Musica & Memoria Cover anni ’60-’70. Note alla Lista n.2

HOME

MENU

 

Sul sito Musica & Memoria è presente un elenco, che si avvia a diventare completo, delle moltissime cover da originali stranieri pubblicate da gruppi e cantanti italiani negli anni '60 e '70. L'elenco, vista la sua dimensione (oltre 2000 cover commentate) è suddiviso in 6 liste. Quando i commenti sintetici inseriti a fianco di ciascuna cover (sempre con indicazione dell'autore originale e italiano e del titolo della versione originale, e relative date) sono troppo estesi è aggiunta anche una pagina di note, come questa.

Indice delle note: Caterina Caselli / Cliff Richard  / Dik-Dik / Domodossola

Vedi anche: Il menu con tutte le informazioni sulle cover / L'indice completo / Vai alla Lista 2

 

Note alla Lista 2 (dai Casuals a Elsa e i Beats)

   

 

Caterina Caselli - Morire due volte (Christian Anders)

Il lato B del 45 giri del 1970 della Caselli (Spero di svegliarmi presto/ Morire due volte) etichetta CGD, cat: N 9774, pubblicato in aprile del 1970, è la cover di “Geh Nicht Vorbei (Non andare oltre), un grande successo europeo, composto dal prolifico compositore tedesco Joachim Heider su testo del paroliere ed ex presentatore radiofonico tedesco Joachim Relin. Il brano è stato pubblicato dal cantante austriaco Christian Anders, nato Antonio Augusto Scinzel-Tenicolo, da padre italiano, il quale dopo la II Guerra Mondiale si trasferì con la famiglia in Sardegna ed esattamente a Cagliari, dove il neonato Antonio visse i primi nove anni della sua vita e successivamente con la famiglia si trasferì in Germania. Questo poliedrico artista, in gioventù, vantava innumerevoli impegni nella vita quali: compositore, scrittore, paroliere, cantante, regista cinematografico, campione e allenatore di arti marziali. Registrò il suo brano come singolo su 45 giri, etichetta Columbia (Ger), cat. 1C 006-28 043.

   
 

Cliff Richard in italiano (Per un bacio d'amor)

Nel 1965 Cliff Richard pubblica anche un intero album dal titolo proprio "Per un bacio d'amor" con 12 cover in italiano di canzoni molto note nel nostro paese (Nel blu dipinto di blu, Legata a un granello di sabbia, arrivederci Roma e così via). LP Columbia ‎– QPX 8081. Tutte le canzoni sono registrate con l'orchestra Norrie Paramor tranne le due indicate con asterisco, con The Shadows.

  1. Come Prima 2:23
  2. Nel Blu Dipinto Di Blu 2:23
  3. Concerto D'Autunno 2:49
  4. O Mio Signore 3:40
  5. Maria Ninguem* 2:05
  6. Non L'Ascoltare* 2:50
  7. Arrivederci Roma 3:10
  8. Carina 3:40
  9. Legata Ad Un Granello Di Sabbia 3:12
  10. Casa Senza Finestre 2:45
  11. Per Un Bacio D'Amor
 

Dik-Dik - 1-2-3 (Len Barry)

Successo da # 2 della Billboard hot 100 di settembre 1965 e # 3 nel novembre successivo nella classifica dei singoli inglese. L’originale è stata coscritta da John Madara, David White e Leonard Bosisoff e da quest’ultimo interpretata con lo pseudonimo di Len Barry. Il disco originale è un singolo su 45 giri, Decca (US) – 31827, pubblicato in luglio del 1965. Il testo italiano è di Daniele Pace. Nel retro di questo 45 giri c’è una canzone storica; “Se rimani con me”, si tratta della prima pubblicazione su disco di una composizione di Lucio Battisti, all’epoca 22enne, coinvolto nella registrazione come arrangiatore e corista che però la affidò ai suoi amici Dik Dik, amici e compagni di scuderia, (Dischi Ricordi – SRL–10390, pubblicato in gennaio del 1966).

