantante baritono e ballerino bulgaro di origine russa  Boris Rubaschkin, (nato Chernorubashkin). La sua prima inerpretazione era su 45 giri della etichetta Elite Special (D), numero catalogo 10 006, pubblicato nel 1967.
Come una pietra che rotola (1966) Wretched Like a Rolling Stone Bob Dylan Ottima e fedele cover in italiano del super classico di Dylan. I Wretched erano un gruppo di Treviso e il disco (unico loro singolo, sul retro "La mia preghiera") era stato pubblicato dall'etichetta Ciao! Ragazzi del Clan Celentano. In precedenza la cover era stata anche incisa da Gianni Pettenati con i suoi Juniors. Il nome del gruppo significa "abietti", "miserabili" e venne usato anche in periodo punk da un gruppo milanese (molto diverso nello stile, ovviamente).
Se qualcuno mi dirà (1967) Youngbloods Get Together Youngbloods Auto-cover degli Youngbloods del loro brano più noto, "Get Together", per il mercato italiano. Pubblicato con la RCA italiana nel 1967. La canzone aveva avuto un riscontro relativo in USA nello stesso anno, ma sarebbe ritornata due anni come inno alla fratellanza universale raggiungendo il n.5 e rendendo famoso il gruppo di Jessie Colin Young.
Qui con noi tra di noi (1967) Youngbloods Grizzly Bear Youngbloods Il 45 giri aveva come lato B una seconda cover tratta da un altro brano del gruppo USA, il loro primo minor-hit in USA (#52 nel 1967)
Nell'anno 2033 (1969) Zager & Evans In The Year 2025 (1968) Zager & Evans Auto-cover anche dal duo USA del loro successo internazionale (primo e unico) molto noto anche in Italia per le versioni della Caselli e di Dalida (Nel 2023). Pubblicato su etichetta RCA Victor e testo più vicino al loro originale in inglese.
Donna (1969) Zager & Evans Woman (1969) Zager & Evans Sul retro un'altra loro auto cover dal primo LP del duo (Exordium & Terminus, 1969).

 

Conosci altre cover?

Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria

   

(1)

Elenco dei singoli lato A e lato B pubblicati in Italia da Sylvie Vartan tra il 1964 e il 1969 con i rispettivi autori.

Canta Insieme A Me (Bardotti-Dossena-Crutchfield-Anderson) (1964)
La Più Bella (Mogol-Aznavour-Garvarentz) (1964)
Due Minuti Di Felicità (Evy-Rivat-Thomas-Renard) (1967)
Un Po' Di Dolcezza (Dossena-Cassia-Renard-Thibaut) (1967)
Come Un Ragazzo (Dossena-Debout-Thomas) (1968)
Una Cicala Canta (Dossena-Brown-Aber) (1968)
Zum Zum Zum (Amurri-Canfora) (1968)
Baby Capone (Dossena-Evangelisti-Debout-Dumas-Roger) (1968)
Irresistibilmente (Dossena-Renard-Aber) (1969)
Nostalgia (Dossena-Fabian-Schwandt) (1969)
Buonasera Buonasera (Amurri-Verde-Pisano) (1969)
Blam Blam Blam (Amurri-Verde-Pisano) (1969)
Festa Negli Occhi Festa Nel Cuore (Amurri-Dossena-Lucarelli-Righini)
Quando Sorridi Tu (Dossena-Evangelisti-Charden-Gerard-Monty) (1968)

(3)

In Italia, nello stesso 1972, il duo Kathy And Gulliver, la prima, un italo-americana (Kathy Vergani) e il secondo, un italiano (Santino Scarpa), pubblicarono il loro unico LP, nel quale inserirono la loro versione in inglese della canzone dei Mauth & McNeal “How Do You Do”, nella quale stranamente si nota una forte rassomiglianza di arrangiamento con la versione italiana di Sylvie Vartan.

(4)

 

Scaletta del mini LP pubblicato in Brasile per la Musidisc in collaborazione con la Jolly da Roberta Mazzoni
Lato 1
Ho sofferto per te
Non devi più
I tuoi baci sono baci
Quando sei con lei
Una sera con la luna

Lato 2
Questa e'l'ultima sera
L'amore di nessuno
Bugiardo
Sulla neve con me
Ora so d'essere donna

   

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