Standards / Darn That Dream

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Darn that dream I dream each night
You say you love me and hold me tight
But when I awake and you're out of sight
Oh, darn that dream

Dannato quel sogno che io sogno ogni notte
Tu dici che mi ami e mi tieni stretta
Ma quando mi sveglio e tu sei sparito ...
Oh, dannato quel sogno

Darn your lips and darn your eyes
They lift me high above the moonlit sky
Then I tumble out of paradise
Oh, darn that dream

Dannate le tue labbra e dannati i tuoi occhi
Mi fanno volare alta sopra il cielo illuminato dalla luce della Luna / E poi cado giù dal Paradiso
Oh, dannato quel sogno

Darn that one-track mind of mine
I can't understand that you don't care
Just to change the mood I'm in
I'd welcome a nice old nightmare

Dannata la mia mente a senso unico
Non riesco a capire perché non t’importa (nulla)
Anche di farmi solo cambiare d’umore
Io darei il benvenuto a un buon vecchio incubo

Darn that dream and bless it too
Without that dream I never have you
But it haunts me and it won't come true
Oh, darn that dream

Dannato quel sogno ma anche benedetto
Senza quel sogno non avrei mai avuto te
Ma mi tormenta e non diventerà mai vero
Oh, dannato quel sogno

 

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Note

 

Una_canzone del 1939 del noto autore Jimmy Van Heusen con testo del paroliere Eddie DeLange che in quel periodo collaborava con lui per il musical Swingin’ The Dream, liberamente ispirato all'opera teatrale A Midsummer Night's Dream di Shakespeare. Il musical non ha avuto un grande successo, è stato chiuso dopo 13 repliche, ma la canzone è stata ripresa da Benny Goodman (con Mildred Bailey alla voce) per la sua orchestra, ottenendo un buon riscontro di vendite ed entrando nella top-10 nel 1940. Si contano circa 120 cover della canzone originale e diverse anche se non numerosissime esecuzioni jazz: di Miles Davis la prima, nel 1950, nello stesso anno una di Count Basie (versione cantata, ma con Lester Young al sax), quindi Kenny Dorham nel 1953, poi Thelonious Monk (1956), George Shearing (1962), Bill Evans con Jim Hall nel 1962, quella di Dexter Gordon del 1964 scelta come confronto per il nostro canale YouTube, e più recentemente una di Art Pepper nel 1991.

Tra le esecuzioni cantate in evidenza quella di Ella Fitzgerald del 1962 e quella dello stesso anno della classica interprete jazz e soul Lena Horne (nella foto) per l'album On The Blue Side, che abbiamo scelta per proporla a confronto con quella di Dexter Gordon e dei suoi compagni di strada.

I due album da cui sono tratti le esecuzioni sono il già citato "Lena on the Blue Side" del 1962, dove la Horne è accompagnata da Andy Ackers al Piano, George Duvivier al Basso, Al Caiola alla chitarra, Bernie Glow e Mel Davis alla tromba e Osie Johnson alla batteria, e il fondamentale album “One Flight Up” del 1964, dove Dexter Gordon è accompagnato da Donald Byrd alla tromba, Kenny Drew al piano, ed il celebre contrabbassista danese Niels-Henning Orsted Pedersen assieme ad Art Taylor alla batteria costituiscono la sezione ritmica. Nell'embed sottostante il video disponibile per l'ascolto a confronto nel canale YouTube di M&M.

 

 

Gli standards a confronto di Musica & Memoria

 

Willow Weep For Me (Ann Ronell) - Diana Krall vs Dexter Gordon

How Deep is the Ocean (Irving Berlin) - Claire Martin vs Keith Jarrett Trio

Darn That Dream (Jimmy VanHeusen) - Lena Horne vs Dexter Gordon

I Thought About You (Jimmy VanHeusen) - Johnny Hartman vs Miles Davis

But Not For Me (George & Ira Gershwin) - Chris Connor vs John Coltrane

Love Letters (Heyman, Young) - Diana Krall vs Kenny Drew Trio

Speak Low (Kurt Weill, Ogden Nash)

My Romance (Rodgers & Hart) - Ella Fitzgerald vs Bill Evans

 

© Musica & Memoria Febbraio 2016 / Testo originale di Eddie DeLange (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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