Bandiera Gialla di Arbore e Boncompagni

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Bandiera gialla e l'industria del disco / Arbore & Boncompagni / Le scalette della trasmissione 

Vedi anche:  

I complessi beat / L'elenco delle cover  / Le cover “adulterate”  / Il fenomeno delle cover / Il beat e le canzoni di protesta / L'elenco dei complessi beat / Le radio libere  / I testi delle canzoni / Il Piper Club / Alto gradimento / Supersonic / Popoff / Hit Parade

 
 Bandiera Gialla
   

Bandiera gialla è stata la più famosa trasmissione radiofonica musicale della fine degli anni '60, un programma (in onda sul secondo canale radio dal 16 ottobre 1965 al 9 maggio 1970,) che brillava di luce propria nella RAI di Ettore Bernabei, in una situazione di totale monopolio (niente radio libere, e non solo in Italia), con una programmazione totalmente allineata alla cultura pedagogica e cattolica ispirata dal partito dominante, la DC, con qualche spazio molto laterale (tipicamente sul terzo canale radio, è sempre stato così) agli alleati del PSI nel primo centro-sinistra; una radio, quella di Bernabei, ben simboleggiata dalla mitica trasmissione "Sorella radio" di Silvio Gigli o, sul versante intrattenimento, da Gran Varietà, conduzione Dorelli o Vianello.
Esistevano naturalmente anche trasmissioni musicali, per esigenze di promozione discografica, sponsorizzate dalla industria del disco, come la storica "Il discobolo" degli anni '50, citata da De Gregori nella sua canzone "Rollo and Hits Jets", o, nel decennio successivo, le trasmissioni benemerite di Adriano Mazzoletti ("Disc Jokey", 1966) che si permetteva anche qualche incursione sui territori inesplorati del jazz ("La coppa del jazz", 1960, "L'angolo del jazz", 1963).
 
Boncompagni ed Arbore, i due inventori di Bandiera gialla (assieme all'allora direttore della radiofonia Giulio Razzi) presero invece una direzione ben diversa, giocata più sul lato goliardico ed apparentemente disimpegnato (che peraltro non hanno più abbandonato) saltando così in un colpo solo sia le esigenze pedagogiche sia le esigenze promozionali. La trasmissione, in onda dal 16 ottobre del 1965, iniziava con una sigla ad effetto, enunciata da uno speaker con voce "ufficiale" e stentorea, preceduta da sirene di allarme:

"A tutti i maggiori degli anni 18, a tutti i maggiori degli anni 18,
questo programma è rigorosamente riservato ai giovanissimi, ripeto, ai giovanissimi,
tutti gli altri sono pregati quindi di spegnere la radio o sintonizzarsi su altra stazione…"

... e poi iniziava il ritmo martellante della prima canzone regina, T-Bird, un surf-twist che suonava come un R&B nella trascinante interpretazione dell'allora sconosciuto Rocky Roberts e dei suoi Airedales con la loro potente sezione di fiati (un cantante e un gruppo che fecero fortuna a seguito di questa inaspettata coincidenza, stabilendosi definitivamente in Italia). Il concetto era che si trattava di una zona di quarantena (batteva bandiera gialla come le navi che arrivano in porto infettate dal colera) per "malati di musica", non frequentabile da adulti, anzi neanche da "giovanotti". Il brano della sigla diventò così celebre che anche uno dei complessi che all'epoca riscuotevano maggiore successo, i New Dada, ne proposero una versione in italiano con lo stesso titolo.

Il meccanismo della trasmissione era poi molto semplice, venivano proposte quattro terzine di canzoni, quasi sempre straniere, e il pubblico di giovanissimi presenti si sgolava con urli ed applausi e votava con le bandierine in dotazione; alla fine, la canzone che produceva il maggiore esito chiassoso (a giudizio insindacabile di Boncompagni) proseguiva la selezione e diventava "canzone regina". La canzone regina veniva riproposta nelle puntata successiva e, nel caso fosse ancora la più votata, rimaneva in gara fino a quando non era sconfitta (o per un numero massimo di tre puntate, qui le fonti e la memoria divergono). Le case discografiche poi provvedevano a mettere la fascetta o una bandierina (gialla, ovviamente) sulle copertine dei brani fortunati per individuarli negli scaffali dei negozi di dischi.

