Testimonianza: Radio Kiss Kiss Napoli

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(Testimonianza inviata da Sandro Cuozzo)

 

L'ingresso nel mondo delle radio libere

 

«Anche a Napoli nel 1976 nascevano le prime radio libere: Radio Spazio Uno, Radio Napoli Centro, Radio Kiss Kiss e altre. Io ho iniziato a "fare radio" nel 1979 (a 17 anni circa). In una piccola radio del mio quartiere, una emittente chiamata Radio Antenna Vasto che si occupava principalmente di musica napoletana. Mi sentivo fuori luogo a trasmettere disco music da quella antenna (una singola sul palazzo). Il programma condotto da me e da mio fratello si chiamava Special Disco, tra i brani passati ricordo quelli dei Delegation, Chic, Diana Ross, ecc. I dischi naturalmente non erano forniti dalla radio ma acquistati da noi conduttori e ovviamente il compenso economico era nullo.»

 

L'approdo ad una emittente consolidata

 

«Desideroso di andare avanti nel 1980 ho partecipato alle selezioni per entrare a Radio Kiss Kiss. Si trattava di una radio che aveva iniziato dal mondo della dance music e che inizialmente trasmetteva solo la sera, in diretta dalla discoteca omonim, ma che aveva avuto in tempi successivi un forte sviluppo..
Dopo un provino ed una serie di "affiancamenti" a tecnici del suono "veterani" fui inserito tra i nuovi tecnici del suono che avrebbero portato avanti per tutta l'estate, (in turni di quattro ore e mezza) una non stop music ininterrotta. Infatti a Radio Kiss Kiss nella pausa estiva la normale programmazione veniva sostituita con la "marcialonga estate" che appunto prevedeva un non stop music e stacchetti preregistrati. I vecchi collaboratori andavano in vacanza, ed i nuovi, che speravano di poter entrare a far parte dello staff ufficiale, si alternavano fino a settembre.»

 
 Il programma "Te lo disco io"

 

«Alla ripresa dei programmi normali il coordinatore Sasà Capobianco mi affidò un programma tutto mio, potevo quindi andare in diretta, il lunedì, miscelare musica disco ed annunciare i brani. L'emozione fu enorme, già allora la radio contava circa 500.000 ascoltatori. In quel periodo ricordo altri conduttori tra cui Roberto Russo, approdato anche alla Rai, ed anche Gianni Simboli e Nino Mazzarino che lavorano ancora nei network. Il mio programma andò avanti fino al 1985, in questi anni il nome da Sound explosion mutò in Te lo disco io, e mi si affiancarono anche altri conduttori durante la settimana. Successivamente nel passaggio di Radio Kiss Kiss a Network ci fu una riduzione del personale della radio e dei settanta collaboratori originari ne rimasero solo quindici (tra tecnici e speakers). Io che frequentavo l'università non credevo che un hobby potesse diventare lavoro. Passai a fare cose più serie, diciamo così, ma ancora oggi ricordo la professionalità e l'emozione di quei tempi, come anche le atmosfere e le luci delle apparecchiature che lampeggiavano ed infine l'adrenalina che saliva dopo un missaggio impeccabile.»

 

L'attrezzatura per le trasmissioni

 

Le apparecchiature usate a Radio Kiss Kiss erano costituite da piatti (giradischi analogici) Technics MK1200 piastra di registrazione 1 Grundig  piastra di registrazione 2 Teac mixer (doveva essere un 16 canali) Montarbo registratore a bobine Revox B77.

 

Altre notizie sulle radio libere

Radio pirata e radio libere / Radio Caroline / Le radio nel 1976 / Le prime radio libere / La diffusione della musica

 

© Musica & Memoria Agosto 2006 / Revisioni: Dicembre 2008 (nome programma "Special Disco")

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