Camaleonti - L'ora dell'amore (Homburg) (1967)

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Da molto tempo questa stanza
ha le persiane chiuse.
non entra più luce qui dentro
il sole è uno straniero.

E' lei che mi manca,
E' lei che non c'è più.

L'orologio della piazza
ha battuto la sua ora.

E' tempo di aspettarti,
e' tempo che ritorni,
lo sento sei vicina,
e' l'ora dell'amore.

Il vuoto della vita
e' grande come il mare.
da quando se n'è andata
io non l'ho vista più.

E' lei che mi manca
e' lei che non c'è più.

L'orologio della piazza
ha perso la speranza.

Io no che non l'ho persa,
io aspetto che ritorni,
ti sento sei vicina,
è l'ora dell'amore

 

(Testo italiano di Pace e Carrera)

 

   

Note

 

Nessun tentativo da parte dei parolieri italiani di riprendere in qualche modo il significato del brano originale dei Procol Harum. Che peraltro era sì complesso e pieno di immagini oniriche e inconsuete, ma parlava di una situazione abbastanza comune nelle canzoni: un abbandono. Forse pensavano che le immagini e le espressioni adottate erano troppo raffinate e di non immediata comprensione per il pubblico italiano. Una cosa però l'hanno salvata: l'orologio della piazza. E il titolo originale a cosa si riferiva? Al classico cappello da uomo invernale che noi chiamiamo comunemente "Borsalino".

 

Procol Harum - Homburg

 

Your multilingual business friend
has packed her bags and fled
Leaving only ash-filled ashtrays
and the lipsticked unmade bed
The mirror on reflection
has climbed back upon the wall
for the floor she found descended
and the ceiling was too tall

Your trouser cuffs are dirty
and your shoes are laced up wrong
you'd better take off your homburg
'cos your overcoat is too long

The town clock in the market square
stands waiting for the hour
when its hands they both turn backwards
and on meeting will devour
both themselves and also any fool
who dares to tell the time
And the sun and moon will shatter
and the signposts cease to sign

(Autori: Brooker, Reid)

 
 

Procol Harum - Borsalino

 

La tua amica d'affari poliglotta
ha fatto le valigie ed e' fuggita
Lasciando solo posacenere pieni
e il letto sfatto sporco di rossetto
Lo specchio nel quale lei si riflette
è risalito di nuovo su sulla parete
perché lei si è accorta che
il pavimento era sceso
ed il soffitto è troppo alto

I risvolti dei tuoi pantaloni sono sporchi
e le tue scarpe sono allacciate male
faresti meglio a toglierti
il tuo cappello Borsalino
perché il tuo soprabito é troppo lungo

L'orologio della città nella piazza del mercato
sta aspettando l'ora (giusta)
nella quale le sue lancette
(gireranno) entrambe al contrario
e quando si incroceranno diventeranno
se stesse (così come) ogni idiota
che osa dire l'ora
E il sole e la luna andranno in frantumi
ed i cartelli stradali
smetteranno di dare indicazioni

 

© Musica & Memoria 2010 / Testi originali italiano e inglese trascritti e riprodotti per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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