Pete Seeger

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Testi e traduzioni su Musica & Memoria:
If I Had A Hammer, Turn! Turn! Turn! (to Everything There Is a Season), Kisses Sweeter Than Wine, We Shall Overcome, Tzena, Tzena, Tzena, Guantanamera, Goodnight Irene, Where Have All The Flowers Gone?, Little Boxes

 

Pete Seeger, una delle personalità più importanti della musica del XX secolo, nato nel 1919 e attivo anche ben oltre gli 80 anni, è stato uno degli iniziatori e sicuramente il più infaticabile sostenitore della riscoperta della tradizione popolare, non solo americana, e della sua affermazione negli anni '50 e '60 come genere folk. Figlio di un musicologo e docente universitario, ha iniziato a suonare professionalmente negli anni '30 dopo aver abbandonato gli studi universitari ad Harvard e abbracciato la difficile strada del folk-singer, sotto l'influenza del pioniere della riscoperta della musica popolare americana, e del blues in particolare, Alan Lomax, le cui registrazioni sul campo saranno fonte di ispirazione per decine di futuri musicisti, dai Rolling Stones al recente album Play di Moby.
Percorrendo gli Stati Uniti e recuperando le ballate della tradizione Pete Seeger ha, in un primo tempo, proposto questa musica per la educazione musicale dei bambini. Dopo il suo congedo dal servizio militare, immediatamente dopo la II guerra mondiale, ha dato inizio quel percorso di musica e impegno sociale e politico che segue ancora, formando negli anni '40 il primo gruppo di cantanti e musicisti impegnati in questo genere, assieme a Woody Guthrie, il riconosciuto maestro di Bob Dylan, Lee Hays e altri. Erano gli Almanac Singers, che proponevano un tipo di musica nuovo, ma che affondava le radici nella tradizione e nelle manifestazioni sindacali e politiche dell'epoca.
 

I Weavers

 

Nel 1949-50, dopo la sconfitta della sinistra americana nelle elezioni presidenziali, Hays e Seeger formarono, con la cantante Ronnie Gilbert e Fred Hellerman, un nuovo gruppo più stabile, che chiamarono i Weavers ("tessitori"). Dopo gli inizi difficili, senza contratto discografico e con un clima generale poco propenso a chi non si muoveva nell'ambito della musica leggera più tradizionale, i Weavers ebbero un insperato ingaggio al popolare club jazz di New York Village Vanguard, dove conquistarono il pubblico con la freschezza e la spontaneità del loro set, che infatti per la prima volta cercava di scendere tra il pubblico, di coinvolgerlo e farlo cantare assieme, di fare battere le mani, quelle manifestazioni che erano comuni nella musica popolare ma iconsuete nella musica "professionale", e che diventeranno genere negli anni a venire. A questo positivo riscontro seguì, non senza qualche difficoltà iniziale, un contratto discografico con la Decca, un primo disco molto soft (canzoni di Natale) e poi un secondo disco e alcuni singoli che ebbero un enorme successo sia radiofonico, sia nella rete dei juke-box, sia come vendite (erano i singoli Tzena, Tzena, Tzena e Goodnight Irene, che vendette 2 milioni di copie, si trattava rispettivamente di un brano tradizionale israeliano e di una composizione del bluesman Leadbelly, il primo cantante di questo genere che ebbe una notorietà a livello nazionale, autore anche di un altro grande successo dei Weavers, Kisses Sweeter Than Wine).

Almanac Singers: Woody Guthrie, Lee Hays, Millard Lampell e Pete SeegerCaratteristica dei Weavers e, ancora prima, degli Almanac Singers (nella foto a sinistra), era un nuovo modo di proporsi in concerto, cercando il coinvolgimento del pubblico, chiamato a cantare in coro o sottolineare il ritmo della musica, e il comunicativo Pete Seeger era tipicamente in prima linea nell'intervallare dialoghi e interventi scherzosi al viaggio nella musica dei cinque continenti proposta dal gruppo. Tra le altre cose, agli Almanac Singers si deve la prima esecuzione moderna di un brano destinato a diventare un classico immortale: The House Of The Rising Sun.

(gli Almanac Singers in una immagine del 1941; da sinistra si riconoscono Woody Guthrie, Lee Hays, Millard Lampell e Pete Seeger)

I Weavers ebbero problemi con la commissione per le attività anti-americane del senatore McCarthy, una istituzione dei tempi della guerra fredda, essenzialmente per le idee dei loro membri, perché le loro canzoni erano quanto di più inoffensivo e garbato si potesse sentire, e la stessa Decca li mollò a metà degli anni '50. Una serie di fortunati e casuali concerti nel tempio della musica classica americana, la Carnegie Hall, permise però al gruppo di Pete Seeger e Lee Hays di riconquistare un contratto discografico con un'altra etichetta, la Vanguard, e di tornare alle vendite di massa, pur soffrendo un ostracismo ufficiale negli Stati Uniti per tutti gli anni '50, a causa dello loro idee.

