Mary Hopkin - Those Were The Days (1968)

HOME

MENU

   

Once upon a time there was a tavern
Where we used to raise a glass or two
Remember how we laughed away the hours
And dreamed of all the great things we would do

Tanto tempo fa c'era un pub (1)
Dove andavamo per farci un bicchiere o due
Ricordi come passavamo le ore ridendo
e sognando tutte le grandi cose che avremmo fatto?

Those were the days my friend
We thought they'd never end
We'd sing and dance forever and a day
We'd live the life we choose
We'd fight and never lose
For we were young and sure to have our way.
Those were the days, oh yes those were the days

Quelli erano giorni, amica mia (2)
Pensavamo che non sarebbero mai finiti
Avremmo cantato e ballato per sempre e per un giorno in più
Avremmo vissuto la vita scelta da noi
Avremmo lottato e perso mai
Perché eravamo giovani e sicure di conoscere la nostra strada (3)
Quelli erano giorni, oh sì quelli erano giorni

Then the busy years went rushing by us
We lost our starry notions on the way
If by chance I'd see you in the tavern
We'd smile at one another and we'd say

Poi gli anni pieni di impegni sono arrivati di corsa incontro a noi
Abbiamo perso le nostre luminose convinzioni sulla strada (da prendere)
Se per caso ti avessi vista nella taverna
Avremmo sorriso l'un l'altro e avremmo detto:

Those were the days my friend
We thought they'd never end
We'd sing and dance forever and a day
We'd live the life we choose
We'd fight and never lose
For we were young and sure to have our way.
Those were the days, oh yes those were the days

Quelli erano giorni, amica mia
Pensavamo che non sarebbero mai finiti
Avremmo cantato e ballato per sempre e per un giorno in più
Avremmo vissuto la vita scelta da noi
Avremmo lottato e perso mai
Perché eravamo giovani e sicure di conoscere la nostra strada.
Quelli erano giorni, oh sì quelli erano giorni

Just tonight I stood before the tavern
Nothing seemed the way it used to be
In the glass I saw a strange reflection
Was that lonely woman really me

Proprio questa sera ero ferma davanti al pub
Niente sembrava essere come era un tempo
Nel vetro ho visto uno strano riflesso
Ero proprio io quella donna sola?

Those were the days my friend
We thought they'd never end
We'd sing and dance forever and a day
We'd live the life we choose
We'd fight and never lose
For we were young and sure to have our way.
Those were the days, oh yes those were the days

Quelli erano giorni, amica mia
Pensavamo che non sarebbero mai finiti
Avremmo cantato e ballato per sempre e per un giorno in più
Avremmo vissuto la vita scelta da noi
Avremmo lottato e perso mai
Perché eravamo giovani e sicure di conoscere la nostra strada.
Quelli erano giorni, oh sì quelli erano giorni

Through the door there came familiar laughter
I saw your face and heard you call my name
Oh my friend we're older but no wiser
For in our hearts the dreams are still the same

Attraverso la porta è arrivata una risata familiare
Ho visto il tuo viso e ho sentito chiamare il mio nome
Oh, amica mia, siamo più grandi, ma non più sagge (4)
Perché nei nostri cuori, i sogni sono sempre gli stessi

Those were the days my friend
We thought they'd never end
We'd sing and dance forever and a day
We'd live the life we choose
We'd fight and never lose
For we were young and sure to have our way.
Those were the days, oh yes those were the days

Quelli erano giorni, amica mia
Pensavamo che non sarebbero mai finiti
Avremmo cantato e ballato per sempre e per un giorno in più
Avremmo vissuto la vita scelta da noi
Avremmo lottato e perso mai
Perché eravamo giovani e sicure di conoscere la nostra strada.
Quelli erano giorni, oh sì quelli erano giorni

   

Quelli eran giorni - Versione italiana

   

C'era una volta una strada
Un buon vento mi portò laggiù
E se la memoria non m'inganna
All'angolo ti presentasti tu.

