Antonio Carlos  Jobim - Fotografia

HOME

MENU

   

Eu, você, nós dois
Aqui neste terraço à beira-mar
O sol já vai caindo
E o seu olhar
Parece acompanhar a cor do mar
Você tem que ir embora
A tarde cai
Em cores se desfaz
Escureceu
O sol caiu no mar
E aquela luz lá embaixo se acendeu
Você e eu

Io, te, noi due
Qui su questa terrazza in riva al mare
Il sole già sta calando
Ed il tuo sguardo
Sembra accompagnare il colore del mare
Tu te ne devi andare via
Cala la sera
Si disfa nei colori
Si è fatto scuro
Il sole è caduto nel mare
E quella luce laggiù si è accesa
Io e te

Eu, você, nós dois
Sozinhos neste bar à meia-luz
E uma grande lua saiu do mar
Parece que este bar
Já vai fechar
E há sempre uma canção para contar
Aquela velha história de um desejo
Que todas as canções têm pra contar
E veio aquele beijo
Aquele beijo
Aquele beijo

Io, te, noi due,
Da soli in questo bar in penombra
E una grande Luna è uscita dal mare
E sembra che questo bar
stia già chiudendo
E c'è sempre una canzone per raccontare
Di quella vecchia storia di un desiderio
Che tutte le canzoni devono raccontare
E quel bacio è arrivato
Quel bacio
Quel bacio

   

Photograph

 

You and I, we two alone
In this terrace by the sea
The sun is going down
And in your eyes
I see the changing colors of the sea
It's time for you to go
The day is done
And shadows stretch their arms to bring the night
The sun falls in the sea
And down below a window, light we see
Just you and me

You and I, we two alone
Here in this bar, with dimming lights
A full and rising moon comes from the sea
And soon the bar will close for you and me
But there will always be a song
To tell a story you and I cannot dismiss
The same old simple story of desire
And suddenly that kiss, that kiss
That kiss
That kiss
That kiss

 

Note

 

Una canzone scritta da Antonio Carlos Jobim alla fine degli anni '50, musica e parole anche in questo caso, di grande bellezza, ma forse meno nota di altre del grande compositore brasiliano. Incisa per la prima volta dalla cantante brasiliana Silvia (o Sylvia) Telles, già celebre in patria e che ha contibuito non poco alla diffusione della bossa-nova, e poi da molte altri interpreti "jobimiane" a iniziare da Astrud Gilberto (in inglese, vedi sopra) ed Elis Regina.

La incisione della Telles è del 1959, a questa sono seguite la versione in inglese di Astrud Gilberto nel 1965, inclusa nel "The Astrud Gilberto Album" e quindi la intepretazione di Elis Regina nel 1968, poi ripresa nel 1974 per l'album Elis & Tom. Altre interpretazioni in inglese da parte di Ella Fitzgerald (1981) e della pianista jazz brasiliana Eliane Elias (2004). Da citare anche una brillante e recente esecuzione in chiave jazz-fusion da parte di Vanessa De Mata.

Altri brani di Jobim tradotti su Musica & Memoria: Aguas de março, Ela è carioca, Garota de Ipanema, Chega de saudade, Insensatez

 

Note pagina: Testo originale di Antonio Carlos Jobim riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale / Traduzione per Musica & Memoria di Susanna Iovene / Riproduzione per usi commerciali non consentita.

 

Per ascoltare questa canzone

 
 

© Musica & Memoria Novembre 2013

CONTATTO

HOME