Il pubblico veniva selezionato alla buona, tra i liceali che avevano tempo di aspettare fuori da via Asiago l'addetto della RAI che ne faceva entrare in studio un certo numero. Ma alcuni diventarono habituè della trasmissione, e sono poi i soliti entusiasti presenzialisti che si ritrovavano la sera al Piper Club (Mita Medici, Loredana Bertè, Renato Zero, e altri che invece diventarono poi giornalisti musicali o televisivi, come Paolo Zaccagnini o Dario Salvatori).

Presentava Boncompagni, Arbore era il "complice", come diceva la sigla, ma a lui, alla sua notevole cultura musicale e al suo interesse per il mondo musicale americano - jazz, blues e rythm & blues - si doveva la impostazione musicale del programma, che quindi lanciò in grande stile in Italia la musica nera americana dell'epoca, altrimenti del tutto sconosciuta, con in testa Aretha Franklin, Wilson Pickett, Otis Redding, James Brown, oltre al fortunato e del tutto laterale Rocky Roberts.

... ragazzi, dalla rampa di lancio di Via Asiago in Roma stanno per entrare in orbita i 12 dischi di Bandiera gialla,
dischi scelti e presentati da me, che sono Gianni Boncompagni, con la complicità di Renzo Arbore e la regia di Massimo Ventriglia,
su con la sigla e con gli applausi!"

Due ricordi del programma: quando venne inopinatamente scartata (dal pubblico evidentemente inesperto e disattento) la mitica Think di Aretha Franklin, e Boncompagni, contravvenendo alle regole da lui stesso inventate, la propose il sabato dopo (ah già: la trasmissione era di sabato pomeriggio, alle 17 e 40) e naturalmente diventò "canzone regina"; e quando lo stesso Boncompagni, presentando "Girl" dei Beatles, da Rubber Soul (che peraltro non vinse) la descrisse con tono distaccato e vagamente sorpreso come "una canzone d'amore dei Beatles", come dire che i Beatles, che allora avevano fama di innovatori e di quasi rivoluzionari capelloni, di solito parlassero di tutt'altro; il che non era propriamente vero, come sappiamo, ma all'epoca chi sapeva l'inglese per comprendere i testi? E poi "Girl", con tutti quei sospiri…

 
 Bandiera Gialla e l'industria del disco
 

Bandiera Gialla ha avuto una grande importanza per la industria del disco in Italia, in tandem con l'altra trasmissione radiofonica Hit Parade (che ha iniziato le trasmissioni nel 1967). Era da un lato un potente canale promozionale per le novità, e dall'altro un sensore della accoglienza che le nuove proposte potevano avere, e quindi un modo (semplificato quanto si vuole) per indirizzare gli investimenti in marketing sui prodotti.

L'industria non mancò di sfruttare sin da subito il traino che la trasmissione poteva fornire, inserendo prontamente nella copertina una fascetta gialla se la canzone del disco diventava "canzone regina" o addirittura stampando copertine appositamente modificate con il riferimento alla trasmissione. I ragazzi nei negozi di dischi erano attirati a comprare dischi "garantiti" e "giusti" e si innescava il meccanismo del successo. Non mancava anche il traino delle riviste musicali, che pubblicavano in anteprima le scalette della trasmissione, preparando il terreno per il lancio dei brani più fortunati o predestinati.

 

La copertina italiana di Think di Aretha Franklin con il richiamo alle 6 settimane di partecipazione a Bandiera gialla

La copertina italiana di Yellow Submarine dei Beatles con la bandierina gialla che indica la partecipazione alla trasmissione radiofonica

Anche il grande successo 29 settembre dell'Equipe 84 (e della coppia Mogol-Battisti) con la bandierina gialla del vincitore.

Richiamo alla vittoria a Bandiera gialla anche per il valido brano Uomini uomini di Roby Crispiano

 

La trasmissione Hit Parade di Lelio Luttazzi chiudeva il cerchio, certificando, anche se in modo non oggettivo (non era in realtà basata sugli effettivi dati di vendita) il raggiungimento dello status di canzone di successo.

