Franco Battiato - E ti vengo a cercare

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Brano portante di uno dei migliori album di Franco Battiato, Fisiognomica (1988), riesce ancora una volta a coniugare l'accessibilità e il piacere del pop con una serie di significati profondi e di suggestioni che non possono lasciare indifferente anche l'ascoltatore più superficiale. Utilizzato anche da Nanni Moretti come centro musicale del suo film del 1990 Palombella rossa.

Commento

 

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.

Ogni persona esiste solo in relazione agli altri, solo nel riflesso e nella nostra immagine vista degli altri diventiamo reali.

Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.

Non si tratta di un concetto originale, tutti ne siamo consapevoli inconsciamente, anche se lo dimentichiamo o non sappiamo esprimerlo, ma è già scritto nell'ordine del mondo. E da questo nasce l'avvicinamento, anche sensuale, tra le persone. Nessuno può vivere solo, come ricordava anche Paul Eluard.

Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.

L'unica alternativa non può che essere radicale, la rinuncia a sé, l'eremitaggio totale, la separazione dal mondo e dalla vita stessa, come logica conseguenza.

E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.

Quanto è più naturale il desiderio di accostarsi agli altri, il piacere di ascoltare e di capire il mondo fatto di persone, anche e soprattutto se vengono da una storia comune.

Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.

Ritorna anche qui l'invettiva che già aveva percorso altri brani di Battiato (come Bandiera bianca) e che poi sarà sviluppata in un altro brano famosissimo, Povera Patria. Qui è però universale, non rivolta solo al nostro paese, e non distoglie dall'obiettivo principale:

Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.

il miglioramento individuale, espresso in questa strofa.

E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Un miglioramento che, lo ribadisce la strofa finale, non può che essere un movimento collettivo, di persone in relazione continua tra loro, che si completano a vicenda.

 

(Testo di Franco Battiato / © EMI Music Italy / Sony Music Italy)
Testi completi degli album di Battiato reperibili sul sito ufficiale www.battiato.it

 

Note

 

Come tutte le composizioni di Franco Battiato in questa fase della sua produzione artistica, ogni verso ed ogni citazione è una suggestione e un rimando che può condurre in diverse direzioni. Quelle proposte sono nostre ipotesi e non pretendono quindi di essere le uniche. In particolare, preferiamo pensare che la ricerca trattata nella canzone sia diretta agli altri come comunità delle persone. Potrebbe però anche essere la ricerca dell'"anima gemella", dell'elemento che ci completa secondo il mito degli esseri perfetti divisi in tempi remotissimi e all'eterna ricerca del proprio completamento. Anima gemella che non è detto sia semplicemente un partner, come nella interpretazione più comune e corrente, ma che potrebbe essere anche il Maestro, la guida spirituale verso la vera conoscenza.

Ogni altra opinione e spiegazione può esserci comunicata, per discuterla e approfondirla, sulla pagina di contatto del sito.

 

© Commento e Note Alberto Maurizio Truffi -  Musica & Memoria  / Settembre 2011

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