Stefano Rosso - Bologna 77 (1978)  / Home / Menu

1. L'inverno passava qualcuno di lì 
Il nastro girava, suonava Lilly
Girava il pallone, lo stadio impazzì
La voce tremava, l'inverno finì

La prima strofa fissa la data con due riferimenti, Lilly, la canzone di Venditti grande successo dell'anno, e i primi successi dell'era Liedholm della Roma, la vittoria 3-0  con la Juventus proprio il 13 marzo 1977 (giorni di aspri scontri).Liedholm porterà la squadra allo scudetto nel 1984.

2. E poi primavera, e qualcosa cambiò
Qualcuno moriva, e su un ponte lasciò
Lasciò i suoi vent'anni e qualcosa di più

Il 12 maggio, in una manifestazione-sfida a Roma, nel mezzo di gravi scontri viene uccisa una incolpevole ragazza, Giorgiana Masi. Un eventi che ha segnato la storia del '77, al quale il cantautore era presente, restandone ovviamente molto compito.

3. E dentro i miei panni, la rabbia che tu
Da sempre mi dai, parlando per me
Scavando nei pensieri miei
Guardandomi poi dall'alto all'ingiù
E forse io valgo di più

Qui l'interlocutore immaginario dovrebbe essere l'ideale, la costruzione con l'impegno dei giovani, di un mondo migliore, di un sistema sociale più giusto. Un impegno che secondo alcuni richiede però disciplina, Ma Stefano non ne è convinto troppo

4. L'estate moriva, Bologna tremò
La dalia fioriva e la gente pensò
Dei tanti domani vestiti di jeans
Chiamandoli strani, ma non fu così

Un salto all'indietro, ai fatti del 11-13 marzo a Bologna, gli scontri per bloccare una conferenza di CL che finiscono in tragedia con la morte di uno studente, Lo Russo, dando il via a ulteriori scontri sempre a Bologna, e a Roma. Questo e altri fatti allontanano "la gente" (la sinistra istituzionale eil suo grande seguito popolare)

5.E quando m'incontri se pensi di me
Tu sappi che il sole che splende è per te
E il grano che nasce e l'acqua che va
È un dono di tutti, padroni non ha

Le ultime due strofe sono però rivolte dal cantautore ai protagonisti del movimento. Augura loro di essere ancora i protagonisti del cambiamento che però come l'acqua non si ferma, è soltanto rinviato.

6. E il grano che nasce e l'acqua che va
È un dono di tutti, padroni non ha

 

NOTE

Anche Stefano Rosso ha scritto una canzone che cerca di tirare le somme sulle speranze, sugli eventi e sugli esiti del movimento del '77. E' una delle sue canzoni più riuscite per l'ottima fusione tra la musica evocativa e il testo poetico, pur trattando eventi gravi e controversi. Era contenuta nel suo secondo album E allora senti cosa fo del 1978.

Vedi anche: Le canzoni del '77 / Le canzoni del '68

 

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