 
 Arbore & Boncompagni
 

Gianni Boncompagni e Renzo Arbore sono proprio loro, quelli che, dopo aver sperimentato il genere trash e demenziale negli anni d'oro della radiofonia con la mitica trasmissione Alto gradimento, assieme ai complici Mario Marenco, Marcello Casco e ai fratelli Bracardi, hanno poi, come noto, lasciato un segno indelebile anche nell'epoca trionfante della televisione commerciale, negli anni '80 soprattutto, il primo con i programmi volutamente (?) trash Non è la RAI e Macao, ed il secondo con programmi che facevano il verso al trash, i notissimi Quelli della notte e Indietro tutta. Arbore è stato anche però il benemerito inventore e conduttore di una delle migliori trasmissioni radiofoniche musicali e di varia umanità, Per voi giovani, che ha fatto scoprire a tanti ragazzi la nuova musica italiana (i cantautori) e quella internazionale.

 

Le scalette della trasmissione

 

Ma cosa trasmetteva Bandiera Gialla e come andavano le trasmissioni? Purtroppo rimangono ben poche registrazioni, e del tutto casuali, la trasmissione veniva registrata qualche giorno prima (credo il mercoledì) ma le registrazioni erano mantenute solo per memorizzazione temporanea e non venivano conservate in modo sistematico, non essendo previste repliche.

Ma recuperando vecchie riviste e qualche ricordo personale possiamo rievocare alcune trasmissioni esemplificative del periodo d'oro.

 

 

Bandiera gialla - sabato 23 aprile 1966

 
  1. Nancy Sinatra - These Boots Are Made For Walkin' (Canzone regina)
  2. Jaguars - Barbara Ann
  3. Hollies - I Can't Let Go
  4. Sam the Sham - Ring Dang Doo
  5. New Dada - Batti i pugni
  6. Otis Redding - Respect
  7. Beatles - Girl
  8. Rolling Stones - Con le mie lacrime
  9. Yardbirds - Shapes Of Things
  10. Teddy Randazzo - Soul
  11. Carmen Villani - Bada Caterina
  12. Barry McGuire - You Were On My Mind (Precedente canzone regina)

Una scaletta del 1966 della famosa trasmissione radiofonica Bandiera gialla che richiedeva al pubblico di ragazzi una scelta ben difficile, alla luce della abbondanza di proposte. Anzitutto Beatles contro Rolling Stones con due proposte entrambe melodiche (quella degli Stones era addirittura una versione in italiano del loro super-classico indimenticato, scritto per Marianne Faithfull: As Tears Go By), il numero uno del R&B Otis Redding con uno dei suoi brani più celebri (ma che diventerà ancora più famoso con la magnifica versione della regina del soul di tutti i tempi, Aretha Franklin) e anche la pimpante figlia di Frank Sinatra al suo massimo momento di splendore. Gli italiani erano gli allori emergenti Jaguars e New Dada, e si nota la presenza in una trasmissione decisamente per giovani di Carmen Villani non ancora passata alla leggera.
Il disco giallo uscente, ma ancora in gara, era quello di Barry McGuire, notissimo anche per la fortunata cover della Equipe 84 (Io ho in mente te).
Se la memoria non ci inganna, a prevalere fu proprio la reginetta del beat Nancy Sinatra con il suo trascinante successo globale These Boots Are Made For Walkin'.

 

Bandiera Gialla - sabato 8 ottobre 1966

 
  1. Beatles - Yellow Submarine (Canzone regina in carica)
  2. Bob Dylan - Just Like A Woman
  3. Ray Charles - I Chose To Sing The Blues
  4. Sonny and Cher - Have I Stated Too Long
  5. Gianni Pettenati - Bandiera gialla (Canzone regina)
  6. Antoine - Mais pas pour toi
  7. Los Bravos - Black Is Black
  8. Wilson Pickett - In The Midnight Hour
  9. Question Mark & The Mysterians - 96 Tears
  10. The Group - Cool Jerk
  11. Rufus Thomas - Walking The Dog
  12. The Troggs - With A Girl Like You 

(da Giovani n.42 del 15/10/1966)

