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Cover musicali

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In questa pagina sono elencate quelle cover particolari, definibili solo in parte tali, che erano basate, invece che su una canzone straniera, unicamente su un brano musicale, contemporaneo e di successo, o classico e tradizionale. Per saperne di più: cosa intendiamo per "cover".

 


 Vedi anche  Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / Covers al contrario / Nuovi inserimenti / Le copertine / Le canzoni di protesta / I testi / Le traduzioni / I complessi beat / Speciali: Le cover di Mina, Le cover da Burt Bacharch, Le cover di Petula Clark, Le cover di Adamo, Le cover di Charles Aznavour, Le cover di Caterina Valente, Le cover allegate alla rivista N.E.T., Le cover dell'Eurofestival, Le cover della rivista Il Musichiere, La musica leggera e le covers // Le cover dei Rolling Stones, Le cover dei Kinks, Le cover degli Animals, Le cover dei Them, Le cover degli Zombies, Le cover dei Beatles // Facebook

 

Siamo quattro (1967)

Casuals

I Was Kaiser Bill's Batman (1967)

Whistling Jack Smith

Non era una vera e propria cover, come tutti i brani elencati in questa pagina. L'originale infatti era solo fischiettato, e le parole del testo italiano sono state quindi aggiunte. Il nome dell'interprete, che pare fosse solo un attore per le trasmissioni TV in playback, significa "Jack Smith fischiettante". Gli autori del brano erano Roger Cook e Roger Greenaway e, secondo Wikipedia, l'esecutore della parte fischiettata si chiama John O'Neill. Su questa base è stato aggiunto un testo di Gino Paoli, non collegato al titolo, che era produttore del gruppo inglese trasferitosi in Italia. Singolo CBS 2710, sul lato B Il grigio Mr. James.

Ero l'attendente del Kaiser (1967)

Bruzi / Jet Set

I Was Kaiser Bill's Batman (1967)

Whistling Jack Smith

Sulla stessa base musicale e mantenendo la parte fischiettata anche una operazione diversa da parte dei calabresi Bruzi e dai Pooh, che avevano adottato però il nome Jet Set. In queste due cover molto particolari era stato tradotto solo il titolo ed erano stati aggiunti comandi in tedesco in sottofondo, in sintonia con il titolo stesso. Secondo Hitparadeitalia la operazione commerciale ha avuto anche un discreto successo di vendite. Il singolo dei Bruzi era pubblicato dalla Ariston e quello dei Jet Set dalla Vedette. Ancora un'altra versione strumentale per la Variety, sempre pubblicata in Italia da un gruppo chiamato Little Black and his Brass Band.

Filo di seta (1967)

Barrittas

Hilo de seda

Pekenikes

Sul retro di Se io ti regalo un fiore, un successo pop dei Barrittas, un'altra cover basata su un brano solo strumentale di un gruppo spagnolo, un motivo divenuto famoso anche in Italia e nel resto d'Europa nella seconda metà degli anni '60. Il testo (due strofe, in realtà) quindi era aggiunto par la versione italiana, e riprendeva però il titolo dell'originale.

Gilly (1967)

Adriano Celentano

Gillie

Eddie Calvert

Eseguita in duetto con la cantante italo-svizzera Anita Traversi per un EP Jolly J 20144. L’originale solo strumentale era composto da Al Perton, dal direttore d’orchestra Norman William Paramor e dal trombettista Eddie Calvert, un virtuoso sopranominato “L’uomo dalla tromba d’oro”.
Il testo italiano aggiunto sulla base musicale era di Deani (Piero Leonardi)-
L’originale era il lato B del singolo 45 giri “Morgen (One More Sunrise)” etichetta Columbia, numero di catalogo 45-DB 4342, pubblicato in UK nel 1959 e in Italia nel 1960, a nome di Eddie Calvert with Norrie Paramor and his Orchestra. L'EP contiene sul lato A Non esiste l'amor e Basta e sul lato B Gilly e Coccolona, tutte in partnership con questa cantante svizzera non sconosciuta a Wikipedia.

Le pietre numerate (1968)

Chetro & Co.

Milestones (1958)

Miles Davis

Sul lato B dell'ambizioso progetto di Ettore De Carolis, con il gruppo Chetro & Co, che puntava a sposare i nuovi suoni psichedelici con la poesia italiana contemporanea, musicando un poema di Pierpaolo Pasolini, un'altra operazione inconsueta, un testo italiano (dello stesso De Carolis) sul celebre tema Milestones di Miles Davis, classico del be-bop e cavallo di battaglia del trombettista e band-leader. Da notare però che il nome del musicista americano non compariva tra gli autori del singolo per la etichetta Parade, anche se il riferimento al suo brano era esplicito nelle note di copertina.

