Carmen Villani - Mille chitarre

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Io mi unisco a voi ragazzi d'oltreoceano
che con le chitarre la guerra combattete
io mi unisco a voi sperando di esser utile
con le mie canzoni cantate assieme a voi

E tutti uniti con le chitarre
le nostre chitarre contro la guerra

Ehi amico Bob che canti da laggiù (1)
le tue canzoni arrivan fino a noi
ma le parole volano nel vento (2)
non copre una chitarra il tuono dei cannoni

Ma tutti uniti con le chitarre
le nostre chitarre contro la guerra

L'operaio in officina, il muratore nel cantiere (3)
noi sulle piazze, dai facciamoci valere
portiamo tra la gente il pensiero della pace
il pensiero di una vita che serva a qualche cosa

E tutti uniti con le chitarre
le nostre chitarre contro la guerra

 

Note

 

Carmen Villani è nota soprattutto per la sua successiva brillante carriera di cantante nel genere pop-melodico, e poi come attrice nei film sexy anni '70, ma agli inizi era una cantante beat tra le più seguite, sin dal suo primo successo Bada Caterina.

In questa autentica canzone di protesta, scritta da Umberto Napolitano (autore di altri brani del periodo beat, come "Il cammino di ogni speranza", presentato da Caterina Caselli al festival di Sanremo del 1967, in coppia con Sonny & Cher), propone un testo tra i più espliciti dell'epoca; la guerra contro cui si rivolge è ovviamente la guerra del Vietnam, all'epoca al suo culmine, con la escalation di truppe americane sul territorio indocinese, arrivate sino a mezzo milione di effettivi, i bombardamenti a tappeto sul Vietnam del Nord, zona di influenza russa e quindi non occupabile (a meno di scatenare una guerra termonucleare globale, che comunque rimase costantemente ad un passo), la diserzione in massa dei giovani americani dal servizio militare obbligatorio ed il forte movimento di protesta nel paese.

Nel testo viene citato Bob Dylan (1) il portabandiera della nuova musica, che non aveva mancato di fare sentire la sua voce con brani come, ad esempio, Masters of War (i Signori della guerra), e del quale viene citata anche la più celebre canzone  Blowin' in the Wind (2), addirittura riecheggia le canzoni politiche, come l'Internazionale, evocando la unità tra le classi sociali contro la guerra (3).

Dal punto di vista musicale è un inno beat in up-tempo, cantato a piena voce (e in coro nel ritornello), con continuo sottofondo di chitarre (ovviamente), non manca neanche un breve assolo di chitarra elettrica, in stile primi Yardbirds.

Il brano venne inciso su singolo anche dall'autore Umberto Napolitano usando semplicemente il proprio nome, Umberto, con il titolo "Chitarre contro la guerra".

Vedi anche: Complessi beat / Il beat e le canzoni di protesta

 

© Alberto Truffi 2003-2008 - Musica & Memoria / Testo originale di U. Napolitano trascritto da A.Truffi, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita / Revisioni: Gennaio 2008 (autore della canzone)

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