Evidentemente l'aria fresca del nuovo folk era quello che gli ascoltatori iniziavano a cercare, gli studenti affollavano i festival folk di Newport, che si succedevano a cadenza annuale, e compravano i dischi dei gruppi che seguirono i Weavers, il Kingston Trio e i Brother Four, fino ai nuovi nomi che proprio al festival di Newport debuttarono, Joan Baez, Bob Dylan, Phil Ochs, e gli altri che seguirono come Peter, Paul & Mary, e che ripresero tra l'altro una delle prime composizioni di Seeger e Hays, e uno dei loro successi con i Weavers, If I Had A Hammer, facendola diventare un successo internazionale, del quale fece anche una versione, un po' stravolta, la cantante italiana più popolare dell'epoca, Rita Pavone.

Pete Seeger non si è limitato nella sua carriera alla ricerca del materiale popolare americano, ma si è dedicato anche alla composizione di nuovi brani, nacquero così il più celebre inno folk, We Shall Overcome, ispirato ai gospel e portato al successo planetario da Joan Baez, Where Have All The Flowers Gone?, sempre riproposta dalla Baez e da moltissimi altri, e Turn! Turn! Turn! (to Everything There Is a Season), ispirato a un brano dell'Ecclesiaste e portato al successo internazionale da una smagliante interpretazione dei Byrds di Crosby, Clarke e Graham Parsons, o a ripescare brani tradizionali di ogni paese, riportati ad un duraturo successo internazionale, esempio principale la antica canzone cubana Guantanamera del poeta José Martí, un classico da cantare in coro, da allora sino ad oggi.

Pete Seeger continuava nella sua inesausta opera di riscoperta e riproposta della musica popolare, senza barriere di nazione o di etnia, in parallelo al suo impegno sociale e politico, che lo vedeva negli anni '60 opporsi alla guerra del Vietnam e più avanti fortemente impegnato sui temi dell'ambiente e dell'inquinamento derivante dalle scelte di sviluppo industriale ed energetico USA. In questa fase ebbe anche un curioso secondo incrocio con la musica italiana, infatti all'inizio degli anni '70 un Gianni Morandi in piena crisi di identità (musicale), in quanto rifiutato dai giovani, considerato ormai un reperto del decennio precedente e d'altra parte restio, anche per motivi generazionali, a posizionarsi come cantante per adulti nostalgici, raggiunse il maestro negli Stati Uniti per ritrovare assieme a lui le vie dell'impegno e della freschezza compositiva. Ed effettivamente, non si sa se grazie a questo incontro o meno, il popolare cantante italiano ha trovato, come noto, il modo di riprendere il contatto con le generazioni successive.

Negli anni '70 e '80 Pete Seeger ha continuato ad alimentare la sua vastissima discografia, e ad affiancare alla produzione su disco la partecipazione ad eventi e manifestazioni in ogni parte del mondo, e a dedicarsi alla diffusione della musica popolare di base nelle scuole, come aveva iniziato a fare negli anni '30.

In sintesi un musicista che ha dato non soltanto una lezione di coerenza con pochi elementi di paragone, ma che ha iniziato quella apertura della musica a tutti gli influssi, senza barriere, che è alla base dell'imperante crossover di oggi, tra i primi a suscitare la curiosità per altre musiche e altre culture, partendo però dal riconoscimento e dal dominio della propria, un musicista che ha introdotto quel modo di proporsi e coinvolgere il pubblico dei concerti che sarebbe diventato la norma dagli anni '70 in poi, prima dei palchi mega-galattici e dello sfarzo pop, con relativa separazione tra artisti e pubblico, che per fortuna sembra ormai alle spalle, e che ha anche dato alla musica folk anglosassone molti dei suoi classici senza tempo.

Ancora attivo ad oltre 80 anni, non ha mancato di fare sentire la propria voce in occasione della recente controversa iniziativa di guerra degli Stati Uniti (con altri paesi alleati, tra cui l'Italia) nei confronti dell'Iraq.

