The House of The Rising Sun - Le cover

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Di questo splendido brano tradizionale esistono centinaia di interpretazioni, in questa pagina ne sono elencate alcune, escludendo le versioni in italiano o altre lingue diverse dall'inglese. Sono indicati in grassetto gli artisti la cui versione è verificata. E' doveroso premettere alla lista gli interpreti principali:

       

1964: The Animals
Il gruppo beat inglese al quale va il merito della riscoperta, del nuovo arrangiamento rock e del successo internazionale del brano. Alla voce il grande Eric Burdon.

1962: Bob Dylan
inserendo il brano nella scaletta del suo primo album omonimo, con l'arrangiamento per chitarra del folk singer Dave Van Ronk, ha "presentato" il traditional al nuovo mondo giovanile degli anni '60.

1941: Almanac Singers
Il solito grande Pete Seeger è stato lo scopritore anche di questo immortale brano tradizionale, assieme a Woody Guthrie e al loro gruppo degli anni '40, gli Almanac Singers.

1947: Josh White
Il bluesman nero che ha per primo interpretato il brano in chiave blues e con scelte ritmiche moderne a fine anni '40, preparando il terreno per le riscoperte successive.

     

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Tutte le cover o quasi

 

Interprete

Note

Tori

Amos

Eseguita live al piano solo in alcuni concerti.

Dorothy

Ashby

Una originale arpista jazz che eseguiva con il suo trio standard e brani noti, tra cui questo traditional.

Mike

Auldridge

Specialista di dobro (o resophonic guitar) che ha interpretato il brano solo strumentale in stile buegrass col suo gruppo The Seldom Scene (vedi anche dopo).

Hoyt

Axton

Incisa dal famoso country singer nel suo album Thunder 'N Lightnin' (1963, anteriore a quella degli Animals) in una interpretazione intensa con solo accompagnamento di chitarra acustica, chiaramente derivata da quella di Josh White.

 

Bachman Turner Overdrive (BTO)

Una interpretazione del gruppo canadese molto famoso negli anni '70 in USA, nettamente derivata da quella degli Animals, gonfiata, diciamo così, in chiave hard rock, molto spettacolare.

Joan

Baez

Prima di Bob Dylan, il celebre (poi) traditional è stato inciso da Joan Baez nel suo album di debutto del 1960, con la Vanguard, dal titolo semplicemente "Joan Baez", che conteneva tutti brani folk. Una versione con solo accompagnamento di chitarra acustica, chiaramente ripresa da quella di Josh White.

The

Barbarians

Una garage band degli anni '60 ricordata soprattutto per il minor hit Are You a Boy or Are You a Girl.

 

BB King  & Mary Travers

Lei è la Mary del trio folk Peter, Paul & Mary. Si tratta probabilmente di una esecuzione in concerto.

The

Beatles

Eseguito durante le sessioni di "riscaldamento" (probabilmente di "Get Back / Let It Be"). Riprodotto in un bootleg chiamato "Black Album"

The

Be Good Tanyas

Una delle migliori versioni moderne, da ascoltare.

 

Bon Jovi

Una versione in pieno stile rock FM anche da Bon Jovi, sempre molto simile al modello degli Animals.

  Brothers Four

Una versione piuttosto originale, in stile country, da parte di un altro dei gruppi che nei primi anni '60 hanno reso popolare il genere folk in USA. Parole leggermente diverse, un poco più edulcorate.

Charlie

Byrd

Una versione solo strumentale da parte del chitarrista jazz che ha introdotto l'uso della chitarra acustica non amplificata nel genere.

Donald

Byrd

Il traditional come standard jazz in un album del 1965 dell'ottimo trombettista (Up With Donald Byrd). Una versione funky e quasi easy listening (ma piacevole) nell'arrangiamento (con cori) di Claus Ogerman. Al pianoforte, che è prevalente nella esecuzione, Herbie Hancock.

Tracy

Chapman

Pubblicata su CD con un arrangiamento originale, molto funky e ritmato (vedi la versione di Nina Simone) e eseguita anche live con solo accompagnamento di chitarra dalla cantautrice americana che ha riportato all'attenzione il genere folk negli anni '80. Interpretazione intensa, come tutto quello che ha fatto questa notevole musicista.