 

Quelli erano giorni
Oh si, erano giorni
Al mondo non puoi chiedere di più
E ballavamo anche senza musica
Nel nostro cuore c'era molto più.

 

Vivevamo in una bolla d'aria
Che volava sopra la città
La gente ci segnava con il dito
Dicendo: "Guarda la felicità."

 

Quelli erano giorni
Oh si, erano giorni
E niente ci poteva più fermar.
Quando il semaforo segnava rosso
Noi passavamo allegri ancor di più.

 

Poi, si sa, col tempo anche le rose
Un mattino non fioriscon più
E così andarono le cose
Anche il buon vento non soffiò mai più.

 

Quelli erano giorni
Oh si, erano giorni
Al mondo non puoi chiedere di più
Ma ripensandoci mi viene un nodo qui
E se io canto questo non vuol dir.

 

Oggi son tornata in quella strada
Un buon ricordo mi ha portata là
Stavi in mezzo a un gruppo di persone
E raccontavi: "Cari amici miei

 

Quelli eran giorni
Oh si, erano giorni
Al mondo non puoi chiedere di più
E ballavamo anche senza musica
Nel nostro cuore c'era molto più.
E ballavamo anche senza musica
Di là passava la nostra gioventù."

 

 

Note

 

(1)

La differenza tra taverna, bar e pub non è molto netta in UK e nel mondo anglosassone in genere. E' comunque un locale dove si beve e occasionalmente si mangia anche qualcosa (scomodi) proprio come un classico pub, ma raramente ha anche stanze. Tradizionalmente il termine era maggiormente usato per locali privati, aperti ai soci, ma non nel caso di questa canzone. In Italia la taverna è un locale dove essenzialmente si mangia e quindi la traduzione più corretta, visto che ormai si è diffuso anche da noi questo tipo di locale, secondo noi è proprio "pub".

(2)

In inglese il termine friend non ha una variante di genere, quindi nella vicenda immaginata dal folk singer Gene Ruskin possiamo immaginare che si tratti di due uomini, due donne o un uomo o una donna. Poiché non sembra esserci nessun riferimento ad una relazione intima tra i due protagonisti e siccome la più celebre interprete del brano è una donna (e donne sono tutte le interpreti italiane), per noi "l'altra" è una sua amica dei bei tempi. Ruskin aveva preso come base una melodia popolare russa per questa bella e classica canzone sulla nostalgia delle giovinezza che, non a caso, era particolarmente piaciuta a Paul McCartney (anche lui ne aveva scritta una abbastanza famosa) che l'ha aveva proposta per la giovane cantante Mary Hopkin, nuovo acquisto per la casa discografica Apple dei Beatles, ottenendo per lei un notevole successo internazionale. La canzone usata come base da Ruskin era intitolata “Dorogoi dlinnoyu” (la lunga strada), ed era stata raccolta dal musicologo russo  Boris Ivanovitch Fomin (1900/1948) il testo originale scritto, o trascritto, da Konstantin Podrevskij. La prima interpretazione di questa malinconica canzone è accreditata alla cantante georgiana Tamara Tsereteli (1900/1968), ed è possibile ascoltarla in You Tube.

(3)

Oppure "di avere in pugno".

(4)

Invece che "più vecchie" preferiamo il termine che userebbe una donna (o un uomo) italiana/o in questa situazione.

 

Per le note alla versione italiana di Daiano (Claudio Fontana) vedi la pagina sulle "traduzioni adulterate".

 

Ads by Google

 
 

Musica & Memoria / Traduzione Alberto Maurizio Truffi / Testo originale inglese di Gene Raskin; testo italiano di Daiano / I testi sono riprodotti per soli scopi di ricerca e critica musicale e tradotti da Musica & Memoria / Riproduzione per usi commerciali non consentita (Licenza Creative Commons)

CONTATTO

HOME