Alpha Centauri - Dai treno dai (1969)

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Alla stazione un anno fa
ti ho lasciata senza piangere
ma non sapevo che
il giorno dopo avrei già pianto per te

Oh, dai treno dai
torna qui con lei
alleluia griderei vedendo gli occhi suoi
dai treno dai
torna qui con lei
alleluia come se non fossi andata mai

Binario 23
è in fondo, lontano il mio amore
nemmeno un fischio perché?
eppure le rotaie
corron dritte da me

Dai treno dai
torna qui con lei
alleluia griderei vedendo gli occhi suoi
dai treno dai
torna qui con lei
alleluia come se non fossi andata mai


Ti rivedo nascosta dal fumo
agitare soltanto una mano
un puntino lontano lontano
solo in quel momento io non vivo piu

Dai treno dai
torna qui con lei
dai treno dai
torna qui con lei

Son ritornato qui
nella mia mano un telegramma c'è
tu stai tornando da me
da lontano un fazzoletto grida
evviva per me

Dai treno dai
torna qui con lei
alleluia fra un minuto con me sarai
dai treno dai
torna qui con lei
alleluia corri corri non fermarti mai

Oh, dai treno dai
torna qui con lei
alleluia fra un minuto con me sarai
dai treno dai
torna qui con lei
alleluia corri corri non fermarti mai
 

Note

 

Cover degli Alpha Centauri, un gruppo di Verona (vedi: Verona Beat) da The Train dei 1910 Fruitgum Co. per il loro primo ed unico singolo, pubblicato dalla Numero Uno di Mogol e Battisti nel 1969 (Numero Uno - ZN 50007). Lo stesso Battisti dovrebbe aver partecipato alla registrazione del singolo, che in ogni caso appare molto ben arrangiato ed eseguito, al livello dell'originale.
Un po' incongruo il testo, che parla di treni a vapore nel 1969 (la rete era già quasi tutta elettrificata) per una storia che ricorda molto quella di Cinque minuti e poi di Maurizio Arcieri, la cui amata partiva però in jet. Anche nell'originale si accennava a un treno "di una volta" (huffin' puffin'). Il testo italiano è abbastanza fedele, ma è più sviluppato, il brano americano parlava solo del ritorno dell'amata.
Nella copertina (veramente brutta) invece, coerentemente con il nome del complesso compare uno sfondo spaziale.

 

© Musica & Memoria 2010 / Testo originale trascritto e riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer) / Copia per usi commerciali non consentita

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