Un'altra scaletta del 1966 della famosa trasmissione radiofonica Bandiera gialla, dominata dai successi beat con qualche notevole incursione R&B e addirittura un brano di Bob Dylan, ritenuto adatto dai suoi discografici italiani per un lancio commerciale (misero anche la traduzione in italiano dentro il 45 giri, che aveva sulla seconda facciata "I Want You"). Per sovrappiù era in scaletta anche lo smash-hit internazionale del gruppo spagnolo Los Bravos. L'unico brano italiano, Bandiera gialla, è ispirato alla stessa trasmissione, prendendo la musica dal successo inglese The Pied Piper. Se la memoria non ci inganna, la vittoria arrise proprio al brano di Gianni Pettenati. Da notare anche i Troggs con il loro successo hard-beat With A Girl Like You, del quale sia i Satelliti sia i Nomadi fecero una cover in italiano, il classico R&B di Wilson Pickett (probabilmente il miglior brano in scaletta, col senno di poi) e il grande successo USA "96 Tears" del misterioso Question Mark con i suoi Mysterians.

 

Bandiera gialla - sabato 20 maggio 1967

 

1. Marvellettes - The Day You Take One, You Have To Take The Other
2. Righteous Brothers - Don't Give Up On Me
3. Rufus Thomas - Walking The Dog
4. Booker T & The M.G.'s - Boot-Leg
5. James Brown - Papa's Got A Brand New Bag
6. The Temptations - My Girl
7. The Supremes (con Diana Ross) - Money, That's What You Want
8. Nino Ferrer - Pelle nera (Canzone regina in carica)

(da Ciao Amici n.21)

Una scaletta del 1967 di Bandiera gialla, dominata dal rhythm & blues nero USA, con netta prevalenza del suono di Chicago dell'etichetta Tamla Motowns e da pezzi pensati per il ballo. L'unico brano italiano, notissimo, del compianto cantante e autore italo-francese Nino Ferrer, era anch'esso un R&B che ironizzava sulla moda del momento (ma la adottava). Era la canzone regina, e si doveva battere  contro questa massa di campioni per mantenere il titolo.
 

Bandiera gialla - Primavera 1967

 
  1. Roby Crispiano - Un uomo nella notte
  2. John St. John - One In A Million
  3. Royal Guardsmen - The Return Of The Red Baron
  4. Dik Dik - Il mondo è con noi
  5. Ribelli - La follia
  6. Troggs - Give It To Me
  7. Patty Pravo - Qui e là
  8. Primitives - Oh Yeeeee!
  9. Electric Prunes - Get Me Out The World In Time
  10. Jimmy Ruffin - Gonna Give Her All The Love I Have Got
  11. Spencer Davis Group - I Am A Man
  12. Equipe 84 - 29 settembre (Canzone regina in carica)

Una scaletta della primavera del 1967 di Bandiera gialla; forte presenza stavolta di brani pop con qualche residuo R&B (John St. John, Jimmy Ruffin, Spencer Davis) e ostinati epigoni del beat (Troggs). Gli italiani, a parte il grande Roby Crispiano, sono presenti con cover (Ribelli, Dik, Dik, Patty Pravo), tranne la famosa canzone di Mogol e Battisti, 29 settembre,  che sarà ovviamente la canzone regina (riconfermata) di questa puntata.
Finalisti: Patty Pravo, Dik, Dik, Roby Crispiano, quindi una certa prevalenza della musica italiana, probabilmente anche a causa della presenza di brani stranieri non di primo piano. Grandi successi trascurati il brano dei Primitives e quello dei Royal Guardsmen, un gruppo americano creato allo scopo di lanciare questo brano di occasione dedicato alla saga a fumetti di Schulz, The Peanuts, allora all'apice del successo, che vedeva il cagnetto Snoopy, il cane di Charlie Brown, alle prese con il mitico pilota, il "Barone rosso", nella scenario immaginario della I guerra mondiale.

Il brano dei Ribelli, lato B del loro successo "Pugni chiusi" (già posteriore all'uscita dal Clan di Celentano) era una cover di "Friday On My Mind" degli australiani Easybeats, il brano di Patty Pravo derivava da "Holy Cow" di Lee Dorsey, i Primitives di Mal avevano preso come base "I'aint Gonna Eat My Heart Out Anymore" degli Young Rascals.

 

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© Alberto Maurizio Truffi - Musica & Memoria / Prima versione: Maggio 2002 / Revisione completa: Novembre 2006

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