Folk-rock inglese: i Fairport Convention

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Negli stessi anni in cui i Pentangle sviluppavano il loro percorso musicale, in Inghilterra nasceva e aveva un piccolo successo (con riflessi anche in USA) il movimento folk-rock inglese, che si proponeva l'obiettivo di recuperare in chiave contemporanea il patrimonio della musica popolare delle isole britanniche. Oltre ai Pentangle, soltanto altri due gruppi possono essere considerati parte del movimento, i Fairport Convention e gli Steeleye Span.
 
I Fairport Convention hanno avuto dei tre il maggiore successo commerciale, provenivano dal rock e hanno gradatamente inserito temi folk nella loro produzione, fino ai due album di maggiore successo di pubblico e di critica, Liege and Lief e Unhalfbricking (entrambi del 1969).

 

Discografia

 

Sono documentati gli album del periodo folk-rock contemporanei al percorso musicale dei Pentangle e registrati dalla formazione storica dei Fairport Convention. Il gruppo ha continuato a esibirsi in concerti e pubblicare dischi con altre formazioni, e occasionali e ripetute reunion, ed è tuttora attivo, anche se non con i componenti originari.

 

Fairport Convention (1968)

 

1 Time Will Show the Wiser (Rhodes)
2 I Don't Know Where I Stand (Joni Mitchell)
3 If (Stomp) (MacDonald, Thompson)
4 Decameron (Ghosh, Horvitch, Thompson)
5 Jack O'Diamonds (Carruthers, Dylan)
6 Portfolio (Dyble, Hutchings)
7 Chelsea Morning (Joni Mitchell)
8 Sun Shade (Ghosh, Horvitch, Thompson)
9 The Lobster (Hutchings, Painter, Thompson)
10 It's Alright Ma, It's Only Witchcraft (Hutchings, Thompson)
11 One Sure Thing (Brooks, Glover)
12 M.1 Breakdown (Hutchings, Nicol)

Il primo disco dei Fairport Convention non conteneva nessun brano traditional ed era costituito in massima parte da cover di autori USA e brani originali. Lo stile era già in parte acustico, anche se più vicino al West Coast e al folk USA. La cantante inoltre non era ancora la carismatica Sandy Denny, ma Judy Dyble. Erano già presenti però il leader e fondatore Ashley Hutchings, il chitarrista Richard Thompson e il violinista Simon Nicol, il nucleo originario dei Fairport.

 

What We Did On Our Holidays (1968)

 

1 Fotheringay (Denny)
2 Mr. Lacey (Hutchings)
3 Book Song (Matthews, Thompson)
4 The Lord Is in This Place...How Dreadful Is This Place (Denny, Hutchings, Thompson) (1)
5 No Man's Land (Thompson)
6 I'll Keep It With Mine (Dylan)
7 Eastern Rain (Joni Mitchell)
8 Nottamun Town (trad, arr.  Denny, Hutchings, Matthews)
9 Tale in a Hard Time (Thompson)
10 She Moves Through the Fair (trad, arr. Denny, Hutchings, Lamble)
11 Meet on the Ledge (Thompson)
12 End of a Holiday (Nicol)

(1) La canzone è basata sul blues tradizionale Dark Was The Night, Cold Was The Ground di Blind Willie Johnson

Dal secondo disco entra Sandy Denny nel gruppo portando, oltre che una voce affascinante e una notevole presenza scenica, anche una eccellente capacità compositiva, che si apprezza già dal primo brano Fotheringay, non un traditional, ma una canzone che recupera lo stile celtico tradizionale. Altri due traditional arrangiati compaiono nella raccolta, assieme ad altre composizioni originali e cover degli stessi cantautori americani già indirizzati da primo disco (Dylan e la Mitchell). Il primo disco folk-rock in senso stretto dei Fairport Convention è già un apprezzabile risultato.

 

Unhalfbricking (1969)

 

1 Genesis Hall (Thompson)
2 Si Tu Dois Partir (Dylan) (1)
3 Autopsy (Denny)
4 A Sailor's Life (Traditional)
5 Cajun Woman (Thompson)
6 Who Knows Where the Time Goes? (Denny)
7 Percy's Song (Dylan)
8 Million Dollar Bash (Dylan)

(1) Versione in francese di If You Gotta Go, Go Now di Bob Dylan

Un disco compiutamente in stile folk-rock, forse il migliore dei Fairport Convention (anche se la critica indica solitamente il successivo Liege & Lief). Caratterizzato dalla originale e trascinante riproposizione in francese, ma nello stile cajun della Louisiana, di un brano di Bob Dylan, diventata un successo da classifica (l'unico per i Fairport) e soprattutto dalla bellissima e malinconica Who Knows Where the Time Goes scritta e interpretata da Sandy Denny. Notevole anche la cover di Percy's Song, sempre di Dylan e la lunga improvvisazione "elettrica" sul brano tradizionale A Sailor's Life, una operazione alla quale sono arrivati anche i Pentangle l'anno dopo, con l'album Cruel Sister.

