Dal musicista all'ascoltatore

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La musica e' una creazione di suonatori, cantanti, compositori e realizzatori di strumenti musicali che nasce "dal vivo" e che arriva agli ascoltatori in un evento musicale, un concerto. Almeno dal 700 sono stati ideati vari sistemi per poter ascoltare la musica anche a distanza dell'evento originale, senza impiegare suonatori e cantanti. Sempre più efficaci con l'avanzare della tecnologia, dal 900 questi sistemi si intrecciano strettamente con la musica stessa, perché hanno dato origine all'industria musicale, che a sua volta influenza la creatività, i gusti graditi al pubblico, i generi musicali che si avvicendano.

In questa sezione proponiamo una classificazione dei sistemi per l'ascolto della musica registrata partendo dalla suddivisione classica tra distribuzione, diffusione e duplicazione, e passando poi ad un approfondimento sulla evoluzione di questi sistemi nel mondo digitale.

 

Distribuzione

 

Il cliente acquista una copia e ne rimane proprietario. Il proprietario dei diritti ne cede l'utilizzo dietro un compenso. La cessione dei diritti può essere a tempo indefinito o limitato.

Tempo indefinito

Viene concessa una copia per solo uso personale che rimane di proprietà dell'acquirente (o dei suoi eredi) per un tempo illimitato. Per rendere disponibile la copia è necessario un supporto fisico o immateriale (file audio) e una catena di distribuzione. Nel corso del tempo ne sono stati adottati molti, a seconda delle tecnologie disponibili. Quelli in uso attualmente sono:

  • supporto:
  • fisico: disco ottico digitale o microsolco analogico (vinile)
  • immateriale: file audio
  • canale di distribuzione:
  • fisico: posta o negozi
  • immateriale: rete internet
Tempo limitato
La musica viene "prelevata" quando serve e fruita per il tempo necessario all'ascolto. E' un sistema che ha avuto un successo di massa negli anni '60 con i juke-box (anche in versione video) e che è tornato in uso nell'era di Internet con tre forme diverse di pagamento dei diritti: pay-per-view (praticamente solo nel video, chiamato anche VOD o Video On Demand), in chiaro ma con pubblicità (YouTube) o mediante abbonamento a un servizio.

Vai a: Distribuzione della musica con supporti fisici / Distribuzione via Internet / La musica quando serve

 

Diffusione

 

Un soggetto economico (broadcaster) trasmette agli ascoltatori la musica scelta dalla emittente stessa. È il broadcaster, o stazione emittente, a pagare i diritti di copia ai detentori dei diritti stessi. Gli ascoltatori:

  • non pagano nulla in modo diretto ma solo in modo indiretto, con il metodo delle inserzioni pubblicitarie. La stazione emittente vende il proprio pubblico di ascoltatori (audience) all'inserzionista. (diffusione in chiaro)
  • acquistano il diritto di ascoltare la musica scelta dall'emittente pagando un abbonamento che esclude la pubblicità e consente l'accesso a contenuti esclusivi (diffusione premium)

Per la diffusione le stazioni emittenti hanno utilizzato nel tempo vari sistemi sia come canale di comunicazione sia come organizzazione dei contenuti. Attualmente sono:

Organizzazione dei contenuti:

  • radio (mix di musica e programmi informativi)
  • playlist (solo musica, in sequenze scelte dalla emittente)

Canale di diffusione:

  • analogico (FM)
  • digitale
  • via Internet
  • in comune con il canale televisivo (satellite o DTT)
  • radio digitale terrestre (solo in alcuni paesi europei, non in Italia)

Vai a: Diffusione della musica / La radio / YouTube

 

Duplicazione

 

Una serie di tecnologie, in un primo tempo analogiche e poi, dagli anni '90, digitali, hanno consentito la duplicazione a basso costo e in poco tempo della prima copia e la distribuzione a soggetti diversi dall'acquirente. Nella duplicazione non vengono quindi pagati i diritti dovuti a chi li detiene. Nonostante ciò questi sistemi hanno avuto una diffusione così vasta, già nel mondo analogico, da rendere il termine "illegale" poco appropriato. L'assenza di un fine di lucro da parte di chi copia e la introduzione di una tassazione ("copy levy") sui supporti per la duplicazione può consentire di definire i sistemi di duplicazione semi-legali, anche se a tolleranza variabile nel tempo e a seconda dei paesi e dei contenuti.

Sistemi per la duplicazione:

  • analogica: musicassette Philips
  • digitale:
  • duplicazione supporto fisico (masterizzatore)
  • ripping, creazione file audio e distribuzione sul canale Internet con diversi sistemi (P2P, Torrent, siti e blog specializzati e altri)

Vai a: La duplicazione / La musica e la legge / La musica public domain

 

I contenuti digitali verso la smaterializzazione

 

I contenuti in formato digitale non hanno più necessità di un supporto fisico per essere fruiti o trasportati da un luogo all'altro. Sono, come sappiamo, file, con contenuti testo, immagini, grafica, audio o video, che possono essere archiviati su una memoria per computer e "letti" sullo stesso computer anche di nuova concezione (tablet e smartphone) o altri lettori specializzati. I contenuti audio possono essere dematerializzati e archiviati su una unità di memoria (hard-disk, storage server) di proprietà dell'ascoltatore - consumatore di musica.

Se si aggiunge una rete con prestazioni sufficienti a trasferire questi file in tempi accettabili da un luogo all'altro e sistemi di archiviazione centralizzati in grado di gestire enormi moli di dati con costi limitati, la smaterializzazione può rendere superflua anche l'archiviazione. L'intero processo di selezione, acquisizione, fruizione e archiviazione dei contenuti musicali (o di qualsiasi altro tipo) può essere smaterializzato. Questa modalità di gestione dei contenuti di qualsiasi tipo (quotidiani, riviste, letteratura letteraria o tecnica, musica, televisione, cinema) si sta progressivamente estendendo a partire dal secondo decennio con rapidità crescente, sostituendo o rendendo via via marginali quelle tradizionali.

Vai a: La smaterializzazione dei contenuti

 

Approfondimenti

 

Gli standard audio e video

Pagina dedicata alla storia degli sistemi di registrazione analogici e digitali per audio e video proposti negli anni dall'industria e al loro esito commerciale

I successori del CD

Approfondimento sugli infruttuosi tentativi dell'industria musicale di trovare un successore al primo e più fortunato standard digitale per la musica

L'alta definizione

Un ulteriore approfondimento specifico sulla possibilità di incrementare in modo significativo il realismo nella riproduzione audio passando all'alta definizione (HD)

L'era digitale

Un approfondimento sul trasferimento dei contenuti in digitale e sui tentativi di digitalizzare anche il significato, il loro contenuto semantico.

Digitalizzazione e privacy

Nell'era digitale tutto diventa accessibile. Quali i riflessi sulla privacy da un lato e sulla sicurezza dall'altro? Una analisi basata anche sulla "relazione Echelon" del Parlamento Europeo.

Il vinile

Il mondo del vinile e le opportunità che ancora consente spiegato con semplicità a chi lo conosce poco, magari per motivi anagrafici.

 

FAQ

 

Stereofonia e Hi-Fi, Musica liquida, Installazione dell'impianto, Scelta dell'impianto, Audio multicanale

 

Commenti e osservazioni

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© Musica & Memoria / Alberto Maurizio Truffi - Marzo 2013

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