Profeti - Rubacuori (Ruby Tuesday)

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Sì tu sei così
ma non lo sai
Ti senti molto forte
e non lo sei
Quando hai visto me
hai detto
un altro che
mi amerà
e soffrirà

Ruba rubacuori
tu sei sola come me
e non hai rubato niente
vivi tristemente

Chissà le volte che
hai vinto tu
Però i tuoi
grandi amori
non ci son più
Scordi sempre che
ogni cosa viene e va
non torna più
e resti tu

Ruba ruba rubacuori
tu sei sola come me
e non hai
rubato niente
vivi tristemente

Ma se tu vorrai
diventerai
forse un po'
più forte
di quel che sei
c'e' qualcosa in te
che forse scoprirai
insieme a me
se tu vorrai

Ruba ruba rubacuori
questa volta
non dirò che
non hai rubato niente
rubi veramente

Ruba ruba rubacuori
questa volta
non dirò che
non hai rubato niente
rubi veramente

   

(Testo italiano di Mogol)

 

   

Note

 

Buona interpretazione dei Profeti di un classico dei Rolling Stones, grande successo internazionale dello stesso anno (pubblicazione in UK a gennaio 1967, sull'altro lato Let's Spend The Night Together, in pratica due lati A), la cover italiana molto tempestiva è di marzo, pubblicata su disco CBS distribuito da Messaggerie Musicali, per la produzione di Andrea Del Vecchio.
Nonostante la già ampia popolarità dei Rolling Stones in Italia anche la cover dei Profeti ebbe un buon riscontro di vendite.
Come sempre poco fedele all'originale il testo italiano. Ruby Martedì nell'originale di Jagger e Richards era una ragazza libera, sulla quale nessuno poteva mettere il suo nome, un personaggio come se ne potevano incontrare molti nella swingin' London di metà anni '60, ispirato pare ad una groupie che seguiva gli Stones nei loro tour.

 

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© Musica & Memoria 2010 / Testo originale italiano di Mogol trascritto e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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