Enzo Jannacci - T'ho compraa i calzett de seda

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T'ho compraa i calzett de seda cun la riga nera,
te caminavet insema a mi comme una pantera.
Ti su del basell, mi gio' del basell: se l'era bell!
Ti senza capel, mi cont el capel, me s'eri bell! 

T'ho comprato le calze di seta con la riga nera
tu camminavi al mio fianco come una pantera
tu sopra il gradino del marciapiede, io gi dal gradino, com'era bello!
Tu senza cappello, io col cappello in testa, com'ero bello! (1)

Caminavom semper insema.
La gent che la pasava la se vulatava, la ghe' guardava e le diseva:
"ma va quel li', el gh'ha compraa anca la stola, el dev ess on poo on pistola".
Quel pistola seri mi.

Camminavamo sempre insieme
la gente che passava si voltava, ci guardava e diceva:
"Ma guarda quello l, le ha comprato anche la stola, deve essere un po' pistola" (2)
Quel pistola ero io. (3)

T'ho vist poer crist, inciuda' su quatra assit
anca mi me sont vist inciudaa su quatra assit,
coma ti pesc de ti anca mi me sont vist inciodaa,
rinciodaa, come un poer crist.

Ti ho visto, povero Cristo, inchiodato su quattro assi
anch'io mi sono visto inchiodato su quattro assi
(proprio) come te mi sono visto inchiodato
inchiodato come un povero Cristo

Te scareghi ogni sera in piazza Beccaria
li te mustrett de sott banc la tua mercanzia
ti sul marciapee, mi denter el cafe' di ruchetee!
Ti a fu su i dane, mi a spend i dane coi ruchete!

Ti sacrico (dalla macchina) ogni sera in piazza Beccaria (4)
dove tu mostri sotto banco la tua mercanzia
tu sul marciapiede, io dentro al caff dei magnaccia
tu a guadagnare i soldi, io a spendere i soldi con i magnaccia

Tuti i volt che semm insema ghe sempre un qual d'un
taca' in un cantun
che el me guarda, el me guarda e me dis:
"va quel li', el gh'ha la dona che la rola, el dev ess on poo on pistola".
Ah? Saria mi el pistola? El pistola te se ti.
Te ghe la mi de mantegni
Te lavoret tutti el di'...
Ah? Saria mi el pistola? El pistola te se ti.

Tutte le volte che siamo assieme c' sempre qualcheduno
appoggiato in un angolo
che mi guarda e che dice:
"Guarda quello l, ha la donna che batte, deve essere un po' pistola"
Ah, sarei io il pistola? Pistola sarai tu.
Tu hai la moglie da mantenere
Tu lavori tutti i giorni ...
Ah, sarei io il pistola? Pistola sarai tu.

 

Note

 

Nota preliminare del "traduttore": le mie origini padane sono un po' lontane e la mia comprensione del milanese un poco arrugginita. Se qualcuno ha compreso meglio alcuni frasi pu scrivere a questo indirizzo.

(1)

Trascrizione ora confermata.

(2)

Trascrizione confermata (mi sembrava che dicesse "un bon pistola", "un bravo pistola" ma la trascrizione proviene dal sito di un'associazione di Monza ed stata poi confermata da un cortese visitatore)

(3)

Il termine "pistola", molto usato nel milanese, ha una sfumatura diversa dall'altrettanto diffuso "pirla". Quest'ultimo si pu "tradurre" nel resto d'Italia con l'assai comune "coglione", mentre "pistola" indica invece sempre una persona tonta, ma ingenua e sprovveduta e vittima degli altri, con un filo di indulgenza.

(4)

Piazza piuttosto centrale di Milano, vicino a Corso Europa. Nella zona circostante erano presenti molte case chiuse, ed era rimasta evidentemente un luogo frequentato dalle prostitute anche dopo la legge Merlin (1958, la canzone del 1964, solo sei anni dopo).

   
   Altre canzoni di Enzo Jannacci  Sei minuti all'alba, Veronica, Sfiorisci bel fiore, El purtava i scarp del tennis, Faceva il palo, T'ho compra' i calzett de seda, La Luna l' una lampadina, Andava a Rogoredo

 

 

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Musica & Memoria Novembre 2007 / Testo originale di Enzo Jannacci trascritto e reso in italiano per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Settembre 2016: Traduzione e trascrizione riviste e chiarite in alcuni punti con il contributo del cortese visitatore Stefano  / Copia per usi commerciali non consentita

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