Standards / Love Letters

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The sky may be starless
The night may be moonless
But deep in my heart
I know that you love me
You love me, because you told me so

Il cielo può essere senza stelle
La notte può essere senza Luna
Ma nel profondo del mio cuore
Io lo so che tu ami me
Tu mi ami, perché mi hai detto così

Love letters straight from your heart
Keep us so near while apart
I'm not alone in the night
When I can have all the love you write

Lettere d'amore (che arrivano) dritte dal tuo cuore
Fan sì che siamo così vicini pur essendo divisi
Non sono solo durante la notte
Quando posso avere tutto l'amore che tu descrivi

I memorize every line
And I kiss the name that you sign
And, darling, then I read again right from the start
Love letters straight from your heart

Imparo a memoria ogni riga
E bacio il nome con cui hai firmato
E, mia cara, quindi rileggo tutte da capo
Le lettere d'amore (che arrivano) dritte dal tuo cuore

I memorize every line
And I kiss the name that you sign
And, darling, then I read again right from the start
Love letters straight from your heart

Imparo a memoria ogni riga
E bacio il nome con cui hai firmato
E, mia cara, quindi rileggo tutte da capo
Le lettere d'amore (che arrivano) dritte dal tuo cuore

 

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Note

 

Una canzone del 1945 con musica di Victor Young e parole di Edward Heyman, tema dell'omonimo film drammatico di William Dieterle con Jennifer Jones e Joseph Cotten. Interpretata per la colonna sonora del film da Dick Haymes, è stata presto riscoperta da molti crooner e cantanti jazz, a partire da Tony Bennet (1955) e soprattutto Nat King Cole (1957) che l'ha fatta entrare nel folto gruppo di standards per tutte le stagioni (evergreen). La prima interpretazione in chiave jazz è stata quella della cantante americana Peggy Lee nel 1960, ma già c'erano state interpretazioni da parte dei gruppi jazz di Herbie Mann (1956) e Charlie Byrd (1959) a cui seguirono quella di Nat Adderley (1961) e altre. La canzone è stata poi rilanciata all'attenzione da vari interpreti pop a metà degli anni '60 (Cilla Black, Brenda Lee, Sandie Shaw) ma soprattutto grazie alla versione del 1966 di Elvis Presley, ed è entrata così nel repertorio di molti jazzisti, sia in voce sia solo strumentale.

Tra le esecuzioni del brano abbiamo scelto per le interpretazioni a confronto quella di Diana Krall per il suo album del 2001 The Look Of Love, con accompagnamento di orchestra d'archi, e quella molto più scarnificata ed essenziale del trio del pianista Kenny Drew, accompagnato da Niels-Henning Orsted Pedersen al contrabbasso (uno dei massimi e maggiormente apprezzati specialisti dello strumento) e da Albert Health alla batteria, registrata per il suo album del 1974 Dark Beauty, pubblicato dalla nota etichetta specializzata danese SteepleChase.

Nell'embed sottostante il video disponibile per l'ascolto a confronto nel canale YouTube di M&M.

 

Gli standards a confronto di Musica & Memoria

 

Willow Weep For Me (Ann Ronell) - Diana Krall vs Dexter Gordon

How Deep is the Ocean (Irving Berlin) - Claire Martin vs Keith Jarrett Trio

Darn That Dream (Jimmy VanHeusen) - Lena Horne vs Dexter Gordon

I Thought About You (Jimmy VanHeusen) - Johnny Hartman vs Miles Davis

But Not For me (George & Ira Gershwin) - Chris Connor vs John Coltrane

Love Letters (Heyman / Young) -Diana Krall vs Kenny Drew Trio

Speak Low (Kurt Weill, Ogden Nash)

My Romance (Rodgers & Hart) - Ella Fitzgerald vs Bill Evans

 

© Musica & Memoria Febbraio 2016 / Testo originale di Eddie DeLange (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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