Uragani - Con quella voce

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Non dirmi più
"vieni qui"
col tono che
che mi fa tremare

Se, me lo ripeti ancora
sappi che io me ne andrò
e così, lontano da te
mai mai più
sentirò
la tua voce

Tu non sai
il male che
sai fare a me
soltanto se
se mi parli ancor
con quella voce

(assolo chitarra elettrica)

Se non vuoi ch'io lasci te
vieni qui non dirlo mai più
non mi va quel tono che
che mi fa tremare

Io vorrei che fossi tu
al posto mio
ed ascoltar
qualcuno che
ti parli con quel tono

(assolo chitarra elettrica)

Quella brutta voce
no, non può andare
non può andare, no

 

Note

Gli Uragani erano un apprezzato gruppo beat, originario di Mestre, attivo dal 1963 al 1967. Dopo una intensa attività nella loro area di origine sono approdati al Piper Club di Roma, nel primo anno di attività del celebre locale, e hanno potuto così anche ottenere un contratto con la casa discografica Carisch. I loro singoli sono stati soprattutto covers, da originali brani beat molto ben scelti di Who, Animals, Cuby & The Blizzards, con una appendice R&B (James & Bobby Purify), tutti molto ben eseguiti, rispettando il sound dei modelli stranieri (un po' meno, come è inevitabile ed era costume, il senso dei testi).
Con quella voce, era la versione italiana di
I Can't Explain degli Who, il primo singolo del gruppo di Pete Townshend e compagni, il preferito negli anni '60 dai ribelli ma eleganti mods. La storia un po' ingenua di sottomissione maschile e scarso rispetto femminile della buona educazione, raccontata nella traduzione italiana, non ha niente in comune con l'originale UK (n.8 in Top-10 nel 1965): "Can't explain / I think it's love / Try to say it to you /When I feel blue
But I can't explain (Can't explain) / Yeah, hear what I'm saying, girl (Can't explain
)"  (...)


Per saperne di più: La scheda su Gli Uragani

 

Vedi anche:

Il beat e le canzoni di protesta / I complessi beat / I testi / Le copertine / Il fenomeno delle cover / Cover “adulterate” / La radio /  Dove trovare i dischi beat?

  

Musica & Memoria Febbraio 2008 / Testo originale di F. Specchia trascritto da A. Truffi e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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