 

Liege & Lief (1969)

 

1 Come All Ye (Denny, Hutchings)
2 Reynardine (Traditional)
3 Matty Groves (Traditional)
4 Farewell, Farewell (Thompson)
5 The Deserter (Richards, Traditional)
6 Medley: The Lark in the Morning / Rakish Paddy / The Foxhunter's Jig / Toss T (Traditional)
7 Tam Lin (Traditional)
8 Crazy Man Michael (Swarbrick, Thompson)

Dopo tre dischi in cui i brani folk erano usati solo occasionalmente e l'impianto folk-rock era affidato in gran parte agli arrangiamenti delle cover o a brani "in stile" con il loro album più noto (e più venduto) i Fairport Convention hanno proposto una selezione basata in buona parte da traditional, però con arrangiamenti molto aggressivi, nei quali la parte rock era ben evidente per gli ascoltatori del tempo. Il brano originale di Thompson Farewell, Farewell appare a confronto più legato alla terra e al passato che non i brani tradizionali scelti dai musicisti inglesi. Il mix di tradizione, linee melodiche bellissime ed energia del rock è stato probabilmente alla base del successo dell'album (entrato in classifica in UK nella top-20 e anche in USA nella top-100), ma a nostro avviso fa apparire il lavoro un poco datato ad un ascolto di oggi. "Liege & Lief" è inglese arcaico, si può tradurre con "Fedele e caro" e potrebbe essere riferito ad un fedele vassallo.

 

Full House (1970)

 

1 Walk Awhile (Swarbrick, Thompson)
2 Dirty Linen (Swarbrick, Traditional)
3 Sloth (Mattacks, Nicol, Pegg)
4 Sir Patrick Spens (Traditional)
5 Flatback Caper (Traditional)
6 Doctor of Physick (Swarbrick, Thompson)
7 The Flowers of the Forest (Traditional)

L'album del 1970 viene realizzato dopo l'uscita di due componenti importanti della band: la cantante Sandy Denny e il fondatore, e compositore di molti brani, Ashley Hutchings. Nonostante ciò, è considerato un disco all'altezza del precedente, del quale peraltro riprende la struttura, incentrata attorno ad alcuni traditional reinventati. Diventa a questo punto maggiore l'apporto dell'altro componente di spicco del nucleo originario, Richard Thompson, poi protagonista di una brillante carriera solistica, e qui impegnato anche alla voce. Voci che in questo album, cosa insolita per il folk-rock inglese, sono soltanto maschili (e tali rimarranno, nel caso dei Fairport).

 

Angel Delight (1971)

 

1 Lord Marlborough (Traditional)
2 Sir William Gower (Traditional)
3 Bridge over the River Ash (Traditional)
4 Wizard of the Worldly Game (Nicol, Swarbrick)
5 The Journeyman's Grace (Swarbrick, Thompson)
6 Angel Delight (Mattacks, Nicol, Pegg)
7 Banks of the Sweet Primroses (Traditional)
8 Instrumental Medley: The Cuckoo's Nest / Hardiman the Fiddler / Papa Stoor (Traditional)
9 The Bonny Black Hare (Traditional)
10 Sickness and Diseases (Swarbrick, Thompson)

Dopo Full House anche Richard Thompson abbandona il gruppo e il solo Nicol rimane dei componenti originari. I Fairport Convention hanno però, a quanto sembra, trovato la formula giusta, con una dose in questo caso ancora superiore di traditional, e quindi, anche se privati dei maggiori talenti che si sono alternati al comando, riescono a produrre un altro album al livello dei due precedenti, nonché basato sulla stessa formula. Anzi, sfruttando la progressiva popolarità che stava raggiungendo il folk-rock inglese e la semina dei lavori precedenti, il successo di vendite è ancora maggiore, e il disco entra nella top-10 in UK (#8), anche se Liege & Lief lo supererà come long-seller.

 

House Full (1970) (Live)

 

1 Sir Patrick Spens (Traditional)
2 Banks of the Sweet Primroses (Traditional)
3 Toss the Feathers (Traditional)
4 Sloth (Mattacks, Nicol, Pegg)
5 Staines Morris (Traditional)
6 Matty Groves (Traditional)
7 Mason's Apron (Traditional)
8 Battle of the Somme (Traditional)

Un disco dal vivo registrato durante un tour negli Stati Uniti, che fotografa la band, pur se già senza Sandy Denny, alla sua massima capacità espressiva. Contiene anche due brani inediti nei precedenti album ed è apprezzato soprattutto per le efficaci improvvisazioni sui brani tradizionali.