A piedi scalzi (1973)

Califfi

Moby Dick (1969)

Led Zeppelin

Uno dei brani dell'LP “Fiore Di Metallo”, esordio prog molto noto per i Califfi  (Fonit Cetra LPX 23) era una pseudo cover italiana del brano hard rock per antonomasia dei Led Zeppelin, accreditato a  John Bonham, Jimmy Page e John Paul Jones. In originale uno strumentale, come noto, è stato aggiunto un testo in italiano e pare che gli Zeppelin non abbiano protestato. Era inserito nel secondo LP della band britannica “Led Zeppelin II” (Atlantic Records SD 8236, pubblicato il 22 ottobre 1969).

La danza di Zorba (1964)

Dalida

Zorba's dance (1964)

Mikis Theodorakis

Grande successo internazionale per la colonna sonora del film "Zorba il greco" (1964) con un esuberante Anthony Quinn, che riporta all'attenzione del mondo non solo il modo di essere greco, dopo i lunghi anni della guerra seguiti anche dalla guerra civile, ma anche la musica popolare greca, grazie al lavoro del compositore Mikis Theodorakis, che diventerà poi famoso in tutto il mondo. Basata su temi popolari dell'isola di Creta (dove era ambientata la pellicola) già rielaborati da altri compositori, la "danza di Zorba" verrà definita con qualche approssimazione "sirtaki" e diventerà un simbolo duraturo della Grecia. Non poteva mancare una versione con parole aggiunte, anche in italiano, da parte della infaticabile Dalida. Singolo 45 giri Barclay ‎– 45 BN 6081.

Bonsoir, mon amour (1965) / Il silenzio (1966)

Dalida

Il silenzio (1965)

Nini Rosso

Altro brano pubblicato da Dalida sia in Italia sia in Francia partendo da un notissimo brano strumentale, basato sulle tradizionali note che nelle caserme il trombettiere suonava alla fine della giornata e al momento del riposo in camerata. La versione allungata con variazioni di questa malinconica melodia proposta da Nini Rosso, un trombettista attivo nei circuiti jazz e delle musiche da film, ebbe un successo enorme a metà degli anni '60 non solo in Italia, arrivando a vendere, pare, fino a 10 milioni di copie del 45 giri.

Noi due (1970)

Mark e Marta & The Splash

The Pearls Of Ceylon (1957)

Les Baxter

Lato A del singolo Fontana 6026 004 del 1970 del sestetto vocale napoletano che presentava sul lato B la cover di With A Little Help From My Friends (ma nell'arrangiamento di Sergio Mendes con i suoi Brasil 66). La canzone era basata come tema musicale su uno dei brani di un album del 1957 del compositore Les Baxter, specializzato soprattutto in colonne sonore, dedicato alle città e al fascino dell'Estremo Oriente (negli anni '50) dal titolo Ports Of Pleasure.

Caro amore (1967)

Fabrizio De Andrè

Concierto de Aranjuez (1939)

Joaquin Rodrigo

Altra quasi cover, perché il celebre concerto di Rodrigo è ovviamente solo musicale, e su questa base De André ha scritto il testo di una delle sue non molte canzoni d'amore, per inserirla nell'album Volume 1 del 1967, e anche su singolo Bluebell Record ‎– BB 3189 dello stesso anno. Il problema è sorto perché Rodrigo non gradiva l'utilizzo della sua opera come base musicale per canzoni e interpretazioni originali (come quella ben nota di Miles Davis con Gil Evans). Venne quindi ritirato il singolo e modificata la scaletta dell'album nella successive ristampa del 1970. Chi è interessato alla storia dell'uso improprio di questo tema musicale può leggere gli approfondimenti nella pagina delle Note alla lista 3.

Trenodia (1967)

Mina

Concierto de Aranquez (1939)

Joaquin Rodrigo

Una quasi cover con testo di Giorgio Calabrese sulla celebre musica di Rodrigo era il lato A del primo 45 giri di Mina con la sua etichetta PDU (PA 1002, 19 dicembre 1967). Non ristampato a causa di un contenzioso sui diritti con l'autore, venne ristampato nel febbraio dell'anno successivo con sul lato A La canzone di Marinella (sul B sempre I discorsi) già uscita sull'album Dedicato a mio padre nello stesso dicembre 1967. Analogo destino per Caro Amore di De Andrè. Per altre informazioni sugli sfortunati tentativi con il concerto del compositore spagnolo si possono leggere sulle Note alla lista 3.

Suoni (1971)

Nomadi

Waterlow (1971)

Mott The Hoople

Non è una vera e propria cover perché la prima edizione dei Nomadi non ripropone le parole dell'originale, ma solo un canto senza parole di Augusto. In successive versioni anche i Nomadi hanno aggiunto un testo in italiano.

