Corvi - Sospesa ad un filo (1967)

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Sospesa ad un filo
e' la mia vita
insieme a te
perché non merito
le cose che mi fai
ma se mi lasci
non rispondo più di me
e avrai il rimorso
quando io
non vivrò più

Io morirò
io morirò
io morirò perché
e' sospeso a un filo ormai
il nostro amor
la mia vita
sta in mano a te
e dipende da te
da te
da te
da te

Sospeso ad un filo
e' il mio domani
e tu lo sai
non voglio più
quel po' d'amore
che mi dai
la carità puoi farla
ad un altro
e non a me
meglio finirla
che una gioia senza te

Io morirò
io morirò
io morirò perché
e' sospeso a un filo ormai
il nostro amor
la mia vita
sta in mano a te
e dipende da te
da te da te
e' sospeso a un filo ormai
il nostro amor
la mia vita
sta in mano a te
e dipende da te
da te
da te
da te

   

Note

 

Seconda cover molto ben scelta da parte dei Corvi e del loro manager del primo periodo, Alfredo Rossi della casa discografica Ariston, dopo il grande successo di Un ragazzo di strada. L'originale, non un grande ed eclatante successo internazionale, un minor-hit in USA nel '67, era il brano più noto del gruppo americano Electric Prunes, I Had Too Much To Dream (ho avuto troppe cose da sognare). Come al solito piuttosto lontano dall'originale il testo della versione italiana, curata da Nisa (Nicola Salerno, già autore di Un ragazzo di strada) e Franco Califano. Molto buona la esecuzione dei Corvi dal punto di vista musicale, compresa la ricostruzione delle particolari sonorità ed effetti.

Il brano originale era di Nancie Mantz e Annette Tucker, la stessa coppia di autrici che aveva già firmato per i Brogues I Ain't No Miracle Worker, alias Un ragazzo di strada. E' quindi probabile che seguendo questa traccia all'Ariston siano arrivati a scoprire quest'altra potente canzone rock-psichedelica. Le "Prugne elettriche" raggiunsero ancora il successo con Get Me to the World on Time e un loro brano, Kyrie Eleison, tratto da un successivo LP che era in sostanza una "messa beat" (anche a Los Angeles era venuta la stessa bizzarra idea che aveva ispirato diversi complessi italiani, come ad esempio i Barritas) sarebbe poi stato inserito nella colonna sonora del celebre film Easy Rider. (Nell'immagine la copertina del 45 giri olandese).

 

Electric Prunes - I Had Too Much To Dream


Last night your shadow fell upon my lonely room
I touched your golden hair and tasted your perfume
Your eyes were filled with love the way they used to be
Your gentle hand reached out to comfort me
Then came the dawn
And you were gone
You were gone, gone, gone
I had too much to dream last night
Too much to dream
I'm not ready to face the light
I had too much to dream
Last night
Last night

The room was empty as I staggered from my bed
I could not bear the image racing through my head
You were so real that I could feel your eagerness
And when you raised your lips for me to kiss
Came the dawn
And you were gone
You were gone, gone, gone

Oh, too much to dream
Oh, too much to dream
Too much to dream last night
Oh, too much to dream
 

Vedi anche: La discografia dei Corvi

 

Musica & Memoria 2009 / Testo originale di Nisa e Califano trascritto e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Commenti vincolati da licenza Creative Commons

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