   
 

Dik-Dik - Sognando la California (California Dreamin')

Questo brano si piazzò al # 4 della Billboard hot 100 in gennaio 1966 e al # 23 della UK singles chart in aprile del 1966.  Il disco originale dei Mamas & Papas è un singolo su 45 giri registrato per la Dunhill, col numero D 4020, pubblicato in dicembre del 1965. Un mese dopo la registrazione dell’originale, questo indimenticabile brano venne registrato dal famoso cantante folk statunitense Barry McGuire (gennaio 1966) e tra le tante c’è un’altra cover degna di nota, eseguita dal magnifico chitarrista e cantante portoricano Josè Feliciano (1968). Il diisco dei Dik Dik er pubblicato su singolo su 45 giri, Ricordi-SRL 10425 in aprile del 1966. La versione italiana entra in hit parade il 20 agosto 1966, permanendovi 12 settimane, con punta massima al # 3.

   
 

Dik-Dik - Se io fossi un falegname (If I Were A Carpenter)

La prima versione del brano originale è stata ad opera di uno tra i maggiori interpreti di musica leggera USA degli anni '50 e i '60: Bobby Darin (Walden Robert Cassotto), di chiara origine italiana, che lo registrò come singolo 45 giri alla Atlantic Records – 45-2350, per pubblicarlo in settembre 1966. Questa versione è stata una hit da # 8 della Billboard hot 100 in settembre 1966 e # 9 della UK singles chart in ottobre 1966. Nel successivo mese di novembre la canzone venne pubblicata anche dal proprio autore Tim Hardin, registrata nel lato B del singolo 45 giri “Hang on to a dream” pubblicato in novembre 1966. Esistono oltre sessanta versioni riscontrabili di questo famoso brano folk, che venne presentato da Tim Hardin il 15 agosto del 1969 al festival di Woodstock (NY). Tra le più famose spiccano quelle di Johnny Rivers (nov. 1966), George Hamilton (gen. 1967), Four Tops (lug. 1967), Joan Baez (1967) Smal Faces (marzo 1969). La versione dei Rokes è stata anche la prima cover italiana, il titolo era il più generico e universale “Se io fossi povero” e il testo era scritto da Giuseppe Cassia, era in scaletta nell’LP “Che Mondo Strano” ARC-SA 15 pubblicato nello stesso anno 1966.

   
 

Dik-Dik - Senza luce (A Whiter Shade Of Pale)

I testi dell'originale erano di Keith Reid (Keith Stuart Brian Reid), storico autore di tutte le canzoni (cantate) dal gruppo rock inglese “Procol Harum” fino al loro scioglimento, su musica composta dal tastierista e cantante dello stesso gruppo Gary Brooker. Il loro singolo raggiunse il primo posto nella UK singles chart in maggio del 1967, restandovi per sei settimane su un totale di quindici e # 5 nella Billboard USA hot 100 in giugno dello stesso anno. Singolo 45 giri Deram – DM 126, pubblicato nel 1967.
Altre notizie sull'originale, testo e traduzioni alla pagina Senza luce - A Whiter Shade Of Pale.

   
 

Dik-Dik - Inno (Let's Go To San Francisco)

Quinto singolo 45 giri dei Dik Dik, registrato per la Ricordi col numero SRL 10484, pubblicato in dicembre del 1967. Esiste un’altra versione italiana sempre del 1967, ma con testo differente scritto da Paolo Dossena, intitolata “Trovare un mondo”, che venne eseguita da Mimmo Diamante, cantante ancora sconosciuto nel web alla data (maggio 2016). L’originale era stato scritto e composto dal rinomato duo britannico John Carter e Ken Lewis per un gruppo di musicisti e cantanti turnisti, reclutati dagli stessi autori in occasione del lancio di questo singolo e nominandoli “The Flower Pot Men”. Grande successo di questa band appena formata che scalò la classifica inglese piazzandosi al # 4 della UK singles chart in agosto del 1967. Disco originale; singolo 45 giri, etichetta Deram, numero DM 142, pubblicato in agosto del 1967. Il lato A del singolo è contrassegnato con (part 1) di 4 minuti e il lato B (part 2) di 2.40 minuti e la canzone dei Dik Dik si rifà alla (part 1).
La copertina del singolo italiano appare decisamente fuori sintonia con il testo, invece che figli dei fiori compaiono dei tizi (i Dik Dik) in abiti formali  anni '30 in una cornice art deco. Il fatto è che nel frattempo i figli dei fiori stavano passando di moda e sull'onda del successo mondiale del film Gangster Story (Bonnie & Clyde) andavano di moda appunto i gangster anni '30 e alla Ricordi si sono precipitosamente adeguati. Erano tempi di mode molto veloci e sostitutive delle precedenti.