 

La produzione dal 1971 in poi

 

Dopo il grande successo Angel Delight la band, o meglio i componenti rimasti, ha tentato nuove strade con il concept album Babbacombe Lee (novembre 1971), tutto basato su canzoni composte in stile, tranne il traditional che ispirava la vicenda (un condannato a morte per omicidio di epoca vittoriana, che non si decideva a morire), e poi Nine (1973) con molti brani originali, ma non c'erano più Hutchings, Thompson o Denny a scriverli, e anche Nicol aveva abbandonato.  Il successivo Rising for the Moon (1975) vede la temporanea reunion con Sandy Denny in un progetto ambizioso, per una major, molto più rock che folk, caratterizzato però da alti e bassi.
A parte altri album live o con formazioni ridotte, l'ultimo album del primo periodo dei Fairport Convention può essere considerato Tippler's Tales (1978) tutto incentrato sul vizio del bere, che segue ancora la formula di alcuni selezionati traditional che uniscono brani originali.
Tra i progetti paralleli deve essere citato Fotheringay, l'album pubblicato da Sandy Denny nel 1970 all'inizio della sua carriera solistica, contenente in buona parte brani inediti della musicista inglese.

Discografia completa

1968 Fairport Convention [Polydor ]
1969 What We Did on Our Holidays [Hannibal]
1969 Unhalfbricking [Hannibal]
1969 Liege & Lief [A&M]
1970 Full House [Hannibal]
1971 Angel Delight [Island]
1971 Babbacombe Lee [Island]
1973 Rosie [Island]
1973 Nine [A&M]
1974 A Fairport Live Convention [Island]
1974 Live Convention [Island]
1975 Rising for the Moon [Island]
1976 Gottle O'Geer [Island]
1977 Bonny Bunch of Roses [Vertigo]
1977 Live at the L.A. Troubadour [Island]
1978 Tippler's Tales [Vertigo]
1979 Farewell, Farewell [Simon's]
1982 Moat on the Ledge: Live at Broughton Castle [Stony Plain]
1984 A T 2 [Woodworm]
1985 Gladys' Leap [Varrick]
1986 Expletive Delighted! [Varrick]
1987 In Real Time: Live '87 [Island]
1988 Red & Gold [Rough Trade]
1990 The Five Seasons [Rough Trade]
1994 25th Anniversary Concert [live] [Woodworn]
1995 Jewel in the Crown [Talking Elephant]
1996 Old-New-Borrowed-Blue Green Linnet
1997 Who Knows Where the Time Goes? [Woodworn]
1999 Shines Like Gold [Eureka Music]
2000 Wishfulness Waltz [Mooncrest]
2000 The Wood and the Wire [Compass]
2002 XXXV [Compass]
2002 Before the Moon [live] [Universal International]
2003 Rhythm of the Times [Import]
2004 Over the Next Hill [Compass]
2005 Who Knows? The Woodworm Archives Series, Vol. 1 [Talking Elephant]
2007 Sense of Occasion [Matty Grooves]
2007 On the Ledge: 35th Anniversary Concert [live] [Dream Catcher UK]
2007 Festival Cropredy 2002 [live] [Talking Elephant]

(Discografia tratta da AMG AllMusic Guide)

 

Formazioni

 

I Fairport Convention si sono costituiti nel 1967 attorno ad Ashley Hutchings (basso), leader del gruppo nella prima fase, con il chitarrista Richard Thompson e gli altri chitarristi Simon Nicol e Ian Matthews, Judy Dyble era la voce solista e Martin Lamble alla batteria.
Nel secondo disco l'ingresso di Sandy Denny al posto della Dyble. Nel 1969 altri avvicendamenti: Dave Mattacks sostituisce Lamble (che era scomparso giovanissimo in un incidente stradale) e Dave Swarbrick al fiddle rimpiazza Ian Matthews che decide di lasciare il gruppo.
Dopo Liege & Lief lasciano Hutchings (che formerà gli Steeleye Span con altri musicisti) e la Denny. Hutchings viene sostituito da Dave Pegg. Dopo Full House lascia anche Thompson e l'unico componente originario rimane Simon Nicol. Anche Nicol lascia il gruppo alla fine del 1971, dopodiché seguiranno numerose altre reunion e cambi di formazione negli anni a venire.

 

© Musica & Memoria - Ottobre 2007

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