Pete Seeger (al banjo) con i Weavers; da sinistra: Lee Hays, Ronnie Gilbert, Pete Seeger e Fred HellermanUn significativo riconoscimento dell'importanza di Pete Seeger è arrivato proprio nel 2006 da quello che è forse tuttora il musicista numero uno della intera scena rock mondiale, Bruce Springsteen, che ha dedicato il suo disco del 2006 alle Pete Seeger sessions recuperando la lezione del grande folk-singer attraverso alcuni suoi brani noti (We Shall Overcome) e altri della tradizione, interpretati con la semplice gioia di suonare di una folk band rurale. Un disco al quale è seguito un tour mondiale che ha visto concerti molto riusciti, per esempio a Dublino e anche a Milano nel maggio 2006 (Bruce Springsteen - We Shall Overcome / The Seeger Sessions).

Nella foto: Pete Seeger (al banjo) con i Weavers; da sinistra: Lee Hays, Ronnie Gilbert, Pete Seeger e Fred Hellerman (cliccare per ingrandire)
 

Per saperne di più: http://www.resourcesforlife.com/library/people/peteseeger/

 

Discografia

   

La discografia di Pete Seeger non è lineare come quella dei musicisti più recenti, in quanto moltissime sue composizioni sono apparse più volte, prima su singoli 78 giri o 45 giri (EP) o 33 giri da 7" o 10", e sono state poi raccolte in compilation o greatest hits variamente assortite. Inoltre moltissimi sono i dischi tratti da suoi concerti in tutto il mondo, da solo o con altri artisti, con i Weavers o alle varie edizioni del Festival di Newport.
Quella che segue è una sintesi dei titoli principali.
Una completissima discografia di Pete Seeger è stata compilata dal batterista dei Traffic Jim Capaldi, purtroppo recentemente e prematuramente scomparso, ed è nuovamente in linea all'indirizzo  www.peteseeger.net.

 
   

DISCOGRAFIA SINTETICA

1951 Songs to Grow On, Vol. 2: School Days
1953 A Pete Seeger Concert [live]
1953 American Folk Songs for Children
1954 Frontier Ballads
1954 Frontier Ballads, Vol. 1
1954 Frontier Ballads, Vol. 2
1954 Goofing-Off Suite
1954 How to Play the 5 String Banjo
1954 Pete Seeger Sampler
1955 Bantu Choral & Folk Songs
1955 Camp Songs
1955 The Folksinger's Guitar Guide, Vol. 1:
1955 Birds, Beasts, Bugs & Bigger Fishes & Little & Big: Animal Folk Songs
1956 Love Songs for Friends and Foes
1956 With Voices We Sing Together
1957 American Favorite Ballads, Vol. 3
1957 American Industrial Ballads
1958 Pete Seeger and Sonny Terry
1958 Gazette
1958 Sleep Time
1959 American Favorite Ballads, Vol. 2
1959 American Playparties
1959 Hootenanny at Carnegie Hall [live]
1959 Folk Songs for Young People
1960 Champlain Valley Song Bag
1960 Pete Seeger at the Village Gate [live]
1960 Songs of the Civil War
1960 Song and Play Time with Pete Seeger
1961 Story Songs
1961 Songs of Memphis Slim and Willie
1961 Indian Summer
1961 American Favorite Ballads, Vol. 4
1962 American Favorite Ballads, Vol. 5
1962 The Bitter and the Sweet [live]
1962 American Game and Activity Songs for Children
1963 Children's Concert at Town Hall [live]
1963 Broadside Ballads, Vol. 2
1964 Broadsides Folkways
1964 Strangers and Cousins
1965 I Can See a New Day
1965 Little Boxes and Other Broadsides
1966 God Bless the Grass
1966 Dangerous Songs!?
1967 Waist Deep in the Big Muddy and Other Love Songs
1967 Pete Seeger Sings Woody Guthrie
1967 Abiyoyo (And Other Songs and Stories)
1968 Pete Seeger Now
1968 Pete Seeger Sings Leadbelly
1968 Pete Seeger Sings and Answers Questions at Ford Forum Hall Boston
1969 Tell Me That You Love Me, Junie Moon
1971 Pete Seeger Young Vs. Old
1973 Rainbow Race
1974 Banks of Marble
1976 Fifty Sail on Newburgh Bay
1979 Circles and Seasons
1980 Singalong Demonstration Concert [live]
1980 Sing-A-Long [live]
1986 Carry It On, Songs of America's Working People
1989 Sings Traditional Christmas Carols
1990 A Fish That's a Song
1992 Pete Seeger's Family Concert [live]
1992 Singalong: Live at Sanders Theatre, Cambridge, Massachusetts, 1980
1993 Live at Newport
1994 Stories and Songs for Little Children
1996 Pete Living Music
1996 Kisses Sweeter Than Wine
1997 America's Balladeer
2000 Live in Lisbon Movie Play
2001 In Prague 1964 [live]
2003 Seeds: The Songs of Pete Seeger, Vol. 3

 

© Alberto Truffi / Musica & Memoria 2003 - 2013

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