David Allan

Coe

Una versione country rock da uno dei campioni del genere. Corretta, ma non aggiunge molto al classico degli Animals.

Lonnie

Donegan

Una versione elettrica e con batteria del 1958, probabilmente la prima con questa formazione, pubblicata nell'album Lonnie Rides Again, ispirata a quella di Josh White, anteriore quindi a quella degli Animals, che probabilmente hanno ascoltato anche questa, dell'allora molto popolare (in UK) Donegan.

  Duran Duran

Anche i Duran Duran in concerto hanno eseguito questo celebre pezzo, in stile vagamente electro-pop.

Duane

Eddy

Una versione solo strumentale per chitarra elettrica dal virtuoso musicista con all'attivo molti successi dei primi anni '60, e ricordato soprattutto per la trascinante Peter Gunn.

Ramblin’ Jack

Elliott

Il folk singer itinerante e genuino per eccellenza ha inciso, nella sua vastissima produzione discografica (iniziata nel 1955, senza contare gli innumerevoli concerti) anche il classico traditional. Ovviamente, con una esecuzione il più possibile vicina a quella del suo maestro ed ispiratore Woody Guthrie con gli Almanac Singers.

Tommy

Emmanuel

Una versione completamente acustica da questo virtuoso chitarrista australiano.

 

En-Rage

Una versione dub-mix per discoteca del 1993 da parte di questo gruppo UK.

 

Evereve

Anche una versione gothic-metal da questo gruppo tedesco per il nostro brano, con il consueto contorno di "muro" di chitarre elettriche e voce urlata e cavernosa. Solo per gli amanti del genere.

 

Everly Brothers

Una cover degli Everly Brothers per il loro album del 1967 The Hit Sound of the Everly Brothers. Una interpretazione difficilmente classificabile, indecisa tra blues, rock, toni enfatici e toni soft, per un album di cover uscito quando il duo era ormai da tempo lontano dal successo.

Marianne

Faithfull

Incisa nel 1964 nel secondo singolo per la Decca della allora giovanissima cantante inglese, sull'altro lato un brano anch'esso notissimo tratto da Bob Dylan, Blowin' In The Wind. Una interpretazione corretta ma poco personale, che non ha lasciato il segno.

Donna

Fargo

Una versione molto elettrica ma accurata nella interpretazione (ma è difficile dire qualcosa di nuovo) anche da parte di questa cantante country rock molto celebre in USA negli anni '70.

Lester

Flatt

Un musicista e mandolinista bluegrass attivo degli anni '40 ai '70, noto soprattutto per la sua produzione in duo con Earl Scraggs come The Foggy Mountain Boys. In questo caso il celebre traditional, ovviamente eseguito in puro stile bluegrass (a tutta velocità e con gran uso di chitarre, banjo e mandolini e violini in stile Irish) è stato pubblicato a nome Lester Flatt & the Nashville Grass con il titolo "Rhythm of the Mountains".

 

Frijid Pink

I Frijid Pink sono una band blues rock di Detroit nota soprattutto (Wikipedia USA dixit) per questa versione del 1970 (molto tirata, grande uso di numerosi assolo di chitarra elettrica). L'assonanza del nome ha però dato origine alla leggenda metropolitana di una fantomatica versione dei Pink Floyd che, però, come quella dei Doors, non è mai esistita (anche perché i Pink Floyd non hanno mai eseguito cover, a nostra memoria).

Jerry

Garcia

Nella sterminata produzione di Jerry Garcia anche una versione acustica del classico (con David Grisman e Tony Rice) rieditata recentemente nei "Pizza Tapes".

  Geordie

Una band minore glam-rock degli anni '70 dove militava alla voce Brian Johnson, in seguito celebre come cantante degli AC/DC. Inclusa nell'album Don't Be Fooled By The Name (1974) è una variante non sgradevole del celebre traditional con qualche urlo di troppo appunto del sopra citato Brian Johnson.

 

Gerry & the Pacemakers

La cover (molto simile a quella degli Animals) è stata pubblicata in un album compilation, con una esecuzione probabilmente posteriore agli anni del grande successo di Gerry Marsden e dei suoi Pacemakers (ovviamente, gli anni '60 della British invasion).

Tim

Hardin

Il cantautore americano noto per If I Were A Carpenter ha inciso per la Verve tra il 1964 e il 1966 anche questo traditional, con un originale accompagnamento al piano.

