Sergio Endrigo - Mani bucate

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Non hai saputo
tenerti niente,
neanche un sorriso sincero,
e avevi il mondo,
il mondo intero,
nelle tue mani.
Tutto hai perduto,
anche l'amore,
buttato via
dalle tue mani,
mani bucate.

Non hai saputo
tenerti niente,
neanche un amico sincero.
Avevi tanto
e hai sempre dato
tutto a nessuno.
Tutto hai perduto,
anche il mio cuore,
buttato via
dalle tue mani,
mani bucate.

Ora lo sai
nessuno torna indietro
e io non sono pił io.
E' inutile che pensi a me.

Adesso piangi,
adesso chiedi
un po' di amore sincero.
Un po' d'amore
per il tuo cuore
solo e malato.
Non c'e' nessuno
che ti dia un fiore,
ne' una mano
per le tue mani,
mani bucate.

Non c'e' nessuno
che ti dia un fiore,
ne' una mano
per le tue mani,
mani bucate.

Non c'e' nessuno
che ti dia un fiore,
ne' una mano
per le tue mani,
mani bucate.

 

Note

 

Anche su Musica & Memoria, una delle canzoni pił belle del grande cantautore di origine istriana Sergio Endrigo. Per ricordare un musicista che ha avuto un ruolo fondamentale, e probabilmente sottovalutato, nel rinnovamento della canzone italiana e nella nascita delle feconda stagione dei cantautori degli anni '70, con la sua miscela di costruzione classica e temi innovativi (Teresa, Mani bucate, Maddalena).

Per conoscere un lato meno noto dell'artista consigliamo anche di riscoprire l'album Mari del Sud del 1982, che contiene canzoni profetiche come I barbari e tratta temi insoliti come nel brano Francesco Baracca, o in Mari del Sud, che si salda alla migliore stagione del fumetto italiano (Corto Maltese di Hugo Pratt) in anticipo sull'omaggio che poi gli dedicherą anche Ivano Fossati (Panama).

(Dedicato a Daniela A.)

 

Musica & Memoria Settembre 2005 / Testo originale di S.Endrigo riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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Dedicato a Daniela