Ninna nanna di Rosemary (1968)

Ornella Vanoni

Lullaby, Part 1

Mia Farrow

Singolo 45 giri, Ariston - AR-0301, pubblicato nel 1968, Ttesto italiano di Mogol. L’originale è una vera ninna nanna del musicista polacco Krzysztof Komeda composta per la colonna sonora del film “Rosemary's Baby” del 1968, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense Ira Marvin Levin e diretto da Roman Polanski, uno tra i suoi migliori film, se non il primo in assoluto, interpretato da Mia Farrow e John Cassavetes. La ninna nanna era resa nel film con vocalizzi dall’attrice Mia Farrow, ancora per poco moglie di Frank Sinatra. Disco originale: LP 33 giri “Christopher Komeda - Rosemary’s Baby (Music From Motion Picture Score)”, Dot Records - DLP 25875, pubblicato nel 1968.

L'incidente (1967)

The Primitives

Soul Finger (1967)

Bar-Keys

Non una vera e propria cover: l'originale era solo strumentale. Un brano R&B molto incisivo di un gruppo di Memphis attivo anche per accompagnare diversi artisti Stax. Disco RCA ARC AN 4136.

Vino e campagna (1969)

Renegades

Camp

Sir Henry & His Butlers

Con questo brano i Renegades (o meglio i loro discografici) puntavano al nascente genere dei balli di gruppo, iniziato dal famoso "Ballo di Simone" e continuato, sul versante bi-folk, con "Il ballo di Peppe" dei Cugini di campagna. Era il retro di "Lettere d'amore". L'originale era un brano strumentale, quindi i celebri versi "Tu versi il vino a me, io verso il vino a te..." sono opera del paroliere Pallavicini.
Il gruppo originario, a dispetto del nome, era danese e molto noto in patria tra i gruppi beat e di ispirazione inglese. Ebbe un successo internazionale con questo pezzo e questo brano era noto anche in Italia perché era la sigla del programma radiofonico Il canzoniere. Per la cronaca "Sir Henry" si chiamava Ole Bredahl
. E non aveva proprio alcun riferimento con la campagna e i contadini, perché i "butlers" sono i maggiordomi e "camp" non vuol dire "campo" in senso agricolo ma "campeggio" e simili. La copertina della versione dei Renegades, rimasta celebre per la particolare bruttezza, si può visionare nella pagina delle copertine beat.

E' lei (1962)

Remo Germani

Stranger On The Shore (1961)

Acker Bilk

L'originale era unicamente strumentale del clarinettista Acker Bilk. Era la sigla di una serie TV della BBC dell'epoca. Testo in italiano di Gentile. Sarebbe stato meglio soprassedere. Singolo Jolly J 20183.
 

Serenata a Vallechiara (1962)

Ribelli

Sun Valley Serenade

Glenn Miller and His Orchestra

Eseguita solo come strumentale dai Ribelli, con Natale Massara al sassofono solista, titolo originale non dichiarato, così come l’arrangiamento ma si presume dello stesso Massara. E' in realtà l'adattamento di un brano standard jazz, trasformato in un vago rockn’ roll, con una buona esecuzione. Registrato sul lato B, 45 giri, etichetta Clan ACC 24002, lato A La cavalcata, pubblicato nel 1962. Era il tema della colonna sonora del film-commedia romantico-sentimentale “Sun Valley Serenade”, del 1941, in italiano appunto ”Serenata A Vallechiara”. Le musiche sono di Harry Warren e i testi di Mack Gordon, per la maggior parte della colonna sonora ivi compreso il brano in oggetto, ma con la particolarità che vennero eseguite durante il film, da Glenn Miller and his Orchestra, con lo stesso Miller interprete nel film nella parte sempre di un maestro d’orchestra, col nome: Phil Corey Orchestra. Il brano nel contesto è “I Know Why(And So Do You)”.

Danny Boy (1963)

Ribelli

Danny Boy

Trad. / Frederick Weatherly

Altro strumentale pubblicato come Natale Befanino (alias Natale Massara) & I Ribelli, ancora una volta con un intervento solistico del suo sax. Registrato sul lato A, 45 giri, etichetta: CLAN, cat. R 6000. Brano ripreso da una canzone tradizionale che però ha un autore: Frederick Weatherly, avvocato, paroliere e anche intrattenitore radiofonico inglese, il quale nel 1910 compose questa canzone che passò quasi inosservata. Nel 1912 la cognata statunitense gli fece ascoltare una melodia irlandese dal titolo di questa melodia era “Londonderry Air”. Rivisitando il vecchio testo, Weatherly lo adattò alla nuova melodia e nel 1913 ripubblicò la sua canzone con lo stesso titolo Danny Boy. Famosa nella interpretazione della cantante Elsie Griffin, ma la prima registrazione è attribuita a Ernestine Schumann-Heink, che la registro come singolo 78 giri nel 1915, su etichetta Victor, cat: 88592.

