Camaleonti - Sha... La La La La

HOME

MENU

 

Aha aha aha

Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
ci perdi tu
se non m'ami più

Non m'importa se
vivo senza te
non finisce il mondo
se non sei con me
e se l'amore va
quando arriverà

Aha aha aha

(assolo di organo Hammond)

Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
Sha-la-la-lal-la
ci perdi tu
se non m'ami più
se non m'ami più
se non m'ami più
se non m'ami più

   

(Testo italiano di V. Pallavicini, musica di Clarence Paul) (Disco Kansas dm 1005)

 

   

Note

 

Anche in una canzone con una ventina di parole al massimo i parolieri italiani riuscivano a deviare dal testo originale. Il brano portato al successo dai Blendells nel 1964 (dal titolo leggermente diverso: La La La La La) riprendendo un precedente singolo di Stevie Wonder giovanissimo a cui avevano aggiunto le parole, era un inno e un incitamento ad una serata di festa, mentre la versione italiana parla di un ragazzo che fa il superiore nei confronti della ragazza che lo ha piantato. Ma il testo (due strofe appena) non sembrava l'elemento principale in questo brano, lato A del secondo singolo dei Camaleonti, anno 1965. Da sottolineare che la copertina del singolo presentava anche un sottotitolo diretto ai potenziali acquirenti (Questo è lo shake ... originale) e che l'arrangiamento è ben diverso rispetto all'originale, tutto basato sui fiati. Per gli altri singoli dei Camaleonti è possibile consultare la discografia del gruppo di Milano. Nella sezione cover sono invece elencate e commentate tutte le altre covers incise nel corso della prima parte della loro carriera.

L'originale era un brano Clarence Paul, primo produttore di Stevie Wonder, pubblicato nel 1962 dal genio del soul come Little Stevie Wonder (in effetti aveva solo 12 anni e la voce ancora infantile) su un singolo Tamla ‎– TM 54070  (lato B Little Water Boy). Ripreso con un diverso arrangiamento due anni dopo da un gruppo di origine messicana di Los Angeles dai Blendells, grande successo USA nel 1964, è arrivato anche in Italia con questa cover del gruppo allora guidato da Riky Maiocchi e poi da una successiva di Fausto Leali (1966) con lo stesso testo. Da non confondere con il brano dal titolo omonimo delle Shirelles, poi portato al successo da Manfred Mann in UK nello stesso anno 1964.

Nelle due immagini seguenti le etichette del singolo di Little Stevie Wonder, dalla quale si apprende che il giovane musicista oltre che cantare suonava anche la batteria, e della versione successiva dei Blendells, dalla quale si apprende invece che non è citato l'autore delle parole, improvvisate dal cantante dei Blendells, Sal Murillo durante la registrazione della cover, che ha richiesto una solo sessione, (one take). Altre notizie sui Blendells si trovano sil sito di Mark Guerrero, altro musicista e cantante delle band latin rock di quel periodo.

 

The Blendells - La La La La La

 

La la la la la, la la la la la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time

Come and get your soul
Get it ready to go
I said get your girl now
Get her ready to go
I said la la la, just one more time

Clap your hands
I said clap your hands
Oh, you better
I said clap your hands
I said la la la, just one more time

La la la la la, la la la la la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time

(tromba con sordina)

La la la la la, la la la la la
La la la la la la, la la la la la
I said la la la, just one more time

La la la la la, la la la la la
I said clap your hands now
La la la la la, i said la la la,
Just one more time

 

© Musica & Memoria 2010 / Revisione luglio 2011 / Testo originale italiano di V. Pallavicini trascritto e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

HOME