Johnny

Hallyday

Eseguita in francese (Les portes du pénitencier) e in tedesco.

Hermon

Hitson

Un chitarrista nero che ha inciso una versione strumentale in chiave funky del pezzo che è rimasta famosa perché, come nel caso dei Doors e dei Pink Floyd, è stata nel corso tempo attribuita dai fan appassionati a Jimi Hendrix, e tuttora è presente in numerosi video su YouTube, nonostante le continue segnalazioni dell'errore. Basta ascoltarla per accorgersi che ha poco a che fare con lo stile di Hendrix. L'equivoco probabilmente nasce da un album degli anni '60 o '70 che contiene brani di entrambi i musicisti ma è titolato, per ovvie ragioni commerciali, al solo Hendrix o prevalentemente a lui.

Judy

Henske

Una cover molto personale, soprattutto nell'uso della voce, dalla "regina dei beatnicks" degli anni '60.

Libby

Holman

Una musicista americana che ha cantato in coppia proprio con Josh White negli anni '50.

Gregory

Isaacs

Anche una versione reggae per il classico folk blues da uno dei più noti interpreti del sound della Giamaica; la melodia del canto rimane la stessa.

Waylon

Jennings

Una intensa versione anche da un campione del genere country rock come Waylon Jennings.

 

Joe & Eddie

Dall'album Tear Down The Walls! (1965) di questo duo nero di genere gospel folk degli anni '60. In parte diverse le parole (la madre qui era una ballerina, evidente l'intento censorio)

Claude

King

Un'altra versione in puro stile country & western da parte di un cantante e autore specialista del genere, famosissimo negli anni '60 e oltre in USA.

Mark

Knopfler

Incisa per l'album in duo con il grande chitarrista della generazione precedente Chet Atkins (considerato un maestro e un precursore del fingerpicking con la chitarra elettrica).

Franz

Lambert

Un musicista tedesco specialista dell'organo Hammond che, secondo Wikipedia, ha pubblicato oltre 100 album. Non abbiamo trovato conferme che abbia interpretato anche il celebre traditional, come sembra dalla lista originaria ma, essendo in gran parte cover, è assai probabile che l'abbia fatto.

  Leadbelly

Anche il celebre bluesman di Kisses Sweeter Than Wine ha interpretato, nell'arrangiamento di Woody Guthrie, il celebre brano folk.

Helmut

Lotti

Helmut Lotti è un tenore belga fiammingo che ha pubblicato anche molti album non di lirica. Vale lo stesso discorso che per Franz Lambert.

Miriam

Makeba

Una versione in chiave low, con un accompagnamento quasi accennato, toccante, dalla celebre musicista sudafricana.

Herbie

Mann

Nell'album Glory Of Love (1968) lo specialista del flauto jazz nella fase più easy listening ha inciso anche una gradevole versione di The House Of The Rising Sun, da ascoltare.

Jody

Miller

Un'altra interpretazione da una cantante country molto famosa negli anni '60, nella quale la musicista USA mette in risalto soprattutto la sua notevole estensione vocale.

 

Muse

Una versione "very strong" anche più tirata di altri brani originali dei Muse. Non è l'ideale per un momento di relax, ma forse recupera meglio di altre, in chiave attuale, la drammaticità di origine. Incisa pare per una compilation a fini benefici dal titolo War Child.

Sinead

O'Connor

Una versione che inizia "a cappella" per sola voce, intensa e in chiave low, molto rispettosa della tradizione, da parte della peculiare musicista irlandese.

 

Odetta

Ovviamente, una bellissima interpretazione da parte di una delle migliori cantanti blues di sempre.

Jimmy

Page (con Robert Plant)

Interpretazione live.

Fausto

Papetti

Ovviamente, una versione easy listening per sax.

Dolly

Parton

Dall'album del 1980 "9 to 5 and Odd Jobs" in stile tra la disco e il country, una tremenda versione del traditional, probabilmente (ma solo perché non possiamo averle sentite tutte) la peggiore in assoluto. Eppure la superdotata cantante country ha interpretato anche cover sorprendenti, come quella di Stairway To Heaven.

 

Peter, Paul & Mary

E' una esecuzione molto soul che risale alla reunion negli anni '90 del più celebre trio folk USA. Era incisa nell'album del 1995 Lifelines.

