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Georges Moustaki - Je suis un autre

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Je suis un débutant aux tempes qui blanchissent
Un beatnik vieillissant patriarche novice
Jardinier libertin aux goûts d'aventurier
Voyageur immobile et rêveur éveillé

Sono un principiante con le tempie brizzolate
Un beatnik invecchiato e un nuovo patriarca
Un giardiniere libertino dai gusti avventurosi
Un viaggiatore immobile e un sognatore ad occhi aperti

Je suis de ces lézards qui naissent fatigués
Un optimiste amer un pessimiste gai
Un homme d'aujourd'hui à la barbe d'apôtre
Je peux être tout ça pourtant je suis un autre

Sono una di quelle lucertole che sono nate stanche
Un amaro ottimista e un felice pessimista
Un uomo di oggi con la barba di un apostolo
Posso essere tutto ciò e potrei essere ancora un altro

Je suis toi je suis moi je suis qui me ressemble
Et je ressemble à ceux qui font la route ensemble
Pour chercher quelque chose et pour changer la vie
Plutôt que de mourir d'un rêve inassouvi

Io sono te, io sono io, io sono chi mi somiglia
E somiglio a chi fa il viaggio insieme (a me)
Per cercare qualcosa e cambiare la vita
Piuttosto che morire di un sogno irrealizzato

Avec eux je m'en vais partout où le vent souffle
Partout où c'est la fête et partout où l'on souffre
Mais lorsque je m'endors au creux des herbes hautes
Je me retrouve seul et je me sens un autre

Con loro vado dove soffia il vento
Ovunque dove si festeggia e ovunque ci sono persone che soffrono
Ma quando mi addormento nell'erba alta
Mi ritrovo da solo e mi sento un'altro

Je suis venu ce soir la guitare à mon cou
Partager mes chansons et rêver avec vous
Crier d'une voix sourde toutes mes révoltes
Et parler de mes peines d'un air désinvolte

Sono venuto questa sera con la mia chitarra a tracolla
A condividere le mie canzoni e sognare con voi
Gridare a bassa voce tutte le mie ribellioni
E parlare dei miei problemi con disinvoltura

J'ai laissé au vestiaire un reste de pudeur
Pour mieux me découvrir devant les projecteurs
Et chanter les amours qui sont un peu les vôtres
Qui sont les miennes même si je suis un autre

Ho lasciato nel camerino un residuo di pudore
Per potermi scoprire meglio sotto i riflettori
E cantare gli amori che sono un po' (anche) i vostri
Chi sono gli stessi miei, anche se io sono un altro

 

© Musica & Memoria Dicembre 2016

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