   
 

Dik-Dik - Windy (Windy)

L’originale venne scritta e composta dalla cantautrice folk newyorchese Ruthann Friedman per il gruppo folk-rock californiano “The Association”. Per loro è la seconda hit dopo “Along Comes Mary”. Quest’ultima fece nascere il sospetto negli ambienti benpensanti e bacchettoni statunitensi, specialmente sul nome (Mary) contenuto nel titolo, tanto che da un primo momento la canzone venne tacitata, escludendola dalle radio, credendo che il nome Mary stava ad indicare (la marjuana), nome coniato in slang in certi ambienti nel quale si faceva uso dell’erba allucinogena citata. Ma la cosa si rivelò infondata e alla fine la canzone ebbe un grande successo, #7 della Billboard hot 100 in giugno del 1966. L’anno successivo la canzone ebbe un ulteriore slancio e arrivò al # 1 della stessa classifica USA in (maggio 1967). Il disco originale è un singolo 45 giri Warner Bros. – 7041, pubblicato in maggio del 1967.

   
 

Dik-Dik - L'esquimese (Mighty Quinn)

L'originale del lato B del successo annunciato dei Dik Dik del 1968 (Il vento) era la cover di un successo inglese di pochi mesi prima del gruppo di Manfred Mann, Mighty Quinn. Che a sua volta era una cover, ma di un brano di Bob Dylan non ancora pubblicato e quindi in teoria ancora non conosciuto. Non era l'unico caso, perché nello stesso anno usciva anche This Wheel's On Fire nella versione (formidabile) dell'organista virtuoso Brian Auger e della cantante psyhco-jazz Julie Driscoll, altro successo mondiale. Bob Dylan aveva registrato queste due canzoni con la Band, assieme a molte altre, nella cantina della fattoria The Big Pink affittata da Rick Danko, attrezzata a studio di registrazione quasi amatoriale. Era l'anno sabbatico che Dylan si era preso per ritrovare la sua strada nella musica (la ritroverà). Le registrazioni usciranno solo anni dopo (nel 1975) sotto il nome, appunto, di The Basement Tapes, ma i brani registrati evidentemente giravano anche senza Internet e arrivavano a musicisti inglesi e americani che ne venivano influenzati e/o se ne appropriavano entusiasti. Senza particolari reazioni da parte degli editori e di Dylan stesso, che peraltro era citato come autore e prendeva i diritti.
Il titolo inglese fa esplicito riferimento all'attore Anthony Quinn che, grazie all'aspetto orientale ereditato da qualche antenato indios (era messicano) aveva interpretato un cacciatore esquimese nel film finto documentario del 1960 The Savage Innocents (Ombre bianche). Dylan nel titolo provvisorio aveva preso lui come prototipo dell'esquimese puro e selvaggio, e il titolo è rimasto così (Quinn The Eskimo nelle successive pubblicazioni del brano originale interpretato da Dylan).

   
 

Domodossola - D ... come Domodossola (Io ... Aio)

Il compositore della musica della traccia A/6 di questo album dei Domodossola, Eddy Adamberry, era un vero appassionato musicista, che in età avanzata è divenuto anche produttore discografico insieme alla moglie Heather Hamer, entrambi fautori del progetto “Wild Love Music” che si occupa di scouting, recupero e insegnamento per le nuove leve che intendono intraprendere l’attività artistica canora, cantautoriale e compositiva, più o meno gli obiettivi da noi in Italia dell’analogo progetto, avviato otto anni prima (nel 2001) da Mogol: il CET (Centro Europeo di Toscolano).

   
 

Per segnalazioni o precisazioni scrivere a: Webmaster Musica & Memoria

   

Ads by Google

 

 

© Musica & Memoria 2015  / Data ultimo aggiornamento: 31 maggio 2016

CONTATTO

REVISIONI

HOME

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.