Buster 

Poindexter

I New York Dolls erano un gruppo pre-punk USA attivo tra il 1971 e il 1976. Il front man del gruppo era David Joahnsen. Buster Poindexter è lo pseudonimo con il quale ha pubblicato diversi album tra il 1987 e il 1997 in stila vagamente longue. Nel primo omonimo anche una cover, abbastanza interessante, del traditional, con grande uso di fiati.

Alan

Price

E' proprio il tastierista degli Animals che, diversi anni, nel 1980, ha inciso una non memorabile nuova versione del loro grande successo, con tanto di batteria elettronica e fiati in stile anni '80.

Jerry

Reed

Altro cantante country USA e altra versione corretta ma non molto personale, alleggerita, del traditional.

Paul

Rodgers

Paul Rodgers era il front man dei Free, uno dei gruppi anticipatori dell'hard rock, poi con i Bad Company e anche con i Queen, come sostituto di Freddie Mercury dopo la sua scomparsa nei tour del 2005 e 2006. Non ci sono conferme di una sua interpretazione del traditional, ma con tutti questi gruppi e una carriera che è iniziata nel 1968 è probabile che qualche volta l'abbia eseguita.

Demis

Roussos

Anche una versione in stile rock sinfonico da parte della storica voce degli Aphrodite's Child.

  Santa Esmeralda

Tra il flamenco, la batteria elettronica, la discoteca e l'easy listening una versione veramente terribile da questo gruppo franco americano, il cui più grande successo derivava proprio da un altro travisamento dagli Animals (Don't Let me Be Miss Understood).

The

Seldom Scene

Una versione bluegrass virtuosistica e solo strumentale. Con Mike Auldridge (dobro): John Duffey - mandolin, Ben Eldridge - banjo, John Starling - guitar, Michael Coleman - bass

 

Sentenced

Altra versione gothic metal, oltre a quella degli Evereve, da questo gruppo finlandese. Solito muro di chitarre e urla del cantante selvaggio. Che pronuncia però, forse perché è finlandese: "the house of the rising son".

Nina

Simone

Splendida interpretazione, con un ritmo percussivo che allude alla prigione e ai lavori forzati. Si può vedere il video su YouTube. In altre occasioni precedenti ha usato un arrangiamento più vicino al folk.

Big

Sugar

Qui siamo in area DJ e dub mix anni '90. Alla voce tale Mitch Krol. L'album si chiama El Seven Nite Club Featuring Big Sugar. Ma l'originalità latita.

The

Supremes

Una versione con le Supremes probabilmente senza Diana Ross, con Florence Ballard alla voce solista. Parte strumentale fotocopia di quella degli Animals.

 

Tangerine Dream

Anche una versione trance - electronica dai campioni della "musica cosmica" tedesca degli anni '70. Solo strumentale.

 

Toto

Dall'album Through The Looking Glass una cover non fondamentale, molto poco originale, dai Toto.

The

Ventures

Una versione frizzante, tutta chitarre e batteria, solo strumentale, per il divertente gruppo surf rock della costa West.

The

Vibes

Dovrebbe essere CocoJR & Vibes Alive, un'altra versione reggae, piuttosto leggera e divertente.

Doc

Watson

Chitarrista, cantante e autore in stile USA tradizionale (country, folk e bluegrass) ha fatto del traditional una eccellente versione solo acustica con la sua efficace voce scabra da uomo di frontiera. Da ascoltare.

  Walkabouts

Una esecuzione molto valida, originale e moderna senza essere stravolgente, del gruppo di Seattle pubblicata nell'album del 1996 Death Valley Days: Lost Songs and Rarities, interpretato interamente dalla cantante e front woman del gruppo Carla Torgerson.

The

Weavers

Non poteva mancare una esecuzione anche da parte del gruppo che ha ereditato dagli Almanac Singers la bandiera del folk, estendola senza frontiere. Pubblicata nell'album del 1959 "Travelling With The Weavers" era derivata dalla versione originale come interpretata da Woody Guthrie con gli Almanac Singers, alla voce la cantante dei "tessitori" Connie Gilbert.

Leslie

West

Nell'album del 1974 The Great Fatsby, il secondo da solista del celebre chitarrista e fondatore di uno dei primi gruppi hard-rock, i Mountain, anche una cover (con la chitarra elettrica ovviamente in evidenza) del traditional.

