Franco_Battiato - Centro di gravità permanente

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Nell'album che rappresenta la definitiva affermazione di Franco Battiato come cantautore noto al grande pubblico e in grado di garantire elevati livelli di vendita, almeno tre erano i brani di presa immediata sul grande pubblico, altrettanti riusciti esercizi di "canzone di successo": Bandiera bianca, Cuccurucucu e questa. Tutte un riuscito mix di sottofondo musicale accattivante, parole sorprendenti e mai sentite nella musica pop italiana (e non solo) e sprazzi di saggezza lasciati cadere quasi casualmente.

 

Commento

 

Una vecchia bretone
con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù.
Capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni.
Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori
della dinastia dei Ming.

Sfoggi di conoscenza e cultura varia, da usanze di altri paesi, a romanzi per adolescenti di un'altra epoca ("Capitani coraggiosi" di Rudyard Kipling), ai gesuiti che alla fine del 1500 (l'ordine era stato fondato a metà di quel secolo) si spingevano in ogni angolo del mondo, sino alla lontanissima Cina nella quale regnava ancora la dinastia dei Ming, per cercare di portare, con alterne fortune, la parola di Cristo anche laggiù. Uniformandosi, però, almeno esteriormente, alla cultura locale. Ma perché "euclidei"? Perché, oltre al cristianesimo, erano anche veicolo consapevole o inconsapevole del razionalismo occidentale. Difatti il più importante tra i gesuiti missionari in Cina, Matteo Ricci (1552-1619), fu anche matematico e introdusse per primo in Cina gli elementi di geometria euclidea. (1)

Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
avrei bisogno di...
Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente (coro)

over and over again

Interpretato dagli ascoltatori come una battuta, un obiettivo comune (chi non vorrebbe aver sempre ragione?) la strofa si propone di accennare anche, se pur in maniera ironica e dissacrante, alla necessità interiore di cercare il bene che muove chi ha compreso il progetto cosmico del quale siamo parte. Una comprensione che esclude automaticamente il male perché non coerente con il modello universale.
Da aggiungere che l'immagine metaforica usata non è casuale: la gravità permanente (non variabile) è anche la negazione della gravità, cioè della forza che impedisce all'uomo di volare.
Ma per negare quasi che ci sia sotto qualsiasi intento pedagogico, si riaffaccia subito il pop più esplicito, con un brandello di verso che potrebbe essere preso da qualsiasi canzone di successo inglese-americana (over and over again).

Per le strade di Pechino erano giorni di maggio
tra noi si scherzava a raccogliere ortiche.
Non sopporto i cori russi
la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese.
Neanche la nera africana.
 

In quale epoca gli studenti o i discepoli del primo verso raccolgono scherzando ortiche a Pechino? Certo in un'epoca di scarsità e privazioni, visto che l'ortica non è certo la verdura più ambita (anche se negli anni '80 andava molto di moda il risotto all'ortica, ma pensiamo proprio che non c'entri nulla). Al tempo della guerra civile, al tempo della rivoluzione culturale, al tempo della Cina colonia dell'Occidente? Ognuno colloca questa immagine quasi cinematografica dove vuole.
Segue poi una consueta lista di (s)preferenze musicali del dichiaratamente e volutamente snob Battiato. Da notare che il coro dell'Armata Rossa all'epoca percorreva ancora con regolarità l'Occidente proponendo tonanti interpretazioni delle canzoni popolari russe e dei canti socialisti.

Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
avrei bisogno di...
Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente (coro)

over and over again

Over and over again.

Watch you wary-wary-wary
You are a woman in love baby
come into my life
baby i need your love
I want your love
over and over again

E infine, per confermare che siamo proprio nei territori del pop, anche se si parlava all'inizio di vecchie bretoni (e magari non tutti ricordano dov'è la Bretagna e che relazioni ha con la Gran Bretagna) ecco a chiudere altri brandelli di canzoni in inglese inventate, o forse già esistenti, oppure non ancora scritte esattamente con questi versi, che significano tutto e niente.

 

(Testo di Franco Battiato / © Emi Music Publishing Italia Srl / L'Ottava Srl)
Testi completi degli album di Battiato reperibili sul sito ufficiale www.battiato.it

 

Note

 

Come tutte le composizioni di Franco Battiato in questa fase della sua produzione artistica, ogni verso ed ogni citazione è una suggestione e un rimando che può condurre in diverse direzioni. Quelle proposte sono nostre ipotesi e non pretendono quindi di essere le uniche. Ogni altra opinione e spiegazione può esserci comunicata, per discuterla e approfondirla, sulla pagina di contatto del sito.

(1) Informazioni aggiuntive sui "gesuiti euclidei" con il contributo di Paolo Sorrenti.

 

© Commento e Note Alberto Maurizio Truffi -  Musica & Memoria Settembre 2011 / Revisioni: Dicembre 2013: informazioni aggiuntive sui gesuiti euclidei (vedi Note)

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