Evy - L'abito non fa il beatnik

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L'abito non fa il beatnik
è inutile che vesti male e dormi sulle scale
il beatnik lo fai male

 

 

L'abito non fa il beatnik
non fa il beatnik
e se il beatnik tu non sei cos'è
ma vedi gli altri fare e anche tu vuoi provare

Se domani cambierà moda anche tu cambierai
non saprai di cosa si tratta ma tu la seguirai

L'abito non fa il beatnik
non fa il beatnik

Si è beatnik per mentalità
non basta il vestito
ma tu non l'hai capito

C'è gente che sembra normale
ma è beatnik più di te
e non guarda in faccia a nessuno
e tanto meno a te

L'abito non fa il beatnik
no non fa il beatnik
e vedremo quando questa moda cambierà
chi beatnik resterà
allora si vedrà
se beatnik resterai

 

Note

 

Sulla base di un classico beat dello Spencer Davis Group, (Keep On Runnin'), oggetto di molte cover, la cantante Evy (vero nome Evelyn Lenton Verrecchia) propone un classico brano di affermazione dei veri valori della generazione beat, con una apertura profetica sul prossimo cambio di tendenze giovanili.

Evy, una delle poche vere cantanti beat italiane, era in realtà cresciuta in Francia e aveva già iniziato lì la sua carriera, aveva proposto prima di questa altre canzoni più tradizionali (una versione italiana di "Giochi proibiti") ma nella stagione del beat ha proposto brani di protesta come questo, e come "Domani il mondo sarà nelle nostre mani". Ha continuato negli anni successivi a frequentare il mondo della musica, sia in Francia sia in Inghilterra.

Il testo di "L'abito non fa il beatnik", secondo la testimonianza di Evy, è stato scritto all'inizio da Maurizio Vandelli dell'Equipe 84, e poi ampiamente modificato da lei, è rimasta la attribuzione a Vandelli per motivi di iscrizione alla SIAE.

 

© Alberto Truffi 2003 - Musica & Memoria / Testo originale di Vandelli-Verrecchia trascritto da A.Truffi, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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