Gufi / Antoine - La sbornia (1968)

ORIGINALE

HOME

MENU

 

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Galbusera beve solo barbera
fa lo slalom fra i lampioni
a schivarli tutti quanti son buoni
lui invece li butta giù.

Sua cugina beve solo benzina
e poi parte come un razzo
ora a Monza sta girando da un pezzo
chi sa quando si fermerà.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Beatrice usa la lavatrice
suo marito gliel'ha comprata
e quando beve ha la sbronza frenata
fatto il pieno si ferma lì.

Suo cognato beve solo moscato
si è inciuccato insieme al Marco
li han trovati seduti nel parco
a progettar la rivoluzion.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Maria Rosa ha la sbronza amorosa
ogni fiasco un fidanzato
se cambia vino l'ha giù bell'e scordato
mai nessuno la sposerò.

Rossi Antonia beve solo colonia
lei è un tipo sofisticato
e il suo singhiozzo è così profumato
che diventa un fatto snob.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Poi c'è Amleto che vuol bere in segreto
e si mette a recitare
"Essere sbronzi o non essere sbronzi"
il dubbio atroce gli resterà.

Se il nonnino beve un buon grignolino
sente il suono delle campane (din don)
e poi sogna le sbronze serene
che verranno nell'aldilà.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.
 

Note

 

L'originale di questa canzone, nota per le versioni italiane dei Gufi (la prima), di Antoine e dei Four Kents, era un grande successo degli Scaffold (numero 1 in UK nel 1969). Gli Scaffold erano un trio a cavallo tra la musica e il cabaret, dove militava anche il fratello di Paul McCartney, Michael. Non era un brano originale, si trattava dell'adattamento di una canzone tradizionale di fine '800, dedicata a Lydia Pinkham, inventrice di un rimedio per i dolori mestruali basato su erbe e alcool, diventato in breve un grande successo commerciale, probabilmente grazie anche alla presenza di questo secondo ingrediente. Ovviamente nulla rimane di ciò, in quanto a noi sconosciuto e incomprensibile, nell'adattamento italiano curato dai Gufi (Patruno e Brivio) e proposto da questo non dimenticato ensemble a cavallo tra il cabaret, il jazz e la canzone d'autore, dove suonavano e cantavano Lino Patruno, Nanni Svampa, Gianni Magni e Roberto Brivio.
In seguito è stato ripreso anche da Antoine in fase calante, ma ancora ben presente in televisione e in radio, ed è sicuramente la versione più nota e ricordata.

 

© Musica & Memoria 2010 / Testo originale trascritto e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

DISCLAIMER

HOME