Hank

Williams Jr.

Non si tratta di una esecuzione del fondatore del country rock, il celeberrimo (almeno in USA) Hank Williams, ma del figlio, anche lui musicista di successo, più sul versante southern rock.

Mac

Wiseman

Una esecuzione molto filologica, lenta e solo acustica, sulla scia di quella di Josh White, da un altro musicista bluegrass, anche lui per un periodo con i Foggy Mountain Boys di Flatt e Scruggs, citati in precedenza.

 

Le cover in italiano anni '60

 

Interprete / Titolo italiano

Note

Riki Maiocchi

Non dite a mia madre

Il primo a individuare il potenziale del brano e a proporne una versione in italiano è stato nel 1964, stesso anno della versione degli Animals, il cantante e front-man dei Camaleonti (ma qui in proprio). Disco Columbia SCMQ 1818.

Riki Maiocchi

La casa del sole

Il testo italiano della prima versione, pur molto edulcorato, non era stato accettato dalla commissione d'ascolto della RAI e quindi non poteva essere trasmessa in radio. Prontamente la casa discografica ha chiesto ai parolieri (Pallavicini e Mogol) una nuova versione, che è diventata poi unica. Ignorando completamente l'originale. Disco Columbia, ristampa del precedente con lo stesso numero di catalogo.

Armando Savini

Non dite a mia madre

In parallelo a quella di Riki Maiocchi anche una versione con lo stesso testo poi abbandonato. Disco Polydor.

Luigi Chiocca

La casa del sole

Disco ARC AN 4042, sul retro una versione strumentale dello stesso brano.

Fausto Billi

La casa del sole

Disco Jolly per questa versione. Sul lato B Pretty Woman.

Guidone

La casa del sole

Disco Clan per la versione di Guidone, sul lato B Oh, fattorino.

The Cousins

La casa del sole

Disco Palette, sul retro Do Re Mi.

Los Marcellos Ferial

La casa del sole

La più conosciuta versione italiana, grande successo nel 1965.

Janet Smith

La casa del sole

Disco Parade PRC 5018. Pubblicato nel 1966, forse con testo diverso, della stessa Smith.


 

Note

 

E la versione dei Doors? Nonostante molte segnalazioni in proposito e accurate ricerche pare proprio che il gruppo di Jim Morrison non l'abbia mai incisa e neanche interpretata, anche se girano da anni in rete presunte versioni attribuite a loro, ma che in realtà sono quella ben nota degli Animals. Ormai però si può concludere che la fede degli ammiratori del gruppo americano abbia vinto, infatti su YouTube compare un video con la presunta versione dei Doors (ancora una volta, è quella degli Animals), con oltre un milione di visualizzazioni (n. 1 tra tutte le versioni presenti su YouTube) e 2600 commenti entusiastici in maggior parte (dati 2011, cresceranno sicuramente) incuranti dei periodici richiami che segnalano che si tratta di una svista.
 
Altre versioni fantasma, ma molto presenti in rete, su YouTube e sul P2P, quelle dei Pink Floyd e di Jimi Hendrix (vedi sopra per i dettagli), più quella attribuita agli Scorpions, il gruppo rock tedesco di Winds Of Change, anche questa presente in quantità, ma sempre quella degli Animals è. Altre versioni non confermate quelle dei Ten Years After, di Stewart Copeland (entrambe forse eseguite in qualche concerto) e dei Thin Lizzy (forse si tratta di una cover di un gruppo laterale della band hard rock irlandese).

Anche tra le esecuzioni jazz ce n'è una fantasma: è riportata in molti elenchi una versione a nome del valido chitarrista jazz Grant Green, ma probabilmente è un errore. Dovuto al fatto che sono stati pubblicati assieme in una ristampa su un unico CD un suo album con Donald Byrd e l'album di Byrd (vedi in precedenza) dove era inserita una versione del traditional.

Quindi le versioni sicure dopo questo accurato lavoro di verifica, reso ora possibile da YouTube e iTunes, sono almeno 80.

Vedi anche: La storia e il significato di questa canzone

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© Musica & Memoria / 2003 - 2011 / Revisione completa Settembre 2011: verifica delle cover con eliminazione di quelle non confermate e inserimento commenti per ogni cover.

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