Spazio per due (1972)

Ricky Gianco(Nanni Rauco)

Outa Space     (1971)

Billy Preston

Testo italiano di Riccardo Sanna, vero nome di Ricky Gianco. “Spazio per due” è il lato B del precedente singolo “Una città nell’eternità”. Non è una vera e propria cover in quanto l’originale è solo strumentale. La composizione di questo R&B è accreditata a Billy Preston (William Everett Preston), pianista, tastierista nonché compositore e cantante, noto per la stretta collaborazione nella registrazione dell’album “Let It Be” dei Beatles, ma anche per altri brani famosi come “I want You (She’s So Heavy)” e “Something” contenuti nell’album “Abbey Road”. Fu un artista molto apprezzato anche dai Rolling Stones, coi quali ebbe occasione di suonare diverse volte, così come con altri artisti affermati sia in USA che in UK. Questo brano strumentale valse a Billy Preston, nonostante la sua titubanza nel presentarlo come singolo, una scalata al # 2 della Billboard Hot 100 e # 1 della Billboard R&B in aprile del 1972; divenne disco d’oro e ottenne anche il Grammy Award per la miglior esecuzione strumentale del 1972. Il singolo venne estratto dal precedente album LP 33 giri “I Wrote A Simple Song”, etichetta A&M Records, numero di catalogo SP-3507, pubblicato in USA nel 1971.

Questa sera (1965)

Satelliti (di Ricky Gianco)

Genie With The Light Brown Lamp (1964)

Shadows

Su una composizione degli Shadows, solo strumentale come sempre per questo gruppo, un testo di Dante Pieretti e Gino Paoli per questa quasi cover pubblicata a nome I Satelliti di Ricky Gianco su etichetta Jaguar n.cat: 70036, è il lato B (forse in origine A) di Finirà. L'originale, composto da Brian Robson Rankin, in arte Hank Marvin, da Bruce Welch in arte Bruce Cripps, John H. Rostill e Brian L. Bennett, cioè dai componenti il famoso gruppo britannico The Shadows. Pubblicato dalla EMI Columbia n. cat. DB 7416.

Credi credi in me (1968)

Showmen

Mercy Mercy Mercy (1967)

Julian Cannonball Adderley

Una cover musicale del notevole gruppo R&B di Napoli guidato da Mario Musella alla voce e James Senese al sax (vero gruppo R&B all'altezza dei modelli stranieri) basata sul celebre tema new bop scritto da Joe Zawinul per il gruppo dell'alto sassofonista Julian "Cannonball" Adderley, nel quale militava come tastierista, prima di fondare i Weather Report con Wayne Shorter. Erano i tempi in cui anche il grande jazz era popolare e riempiva le sale. Pubblicata su 45 giri RCA Italiana col numero di catalogo PM 3418 nel 1968, con testo italiano di Alberto Testa, in scaletta anche nell'LP The Showne pubblicato l'anno successivo: RCA Italiana PSL 10436. L'originale Mercy, mercy , mercy è stata una hit da # 2 della classifica R&B e # 11 della hot 100 Billboard nel gennaio del 1967.

Caro Mozart
(1971)

Sylvie Vartan

Sinfonia n.40

Wolfgang A. Mozart

Celebre (nel suo genere) trasposizione e arrangiamento del primo movimento di una delle più importanti sinfonie di Mozart con parole aggiunte in tema sentimentale. L'adattamento è del direttore di orchestra Francesco Valgrande, l'arrangiamento di Paolo Dossena (anche produttore o forse ideatore della bizzarra operazione) e di Italo Greco. Non è chiaro di chi sia il testo. Singolo RCA Victor N 1655 pubblicato a novembre 1971.

La verde stagione (1969)

La Verde stagione

Morgenstemning (Peer Gynt)

Edvard Grieg

Il brano era basato sul tema del "Mattino" di Grieg, dalle musiche di scena del Peer Gynt, su cui erano state aggiunte parole poetiche (del tipo "corriamo assieme sui prati del ciel"), nonché la immancabile batteria, secondo la moda del periodo.
Il gruppo era formato da Fabrizio Innocenti (batteria), Lando Ihle (voce, chitarra), Luca Ihle (basso), Patrizio Ihle (chitarra).

 

Note

   
 

Ordine di presentazione delle cover (21):
Le cover di questa pagina, a parte la prima, esemplificativa del tipo particolare di cover che è trattato, sono in ordine alfabetico per nome dell'interprete.

 

 

 

Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria


 

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